InTime | Blog, Social Media, Web Marketing http://www.franzrusso.it Tutte le news su Web, Social Media e Mobile Wed, 25 May 2016 08:46:14 +0000 it-IT hourly 1 http://i0.wp.com/www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/04/InTime_twittercard.jpg?fit=32%2C32 InTime | Blog, Social Media, Web Marketing http://www.franzrusso.it 32 32 Social Media e Personalità, la foto profilo può rivelare chi siamo http://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/social-media-personalita-foto-profilo-rivelare-chi-siamo/ http://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/social-media-personalita-foto-profilo-rivelare-chi-siamo/#respond Wed, 25 May 2016 08:45:29 +0000 http://www.franzrusso.it/?p=29397 © Copyright 2016 InTime - franzrusso.it -

Presentato al recente ICWSM (International Conference on Web and Social Media) di Colonia, uno studio condotto da Daniel Preoţiuc-Pietro dell'Università della Pennsylvania ha dimostrato che la foto profilo sui Social Media può rivelare alcuni dettagli sulla nostra personalità.

Social Media e Personalità, la foto profilo può rivelare chi siamo è il nuovo articolo di Francesco Russo su InTime | Blog, Social Media, Web Marketing

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Presentato al recente ICWSM (International Conference on Web and Social Media) di Colonia, uno studio condotto da Daniel Preoţiuc-Pietro dell’Università della Pennsylvania ha dimostrato che la foto profilo sui Social Media può rivelare alcuni dettagli sulla nostra personalità.

La foto profilo, quella che scegliamo con cura perchè ci rappresenti al meglio, oltre a presentarci è indicativa anche sulla nostra personalità. Sembra una forzatura, ma non lo è. Infatti uno studio condotto dal team di Daniel Preoţiuc-Pietro dell’Università della Pennsylvania, presentato di recente a ICWSM (International Conference on Web and Social Media) di Colonia, “Analyzing Personality through Social Media Profile Picture Choice“, ha dimostrato che la foto profilo può indicare qualche dettaglio sulla nostra persona, al punto da delineare cinque profili in cui chiunque in effetti potrebbe riconoscersi. Lo studio è stato riportato anche da New Scientist.

social media personalità

Chissà quante volte vi sarà capitato di osservare una foto profilo di un vostro contatto sui Social Media e vi sarete chiesti che tipo di carattere sia. Magari c’è un particolare che sembra indicarvi qualcosa ma po resta sempre il contatto diretto a rivelare la vera personalità delle persone (e scusate il gioco di parole). Fatto salvo che il contatto diretto sia quello che davvero ci permette di conoscere le persone con cui siamo in contatto quotidiano attraverso i Social Media, possiamo comunque prendere in considerazione questo studio che ci offre qualche spunto in più per provare a riconoscere meglio le persone anche dalla foto profilo.

Lo studio che ha condotto Daniel Preoţiuc-Pietro ha esaminato 66 mila utenti su Twitter e analizzato 3.200 tweet tra i più recenti di ognuno. Intanto dei 66 mila utenti sono stati selezionati 434 utenti sui quali è stata condotta un’analisi psicologica più approfondita attraverso il metodo, che i psicologi conoscono bene, denominato “Big Five“. A quel punto è bastato mettere in relazione i risultati dei test con i caratteri emersi dalle foto profilo. E il risultato è questo.

Riprendendo proprio i tratti della personalità definiti dal Big Five, viene fuori:

Estroversione

Le persone estroverse per definizione si riconoscono anche dalla loro foto profilo sui Social Media. Le loro foto sono molto colorate, spesso sono foto artistiche di bassa qualità. Quasi mai amano mostrarsi in foto con gli occhiali e tendono ad apparire più giovani.

Amicalità

Se nella vostra foto profilo dimostrate tratti che vi fanno sembrare molto amichevoli è molto probabile che voi tendete ad andare spesso d’accordo con gli altri e siete dei tipi allegri. La vostra foto profilo è spesso colorata ma sfocata e non molto nitida, e vi mostrate di solito sorridenti.

Coscienziosità

Questo tratto della personalità delinea persone che spesso si comportano in maniera pianificata col rischio, a volte, di apparire testardi e inflessibili. Nelle loro foto le persone coscienziose appaiono sorridenti e felici, un tratto che spesso non si ritrova in questo tipo di persone. Nelle foto appaiono spesso da soli, sono foto mosse, con gli occhiali e a volte appaiono più vecchi di quello che sembrano in realtà.

Stabilità emotiva (nevrotici)

Le persone che presentano questi tratti fanno fatica a celare i loro caratteri negativi anche in foto. la foto profilo di queste persone spesso è un oggetto piuttosto che il proprio volto.

Apertura Mentale

Le persone che presentano tratti di apertura mentale sono quelle che si presentano in modo stravagante e inusuale. Spesso, anche loro, utilizzano un oggetto nella loro foto profilo invece che del loro volto. Amano usare foto di qualità anche se non troppo colorate. Mostrano gli occhiali e le loro immagini sono spesso “ad alto contenuto di emozioni negative” e spesso hanno lo sguardo arrabbiato.

Questi i profili che sono emersi dallo studio, uno dei tanti che rivelano sempre più dettagli relativi agli utenti.

Lo studio è interessante, prova a dare qualche elemento in più rispetto alle persone che siamo partendo da uno status, da un tweet in relazione alla nostra foto profilo. In questo modo diamo dei segnali alle persone che entrano in contatto con noi, segnali che possono essere utili per conoscenze personali tra i contatti, ma anche per chi deve selezionare delle figure professionali, ad esempio.

E voi che persone siete? Vi riconoscete in questi profili? Raccontateci la vostra esperienza.

