Categoria: E-commerce

Qui trovate tutte le notizie, i dati e le statistiche relative all’E-commerce, un fenomeno in continua crescita in Italia

  • GED Summit 2016, tra E-commerce e Influencer Marketing

    GED Summit 2016, tra E-commerce e Influencer Marketing

    Il Global Summit E-commerce & Digital, giunto alla seconda edizione e che si terrà il prossimo 21 e 22 giugno 2016 a Bentivoglio (Bo), è l’evento dedicato dedicato al business orientato ai servizi e alle soluzioni digitali per l’E-commerce. Nella seconda giornata, interessante tavola rotonda, in live streaming, per parlare di UCG e Influencer Marketing.

    Giunto alla seconda edizione, il Global Summit E-commerce & Digital, che si terrà a Bentivoglio (Bo) i prossimi 21 e 22 giugno 2016, si sta affermando come evento business orientato ai servizi e alle soluzioni digitali per l’E-commerce da seguire. Il #GEDSummit2016 è quindi una occasione per incontrare professionisti del settore, confrontarsi con loro sulle tendenze e sulle strategie legate al mondo del digital e social media marketing e dell’adv online. L’evento si terrà presso il Centro Congressi Zanhotel & Meeting Centergross, non molto lontano dalla città di Bologna.

    Globa Summit E-commerce & Digital #gedsummit2016 franzrusso.it 2016

    Il programma è interessantissimo e ricco di professionisti che sapranno dare il loro prezioso contributo a questa interessante manifestazione. E, in questa occasione, vogliamo segnalarvi la tavola rotonda, che si terrà in apertura della seconda giornata del Global Summit E-commerce & Digital 2016. Quindi mercoledì 22 giugno dalle ore 9 alle ore 9.30, dal titolo “Ecommerce & User Generated Content – Opportunità e pericoli di un giacimento d’oro tutto da esplorare, dai blogger agli influencer, dagli instagramer agli youtuber e oltre.“, alla quale prenderanno parte il nostro Franz Russo (@franzrusso), professionista web e social media marketing, e fondatore di InTime, insieme a Matteo Pogliani (@MatteoPogliani), Digital Strategist presso Open-Box Srl e autore del libro “Influencer Marketing, valorizza le relazioni e dai voce al tuo brand”, edito da Dario Flaccovio. A moderare gli interventi ci sarà Claudio Gagliardini (@Cla_Gagliardini), esperto di web e social media marketing, autore di libri e Social Media Specialist di seidigitale.com.

    Il tema dell’incontro riguarderà il fatto che vendere online non significa soltanto mettere in piedi un sito ed organizzare una macchina che funzioni bene in tutte le sue parti. Ma significa anche essere parte della rete, riconosciuti dagli utenti e, prima di tutto, da quegli snodi cruciali della rete che sono i cosiddetti “influencer”, dai blogger agli instagramer, dagli youtuber ai super utenti di tutte le altre piattaforme sociali. Questi nodi rappresentano un’opportunità enorme per le aziende, ma la loro attività presenta spesso anche dei rischi e delle zone d’ombra.

    L’evento sarà trasmesso in live streaming a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=rrqlhGs8QQo&feature=youtu.be

    L’appuntamento è quindi per mercoledì 22 giugno dalle ore 9 alle ore 9.30 dal #GEDSummit2016

  • E-commerce in Italia, vale 19 mld di euro e 13 milioni gli acquirenti

    E-commerce in Italia, vale 19 mld di euro e 13 milioni gli acquirenti

    L’E-Commerce Forum, il principale punto di riferimento del settore in Italia, è sicuramente il momento per fare il punto della situazione dello shopping online nel nostro paese. L’E-commerce in Italia oggi vale 19,3 miliardi di euro e gli utenti che acquistano abitualmente sono saliti a 13 milioni.

    Per conoscere dati aggiornati e per fare il punto della situazione degli acquisti online e, ovviamente, di chi fa shopping online, l’evento che è ormai punto di riferimento nel nostro paese è certamente l’E-commerce Forum, l’evento organizzato dal Consorzio Netcomm che quest’anno è giunto all’undicesima edizione.

