Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Spreaker e iHeartRadio insieme per parlare a 180 milioni di utenti

    Spreaker e iHeartRadio insieme per parlare a 180 milioni di utenti

    Spreaker, la startup bolognese che permette a chiunque attraverso la propria piattaforma di diventare un dj utilizzando il web o lo smartphone, annuncia oggi una partnership importante con iHeartRadio. La piattaforma di streaming di Clear Channel è stata sviluppata insieme a Spreaker e permette di raggiungere 180 milioni di utenti

    Siamo interessati ormai da sempre a Spreaker, ne seguiamo volentieri tutte le tappe di crescita e tutte le fasi di sviluppo. Ed è per questo che vi portiamo a conoscenza di questa nuova grande notizia. Spreaker, la startup made in Italy che permette a chiunque di trasformarsi in DJ radiofonico utilizzando il web o lo smartphone, che ad oggi conta 2 milioni di utenti registrati, annuncia oggi un’importante partnership con iHeartRadio, la piattaforma di streaming di Clear Channel.

    Clear Channel Media & Entertainment (oltre 243 milioni di persone raggiunte ogni mese) è l’azienda Media con maggiore il maggiore reach negli Stati Uniti, includendo anche televisioni e Internet. Possiede 850 stazioni radio AM/FM presenti nei principali mercati USA e ha sviluppato la piattaforma iHeartRadio – fruibile su web, smartphone, tablet e un grande numero di altri dispositivi.

    iHeart-Radio-Talk-Spreaker

    Obiettivo della collaborazione è dare la possibilità agli utenti iscritti a Spreaker di trasmettere i propri show attraverso il nuovo servizio iHeartRadio Talk, e comparire assieme a celebrità del calibro di Ryan Seacrest, Glenn Beck, Mario Lopez e a testate come ABC News, Wall Street Journal, Fox SportsHuffington Post.

    Con oltre 180.000.000 di download su varie piattaforme, iHeartRadio è una delle applicazioni più scaricate di sempre ed è stata la più veloce nella storia a raggiungere i 20 milioni di utenti registrati: più rapidamente di Facebook, Google+ o Twitter. Clear Channel utilizzerà Spreaker come strumento per consentire ai propri artisti e DJ di trasmettere – anche in diretta – su iHeartRadio; allo stesso tempo, tutti gli utenti iscritti a Spreaker potranno inviare i propri show allo staff di iHeartRadio e, se approvati, avranno accesso al vasto pubblico di questa piattaforma.

    Questa partnership è una grande opportunità per chiunque voglia misurarsi come conduttore  radiofonico”, ha dichiarato Francesco Baschieri, CEO e fondatore di Spreaker. “Il mondo della radio e dei media sta cambiando velocemente e oggi è davvero possibile condividere idee, opinioni e farsi ascoltare. Siamo molto felici di poter offrire ai nostri utenti la possibilità di diventare famosi in tutto il mondo e siamo entusiasti di lavorare con Clear Channel, che sta investendo tantissimo sulle nuove piattaforme digitali”

    spreaker

    L’annuncio della collaborazione arriva in un momento particolarmente positivo per Spreaker; l’azienda italiana è stata recentemente insignita del premio quale migliore startup europea al Microsoft BizSpark Summit di Berlino da parte di una giuria composta da fondi di Venture Capital internazionali.

  • Brands & Social Media, analisi del settore Editoria [Infografica]

    Brands & Social Media, analisi del settore Editoria [Infografica]

    Nuovo rapporto, diffuso oggi, dell’Osservatorio Brands & Social Media, realizzato da Digital PR e OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, dedicato ad indagare l’uso dei Social Media. In questa nuova analisi il settore preso ad esame è quello dell’Editoria e vediamo che Feltrinelli e Mondadori leader a pari merito. Caratteristiche del settore sono: uso conversazionale di Twitter, specializzazione delle piattaforme e grande coinvolgimento attivo degli utenti

    Dopo aver visto i rapporti dedicati al mondo Fashion e al settore del Design, ecco che oggi viene diffuso il nuovo rapporto dell‘Osservatorio Brand & Social Media, realizzato da Digital PR e OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, dedicato ad indagare l’uso dei Social Media. Quello che vi presentiamo oggi è dedicato ad analizzare il settore dell’Editoria e di come esso si rapporta coi Social Media. Ebbene, ad un primo sguardo emergono delle caratteristiche positive, ossia del fatto che il settore fa un uso conversazionale di Twitter, che esiste una specializzazione nell’utilizzo delle piattaforme e che si cerca sempre un coinvolgimento attivo degli utenti. Per questo terzo rapporto, sono state analizzate 20 case editrici italiane.

    Come dicevamo all’inizio, la leadership della classifica è di Feltrinelli e Mondadori, che ottengono, rispettivamente 52,90 e 52,84 punti. Nelle due edizioni della ricerca Brands & Social Media è la prima volta che la classifica presenta due leader a pari merito, aspetto che segna una crescente maturità nell’utilizzo delle piattaforme social. In generale la classifica descrive un settore in cui l’adozione dei social network è diffusa, ma avviene a più velocità, tanto che il distacco tra il primo e l’ultimo brand in graduatoria è decisamente elevato (da 52,9 a 9,8).

