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Posts Tagged ‘privacy’

lancia nuove modalità di ricerche che saranno presto attive per tutti gli utenti. La grossa novità è che adesso le ricerche diventano più social, considerando anche contenuti che provengono dalla nostra cerchia di amici che abbiamo sui vari . Google mette in moto la sua macchina per provare a sfondare tra i .

Sinceramente non è un caso che le nuove modalità di ricerca lanciate ieri da Google dal proprio sito ufficiale, per mano di Amit Shingal, il responsabile di Google, inizino proprio con ““. , che alcuni hanno tradotto “Google più il tuo ”, palesemente errata, in quanto la traduzione corretta è Google+, il tuo mondo riferimento voluto e cercato per richiamare il proprio social network, Google+ appunto, che diventa quindi non solo un social network, apparentemente come gli altri, ma con diverse, diventa anche uno strumento funzionale per le ricerche. Quindi, , utenti, a questo aggiungi social e il cerchio si chiude: Google+.

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La notizia sta facendo velocemente il giro della rete e suscitando molta curisità e attenzione anche per il fatto che fino ad ora non c’è nessuna conferma ufficiale da parte di Facebook. Ma si tratta di più di un’indiscrezione che dice che avrebbe acquistato Gowalla.

Facebook acquista GowallaLa notizia se fosse confermata, e secondo molti è come se già lo fosse, arriva dopo una settimana impegnativa per Facebook. Prima i noti con la e l’ammissione da parte di Marck Zuckerberg che “molti errori sono stati fatti”. Poi la notizia del prossimo sbarco in e attualmente si sta lavorando in questa direzione. Ma oggi arriva la notizia che Facebook avrebbe acquisito , il servizio di che per un primo momento sembrava dovesse aprire una dura battaglia con , salvo poi ricredersi vista l’esponenziale diffusione di e virare su un altro tipo di servizio. Che proverebbe la veridicità di questa nuova . Perchè il servizio offerto attualmente da , non più semplice condisione dei luoghi visitati coi propri amici, è focalizzato sul racconto dei luoghi visitati arricchendolo con e altro. In altre parole sarebbe la nuova di Facebook.

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Una giuria, composta da Vodafone , — piattaforma internazionale di — e Omnicom Group, ha selezionato i video vincitori della gara creativa “Il tuo video per farne parlare”. Una gara creativa per spiegare la agli

UserFarm, e annunciano i video selezionati nella gara creativa “Il tuo video per farne parlare”, a cui hanno partecipato i videomaker della di video crowdsourcing di UserFarm Italia. I creativi sono stati invitati a realizzare un video originale, positivo e divertente, che potesse parlare ai ragazzi tra gli 11 e i 19 anni e capace di informare e sensibilizzare sui temi della online e della consapevole. Il videomaker Rupfabrica, ha realizzato il video che è stato selezionato dalla giuria sulla base della corrispondenza agli obiettivi della gara creativa, della pertinenza alle linee guida del brief proposto, dell’originalità e creatività con le quali la tematica scelta è stata affrontata e della qualità tecnica del video, che verrà retribuito con un compenso di 10.000 euro.

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Facebook lancia la funzione di , un sistema automatico di scansione delle che suggerisce la presenza di una certa persona in una e invita gli amici a “taggarla”. Ed è polemica sulla , come al solito. Vediamo come disattivarla.

Facebook Foto TaggingNon è la prima volta che accade, e non sarà certo l’ultima, ma ogni volta che si appresta a lanciare una nuova funzione o un nuovo servizio, si accendono polemiche infuocate sulla Privacy. Già, pare proprio che non voglia andare d’accordo con questo aspetto. Ogni volta è una sfida. E non poteva essere diversamente per questo nuovo servizio che si appresta a lanciare che consiste in un sistema automatico di scansione delle immagini attraverso le quali viene individuata una persona. In pratica, da adesso in poi l’operazione del in una foto sarà automatica e non ci sarebbe neanche bisogno di chiedere il consenso. Ed è su questo punto che è scoppiata la polemica.

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Grande dibattito sulla rete a proposito della puntata di ieri di dedicata ai e alla rete. Direi, come tanti, un’occasione sprecata, soprattutto per l’approccio all’argomento

Stamattina sulla rete, ma già da ieri sera su (#report), non si parla d’altro che della puntata di ieri sera di Report (Raitre) dedicata al dei social network e del . Con lo scopo di dare qualche consiglio utile, , brava giornalista, sempre attenta e scrupolosa, stavolta non ha fornito affatto un bel “Report”. E’ mancato secondo me l’approccio giusto, quindi è mancata una profonda conoscenza dell’argomento, che di solito caratterizza l’argomento della puntata. Ma si è anche evidenziato il fatto che ogni qualvolta che la o la stampa si avvicina ad argomenti che riguardano la rete, ecco che ci si rivolge alla rete con una certa approssimazione di fondo. Come se tutto fosse un pò appannato.

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è il primo social audio della rete ed è tutto italiano. Si possono condividere i propri pensieri, i propri racconti sotto forma di file audio e condividerle con chi vuoi. Una novità assoluta nel panorama .

Siamo ormai abituati a pensare ai , o , come luoghi attraverso i quali condividere parole scritte, , che ritraggono momenti che ci riguardano da vicino o meno. Ci capita quando vogliamo condividere un’immagine o un particolare con una persona cara. Quell’immagine o è al tempo stesso un messaggio. Ma avete mai pensato se fosse possibile condividere la voce? Se fosse possibile condividere un racconto, un’intervista o semplicemente sentire la voce di chi sta lontano? Ecco, FreeRumble permette tutto questo. E’ il primo vero social media attraverso il quale è possibile condividere file audio, di qualsiasi formato, in maniera rapida e veloce. Ideatrice e fondatrice di FreeRumble è , attrice, scrittrice, giornalista e Capo Ufficio Stampa dell’, che ci ha spiegato un pò come è nata questa idea.

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Places entra in funzione anche in . La guerra a e è ufficialmente cominciata anche nel nostro paese.

Leggo dal blog di Vincenzo Cosenza, uno dei massimi esperti di facebook nel nostro paese, che Facebook Places è da oggi in funzione anche da noi, senza alcun annuncio ufficiale da parte del sito di . Presto sarà funzionante in ogni sua parte, ma quello che è certo che la guerra alla si arricchisce di un altro grande protagonista, insieme ai due più conosciuti Foursquare e Gowalla. Infatti Facebook può contare su oltre 500 milioni di utenti nel , di cui quasi 17 milioni sono in Italia. I margini per poter contrastare i due grandi protagonisti che finora hanno agito indisturbati sono enormi, facendo pensare, almeno secondi una previsione, che il nuovo servizio di Facebook possa veramente imporsi più degli altri. Ma cos’è Facebook Places?

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