    I dati diffusi nella giornata di ieri sono davvero tanti e cercheremo di riassumerli al meglio.

    e-commerce italia 2016

    L’E-commerce in Italia vale 19,3 miliardi di euro

    Intanto cominciamo con definire il valore dell’E-commerce in Italia che è oggi di 19,3 miliardi, facendo registrare un aumento di 2,7 miliardi rispetto al 2015. Un valore e una crescita comunque enorme se lo paragoniamo ai 9,3 miliardi del 2011. I settori che trainano l’E-commerce in Italia sono turismo (+11%), l’informatica ed elettronica (+22%) e l’abbigliamento (+25%), ma anche l’editoria (+16%). Vanno bene anche i settori particolarmente legati al Made in Italy che, nonostante siano considerati emergenti per la vendita online, stanno registrando le crescite più alte: il Food & Grocery otterrà un incremento del 29% e supererà di poco quota 530 milioni di € mentre l’Arredamento&Home living crescerà del 39% sfiorando i 570 milioni di €.

    valore e-commerce italia 2016

    In Italia l’E-commerce raggiunge una penetrazione pari al 5%, un valore che va considerato comunque in crescita, anche se è ancora inferiore al fenomeno degli acquisti online in altri paesi europei. Ad esempio in Uk si raggiunge abbondantemente il 15% di penetrazione. Ma si è sulla buona strada. anche perchè il tasso di crescita previsto per l’intero mercato è del 17%, un livello di crescita tra i più alti in assoluto.

    Il mercato è ancora molto legato all’ambito dei servizi è in questo il turismo è il settore che contribuisce di più in assoluto con il 44% e un valore di 8,5 miliardi di euro. Seguono poi le Assicurazioni, con 1,3 miliardi di euro, il 7% e gli altri servizi (Ticketing per eventi, Ricariche telefoniche, ecc.), con 836 milioni di euro, il 5,5%.

    Cresce il Mobile Commerce: è il 15% del totale

    In questo contesto, un ruolo fondamentale lo giocano anche i dispositivi mobili. Gli acquisti online tramite Smartphone aumentano del 51%, superando il valore di 2,8 miliardi di euro e valgono il 15% dell’E-ommerce nel 2016, il 24% se aggiungiamo quelli via Tablet. Tra i servizi più acquistati via Smartphone a prevalere sono quelli legati al Turismo (10% del totale); tra i prodotti, invece, troviamo al primo posto Arredamento & Home Living ed Editoria, entrambi con il 23%, a seguire Informatica (20%), Abbigliamento (19%) e Food & Grocery (9%).

    dispositivi e-commerce italia 2016

    Da tenere in considerazione che 21 acquisti online ogni 100 in Italia sono originati da un dispositivo mobile.

    Ma chi sono gli italiani che acquistano online?

    Secondo di dati dell’indagine “NET RETAIL: Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, la ricerca di Netcomm e PayPal svolta da Human Highway, il 60,9% della popolazione online ha fatto almeno un acquisto in rete negli ultimi 3 mesi. Vale a dire 18,8 milioni di italiani. Sono poi 13 milioni gli italiani che effettuano acquisti online abitualmente. E questi ultimi sono in grado di generare il 90% del totale degli acquisti online.

    Dal punto di vista demografico, la ricerca rileva che il 55% ha meno di 44 anni, e la presenza di acquirenti online aumenta in funzione della dimensione del comune di residenza: nei grandi centri aumenta la concentrazione di acquirenti online, in particolare degli acquirenti abituali. La composizione per sesso dell’utenza Internet vede una leggera prevalenza maschile (53%) e questa si rafforza tra gli acquirenti abituali (56%). Il profilo di età degli acquirenti online in mobilità è molto più giovane della media della popolazione italiana: il 42% ha meno di 35 anni, contro il 33% dell’intera popolazione online. L’utenza Internet italiana è leggermente più popolata da uomini e questo si rileva anche nella composizione degli acquirenti abituali (nel 56% uomini) e degli acquirenti in mobilità (61% uomini).

  • E-commerce, la paura delle truffe blocca gli acquisti online

    E-commerce, la paura delle truffe blocca gli acquisti online

    Con questa interessante infografica, realizzata da TWOW per ShoppingVerify, il sito che permette agli utenti di lasciare commenti e recensioni sugli e-commerce, facciamo un po’ il punto sullo stato dell’E-commerce in Italia, ad oggi. Se è vero che gli italiani comprano online sempre di più, è vero anche che solo il 10% degli utenti internet italiani si fida di fare acquisti online, la paura di trovarsi di fronte a delle truffe è ancora forte.