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Twitter: foto, video e account non verranno conteggiati nei 140 caratteri http://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/twitter-foto-video-account-non-verranno-conteggiati-140-caratteri/ http://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/twitter-foto-video-account-non-verranno-conteggiati-140-caratteri/#respond Tue, 24 May 2016 15:21:46 +0000 http://www.franzrusso.it/?p=29403 © Copyright 2016 InTime - franzrusso.it -

Quello che era solo una voce qualche giorno fa si è invece rivelata veritiera. Twitter ha da poco annunciato che nelle prossime settimane e mesi verrà garantito maggior spazio nei tweet. Infatti, foto, video e account non verranno conteggiati nei 140 caratteri.

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Quello che era solo una voce qualche giorno fa si è invece rivelata veritiera. Twitter ha da poco annunciato che nelle prossime settimane e mesi verrà garantito maggior spazio nei tweet. Infatti, foto, video e account, in risposta non verranno conteggiati nei 140 caratteri.

Quello di oggi per Twitter è uno degli annunci più importanti degli ultimi mesi, di sicuro il più importante da quando Jack Dorsey ha ripreso in mano la guida della piattaforma. Come vi sarete accorti, nei giorni scorsi erano circolate voci che davano per imminente alcune novità tra cui quella di non conteggiare più le immagini nei 140 caratteri che di solito compongono un tweet. Ebbene, è di poco fa l’annuncio che nelle prossime settimane e mesi Twitter garantirà maggiore spazio, semplicemente non conteggiando più, nei 140 caratteri, le foto, i video e gli account, @username, in risposta, nello spazio di un tweet. Questo ovviamente si tramuta in maggiore spazio per twittare.

twitter spazio 140 caratteri

Gli utenti, quindi, potranno retwittare e citare i propri Tweet, dando nuova vita (è il caso di dire) ai tweet e aggiungendo un nuovo commento. Inoltre, ogni nuovo Tweet che inizia con un @username sarà visibile da tutti i follower, cioè significa addio al puntino (.@username) che serviva per far vedere il tweet a tutti i follower.

Quindi la risposta, la reply, se si vuole farla vedere a tutti conviene retwittarla. Resta la regola di condividere solo 4 foto, 1 video, 1 sola GIF e 1 sola poll.

Una delle nostre più grandi priorità di quest’anno è affinare il nostro prodotto e renderlo più semplice” ha dichiarato Jack Dorsey, CEO e fondatore di Twitter. “Stiamo lavorando per rendere Twitter molto più semplice e veloce. Questa è la forza di Twitter: ciò che succede nel momento in cui succede, le conversazioni in tempo reale e la semplicità che ha caratterizzato il servizio fin dal principio”.

twitter spazio 140 cratteri

Non stiamo rinunciando all’idea che Twitter viva l’istante. La brevità, la velocità e la possibilità di dialogare in tempo reale – cioè essere in grado di pensare qualcosa e condividerla col resto del mondo istantaneamente – sono per noi  sono prioritari,”  ha aggiunto Dorsey. “Siamo sempre alla ricerca di modalità che possano rendere i Tweet ancora più espressivi e permettano alle persone di  dire esattamente ciò che vogliono. Vogliamo fare tutto il possibile per rendere migliore l’esperienza su Twitter, purchè si tratti sempre di qualcosa di veloce, facile, semplice ed espressivo “.

Twitter dunque continua a lavorare sulla piattaforma per renderla più usabile per tutti gli utenti, per fare in modo che chiunque possa twittare e usare la piattaforma nella maniera più semplice possibile. Ricordiamo l’operazione effettuata sulla timeline con la nostra anteprima in cui spiegavamo la modifica e il modo per non perdere i tweet che più interessano gli utenti. La reazione a questa versione migliorata della timeline è stata positiva, con meno del 2% di persone che hanno deciso di disabilitarla, e ha aumentato l’engagement degli utenti su Twitter, generando molti più Tweet, Retweet, Risposte e Mi Piace.

Sempre quest’anno Twitter ha apportato miglioramenti al processo di iscrizione dei nuovi utenti, aiutandoli a trovare nuovi account da seguire in base ad argomenti, luoghi e persone.  Questo nuovo processo di on-boarding ha portato ad un aumento considerevole dei Follow, fino al 48%, e dei Mutual Follow, fino al 56%,  in media sia su iOS sia su Android. I Mutual Follow sono importanti perché si tratta di due persone che si riconoscono, si parlano e si danno reciprocamente feedback. E questo è essenziale per aumentare l’engagement e l’uso della piattaforma.

Inoltre i Tweet si sono evoluti negli ultimi dieci anni per includere foto, video, GIF, Poll e Citazioni – aggiunte che hanno sottratto caratteri al conteggio dei 140. In aggiunta ai cambiamenti annunciati, Twitter continuerà ad esplorare nuove modalità per rendere il servizio più semplice e più intuitivo, tutto senza compromettere la brevità e la velocità che fanno di Twitter il luogo ideale per commentare gli eventi in tempo reale, entrare in contatto con le altre persone e dialogare.

Twitter annuncia oggi questi cambiamenti per poter dare agli sviluppatori il tempo necessario per aggiornare le centinaia di migliaia di prodotti progettati utilizzando la sua piattaforma, che include Fabric, il kit di strumenti mobile di Twitter per gli sviluppatori. Ad aprile Twitter ha annunciato che Fabric, comprensivo di Crashlytics, Answers, Digits, MoPub e dei kit Twitter per lo sviluppo software, è attualmente utilizzato ogni mese su più di due miliardi di dispositivi mobili. Considerando quindi che il numero di dispositivi mobili iOS e Android attivi in tutto il mondo supera i 2.4 miliardi, le applicazioni abilitate per Fabric sono installate sulla grande maggioranza dei dispositivi mobili.

Allora, cosa ne pensate?

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Ferrari, la leggenda dei motori sbarca su Instagram http://www.franzrusso.it/campagne-eventi/ferrari-la-leggenda-dei-motori-sbarca-instagram/ http://www.franzrusso.it/campagne-eventi/ferrari-la-leggenda-dei-motori-sbarca-instagram/#respond Tue, 24 May 2016 10:04:21 +0000 http://www.franzrusso.it/?p=29389 © Copyright 2016 InTime - franzrusso.it -

"Non c'è bisogno di una foto per vedere una leggenda", così con un breve video, la Ferrari debutta su Instagram. La leggenda dei motori, fondata da Enzo Ferrari nel 1947 a Maranello, dopo Facebook, Twitter e YouTube ha deciso di aprire un account anche sul popolare social network di proprietà di Facebook, puntando sulle emozioni.

