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Ecco EsmachLab: intervista a Luciano Delpozzo CEO Esmach
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Ecco EsmachLab, tra tradizione e innovazione. Intervista a Luciano Delpozzo

Franz Russo

Consulente web e social media, content manager e blogger. Nel 2008 apro questo blog per osservare come la comunicazione stia cambiando con i social media

esmachlab-logo

Quando si mettono insieme ingredienti come Tradizione e Innovazione, allora il successo è garantito. Ed è quello che ha fatto Esmach, azienda che da oltre 40 anni produce macchine per la panificazione, dando vita ad EsmachLab, un sistema di lavoro che reinventa il panettiere per come lo abbiamo sempre conosciuto. Ne abbiamo parlato con Luciano Delpozzo, CEO di Esmach

Esmach è un’azienda che da 40 anni produce macchine per la panificazione e da sempre, per sua vocazione, è attenta all’Innovazione e alla Tecnologia, proprio per rendere i suoi prodotti al passo con il contesto professionale, economico e sociale. E in un periodo in cui è difficile azzardare, Esmach prova a fare qualcosa di più e decide di dare vita a EsmachLab, un vero e proprio sistema di lavoro che reinventa la figura del panettiere, per come l’abbiamo sempre conosciuta, diventando “Panettiere di Giorno“. Per capirne di più, abbiamo incontrato Luciano Delpozzo, CEO di Esmach e fautore di questo sistema, a World Of Coffee 2014, la più importante fiera internazionale dedicata al mondo del caffè che si è tenuta la scorsa settimana a Rimini. Esmach era presente, ottenendo tra l’altro un grande successo di pubblico, per portare la sua idea di panificazione all’interno del bakery, in uno spazio ridottissimo e con soli 5 macchinari, quanto basta per avere pane caldo a tutte le ore, pizze squisite e ottimi dolci, tutto senza addensanti e lieviti chimici, solo con lieviti e prodotti naturali.

Luciano Delpozzo ci spiega in cosa consiste EsmachLab?

EsmachLab è un vero e proprio sistema di lavoro che si propone di rivoluzionare la figura del panettiere per come l’abbiamo fino ad ora conosciuta. Non si tratta pertanto di una figura che lavora di notte e dorme di giorno, ma una figura che lavora ad orari normali, dalla mattina fino alla sera, avendo a disposizione dei macchinari che gli consentono di ottimizzare il lavoro, ottenendo prodotti di qualità, a tutte le ore. EsmachLab introduce, quindi, un nuovo sistema in cui il panettiere lavora in uno spazio ridottissimo, circa 30 mq, con 5 macchinari che permettono la preparazione e la cottura di pane, pizze e dolci. Noi offriamo, a chiunque voglia, la nostra esperienza e know how attraverso la nostra Academy e ci occupiamo della formazione e della progettazione, fondamentale poiché è un sistema pensato per piccoli spazi come quelli presenti nei centri storici delle nostre città. Con questo sistema, noi portiamo la panetteria all’interno di un bakery caffè, cosa impensabile fino ad ora per via degli spazi che un progetto di questo tipo avrebbe richiesto. Abbiamo pensato, dunque, ad innovare senza però dimenticare la nostra cultura e la nostra storia unitamente alla nostra conoscenza.

esmachlab-panettiere-di-giorno

Ciò che abbiamo imparato alla Fiera di Rimini è come funziona operativamente questa idea. Di fatto, Dott. Delpozzo, questo sistema rivoluziona davvero la figura del panettiere, non è così?

Purtroppo da sempre, seguendo la nostra cultura, siamo portati a pensare che la figura del panettiere lavori esclusivamente di notte, assolutamente in contrasto con il nostro ritmo circadiano. Questo nuovo approccio alla professione porta con sé innovazione al mondo del bakery, migliorando la qualità di vita di chi ci lavora. Oggi, il panettiere tradizionale soffre molto la concorrenza della grande distribuzione che può permettersi una politica di prezzi molto competitiva, senza però offrire una qualità di prodotto adeguato. Esmach pone il Daytime Baker nelle condizioni di sfornare pane e pizza fatti con “pasta madre” e non con lieviti chimici o semi-lavorati. Non solo vantaggi in termini di qualità: un’alta capacità produttiva si accompagna ad una struttura di costo più contenuta.

Quando e perchè nasce EsmachLab?