    Come abbiamo imparato a conoscere, gli italiani amano fare acquisti online. Certo, il livello di penetrazione dell’E-commerce nel nostro paese è ancora basso, se paragonato agli altri paesi (parliamo del 4%), ma è comunque un fenomeno in forte crescita, specie quando si parla di mobile commerce. Ma se è vero che il 10% degli italiani fa acquisti online, è anche vero che esiste ancora la paura di imbattersi in truffe che blocca la voglia degli italiani di fare gli acquisti online. E oggi, grazie a questa interessante infografica realizzata da TWOW sui dati forniti da ShoppingVerify, il sito realizzato da Casa del Consumatore che permette agli utenti di lasciare commenti e recensioni sugli e-commerce italiani, europei e del resto del mondo.

    e-commerce truffe

    Vi abbiamo già parlato di ShoppingVerify in occasione del lancio ufficiale di questo sito che offre a tutti gli utenti la possibilità di segnalare all’associazione e agli altri utenti sia gli abusi che le eccellenze del commercio elettronico. Al tempo stesso anche i proprietati degli e-commerce possono a loro volta intervenire e trarre spunti per migliorare il loro servizio. ShoppingVerify si pone quindi come anello di confronto tra l’utente e il servizio e-commerce, con l’obiettivo di rendere migliore sia l’esperienza di acquisto che l’esperienza di vendita.

    E tornando a parlarvi dell’infografica che vi presentiamo oggi, è utile fare la premessa che ad oggi sono 15 milioni gli italiani che fanno acquisti online e gli italiani fanno uso della rete (77%) per confrontare i prezzi, la utilizzano come strumento per cercare informazioni sui prodotti (81%),  per cercare informazioni online per poi effettuare l’acquisto in negozio (66%) e anche per leggere le recensioni dei prodotti prima dell’acquisto (60%).

    Per quanto riguarda il fare acquisti online, gli italiani considerano questa modalità di acquisto come economica (37%), comoda (32%), semplice (19,8%), divertente (7%). La gran parte degli utenti preferisce acquistare online perchè più conveniente e perchè comodo, nel senso di poter acquistare in qualsiasi momento, senza limiti di orari.

    Per quanto riguarda gli svantaggi che gli italiani vivono in relazione all’e-commerce, quindi sensazioni che bloccano l’esperienza di acquisto online, vediamo che il 28,7% degli italiani avverte un altro rischio di truffe; il 23,2% sente questa come un’attività fredda senza contatto umano; il 21,8% avverte un altro rischio in relazione a ritardi e ad articoli difettosi. Questi quindi i motivi per cui gli italiani non si fidano di fare acquisti online. E c’è da riflettere se quasi il 30% degli italiani avverte il rischio di truffe, vuol dire che c’è ancora molto da lavorare sulla qualità del servizio, sulla credibilità, sulla reputazione, elementi che devono essere alla base per una buona riuscita del servizio.

    Ecco perchè solo il 10% dichiara di fidarci completamente nel fare acquisti online, mentre ben il 65,3% dichiara di essere preoccupato delle truffe e che fa acquisti online qualche volta. E poi il 24,4% dichiara di non fidarsi del tutto e non fa acquisti online.

    Da questi dati esce una fotografia più chiara dello stato dell’E-commerce in Italia, evidenziando bene quali siano i limiti che ancora non permettono una crescita ulteriore del fenomeno anche nel nostro paese. Cosa fare allora? In questi casi è opportuno seguire i consigli di ShoppingVerify che suggerisce di:

    • leggere sempre con attenzione le caselle già selezionate in fase di acquisto;
    • controllare sempre il prezzo prima dell’acquisto definitivo;
    • verificare che l’indirizzo dell’area di pagamento cominci sempre per “https”, ossia HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer che viene utilizzato per garantire trasferimenti riservati di dati nel web, in modo da impedire intercettazioni dei contenuti;
    • usare metodi di pagamento sicuri oppure una carta ricaricabile, metodo sempre sicuro.

    Allora, questi sono i dati che fornisce ShoppingVerify in relazione all’esperienza di acquisto online. E voi che esperienza avete? Anche voi siete tra quelli che acquistano meno online per via del rischio di truffe? Raccontateci le vostre esperienze, ci piacerebbe estendere il dibattito e la conversazione su questo tema così importante.

