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Facebook è sempre il Numero Uno!
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Da un'indagine condotta da emarketer Facebook è il numero uno per quanto riguarda il display advertising negli Usa con 2,19 miliardi di dollari, superando Google e scalzando Yahoo al vertice. Ma la tv la fa ancora da padrona.

Facebook è sempre il Numero Uno!

Franz Russo

Consulente web e social media, content manager e blogger. Nel 2008 apro questo blog per osservare come la comunicazione stia cambiando con i social media

Da un’indagine condotta da emarketer Facebook è il numero uno per quanto riguarda il display advertising negli Usa con 2,19 miliardi di dollari, superando Google e scalzando Yahoo al vertice. Ma la tv la fa ancora da padrona.

facebook logoFacebook dimostra sempre di più di essere il principale player dei media digitali e l’indagine condotta da emarketer ne è un’ulteriore conferma. In pratica, l’indagine aveva lo scopo di analizzare il display advertising negli Usa. Nonostante il dominio delle tv, nei media digitali facebook si impone al primo posto con ben 2,19 miliardi di dollari raccolti, superando al vertice Yahoo che guidava questa classifica in precedenza. E staccando anche Google. E i numeri lo dimostrano. Yahoo raccoglie 1,62 miliardi di dollari dai banner pubblicitari, in calo meno del 2% rispetto alla precedente analisi, mentre Google raccoglie solo, si fa per dire, 1,15 miliardi di dollari in annunci display per il 2011, in calo del 10% sempre dall’analisi precedente.

Mentre le tv commerciali si dividono la fetta più consistente del mercato, pari al 16%, molto più grande di quella di internet che è pari al 7%, c’è da registrare il crescente numero di inserzionisti volenteroso di esplorare anche il mercato online. E infatti, forte è la crescita e ancora di più lo sarà dopo questa rilevazione.

Google, dal canto suo, riconoscendo il trend che ha portato facebook ad ottenere questi risultati, ha optato per una strategia adv più aggressiva du Youtube, pagando 390 milioni dollari per Admeld, una startup che consente agi publishers di vendere pubblicità premium. Anche Yahoo insieme ad Aol si è attrezzata cercando di insidiare la tv. Ma nonostante questi sforzi, Facebook risulta essere il numero 1.

Facebook sembra ormai lanciata verso questo trende che la vede protagonista. La cosa si può riassumere in questo concetto: mntre aumenta il numero della pagine pubbliche di aziende per creare un contatto diretto con il proprio pubblico, le stesse aumentano i loro investimenti pubblcitari sul sito di Zuckerberg, facendo in modo che gli stessi utenti vengano proiettati sulle stesse pagine. Può sembrare un pò semplificato come concetto, ma in realtà è quello che accade.

Qualche giorno fa vi parlavamo di Facebook come prossimo conquistatore del mondo, raggiungendo quasi i 700 milioni di iscritti, anche se con un calo negli Usa e Canada, e delle indiscrezioni che vedono Facebook pronto ad approdare in borsa nei primi mesi del 2012. Ecco quindi che risultati dell’analisi di emarketer come questa di cui staimo parlando, con il crescente peso di Facebook nel display advertising, per molto investitori il discorso si fa sempre più interessanti, desiderosi di conoscere qualche dato finanziario in più.

Oltre a segnalare il dato significativo relativo a facebook, bisogna considerare che ciò diventa più interessante se pensiamo che comprare pubblicità su Facebook è diverso che comprarla su Yahoo o Google. Su Facebook non è possibile inserire video pubblicitari o comprare grossi spazi, come invece può avvenire altrove, su Yahoo ad esempio. Sul popolare social network, gli spazi sono limitati. In sostanza, comprare pubblicità su Facebook sembra apparentemente più limitante, ma ci si avvantaggia di un potenziale di utenti molto alto e anche del fatto di poter selezionare meglio il proprio pubblcio di riferimento.

Nonostante siano riferiti al mercato americano, c’è da considerare questi dati come interessanti e che forse potrebbero trovare spazio anche nel nostro mercato. Certo non nei numeri, ma sicuramente potrebbero verificarsi analoghe tendenze. Anche sul mercato italiano la pubblicità su internet è in crescita, ed è importante sottolinearlo, solo che non si conoscono dati più dettagliati. Magari fra un pò di tempo ci sarà possibile documentarveli.

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