Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Facebook pronta ad introdurre l’hashtag. Ma ce n’è bisogno?

    Facebook pronta ad introdurre l’hashtag. Ma ce n’è bisogno?

    Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Facebook starebbe pensando di introdurre l’utilizzo dell’hashtag, il famoso cancelletto #, anche per gli utenti del più grande social network. Ma ce n’è davvero bisogno? A nostro avviso no e non aggiungerebbe nulla di nuovo

    La notizia sta ormai facendo il giro del web, il giro del mondo è il caso di dire, anche perchè a parlarne è l’autorevole Wall Street Journal, il più importante quotidiano economico a livello internazionale. Secondo una fonte che il quotidiano ha intercettato, sembra che Facebook, ricordiamolo, il più grande social network, della rete, starebbe pensando di rendere disponibile l’hashtag (#) per i suoi utenti. Certo è qualcosa che sorprende, un’azione che non ti aspetteresti, ma che ad un primo sguardo, se fosse vera, non porterebbe certo un grande valore. Non è una innovazione, è soltanto una cosa già vista. C’è anche di chi parla di monopolio social e non è una cosa tanto fuori luogo. Per chi usa Twitter, l’hashtag è fondamentale, è lo strumento attraverso il quale seguire conversazioni a tema, ideare nuovi argomenti e incanalare nuove conversazioni. Un modo eccellente per guidare l’utente nella miriade di notizie che ogni giorno si trovano su Twitter. Quindi, dal punto di vista di Facebook, non si parla certo di una grande novità.

    E allora perchè dotarsi di uno strumento che è già in uso con successo su un’altra piattaforma? Semplice, se vogliamo. Da quando Facebook è stata quotata in borsa, si è trovata costretta, come nuova realtà aziendale che deve rendere conto ai propri azionisti in termini finanziari, a sviluppare settori fino a quel momento inesplorati, se non in piccola parte. E in particolare il Mobile. Ricorderete poco prima di approdare a Wall Street il grande colpo che Zuckerberg portò a casa acquisendo Instagram, un grande passo in avanti in un settore che lo stesso Zuckerberg aveva conosciuto poco. Da quel momento l’impegno in questo senso si estese al massimo. Ma perchè tutto questo? Dicevamo prima degli azionisti, certo, ma quello che interessa è fare guadagni, quindi pubblicità. E secondo i dati del 2012 Twitter da mobile ha guadagnato 129 milioni di dollari contro i 72,7 di Facebook, quindi una differenza molto evidente che ci dà la misura di quello che si parla. Ma è anche vero, ed è la conferma di ciò che sosteniamo, che secondo i dati diffusi al CES 2013, un paio di mesi fa, al momento il 20% della pubblicità di Facebook è sul Mobile.

    A fronte di questo quadro, Facebook penserebbe bene di sfruttare anche l’utilizzo dell’hashtag per fare breccia sul mobile. Basti pensare, come riporta anche il WSJ, che l’hashtag è diventato uno strumento efficace anche per la promozione di annunci pubblicitari, renderli ancora più evidenti e con questi sviluppare interazioni con gli utenti, come è successo anche durante il recente Super Bowl. Una cosa che a Facebook fa molta gola.

    Ma c’è anche da considerare il recente lancio del Search Graph e in effetti introdurre l’hashtag in questa ottica potrebbe tradursi in un certo vantaggio, è evidente. Sarebbe molto più semplice contraddistinguere e seguire determinate conversazioni.

    Tornando quindi alla domanda che ci siamo posti, e che vi poniamo perchè ci piacerebbe anche conoscere il vostro parere, ma Facebook ne avrebbe davvero bisogno? Da un punto di vista di competizione ì, strettamente legata al mobile, per i motivi visti prima, sembrerebbe di sì, ma certamente denota carenza di creatività. Il primo e più grande social network del web guarda e cerca di imitare quello che da un più o meno diretto competitor, molto più piccolo e, senza dubbio, differente, ma ben radicato in un settore strategico.

    Allora voi che ne pensate?

