Autore: Franz Russo

  • Ecco i migliori brand su Facebook e Twitter a Novembre 2014

    Ecco i migliori brand su Facebook e Twitter a Novembre 2014

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    Ecco la nuova indagine a cura di Blogmeter che ci mostra quelli che sono stati i migliori brand nel mese di Novembre 2014, su Facebook e su Twitter. Le performance migliori in questo mese sono state realizzate da Serie A Tim e Juventus, ma cresce anche Expo 2015 Milano in vista dell’evento.

    Ecco la nuova indagine di Blogmeter che ci mostra i brand che si sono comportati meglio su Facebook e Twitter durante il mese di novembre. E rispetto alle classifiche di ottobre, per questo mese sono state prese in considerazione nuove metriche. Le nuove Top Brands infatti si basano su nove metriche differenti tra cui, i Posts/Mentions Addressed, ovvero il numero di post pubblicati dagli utenti sulla pagina o verso il profilo a cui il brand ha dato risposta, e il Total Engagement (Facebook), cioè la somma di tutte le interazioni avvenute sulle pagine durante il mese di novembre (like, condivisioni, commenti, post degli utenti in bacheca).

    E adesso conosciamo i brand su Facebook e su Twitter, cominciando proprio dal social network più grande.

    Su Facebook

    Le due pagine più coinvolgenti di novembre, per quanto riguarda Facebook, sono tutte legate al mondo del calcio: la prima tra tutte è Serie A TIM con più di 4 milioni di interazioni complessive, a cui segue la pagina della Juventus. Si posizionano bene anche i due brand di agende Tua madre è leggenda e BastardiDentro che sfruttano la stagionalità di fine anno e per la pagina della onp ENPA che spicca anche per  Page Engagement (la classifica per engagement rapportata al numero di fan della pagina) insieme a altre organizzazioni quali la Lega Nazionale per la difesa del cane, Animal Equality Italia e WWF.

    Per quanto riguarda i Media, invece, le pagine più coinvolgenti si confermano Fanpage.it, ScuolaZoo e Caffeina, oltre che La Repubblica. Buone prestazioni anche per Radio Maria, peraltro prima per Page Engagement. Per ciò che riguarda la crescita per numero di fan, il brand che batte tutti gli altri di varie lunghezze è Expo 2015 Milano. Buoni i posizionamenti di tanti brand legati al food & beverage come Birra Moretti, Le ricette di casa mia con Galbani e, in top 15, anche C’è torta per te Valle’.

    Sempre tra i media, oltre ai programmi televisivi Made in Sud e Le Iene, si posiziona bene anche Il cucchiaio d’argento, mentre in top 10 rientrano anche Real Time e DMAX. Considerando il tempo di risposta, la Top 5 per evasione di richieste è tutta alle compagnie di telecomunicazioni, tra le quali vince Tiscali che ha risposto a circa 100 post al giorno. Per quello che riguarda il tempo di risposta il brand più veloce è ancora una volta PosteMobile, che ha impiegato in media solo 4 minuti per rispondere alle segnalazioni. Tra i media la pagina che più ha risposto ai post degli utenti è quella della fiction tv Questo nostro amore 70. Interessante notare al quarto post la pagina di Hunger Games, sull’onda dell’uscita nelle sale del nuovo film della serie.

    Su Twitter

    E come visto su Facebook, anche su Twitter i brand più coinvolgenti sono per lo più legati al mondo del calcio, tra cui Juventus, Serie A TIM e il Napoli, ma in top 10 troviamo anche profili istituzionali come quelli della CGIL e del Miur. Tra i Media stravince invece X-Factor grazie alle coinvolgenti puntate live. Riguardo alla crescita dei profili, come per Facebook il brand che cresce di più su Twitter è sempre Expo 2015 Milano, che era anche quarto per engagement. A seguire i brand del calcio e, al sesto posto, anche Ikea Italia che sfrutta le prime comunicazioni legate al periodo natalizio.