    Infografica e-commerce truffe ShoppingVerify

     

  • E-commerce, ecco la soluzione di Cosmobile per Centro Gamma

    E-commerce, ecco la soluzione di Cosmobile per Centro Gamma

    Gestire migliaia di referenze di fornitori, insieme a migliaia di prodotti è uno dei problemi che si presenta più spesso quando le aziende sono alla ricerca di una soluzione e-commerce. E da questo punto di vista, oggi vi parliamo della soluzione che Cosmobile ha realizzato per Centro Gamma, sia B2B che B2C.

    Quando ci si trova di fronte alla costruzione o all’ottimizzazione di una piattaforma e-commerce, spesso le aziende hanno la necessità di trovare un modo per gestire migliaia di referenze di fornitori, migliaia di prodotti e migliaia di dati relativi ai propri clienti. Situazione questa che si presenta in aziende di diverse dimensioni, anche se poi è più evidente in aziende di medie e grandi dimensioni. Esigenza comune a tutte le aziende è comunque quella della “gestione del dato”, ossia come gestire, organizzare e ottimizzare le migliaia di dati che si hanno a disposizione con una soluzione unica che permetta di fare tutto questo. Da sottolineare che una migliore gestione del dato per un’azienda equivale a dire, migliore organizzazione, gestione ottimizzata dei processi decisionali, gestione delle vendite dal proprio e-commerce integrato nel portale.

    Centro Gamma categora cosmobile

    E in relazione a tutto questo, di vitale importanza, vogliamo presentarvi la soluzione che Cosmobile, azienda bolognese specializzata in questo tipo di soluzioni con diversi anni di esperienza ne settore, ha implementato per Centro Gamma, azienda leader nella commercializzazione di materiale idrotermosanitario, condizionamento e arredobagno.

    L’esigenza dell’azienda era quella a cui accennavamo prima, e cioè “gestire un catalogo commerciale con oltre 100.000 referenze di 120 fornitori differenti e articoli eterogenei con caratteristiche specifiche per ogni marchio”, quindi obiettivo era quello di trovare una soluzione unica che permettesse anche di gestire un e-commerce per professionisti (B2B) e consumatori (B2C) , con la possibilità di poter aggiornare il sito.

    Soluzione E-commerce B2B

    Come detto, Cosmobile ha elaborato per il portale online Centrogamma.com una soluzione e-commerce B2B e una soluzione B2C. Quella per e-commerce B2B contiene tutti i prodotti distribuiti dall’azienda con funzionalità specifiche per utenti Business, principalmente rivenditori e agenti. Con questa soluzione è infatti possibile generare preventivi per i clienti aggiungendo costi legati all’installazione con personalizzazione del modulo; inviare ordini con tabelle sconti riservate ai clienti; gestire ordini e riassortimenti legati ai clienti.

    Una soluzione business che consente le principali attività direttamente da un’unica piattaforma. La stessa poi prevede anche un’integrazione con PayPal e getaway bancari.

    Soluzione E-commerce B2C

    La piattaforma che Cosmobile ha elaborato per Centro Gamma permette anche di avere una soluzione e-commerce B2C, quindi una soluzione con cui l’azienda vende i suoi prodotti direttamente al consumatore.

    Con questa soluzione il portale online Centrogamma.com contiene tutti i prodotti distribuiti dall’azienda con funzionalità specifiche per utenti Consumer. Dalla stessa piattaforma è disponibile per l’acquisto online l’intera gamma prodotti con prezzo promozionale web e spedizione a domicilio o ritiro nel punto vendita. Anche questa soluzione prevede l’integrazione con PayPal e getaway bancari.

    La soluzione che Cosmobile ha elaborato per Centro Gamma precede anche il portale tematico www.gielleleader.com che rappresenta una vetrina per i prodotti a marchio Gielle: una selezione di prodotti di alta qualità acquistabili sempre nel portale www.centrogamma.com. Il portale contiene informazioni tecniche e prezzi costantemente aggiornati, con procedure di sincronizzazione dedicate. Gli utenti registrati hanno anche la possibilità di generare un listino PDF personalizzato riportante i prezzi a loro riservati.

    Con questa soluzione non manca la gestione lato marketing/comunicazione, è stato approntato anche sistema di gestione newsletter, per inviare campagne marketing e comunicazioni a clienti e fornitori.

    Il tutto viene poi gestito dal PRM (Product Relationship Management) proprietario chiamato Categora, che permette di gestire con un unico sistema l’intera base dati dei prodotti distribuiti da Centro Gamma. Categora quindi collega i dati di gestione, che sono listini, codici, e dati legati alla produzione, con informazioni relative alla comunicazione e al marketing del prodotto.