  • Addio a Google Reader, ma le alternative ci sono

    Addio a Google Reader, ma le alternative ci sono

    [dropcap]G[/dropcap]oogle, a sorpresa, ha annunciato ieri la seconda fase di quelle che ha definito le”pulizie di primavera”. In pratica l’annuncio è la chiusura di una serie di servizi,  a partire dal 1° Luglio 2013, tra cui lo storico Google Reader. Grande dispiacere tra i tanti che lo usano, ma le alternative non mancano

    Da ieri sera, da quando si è diffusa la notizia, gli utenti del web oltre a seguire l’elezione di Papa Francesco I hanno anche cominciato a manifestare il loro grande dispiacere nell’apprendere che dal 1° Luglio 2013 Google Reader non sarà più attivo. Per tanti, se non per tutti, un vero fulmine a ciel sereno, come si dice, una notizia che ha colto tutti di sorpresa. In effetti, nell’annuncio dato sul blog ufficiale di Google non si parla solo di Google Reader, ma di altri servizi che verranno cessati, facenti parte di quella che è stata definita la seconda fase delle “pulizie di primavera“. In sostanza, è in atto una rivisitazione di quei servizi che a fronte dell’evoluzione degli scenari, potrebbero non essere più indispensabili. E nell’ottica di sviluppare sempre di più Google+, forse questa politica non dovrebbe più sorprendere.

    Google Reader, tra gli altri servizi, è quello più “vecchio”, forse meglio dire “storico”. Infatti è attivo dal 2005 e milioni di utenti per ricordare, raccogliere e i propri siti preferiti, per raccogliere le notizie più interessanti, hanno sempre usato questo servizio che si è sempre dimostrato prezioso. Come scritto nel post sul blog ufficiale di Google che ne annuncia la chiusura, Google Reader ha visto via via diminuire il numero degli utenti che lo usano e , in virtù dell’integrazione fatta con Google+ nel 2011, che aveva fatto infuriare tanti utenti, adesso la chiusura è definitiva. Per consentire il passaggio dei propri dati e abbonamenti, è possibile farlo con Google Takeout e conservare tutto quello che si è costruito nel corso degli anni su un altro servizio alternativo. E qui comincia il bello.

    Già perchè chi ha sempre usato Google Reader nona ha mai avuto l’esigenza di usare altro e adesso vive questa chiusura come una sorta di smarrimento. In realtà di alternative valide ce ne sono, Mashable ne ha raccolte alcune che potete trovare in questo post, anche C|Net prova a suggerire qualche alternativa.

    Se ci possiamo permettere di darvi qualche suggerimento, anche sulla base di quelle che in queste ore vengono segnalate, allora vi indichiamo anche noi Pulse, eccellente aggregatore, raccoglitore, facile da usare e con una forte propensione anche alla condivisione sui vari social network. Da poco ha attivato anche le “Highlights”, le notizie che gli utenti possono segnalate su Twitter, Facebook o Google+ e renderle visibili coi propri amici. Altra valida alternativa e certamente Flipboard e poi vi segnaliamo anche Feedly, davvero un bello strumento e anche questo facile da usare.

    Insomma, superato il momento di sconforto ci si guarda intorno e ci si accorge che le alternative ci sono e sono altrettanto valide, rimane il fatto che Google ha ormai puntato tutta la sua strategia nel cercare di rendere Google+ il centro di tutto. E voi che ne pensate?

    (image credits: thanks to fotolia.com)
    Enhanced by Zemanta
  • Pinterest guarda davvero al business con le Web Analytics

    Pinterest guarda davvero al business con le Web Analytics

    Da un pò di tempo Pinterest sta attivando una serie di modifiche che hanno certamente l’obiettivo di rendere sempre più attraente la piattaforma. Così dopo aver aggiunto alle Board il tasto “Find Pins” che permette di trovare Pin simili alla propria board e rinnovato il look, ecco che da ieri su Pinterest è possibile avere il tracciamento delle visite con l’attivazione delle Web Analytics per gli utenti che hanno associato un sito verificato al proprio account (sul blog ufficiale di Pinterest è possibile trovare un post che spiega come verificare il proprio sito sulle varie piattaforme)

    Pinterest dopo il trionfale 2012 ha iniziato il 2013 con grosse novità, trainate anche dal sostanzioso finanziamento di 200 milioni di dollari che ha elevato il valore della società a 2,5 miliardi di dollari, valore raggiunto in soli tre anni. E quindi dopo aver rinnovato il look, Pinterest ha rilasciato, annunciandola dal suo blog ufficiale, ieri una grande novità per il business e cioè la possibilità di visualizzare, all’interno di un profilo con sito web verificato, le proprie metriche relative alle analytics. E’ chiaro che da adesso in poi si apre anche per Pinterest il tema legato alle applicazioni di terze parti e quindi alle gestione delle API, argomento assolutamente inedito per questo social network e per questo sarà interessante vedere a che tipo di evoluzione assisteremo. Di recente, tanto per citare un esempio recente, Twitter ha ristretto molto la gestione delle API e chiudendo la porta a quelle applicazioni che grazie a Twitter potevano giocarsi una grossa fetta di visibilità. Scopo della restrizione è quello di rendere la piattaforma più autonoma e capace di monetizzare da sè. Farà così anche Pinterest? Vedremo, ma intanto torniamo alla novità delle analytics.