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“Non c’è bisogno di una foto per vedere una leggenda”, così con un breve video, la Ferrari debutta su Instagram. La leggenda dei motori, fondata da Enzo Ferrari nel 1947 a Maranello, dopo Facebook, Twitter e YouTube ha deciso di aprire un account anche sul popolare social network di proprietà di Facebook, puntando sulle emozioni.

La Ferrari sbarca su Instagram, la leggenda dei motori dopo Facebook, Twitter e YouTube ha deciso di aprire un account anche sul popolare social network, di proprietà di Facebook. E il debutto non poteva essere diverso. Infatti i primi cinque post sono dei brevi video in cui si sente il rombo dei motori della Ferrari, accompagnati da questa frase: “Non c’è bisogno di una foto per vedere una leggenda. Prima ancora di mostrare immagini delle fiammanti auto rosse con il celebre cavallino, la Ferrari vuole imprimere da subito il modo che caratterizzerà i contenuti che verranno condivisi, in modo assolutamente originale. Un altro video contiene un’altra frase: “Chiudete gli occhi e alzate il volume“.

ferrari instagram

Ferrari sa che i suoi fans sono dei veri appassionati ed è per questo che ha voluto coinvolgerli nella maniera più adatta, facendo vivere l’emozione del rombo dei motori. L’emozione ancora prima delle immagini.

Turn up the volume. #InstaSound #Ferrari #TheSoundOfPassion #Ferrari488GTB

A video posted by Ferrari (@ferrari) on

Turn up the volume. #InstaSound #Ferrari #TheSoundOfPassion #GTC4Lusso

A video posted by Ferrari (@ferrari) on

Welcome to the #RossoFerrari world. #Ferrari

A video posted by Ferrari (@ferrari) on

La fase di teasing è durata 2 giorni (3 video ogni giorno) con i video e gli audio dei motori Ferrari. “Il suono della leggenda” ha poi lasciato il posto a “Il colore della leggenda”. Questa volta il video postato sul profilo Instagram è #RossoFerrari il concetto di tutto il piano editoriale fotografico. Una leggenda può quindi sfidare chiunque, anche un social network.

In pochi giorni l’account ha pubblicato già 23 post, dopo i primi video infatti è stato dato spazio alle auto rosse e i fan sono già oltre 8.300 nel momento in cui scriviamo. Ma è facilmente ipotizzabile che questo numero sia destinato ad aumentare.

Ecco come un brand può utilizzare questi strumenti facendo leva su ciò che emoziona e coinvolge, sfruttando al meglio l’opportunità e senza deludere i propri appassionati.

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Huawei P9 e P9 Plus disponibili anche in Italia http://www.franzrusso.it/mobile-tech/huawei-p9-p9-plus-disponibili-anche-italia/ http://www.franzrusso.it/mobile-tech/huawei-p9-p9-plus-disponibili-anche-italia/#respond Mon, 23 May 2016 12:45:15 +0000 http://www.franzrusso.it/?p=29368 © Copyright 2016 InTime - franzrusso.it -

Presentato a Londra lo scorso 6 aprile, Huawei ha presentato anche in Italia il nuovo P9 e da poco è disponibile anche il P9 Plus. Caratteristica del nuovo dispositivo della casa cinese è la doppia fotocamera con ottiche Leica.

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Presentato a Londra lo scorso 6 aprile, Huawei ha presentato anche in Italia il nuovo P9 e da poco è disponibile anche il P9 Plus. Caratteristica del nuovo dispositivo della casa cinese è la doppia fotocamera con ottiche Leica.

Come certamente ricorderete, vi avevamo parlato un po’ di settimane fa del teaser che Huwaei avava lanciato nella città di Milano con l’hashtag #OO, era tutto orientato alla presentazione del 6 aprile che la casa cinese aveva organizzato a Londra per presentare al mondo il nuovo modello: il P9 e la versione P9 Plus. Un dispositivo che segue ormai le caratteristiche distintive di Huwaei, ossia design curato, leggero, con caratteristiche tecniche notevoli. Ma questo nuovo modello aggiunge qualcosa in più, un caratteristica che lo distingue sul mercato, ossia la doppia fotocamera posteriore con lenti Leica, il marchio prestigioso del mondo della fotografica.

huawei p9 modello

Huawei non ha voluto comunque mancare fa mancare una presentazione in grande stile del P9 anche in Italia organizzando un grande party a Milano dove erano presenti 500 ospiti. A condurre la serata c’era Costantino della Gherardesca ed erano presenti anche i vertici italiani del colosso cinese. Al party erano presenti, tra gli altri, anche Filippa Lagerback, Laura Barriales, Baby K, Adriano Galliani, Cristian Brocchi, Gianluigi Donnarumma, Manuel Locatelli, Carlotta Ferlito, Diego Passoni, Mariana Rodriguez, Luca Dotto e The Jackal.

huawei p9 plus bn

huawei p9 plus

Parlando del dispositivo, che rappresenta il top di gamma in questo momento, come dicevamo prima, l’attenzione è catturata principalmente dalla presenza dei due sensori Sony da 12 MP IMX286 posizionati sul retro della scocca, uno RPG e uno monocromatico. Il doppio obiettivo con lenti asferiche Leica SUMMARIT H 1:2.2/27 consente di catturare immagini in qualsiasi condizione di luce, ci sono poi funzionalità che consentono anche di agire sulla messa a fuoco in fase di post-produzione. Quindi un sensore cattura le immagini a colori, l’altro le cattura in bianco e nero con il vantaggio di migliorare il punto focale anche dopo aver scattato la foto.

huawei p9 bn

Le altre caratteristiche del P9 sono di avere il nuovo sistema operativo Android 6.0, Marshmallow; display da 5,2 pollici (5,5 pollici per il P9 Plus); processore octa core Kirin 955; 3 GB di RAM (4 per il P9 Plus); memoria interna da 32 GB; fotocamera frontale da 8 megapixel;  batteria da 3.000 mAh (3.400 mAh per il P9 Plus).