    Tra i media crescono vari programmi televisivi: primo su tutti Le Iene, ma anche Sky TG24, in terza posizione, e Report, in nona. Infine, per quanto riguarda le risposte al numero di mentions ricevute, tra i brand oltre ai profili delle compagnie telefoniche (Tiscali, Fastweb e Vodafone) emergono anche le aziende legate ai trasporti locali quali Infoatac e ATM informa. Per tempo di risposta battono ancora tutti FSNews e LeFrecce, entrambi velocissimi con soli 6 minuti medi di gap tra la segnalazione e la risposta. Tra i media anche su Twitter sono presenti vari programmi televisivi come Questo nostro amore 70, Che Dio ci aiuti e I Cesaroni, mentre in top 10 è presente anche l’editore Einaudi.

    Allora che ne pensate di questi dati?

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  • Italian Innovation Day 2014, l’Italia guarda al futuro [Live Streaming]

    Italian Innovation Day 2014, l’Italia guarda al futuro [Live Streaming]

    In diretta da Bruxelles trasmettiamo “Italian Innovation Day”, l’evento sull’innovazione made in Italy che chiude il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Intervengono il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il vicepresidente della Commissione Europea Andrus Ansip. A moderare l’evento il Digital Champion italiano Riccardo Luna.

    Scienziati, inventori, makers e sognatori per raccontare all’Europa l’Italia dell’innovazione e dell’eccellenza. La storia di un 2014 di successi in 90 minuti: da Fabiola Gianotti, nuova direttore del Cern di Ginevra, a Samantha Cristoforetti, in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale, dal grattacielo di Stefano Boeri scelto come edificio più bello del mondo al vaccino anti Ebola realizzato da una startup a Pomezia. Saranno gli italiani protagonisti del cambiamento a raccontare all’Europa l’Italia proiettata nel futuro, fatta di successi, scoperte e innovazione. Italian Innovation Day 2014 è un evento promosso dalla Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea, dall’Agenzia per l’Italia Digitale e da Digital Champion Italia, chiuderà il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea e sarà trasmesso in diretta web dal teatro Bozar di Bruxelles oggi, giovedì 18 dicembre, dalle ore 13.30 alle 15.

    Trasmetteremo l’evento anche noi qui sul nostro blog e vi invitiamo quindi a non perdere questa occasione.

    Per chi volesse interagire, l’hashtag da utilizzare è #IID14.

    italian-innovation-day-2014

    Ad aprire l’evento sarà Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione Europea e responsabile per il mercato unico digitale. Seguiranno 10 speaker per 10 storie di eccellenza che hanno caratterizzato il semestre in Italia: Massimo Banzi (co-fondatore del progetto Arduino), Stefano Boeri (urbanista), Davide Dattoli (co-fondatore di Talent Garden), Fabiola Gianotti (direttore del Cern di Ginevra), Salvatore Giuliano (ITIS Majorana di Brindisi), Matteo Lai (co-fondatore e Ceo di Empatica), Giorgio Metta (Direttore dell’iCub Facility all’Istituto Italiano di Tecnologia), Alessandra Poggiani (direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale), Carlo Ratti (architetto e ingegnere), Chiara Tonelli (Università degli Studi Roma Tre). Ospite anche Mario Vigentini e la sua Mario Way, la rivoluzionaria carrozzina che “abbatte” le barriere architettoniche alzando i disabili. Performance d’eccezione del talento italiano Raphael Gualazzi. Ci sarò anche un videomessaggio dallo spazio di Samantha Cristoforetti.

    Chiuderà il presidente del Consiglio Matteo Renzi. E a presentare l’evento ci sarà Riccardo Luna, Digital Champion italiano.

    Italian Innovation Day 2014 è un evento prodotto da Asset Camera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con Beit.

  • Il Web nel 2014: meno libero e più iniquo

    Il Web nel 2014: meno libero e più iniquo

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    La World Wide Web Foundation, la fondazione creata dall’inventore del Web, Tim Berners Lee, ha presentato il rapporto “Web Index 204-2015” attraverso il quale si offre un quadro della Rete dal punto di vista social, economico e politico. Il rapporto prende in considerazioni 86 paesi e sottolinea come nel 2014 il Web sia diventato meno libero e più iniquo.

