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Il decreto Pisanu e il wi-fi in Italia
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Negli ultimi giorni si è parlato molto del decreto Pisanu, in quanto ci sarebbe una proposta parlamentare per fa si che un articolo in particolare venga abolito. Quell'articolo che limita il wi-fi nel nostro paese.

Il decreto Pisanu e il wi-fi in Italia

Franz Russo

Consulente web e social media, content manager e blogger. Nel 2008 apro questo blog per osservare come la comunicazione stia cambiando con i social media

Negli ultimi giorni si è parlato molto del decreto Pisanu, in quanto ci sarebbe una proposta parlamentare per fa si che un articolo in particolare venga abolito. Quell’articolo che limita il wi-fi nel nostro paese.

Chi legge questo blog sa quante volte abbiamo denunciato e sottolienato che lo stato delweb nel nostro paese è fra i più arretrati al mondo, riportando spesso studi internazionali che lo sottolineano. Un aspetto importante, se non fondamentale, di questa arretratezza assurda è l’esistenza del famigerato “decreto Pisanu”, il cui articolo 7 in particolare impone l’obbligo di identificazione attraverso documento d’identità di chiunque si colleghi a una rete wireless aperta. Un’imposizione che nel tempo, era il 2005 quando questo decreto venne emanato, ha finito per trasformari in un vero e proprio freno per lo sviluppo di internet in Italia.

Questa norma nacque per scongiurare il rischio di attentati terroristici, infatti come dicevo era il 2005 e ci si trovava nell’immediato degli attacchi terroristici di Londra e si cercava uno strumento per contrastare il terrorismo internazionale. Nel nostro paese questo strumento venne individuato nel decreto Pisanu che, convertito in legge, aveva carattere “provvisorio”, ma è sempre stato prorogato di anno in anno, fino a giungere intatto ai giorni nostri.

Ed ecco appunto arriviamo ad oggi. Da più parti è stato riconosciuto che questa norma non ha più motivo di esistere, finanche lo stesso Pisanu si è espresso in questo senso. Allora si cerca il modo di farla cadere il più presto possibile, anche perchè in tanti si sono resi conto, non solo, allo stato attuale dell’inutilità di tale norma, non esistono infatti norme pari a questa in nessun paese del mondo, neanche negli Usa, ma che dei dei danni che questa stessa norma ha provocato, contribuendo all’arretratezza da un punto di vista tecnologico del nostro paese. Ed è proprio di questi giorni una proposta di legge che mira all’abolizione della norma, di ampio schieramento che coinvolge maggioranza, il gruppo Futuro e Libertà per l’Italia, e opposizione, Pd, IdV, UdC e ApI, che a detta dei promotori potrebbe essere approvata entro il 2010.

I tempi sono stretti perchè la norma fino ad ora è stata sempre prorogata col decreto Milleproroghe, di conseguenza si deve fare veramente in fretta. I presupposti perchè questo accada ci sono tutti e ovviamente non vale più sostenere che questa norma può essere utile nel contrastare il terrorismo internazionale. A nostro parere, di modi ce ne sono tanti, forse più efficaci di questo, e sicuramente con conseguenze meno dannose di questa.

Il nostro paese ha bisogno di essere sdoganato da questi cavilli burocratici, perchè alla fine di questo si parla. Altri paesi stanno crescendo in questo senso, mentre noi non riusciamo a trovare la strada giusta. Ci sono zone del nostro paese che non sono connessi neanche con l’Adsl. Bene, sarebbe ora di buttare nel cestino questa norma  e pensare a fare crescere questo paese a cominciare da qui, dalla diffusione del wi-fi. Prima si fa e meglio è per tutti.

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