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Un quarto dei siti sul Web è su WordPress
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Un quarto dei siti sul Web è su WordPress

Francesco Russo

Consulente web e social media, content manager e blogger. Nel 2008 apro questo blog per osservare come la comunicazione stia cambiando con i social media

W3Techs, società che misura l’utilizzo delle tecnologie sul Web, ha rilevato nei giorni scorsi che WordPress è presente sul 25% dei siti in Rete. E osservando i CMS, WordPress arriva ad essere il sistema più utilizzato con il 58,7%.

Parlare di WordPress significa parlare del CMS (Content Management System) più usato, e questo è un dato ormai assodato da tempo. Per la sua facilità d’uso WordPress sin dalla sua nascita, che risale al 2003, ha subito ottenuto grande riscontro di pubblico, crescendo anche come piattaforma d’elezione per tanti blogger che hanno cominciato ad usarlo come piattaforma pubblisher. InTime nasce nel 2008 proprio su piattaforma WordPress e da allora ha sempre e solo utilizzato questa piattaforma.

WordPress-logo

Ebbene, oggi vogliamo dirvi, riportando questi dati elaborati da W3Techs, società che misura l’utilizzo delle tecnologie sul Web, che WordPress è presente sul 25% dei siti presenti sul Web. Praticamente 1 sito su 4 usa WordPress. Di conseguenza, non si parla solo di siti di blogging, ma di un quarto dei siti presenti oggi in Rete. E se guardiamo nello specifico la categoria dei CMS, WordPress è presente sul 58,7% dei siti. Va specificato, come ci ricorda anche W3Techs, che questi sono dati che oscillano mese per mese, ma sono tali ormai da ritenerli come consolidati. Ed esiste ancora un 57% di siti online che non usa nessuno dei sistemi presi inconsiderazione dalla ricerca.

Guardando i dati, si nota che WordPress ha raddoppiato la sua quota negli ultimi 5 anni, nel 2011 era presente sul 13,1% dei siti. Molto più distanziate sono le altre piattaforma: Joomla è al 2,8% (6,5% dei CMS); Drupal al 2,1% (5% dei CMS); Magento e Blogger al 1,2%; e via via le altre piattaforme. La versione 4 di WordPress è quella più usata, 84%, la 3 è ancora al 15%.

WordPress-cms-novembre-2015

Matt Mullenweg, uno degli sviluppatori di WordPress, ha commentato questi dati affermando che “la grande sfida è ora quella di raggiungere il 57% dei siti che ancora non usa WordPress”.

Questi dati spiegano anche il motivo per cui la piattaforma viene presa di mira da attacchi da vari attacchi e il consiglio, sempre valido, è quello di aggiornare sempre all’ultima versione. Fatelo se possedete ancora una versione non aggiornata.

W3Techs nell’elaborare questi dati esamina i siti web e non le singole pagine, di conseguenza se una tecnologia è in uso su ogni pagine del sito, allora questa viene assunta come in uso su tutto il sito. Ma è evidente che la stessa società non potrebbe scandagliare l’intero web, allora elabora i suoi dati prendendo in considerazione i primi 10 milioni di siti dal ranking di Alexa, usando come periodo gli ultimi tre mesi. Questo anche per evitare di includere nell’analisi anche siti spammer. W3Techs non considera i sottodomini (tutti i sottodomini di wordpress.com sono considerati come un unico sito) e non considera i redirect. In sostanza, W3Techs considera il “sito web” in maniera differente da Alexa, ma la stessa società afferma che dal punto di vista statistico questo non alcun impatto sui dati rilevati. Quindi WordPress è presente su un quarto dei siti presenti oggi online.

E voi che ne pensate? Anche voi usate WordPress per il vostro sito o per il vostro blog? Raccontateci la vostra esperienza.

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