    In questi giorni è stato presentato il nuovo rapporto della fondazione World Wide Web Foundation, la fondazione che Tim Berners Lee, colui che ha creato il Web, ha fondato nel 2009, con l’obiettivo di fornire dati, numeri, notizie sullo stato di Internet nel mondo e di come esso viene usato. Per la prima volta si è considerato anche il dato relativo alla net neutrality. Da quello che si evince dal rapporto “Web Index 2014-2015“, il Web in questo ultimo anno è stato meno libero e più iniquo.

    Gli utenti Web, rivela il rapporto, vivono sempre di più il rischio di una sorveglianza governativa indiscriminata. E aumentano nel mondo i paesi dove non esistono leggi che possano impedire questo tipo di attività, sono l’84% oggi mentre erano il 63% nel 2013.

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    Il rapporto avverte che nel mondo cresce il fenomeno della censura online che è di tipo moderato o estesa nel 38% dei paesi monitorati, erano il 32% nel 2013, quindi una crescita del 6% in un anno.

    E nonostante il peggioramento in quasi tutti i paesi della libertà di stampa, il Web e i Social Media stanno dando un contributo importante e offrendo ai cittadini la possibilità di poter far sentire la loro voce. E allo stesso tempo, le donne nel 60% dei paesi monitorati utilizzano il Web per esercitare i propri diritti.

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    Come dicevamo, per la prima volta il Web Index prende in considerazione anche la net neutrality e a riguardo il primo risultato è che nei paesi monitorati questa è oggi una rarità. Solo un quarto dei paesi effettivamente fa rispettare regole contro la discriminazione commerciale o politica nella gestione del traffico Internet. Di recente anche Barack Obama si è schierato a favore della net neutrality.

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    Il rapporto evidenzia anche che nel 74% dei paesi monitorati, tra i quali anche paesi ad alto reddito, le forse dell’ordine locali e i tribunali non sono ancora in grado di affrontare con misure adeguate il fenomeno della violenza di genere.

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    Ma il Web Index 2014-2015 evidenzia anche che quasi il 60% della popolazione mondiale ancora oggi non ha un accesso completo al Web e che la metà degli utenti web vive in paesi che limitano fortemente i diritti online. Sono 4,3 miliardi le persone che non hanno accesso al web, mentre sono almeno 1,8 miliardi le persone che affrontano violazioni della loro privacy e della loro libertà di espressione quando sono online. Ci sono poi altre 225 milioni di persone per cui la possibilità di pagare può limitare il loro accesso a contenuti e a servizi online.

    E Tim Berners Lee un invito specifico:

    E’ tempo di riconoscere Internet come diritto umano fondamentale. E questo significa garantire l’accesso a tutti, assicurando l’accesso alla Rete senza discriminazioni commerciali o politiche. E’ necessario proteggere la privacy e la libertà degli utenti Web, indipendentemente dal luogo in cui vivono.

    Nella classifica generale che rileva il Web Index degli 86 paesi monitorati, i paesi nordici come Danimarca, Finlandia e Norvegia sono quelli che si piazzano ai primi tre posti. L’Italia si piazza al 29° posto dietro Repubblica Ceca, Uruguay e Ungheria, quest’ultima è comunque la prima nella classifica dei paesi a medio reddito. La Spagna è 23°, la Svizzera 18°, Germania 14°, Francia 11°, Islanda 7°, Usa 6° e Uk 4°.

    Per consultare tutto il rapporto basta accedere a questo link: thewebindex.org/report.

  • Anatomia dello spettatore Tv nell’era dei Social Media [Infografica]

    Anatomia dello spettatore Tv nell’era dei Social Media [Infografica]

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    Oggi vi proponiamo questa interessante infografica realizzata da Videology che ci mostra come si è evoluto lo spettatore Tv italiano in questi ultimi due anni e come si evolverà nei prossimi tre anni. Sono 12 milioni gli italiani che oggi sono sui social network mentre guardano la Tv

    L’infografica che vi proponiamo oggi è il sunto di un interessante ricerca di Videology, piattaforma di video advertising leader sul mercato rivolta a editori, che ci mostra come si è evoluto lo spettatore Tv italiano in questi ultimi due anni e come si evolverà nei prossimi tre anni, tenendo conto del ruolo della Tv che è cambiato molto nell’era dei social media e delle nuove tecnologie.