    Nella situazione specifica legata a Centro Gamma, e grazie proprio all’implementazione di Categora: il sistema è stato collegato all’ERP aziendale; è stata realizzata una soluzione specifica per la generazione automatica di impaginati e cataloghi cartacei, tramite script InDesign appositamente sviluppati; il sito aziendale è stato integrato con l’intero catalogo prodotti.

    Insomma, grazie a Cosmobile ancora una volta abbiamo conosciuto una soluzione che potrà tornare utile a molte aziende.

  • Ecco la soluzione E-commerce B2B da Cosmobile per Kontatto

    Ecco la soluzione E-commerce B2B da Cosmobile per Kontatto

    Tra E-commerce e Moda esiste una relazione molto forte che negli ultimi tempi si è sempre più consolidata. La vendita online per questo settore è ormai un elemento essenziale per la propria strategia di comunicazione e marketing digitale. E scopriamo oggi la soluzione B2B ideata da Cosmobile per il brand del fashion Kontatto.

    Trattiamo spesso del tema E-commerce qui sul nostro blog, cerchiamo di raccontarvi l’evoluzione del fenomeno nel nostro paese che ormai ha raggiunto una penetrazione del 4%. E come sempre notiamo che uno dei settori che meglio di ha saputo sfruttare le potenzialità della vendita online è proprio quella della Moda, o se preferite del Fashion. Un settore che è sempre ai vertici in termini di vendite e quindi in termini di acquisti. E proprio questo settore è quello che mostra una certa attitudine alla vendita online e sicuramente uno dei più sviluppati da questo punto di vista.

    kontatto moda

    Nel tentativo di analizzare meglio le dinamiche che stanno dietro alle strategie e, soprattutto alle soluzioni, vi raccontiamo oggi un caso interessante, curato e sviluppato da Cosmobile che vanta proprio nell’e-commerce una esperienza di oltre 15 anni, che riguarda Kontatto, brand emiliano della Moda, con sede a Bologna, specializzata nella maglieria femminile, fondata da Federico Ballandi.

    Il caso che vi raccontiamo oggi si inserisce nel tema B2B e parte da un’esigenza, molto sentita specie in questo settore, da parte di Kontatto di mantenere sempre aggiornato il proprio sito, in modo tale da poterlo rinnovare con costanza. Un brand della Moda ha di fatto l’esigenza di restare sempre aggiornato e di conseguenza aggiornare anche la propria comunicazione. E in questa strategia il sito gioca un ruolo rilevante. A questa si aggiungono altre due esigenze fondamentale per il brand. La prima era quella di offrire ai propri agenti uno strumento di lavoro per gestire al meglio ordini e richieste di assortimento; la seconda era quella di offrire agli utenti professionali uno strumento attraverso il quale effettuare acquisti.

    E adesso vediamo la soluzione che Cosmobile ha pensato per Kontatto.

    In realtà la soluzione si sviluppa su tre linee per cercare di dare una risposta esauriente e soddisfacente al brand:

    • Sito web aziendale fashion con vetrina della collezione;
    • Order Sender Enterprise;
    • E-commerce B2B.

    Per prima cosa è stato realizzato un sito web fashion che facesse da vetrina alle collezioni, uno strumento efficace questo in quanto mostra e promuove, ad ogni stagione, la collezione  del brand. Il sito si presenta in maniera chiara, moderno, pulito che mette in risalto le collezioni, che è poi l’aspetto più importante. Completano il sito le sezioni dedicate a Press, News e le sezioni dedicate alla rete vendita in Italia e all’estero.

    E’ stata poi messa a punto una strategia di social media marketing portata avanti con azioni specifiche attraverso i canali che più si adattano alla comunicazione di Kontatto. Nello specifico, nella strategia aziendale sui social media, vengono utilizzati Facebook, facebook.com/Kontatto.Maglieria e Instagraminstagram.com/kontatto_official.

    Interessante è poi la soluzione Order Sender Enterprise. Con questo strumento gli agenti sono dotati di un tool facile da usare da qualsiasi postazione con informazioni sempre aggiornate, un tool essenziale per il loro lavoro. La soluzione ideata da Cosmobile inoltre si integra perfettamente con l’ERP aziendale, da questo ounto di vista è stata messa a punto una soluzione per ottenere informazioni su clienti, prodotti, listini e scontistiche e prodotti sempre aggiornate. Sono state applicate procedure e algoritmi di calcolo predefiniti, che hanno consentito di azzerare tutti i possibili errori umani in fase di invio e ricezione di ordini.