Esmach produce da 45 anni macchine per la panificazione, di produzione in serie, anche a scala limitata ma con un alto livello di personalizzazione, questo il nostro modello organizzativo in produzione. Siccome all’interno del nostro gruppo, il Gruppo ALI, esiste molta conoscenza, molta voglia di fare, di guardare le cose a 360° e di sperimentare, allora ci siamo detti “perchè non proviamo a realizzare un sistema per cui si possa realizzare il meglio mettendo insieme tecnologia, innovazione e conoscenza?” In questi anni, Esmach ha affrontato una complessa riorganizzazione che tenesse sempre in considerazione il contesto in cui operiamo: abbiamo osservato che esistono 350 mila gelaterie in Italia mentre i panifici soffrono la crisi con numerose chiusure. Abbiamo pensato allora che fosse arrivato il momento di comunicare in un modo assolutamente nuovo questa professione, appunto il “Panettiere di Giorno”. Abbiamo sperimentato, ci siamo messi in gioco, abbiamo trovato delle startup con cui collaborare, fino a prestigiose partnership come quelle instaurate con Autogrill e il produttore di mozzarelle Amodio. Da adesso in poi ci aspettano le sfide più difficili.

Quanto le nuove tecnologie vi hanno aiutato in questo progetto?

Le nuove tecnologie ci hanno aiutato molto, anzi moltissimo, ma la vera innovazione per noi è la comprensione dell’opportunità dello sviluppo di un business del tutto nuovo, questa è forse tra le tutte, la nostra sfida più importante.

Ma perchè assumersi questo rischio in un momento come questo? Non era meglio continuare a costruire macchine, invece di dare vita a questo sistema?

Ho la fortuna di lavorare nel Gruppo ALI, una realtà imprenditoriale con un grado di deregulation molto ampio che ti permette di sperimentare e sviluppare idee come la nostra. Ora che il progetto è stato visto, capito e piaciuto, diventa importante tradurlo in numeri. Ecco perché, dopo il mondo del vino, cerchiamo di conquistare il mondo del caffè, da questo la nostra presenza a Woc 2014. Stiamo cercando di andare verso nuovi mondi, per noi tutti da scoprire.

Qual è stato l’approccio utilizzato nella comunicazione di questo nuovo progetto e come avete utilizzato i social media?

Al momento stiamo pensando ad un campagna mirata soprattutto sulla stampa, utilizzando un approccio alla comunicazione più tradizionale. Il fatto di avere ad oggi più di 4 mila fans su Facebook, comunque vuol dire molto per noi, così com’è importante avere un sito web che comunichi bene questo progetto. Essendo un’idea innovativa non poteva essere relegata ai canali di comunicazione tradizionale. Abbiamo quindi puntato su canali più innovativi, coerenti con il nostro nuovo progetto. La nostra presenza web si completa con PassionePane, il nostro blog in cui si parla di ricette e di cultura del pane, la pagina Facebook, in cui si parla di EsmachLab, di eventi come questo e che ci permette di entrare in contatto con ristoratori dagli Usa, Malesia o da altri paesi, e infine gli altri profili social. L’Innovazione nella Comunicazione per noi è stata molto importante. Altro tassello fondamentale è stato il cambio di immagine che attualmente riprende i colori della terra, coerente con le nostre attività. In tema di coerenza, vorrei sottolineare un altro aspetto del nostro mondo. Alcuni nostri competitor cavalcano l’onda del pellet, da loro identificata come la vera fonte di energia alternativa, promossa anche con massicce campagne stampa, puntando al risparmio economico che si otterrebbe usando il pellet. Noi sosteniamo che le fonti alternative al gasolio, come l’elettricità e il gas e il pellet, abbiano un’economia di costo molto simile. Il pellet però non deriva da legni pregiati, anzi, nel processo di trasformazione il legno viene trattato con prodotti chimici; esistono inoltri i costi del trasporto e lo smaltimento dei sacchi di plastica con cui viene confezionato. Da non sottovalutare le polveri generate dalla combustione del pellet che possono inquinare il pane.
Noi vogliamo comunicare la nostra coerenza e cerchiamo di farlo trasmettendo messaggi che trovano radice nella nostra storia e nella nostra cultura: fare il miglior pane del mondo con componenti naturali. Se ognuno di noi riuscisse, nel proprio ambito, ad essere coerente in ciò che fa e in ciò che dice, allora daremmo anche noi il nostro piccolo contributo affinché tutto funzioni meglio: questo è quello che crediamo davvero.

Questa la nostra piacevole e interessante conversazione con Luciano Delpozzo, CEO di Esmach Spa, che ringraziamo ancora una volta per la disponibilità e per averci fatto conoscere la propria azienda che, in un momento non proprio facile, decide di mettersi in gioco e di provare a cambiare. In tutto questo, per restare ancorati ai temi che trattiamo quotidianamente qui sul nostro blog, abbiamo avuto la testimonianza diretta che, anche in operazioni come queste, i Social Media, la Rete sono strumenti importanti e assolutamente strategici.

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