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Posts Tagged ‘libertà di espressione’

Come abbiamo ricordato ieri, oggi Wikipedia nella versione in lingua inglese si oscurerà per 24 ore, in segno di protesta contro il , la proposta di legge contro la pirateria in discussione negli che sta facendo discutere il tutto il . Anche perchè gli esiti di questa proposta di legge potrebbero riguardare tutti noi

Wikipedia - SOPA protestImmaginate un mondo senza la libera conoscenza“. E’ questo il titolo che si legge da stamattina, cioè dalle 6 in , che si legge sulla pagina “dark” della versione inglese di , l’ più consultata al mondo con 25 milioni di visitatori al giorno, che ha fatto della libera conoscenza il suo motivo di esistere. Tutti sappiamo come funziona Wikipedia e tutti, bene o male, navigando ogni giorno ci imbattiamo in questa grande raccolta di conoscenza, a volte anche criticata. Ma è una di quelle poche manifestazioni di intelligenza partecipativa che fa di Wikipedia un laboratorio di conoscenza e di esperienza condivisa come pochi. E su questo pochi potranno contestare. E se il SOPA dovesse diventare legge a tutti gli effetti, tutto questo potrebbe non esistere più.

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Domani Wikipedia nella versione in inglese si oscurerà per tutto il giorno in segno di protesta contro il famigerato , una proposta di legge contro la pirateria negli che determinerebbe una situazione di caos sulla rete. E il dibattito si accende. Secondo Twitter è una mossa “sciocca”, ma non si riferiva a

WIKIPEDIA-BLACKOUTIl famigerato SOPA, ossia Stop Act, una proposta di legge in discussione alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti per contrastare la pirateria informatica e difendere i diritti d’autore su . Mentre una proposta di legge su temi analoghi e con simili, chiamato Protect IP Act, , è stata presentata al Senato degli Stati Uniti dal senatore del Vermont , democratico, a maggio del 2011, dopo che una versione precedente della legge (nota come COICA) venne bloccata in Senato nel 2010. Se dovesse passare che conseguenze avrebbe? In pratica una volta verificata una violazione dei diritti di autore, verrebbero bloccati materiali multimediali pubblicati dagli utenti, quindi e video, che vengono resi pubblici attraverso , , YouTube, Wikipedia. Inoltre, si potrebbe figurare anche un controllo preventivo, da parte dell’ che ne fa richiesta ai gestori dei siti, di tutto ciò che viene reso pubblico. E avendo la stessa poteri molto estesi, si potrebbero verificare veri e propri casi di .

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Oggi negli Stati Uniti si festeggia il Martin Luther King Day, che cade il terzo martedì del mese di . E in questa occasione ha realizzato un , visibile solo negli , che riprende il celebre del del 1963 “I Have a Dream

Martin Luther King Day - Google Doodle

Oggi, 2012, negli Stati Uniti si celebra il ed è festa nazionale, come ogni anno ormai da 26 anni a questa parte. La festa cade il terzo martedì del mese di gennaio e Google, come da consuetudine, celebra l’ con un doodle visibile però solo nella versione americana del sito. Il doodle riprende una frase dal celebre discorso che il reverendo Martin Luther King fece nel 1963 in occasione della su .

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Aveva fatto molto discutere due giorni fa la del sito di in segno di protesta contro la cosiddetta che si sta discutendo in questi giorni in Parlamento. Il sito da pochi minuti è ritornato con un nuovo comunicato

Da pochissimi minuti Wikipedia Italia è ritornata online, con un nuovo comunicato:

Il 4, 5 e 6 ottobre 2011 gli utenti di Wikipedia in lingua italiana hanno ritenuto necessario oscurare le voci dell’ per sottolineare che un in fase di approvazione alla Camera potrebbe minare alla base la neutralità di Wikipedia. Sono stati proposti degli emendamenti, ma le modifiche al decreto non sono ancora state approvate in via definitiva. Non sappiamo, quindi, se sia ormai scongiurato questo panorama, che vanificherebbe gran parte del lavoro fatto su Wikipedia.

Grazie a chi ha supportato la nostra iniziativa, tesa esclusivamente alla salvaguardia di un sapere libero e neutrale.

La di è una protesta dura contro la legge cosiddetta legge , ossia il decreto sulle intercettazioni. E’ un gesto estremo che rappresenta lo scenario che potrebbe diventare triste realtà. Il di .

Erano le 20 e 45 di ieri sera quando sul sito di Wikipedia versione italiana chiude. Una protesta che per un attimo lascia sgomenti e increduli tutti gli utenti che quotidianamente consultano la più famosa enciclpedia sella rete. Sul sito appare un comunicato che spiega il motivo di questo gesto, forte e inaspettato, ma che da tristemente l’idea dello scenario che potrebbe verificarsi nel momento in cui venisse approvato il decreto sulle intercettazioni, per la precisione il famigerato comma 29, quello che da facoltà a chiunque, nelcaso in cui si verificasse un’offesa su un , come questo, o su una o, appunto, su un sito come Wikipedia, chiedere, senza neanche approfondire la veridicità delle informazioni diffuse, di chiedere non solo la rimozione delle stesse, ma di aggiungere anche la “rettifica”.

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I tragici avvenimenti in Egitto, e ancora prima in Tunisia, hanno messo in evidenza il fatto che la rete ha giocato ancora una volta un ruolo fondamentale. Si può parlare allora di Potere del ?

Egitto Censura WebIl ruolo dei nei disordini recenti in Egitto, così come in Tunisia, in questi giorni è oggetto di molte discussioni. In molti si chiedono che ruolo abbiano giocato in questi tragici avvenimenti. Senza dubbio il fatto di poter comunicare grazie ai ha aiutato a capire al modo cosa realmente stava accadendo nei giorni delle rivolte. Di fronte all’impossibilità di poter reperire e di poter comunicare tra di essi, i cittadini hanno avuto come unica finestra sul e come unico modo per coordinardi proprio i . E’ il caso di parlare di potere di questi strumenti  oppure si deve parlare di Potere della Rete? Senza dubbio, si deve sottolineare il potere della in tempo reale che grazie alla rete ha potuto essere di fondamentale importanza, ancora una volta.

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Da un sondaggio a livello mondiale condotto dalla risulta che 4 persone intervistate su 5 ritiene che il sia un diritto fondamentale. Anche la Regina Elisabetta.

Il sondaggio è stato condotto da Bbc World Service su 26 paesi di tutto il (non c’è l’) tra novembre 2009 e febbraio 2010. Il risultato più importante che viene fuori è che 4 persone su 5 ritiene che il web sia un Diritto Fondamentale, un diritto del quale oggi non si può fare a meno. La pensano così in Turchiai, 90%, in Corea del Sud, 96%, in , 87%, paesi in cui, come la appunto, il web è sottoposto a restrizioni. Basti pensare alla recente questione Google-Cina per rendersene conto, tanto per citare un esempio recente. 

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