Autore: Franz Russo

  • Facebook introduce le video chiamate su Messenger

    Facebook introduce le video chiamate su Messenger

    Facebook ha da ieri abilitato le video chiamate su Messenger, per iOS e Android, ma solo in alcuni paesi come Uk, Canada, Belgio, Polonia e altri. In Italia, e nei restanti paesi, la funzionalità verrà resa disponibile nei prossimi mesi.

    Con un annuncio ufficiale a firma di Stan Chudnovsky, Head of Product for Messenger e di Param Reddy, Engineering Manager, ha dato notizia del rilascio delle video chiamate su Messenger. Era proprio la funzionalità che mancava per rendere Facebook Messenger sempre più completo. Da oggi quindi gli oltre 600 milioni di utenti che usano l’app ogni mese potranno dunque effettuare chiamate video.

    Ad oggi la funzionalità è disponibile per un numero ristretto di paesi. E sono: Belgio, Canada, Croazia, Danimarca, Francia, Grecia, Irlanda, Laos, Lituania, Messico, Nigeria, Norvegia, Oman, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti e Uruguay. In Italia, e negli altri restanti paesi, la funzionalità verrà attivata nei prossimi mesi.

    Fare una video chiamata con Messenger è davvero semplice. Una volta avviata una conversazione con una persona, per passare alla video chiamata è sufficiente cliccare, in alto a destra, l’icona video. In quel momento si avviata la chiamata video con una qualità davvero sorprendente. Trovandomi in Canada in questi giorni ho potuto constatare direttamente la funzionalità attraverso alcuni colleghi canadesi che stanno seguendo, come me, il Cisco Partners Summit 2015 qui a Montréal, #CiscoPS15.

    facebook-video-chiamate

    Le telefonate possono essere fatte anche tra sistemi operativi differenti, quindi tra una persona che usa iOS e un’altra che utilizza Android.

    Quindi, dopo aver rilasciato la funzionalità che permette di inviare e ricevere denaro, dopo aver rilasciato una versione standalone di Messenger per utilizzare l’app su desktop, ecco un’altra grande mossa di Facebook che avrà certamente delle conseguenze molto positive per gli utenti.

    Il punto è che Facebook sta di fatto mettendo in difficoltà le compagnie telefoniche, e questo è abbastanza evidente. Se è vero che per fare una video chiamata è sufficiente una connessione base fino ad arrivare a LTE, allora la situazione per le compagnie telefoniche si complica non poco. Senza dimenticare che WhatsApp, altra app di Facebook, avendo esteso la possibilità nei giorni scorsi anche per iOS, permette di fare le telefonate in audio. E vi assicuro che in questi giorni qui a Montrèal non sono poche le persone (incluso il sottoscritto) che usano l’app per telefonare, avendo anche la disponibilità di una wifi in tanti punti della città.

    La riflessione a questo punto nasce, e si svilupperà, proprio intorno a questi temi, se e come le compagnie telefoniche saranno in grado di tenere il passo.

    E voi che ne pensate?

  • Ecco Saturday Night Fathers, la web series di Ford

    Ecco Saturday Night Fathers, la web series di Ford

    Ford lancia la web series “Saturday Night Fathers”, una co-produzione tra Ford e Bananas (Cdp) che prevede il broadcasting in esclusiva sul sito del Corriere della Sera, concessionaria RCS. La serie, con ironia e divertimento, ambientata in un abitacolo della Ford Kuga, racconta come i padri attendono che i loro figli escano dalla discoteca il sabato sera.

    Quella che vi presentiamo oggi è una iniziativa che ripropone una situazione comune a tanti, soprattutto a tanti padri. Infatti, Ford lancia la web series “Saturday Night Fathers”, una co-produzione tra Ford e Bananas (Cdp) che prevede il broadcasting in esclusiva sul sito del Corriere della Sera, concessionaria RCS.

    La serie ripropone in chiave ironica e divertente una situazione in cui tanti genitori, soprattutto tanti padri si riconoscono. Ambientata all’interno di una Ford Kuga, la serie racconta l’attesa dei padri mentre aspettano i figli che escono dopo aver trascorso il sabato sera in discoteca, con situazioni e gag che ripropongono situazioni comuni a tanti.