    Le due case editrici leader sono presenti su numerosi social network, ciascuno animato con una strategia chiara e differenziata. Sono numerose le iniziative specifiche per il proprio pubblico che risponde interagendo in modo continuativo. Pur avendo un numero molto diverso di liker su Facebook (rispettivamente 40.397 e 174.906) e di follower su Twitter (rispettivamente 93.634 e 210.350), Feltrinelli e Mondadori generano livelli di engagement degli utenti molto elevati:

    • Feltrinelli domina su YouTube dove, nel periodo di rilevazione, conta una media di 149 commenti per video, 2.607.415 visualizzazioni dei caricamenti e 3.332 iscritti;
    • Mondadori è leader su Facebook dove conta una media di 17,17 like, 109,05 commenti e 22,82 condivisioni per post.

    Fra le altre case editrici si distinguono Newton Compton, Sperling & Kupfer, Chiarelettere e Rizzoli, che sanno suscitare negli utenti un elevato livello di engagement, per esempio su spazi come YouTube dove gli utenti usano lo spazio dei commenti per discutere sui contenuti proposti anche argomentando le posizioni e non soffermandosi solo su espressioni emotive, sebbene con performance più discontinue sulle diverse piattaforme rispetto ai leader.

    Emerge come significativo anche il caso di Einaudi Editore (che si colloca a metà classifica con 24,58 punti). La casa editrice si distingue, infatti, per una strategia di utilizzo intensivo dei social network puntando ad utilizzare un numero più contenuto di social network (spicca per esempio l’assenza su Facebook) in cui però il presidio è costante e il dialogo con gli utenti continuativo.

    La presenza di Einaudi è particolarmente efficace su Twitter, un social network utilizzato nel tempo con strategie originali che hanno reso il suo profilo una best practice – non solo per il mondo dell’editoria – per la sua capacità di coinvolgimento attivo dei fan.

    Complessivamente il settore si muove in maniera differenziata, spaziando da forme di presidio circoscritte e intensive, ovvero poche piattaforme su cui si concentra una forte attività in termini di frequenza di aggiornamento e di engagement degli utenti (come fanno per esempio Einaudi o Rizzoli), a forme di presidio estensive, ovvero molte piattaforme utilizzate in modo integrato (ad esempio Mondadori e Feltrinelli).

    Uso dei Social Network

    Rispetto ai social network utilizzati si conferma il dominio di Facebook (non utilizzato solo da Einaudi), seguito da Twitter (17 aziende su 20) e da YouTube (15 aziende su 20). Notevole anche la presenza su Anobii e Pinterest (rispettivamente 12/20 e 10/20 case editrici) con board dedicati a copertine e foto. E’ ancora molto limitato l’uso di Google+, dove sono presenti solo 7 aziende con profili “vetrina”. Seppur in numero limitato (7/20) sono presenti blog utilizzati in modo complementare al sito oppure attivati per supportare la promozione di autori e libri.

    Diversificazione della presenza sul Web e sui Social Media

    L’analisi ha fatto emergere una forte differenziazione funzionale degli spazi web utilizzati: al sito internet è affidata la parte informativa e commerciale con la presentazione della casa editrice e del catalogo e gli spazi di e-commerce; Facebook è dedicato all’aggiornamento costante delle uscite e all’attivazione di dinamiche di community con e tra i propri utenti; Twitter viene utilizzato per rilanciare e amplificare la diffusione delle news e YouTube è il repository dei contenuti video (interviste, booktrailer, video di eventi) rispetto ai quali gli utenti sono anche attivi commentatori.

    Una caratteristica specifica del settore è l’utilizzo conversazionale di Twitter. I profili Twitter delle case editrici analizzate sono caratterizzati da ricche dinamiche conversazionali con gli utenti attivate e potenziate dall’attività di retweet dei contenuti più interessanti e capaci di generare dibattiti e discussioni. Fra le forme di engagement degli utenti spiccano lo sharing, soprattutto delle citazioni proposte su Facebook e Twitter, e le conversazioni attivate rispetto alla propria passione per un libro, un autore, una citazione anche attraverso contest dedicati. La condivisione della passione per i libri e per gli autori attiva anche conversazioni fra le case editrici su Twitter, che si richiamano reciprocamente, ulteriore elemento di novità di questo report non riscontrato in precedenti settori.

    Aspetto promozionale

    La promozione per i libri si traduce anche in forme originali, come i booktrailer e le citazioni, spesso elaborate in formati graficamente accattivanti, su Facebook e Twitter.

    Tra le piattaforme analizzate, non poteva in questa analisi mancare Anobii, punto di riferimento importante per i lettori in rete. Le case editrici presenti utilizzano questo social network per costruire librerie dei volumi pubblicati ed entrare in contatto con i lettori del social network.