Il nuovo Huawei P9 è disponibile nelle colorazioni Mystic Silver e Titanium Grey al prezzo di 599 euro, il Huawei P9 Plus disponibile proprio da questo mese, con scocca in tinta Quartz Grey, è disponibile a 749 euro.

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De’ Longhi, ecco la prima guida digitale delle Torrefazioni italiane http://www.franzrusso.it/inweb-2-0/de-longhi-guida-digitale-torrefazioni-italiane-caffe/ http://www.franzrusso.it/inweb-2-0/de-longhi-guida-digitale-torrefazioni-italiane-caffe/#respond Mon, 23 May 2016 08:29:32 +0000 http://www.franzrusso.it/?p=29360 © Copyright 2016 InTime - franzrusso.it -

In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, De' Longhi, in collaborazione con Slow Food Educazione ha presentato in anteprima nazionale "L'Eccellenza delle Torrefazioni Italiane", la prima guida digitale che comprende 25 torrefazioni italiane di alta qualità.

De’ Longhi, ecco la prima guida digitale delle Torrefazioni italiane è il nuovo articolo di Francesco Russo su InTime | Blog, Social Media, Web Marketing

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In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, De’ Longhi, in collaborazione con Slow Food Educazione ha presentato in anteprima nazionale “L’Eccellenza delle Torrefazioni Italiane”, la prima guida digitale che comprende 25 torrefazioni italiane di alta qualità.

Parlare di caffè in Italia significa parlare davvero di tradizione, infatti questa bevanda è ormai da considerarsi caratteristica della nostra cultura culinaria. Ogni zona del nostro paese ha gusti e tradizioni diverse, ma tutti ci riconosciamo di fronte a un bel caffè espresso, il caffè ristretto quello che all’estero non si trova quasi mai come lo vorremmo. E’ una tradizione che si rispecchia anche nell’economia del paese, a sottolineare l’importanza che ha anche il mondo della produzione del Caffè in Italia. Il nostro paese è tra i primi paesi al mondo per export di Caffè torrefatto e siamo anche tra i primi al mondo per consumo pro capite.

eccellenza torrefazioni caffè de' longhi slow food

Fatta questa premessa, vi starete chiedendo perchè oggi parliamo di Caffè su InTime. A parte che parlare di Caffè va bene a qualsiasi ora della giornata, ma soprattutto vogliamo parlarvi di un interessante progetto che De’ Longhi, azienda leader nella produzione di macchine da caffè, in collaborazione con Slow Food Educazione, ha presentato in anteprima nazionale al recente Salone del Libro di Torino. Il progetto si chiama “L’Eccellenza delle Torrefazioni Italiane” ed è la prima guida digitale delle torrefazioni di alta qualità. Le torrefazioni raccolte in questa guida sono 25 e rappresentano torrefazioni di qualità selezionati da Gabriella Baiguera, esperta di Caffè e responsabile della formazione Master of Food Caffè di Slow Food.

#ShareYourCoffee di De' Longhi qui a #SalTo16

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Obiettivo di questa guida, che vi consigliamo assolutamente di consultare a questo link torrefazionidelonghi.it, è quello di segnalare le torrefazioni di qualità del nostro paese che, come ha sottolineato Gabriella Baiguera durante la presentazione “la maggior parte aderenti a circuiti qualificanti come Presìdi Slow Food, CSC Caffè Speciali Certificati, SCAE Specialty Coffee Association of Europe, Grand Gourmet”. Sono per lo più torrefazioni artigianali, attività che spesso si sono tramandate nel tempo da padre in figlio, che rispondono a requisiti precisi come possedere forni tradizionali a tamburo o moderni a convezione d’aria di dimensioni contenute, e abili nel cuocere caffè a diversi gradi per soddisfare il gusto di ogni consumatore.

Nella guida le torrefazioni vengono presentate con la loro storia, i metodi di lavorazione del caffè, l’origine o la miscela “top” proposta con un grafico risultato della degustazione, le caratteristiche della stessa e i suggerimenti per una corretta preparazione e consumo.

“L’Eccellenza delle Torrefazioni Italiane” è quindi una guida alle migliori torrefazioni italiane, ma contiene anche suggerimenti sui luoghi dove poter trovare e gustare il miglior caffè italiano e altre curiosità.

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E-commerce in Italia, vale 19 mld di euro e 13 milioni gli acquirenti http://www.franzrusso.it/ecommerce-2/e-commerce-italia-19-mld-euro-13-milioni-acquirenti/ http://www.franzrusso.it/ecommerce-2/e-commerce-italia-19-mld-euro-13-milioni-acquirenti/#respond Thu, 19 May 2016 10:27:01 +0000 http://www.franzrusso.it/?p=29352 © Copyright 2016 InTime - franzrusso.it -

L'E-Commerce Forum, il principale punto di riferimento del settore in Italia, è sicuramente il momento per fare il punto della situazione dello shopping online nel nostro paese. L'E-commerce in Italia oggi vale 19,3 miliardi di euro e gli utenti che acquistano abitualmente sono saliti a 13 milioni.

E-commerce in Italia, vale 19 mld di euro e 13 milioni gli acquirenti è il nuovo articolo di Francesco Russo su InTime | Blog, Social Media, Web Marketing

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L’E-Commerce Forum, il principale punto di riferimento del settore in Italia, è sicuramente il momento per fare il punto della situazione dello shopping online nel nostro paese. L’E-commerce in Italia oggi vale 19,3 miliardi di euro e gli utenti che acquistano abitualmente sono saliti a 13 milioni.

