Il doodle sulla homepage di Google sembra il logo di un'azienda ortofrutticola, con quelle arance e peperoncini in bella vista. Ma è il doodle dedicato a Albert Szent-Gyorgyi, scopritore della vitamina "C"
Ad annunciarlo è stato proprio il numero uno di Twitter, Dick Costolo. Il popolare sito di microblogging ha raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti attivi e il 40% di questi non twitta, si limita solo a leggerlo. Ma Costolo smentisce qualsiasi sbarco di Twitter in borsa.
Oggi Freddie Mercury avrebbe compiuto 65 anni e Google dedica a questo straordinario artista, leader e voce dei Queen, un doodle animato. E' l'occasione per ricordare un personaggio e una voce indimenticabile.
Riprendiamo la nostra rubrica settimanale per vedere quali sono state le parole più ricercate nell'ultima settimana. Chiaramente non poteva non esserci Steve Jobs o Jorge Luis Borges, ma la primo posto nel nostro paese si piazza Alice Bellotto.
Oggi si ricordano i 410 anni dalla nascita del matematico francese Pierre de Fermat, celebre per il suo Ultimo Teorema e Google come di consueto dedica un doodle all'evento
A pochi giorni dal doodle dedicato a Mendel e i suoi baccelli, ecco che Google torna a sorprenderci con un altro doodle molto particolare. Come particolare è lo scultore a cui è dedicato, Alexander Calder, famoso per le sue sculture mobili.
Interessante infografica realizzata da Stefano Epifani ci aiuta a cogliere meglio le differenze tra Facebook, Twitter e Google+. Se è vero che Google+ è il fenomeno del momento, allora dare un'occhiata a questo grafico è doveroso. Quali le differenze? Si potrebbe dire che Google+ è una Cerchia.
Dalla violenza online alla prevenzione clinica, la tecnologia offre strumenti concreti per proteggere le donne. La giornata contro la violenza sulle donne è l'occasione per conoscere chatbot e Intelligenza Artificiale che trasformano il digitale in alleato.
Il debutto di “Info sul tuo account” su X, pensato per rendere più trasparenti i profili, ha prodotto confusione, errori, localizzazioni imprecise. Si è quindi riacceso il dibattito sul ruolo della piattaforma nella lotta alla disinformazione. Ecco tutto quello che è successo.
Il down di Cloudflare ha bloccato gran parte del web, evidenziando ancora una volta la fragilità dell’infrastruttura digitale nell’era dell’intelligenza artificiale e della sua crescente pressione.
Dal 10 febbraio 2026 Facebook eliminerà i pulsanti “Mi piace” e “Commenti” dai siti web. Un cambiamento che segna la fine del web aperto e l’ascesa definitiva delle piattaforme chiuse.