    La serie, composta da nove episodi e che ha visto il suo debutto il 19 marzo scorso, racconta il mondo dei ragazzi attraverso gli occhi dei padri che li aspettano, nel buio dei sabati notte, all’uscita della discoteca. Tra lunghe attese al freddo, incontri inattesi e personaggi improbabili, “Saturday Night Fathers” celebra con ironia il rapporto tra due generazioni in costante ricerca della reciproca comprensione.

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    La serie, come dicevamo prima, è visibile a questo link sulla sezione video di Corriere.it ed è ambientata all’interno di una Ford Kuga l’auto all’avanguardia per tecnologia. Basti pensare all’Hands-free liftgate, che permette l’apertura e la chiusura del portellone del bagagliaio con il solo movimento del piede; oppure allo SYNC with Text Reader, SYNC with Voice Control e al SYNC with AppLink che permette la gestione delle playlist Spotify con la sola voce. E ancora, Rear View Camera e Active Park Assist, il sistema che individua lo spazio di parcheggio adeguato (anche solo il 20% in più rispetto alla lunghezza dell’auto) grazie ad appositi sensori facilitando la manovra.

  • TOK Football Report, lo Stato del Calcio sui Social Media

    TOK Football Report, lo Stato del Calcio sui Social Media

    TOK Football Report è il rapporto mensile realizzato da TOK.Tv per indagare come le squadre di Calcio, italiane e internazionali, usano i Social Media: Facebook, Twitter, YouTube e Instagram. Uno sguardo davvero completo e interessante su uno degli sport più amati.

    Qualche tempo fa avevamo già trattato, marginalmente, l’argomento osservando come le squadre italiane usano Facebook. Ma prima di quella ricerca, TOK.Tv aveva avviato un vero e proprio rapporto, il TOK Football Report, sarebbe meglio dire un osservatorio per la mole di notizie, con lo scopo di indagare come le squadre di Calcio usano i Social Media, nello specifico: Facebook, Twitter, YouTube e Instagram. Un rapporto, questo realizzato dalla prima social media company, che ci offre uno spaccato interessante di come le squadre di Calcio, e da questo mese anche le Leghe, a livello italiano e internazionale, utilizzano questi canali per informare e interagire con i propri tifosi. Il rapporto è ricco e molto strutturato, e cercheremo ogni mese,a partire da oggi, di informarvi. E in un periodo in cui si entra nel vivo coi vari campionati, la Champion League, l’Europa League, questo sicuramente appassionerà tifosi e non solo.

    Allora, cominciamo col dire che il rapporto prende in considerazione gli account Facebook, Twitter, YouTube, Instagram di Belgio (Jupiler Pro League), Francia (Ligue 1), Germania (Bundesliga), Grecia (Souper Ligka Ellada), Italia (Serie A), Olanda (Eredivisie), Portogallo (Primeira Liga), Russia (Prem’er-Liga), Scozia (Scottish Premiership), Spagna (Liga), Turchia (Süper Lig), Regno Unito (Premier League). Inoltre, il rapporto tiene in considerazione le pagine Facebook e gli account Twitter di tutte le 209 nazionali FIFA.

    Quello che il rapporto evidenzia anche questo mese è che i vertici delle classifiche rilevate vedono primeggiare ancora la Premier League e la Liga.

    Come dicevamo all’inizio, il rapporto da questo mese comincia a considerare anche le Leghe. E allora, solo il 50% delle leghe hanno una pagina Facebook, mentre il 60% hanno un account Twitter. Ad esempio, la lega belga, Jupiter Pro League, è presente solo su Facebook, mentre Bundesliga e Scottish Premiership sono presenti solo su Twitter.

    Guardano il rapporto nel dettaglio delle squadre, si evidenzia che sono Facebook e Twitter i canali più usati. Dato interessante è che Instagram è più usato di YouTube potendo contare anche su una base più ampia. E le squadre inglesi e spagnole, concetto già espresso e che ribadiamo, sono quelle che dominano su tutti i canali analizzati. qualche esempio.

    Se guardiamo la distribuzione dei fan su Facebook notiamo che Uk registra il 35,4% e la Spagna il 32%. L’Italia il 10,2%. E ancora, sempre guardando Facebook, Real Madrid e Barcellona contano più di 80 milioni di fans ciascuna; le squadre italiane non rientrano nella top ten. Per quanto riguarda Twitter, la distribuzione dei follower vede prima la Spagna con il 34.8% e poi Uk con il 27,9%; l’Italia, 8,1%. E anche su Twitter Real Madrid (15,4 milioni) e Barcellona (14,5 milioni) dominano. Nella top ten troviamo una squadra italiana questa volta ed è AC Milan.