Per conoscere dati aggiornati e per fare il punto della situazione degli acquisti online e, ovviamente, di chi fa shopping online, l’evento che è ormai punto di riferimento nel nostro paese è certamente l’E-commerce Forum, l’evento organizzato dal Consorzio Netcomm che quest’anno è giunto all’undicesima edizione.

I dati diffusi nella giornata di ieri sono davvero tanti e cercheremo di riassumerli al meglio.

e-commerce italia 2016

L’E-commerce in Italia vale 19,3 miliardi di euro

Intanto cominciamo con definire il valore dell’E-commerce in Italia che è oggi di 19,3 miliardi, facendo registrare un aumento di 2,7 miliardi rispetto al 2015. Un valore e una crescita comunque enorme se lo paragoniamo ai 9,3 miliardi del 2011. I settori che trainano l’E-commerce in Italia sono turismo (+11%), l’informatica ed elettronica (+22%) e l’abbigliamento (+25%), ma anche l’editoria (+16%). Vanno bene anche i settori particolarmente legati al Made in Italy che, nonostante siano considerati emergenti per la vendita online, stanno registrando le crescite più alte: il Food & Grocery otterrà un incremento del 29% e supererà di poco quota 530 milioni di € mentre l’Arredamento&Home living crescerà del 39% sfiorando i 570 milioni di €.

valore e-commerce italia 2016

In Italia l’E-commerce raggiunge una penetrazione pari al 5%, un valore che va considerato comunque in crescita, anche se è ancora inferiore al fenomeno degli acquisti online in altri paesi europei. Ad esempio in Uk si raggiunge abbondantemente il 15% di penetrazione. Ma si è sulla buona strada. anche perchè il tasso di crescita previsto per l’intero mercato è del 17%, un livello di crescita tra i più alti in assoluto.

Il mercato è ancora molto legato all’ambito dei servizi è in questo il turismo è il settore che contribuisce di più in assoluto con il 44% e un valore di 8,5 miliardi di euro. Seguono poi le Assicurazioni, con 1,3 miliardi di euro, il 7% e gli altri servizi (Ticketing per eventi, Ricariche telefoniche, ecc.), con 836 milioni di euro, il 5,5%.

Cresce il Mobile Commerce: è il 15% del totale

In questo contesto, un ruolo fondamentale lo giocano anche i dispositivi mobili. Gli acquisti online tramite Smartphone aumentano del 51%, superando il valore di 2,8 miliardi di euro e valgono il 15% dell’E-ommerce nel 2016, il 24% se aggiungiamo quelli via Tablet. Tra i servizi più acquistati via Smartphone a prevalere sono quelli legati al Turismo (10% del totale); tra i prodotti, invece, troviamo al primo posto Arredamento & Home Living ed Editoria, entrambi con il 23%, a seguire Informatica (20%), Abbigliamento (19%) e Food & Grocery (9%).

dispositivi e-commerce italia 2016

Da tenere in considerazione che 21 acquisti online ogni 100 in Italia sono originati da un dispositivo mobile.

Ma chi sono gli italiani che acquistano online?

Secondo di dati dell’indagine “NET RETAIL: Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, la ricerca di Netcomm e PayPal svolta da Human Highway, il 60,9% della popolazione online ha fatto almeno un acquisto in rete negli ultimi 3 mesi. Vale a dire 18,8 milioni di italiani. Sono poi 13 milioni gli italiani che effettuano acquisti online abitualmente. E questi ultimi sono in grado di generare il 90% del totale degli acquisti online.

Dal punto di vista demografico, la ricerca rileva che il 55% ha meno di 44 anni, e la presenza di acquirenti online aumenta in funzione della dimensione del comune di residenza: nei grandi centri aumenta la concentrazione di acquirenti online, in particolare degli acquirenti abituali. La composizione per sesso dell’utenza Internet vede una leggera prevalenza maschile (53%) e questa si rafforza tra gli acquirenti abituali (56%). Il profilo di età degli acquirenti online in mobilità è molto più giovane della media della popolazione italiana: il 42% ha meno di 35 anni, contro il 33% dell’intera popolazione online. L’utenza Internet italiana è leggermente più popolata da uomini e questo si rileva anche nella composizione degli acquirenti abituali (nel 56% uomini) e degli acquirenti in mobilità (61% uomini).

E-commerce in Italia, vale 19 mld di euro e 13 milioni gli acquirenti è il nuovo articolo di Francesco Russo su InTime | Blog, Social Media, Web Marketing

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#JobFair, le offerte di lavoro oggi arrivano in 140 caratteri http://www.franzrusso.it/campagne-eventi/jobfair-le-offerte-di-lavoro-oggi-arrivano-in-140-caratteri/ http://www.franzrusso.it/campagne-eventi/jobfair-le-offerte-di-lavoro-oggi-arrivano-in-140-caratteri/#respond Thu, 19 May 2016 08:13:27 +0000 http://www.franzrusso.it/?p=29348 © Copyright 2016 InTime - franzrusso.it -

Oggi, 19 maggio 2016, su Twitter si tiene l’evento online #JobFair, un’occasione per mettere in contatto chi è in cerca di lavoro e chi lo offre, in 140 caratteri. Durante la giornata le aziende twitteranno le proprie offerte di lavoro relative alle posizioni aperte e i candidati potranno rispondere inviando il proprio cv. La giornata di …

#JobFair, le offerte di lavoro oggi arrivano in 140 caratteri è il nuovo articolo di Francesco Russo su InTime | Blog, Social Media, Web Marketing

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Oggi, 19 maggio 2016, su Twitter si tiene l’evento online #JobFair, un’occasione per mettere in contatto chi è in cerca di lavoro e chi lo offre, in 140 caratteri. Durante la giornata le aziende twitteranno le proprie offerte di lavoro relative alle posizioni aperte e i candidati potranno rispondere inviando il proprio cv.

La giornata di oggi, 19 maggio 2016, prevede un evento molto interessante, rigorosamente online. Qualcuno di voi si sarà già accorto dai trending topics su Twitter di #JobFair.