    La ricerca ci offre dati basilari come ad esempio quello che ci dice cha ad oggi sono 35 milioni gli italiani che navigano regolarmente in Internet, un dato però che dal punto di vista della penetrazione di Internet nel nostro paese, il 58%, ci vede un po’ indietro rispetto alla media europea che è del 68%. A questo va aggiunto anche che sono 26 milioni gli italiani che accedono ai social media, con il 42% di questi che li usa regolarmente. E sono poi 20 milioni gli italiani che vi accedono da Mobile, di cui il 73% da smartphone e il 27% da tablet. Senza dimenticare che trascorriamo su Internet mediamente 4,7 ore, come ricordavamo qualche giorno fa riportando alcuni dati del 48° Rapporto Censis

    Ma lo spettatore Tv oggi è cambiato anche per i dati che abbiamo appena visto. Sono infatti ben 12 milioni gli italiani che guardano la Tv mentre navigano sui social network. Un dato che rispecchia la forte ascesa in Italia del fenomeno della Social Tv. Si guarda un programma in Tv e nel frattempo si condividono pareri ed opinioni con i propri amici e contatti. E questo dato ci dice anche che gli italiani sono sempre più utenti multiscreen, sono infatti quasi 18 milioni gli italiani che usano distintamente due dispositivi in maniera attiva.

    Il 59% dei consumatori italiani sarebbe disposto a pagare per un canale premium su YouTube in grado di offrire loro programmi di interesse. E nel corso del 2013 il consumo di video online è cresciuto del 19% da pc e del 30% da smartphone. Un dato che ci dice quanto il Mobile stia sempre più prendendo piede nella vita degli italiani. Ad oggi sono 28 milioni gli italiani che guardano video online da pc e 12 milioni sono gli utenti che li guardano da smartphone.

    E aumenta lo streaming online. Il 73% degli advertiser, il 79% delle agenzie e il 66% delle media company ritengono che nei prossimi tre anni in Italia aumenterà lo streaming dei programmi Tv dai siti web delle varie reti televisive. Di conseguenza, il fenomeno del second screen offrirà nuove opportunità di engagement pubblicitario, sempre nei prossimi tre anni. Senza dimenticare l’aumento nei prossimi anni di dispositivi di IoT (Internet of Things) e di wearable technologies che offriranno nuove opportunità di fruizione e anche nuove opportunità per gli stessi advertiser.

    Ecco questo è quanto riportato nella ricerca e nell’infografica che vedete in basso.

    E voi che ne pensate? Anche le vostre abitudini di fruizione di video sono cambiate in questi ultimi anni? Raccontateci la vostra esperienza.

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  • Quando l’Innovazione fa rima con Futuro #MMHackathon

    Quando l’Innovazione fa rima con Futuro #MMHackathon

    #mmhackathon

    Magneti Marelli ha organizzato ieri #MMHackathon presso il Motor Show di Bologna con ragazzi provenienti dal Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università di Bologna e Università di Brescia. Obiettivo era quello di realizzare un cruscotto sviluppandolo con l’aiuto di stampanti 3D e di lasercut. Ai blogger il compito di raccontare la giornata sul digitale

    Provare a riassumere l’entusiasmante giornata di ieri è facile, ossia questa è una di quelle volte dove la parola Innovazione fa davvero rima con Futuro. Certo, se si innova lo si fa perchè si guarda avanti, ovvio. Ma vedere dei ragazzi universitari, ingegneri, mettersi alla prova per realizzare in poche ore un qualcosa che davvero potrebbe svoltare la loro vita è davvero entusiasmante. E per una volta si parla del Futuro, quello che troppo spesso in questo periodo viene visto come sfocato e lontano, col sorriso e con fiducia.