    Su Youtube le squadre spagnole sono quasi appaiate, e c’è da ricordare che la Spagna è l’unico paese dove tutte le squadre hanno un account su YouTube. Per quanto riguarda Instagram la distribuzione dei followers vede primeggiare la Spagna con il 45,1%, seconda Uk con il 27,2%; l’Italia fa registrare il 7,4%. Nella classifica questa volta il Barcellona supera il Real Madrid e le altre sono tutte molto distaccate. La Juventus è in decima posizione. E per cioò che riguarda l’Italia, la Juventus guida ovviamente la classifica, seguita dal Milan in seconda posizione, molto distaccate le altre squadre.

    Per quanto riguarda le Nazionali, su Facebook primeggia il Messico con 8,7 milioni di fans, al secondo posto il Brasile con 8 milioni di fans. L’Italia è in sesta posizione con 3,7 milioni di fans. E anche su Twitter guida la top ten il Messico con 3,1 milioni di fans, in seconda posizione troviamo ancora una volta il Brasile con 2,6 milioni di fans. L’Italia in questo caso non rientra nella top ten.

    Per leggere e analizzare tutto il rapporto vi consigliamo di scaricarlo da questo link.

    Allora, che ne pensate?

  • Google celebra la Giornata della Terra con un doodle e un quiz

    Google celebra la Giornata della Terra con un doodle e un quiz

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    Anche quest’anno Google celebra la Giornata della Terra con un doodle, la giornata dedicata alla salvaguardia dell’ambiente istituita nel 1970. E questa volta oltre a doodle Google presenta anche un quiz. Una volta cliccato sul doodle comparirà il quiz “Giornata della Terra: che animale sei?”.

    Anche quest’anno Google celebra la Giornata della Terra con un doodle, la giornata dedicata alla salvaguardia dell’ambiente istituita nel 1970 e adottata dalla Nazioni Unite nel 1971. Solo che stavolta Google non si limita solo ad doodle animato ma lancia un quiz, uno dei passatempi preferiti dagli utenti su Internet secondo il motore di ricerca. E quindi, nel cercare informazioni sulla giornata di oggi per cercare eventi e modi di celebrarla, Google invita gli utenti a fare un quiz e a scoprire qualcosa in più su noi stessi. Il quiz si intitola “Giornata della Terra: che animale sei?” e lo trovate una volta cliccato sul doodle.

    Lo scopo è quello di portare l’utente a scoprire quale animale rappresenta al meglio la sua personalità. Con domande del tipo “Cosa fai il venerdì sera?” oppure “Tu e il tuo migliore amico vi presentate a una festa vestiti in modo assolutamente identico. Qual è la tua reazione?“. Alla fine delle domande viene fuori l’animale che più vi rappresenta con una breve descrizione.

    Google assicura che il quiz funziona anche da mobile sia su iOS che su Android.

    Tanti gli eventi nel mondo e anche nel nostro paese per celebrare questa giornata e per continuare a sensibilizzare tutti verso i grandi temi legati alla salvaguardia dell’ambiente, alle energie rinnovabili. Temi che mai come oggi sono di vitale importanza.

    Allora, voi che animali siete? Raccontatecelo tra i commenti.

     

  • Ecommerce, nel 2015 gli acquisti da smartphone valgono 2 mld di euro

    Ecommerce, nel 2015 gli acquisti da smartphone valgono 2 mld di euro

    Alla 10° edizione dell’Ecommerce Forum sono stati presentati i dati relativi all’ecommerce nel 2014 e le previsioni per il 2015. In questo anno l’ecommerce crescerà del 15% per un valore di 15 miliardi di euro. Cresce il mobile commerce: in questo anno il valore delle vendite da smartphone sarà di 2 miliardi di euro.

    Dall’Ecommerce Forum, che si è tenuto oggi a Milano, giunto alla edizione numero 10, arrivano notizie e conferme interessanti per quanto riguarda l’ecommerce in Italia in generale, ma soprattutto per quel che riguarda il Mobile commerce, un settore sempre più in crescita nel nostro paese. Solo qualche settimana fa il Net Retail ci diceva che gli italiani che fanno acuisti online in Italia sono 11 milioni e che 22 milioni sono quelli che hanno effettuato almeno un acquisto nella loro vita. Quindi dati molto interessanti. Ma conosciamo qualche numero presentato oggi a Milano.