#JobFair è un’iniziativa di Twitter che invita le aziende di tutta Europa a partecipare a questo evento con cui avranno la possibilità di entrare in contatto con candidati alla ricerca di un nuovo impiego. Durante la giornata, le aziende twitteranno le proprie offerte di lavoro per trovare in tempo reale i candidati più in linea con le posizioni aperte. Chi è in cerca di una nuova occupazione, invece, potrà rispondere alle offerte inviando il proprio curriculum in 140 caratteri e potrà usufruire dei consigli e dei suggerimenti twittati da tanti esperti nel campo del lavoro e della formazione.

twitter #jobfair

Come funziona #JobFair

Le aziende sono invitate a segnalare nei propri tweet l’offerta di lavoro e anche il settore di pertinenza, ad esempio #Marketing, #Artigianato o #Finanza, e anche il luogo o la località di lavoro, tipo #Milano, #Roma o #NordItalia. Questo per rendere più facile la ricerca a chi è in cerca di nuove opportunità.

Tutti coloro che sono in cerca di un nuovo lavoro e gli esperti che vorranno dare il proprio contributo potranno partecipare alle conversazioni utilizzando l’hashtag, appunto, #JobFair nei loro Tweet.

Oltre al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che parteciperà attivamente all’evento con contenuti e tweet, sono molte le aziende che hanno deciso di essere protagoniste per offrire nuove occupazioni e cercare talenti, e molte hanno di loro hanno già iniziato a promuovere la #JobFair con i loro tweet, tra queste Adecco Italia, BNL, UniCredit, Cliclavoro, Gruppo FS, Manpower:

Allora, se siete alla ricerca di un lavoro, il consiglio è di seguire #JobFair nella speranza di poter intercettare l’offerta che faccia al caso vostro. In bocca al lupo!

[L’immagine è stata liberamente realizzata da franzrusso.it, se il titolare del marchio la trovasse inopportuna verrà immediatamente rimossa]

#JobFair, le offerte di lavoro oggi arrivano in 140 caratteri è il nuovo articolo di Francesco Russo su InTime | Blog, Social Media, Web Marketing

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Gli Ibridi Digitali: innovazione e mente aumentata http://www.franzrusso.it/insideweb/gli-ibridi-digitali-innovazione-e-mente-aumentata/ http://www.franzrusso.it/insideweb/gli-ibridi-digitali-innovazione-e-mente-aumentata/#comments Wed, 18 May 2016 06:00:20 +0000 http://www.franzrusso.it/?p=29241 © Copyright 2016 InTime - franzrusso.it -

Gli Ibridi Digitali sono quella fascia della popolazione digitale che si colloca tra il 1970 e il 1980. Benché sia una classe ristretta, è centrale ed essenziale nella costruzione della Conoscenza, della Cultura e delle elaborazioni relative alla Rete. Perché la Rete è nata con loro e con la loro Innovazione. Approfondiamo l'argomento insieme a Matteo Piselli.

Gli Ibridi Digitali: innovazione e mente aumentata è il nuovo articolo di Francesca Ungaro su InTime | Blog, Social Media, Web Marketing

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Gli Ibridi Digitali sono quella fascia della popolazione digitale che si colloca tra il 1970 e il 1980. Benché sia una classe ristretta, è centrale ed essenziale nella costruzione della Conoscenza, della Cultura e delle elaborazioni relative alla Rete. Perché la Rete è nata con loro e con la loro Innovazione. Approfondiamo l’argomento insieme a Matteo Piselli.

Abbiamo già parlato di come pensano e apprendono i Nativi Digitali, ovvero chi è nato e cresce oggi già con tutte le tecnologie digitali e l’utilizzo costante della rete.

Approfondiamo ora quella che è stata, invece, l’evoluzione del pensiero e del modo di apprendere degli Ibridi Digitali, grazie all’intervento dell’esperto Matteo Piselli, Consulente, Teacher e Public Speaker specializzato in Cultura Digitale.
<< L’ibrido Digitale nasce tra il 1970 e il 1980, è un appassionato di tecnologia, ma ha dovuto aspettare molti anni per vedere la fantascienza diventare scienza.
L’alba dell’epoca digitale domestica si può collocare nei primi anni Ottanta, quando i principali media cominciano a rendere accessibile la tecnologia alle persone comuni. Film come War Games (1983), dove un ragazzo patito d’informatica rischia di scatenare la Terza Guerra Mondiale con il suo PC, Tron (1982), primissimo esempio di CyberSpazio, Terminator (1984) che racconta la conquista del mondo da parte delle macchine e molti altri ancora, hanno contribuito a creare una generazione di affamati di tecnologia, cresciuti con desideri che si sono realizzati, ma troppi anni dopo.

Le risorse tecnologiche a disposizione dei Nativi Digitali di oggi sono scontate e non riguardano più una piccola fetta della società, ma onestamente chi non ha potuto vivere l’evoluzione digitale dall’inizio non è in grado di apprezzarne a fondo i vantaggi, non ha i termini di paragone per farlo.
L’ibrido Digitale ha avuto la possibilità di fare molte cose in due modi: analogico e digitale: fotografia, musica, film, libri, giochi, comunicazione, televisione, radio… per questo forse ha qualcosa in più da dire>>.

ibridi digitali

Si tratta, dunque, di distinguere non solo anagraficamente la società moderna: tra Nativi Digitali e Tardivi Digitali – chi ha incominciato a scoprire Internet e usare i Social Network da pochissimo – esiste una fascia considerevole di persone definite Ibridi Digitali, o anche Immigrati Digitali.
Non si tratta di opposizioni né di rigide divisioni sociali.
Gli Ibridi Digitali hanno grandi opportunità in più, ad esempio, quella di aiutare proprio i Nativi Digitali a comprendere il valore del tempo, dell’attesa, della comunicazione personale, della condivisione di emozioni vive.
Anche, sì, delle inefficienze, dei tempi morti e delle lentezze.

Facciamo insieme un piccolo passo indietro per capire meglio da un lato la grande innovazione fatta dagli Ibridi Digitali, dall’altro il necessario raggiungimento di una saggezza, cioè di un’educazione digitale estesa ad ogni età.