    Ecco, con queste parole posso spiegare la mia esperienza al primo #MMHackathon organizzato da Magneti Marelli, brand storico italiano, che ha voluto organizzare questa maratona tecnologica, e ideato da HUB09, presso il Motor Show di Bologna che si tiene in questi giorni, invitando studenti universitari provenienti dal Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università di Brescia e Università di Bologna a sfidarsi per realizzare in 8 ore una dashboard. Al gruppo vincitore veniva offerta la possibilità di svolgere un periodo di stage presso l’azienda Magneti Marelli. Il loro compito era quello di creare un cruscotto partendo dalle fasi iniziali, per poi svilupparlo con l’ausilio di stampanti 3D e di lasercut.

    Alla giornata ero presente insieme a dei cari e illustri colleghi del calibro di Giuliano Ambrosio (aka Julius Design) che seguiva il team di Brescia, Claudio Gagliardini che seguiva il team di Bologna e Riccardo Esposito che seguiva il team di Torino. Il compito che avevamo era quello di raccontare il lavoro dei ragazzi durante la giornata e trasmettere la loro fatica e il loro di entusiasmo. Perchè loro ne hanno davvero tanto.

    La vittoria finale è andata al team del Politecnico di Milano che ho avuto l’onore di seguire e di raccontare.

    #mmhackathon-vincitori-milano-polimi

    Dietro tutta questa bella operazione, come già detto, c’è Magneti Marelli che ha voluto sperimentare una strada nuova mettendo insieme Innovazione, Creatività, Tecnologia e Digitale. In altre parole, Magneti Marelli ha avuto il pregio di di innovare, consapevole che il Futuro passa necessariamente da questi ragazzi. Una visione che ogni azienda dovrebbe avere. Quindi merito a Magneti Marelli di aver osato con coraggio su questa strada, coinvolgendo anche il digitale, i social media, la comunicazione, aspetti fondamentali per fare conoscere a tutti che il Futuro è limpido e ha il sorriso e l’entusiasmo di questi ragazzi.

    Su Instagram e su Twitter potete vedere tutte le immagini della giornata seguendo l’hashtag #MMHackathon, mentre a questo link potete vedere il video della giornata.

  • Facebook, al via la sezione Trending anche su Android

    Facebook, al via la sezione Trending anche su Android

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    Facebook ha annunciato il rilascio della funzione Trending, migliorata per la versione web e anche per la versione Android. Al momento però solo limitata per gli Usa. Nelle prossime settimane sarà disponibile per iOS e per altri paesi. La sezione Trending era stata lanciata nel mese di gennaio solo per web

    Quello che un anno fa il WJS aveva lanciato come rumors, oggi comincia ad assumere una veste più ufficiale. E dopo aver lanciato lo scorso gennaio la versione per web, ecco che Facebook che annuncia il lancio della sezione Trending in una versione migliorata per il web e i lancio della versione mobile solo per Android. E comunque questa sezione resta, ancora una volta, solo limitata agli utenti degli Stati Uniti, mentre nelle prossime settimane la funzione verrà rilasciata per iOS e per altri paesi.

    Come spiegato dai Product Managers, Diana Hsu e Andrew Song, adesso accedendo alla sezione Trending le conversazioni appaiono organizzate in 5 diversi modi:

    • Articoli – da qui è possibile avere una panoramica delle notizie con due post sull’argomento mostrati in alto;
    • In the Story – qui vengono mostrati i post delle persone e delle pagine che trattano del tema in questione, evidenziando i messaggi che condividono;
    • Near the scene – qui vengono mostrati i post delle persone che stanno vivendo dal vivo l’evento, ad esempio i post di utenti che assistono ad una partita o ad un concerto molto discusso in quel momento;
    • Live Feed – qui vengono mostrati i post in tempo reale relativamente ad tema specifico. Molto simile al modo in cui vengono visualizzati i tweet relativi ad un dato trending topic su Twitter, visualizzando i tweet in senso cronologico.
    • Amici e Gruppi – qui è possibile visualizzare le reazioni dei propri contatti su un dato tema ed possibile visualizzare contenuti non pubblici.

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    Ed è proprio questo ultimo punto che differenzia Facebook da Twitter in relazione al Trending. Mentre su Twitter si ha la possibilità di verificare come si sta evolvendo un particolare argomento, per lo più in senso cronologico, Facebook, magari sempre seguendo lo stesso argomento, offre dei punti di vista diversi, in modo che l’utente abbia davvero una visione completa delle informazioni che via via si formano su quell’argomento.

