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Community e Personal Branding. Intervista a Riccardo Scandellari
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Community e Personal Branding. Intervista a Riccardo Scandellari

Franz Russo

Consulente web e social media, content manager e blogger. Nel 2008 apro questo blog per osservare come la comunicazione stia cambiando con i social media

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Il valore della Community nel Personal Branding. Ne parliamo oggi con Riccardo Scandellari, noto anche come Skande, autore del libro di successo, “Fai di te stesso un Brand”, dove sono raccolti tanti suggerimenti e strumenti utili a costruire la propria identità in rete

Il suo libro è uscito da poco più di due mesi ed è ancora uno dei più letti nel suo settore. Per chi conosce bene l’autore, sa che non c’è da meravigliarsi. La meraviglia sta forse nel modo in cui è riuscito a raccogliere in poco più di 200 pagine, tanti consigli, dritte, esempi, strumenti da tenere sempre con sè per costruire la propria identità e quindi la propria reputazione in rete. Ovviamente parliamo di Riccardo Scandellari, noto anche come Skande, giornalista, consulente di web marketing e social media, blogger autore del libro “Fai di te stesso un Brand – Personal Branding e Reputazione online“. Un libro in cui, a mio parere, la prima cosa che colpisce è l’abilità e l’intelligenza con cui Riccardo ha saputo coinvolgere la sua Community, o parte di essa. La Community intesa come quel gruppo di persone attraverso la quale farsi riconoscere e attraverso la quale crescere, con il contributo di altri. Uno degli insegnamenti che ci lascia questo libro è che per costruire il proprio Personal Branding ci vuole uno scopo, le competenze, un progetto chiaro. Ma accanto a questo bisogna anche sapersi costruire una propria Community, con cui crescere. Di questa sua Community, insieme davvero a tanti altri, faccio parte anche io, con grande piacere, perchè anche io sono cresciuto grazie a Skande.

E allora, cominciamo:

Da cosa e come nasce l’esigenza di scrivere un libro?

Mancava! Guardo spesso le proposte librarie sugli scaffali, ci sono ottimi libri per qualsiasi argomento, ma nessuno che riassumesse in modo generale i passi da fare in un percorso di vivibilità in rete e che desse sia input teorici che pratici, tutto reso semplice e divulgativo.

Spero di essere riuscito in questo.

A quanto pare, ci sei riuscito alla grande. Ma cosa significa “Fare di te stesso un Brand”, oggi?

Oggi è fondamentale e lo sarà sempre di più in futuro, viviamo in un mondo interconnesso in cui tutti possiamo informarci su chiunque e formarci un opinione su persone e aziende, gestire questa visibilità e reputazione saranno le vere sfide lavorative per tutti quelli che vogliono lavorare in futuro. Sia come dipendenti che come imprenditori.

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Nel tuo libro elenchi un sacco si strumenti utili, ma lo fai anche coinvolgendo tutta una serie di professionisti, ossia la tua Community in un certo senso. Ecco, quanto conta la Community nel Personal Branding?

Chi vuol costruirsi un’identità online forte e durevole non può prescindere dal suo network di amicizie e di professionisti in rete. Sono fondamentali per amplificare i messaggi e per la costruzione di una rete di protezione personale e di sostegno nella visibilità. Costruirla è semplice, basta essere generosi evitando le invidie e le rivalità.

Che ruolo ha oggi il Blog nel Personal Branding?

Il Blog è al centro di qualsiasi attività, a parte pochi casi (es. i famosi youtubber) i social network non sono mai serviti a creare una solida personalità. La sfida è sfruttare i social nelle attività del blog e cercare di posizionarsi nelle ricerche di Google.

Condivido assolutamente, ma posto che ognuno sceglie il proprio social network in base a caratteristiche ed esigenze, se dovessi consigliarne uno assolutamente da usare, quale consiglieresti e perchè?

Io amo Twitter, lo adoro per l’immediatezza e la democrazia con cui chiunque può emergere e farsi un’identità sostenuta esclusivamente dal contenuto. Verifico spesso che non è amato come lo amo io, nella sua semplicità nasconde tecnicismi che è bene sapere e non è permesso scrivere o esprimersi male.

Quanto vale, secondo te, la componente “conversazionale” nella costruzione del proprio Personal Branding?

Il web 2.0 è conversazione, un dialogo continuo in cui bisogna essere sempre presenti e rispondere sempre!

skande-riccardo-scandellariMa tu Riccardo, quando hai cominciato a costruire il tuo Personale Branding e quando ti sei accorto di essere diventato riconoscibile come “Skande”?

Al contrario di quello che pensano tutti, ho iniziato due anni e mezzo fa con l’apertura del blog e l’entrata in società (NetPropaganda) con Rudy Bandiera, da cui ho imparato molto. Quindi nel libro racconto una cosa fattibile nel medio termine e alla portata di tutti.

In un tweet, per chi ci legge e per chi volesse cominciare a costruire il proprio Personal Branding, cosa fare (a parte quello di non perdere il tuo libro!) e cosa evitare assolutamente?

Questa è la domanda più difficile:

“Sii generoso con gli altri, allontana l’invidia e la negatività. Apri un blog e impara dai più bravi. La ricetta del #PersonalBranding” 134 caratteri 😉

Ricordo che giovedì, 12 giugnoRiccardo Scandellari insieme a Rudy Bandiera, terranno una presentazione dei loro libri, quella di Rudy è davvero un’anteprima nazionale, presso la libreria IBS. it Bookshop in via Rizzoli 18 a Bologna. Insieme a Riccardo e a Rudy, ci sarà la giornalista Camilla Ghedini che modererà l’incontro. L’appuntamento è per le 18 e ovviamente, e se potete, non mancate!

A questo link, tutte le info su dove poter acquistare il libro

E grazie a Riccardo per questa intervista.

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