Lo scrittore statunitense Marc Prensky, consulente e innovatore nel campo dell’educazione e dell’apprendimento, ha sostenuto in un libro famoso quanto controverso e discusso che sia ormai arrivato il tempo di mettere insieme ciò che è importante del passato con gli strumenti del futuro.
In questo saggio, egli dimostra che un uso intelligente della tecnologia potenzia la mente e le sue abilità, piuttosto che inibirle.
Gli Ibridi Digitali avrebbero, quindi, proprio una “mente aumentata”.
Quando mente e tecnologia estendono reciprocamente i rispettivi potenziali, cambia di fatto il funzionamento cognitivo.
La nostra capacità di pensiero logico-deduttivo e di pensiero laterale – quello che dà vita ad ogni forma di Creatività -, le conoscenze pregresse, le esperienze umane e le emozioni, nonché funzioni fondamentali come la Memoria, la Concentrazione, la Comunicazione Non Verbale e la capacità di Relazionarci dal vivo, possono combinarsi con possibilità tecnologiche oggi infinite.
Col risultato di un’Innovazione sociale e personale esponenziale.

Ciò che per Prensky è, tuttavia, fondamentale è trovare il giusto equilibrio: una vera e propria saggezza digitale, ovvero un’interconnessione tra umano e tecnologico che sia appropriata e formativa, per le nuove generazioni e per quelle più anziane degli IbridiDigitali.

Il filo che corre lungo tutto il pensiero della Mente Aumentata è, ancora una volta, il modo: fa la differenza il modo di comprendere, di orientarsi, di utilizzare e di condividere, di saper porre dei paletti quando serve e imparare i giusti parametri di pensiero.
Saper guardare oltre all’occorrenza immediata per capire quali siano le possibilità presenti e future che abbiamo.

Gli Ibridi Digitali sono oggi una fascia ridotta, ma centrale ed essenziale nella costruzione della Conoscenza, della Cultura e delle elaborazioni relative alla Rete.
L’ha vista nascere, quando ancora non era dominio di tutti perché non tutti avevano in mano già gli strumenti per capirla, usarla e relazionarla costantemente col mondo che c’era prima.
Dai gettoni telefonici e i citofoni, certo non si pensava si arrivasse a fare “uno squillo così scendi di casa”.
Dalla carta stampata e le imponenti (e bellissime) enciclopedie, certo non si immaginava potessero esistere motori di ricerca che in un lampo danno risposta a tutto.
C’era anche “l’amico di penna”, con cui la scuola ti metteva in contatto perché abitava al di là del mondo.
E si aspettavano le lettere, con le buste affrancate e ripiene di fotografie. Solo quando arrivava quella lettera tanto attesa sapevamo chi era e che volto avesse il nostro amico.
Facebook? I compleanni ce li ricordavamo perché li segnavamo sul calendario e la nostra Memoria era certamente più sviluppata.
Con i Social Network, oggi, abbiamo una Relazionalità diversa: è attraverso uno schermo che interagiamo con gli altri, conoscendo persone con cui scambiare pensieri, opinioni ed emozioni, senza più dare valore alla distanza fisica.
Spazio e Tempo vengono scardinati da altre dimensioni: il RealTime e il filtro della non-presenza.

Interagire attraverso uno schermo rende più facile l’espressione di idee e sentimenti, col rischio di perdere consapevolezza del necessario equilibrio tra pubblico e privato.
La Comunicazione è immediata, assume modalità del tutto inedite e molto più dinamiche e fluide, sicuramente più efficaci.
Col pericolo, però,  di un’interferenza continua nella nostra vita, tanto forte da risvegliare la necessità di nozioni sulla Privacy.
L’iperconnessione rafforzata dall’uso dei dispositivi mobili e la tecnologia che arriva all’Intelligenza Artificiale hanno fatto e fanno paura a molti, come fossero la minaccia alla nostra manualità, alla nostra stessa capacità di pensare, creare e approfondire nozioni ed emozioni.
E certamente fa impressione pensare che solo 30/40 anni fa il telefono non lo si poteva staccare dal muro o dal filo e, se si usciva di casa, non si era raggiungibili e basta.

Le polemiche sulla distinzione tra generazioni si sono sprecate.
Col pensiero comune implicito che i Nativi Digitali siano comunque quelli più veloci e chi è nato prima più imbranato e nostalgico.
Tuttavia, se è il modo, la modalità di utilizzo di uno strumento, a fare la differenza quello che veramente occorre alla nostra Mente Aumentata è rafforzare ed estendere la Consapevolezza.
Rafforzare ed estendere la formazione digitale.
Perché solo attraverso una reale e concreta formazione digitale – quella saggezza di cui parlava Prensky – l’Innovazione trova un significato e può spingersi, senza fallire né perdersi nulla, oltre i nostri confini.

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Web Stars Channel si affida a Riccardo Scandellari e punta ai Millennials http://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/web-stars-channel-riccardo-scandellari-millennials/ http://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/web-stars-channel-riccardo-scandellari-millennials/#respond Tue, 17 May 2016 21:21:47 +0000 http://www.franzrusso.it/?p=29319 © Copyright 2016 InTime - franzrusso.it -

Web Stars Channel, il media network d’influencer digitali, mira a migliorare la sua relazione con un target preciso come quello dei Millennials - Generazione X, interessato a migliorare la propria reputazione digitale. E per fare questo si affida al maggior esperto di Personal Branding in Italia: Riccardo Scandellari.

Web Stars Channel si affida a Riccardo Scandellari e punta ai Millennials è il nuovo articolo di Francesco Russo su InTime | Blog, Social Media, Web Marketing

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Web Stars Channel, il media network d’influencer digitali, mira a migliorare la sua relazione con un target preciso come quello dei Millennials – Generazione X, interessato a migliorare la propria reputazione digitale. E per fare questo si affida al maggior esperto di Personal Branding in Italia: Riccardo Scandellari.

