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Google celebra Alda Merini con un doodle
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Google celebra Alda Merini con un doodle

Francesco Russo

Consulente web e social media, content manager e blogger. Nel 2008 apro questo blog per osservare come la comunicazione stia cambiando con i social media

Il doodle che troviamo oggi sulla versione italiana del popolare motore di ricerca è dedicato ad una delle potesse italiane più amate degli ultimi anni. In occasione degli 85 anni che avrebbe compiuto oggi, Google celebra Alda Merini, indimenticata poetessa e scrittrice dei Navigli.

Google oggi rende omaggio ad una delle potesse e scrittrici più amate in Italia negli ultimi anni. Nella versione italiana della home in occasione del compimento degli 85 anni, il doodle celebrativo è dedicato ad Alda Merini, la poetessa e scrittrice dei Navigli. E proprio il luogo in cui è nata e cresciuta lo si intravede del doodle realizzato dall’illustratrice, e doodler, Alyssa Winans, rappresentando Alda Merini mentre tra le braccia stringe un libro e una penna.

google doodle alda merini

Alda Giuseppina Angela Merini, questa il suo nome completo, nasce il 21 marzo 1931 a Milano e lei stessa celebra questa data in una poesia dal titolo “Sono nata il 21 a primavera” contenuta in “Vuoto d’amore” una antologia di poesie di Alda Merini pubblicata da Einaudi nel 1991:

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

(Alda Merini)

Della sua infanzia non si sa molto e lei stessa ne racconta in alcune brevi note autobiografiche:

ragazza sensibile e dal carattere malinconico, piuttosto isolata e poco compresa dai suoi genitori ma molto brava ai corsi elementari: … perché lo studio fu sempre una mia parte vitale”.

E pensare che non venne ammessa al Liceo Manzoni perchè non superò la prova di italiano.

Alda Merini

Parlare di una poetessa come Alda Merini non è semplice, certamente l’esperienza del manicomio, come lo chiamava lei stessa, ha fatto di lei una grande del nostro tempo. E’ del resto lei che arriva a questa conclusione in “La pazza della porta accanto“, libro in prosa edito da Bompiani nel 1995. Al termine dell’opera si trova “La polvere che fa volare“, una conversazione con Alda Merini dalla quale si possono estrapolare molte notizie autobiografiche.

Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita.”
(Alda Merini, “La pazza della porta accanto”)

Per conoscere meglio Alda Merini potete consultare il sito a lei dedicato dalle sue quattro figlie, aldamerini.it, e anche la pagina a lei dedicata su Wikipedia.

Non èpoi la prima volta che Google dedica un doodle a personaggi italiani. Era già successo, tra gli altri, con Italo Calvino, con Giò Pomodoro, con Alessandro Manzoni, con Luigi Pirandello, con Gae Aulenti, con il Tiepolo, con Anna Castelli Ferrieri, con Alessandro Volta, con Nino Rota, con Federico Fellini e con Gioacchino Rossini.

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