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Digital Magics, l'incubatore di startup apre la sua sede a Palermo
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Digital Magics, l’incubatore di startup apre la sua sede a Palermo

Francesco Russo

Consulente web e social media, content manager e blogger. Nel 2008 apro questo blog per osservare come la comunicazione stia cambiando con i social media

Digital Magics, l’incubatore di startup ha da ieri aperto ufficialmente a Palermo la sua prima sede in Sicilia. L’occasione è stata anche quella di far conoscere lo stato delle startup nella regione. Con 84 startup innovative è Catania la provincia leader nella regione davanti a Palermo (71), Messina (33) e Agrigento (18). In coda sono Enna e Ragusa rispettivamente con 3 e 2 startup attive.

Digital Magics, business incubator quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (DM),  mette a segno un altro tassello importante per quanto riguarda le startup in Italia e da ieri ha aperto ufficialmente, in collaborazione con la società partner Factory Accademia, Digital Magics Palermo, la sua prima sede in Sicilia.

digital magics startup palermo

La nuova sede Digital Magics di Palermo è un open space di 500 metri quadri aperto tutto il giorno (dalle 8.00 alle 21.00) dotato di 12 box separati, scrivanie e sale riunioni e un’area relax. Il Giornale di Sicilia ha creduto fin dall’inizio nel progetto con Factory Accademia diventando partner di Digital Magics sul territorio e mettendo a disposizione gli spazi.

digital magics palermo

Uno spazio di co-working in partnership con Talent Garden, il più grande network europeo di co-working focalizzato sul settore digitale (partecipato al 30% da Digital Magics), con cui è stato sottoscritto un accordo strategico. Un punto di aggregazione fisico per gli imprenditori digitali e i creativi, collegato in tempo reale con gli altri 13 TAG italiani (3 a Milano, Roma, Bergamo, Brescia, Cosenza, Padova, Genova, Pisa, Pordenone, Sarzana, Torino) e quelli di Barcellona, Tirana e Kaunas (Lituania).

L’occasione dell’apertura del nuovo spazio innovativo in Sicilia è stata anche quella di far conoscere lo stato delle startup nella regione. E sono 246 le startup siciliane iscritte al registro nazionale, il 4,8% del totale nazionale. Con 84 startup innovative (34% del totale regionale) Catania è la provincia leader nella regione e precede Palermo che ne ha 71 (29%). Più distanziate le provincia di Messina con 33 startup (13%) e Agrigento con 18 (7%) mentre sono poco più di una decina quelle presenti a Caltanissetta e Trapani (12 ciascuno, 5%), e Siracusa (11 – 4%). In coda alla graduatoria sono Enna e Ragusa dove sono attive rispettivamente 3 (1%) e 2 (0,8%) startup. Si tratta prevalentemente di società a responsabilità limitata (srl) e poche società cooperative.

A Catania e Palermo, dove si concentrano più della metà delle startup siciliane, le aziende innovative si occupano soprattutto di produzione di software e consulenza informatica: se nel palermitano e nel siracusano rappresentano il 30%, nel catanese arrivano al 47%. Sono tante anche a Messina (30,8% del totale) e Siracusa (33,3%). In provincia di Palermo (17,2%) ci sono in percentuale più startup nel settore della ricerca scientifica e sviluppo che a Catania (14,1%). Fra le startup anche diversi studi di architettura e ingegneria, collaudi e analisi tecniche. Ad Agrigento sono quasi un quarto del totale (21,4%), a Palermo il 7,8%.

La capitalizzazione media delle startup siciliane, secondo i dati di Digital Magics, è di 10 mila euro.  Se a Palermo sono il 76% del totale (54 su 71) a Catania arrivano al 77% (65). Anche a Messina pesano per oltre i due terzi (76% e 25) così come ad Agrigento (78%) e Caltanissetta (83%). Si scende sotto questa soglia solo a Trapani (67%) e Siracusa (72%). Nel catanese solo il 14% (12) delle imprese innovative ha un capitale sociale fino a 50 mila euro mentre sfiorano il 5% (4) quelle con capitale da 50 a 250 mila euro. Sono meno le startup palermitane con capitale da 10 a 50 mila Euro (quasi il 10% del totale), ma sono di più (8%) quelle da 50 a 250 mila euro. L’unica startup siciliana che supera i 5 milioni di euro di capitale sociale è nel ragusano e opera nel comparto energetico.

In Sicilia la prima startup viene fondata nel 2009, ma il vero boom di iscrizioni nel Registro delle Imprese Innovative si è registrato nel 2014 (84 iscrizioni in Sicilia) con Palermo (33) davanti a Catania (25). Nel 2015 il trend è rallentato stavolta con una maggiore natalità di imprese innovative nel catanese (23) rispetto al capoluogo (19).  L’analisi di Digital Magics sul versante economico-finanziario ha evidenziato come grazie al fondo di garanza per le startup del Ministero dello Sviluppo Economico, fino all’agosto dello scorso anno, sono arrivati in Sicilia quasi 6,5 milioni di euro mentre nel 2014 su 297 operazioni di venture capital appena 5 hanno riguardato l’isola contro i 13 della Campania.
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Come potete vedere dalla tabella in alto, le regioni con la più alta densità di startup in Italia sono la Lombardia (21,9%), Emilia Romagna (11,2%) e Lazio (9,7%). La Sicilia ha una densità di startup del 4,8%, mentre la Campania è la prima regione del sud da questo punto di vista con una densità di startup del 6%.

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