    pinterest-il-tuo-sito

    Il servizio di web analytics che è visibile non appena si passa al nuovo loook, e se si ha nel proprio profilo un sito verificato, è di terze parti, ma vale comunque ricordare che finora era possibilie vedere alcune metriche da servizi come Vitrue, Viralheat oppure da Pinfluencer, Pinalyzer, PinReach, Pinster. Quello che propone oggi Pinterest è la possibilità di monitorare, dall’interno del proprio profilo, traffico outbound verso Pinterest, traffico inbound da Pinterest, quante volte viene visualizzato un “pin”, inoltre si possono visualizzare i pins più recenti, i più “repinnati” e i più “cliccati“.

    Da quello che si è saputo ieri, questo è ancora una prima versione e che presto verranno attivate altre metriche. Senza dubbio questo è il primo passo che Pinterest muove verso la possibilità, come si dice, “di fare business” per davvero ma lo fa in modo non frenetico e convulso, una crescita che sembra simile a quella di LinkedIn. Da oggi, quindi, i brand hanno una motivazione in più e possono finalmente avere dei riscontri oggettivi sulla base dei quali cominciare a gestire i propri “pins” in un’ottica diversa.

    Noi saremo qui a raccontarvi delle novità che ci saranno nel futuro di Pinterest, ma voi che ne pensate?

  • Cardinali e Social Media, Sean O’Malley il più attivo della settimana

    Cardinali e Social Media, Sean O’Malley il più attivo della settimana

    La scorsa settimana avevamo visto dai dati di Decisyon, tramite ECCE/Customer, che i Cardinali sono molto attivi sui Social Media. Ora, con l’avvio del Conclave è fatto assoluto divieto twittare e comunque comunicare cui canali digitali, ma possiamo vedere che nell’ultima settimana il cardinale più attivo è stato Sean O’Malley. Luis Antonio Tagle si conferma leader della classifica

    Con l’avvio oggi del Conclave inizia anche il grande silenzio multimediale dei cardinali, chiamati a mantenere la massima discrezione sulle votazioni per l’elezione del nuovo Pontefice. E qualcuno, come dichiarato dal sudafricano Wilfrid Napier a Vatican Insider, già sente la mancanza di tweet e ritweet.

    D’altronde proprio l’Arcivescovo emerito di Durban, è stato il secondo nel corso dell’ultima settimana per crescita di tweet, ritweet e risposte: registra infatti un +49,5% rispetto alla settimana precedente, segno dell’attività intensa del suo account e della grande attenzione rivolta da follower e fedeli. Meglio di lui solo l’Arcivescovo di Boston, il frate minore francescano Card. Sean O’Malley, che si attesta primo per l’incremento delle attività con una crescita del 52,6%. La terza crescita più elevata, +33,4%,è stata ottenuta dal profilo del Card. Mahony, Arcivescovo emerito di Los Angeles, al centro delle cronache dell’ultimo periodo.

    Questi sono alcuni dei dati raccolti da ECCE/Customer, soluzione CRM social di Decisyon che monitora in tempo reale l’engagement sociale e la brand reputation nei social media, da alcuni tra i principali profili Facebook e Twitter dei cardinali tra il 1° Gennaio e il 12 marzo.

    Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila e tra i più giovani cardinali con solo 55 anni, mantiene la leadership dei cardinali più coinvolgenti sui social media, con ben 104.809 attività. Tuttavia sembra aver già cominciato il proprio silenzio sui social media: ottiene un incremento di solo lo 0,1% e la percentuale di attività riconducibili al suo profilo passa dal 53% al 50%.

    Una crescita più cospicua è stata ottenuta dall’Arcivescovo di New York Timoty Dolan: mantiene la seconda posizione con il 27% delle attività totali grazie a un incremento di tweet e ritweet pari al 6,2%.

    Al terzo gradino del podio, l’italiano Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura: le sue attività sono il 6% del totale. Ma alle sue spalle sta emergendo l’Arcivescovo di San Paolo, Card. Odilo Scherer: molti media hanno spostato l’attenzione su di lui e le attività sui social sono così cresciute del 12,3%.