    E poi, l’elemento che caratterizza il sito di Kontatto, è stato realizzato un e-commerce B2B, dedicato a distributori e clienti professionali, totalmente integrato con l’applicazione Order Sender. E’ una soluzione e-commerce che quindi si rivolge ai distributori e clienti professionali del brand, i quali ora hanno la possibilità di accedere alle collezioni di Kontatto, visualizzando immagini e informazioni dei vari prodotti in modo da effettuare ordini in completa autonomia.

    Insomma, la soluzione ideata e realizzata da Cosmobile per Kontatto si è rivelata innovativa e vincente per il brand che ora gestisce i rapporti con distributori e clienti direttamente via web, offrendo loro una piattaforma con cui acquistare in maniera autonoma. E permette al brand di aggiornare sempre le proprie attività.

  • E-commerce e consegna, legame sempre più forte

    E-commerce e consegna, legame sempre più forte

    Di recente abbiamo visto come l’E-commerce sia cresciuto nel nostro paese del 16% con un valore che ormai supera i 16 miliardi di euro. E in relazione a questo oggi torniamo a parlare di un servizio legato all’e-commerce, la consegna. Sempre nello stesso periodo, Nexive da questo punto di vista fa registrate +161%.

    La settimana scorsa avevamo visto che l’E-commerce nel nostro paese è sempre più un fenomeno in crescita. Nell’ultimo anno si è registrata infatti una crescita del 16% con un valore che ormai supera i 16 miliardi di euro. E la penetrazione è arrivata al 4%, lontana certo dagli altri mercati europei più evoluti, ma pur sempre un buon segnale. Oggi torniamo a parlarvi di un servizio strettamente legato all’E-commerce, ossia la consegna, il Delivery. Lo scorso anno avevamo riportato una interessante indagine da questo punto di vista che faceva il censimento del servizio riguardo all’Italia e all’estero. I servizi di Logistica in generale saranno sempre più importanti, un dato sempre più rilevante.

    E per comprendere meglio come il Delivery sia un fenomeno anch’esso in forte crescita, di pari passo al fenomeno E-commerce, è sufficiente dare un’occhiata ai dati di Nexive, primo operatore privato del mercato postale nazionale, secondo cui, sempre nell’ultimo anno, i sistemi di consegna sono cresciuto in maniera significativa, e cioè del 161%, come ci conferma Benedetto Mangiante, Direttore Marketing & Innovation di Nexive:

    ecommerce-consegna-nexive

    Nell’ultimo anno i volumi dei nostri sistemi per la consegna – Sistema Completo, Sistema Espresso e Sistema Economy – sono aumentati in modo significativo (+161%) sfiorando quota due milione di unità, ad ulteriore riprova di come servizi quali la consegna su appuntamento, i messaggi di preavviso via SMS e mail e la garanzia di piena tracciabilità sono apprezzati da merchant e web shopper ci proponiamo di presentare nuove soluzioni per venire incontro ancora di più alle priorità di merchant e web shopper e dare seguito alla richiesta di attivare punti di recapito alternativi all’home delivery, come emerso nell’ambito di una recente ricerca che abbiamo svolto su un panel di consumer e web-shopper.”

    Il dato di Nexive deriva dal fatto che aziende che dedicano quotidianamente attenzione a questo tipo di servizi dimostrano chiaramente che esiste una correlazione positiva tra fatturato e offerta di servizi a valore aggiunto nella fase di delivery. Infatti, se tra gli elementi che possono condizionare negativamente il processo di acquisto si presenta spesso il timore di non essere a casa per ricevere la consegna, è evidente che servizi quali la possibilità di concordare l’orario di consegna o di ricevere delle comunicazioni di preavviso possono fare la differenza.