    La comunicazione 2.0 delle case editrici consente di rendere visibile il vissuto biografico e collettivo legato ai libri – spiega Piermarco Aroldi, direttore di OssCom -. Accanto agli spazi user generated (come i forum, i gruppi di lettura o i profili di Anobii) il social reading trova una nuova declinazione nei profili sui social network delle case editrici sotto molteplici forme: espressione della propria passione per la lettura, racconto della propria storia a partire da un libro, condivisione di recensioni, ricerca di consigli. La citazione è uno degli snodi chiave in cui si esprime questa passione e si adatta al formato breve soprattutto di Twitter prestandosi ad essere condivisa sulle bacheche degli utenti per esprimere un’emozione, uno stato d’animo, un orientamento di gusto. Le case editrici che sanno intercettare questo vissuto in relazione al proprio target sono quelle che ottengono le performance migliori e sanno suscitare elevati livelli di engagement negli utenti/lettori”

    Ancora una volta – dichiara Nicolò Michetti, Amministratore Delegato di Digital PR – i dati di ricerca consentono di rilevare all’interno di uno specifico settore grandi disomogeneità nell’utilizzo dei social media da parte delle aziende, come testimonia il divario importante tra le posizioni in classifica. Al di là dell’esistenza di una piattaforma specifica per gli appassionati di libri (Anobii), alcune case editrici hanno ben compreso l’importanza strategica della comunicazione attraverso i social media, per offrire ai lettori non solo l’opportunità del confronto ma anche valore aggiunto al prossimo libro da acquistare”.

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    La Ricerca

    La ricerca, che si propone di analizzare la comunicazione sui social media di alcuni dei più rilevanti brand nazionali e internazionali presenti sul mercato italiano, si avvale di una metodologia in grado di cogliere con precisione uno scenario comunicativo dinamico e sempre in evoluzione grazie a più di 60 diversi indicatori relativi alle variabili di esposizione, di coerenza e di interazione con il pubblico.

    Metodologia

    Per questo report sono state selezionate 20 case editrici selezionandole dalla classifica dei libri più venduti nel 2012 de “La Lettura” (Il Corriere della Sera) e “Tuttolibri” (La Stampa) e come fonte complementare la classifica dei bestseller 2012 di Amazon, saturando progressivamente il campione sulla base delle posizioni ricoperte dalle case editrici.

    La rilevazione dei dati è relativa al mese di giugno 2013.

    Brands-&-Social-Media---infografica---editoria

  • Lo Stato di Internet Q1 2013 da Akamai. Italia ancora indietro

    Lo Stato di Internet Q1 2013 da Akamai. Italia ancora indietro

    Akamai pubblica il rapporto sullo Stato di Internet nel primo trimestre del 2013, il Q1. E vediamo che in questo periodo l’Europa è responsabile di meno del 19% del traffico legato agli attacchi. Il picco medio della velocità di connessione europeo è salito del 36% rispetto allo scorso anno. Il traffico dati mobile cresce del 19%. In Italia le connessioni broadband e high broadband sono in aumento rispetto al trimestre precedente, il Q4 2012, ma il nostro paese è ancora fanalino di coda

    Akamai Technologies, Inc., una delle principali piattaforme cloud che consente di offrire agli utenti un’esperienza online sicura e a elevate prestazioni, in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo, ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al primo trimestre 2013. Basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform il rapporto offre un’analisi approfondita di dati quali, tra gli altri, velocità di connessione, penetrazione di Internet e origine degli attacchi informatici.

    Il Rapporto include inoltre un osservatorio sugli attacchi indirizzati a siti e-commerce e un esame dell’utilizzo di browser mobile per tipologia di connessione al network, effettuato tramite Akamai IO.

    Di seguito vi proponiamo i principali rilevamenti europei e italiani.

    Penetrazione globale di Internet

    Oltre 733 milioni di indirizzi IPv4 unici in 243 Paesi si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform nel primo trimestre 2013, circa il 3.1% in più del trimestre precedente e il 10% in più rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Poichè, in molti casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui, Akamai stima che il numero totale di utenti web unici connessi alla sua piattaforma durante il trimestre in questione sia ben superiore al miliardo. A livello globale, circa il 75% dei Paesi ha registrato un aumento di indirizzi IP unici rispetto al 2012. 

    Tra i Paesi europei presenti nella Top 10, quelli che hanno riscontrato il maggior incremento di indirizzi IPv4 anno su anno sono: Italia (+20%, al nono posto nella classifica globale con oltre 20 milioni di indirizzi connessi), Gran Bretagna (+11%, in quinta posizione), Francia (+5.7%, in sesta posizione) e Germania (+5%, in quarta posizione).

    Attacchi informatici: l’Europa è responsabile di circa il 20% degli attacchi osservati

    Attraverso i rilevamenti di un set distribuito di agenti attivi su internet, Akamai è in grado di monitorare il traffico legato agli attacchi informatici e individuare sia i Paesi origine del maggior numero di attacchi sia le porte loro obiettivo.

    La Cina continua ad essere la principale fonte di attacchi anche nel primo trimestre 2013, essendo responsabile del 34% di quelli osservati (sebbene in discesa di 7 punti percentuale rispetto al trimestre precedente). Cina e Indonesia insieme hanno originato più della metà del traffico legato agli attacchi a livello mondiale.

    Dalla top ten dei Paesi che hanno generato più attacchi informatici esce l’Italia, che lo scorso trimestre si trovava in nona posizione e che, oggi, è responsabile solo dell’1.1% degli attacchi generati.  L’unica nazione europea ancora presente in classifica è la Romania, che si piazza al nono posto.

    La Porta 445 (Microsoft-DS) continua ad essere la più colpita (dal 23% degli attacchi), seguita dalla Porta 80 (WWW HTTP), con il 14%, bersaglio di attacchi originati soprattutto in Indonesia.