    Cardinali-Social-Media

    Cardinali_Social-Media

    [dropcap]D[/dropcap]ai dati registrati da Decisyon, attraverso la soluzione ECCE/Customer, emerge come molti dei i cardinali segnalati dai media come protagonisti del prossimo conclave, abbiano registrato un incremento del coinvolgimento dei propri supporter ” afferma Cosimo Palmisano, CEO & Founder di ECCE/Customer – Decisyon. “Sono infatti aumentati tutti i tipi di azione nei loro profilo e la classifica degli incrementi ci mostra esattamente chi è stato maggiormente sotto i riflettori nell’ultima settimana“

    Contenuti più condivisi

    Cardinali-Social_Media

    Il link al libro online pubblicato dal sito vatican.va con le foto più importanti del papato di Benedetto XVI, postato dal Cardinale Ruben Salazar Gomez, mantiene la palma del contenuto più condiviso su Facebook, raggiungendo le 2.227 condivisioni. Seguono al secondo e terzo posto le notizie dei video pubblicati dal Card. Tagle sul profilo dedicato al suo programma televisivo.

    Nella classifica dei contenuti più condivisi su Twitter, il Card. Timothy Dolan sorpassa il Card. Ravasi grazie a due preghiere che hanno ottenuto 367 e 314 retweet, mentre il Card. Napier si attesa al terzo posto con un post di ringraziamento per l’iniziativa di preghiera “Adotta un Cardinale”

    Enhanced by Zemanta
  • Il doodle di Google è per Douglas Adams

    Il doodle di Google è per Douglas Adams

    Nuovo doodle interattivo quello che troviamo oggi sulla homepage di Google, stavolta dedicato a Douglas Adams, di cui oggi si ricordano i 61 anni dalla nascita. Scrittore e romanziere, Adams è ricordato per “La Guida galattica per gli autostoppisti” a cui il doodle è ispirato

    L’omaggio del doodle interattivo che vediamo oggi sulla homeapage di Google oggi è per lo scrittore di fantascienza inglese Douglas Adams, famoso per la “Guida Galattica per gli Autostoppisti“, “The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy“, un racconto in effetti iniziato nel 1978 ai microfoni della BBC, prima di diventare best-seller in cinque edizioni con 15 milioni di copie vendute. Nel doodle compare spesso dal device ben in evidenza la scritta “Non fatevi prendere dal panico“, farse che compare proprio sulla c copertina della “Guida Galattica per gli Autostoppisti”.

    Il doodle è chiaramente ispirato alla guida galattica più ironica che sia mai stata scritta, ma è pieno di tanti riferimenti ai romanzi di Adams. Nel doodle sentite una musichetta che può essere anche disattivata dal pulsante apposito in basso a destra. In risalto rispetto all’insieme si notano una tazza di thè, un richiamo al romanzo giallo di Adams “The Long Dark Teatime of the Soul“, si vede un asciugamano, elemento essenziale per viaggiare nello spazio, spesso citato da Adams. Ma l’asciugamano è tanto essenziale che il 25 Maggio i fans di Adams celebrano il Towel Day, un modo per celebrare l’autore e i suoi libri in particolare la “Guida Galattica per gli Autostoppisti“.

    In questo brano della “Guida Galattica per gli Autostoppisti”, Douglas Adams spiega l’utilità dell’asciugamano:

    Un asciugamano è la cosa più utile che un autostoppista interstellare può avere. In parte, ha un grande valore pratico, infatti lo potete avvolgere intorno a voi per proteggervi dal freddo passando attraverso le lune fredde di Jaglan Beta; potete stenderlo sulle spiagge di marmo brillante e levigato di Santraginus V e respirare i vapori inebrianti del mare; ci si può dormire sopra, sotto le rosse stelle che brillano sul mondo deserto di Kakrafoon; lo si può utilizzare per navigare un miniraft lungo il lento fiume Falena; bagnarlo per usarlo in un combattimento; avvolgerlo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Bestia Bugblatter Ravenous di Traal; lo si può sventolare in situazioni di emergenza per un segnale di pericolo, e, naturalmente, vi ci potete anche pulire”

    dontpanic_marvin

    Quando invece cliccate sull’ascensore, che compare sulla sinistra, ecco che appare Marvin, l’androide paranoico della “The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy“.

    Douglas Noël Adams, noto anche come DNA, proprio come acronimo del suo nome, nacque a Cambridge l’11 marzo del 1952 e morì nel 2001 all’età di 49 anni per un infarto a Santa Barbara, in California.

     

  • E’ online il nuovo sito dell’Inter

    E’ online il nuovo sito dell’Inter

    Da poco è online il nuovo sito dell’Inter, proprio nel giorno in cui la società calcistica compie 105 anni

    E’ stata rilasciata da pochi minuti la nuova versione del sito web dell’Inter, nel giorno in cui la società compie 105 anni, una notizia che interesserà certo i tifosi, ma siamo sicuri anche tutti quelli che si interessano di web e comunicazione online.