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    L’ecommerce in Italia continua a crescere e sempre in doppia cifra. Infatti se nel 2014 la crescita era stata del 16%, nel 2015 sarà del 15%. Il valore complessivo nel 2015 sarà di 15 miliardi di euro. Ma i dati, dal nostro punto di vista, ancora più interessanti sono quelli che si riferiscono al mobile commerce. E infatti, gli acquisti tramite smartphone crescono del 78% nel 2014 e registrano una crescita ulteriore del 68% nel 2015, con un valore triplicato in due anni: si passa infatti da un totale di 610 milioni nel 2013, a 1,8 miliardi di euro nel 2015.

    Sono quindi dati confermano lo stretto binomio che esiste ormai nel nostro paese tra elevato utilizzo di dispositivi mobili per accedere ad internet e crescita nell’uso di dispositivi mobili per effettuare acquisti online.

    (Clicca per vedere la gallery)

    Interessante notare che cresce anche la penetrazione dell’ecommerce nel nostro paese. Nell’ultimo anno si è passati dal 3,6% al 4%. Sono numeri ancora lontani rispetto agli altri paesi europei ma pur sempre indicativi di una tendenza in crescita. Un ruolo chiave in questa crescita l’ha giocato il settore dell’Arredamento che raggiunge quota 350 milioni di €, con una crescita del 75% rispetto al 2014, e anche il Food&Wine enogastronomico che sfiora i 260 milioni di €, con una crescita del 30% rispetto allo scorso anno.

    Le previsioni per il 2015, a livello europeo, dicono che il fatturato complessivo di beni e servizi realizzato via ecommerce sarà di 470 miliardi di euro con una preponderanza del 54% dei beni rispetto al 46% dei servizi. In Europa la popolazione di e-shopper supera i 230 milioni di individui e sono circa 2,5 milioni i posti di lavoro che direttamente o indirettamente l’ecommerce sta generando nel Vecchio Continente. Nel corso del 2014 i 3 Paesi europei in cima all’ideale classifica delle vendite online che catalizzano il 60% delle vendite online sono: UK con 122 miliardi di euro, Germania con 70 miliardi, Francia con 56,8 miliardi.  

  • WhatsApp, gli utenti attivi sono 800 milioni

    WhatsApp, gli utenti attivi sono 800 milioni

    WhatsApp raggiunge il nuovo traguardo degli 800 milioni di utenti attivi. Solo all’inizio di quest’anno erano 700 milioni, significa che con questo ritmo di crescita gli utenti potrebbero arrivare ad essere, entro la fine dell’anno, più di 1 miliardo.

    Nuovo record di utenti per WhatsApp che nel primo trimestre di quest’anno ottiene 100 milioni di utenti in più rispetto ai 700 milioni di utenti attivi dello scorso mese di gennaio e arriva a toccare gli 800 milioni di utenti attivi. L’annuncio è stato dato, anche stavolta, dal CEO e founder Jan Koum su Facebook. Si parla di un ritmo di crescita notevole che arriva a superare i 300 mila utenti per mese, ossia più di 1 milione di utenti al giorno (qualcosa come 1,1 milioni al giorno).

    whatsapp mobile

    Come molti di voi ricorderanno, la startup che ha dato vita al servizio di messaggistica istantanea più usata del momento, è stata acquisita nel febbraio dello scorso anno da Facebook per una cifra di 16 miliardi di dollari (più 4 miliardi di dollari pagati in cash) e allora aveva 600 milioni di utenti attivi. a questo punto, con i ritmi di crescita di cui parlavamo prima, è più che lecito pensare che l’applicazione farà registrate il traguardo di 1 miliardo di utenti entro (se non prima) la fine dell’anno.

    WhatsApp - now serving 800,000,000 monthly active users. Reminder for the press out there: active and registered users are not the same thing :)

    Posted by Jan Koum on Venerdì 17 aprile 2015

    Pensate che ad agosto 2013 contava 300 milioni di utenti attivi e a dicembre dello stesso anno erano 400 milioni di utenti. Tutto sommato i livelli di crescita sembrano essersi stabilizzati nei 100 milioni di utenti a trimestre, ma ci sono alcuni elementi che potrebbero indurre ad una crescita ulteriore.

