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Twitter perde pezzi, 4 top manager lasciano la società
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Twitter perde pezzi, 4 top manager lasciano la società

Francesco Russo

Consulente web e social media, content manager e blogger. Nel 2008 apro questo blog per osservare come la comunicazione stia cambiando con i social media

In un contesto normale un ricambio potrebbe essere interpretato in altro modo, ma se si parla di Twitter in questo periodo ecco che proprio di ricambio “normale” non si può parlare. La notizia è che 4 top manager lasciano Twitter e sono altri guai per Jack Dorsey che ha confermato le voci con un tweet.

La modalità con cui si sono seguite le notizie e le successive conferme ricorda molto la modalità vista quando si era diffusa la notizia che Twitter sarebbe ormai pronta ad eliminare il limite dei 140 caratteri. In quel caso dai “rumors” sollevati da Re/code si arrivò poi alla (quasi) conferma da parte di Jack Dorsey. Stessa modalità anche in relazione alla notizia che 4 top manager lasciano la società, prima “rumors” sollevati sempre da Re/code, poi confermati dal CEO e co-fondatore, Jack Dorsey.

twitter perde pezzi

In un contesto normale la notizia che 4 manager lasciano la società potrebbe essere interpretata in un altro modo, o quasi, ma il contesto in cui Twitter vive in queste ultime settimane è tutt’altro che tranquillo. I manager che lasciano la società di Dorsey ricoprono ruoli importanti e sono: Alex Roetter, capo ingegneri; Katie Stanton, responsabile global Media, che in un post conferma di essersi dimessa per stare di più con la sua famiglia; Brian Schipper, responsabile risorse umane; e Kevin Weil, VP e responsabile di prodotto. Figure importanti per un’azienda come Twitter che vive proprio una crisi di prodotto che poi si riversa in tutti gli altri ambiti, e una notizia come questa non può essere non interpretata come nuovi guai per Dorsey.

E lo stesso Dorsey, poco dopo, conferma la notizia con un tweet, stessa modalità vista quando intervenne sui “rumors” a proposito dell’addio al limite dei 140 caratteri, con l’immagine del suo comunicato ufficiale:

Nel comunicato Dorsey si dice triste dell’addio dei top manager: “Alex e Kevin sono stati qui più di cinque anni e con i loro team sono passati da 0 a 2 miliardi di dollari di oggi”. E poi aggiunge anche che i ruoli verranno coperti da Adam Bain, COO, e da Adam Messinger, CTO.

A questi si aggiunge anche l’addio del general manager di Vine, Alex Toaff, che va a lavorare in Google sulla Realtà Virtuale, come da lui stesso confermato in un tweet:

Si può dire che Twitter perde pezzi? Si, si può dire e non è un bel segnale, specie se si considera come Twitter ha chiuso la settimana. Il pesante #TwitterDown della settimana scorsa ha poi provocato un pesante tonfo a Wall Street, arrivando a toccare una quotazione per azione di 17,48 dollari con un valore complessivo che era sceso addirittura al di sotto degli 11 miliardi di dollari.

Il problema che questa filone di addii non tranquillizza gli azionisti sulla situazione attuale di Twitter e sarà davvero difficile convincerli che è tutto sotto controllo.

Insomma, altri guai per Dorsey e il 10 febbraio ci sono i dati finanziari sull’ultimo trimestre del 2015, quello in cui lui ha operato.

[immagine di copertina di TechCrunch]

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