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Social Media come una malattia?
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Uno studio recente, senza neanche sorprendere tanto, ha evidenziato che i social media per molti sono quasi un'ossessione. I più accaniti sono i possessori di cellulari iPhone o simili. Ma vediamo nel dettaglio.

Social Media come una malattia?

Franz Russo

Consulente web e social media, content manager e blogger. Nel 2008 apro questo blog per osservare come la comunicazione stia cambiando con i social media

Uno studio recente, senza neanche sorprendere tanto, ha evidenziato che i social media per molti sono quasi un’ossessione. I più accaniti sono i possessori di cellulari iPhone o simili. Ma vediamo nel dettaglio.

Per quanto questo studio sia stato realizzato negli Usa, mi è sembrato interessante anche perchè secondo rispecchia molto quello che è l’atteggiamento italiano verso i social media, ed europeo in generale. Forse parlare di ossessione è un pò troppo, però che ci sia un attaccameto particolare nel controllare spesso i siti che si utilizzano di più come facebook o twitter questo mi sembra ormai un dato certo. Certo ormai sono strumenti che per molti sono diventati neessari strumenti di lavoro, ma per altri, la maggior parte sono un momento indispensabile della propria giornata. Ecco perchè ossessione. Che poi questa lo si trovi esagerato, che un usao smodato di questi siti porti alla non socialità reale questo è un discorso che merita un approfondimento a parte. Qui adesso parliamo di numeri.Numeri che in questo caso possono contribuire a formulare una riflessione più attenta. Ripeto è uno studio americano, ma credo che molti riconosceranno che sono risultati riscontrabili anche nel nostro modo di usare i social media.

Cominciamo subito col dire che il 48% degli intervistati (1000 in totale) controlla ilproprio profilo su facebook o twitter anche durante la notte o appena svegli al mattino e che questo atteggiamento investa di più la categoria al di sotto dei 25 anni. Chi invece possiede un iPhone ha l’usanza di controllare i propri profili social stando a letto anche prima di addormentarsi. E la maggior parte di essi dal suo iPhone accede alle notizie al mattino appena svegli, senza sentire il bisogno di accedere la tv. Da considerare che si parla di iPhone che con le sue centinaia di applicazioni lo rendono estremamente flessibile per questo tipo di utilizzo, quasi che la telefonata per questo tipo di apparecchio sia una cosa secondaria (lo dico con la dovuta ironia).

Lo studio mette in risalto anche che il 56% degli intervistati controlla facebook una volta al giorno, che il 32% non considera come un disturbo il ricevere messaggi anche mentre mangia e che il 24% sotto i 25 anni non hanno problemi a comunicare anche mentre sono in bagno!

Altri risultati interesanti sono che il 12% degli intervistati controllo a usa facebook ogni due ore; il 65% degli intervistati sopra i 25 anni non ritiene di essere disturbato da messaggi che provengono dai social media mentre si trova in riunione, durante i pasti, mentre fa sesso o la doccia.

A guardare gli ultimi dati si direbbe che si è veramente malati di social network. Ma al di là di questo credo che questo studio confermi che usiamo i social media come strumento alternativo e diffuso per reperire notizie, al di là della tv o dei giornali. E che il fenomeno sta diventando sempre di più un parte della nostra vita quotidiana.Questo può sembrare banale affermarlo, ma è altrettanto vero.

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