    La vera novità è che Facebook rilascia questa nuova funzione anche per mobile, un passaggio importante questo che testimonia ancora una volta quanto sia importante il mobile per Facebook.

    Allora, che ne pensate?

  • Se Instagram diventa più grande anche di Twitter

    Se Instagram diventa più grande anche di Twitter

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    Instagram, il servizio di photo sharing di proprietà di Facebook, ha dichiarato ufficialmente di aver raggiunto la quota di 300 milioni di utenti attivi al mese. E con questo dato supera anche Twitter che di utenti attivi al mese ne conta 284 milioni. E se fosse stato un servizio indipendente, oggi Instagram varrebbe circa 20 miliardi di dollari

    La notizia che Instagram ha raggiunto i 300 milioni di utenti al mese fa felice certamente Mark Zuckerberg che l’ha acquisita nel 2012 per la cifra di 1 miliardo di dollari e fa felice anche il suo fondatore, Kevin Systrom, che si compiace certamente di questo nuovo grande risultato raggiungo in soli 4 anni. Instagram sin dalla sua prima apparizione su iPhone nell’ottobre del 2010 ha catturato l’attenzione degli utenti che attraverso un’app possono condividere immagini (e in seguito anche video) dando vita ad un modo di comunicare proprio basato sulle emozioni che le immagini riescono a trasmettere. L’applicazione già dopo due mesi dal lancio contava 1 milione di utenti. Nel 2012, l’anno in cui Facebook riuscì ad acquisirla, l’applicazione contava 30 milioni di utenti. Da quel momento, e con in contemporaneo rilascio dell’applicazione anche per Android, Instagram è cresciuta molto, fino al traguardo di oggi. Solo nove mesi fa aveva 200 milioni di utenti attivi.

    instagram-crescita

    Se fosse stata oggi un’applicazione ancora indipendente, il suo valore si aggirerebbe introno ai 20 miliardi di dollari. E qualcuno dice che sarebbe stato almeno quanto quello di Uber che oggi vale 40 miliardi di dollari.

    E con questi numeri, con 70 milioni di immagini condivise al giorno, Instagram è più grande di Twitter che conta, secondo gli ultimi dati relativi al terzo trimestre di quest’anno, 284 milioni di utenti attivi. E questa invece non è affatto una bella notizia anche considerato il fatto che rispetto al 2013 la piattaforma a 140 caratteri guidata dal CEO Dick Costolo ha visto diminuire la propria base di utenti attivi mensili crescere di appena il 5%. Una crescita quasi piatta che ha costretto Costolo ad adottare nuove strategie improntate ad aumentare la reach totale che era calata notevolmente, soprattutto nel primo trimestre del 2014. Il rinvigorimento apportato dai Mondiali di Calcio in Brasile infatti si è verificato solo un episodio che non ha apportato benefici duraturi. E questo lo si spiega anche per la natura stessa di Twitter, molto legato agli eventi, alle notizie, quindi ad eventi che accadono in questo momento, piuttosto che sul contenuto delle condivisioni.

    E la strategia nuova messa in atto è stata ormai ribattezzata “facebookizzazione” della piattaforma che ha adottato una serie di misure già viste altrove, ma che chiariscono l’obiettivo stesso della strategia, cioè fare in modo che più utenti utilizzino la piattaforma per più tempo. Facile a dirsi ma difficile da applicarsi. Certo è che ora Twitter ha un problema in più in questa fine d’anno che si ritroverà anche con l’inizio del 2015.

    Instagram ha ancora molte carte da giocare e Costolo è costretto a rincorrere di nuovo.