Web Stars Channel, il media network d’influencer digitali, mira a migliorare la sua relazione con un target preciso come quello dei Millennials – Generazione X, interessato a migliorare la propria reputazione digitale. E per riuscire in questo scopo, non certo facile, si affida al massimo esperto di Personal Branding in Italia: Riccardo Scandellari, per buona parte di chi legge InTime è @skande.

Web Stars Channel, media network d’influencer digitali in grado di mettere in contatto il mondo del web con quello di brand e aziende,quindi  allarga il proprio orizzonte pensando agli over 30, consumatori di contenuti specifici con esigenze chiare rispetto agli argomenti trattati e alla comprensibilità con cui vengono proposti.

riccardo scandellari web stars channelRiccardo Scandellari di certo non ha bisogno di presentazioni, ma val la pena ricordare quello che ha fatto finora, per comprendere meglio quanto realizzato in questi anni. Riccardo (mi permetto di chiamarlo così in quanto suo amico da tanto) da blogger ha sempre più concentrato il suo interesse per il Personal Branding, con una motivazione particolare: raccontare come riuscire ad emergere sul Web con metodo e impegno. La sua storia è lì a dimostrare che quella è la strada.

Nel frattempo, raccontando dal suo blog tutti i preziosi consigli, ha scritto tre libri, di cui due, i primi, di grande successo, e il terzo, appena uscito, non si presenta da meno: “Fai di te stesso un brand” (2014), “Net Branding” (2015) e da poco ha pubblicato, sempre per Dario Flaccovio Editore, “Promuovi te stesso”, una guida che si annuncia davvero come preziosa.

Di sicuro Web Stars Channel ha scelto la persona più preparata e competente sulla materia, e la scelta non poteva essere migliore. RIccardo porterà il suo valore anche in questa nuova avventura che ovviamente seguiremo da vicino.

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Social Food: la formazione per comunicare il cibo sui Social Media http://www.franzrusso.it/formazione-2/social-food-formazione-comunicare-cibo-social-media/ http://www.franzrusso.it/formazione-2/social-food-formazione-comunicare-cibo-social-media/#respond Sat, 14 May 2016 14:51:39 +0000 http://www.franzrusso.it/?p=29289 © Copyright 2016 InTime - franzrusso.it -

Social Food è un nuovo format interattivo che si pone l’obiettivo di offrire tutto ciò che serve per usare al meglio gli strumenti digitali, con un’attenzione particolare alla pratica. La prima edizione del corso di terrà il prossimo 26 maggio 2016 presso la Scuola del Molino. Imparare a comunicare attraverso gli strumenti digitali oggi non è semplice, …

Social Food: la formazione per comunicare il cibo sui Social Media è il nuovo articolo di Redazione InTime su InTime | Blog, Social Media, Web Marketing

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Social Food è un nuovo format interattivo che si pone l’obiettivo di offrire tutto ciò che serve per usare al meglio gli strumenti digitali, con un’attenzione particolare alla pratica. La prima edizione del corso di terrà il prossimo 26 maggio 2016 presso la Scuola del Molino.

Imparare a comunicare attraverso gli strumenti digitali oggi non è semplice, e questo vale per tutti i settori e a tutti i livelli. I Social Media in particolare sono oggi strumenti eccezionali per comunicare, dialogare, trasmettere emozioni e, quindi, stringere Relazioni. Ma serve una conoscenza dei mezzi che sono più adatti al tipo di attività e al tipo di comunicazione che si vuole intraprendere. Anche il Food, un settore importante per un paese come l’Italia, strategico, non si sottrae oggi al processo di Innovazione che sta investendo tutti i settori, e allo stesso modo non si sottrae ad un uso più attento e strategico dei Social Media e della comunicazione digitale in generale. Ma per questo serve una adeguata formazione che possa mettere in grado chiunque sia impegnato in questo settore ad approcciare e ad usare questi strumenti nella maniera corretta.

social food

In questo contesto nasce Social Food, un progetto formativo che nasce da una felice intuizione di Francesca Romana Barberini, conduttrice e autrice di programmi enogastronomici e di libri del settore, che si è poi trasformata e definita in un vero e proprio format insieme a professionisti quali: Daniele Capozzi, founder di Pasta Zalla; Michael Forni, imprenditore e consulente digitale; e Franz Russo, blogger e consulente. Obiettivo di questo corso innovativo e interattivo quello di fornire a tutti i partecipanti gli strumenti per poter gestire al meglio, in maniera autonoma, il modo di comunicare attraverso i canali digitali. Il format è ospitato da Molino Quaglia, azienda attiva dal 1914, attenta all’Innovazione e alla Qualità, che da sempre crede nel valore della formazione nel settore.

social food relatori

Il programma, che trovate in maniera dettagliata nella pagina ufficiale del corso, prevede una prima parte dedicata alla “Teoria” in cui verranno presentati i principali canali da usare per il Food e anche il modo con cui “misurare” la propria attività sui Social Media. La seconda parte è dedicata alla “Pratica”, momento nel quale i partecipanti avranno modo di mettere in atto i canali da usare e soprattutto misurarsi direttamente con gli insegnamenti affrontati nella prima parte, imparando a gestire in maniera autonoma il modo con cui comunicare in Rete.

Social Food sarà quindi l’occasione per tutti coloro che operano nel settore Food di apprendere le conoscenze, le informazioni, le accortezze per imparare a comunicare in maniera positiva e adeguata attraverso i Social Media. Vuole essere un’occasione in cui dare le risposte alle tante domande che ancora esistono nella scelta del modo e del canale da utilizzare per rendere più efficace la comunicazione digitale.

Per partecipare a #SocialFood è sufficiente visitare la pagina dedicata al corso dove troverete tutte le informazioni necessarie sulle modalità di iscrizione e sulla sede del corso che si trova presso il Laboratorio in via Roma 49 – Vighizzolo d’Este (PD).

Social Food: la formazione per comunicare il cibo sui Social Media è il nuovo articolo di Redazione InTime su InTime | Blog, Social Media, Web Marketing

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