    Uno dei tanti motivi è che adesso anche su WhatsApp è possibile fare telefonate (per ora solo su Android) e non è certo una funzionalità di poco conto, anzi. Questa funzionalità, una volta resa disponibile anche per iOS, potrebbero spingere nuovi utenti ad utilizzarla.

    Facebook ha impiegato 8 anni per raggiungere il traguardo di 1 miliardo, mentre WhatsApp, se i dati restano quelli che stiamo vedendo insieme, impiegherebbe ben 2 anni in meno (è stata infatti fondata nel 2009).

    Allora che ne pensate?

  • Il ritorno di Star Wars e Twitter dedica le #StarWarsEmojis

    Il ritorno di Star Wars e Twitter dedica le #StarWarsEmojis

    A distanza di quasi tre anni, da quando la Disney acquisì la Lucas Film, ecco il trailer che annuncia Star Wars “Il Risveglio della Forza” che uscirà nei cinema il prossimo dicembre. E Twitter, per l’occasione, in collaborazione con la Disney dedica all’evento le #StarWarsEmojis.

    Era novembre 2012 quando con un comunicato ufficiale George Lucas, il fondatore della Lucas Film, la società cinematografica che aveva prodotto tutta la saga di Star Wars, Guerre Stellari, dà la notizia della cessione della sua creatura alla Disney per 4 miliardi di dollari. Immediata fu la parodia sui Social Media e qui potete vedere uno storify.

    L’impegno della Disney era quello di realizzare nel 2015 l’Episodio VII “Il Risveglio della Forza”. E così è stato. Il film uscirà nelle sale il prossimo dicembre e l’annuncio è stato dato anche con il rilascio del trailer ufficiale (lo vedete nella versione italiana in alto in copertina).

    E per l’occasione Twitter ha voluto fare un regalo particolare ai tanti appassionati della saga che torna a rivivere dopo dieci anni e che riprende il suo seguito dopo l’Episodio VI del 1983. Il regalo di Twitter è stato il rilascio delle #StarWarsEmojis, realizzate in collaborazione con Disney. Il rilascio verrà completato con l’uscita ufficiale del film, #TheForceAwakens, e per il lancio del trailer sono stati rilasciati i primi tre:

    star-wars_Celebration_Emoji

    • #C3P0
    • #Stormtrooper
    • #BB8

    Usare queste emoji è molto semplice, è sufficiente aggiungere uno (o tutti e tre) degli hashtag segnalati prima per vedere all’interno del vostro tweet un’iconcina di riferimento. L’effetto è molto carino, da provare. Ed è facile immaginare cosa sarà nel momento dell’arrivo del film nelle sale cinematografiche.

    L’account ufficiale è @StarWars e notizie dei prossimi aggiornamenti saranno dati anche seguendo l’hashtag #TheForceAwakens.

    Il cast del film vede il ritorno di Harrison Ford (Ian Solo), Mark Hamill (Luke Skywalker), Carrie Fisher (Leia Solo), Anthony Daniels (C-3PO), Peter Mayhew (Chewbacca), Kenny Baker (R2-D2). Ma ci sono anche Lupita Nyong’o, Gwendoline Christie, Andy Serkis, Oscar Isaac, Adam Driver, John Boyega, Daisy Ridley, Max von Sydow e Domhnall Gleeson.

     

  • Ecco PlayStation Plus Bonus, tante occasioni per giocare

    Ecco PlayStation Plus Bonus, tante occasioni per giocare

    Sony presenta, in esclusiva per l’Italia, per tutti gli appassionati della mitica PlayStation un nuovo servizio, PlayStation Plus Bonus. Il servizio è in vigore dall’8 aprile e permette agli abbonati di accedere a sconti e a promozioni davvero vantaggiose.