    Siamo felici di sapere che alla realizzazione del nuovo sito ha partecipato anche Directo, nostra partner, all’interno di un progetto portato avanti in completa sinergia con altre società Leftloft ed il team di sviluppo interno dell’Inter.

    Dopo aver visto il messaggio di attesa sul sito dell’Inter, come avranno fatto tanti oggi, la curiosità si è fatta incalzante. Sono quindi rimasto in attesa delle 18:30 e la vista del tweet di Beatrice Nolli (@bnolli)

     

    mi ha dato una motivazione in più per esaminare il nuovo progetto online dell’Inter, come tifoso e come partner di Directo.

    inter sito_biglietteria onlineIl nuovo sito si presenta con un forte impatto visivo e una navigabilità chiara. In linea con la tendenza a dare maggiore impatto alle immagini, vedasi anche gli ultimi ritocchi al layout dei profili in casa Facebook, le foto dei momenti più emozionanti la fanno da padrone senza però trascurare l’importanza delle “inter people” messa in risalto anche dal collegamento a Facebook e ad altri canali sociali. Senza trascurare una sezione interessante come quella della Biglietteria online, dalla quale si potrà prenotare il proprio biglietto e scegliere anche il posto avendo davanti una cartina interattiva dello stadio.

    Per avere maggiori dettagli sul progetto, e per complimentarmi con Directo per il lavoro svolto, ho contattato la collega Beatrice Nolli che mi ha raccontato della soddisfazione di essere riusciti ad impostare un rapporto fruttuoso di collaborazione, gestito  esclusivamente a distanza, su di un progetto così complesso con realtà quali la Leftloft di Milano ed il team di sviluppo interno di casa Inter:

    La grafica del sito e lo studio della comunicazione delle pagine è stata infatti ideata dalla Leftloft di Milano, – dice Beatrice Nolli– Directo si è occupata dello sviluppo di tutte le pagine di front-end utilizzando HTML, CSS e ricercando soluzioni in Javascript da ottimizzare e personalizzare sulla base delle richieste del cliente. Il loro preparato team interno ha realizzato la parte di beck-end, aggiungendo funzioni dinamiche al CMS, sulla base delle loro specifiche esigenze di gestione dei contenuti.

    Un lavoro eseguito tramite l’organizzazione di prolungate videoconferenze tra Lucca e Milano, creando una sorta di unico grande ufficio, dove le competenze dei tre team si sono incontrate e hanno potuto organizzarsi ognuno secondo le proprie mansioni. Uno dei valori fondanti di Directo è, oltre alla predisposizione al lavoro di gruppo, la possibilità di creare collaborazioni a distanza, senza limiti di spazio o tempo.

    F.C.-Internazionale-Milano---Sito-Ufficiale

    E’ un bel giorno per noi di InTime perchè da tifosi celebriamo il 105esimo anniversario della squadra del cuore e da partner facciamo i complimenti, ancora una volta, a Directo ed all’intero team di aziende che in sinergia hanno lavorato a questo progetto.

  • Social Tv, il Concerto per Lucio Dalla e The Voice bene su Twitter

    Social Tv, il Concerto per Lucio Dalla e The Voice bene su Twitter

    Nella settimana 1-7 Marzo i programmi più seguiti sulla Social tv, secondo i dati dell’osservatorio AudiSocial Tv® di Reputation Manager, sono stati il “Concerto per Lucio Dalla” e “The Voice” su Twitter, mentre “Servizio Pubblico è stato il più seguito su Facebook

    E’ il concerto per Lucio Dalla (Rai 1) il programma più twittato con il 16,7% dei tweet totali sui programmi monitorati nella settimana 1-7 marzo. Al secondo posto su Twitter si piazza “The Voice” (Rai 2) che conquista con l’esordio di ieri sera il 15% dei tweet. Servizio Pubblico (La 7) invece mantiene il primato su Facebook. Questo secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web.

    [dropcap]L[/dropcap]a musica questa settimana l’ha fatta da padrona su Twitter– commenta Andrea Barchiesi CEO di Reputation Manager – “come mostrano il grande seguito ottenuto dal concerto dedicato a Dalla e l’ottimo esordio del nuovo talent di Rai 2 The Voice. Sarà interessante verificare nelle prossime settimane se siamo di fronte ad un nuovo fenomeno social alla X Factor” .

