Google oggi ricorda i 135 anni della nascita di Constantin Brancusi, scultore rumeno, celebre per la sua opera Bird in Space che causò il Caso Brancusi.
Nella giornata della festa degli innamorati, anche Google a suo modo vuole festeggiare il San Valentino con uno speciale doodle, ispirandosi alla Love Design di Robert Indiana
Continua la carrellata di doodle di Google per celebrare e ricordare personaggi che hanno fatto la storia. Oggi il logo ricorda i 164 della nascita di Thomas Edison, colui che riuscì ad accendere la lampadina
Non poteva essere diversamente la dedica di Google al grande scrittore francese, autore di uno dei romanzi più affascinanti della letteratura mondiale, Ventimila Leghe Sotto I Mari. Infatti oggi la homepage del più popolare motore di ricerca si apre con un logo appunto navigabile. Vi è infatti la possibilità di guardare attraverso l'oblò di Google e fare in mare all'interno di un sommergibile. Ancora una volta Google ci mostra la potenza dell' Html 5, infatti tutto è stato realizzato con questo linguaggio, tesori, il mare e tutto il paesaggio circostante. Questo di oggi prosegue con il guizzo creativo che da qualche tempo caratterizza i loghi dedicati di Google.
Il grande pittore impressionista francese, Paul Cèzanne, omaggiato da Google con un doodle in homepage in occasione del 172° anniversario della sua nascita
Le parole più ricercate sul web nel 2010? Basta consultare Google Zeigeist, lo spirito del tempo, per sapere cosa si è cercato di più in questo anno che volge al termine.
Nella maniera ormai consueta, oggi Google omaggia la grande Jane Austen con un logo personalizzato in homepage. Infatti oggi si celebrano i 235 anni dalla nascita della scrittrice.
Dalla violenza online alla prevenzione clinica, la tecnologia offre strumenti concreti per proteggere le donne. La giornata contro la violenza sulle donne è l'occasione per conoscere chatbot e Intelligenza Artificiale che trasformano il digitale in alleato.
Il debutto di “Info sul tuo account” su X, pensato per rendere più trasparenti i profili, ha prodotto confusione, errori, localizzazioni imprecise. Si è quindi riacceso il dibattito sul ruolo della piattaforma nella lotta alla disinformazione. Ecco tutto quello che è successo.
Il down di Cloudflare ha bloccato gran parte del web, evidenziando ancora una volta la fragilità dell’infrastruttura digitale nell’era dell’intelligenza artificiale e della sua crescente pressione.
Dal 10 febbraio 2026 Facebook eliminerà i pulsanti “Mi piace” e “Commenti” dai siti web. Un cambiamento che segna la fine del web aperto e l’ascesa definitiva delle piattaforme chiuse.