    Sony presenta in esclusiva per tutti gli appassionati italiani della PlayStation un nuovo servizio, PlayStation Plus Bonus. Il servizio è in vigore in Italia dallo scorso 8 aprile e permette ai tanti utenti di poter accedere a sconti e promozioni davvero vantaggiose. Per accedere ai vantaggi di PlayStation Plus Bonus basterà inserire le stesse credenziali usate per accedere a PSNSM, registrarsi sul sito e a quel punto decidere il proprio bonus. Una volta fatto questo passaggio, gli utenti potranno scegliere tra 3 aree: “Buoni”, “Sconti” e “Vantaggi”. E le offerte sono molto interessanti:

    • per il primo mese, chi opterà per il “Buono“, riceverà un codice valido per la richiesta di un buono sconto pari a €30 da utilizzare sul portale Volagratis.com per l’acquisto di un volo Andata/Ritorno a scelta;
    • chi opterà per “Sconto” potrà acquistare un sistema audio portatile SRS-X3 Bluetooth® Sony, al prezzo di €89.99, anziché €109,99, con un risparmio pari a €20;
    • per tutti coloro che sceglieranno “Vantaggi” è prevista la possibilità di attivare i Ticket Cinema e Intrattenimento di Sky Online al prezzo vantaggioso di €14.98 al mese anziché €24.98 al mese.

    playstation-plus-bonus

    Nel corso dei mesi, le tre aree si aggiorneranno con nuovi contenuti. Infatti le sezioni “Buono” e “Sconto” cambieranno ogni mese con nuove offerte che prenderanno il posto di quelle precedenti, mentre la sezione “Vantaggi” si arricchirà mensilmente di nuove convenzioni e rappresenterà l’area con la più ampia possibilità di scelta.

    PlayStation Plus Bonus va ad arricchire la già ampia offerta di PS Plus che garantisce agli abbonati, oltre 45 giochi l’anno da collezionare per PS4, PS3 e PS Vita, la possibilità di godere di 2 GB di memoria aggiuntiva su cloud o scaricare in automatico tutti gli aggiornamenti disponibili, anche se la propria console in è stand by.

    E, sempre a partire dall’ 8 aprile, arrivano su PlayStation Plus anche 6 nuovi titoli: Never Alone per PS4, Dishonored per PS3, Tower of Guns e Aaru’s Awakening per PS4 e PS3 e Killzone Mercenary e MonsterBag per PS Vita.

    Per gli utenti che non fanno ancora parte di PlayStation Plus, è possibile scegliere tra tre opzioni di iscrizione. E’ possibile abbonarsi per un mese al costo di €6,99, per tre mesi a €14,99 oppure scegliere un’iscrizione annuale a €49,99.

    PlayStation è stata lanciata da Sony nel 1994. In Europa arrivò poi nel settembre del 1995. In 20 anni sono state vendute 370 milioni di consoles.

  • Twitter, ecco la nuova home decisamente più attraente

    Twitter, ecco la nuova home decisamente più attraente

    Twitter ha da ieri messo online, solo per gli Usa (per ora) la nuova home che è decisamente più attraente. Infatti lo scopo è quello di attrarre i 125 milioni di utenti che visitano la piattaforma ma poi non si registrano. La nuova home presenta i topics in evidenza e subito consultabile presentando, per argomento, una timeline dagli account più popolari.

    Non si può certo dire che Twitter non si stia dando da fare per cercare di rendere la piattaforma sempre più attraente con l’obiettivo di superare l’annoso problema degli utenti e del relativo engagement che, dallo sbarco a Wall Street, fatica a crescere. Solo di recente abbiamo assistito al lancio di Periscope e alla possibilità di commentare i tweet, prima per web e iOS e poi per Android. Tutte azioni rivolte ad incrementare l’engagement, il coinvolgimento, degli utenti sulla piattaforma. Senza dimenticare poi del Mentre non C’eri.

    E poi, tra qualche giorno, precisamente il 28 di questo mese, Twitter presenterà i dati finanziari relativi ai primi tre mesi dell’anno, il Q1 2015, e già da lì sarà possibile se tutte queste azioni hanno sortito qualche effetto.

    Twitter-home

    E, sempre in questa ottica, Twitter ha rilasciato ieri solo negli Usa (l’obiettivo è quello di rilasciarla per gli altri paesi nelle prossime settimane) la nuova home che risulta, infatti, molto più attraente di quella attuale. L’annuncio è dato da Gabor Cselle (@gabor), Product Manager, sul blog ufficiale di Twitter. E non è un caso che si parli di attrazione. Sono 125 milioni (altri dicono 200 milioni) gli utenti che ogni mese arrivano sulla home ma poi non si registrano. Un numero effettivamente grande se consideriamo che ad oggi (dati relativi al Q4 2014) sono 288 milioni gli utenti attivi sulla piattaforma ogni mese.