    AudiSocialTv-Twitter-Hashtag-1-7marzo-2013-Reputation-Manager.jpg

    Su Twitter “4marzo”, l’hashtag utilizzato per commentare il concerto per Lucio Dalla (Rai 1), è il più twittato con il 16,7% dei tweet totali sui programmi monitorati, seguito da “The Voice” (Rai 2) che inizia benissimo registrando il 15,1% dei tweet. Seguono “Ballarò” (Rai 3) con l’11,4%, “Servizio Pubblico” (La7) con l’11,1 % , “Piazza Pulita” (La7) con l’8,6%, e “Otto e Mezzo” (La7) con il 7,3%.

    AudiSocialTv-Facebook-Active-Fan-1-7marzo-2013-Reputation-Manager.jpg

    Su Facebook, “Servizio Pubblico” è al primo posto nella classifica Active Fan con 5.300 fan attivi che hanno prodotto 9.007 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma, seguito da “Le Iene” (Italia 1) con 5.112 fan attivi e 6.192 post e commenti. “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) si colloca al terzo posto con 3.313 fan attivi e 6.079 post commenti dei fan. Bene anche “Uomini e Donne” (Canale 5) con 2.638 fan attivi e 5.396 commenti e “Ballaro” (Rai 3) con 1.927 fan attivi e 3.997 commenti.

    AudiSocialTv-Facebook-Reaction-1-7marzo-2013-Reputation-Manager.jpg

    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, sono anche questa settimana “Le Iene” (Italia 1) a dominare con 65.554 like, che precedono “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) al secondo posto con 32.575 like e “Servizio Pubblico” (La7) in terza posizione con 24.152 like.

    AudiSocialTv-Facebook-Action-1-7marzo-2013-Reputation-Manager.jpg

    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “Uomini e Donne” (Canale 5) e Agorà (Rai3) sono a pari merito i programmi più attivi della settimana con 126 post della redazione, seguiti da “Servizio Pubblico” al secondo posto con 89 post e da “Porta a Porta” (Rai1) al terzo con 75 post, davanti a “Ballarò” al quarto posto con 60 post.

    Il post che ha ricevuto il numero più alto di like (20.750), condivisioni (416) e commenti (3.364) è la foto postata sulla fapage de “Le Iene” (Italia 1): “Ilary e Teo mentre leggono i vostri commenti ;)”

  • I Cardinali e i Social Media: Luis Antonio Tagle è quello più attivo

    I Cardinali e i Social Media: Luis Antonio Tagle è quello più attivo

    Ci avviciniamo sempre di più al prossimo Conclave per eleggere il nuovo Papa e allora Decisyon, tramite ECCE/Customer, ci segnala i cambiamenti dell’engagement e dei follower dei profili social dei cardinali. I dati sono relativi al periodo dal 1° gennaio al 6 marzo 2013. Il filippino Luis Antonio Tagle è quello più attivo, secondo l’Arcivescovo di New York Timothy Dolan e terzo l’italiano Gianfranco Ravasi

    Il Conclave è ormai alle porte, infatti da lunedì i 115 Cardinali si riuniranno nella Cappella Sistina per eleggere il nuovo Papa che succederà a Papa Benedetto XVI, dimessosi lo scorso 28 febbraio. E allora perchè non provare a vedere come i Cardinali usano e si muovo sui Social Media? Lo facciamo grazie alla ricerca di Decisyon che tramite ECCE/Customer ha monitorato i Cardinali che hanno un profilo su Facebook e un account su Twitter. E se è vero, come disse una volta proprio Benedetto XVI, che esiste il “continente digitale”, nel quale abitano miliardi di persone dotate di un profilo sui social network, è vero anche che i Cardinali ne fanno parte. Vediamo come.

    Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila e tra i più giovani cardinali con solo 55 anni, è il porporato con il maggior numero di attività sui social media: ben 104.707, il 53% di quelle totali, ottenute soprattutto grazie al grande seguito su Facebook della sua pagina dedicata alla trasmissione televisiva in cui commenta le letture. Raggiunge il secondo posto l’Arcivescovo di NewYork Timoty Dolan: i commenti sull’attualità e il grande seguito su twitter, ben 88.565 follower, hanno generato un volume di attività pari a 53.112, circa il 27% di quelle totali. Al terzo gradino del podio, l’italiano Gianfranco Ravasi,  Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura: grazie alla comunicazione svolta attraverso il solo profilo Twitter, ha ottenuto ben 11.264 attività tra retweet e risposte, pari al 6% totale.

