Presentati ufficialmente ieri, e vi avevamo dato la notizia in anticipo, da parte di Facebook i documenti per avviare la IPO che sancisce l’avvio della raccolta che dovrebbe avvicinarsi ai 10 miliardi di dollari. Insieme a Sysomos vediamo come la rete ha parlato di questa operazione.
Abbiamo già detto che la IPO di Facebook passerà alla storia come la più ricca di tutta la storia del web, superando anche quella del 2044 di Google. Quindi anche in questo caso Zuckerberg si è levato lo sfizio di superare anche il colosso di Mountain View. Ma sappiamo anche che questa operazione è un passaggio obbligato per un’azienda come Facebook. Infatti, l’azienda di Zuckerberg ha da poco superato i 500 dipendenti e quindi deve obbligatoriamente pubblicare entro aprile di questo anno tutte le informazioni economico-finanziarie che le competono, allo stesso modo di un’azienda quotata in borsa. Quindi, meglio fare una IPO che permette di tirar su una bella somma, come appunto sembra essere quella di ben 10 miliardi di dollari. Ma che si dice sul web a proposito di tutto questo? (altro…)
La morte di Steve Jobs ha generato un fiume di reazioni, dalle varie personalità alla gente comune, in tv, sui giornali di oggi, sulla rete, soprattutto. Ed è proprio sulle reazioni che si sono sviluppate sul web che vogliamo concentrarci riportando i dati indicati da Sysomos
La morte di Steve Jobs ha provocato un fiume di reazioni e di emozioni che ha trovato sfogo un pò su tutti i media. In tv, sui giornali, ne hanno ricordato la figura tanto le persone importanti come Bill Gates o i fondatori di Google, quanto la gente comune che ha voluto omaggiare il creatore della Apple con messaggi in ogni angolo del mondo. Anche in Italia ieri si è registrato un piccolo miracolo, raro dalle nostre parti, quando sulla tv nazionale la Rai, in prima serata è andato in onda Agorà in versione speciale con vari ospiti. Al di là della trasmissione, l’esperimento è riuscito e mi vien da dire che se di miracolo si tratta lo ha compiuto proprio Steve Jobs. Ma veniamo ai dati raccolti da Sysomos nell’immediatezza, quando su twitter è cominciata a girare la notizia. In Italia erano le 2,20 del mattino.
Nel momento in cui si cominciava a diffondere la notizia, su Twitter c’era già un bel movimento. Vi assicuro che quando ho visto il primo tweet del Politico, il sito americano che parla di politica, credevo si trattasse di un fake. Poi avuto il riscontro su twitter e su uno dei pochi siti italiani che ha confermato la notizia, allora ho creduto che fosse purtroppo vera. Già intorno alle 20,30 americane circolavano sulla rete si potevano registrare queste reazioni come 1.081 posts sui blog, 1.790 news on line, 618 messaggi sui forum e 249.042 tweets.
C’è comunque da sottolineare un aspetto importante riguardo alla raccolta dei dati. E cioè che molti termini di ricerca o hashtag su twitter riconducevano, almeno nella prima fase di diffusione della notizia, all’evento di presentazione del nuovo iPhone 4s. Ma questo fenomeno col passare delle ore ha cominciato a distinguersi sempre di più fino a delinearsi completamente. Infatti solo un’ora più tardi si registravano questi dati: 1.905 posts sui blog, 3.836 articoli di notizie online, 1.483 messaggi sui forum e 570.414 tweets. Fino ad arrivare mezz’ora dopo con 2.298 posts sui blog, 4.752 articoli di notizie online, 2.156 messaggi sui forum e 636.924 tweets.
Alla fine, nell’arco delle 24 ore, c’erano 13.611 post sui blog, 33.484 articoli di notizie online, 27.832 messaggi sui forum e 2,5 milioni tweets su Steve Jobs. Questi dati ricordano molto da vicino i dati raccolti alla notizia della morte di Bin Laden.