    Adozione broadband: Paesi Bassi e Svizzera sempre i più veloci d’Europa 

    Connessioni internet-High-BroadbandL’high broadband continua a crescere in tutta Europa: sono infatti parecchie le nazioni che registrano almeno il 20% delle connessioni alla piattaforma Akamai superiori ai 10 Mbps. La Svizzera guida la classifica europea con il 30% di connessioni high broadband, seguita dai Paesi Bassi al 29%. Degne di nota anche Svezia (25% delle connessioni), Repubblica Ceca (23%) e Finlandia (21%).

    Connessioni internet-BroadbandLe connessioni a banda larga crescono un po’ ovunque e anche nel nostro paese. Ma crescono anche le connessioni high broadband. Infatti, rispetto allo scorso trimestre, l’adozione di high broadband è aumentata anche in Italia (+7.8%): ad oggi, il 3.2% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, una crescita del 24% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Anche l’adozione della banda larga è aumentata: +10%, rispetto allo scorso anno e +12% rispetto all’ultimo trimestre 2012, stabilizzandosi al 35%.  Tuttavia, tirando le somme a livello europeo, l’Italia permane al penultimo posto per numero di connessioni sia broadband sia high broadband; dietro di noi, solo la Turchia.

    Velocità-connessione internet-EMEARomania e Svizzera sono gli unici Paesi europei ad avere raggiunto un picco medio della velocità di connessione superiore ai 40 Mbps, mentre le altre nazioni si sono attestate al di sopra dei 20 Mbps e la crescita maggiore è stata quella della Gran Bretagna (+ 53%, con un picco di 36,3 Mbps) e Svizzera (+ 41%).

    In Italia, la velocità media di connessione nel primo trimestre 2013 si attesta sui 4.4 Mbps, più veloce del 4.4% rispetto al trimestre precedente e del 5.4% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Il picco medio di velocità di connessione raggiunto nel nostro Paese è pari a 21.8 Mbps, maggiore del 9.7% rispetto al trimestre precedente e del 24% rispetto allo scorso anno. Si tratta però del picco più basso di tutta Europa.

    Connettività mobile

    Il primo trimestre 2013 ha registrato una velocità media di connessione mobile tra gli 8.6 Mbps e i 0.4 Mbps.  Nove operatori hanno registrato velocità di connessione da banda larga (superiori ai 4 Mbps), mentre 64 operatori una velocità media superiore a 1 Mbps. Come lo scorso trimestre, anche questa volta il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore è un austriaco, con 7.6 Mbps.

    In Italia esiste un divario di circa 1.5 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (3.7 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.2 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 19.6 Mbps ai 17.4 Mbps.

    I dati raccolti da Ericsson indicano che il volume del traffico di dati mobile è raddoppiato rispetto a un anno fa ed è cresciuto del 19% rispetto al trimestre precedente. Durante la prima metà del trimestre, il 41% delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform sono state originate da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (38%). Nella seconda metà del trimestre, le richieste da Android Webkit sono salite al 44%, mentre quella da Safari Mobile si sono attestate intorno al 30%.

    Se invece analizziamo tutti i network (non solo quelli cellulari), da Safari Mobile sono giunte circa il 60% delle richieste e da Android Webkit fino al 33%.

  • Gli utenti Pinterest sono più fedeli di quelli di Facebook

    Gli utenti Pinterest sono più fedeli di quelli di Facebook

    Da una recente indagine di Piqora, “Pinterest Best Practices”, un utente Pinterest è molto più difficile da guadagnare rispetto ad un utente Facebook. Inoltre, un utente Pinterest segue molti più brand ed è molto più fedele e selettivo, sempre in confronto ad un utente Facebook

    Pinterest è ormai una realtà ben definita e in poco tempo ha saputo conquistarsi un proprio spazio anche all’interno di una strategia da programmare sui Social Media. Sapete bene quanto abbiamo seguito l’argomento Pinterest e lo continueremo a fare, riconoscendogli la caratteristica di essere riuscito in un’impresa ardua, riuscendo a sorprendere tutti, analisti e utenti.

    Fatta questa premessa, veniamo alla notizia, di qualche giorno fa per la verità.

    Piqora, una startup americana che offre strumenti per misurare la presenza e l’influenza su Pinterest, ha rilasciato qualche un’interessante indagine, un white paper, che è davvero molto utile per gli utenti e per chi volesse cominciare a costruire la propria presenza su questo social network. Quello che sicuramente attira l’attenzione, e Social Times per primo lo ha sottolineato, è che si può ben affermare che l’utente Pinterest è molto più fedele di quello di Facebook. Cosa si vuole dire con questo? Si vuole sottolineare il fatto che un utente Pinterest è molto più selettivo e tende a seguire chi davvero gli interessa, su quella piattaforma ovviamente, rispetto ad un utente Facebook, abituato diversamente. Forse qualche dato riesce ad essere più chiarificatore.

    Pinterest-Social-Media

    Allora, sempre dall’indagine di Piqora, un utente Facebook segue in media 130 profili, mentre un utente su Pinterest tende a non disperdere il proprio apprezzamento e ne segue in media 20-50.

