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Iab, rallenta l’advertising online
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I dati diffusi dallo Iab ci dicono che l’advertising online continua nel suo stato di difficoltà. Non sono dati catastrofici ma comunque fanno segnare un rallentamento. L’unico dato positivo proviene dall’in-game advertising.

Iab, rallenta l’advertising online

Franz Russo

Consulente web e social media, content manager e blogger. Nel 2008 apro questo blog per osservare come la comunicazione stia cambiando con i social media

I dati diffusi dallo Iab ci dicono che l’advertising online continua nel suo stato di difficoltà. Non sono dati catastrofici ma comunque fanno segnare un rallentamento. L’unico dato positivo proviene dall’in-game advertising.

Advertising online
Advertising online

I dati resi pubblici oggi attraverso questo documento segnalano un periodo di rallentamento della pubbliità online negli ultimi sei mesi. Il documento riassume con queste parole il rallentamento: “Le entrate pubblicitarie sul Web negli Stati Uniti hanno totalizzato 10.9 miliardi di dollari per i primi sei mesi del 2009, con il secondo trimestre che totalizza approssimativamente 5.4 miliardi. Le entrate da Internet advertising per i primi sei mesi del 2009 scendono del 5.3% rispetto allo stesso periodo del 2008“. A ben vedere non si registra un crollo, ma comunque il segno meno in un settore che nelgi ultimi mesi è cresciuto a ritmi vertiginosi desta un pò di preoccupazione negli addetti ai lavori. E infatti Randall Rothenberg, CEO IAB, spiega la nuova situazione in questo modo: “Siamo in una delle più difficili crisi economiche degli ultimi decenni. Negli ultimi anni la rivoluzione digitale ha guidato la trasformazione del modo in cui i consumatori sperimentano l’advertising ed i media”. Appunto.

E’ presumibile prevedere, come molti convengono, che con una ripresa dell’economia in generale possa portare ad un’inversione di tendenza diffusa, e soprattutto per la pubblicità online, inducendo soprattutto le grandi aziende a guardare al web e all’advertising online come momento risolutivo immediato, vista anche la permanenza sul web dei potenziali consumatori.

L’unico settore che non ha conosciuto fino ad ora flessioni è quello dell’in-game advertising, particolarmente in voga in questo periodo. Fare pubblicità all’interno dei videogiochi sembra essere l’affare del momento. Certo con milioni di giocatori appassionati di videogame  questo tipo di advertising non è fuori luogo, anzi, potrebbe essere visto come il traino per uscire da questo momento di difficoltà. Al mercato l’ultima parola.

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