Immagino che andando a fare una verifica ora, forse questi risultati sarebbero ancora più alti. Però, è la dimostrazione che Steve Jobs ha davvero segnato il nostro tempo. Si è detto molte volte in questi giorni che ha cambiato la nostra vita. Vero, anzi verissimo! Le sue intuizioni hanno reso più facile per noi quello che solo 20-30 anni fa era impossibile immaginare.
Certo con questi dati non si misura il personaggio, ma volevamo dare un’idea di quello che è successo sulla rete nelle ore immediatamente dopo la diffusione della notizia della morte di questo grande personaggio che non è esagerato definirlo un Leonardo dei tempi moderni.
Mi piace finire con quella che in queste ore è stata la frase più scritta su tutti i posts, su tutti i messaggi su facebook o google+, il tweet più diffuso nella giornata. E cioè la celebre grase detta durante il celebre discorso alla Università di Stanford nel 2005:
E’ stato definito il matrimonio del secolo quello che oggi si celebrerà tra il principe William e Kate Middleton e anche la rete non poteva rimanere immune dalla valanga di notizie e tweets che si è generata.
Per quanto possiate essere meno interessati o anche non interessati assolutamente a questo evento, definito il matrimonio del secolo, quello tra il principe William e Kate Middleton, a meno di mettere la testa sotto la sabbia, di sicuro almeno per una volta vi sarete certamente imbattuti in qualche notizia, in qualche link o in qualche tweet, anche solo per sbaglio. Sì perchè attorno a questo evento si è scatenata una vera e propria voragine di notizie, veramente di qualsiasi tipo che qui non staremo a specificare. Ci interessa invece come la rete reagisce e recepisce una giornata come questa. Un vevento come questo si era già celebrato nel secolo scorso, quello tra Carlo e Diana, seguitissimo all’epoca attraverso i giornale e le tv, era il 1981. Esattamente trent’anni dopo un evento di questo tipo, al tempo della rete, assume un’eco ancora più vasto, potendolo seguire in svariati modi. C’è da dire che la notizia che si era diffusa ieri, ossia che non era possibile seguire l’evento via twitter per problemi pratici di connessione, è stata smentita oggi proprio da Scotland Yard che ha riferito che sarà comunque consentito agli ospiti twittare sull’evento. (altro…)
E’ diventato nell’arco di pochi giorni un vero e proprio fenomeno su Twitter diventato uno dei profili più popolari, scalzando addirittura personaggi come Obama
Image via Wikipedia
Ultimamente si è parlato di Charlie Sheen più per fatti di cronaca che per le sue capacità artisitiche. Spesso al centro dell’attenzione americana e mondiale per feste che spesso si concludono con qualche sua visita in ospedale. Ma da qualche giorno, precisamente dal primo marzo, da quando ha aperto il suo profilo su Twitter, è diventato una vera e propria star del web. Uno stenterebbe a crederci e giustamente si chiede, ma come ha fatto? Sicuramente il fatto di essere sempre al centro di eventi che hanno a che fare più col gossip che col cinema, accrescono vertiginosamente l’interesse di tutti verso quello che qualche anno fa era una promessa del cinema ad Hollywood. Sysomos ha affettuato uno studio su questo fenomeno e di seguito vi proponiamo ciò che ne è venuto fuori. (altro…)
Negli ultimi mesi twitter sta crescendo sempre di più e in maniera costante. Soprattutto a livello internazionale ottenendo successo anche in paesi come il Brasile. E in Italia?
Da un recente studio a cura di Sysomos, azienda che studia e analizza i social media, su twitter è risultato che negli ultimi mesi il sito creato da Biz Stone e soci è cresciuto molt a livello internazionale, cioè oltre agli Usa che fino a giugno costituivano il 60% dei frequentatori. Lo studio realizzato da Sysomos infatti si divide in due parti. Nella prima infatti si analizzava il fenomeno e si scopriva che fosse circoscritto per lo più nei paesi di lingua anglosassone, dove gli Usa, appunto insieme a Canada e Inghilterra erano i paesi con più followers. La seconda parte dello studio è stata invece realizata tra metà ottobre e metà dicembre osservandolo in termini di ubicazione ubicazione (paese / città) e osservando l’attività complessiva (la frequenza con cui le persone tweettano). (altro…)
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