    Si può dare anche una spiegazione logica, secondo noi e surrogata anche dai tecnici di Piqora, rispetto a questo dato. Certamente questo accade in quanto l’algoritmo di Facebook, il famoso Edge Rank, è molto più sofisticato di quello di Pinterest. L’algoritmo di Facebook raccoglie e sceglie i feed in base alle recenti attività, mentre l’algoritmo di Pinterest raccoglie tutti gli aggiornamenti dei profili seguiti dagli utenti. Capite allora bene che se fossero più di 50 gli utenti che si seguono in media su Pinterest, il tutto diventerebbe davvero poco gestibile.

    Ora visti questi dati ci sentiamo di dire che nel cercare di costruire una propria presenza su Pinterest, sarebbe meglio diversificare la strategia, evitando di adottare azioni già viste e usate su Facebook e su Twitter. Non serve essere aggressivi anche su Pinterest, così come succede altrove. Meglio diversificare radicalmente la propria strategia su Pinterest, avendo a mente di inserire sempre e comunque contenuti di qualità.

    E voi che ne pensate? Siete anche voi pià fedeli su Pinterest che su Facebook? Raccontateci la vostra esperienza.

    (l’immagine è di mkhmarketing)
  • Ecco come appare il mondo degli utenti verificati di Twitter

    Ecco come appare il mondo degli utenti verificati di Twitter

    Isaac Hepworth, attuale Project Manager per la Search su Twitter, ha realizzato questa bella immagine che vedete. Mostra come sono collegati tra loro gli utenti verificati su Twitter. I gruppi di utenti sono contraddistinti per colore e ognuno indica un settore come politica, musica, giornalismo. Notate come alcuni colori si sovrappongono, segno che gli utenti di quei settori si seguono reciprocamente. Vediamo quali sono

    A vederla così questa immagine, quella che vedete in alto in copertina, sembra ad un primo sguardo un gomitolo di lana di diversi colori, oppure un dipinto fatto di tante sfaccettature. Ecco, al di là di quelle che sono le nostre impressioni, quello che vedete altro non mostra che la relazione che esiste su Twitter tra gli utenti verificati.

    Isaac Hepworth, attuale Project Manager per cioò che riguarda la Search in Twitter, ha realizzato questa immagine sulla base dell’analisi di 50 mila utenti verificati (quelli che hanno il segno di spunta blu, per intenderci) e ha suddiviso gli utenti associando, alla categoria a cui essi appartengono, un colore diverso dall’altro. Quindi, blu per le news, viola per il governo e la politica, rosso per la musica, giallo per lo sport e il verde per la TV; queste rappresentano le cinque maggiori categorie su Twitter, ad oggi.

    Come noterete guardando l’immagine, alcuni dei colori quasi si fondono tra loro, segno che tra gli utenti di quelle categorie si seguono a vicenda. E’ questo il dato forse più rilevante di questa analisi, oltre all’aspetto grafico davvero accattivante. Infatti, se guardate bene blu e viola quasi sono un unico colore, il blu indica il mondo dell’informazione, quindi giornalismo, e viola indica il mondo della politica. Quindi gli utenti verificati tra giornalisti e politici tendono a seguirsi speso reciprocamente e non c’è neanche tanto bisogno di dare spiegazioni.

    Lo stesso accade per la musica, colore rosso, e la Tv, colore verde, lo notate in basso a destra.

    Ingrandendo l’immagine, si vede qualcosa come quello che vedete nell’immagine in basso. Un groviglio di utenti che rappresenta quello di cui vi stiamo parlando.

    mappa-twitter-utenti-veirifcati

    Da questa analisi è possibile notare come questi utenti verificati usano twittare e il modo è evidentemente diverso da paese a paese. Ad esempio, sempre guardando l’immagine, noterete che sulla sinistra c’è una fascia viola di utenti del settore della politica che segue una fascia gialla, che indica il mondo dello sport. Ebbene, dall’analisi si scopre che molti politici UK seguono molti utenti sportivi. Ancora, al centro, in alto, si nota una linea di utenti spagnoli che sono pop star, televisioni, sportivi e rappresentanti di governo. Se guardate bene, sulla destra, si nota quasi fosse una pennellata, una zona viola, rappresenta la politica giapponese; poco più in basso, quella macchia rossa invece rappresenta la musica giapponese.

    Potete vedere l’intera mappa interattiva a questo link.

     

  • Social Tv, Uomini e Donne e Report i più seguiti su Facebook e Twitter

    Social Tv, Uomini e Donne e Report i più seguiti su Facebook e Twitter

    Per quanto riguarda la Social Tv, nella rilevazione settimanale, 12-18 Luglio 2013, che Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager, vediamo che “Uomini e Donne” e “Report” sono i programmi più seguiti, rispettivamente su Facebook e su Twitter. L’approfondimento politico anche in questo periodo è molto seguito su Twitter

    Con l’Estate la programmazione televisiva non offre molto, ma la Social Tv invece non va in vacanza, anzi. Gli utenti continuano a seguire i programmi e a condividere i propri pensieri e opinioni. Nella settimana che va dal 12 al 18 Luglio, secondo i dati settimanali che ci propone Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager, che misura le performance dei programmi televisivi sul web, “Uomini e Donne” (Canale 5) e “Report”(Rai 3) sono i programmi più commentati della settimana su Facebook e Twitter.