  • Facebook 2014, sono i Mondiali i più discussi in Italia

    Facebook 2014, sono i Mondiali i più discussi in Italia

    E Facebook rende noto quello che gli utenti hanno discusso e condiviso sulla piattaforma in questo 2014 con “Facebook 2014, year in review”, con un video e un sito dedicato. A livello globale gli argomenti più discussi sono stati i Mondiali di Calcio, il virus Ebola e le Elezioni in Brasile. Anche in Italia troviamo i Mondiali, poi la Pasqua e Papa Francesco

    Questo è tradizionalmente il periodo dei bilanci, si passa in rassegna quando è accaduto durante l’anno e si evidenziano gli eventi più importanti che l’hanno caratterizzato. Ed è quello a cui ci ha abituati anche Facebook che, puntuale, pubblica “Facebook 2014, year in review“, una rassegna globale e locale degli argomenti diffusi attraverso un video e un sito dedicato yearinreview.fb.com.

    A livello globale, i temi più discussi nel 2014 sono stati, tra gli altri, i Mondiali di Calcio in Brasile, evento che sicuramente troveremo tra i più discussi anche su Twitter, la diffusione del virus Ebola, Robin Williams, scomparso lo scorso agosto, e poi l’Ice Bucket Challenge. Questa la classifica dei 10 argomenti discussi a livello globale:

    1. Coppa del Mondo
    2. L’epidemia di Ebola
    3. Elezioni in Brasile
    4. Robin Williams
    5. Ice Bucket
    6. Guerra a Gaza
    7. Malaysia Airlines
    8. Super Bowl
    9. Michael Brown/Ferguson
    10. Giochi Olimpici invernali di Soci

    facebook-2014-italiaNegli Usa al primo posto invece c’è proprio la diffusione del virus Ebola che ha colpito proprio gli Stati Uniti nei mesi scorsi; al secondo l’Ice Bucket Challenge, l’evento benefico per la SLA che ha coinvolto tutto il mondo l’estate scorsa; e poi la morte di Robin WIlliams.

    Un anno in Rassegna in Italia

    Nel nostro paese tra gli argomenti più discussi su Facebook nel 2014 troviamo in prima posizione, e non poteva essere diversamente, i Mondiali di Calcio, la Pasqua, poi Papa Francesco, che si conferma personaggio più discusso dell’anno (lo scorso anno fu l’argomento più discusso a livello globale), e poi troviamo anche il premier Matteo Renzi. Robin Williams lo troviamo in ottava posizione e Ebola in decima.

    Questi i 10 temi più discussi in Italia:

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    Il Duomo di Milano è il luogo più condiviso sulla piattaforma, seguito da Piazza San Pietro (Vaticano), e da Gardaland. Di seguito i 10 luoghi più condivisi in Italia nel 2014:

    facebook-luoghi-2014

    Allora che ne pensate di queste classifiche? Come è stato il vostro anno su Facebook?

  • Rapporto Censis: italiani tra selfie, solitudine e social network

    Rapporto Censis: italiani tra selfie, solitudine e social network

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    E’ stato pubblicato oggi il 48° Rapporto Censis che fa una fotografia completa del nostro paese. E l’istituto rileva anche che gli italiani amano i social network: il 49% degli utenti web e l’80% degli utenti tra 14 e 29 anni. E cresce il fenomeno dei selfie, visto come una componente della solitudine degli italiani online

    Il 48° Rapporto Censis pubblicato oggi, oltre a fotografare un paese ancora in difficoltà e a “rischio deflazione delle aspettative”, ci offre anche un quadro del rapporto che gli italiani hanno con Internet in generale. Quelli che stiamo per vedere in effetti non sono dei dati così nuovi da destare sorpresa anche perchè è quello che usiamo raccontare un po’ qui sul nostro blog. Ma quello che balza agli occhi è che per la prima volta compare nel rapporto il riferimento esplicito al fenomeno dei “selfie” o dell’autoscatto come in effetti viene citato. Un fenomeno che il rapporto inquadra in quella che è la solitudine dell’utente internet italiano che trascorre da solo più di 5 ore al giorno. E questo vale per la quasi metà degli utenti web, cioè il 47%.