    Un motivo in più che i merchant hanno per rivolgersi a partners affidabili, in grado di offrire soluzioni flessibili per ogni situazione legata alla consegna. E questa è anche l’occasione per conoscere cosa offre Nexive da questo punto di vista. L’offerta Parcel integra tre soluzioni:

    • Sistema Completo: è l’offerta a valore che semplifica la vita ai mittenti (con l’innovativo sistema in 5 taglie nelle opzioni peso e volume) e aumenta la soddisfazione dei destinatari (grazie alla qualità della consegna: su appuntamento, al piano e in orari comodi)
    • Sistema Espresso: è ideale per le aziende B2C che movimentano grandi volumi di pacchetti; punta sulla rapidità e sulla convenienza, prevedendo e-mail di preavviso e due tentativi di consegna.
    • Sistema Economy: mira alla semplicità ma senza sacrificare il servizio; include SMS di pre-alert al destinatario e piena tranciabilità delle merci.

    Maggiori informazioni sui servizi di Nexive le potete trovare sul loro sito nexive.it.

  • E-commerce, ecco la soluzione unica realizzata per Arena Water Instinct

    E-commerce, ecco la soluzione unica realizzata per Arena Water Instinct

    E-commerce e piattaforma unica con cui gestire sia le vendite ma anche tutta la comunicazione dell’azienda. Una soluzione ottimale, da questo punto di vista, che cerchiamo di conoscere con il sito di Arena Water Instict, curato dall’azienda emiliana Cosmobile.

    Il tema E-commerce è sempre un tema interessante da conoscere e da sviluppare, specie nel contesto italiano, avanzato dal lato consumatore ma ancora in ritardo dal lato aziende. Ed è in relazione proprio a questo elemento che vogliamo proporvi un caso interessante da conoscere per tanti motivi. E’ uno di quei casi che si potrebbe definire ottimale, perchè mette insieme diverse soluzioni in un’unica piattaforma. Una soluzione quindi molto flessibile da gestire. E se è vero, come è vero, che esigenza delle aziende oggi è quella di conoscere sempre di più e sempre meglio i propri consumatori, allora forse questa soluzione può risultare vincente.

    E questo caso è per noi importante anche per dire che  l’e-commerce non è difficile da realizzare, come invece ancora tante aziende tendono a credere, e soprattutto è possibile realizzare piattaforme che rappresentano la soluzione per chi volesse dotarsi di piattaforme con cui gestire interamente la comunicazione del brand. E ottimizzare costi e gestione, altro grande tema che spesso diventa un freno per le aziende.

    Il caso di oggi è quello di Arena Water Instinct, azienda leader mondiale per quanto riguarda i costumi da bagno e abbigliamento sportivo, fondata nel 1973 con sede a Tolentino, in provincia di Macerata. Un brand internazionale molto conosciuto anche per via di tanti campioni di nuoto che fanno uso di costumi da gara dell’azienda. La realizzazione di questo progetto e-commerce è di Cosmobile, software house bolognese, uno staff di esperti in e-commerce, che propone soluzioni sempre all’avanguardia.

    arena e-commerce cosmobile

    Obiettivo di questo progetto era quello di creare una piattaforma e-commerce, assolutamente responsive, che potesse unire le esigenze di vari office distribuiti nel mondo legati allo stesso brand, una piattaforma unica, dinamica in grado di adattarsi alle esigenze e regole degli stati di riferimento. Il brand ha ad oggi 35 store in tutto il mondo e gestisce più di 5 mila prodotti. Quindi obiettivo da raggiungere era quello di permettere al brand di gestire le vendite e permettesse ai vari punti dell’azienda di potersi gestire in autonomia.

    Di fronte a queste esigenze Cosmobile ha proposto una soluzione che consiste nella realizzazione di un multi-store, su piattaforma Magento, capace di adattarsi alle diverse esigenze dei vari store. Una soluzione flessibile, scalabile che è risultata funzionale all’azienda.

    E quali benefici ha portato il fatto di orientarsi verso una soluzione di questo tipo? Il primo grande beneficio è quello di avere a disposizione una piattaforma unica per tutto il brand, l’immagine coordinata e le strategie di comunicazione vengono gestite quindi attraverso un’unica piattaforma. E, il fatto di propendere per una soluzione unica, attraverso la quale gestire le vendite dei prodotti, ma anche la comunicazione, non ha impedito ai vari store di potersi gestire in maniera del tutto autonoma. E questo è un grande bel vantaggio, visto il brand in questione.

    arena piattaforma e-commerce cosmobile

    La soluzione elaborata da Cosmobile permette poi di ottimizzare l’importazione e la gestione dei prodotti, i dati possono essere importati velocemente e le modifiche possono essere apportate “on-the-fly“, ossia al volo senza alcuna complicazione. Quindi ottimizzazione nella gestione e nei tempi.