    Social Tv AudisocialTv(12-18 luglio)_Twitter

    Su Twitter “Report” (Rai 3), si aggiudica il primo posto con il 26,9% dei tweet totali sui programmi monitorati, e “In Onda Estate” (La7) è al secondo posto con il 21,1% dei tweet.

    Al terzo posto “Bersaglio Mobile” (La 7) con il 13,7% dei tweet totali e al quarto “Agorà” (Rai 3) con il 7,3% dei tweet totali. Seguono “Virus” (Rai 2) con il 6,3%, Zeta (La7) con il 4,8% , “Omnibus” (La 7) con il 3,3%. 

    Social Tv AudisocialTv(12-18 luglio)_FB

    Su Facebook, “Uomini e Donne” (Canale 5) è al primo posto nella classifica Active Fan con 995 fan attivi che hanno prodotto 1.230 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma. Al secondo posto troviamo per la prima volta “Verissimo” (Canale 5) con 929 fan attivi e 1.028 post e commenti, seguito al terzo posto da “Alle falde del Kilimangiaro’” (Rai 3) con 634 fan attivi e 685 post e commenti dei fan. Al quarto posto “In Onda Estate” (La 7) con 321 fan attivi e 471 post e commenti e al quinto “C’è posta per te” (Canale 5) con 161 fan attivi e 178 commenti.

    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, “Alle falde del Kilimangiaro” (Rai 3) conquista il primo posto con 5.670 like. A seguire “Amici” (Canale 5) che è al secondo posto con 4.149 like. In terza posizione “Cotto e Mangiato” (Canale 5) con 3.969 like che precede “Uomini e Donne” (Canale 5) al quarto posto con 2.571 like e “C’è posta per te” (Canale 5) con 1.804 like al quinto.

    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “Uomini e Donne” (Canale 5) questa settimana è il programma più attivo con 60 post della redazione, seguito da “C’è posta per te” (Canale 5) al secondo posto con 47 post, “Virus” (Rai 2) al terzo con 47 post. Al quarto “Cotto e Mangiato” (Canale 5) con 32 post, davanti a ”The Chef” (La 5) con 26 post.

    La nuova distribuzione dell’interazione social durante il palinsesto estivo mostra come alcuni programmi stiano già preparando il terreno per la nuova stagione – commenta Andrea Barchiesi Ceo di Reputation Manager– continuando o ricominciando a stimolare l’audience per mantenerla attiva.

  • Amazon.it, ecco l’Operazione 15 e lode per i Libri Scolastici

    Amazon.it, ecco l’Operazione 15 e lode per i Libri Scolastici

    Amazon presenta oggi la sua offerta per i Libri Scolastici, “Operazione 15 e lode”, una proposta davvero innovativa. I libri adottati da più di 360.000 classi in Italia sono a portata di click su Amazon.it. I testi sono scontati del 15% e vengono consegnati a domicilio, evitando così code e lunghe attese

    La fine di ogni anno scolastico è il momento più atteso dagli studenti che possono godersi l’estate tirando un sospiro di sollievo; ma per i genitori è l’inizio di un percorso di guerra: è il momento in cui si devono armare di pazienza per affrontare code estenuanti e spese ingenti per l’acquisto dei nuovi testi scolastici. Amazon.it arriva in loro aiuto e permette di conservare la pazienza fino alle prossime pagelle: l’operazione “15 e lode”, al link www.amazon.it/15elode, consente ai genitori di trovare i testi adottati e consigliati in ognuna delle 360.000 classi delle scuole primarie e secondarie di I° e II° grado e riceverli direttamente a casa con uno sconto del 15%.

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    Sono tre i motivi che rendono la campagna “15 e lode” particolarmente interessante per le famiglie italiane:

    • lo sconto del 15% sul prezzo di copertina di tutti i libri;
    • le liste di tutti i libri adottati delle scuole elementari, medie inferiori e superiori d’Italia, pubbliche e private. Sul sito è facile e veloce arrivare alla lista dei testi adottati nella propria classe. Viene indicato se i testi sono adottati o semplicemente consigliati; viene inoltre segnalato quando un testo è da acquistare o lo si possiede già dall’anno precedente;
    • come per tutti i prodotti in vendita su Amazon.it, anche i libri della campagna “15 e lode” beneficiano di comode e veloci consegne gratuite per ordini sopra i 19 euro per spedizioni standard in 3-5 giorni.

    Quest’anno infatti, acquistare i libri scolastici sarà facile come un click: basterà seguire le istruzioni al link www.amazon.it/15elode, consultare la pagina relativa alla propria classe nella banca dati dei libri adottati, selezionare i testi da acquistare, metterli nel proprio carrello e procedere all’acquisto.

    amazon.it libri scolastici italia

    Accedere al servizio è molto semplice: il database è consultabile per area geografica, selezionando progressivamente regione, provincia, comune, istituto, classe e sezione.

    Sul sito sono presenti le adozioni di tutte le classi delle scuole medie inferiori e superiori che hanno confermato i dati per l’anno scolastico 2013-2014. Selezionando la classe e la sezione di interesse appare la lista dei testi, con l’indicazione su quali sono adottati o consigliati per la specifica classe.

    Amazon.it mette a disposizione il programma in abbonamento che consente, ove previsto, spedizioni illimitate in 2/3 giorni lavorativi a soli 9,99 euro l’anno e spedizioni in un giorno lavorativo a 3,98 euro ad articolo verso le numerose destinazioni italiane servite, disponibile gratuitamente in prova per un mese.