    Ma guardiamo qualche dato. Il Censis rileva che il 63,5% degli italiani usa internet. Ma il grande amore degli utenti italiani sono i social network, e questa è una conferma, non certo una novità. Il 49% degli utenti internet italiani usa il web solo per restare in contatto con i propri amici e condividere con loro i propri interessi e dedichiamo a questo 2 ore al giorno. La percentuale sale addirittura all’80% nella fascia di età che va dai 14 ai 29 anni, ossia la categoria più giovane degli utenti. In questo caso, proprio in relazione alla categoria più giovane, quando si scrive “social network” si legge Facebook. E propri riguardo al social network più grande del web, il Censis rileva che tra il 2009 e il 2014 gli utenti di Facebook con un’età compresa tra 35 e i 45 anni sono aumentati del 153%, mentre gli over 55 sono aumentati addirittura del 405%.

    Il rapporto ci dice anche che gli utenti italiani su Instagram sono circa 4 milioni, il che significa più o meno quanto quelli su Twitter. E questa, di per sè, è già una notizia.

    E adesso veniamo al momento dedicato ai selfie.

    Il rapporto rileva che gli utenti internet italiani trascorrono, per il 47%, più di 5 ore al giorno in solitudine e su questo punto il Censis fa un parallelo proprio con il fenomeno del selfie. Infatti si dice nel rapporto che il fenomeno è

    l’evidenza fenomenologica della concezione dei media come specchi introflessi in cui riflettersi narcisisticamente, piuttosto che strumenti attraverso i quali scoprire il mondo e relazionarsi con l’altro da se”.

    Insomma chi si fa i selfie è un narcisista, o che comunque questa pratica va inserita in una visione orientata alla solitudine piuttosto che alle relazioni. Qualche mese fa a proposito di selfie e adolescenti, avevamo pubblicato un sondaggio di LINE, con infografica, che rilevava che i giovani italiani fino a 15 anni di età, dichiaravano di scattarsi selfie più volte al giorno.

    A questo va aggiunto che sono ormai 7,4 milioni gli italiani che accedono a internet da Mobile, superando quelli che vi accedono da pc (5,3 milioni) o da entrambi (7,2 milioni).

    Insomma, adesso ci interessa davvero sapere cosa ne pensate di questi dati e se credete che questa visione della “solitudine” sia corretta oppure esagerata.

  • Gangnam Style, così visto da rompere YouTube

    Gangnam Style, così visto da rompere YouTube

    Gangnam Style, il tormentone di Psy, è stato così visto da rompere il contatore di YouTube. Infatti il video nel mese di dicembre ha superato il numero di visualizzazioni massime supportate dalla piattaforma video. In pratica il video ha ottenuto più di 2,15 miliardi di visualizzazioni, quando il massimo era di 2.147.483.647

    Ebbene sì, il video di Psy non solo verrà ricordato come il video che ha ottenuto il maggior numero di visualizzazioni nella storia, ma addirittura verrà anche ricordato per il video che ha praticamente rotto i contatori di YouTube. Infatti non era mai successo e l’evento ha colto di sorpresa anche i tecnici di YouTube che su Google+ hanno scritto:

    Non abbiamo mai pensato che un video sarebbe stato visto in numeri maggiori di una variabile intera a 32 bit. Ma questo è stato prima di conoscere Psy. ‘Gangnam Style’ è stato visto così tante volte che dobbiamo fare un aggiornamento.”

     

    gangnam style

    Il video della canzone tormentone a dicembre 2012 ottenne 1 miliardo di visualizzazioni, poi a giungo di questo anno aveva ottenuto il record con 2 miliardi di visualizzazioni, a dicembre ha invece ottenuto più di 2,15 miliardi di visualizzazioni, “rompendo” il limite dei contatori che era di 2.147.483.647. Il numero di visualizzazioni ha assorbito interamente i 32-bit e di conseguenza i tecnici, come spiegato nel post su G+, hanno dovuto fare un’integrazione per portare il valore a 64-bit che consentirà un numero massimo di visualizzazioni di 9,223,372,036,854,775,808, provate voi a leggerlo perchè è davvero infinito.

    Eppure questo video con questa musica coinvolgente e questa danza strana non ha smesso ancora la sua portata e molti in queste ore sono pronti a scommettere che presto raggiungerà 4 miliardi di visualizzazioni. Di sicuro la piattaforma reggerà.

    Ma chi mai raggiungerà il nuovo limite e in quanto tempo? Vedremo, prima o poi succederà.