    Da oggi, arrivati sulla home, gli utenti troveranno argomenti come Politica, Artisti Pop e anche una sezione dedicata agli animali, tanto per citarne alcune, cliccando le quali si aprirà una timeline, per ogni argomento, che presenta i tweets dagli account più popolari.

    Twitter in questo modo spera che una volta arrivati sulla piattaforma e dopo aver visitato qualche sezione specifica, gli utenti possano poi aprire un account. Ma sarà davvero così?

  • Perchè oggi la Collaborazione supera la Competizione

    Perchè oggi la Collaborazione supera la Competizione

    Pensare oggi di raggiungere da soli gli obiettivi che ci prefiggiamo non è la soluzione ottimale. E’ per questo che il valore della Collaborazione supera quello della Competizione. Lo vediamo anche con questa infografica realizzata da Column Five e PGI che ci mostra come le aziende, e non solo, oggi cambiano il loro modo di lavorare. L’88% dei millennials preferiscono un luogo di lavoro collaborativo.

    Rispetto solo a qualche anno fa sta cambiando il modo di ragionare da parte di alcune aziende, anche qui nel nostro paese. Stanno comprendendo che oggi la parola Collaborazione non è più fuori moda, ma che addirittura sta diventando è sarà la regola per continuare a fare business. Ne parlava qualche mese fa il mio amico Rudy in un suo articolo, Passare dalla competizione alla COLLABORAZIONE. Ecco perché conviene, riportando la sua esperienza diretta con aziende che oggi comprendono che la collaborazione è un valore. Anche se lo guardiamo nel nostro piccolo, il mio lavoro è fatto di collaborazioni ogni giorno e guai se non fosse così, lavorare con NetPropaganda, con MarketingArena, con Web In Fermento, e altre realtà, è anche un momento di crescita professionale, dove non esiste la competizione come concetto. L’ambito di lavoro legato alle nuove tecnologie, al digitale, al web e al social media marketing è votato alla collaborazione. Ma come dicevamo all’inizio, certi risultati oggi non si ottengono più lavorando da soli, ma li si ottiene collaborando e condividendo le informazioni.

    Collaborazione

    Parliamo di questi temi oggi, sempre molto interessanti, perchè parliamo di questa infografica realizzata da Column Five, ripresa anche da Inc., che, in collaborazione con PGI, indaga come le aziende oggi stanno abbracciando il concetto dal “Me al Noi”, ossia di verificare che lavorare in team significa innovazione, produttività e crescita. Il segreto, dunque, del successo non è più il singolo, ma è invece il team, il lavoro di squadra.

    Quella dei Millennials, ossia la Generazione Y ( “le persone nate tra gli anni ottanta e i primi anni duemila”, fonte: Wikipedia) è la generazione che riconosce già il valore della Collaborazione essendo nata e cresciuta in un contesto più aperto alla condivisione rispetto alle generazioni precedenti. Infatti non sorprende che l’88% di loro oggi preferisce un ambiente di lavoro orientato alla Collaborazione piuttosto che alla Competizione. Come non sorprende neanche che entro il 2020 il 50% della forza lavoro sarà costituto proprio da Millennials.

    E in contesti di lavoro di squadra, quando si collabora, ebbene la tecnologia la fa da padrona, anzi è proprio lo strumento che incentiva la collaborazione. E aumentano gli investimenti da parte delle aziende per creare situazioni di Collaboration market. Nel 2018 gli investimenti in questo senso saranno 33,8 miliardi di dollari. Se pensiamo che oggi l’85% lavora e collabora con persone che stanno dall’altra parte del mondo, ogni giorno, proprio grazie alla tecnologia. Entro tre anni tutti i servizi “collaborativi” saranno in cloud.

    L’indagine rileva che un sistema di lavoro collaborativo incrementa la produttività del 15%.

    Insomma, il concetto di Collaborazione oggi è sicuramente i valore da abbracciare per raggiungere con successo gli obiettivi che ci si prefigge. E questo vale sia tra professionisti, sia tra aziende e ovviamente all’interno della stessa azienda, come abbiamo visto con questa ricerca, creando, grazie anche alla e nuove tecnologie, sistemi di lavoro più produttivi. Questa è ormai la direzione da seguire e che seguiremo in futuro.

    Collaborazione-infografica