  • CheckBonus, KeyCapital investe nella store traffic mobile app

    CheckBonus, KeyCapital investe nella store traffic mobile app

    Checkbonus, la nuova store traffic mobile app, annuncia che il venture incubator KeyCapital srl ha deciso di investire nello sviluppo dell’app. CheckBonus è un generatore di store traffic e si presenta come soluzione completamente “mobile”, utile per le aziende del retail per portare nel punto vendita sempre nuovi clienti attraverso nuove modalità di comunicazione ed engagement

    CheckBonus Srl è lieta di annunciare che il venture incubator KeyCapital srl ha deciso di investire  nello sviluppo dell’app CheckBonus.

    checkbonus

    CheckBonus è un generatore di store traffic e si preannuncia come soluzione completamente “mobile” ad uno dei problemi più stringenti del retail, ovvero la perdita di appeal rispetto alla fascia di utenti giovani che sempre più utilizza l’e-commerce come alternativa all’acquisto tradizionale ma che allo stesso tempo sempre più massicciamente usa il mobile come principale shopping assistant.

    Secondo recenti studi Nielsen, oltre il 70% dei possessori di smartphone utilizza shopping apps all’interno dei punti vendita sia come strumenti di potenziamento dell’esperienza d’acquisto o come sorgenti di informazioni per completare (on o offline) l’acquisto.

    CheckBonus è un ausilio significativo per le aziende retail – sia negozi specializzati che GDO – che intendono portare sul punto vendita nuovi potenziali clienti, offrendo a quest’ultimi un sistema di raccolta punti per ogni ingresso, e alle aziende nuove modalità di comunicare efficacemente promozioni e comunicazioni in store, nonché innovative possibilità di misurare il valore della pedonalità.

    KeyCapital Srl ha trovato in CheckBonus una soluzione innovativa ad un trend crescente nella modalità di consumo da parte delle nuove fasce di acquirenti che utilizzano lo smartphone all’interno del punto vendita come strumento decisionale sulle scelte d’acquisto, nonché una risposta efficace ad un’esigenza percepita contemporaneamente sia dalle aziende (più efficacia negli strumenti di store traffic) che dai consumatori finali (incentivi, sconti, deals).

    Il lancio dell’app è previsto per il prossimo settembre 2013. Giorgio di Stefano di KeyCapital srl entrerà nel consiglio di amministrazione di CheckBonus, insieme a Yuri Ceschin e Pierluigi Casolari, rispettivamente  CTO e CEO della startup.

  • GMG Rio 2013, segui Papa Francesco su Twitter e riceverai l’Indulgenza

    GMG Rio 2013, segui Papa Francesco su Twitter e riceverai l’Indulgenza

    In occasione della prossima Giornata Mondiale della Gioventù, GMG Rio 2013, che si terrà in Brasile dal 22 al 29 Luglio, Papa Francesco concederà l’Indulgenza Plenaria a tutti i fedeli che vi parteciperanno. La vera notizia è che l’Indulgenza verrà estesa anche a chi seguirà l’evento attraverso i Social Media

    La notizia ormai sta facendo molto discutere e ovviamente sta attirando molta curiosità e stupore. Da quando Papa Francesco è stato eletto si sta facendo conoscere, giorno dopo giorno, come grande innovatore e come grande comunicatore. In pochi mesi ha già conquistato il cuore dei fedeli cattolici e le simpatie di tutti, per il suo modo di vedere la Chiesa, decisamente diversa da quella che è stata negli ultimi anni. Un’impresa non facile la sua, evidentemente. E in quest’ottica, a pochi giorni dalla Giornata Mondiale della Gioventù, GMG Rio 2013, che quest’anno si tiene appunto nella metropoli brasiliana, Papa Francesco emana un decreto (Prot. N. 297/13/I) che da subito ha destato l’attenzione di tanti, in primis del Guardian che ha riportato la notizia.

    papa-francesco-gmg-2013

    In sostanza, il decreto della Penitenzianeria Apostolica stabilisce che a tutti coloro che prenderanno parte alla GMG Rio 2013 sarà concessa l’Indulgenza plenaria, ovviamente con tutte le osservanze cattoliche del caso. Fin qui penserete nulla di strano. Ma c’è un paragrafo che ha attirato l’attenzione di tutti che vi riportiamo testualmente:

    I fedeli legittimamente impediti, potranno ottenere l’Indulgenza plenaria purché, ottemperando alle consuete condizioni spirituali, sacramentali e di preghiera, con il proposito di filiale sottomissione al Romano Pontefice, partecipino spiritualmente alle sacre funzioni nei giorni determinati, purché seguano questi stessi riti e pii esercizi mentre si svolgono, tramite televisione e radio o, sempre con la dovuta devozione, attraverso i nuovi mezzi della comunicazione sociale.

    Avete letto bene, anche “attraverso i nuovi mezzi di comunicazione social“, tradotto Facebook, Twitter e tutti gli altri. Una novità assoluta questa della Chiesa di considerare a tal punto, in un’occasione come questa, anche i Social Media. E’ il riconoscimento del fatto che questi “nuovi mezzi” sono strumenti per comunicare in maniera reale e non come spesso si è portati a credere “in maniera virtuale”.