    Questi sono alcuni dei dati raccolti da ECCE/Customer, soluzione CRM social di Decisyon che monitora in tempo reale l’engagement sociale e la brand reputation nei social media,  da alcuni tra i principali profili Facebook e Twitter dei cardinali tra il 1° Gennaio e il 6 marzo.

    cardinali social media

    cardinali social media 1

    Dai dati registrati da Decisyon, attraverso la soluzione ECCE/Customer, emerge come alcuni tra i cardinali più citati dai media come protagonisti del prossimo conclave, siano anche quelli che si sono lanciati da tempo con entusiasmo nell’evangelizzazione del continente digitale” afferma Cosimo Palmisano, CEO & Founder di ECCE/Customer – Decisyon. “Tra i profili più attivi ci sono quelli dei cardinali relativamente più giovani come il Card. Luis Antonio Tagle, 55 anni, e il Card. Timothy Dolan, 63 anni o il Card. Odilo Scherer, anch’egli 63enne, posizionatosi al quarto posto. La situazione tuttavia è in forte evoluzione e diversi altri cardinali sembrano approdare su Twitter: la scorsa settimana sono stati aperti gli account, che si dichiarano ufficiali, dei cardinali Bertone, Tauran e Turkson”

    Contenuti più condivisi

    Al Cardinale Ruben Salazar Gomez, Arcivescovo di Bogotà, va anche la palma del contenuto più condiviso su Facebook, ovvero il link al libro online pubblicato dal sito vatican.va con le foto più importanti del papato di Benedetto XVI:  ha raggiunto 1.956 condivisioni. Seguono al secondo e terzo posto le notizie dell’abdicazione di Benedetto XVI pubblicate sulle pagine Facebook del Card. Ruben Salazar Gomez edel Card. Odilo Scherer.

    cardinali social media 2

    Nella classifica dei contenuti più condivisi su Twitter, il Card. Gianfranco Ravasi è protagonista con due citazioni dotte: la prima di un politico italiano dell’800, Marco Minghetti.

     

    La seconda dal Talmud. Hanno ottenuto rispettivamente 363 e 344 ritweet. Al terzo posto, il tweet del Card. Dolan che ricorda le parole di S.Pietro in occasione della Trasfigurazione di Cristo “Signore, è bello per noi essere qui con Te” (Mt  17,4).

  • Ecco i migliori brand italiani su Facebook a Febbraio 2013

    Ecco i migliori brand italiani su Facebook a Febbraio 2013

    Ed eccoci arrivati al consueto appuntamento coi migliori brand che si sono distinti su Facebook nel mese di Febbraio in base ai dati che Blogmeter raccoglie periodicamente. In questo mese le migliori performances sono delle fan pages di Le Iene, Libero, PosteMobile e Baci Perugina

    Appuntamento mensile per conoscere quali sono stati i brand che hanno realizzato le migliori performances su Facebook nel mese di Febbraio 2013, grazie ai dati che Blogmeter raccoglie con il proprio tool di Social Analytics analizzando più di 1,800 fan pages e monitorando oltre 36 milioni di interazioni tra post, like, commenti e condivisioni. Vediamo tutto nel dettaglio.

    La pagina che acquisisce più fan è quella de Le Iene che ne porta a casa ben 216 mila oltrepassando quota 2 milioni, segue Tic Tac con oltre 105 mila nuovi fan, 3 mila in più  della pagina dedicata allo snack della Ferrero, Fiesta.

    Per quanto riguarda il Page Engagement la fan page di Libero è quella che riesce ad essere la più coinvolgnete con una media di oltre 212 interazioni giornaliere per ogni mille fan; si piazza in seconda posizione il nuovo ingresso della fan page del Festival di Sanremo che a febbraio, aiutata dal fenomeno della social TV che sta contagiando anche Facebook, ha collezionato una media di 122,5 interazioni ogni mille fan; balzo in avanti per la La Repubblica XL che passa in terza posizione con 90 interazioni medie giornaliere ogni mille fan.

    La classifica del Response Time ci fotografa una situazione nella quale gli attori che stanno usando meglio Facebook da questo punto di vista come strumento di CRM sono gli operatori di telefonia occupando ben 7 posizioni su 20. PosteMobile continua a guidare questa classifica di efficienza con un tempo di risposta medio a febbraio di soli 47 minuti per rispondere ad ognuna delle 229 richieste degli utenti; Vodafone ha risposto a ben 1329 post, facendo registrare un’attesa media di 1 ora e 27 minuti, staccando di 7 minuti Poste Italiane che ha risposto a 939 post degli utenti. Tra i nuovi ingressi val la pena di segnalare il neonato operatore di telefonia mobile Bip Mobile che per la prima volta entra nella Top Brands.