    E’ abbastanza evidente però che non basta fare RT a un tweet di Papa Francesco per ottenere l’Indulgenza e infatti interviene l’Arivescovo Claudio Maria Celli, a capo del Consiglio Pontificio per le Comunicazioni Sociali, per specificare meglio il senso di questa apertura:

    Non si può ottenere l’Indulgenza come si prende un caffè da un distributore automatico. Si deve interagire e seguire gli eventi live anche sui Social Media, con tutte le osservanze che il buon cattolico deve osservare in questi casi.”

    Come certamente ricorderete, vi abbiamo già parlato dello sbarco su Twitter del Papa, era Benedetto XVI, e di come l’operazione in realtà sia stata iniziata e portata avanti da Twitter, trovando poi il favore del Vaticano. Ora l’account @pontifex conta 2,678,601 followers, mentre @pontifex_it ne conta 894,003. L’account ha ben 8 account satelliti, ciascuno in lingua diversa. Per curiosità vi diciamo che @pontifex_es è più seguito dell’account principale, infatti conta ben 2,843,976 followers.

    Ma la Santa Sede non vuole fermarsi solo a Twitter, infatti da poco è stato lanciato un portale di notizie con un’app associata, una pagina Facebook e si prevede anche l’utilizzo di Pinterest.

    “Ciò che conta davvero è che i tweet che il Papa invierà dal Brasile o le foto della Giornata Mondiale della Gioventù postate su Pinterest producano un autentico momento spirituale nei cuori di tutti”, ha detto Celli.

    E voi che ne pensate? Vi colpisce questa apertura? E perchè?

  • Wister, la Rete delle Donne che parla di Innovazione e Tecnologia

    Wister, la Rete delle Donne che parla di Innovazione e Tecnologia

    Wister, Women for Intelligent and Smart TERritories, è la Rete delle Donne che vuole offrire momenti di partecipazione e confronto sui temi dell’Innovazione e Tecnologia. Una rete che in poco tempo è stata in grado di organizzare il primo evento gratuito, learning meeting, a Padula presso la Certosa di San Lorenzo, per venerdì 19 e sabato 20 Luglio

    wister_logoChi sono le Wister? Pur ricordando (volutamente) la parola Mister, parliamo di una rete costituita da sole donne. L’acronimo sta per Women for Intelligent and Smart TERritories e l’obiettivo è proprio quello di agevolare l’inclusione di genere nelle città che vogliono definirsi smart, oltre che promuovere politiche dell’innovazione sensibili alle differenze.

    La rete, nata pochi mesi fa, ha superato le 250 iscritte ed è nata da una mailing list personale di Flavia Marzano, presidente di Stati Generali dell’Innovazione (in alto, in copertina, potete vedere la breve intervista in cui la Marzano spiega come nasce Wister).

    In lista ci scambiavamo informazioni, commenti, proposte, segnalazioni di eventi riferiti alle tematiche di genere – afferma Flavia Marzano – e in particolare ci interessavano di nuove tecnologie”

    Dopo un primo partecipato intervento a Smart City Exhibition di Bologna a ottobre dell’anno scorso, è emersa l’esigenza di un nutrito gruppo di donne di farsi portavoce per avere garanzia di inclusione. E così la lista si è allargata e a ForumPA di maggio si è inaugurata ufficialmente la rete Wister, presente ora con un gruppo su Google+, su Facebook e Twitter.

    Presto avremo un nostro blog – continua Flavia – tramite il quale vogliamo promuovere le attività delle wisterine e informare le donne sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie”.

    wister-evento-d2d

    E proprio per colmare il gap di conoscenza che troppo spesso c’è tra donne e ICT è stato organizzato il primo learning meeting di Wister (http://d2dwister-eorg.eventbrite.it/), programmato per venerdì 19 e sabato 20 luglio presso la Certosa di San Lorenzo a Padula. “Donne e utilizzo dei Social Network” è il titolo di questo primo evento gratuito rivolto alle donne, promosso da Stati Generali dell’Innovazione, Rete Wister e Direzioni srl.

    Questo è solo un primo evento di molti che vogliamo organizzare – continua la leader delle Wister Flavia Marzano – e che sono finalizzati a consentire un agile scambio di saperi tra donne”.

    L’evento D2D (da donne a donne) vedrà la partecipazione di esperte a livello nazionale di innovazione e cultura digitale e sarà incentrato su social network, comunicazione, marketing e nuovi media anche attraverso esercitazioni pratiche guidate dalle docenti. Ad aprire il meeting venerdì alle ore 16 sarà Gennaro Miccio, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino, al quale seguirà Settimio Rienzo, amministratore di Direzioni srl, che aprirà i lavori. Toccherà a Flavia Marzano presentare la rete Wister e a Tiziana Medici, esperta in sviluppo locale e innovazione organizzativa, a presentare le docenti.

    wister programma evento d2d

    La seconda giornata, che inizierà alle 9, si svolgerà con tavoli di lavoro su Social Network, Community e Social, Comunicazione per P.A e Nuovi Media. Con Padula inizia il cammino delle Wister, impegnate nella presentazione di linee guida per le smart city di genere al prossimo Smart City Exhibition, il sostegno all’open data di genere e altre occasioni di formazione per le donne.

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