    Il post più engaging del mese è un video della pagina Baci Perugina fan club che ha prodotto oltre 167 mila interazioni tra like, condivisioni e commenti, segue con più di 32 mila interazioni la foto di Repubblica che ritrae l’ormai famosissimo fulmine su San Pietro nel giorno delle dimissioni del Papa e uno status update de Le Iene che fanno il tifo per il piccolo Gioele.

    Questa la situazione per ciò che riguarda i migliori brand su Facebook a Febbraio 2013, che ne pensate?

    Migliori-brand-facebook-febbraio-2013

  • Italian Innovation Day 2013 nella Silicon Valley

    Italian Innovation Day 2013 nella Silicon Valley

    Nuovo appuntamento per il 2013 dell’Italian Innovation Day presso il Computer History Museum di Mountain Views in California il 12 Marzo. Saranno presenti le eccellenze italiane tra cui Atooma, BadSeedEntertainment, Curious Hat, In3DGallery, Ma2App, Pick1 e Tok.TV

    Le eccellenze nostrane si presentano il 12 marzo al prestigioso Computer History Museum di Mountain View per il consueto appuntamento annuale con l’Italian Innovation Day, organizzato dalla fondazione Mind the Bridge in collaborazione con IB&II – Italian Business & Investment Initiative, Consolato italiano a San Francisco e Istituto italiano per la cultura.

    L’evento, che intende riunire insieme e presentare agli investitori il meglio dell’innovazione e della tecnologia del nostro paese, quest’anno rappresenterà la pietra miliare delle celebrazioni per l’Anno della cultura e dell’innovazione italiane negli Stati Uniti.

    Per l’occasione verrà inaugurata una speciale mostra, dal titolo “Sexy Before Apple: The Italian Experience in Silicon Valley”, visitabile per tutto un mese e dedicata all’impronta lasciata dagli innovatori italiani che hanno cambiato, stanno cambiando o cambieranno il mondo con la loro creatività, spirito imprenditoriale ed eccellenza tecnologica.

    Italiani come quelli che hanno fondato e portato avanti la Olivetti, ad esempio, o come lo stesso Federico Faggin, lo scienziato che inventò il microprocessore, che terrà uno speciale keynote speech alla presenza di tanti altri innovatori italiani dai tempi della Olivetti fino ai giorni nostri.

    Dal PASSATO al PRESENTE, quindi, con gli interventi degli ospiti – per citarne alcuni Gianluca Rattazzi (Meridian Data, Olivetti), Giacomo Marini (Noventi), Elena Favilli (Timbuktu), Stefano Bernardi (Betable), Massimo Arrigoni (MailUp), Augusto Marietti (Mashape) – per poi approdare nel FUTURO, con il debutto dei nuovi astri nascenti dell’imprenditoria italiana, startup su cui si stanno posando gli occhi della Silicon Valley, introdotte dal fondatore e direttore esecutivo della fondazione Mind the Bridge Marco Marinucci.

    Tra loro Atooma, BadSeedEntertainment, Curious Hat, In3DGallery, Ma2App, Pick1e Tok.TV (a questo link la descrizione di ciascuna). Persone di talento con progetti ambiziosi di matrice italiana pronti a scalare che si preparano a dare il meglio di sé in una location sicuramente suggestiva: l’evento, infatti, si svolgerà all’interno del Computer History Museum di Mountain View. Non un museo scelto a caso ma la “terra di mezzo” tra Google e Microsoft, all’interno della quale vengono solitamente ospitati i più importanti appuntamenti della Valley, come le lauree della Singularity University, i demo-day di Google Ventures o le conferenze di Vint Cerf, solo per citare quelli degli ultimi mesi.

    Spazio infine all’analisi dell’attuale situazione economica attraverso un confronto sullo stato dell’imprenditorialità in  Italia e Stati Uniti, grazie anche agli scenari delineati dagli ultimi dati della Mind the Bridge Survey 2012. Federico Rampini (Repubblica) ne parlerà con Alberto Onetti  (Mind the Bridge) e il Chief Economist di Bank of the West.

    Appuntamento quindi per 12 marzo per ripercorrere insieme le tappe della migliore innovazione tecnologica italiana che in Silicon Valley da sempre trova la sua naturale accelerazione.

    PROGRAMMA

    4:30 — 4:45 Saluti di benvenuto

    Keynote: Federico Faggin

    Panel: “The economy of innovation”

    Panel “The footprint of Italian Innovators: from the 80s to TODAY”

    Panel “The footprint of Italian Innovators: TODAY”

    Pitch session “The footprint of Italian Innovators: TOMORROW”

    7:00 — 8:00 Cocktail e cerimonia di inaugurazione della mostra
    8:00 Saluti finali

Contatti