    Ovviamente una soluzione di questo tipo è in grado anche di integrarsi con altri strumenti, pensiamo all’email marketing, perfettamente integrabile, o anche A/B testing.

    Insomma, una soluzione unica come questa realizzate per Arena Water Instict apporta vantaggi al brand i termini di valorizzazione del marchio, consente il raggiungimento di nuovi mercati e di nuovi clienti, ma soprattutto, aspetto questo davvero da non sottovalutare, permette una gestione ottimizzata sia per quanto riguarda i costi che l’aggiornamento della stessa piattaforma.

  • Cresce l’e-commerce e il mobile commerce in Italia è al 22%

    Cresce l’e-commerce e il mobile commerce in Italia è al 22%

    L’E-commerce continua a crescere nel nostro paese e ce lo confermano i dati resi noti di recente dall’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano e da Netcomm. Il valore sale a 16,6 miliardi di euro e la penetrazione arriva al 4%. Forte ascesa del mobile commerce che vale il 22% sul totale, 11% solo da smartphone.

    mobile-commerce-italia-2015

    I recenti dati resi noti dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, ci confermano quello che è ormai una realtà consolidata e che spesso abbiamo ripetuto su questo blog. Gli italiani acquistano sempre di più online e oggi il valore dell’E-commerce nel nostro paese è di 16,6 miliardi di euro, ossia una crescita del 16% rispetto al 2014 che tradotto significa una crescita di oltre 2 miliardi di euro. Tutto questo comporta un aumento della penetrazione dell’e-commerce in Italia che arriva al 4%, e questo, nel contesto italiano è da considerarsi un buon risultato. Siamo ancora lontani da paesi come Uk, dove la penetrazione è del 16%, ma questa tendenza positiva è comunque da valorizzare.

    ecommerce-italia-2015

    Gli italiani che acquistano online abitualmente (almeno un acquisto al mese sottolinea la ricerca) sono oggi 11,1 milioni, anche questo un dato in crescita.

    Il dato che ci sembra ancora più rilevante è quello relativo al mobile commerce, agli acquisti effettuati da dispositivi mobili. I dispositivi mobili giocano dunque un ruolo sempre più rilevante, infatti, gli acquisti online tramite Smartphone aumentano del 64%, superando il valore di 1,7 miliardi di € valgono il 10% dell’e-commerce nel 2015. Si raggiunge poi il 21% se aggiungiamo quelli via Tablet. Un dato, sia pur con tutte le considerazioni del caso, questo che ci mette davvero in linea con gli altri grandi mercati europei. Basta guardare sempre al Regno Unito, ricordiamo che è il più grande mercato in Europa, dove gli utenti che acquistano da mobile sono il 28,6%, mentre la percentuale più alta in assoluto la si riscontra in Giappone con il 46%.

    mobile-commerce-italia-2015-ecommerce

    La crescita degli acquisti da mobile traina poi un altri fenomeni come quello di cercare informazioni online, spesso proprio da mobile, su un prodotto visto al momento in un negozio; e cresce quindi il fenomeno dello showrooming, oggi sono 13,6 milioni che cercano online un prodotto visto in negozio precedentemente.

    Il mobile diventa per il consumatore non uno strumento alternativo per la ricerca di prodotti e per informazioni sugli stessi, ma diventa parte integrante del suo processo decisionale finalizzato all’acquisto. Il consumatore oggi è in grado di destreggiarsi tra strumenti online e offline, soddisfando al meglio i propri bisogni.

    Altro dato che la ricerca evidenzia è che i settori che trainano la crescita dell’e-commerce in Italia sono Turismo (+14%), l’Informatica ed elettronica (+21%) e l’Abbigliamento (+19%); ma anche l’Editoria (+31%) e settori emergenti come Food & Grocery, l’Arredamento e Home living, e il Beauty. Il valore medio dello scontrino è di 89 euro.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Siete anche voi tra quelli che acquistano via mobile? Raccontateci la vostra esperienza!

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  • Ecommerce: Antitrust sospende le vendite di Techmania

    Ecommerce: Antitrust sospende le vendite di Techmania

    L’Antitrust ha comunicato la sospensione delle vendite di prodotti tecnologici non disponibili sul sito internet techmania.it – gestito da Techmania s.r.l. – per pratiche ingannevoli. La sospensione è avvenuta a seguito di 180 segnalazioni di consumatori. I comportamenti censurati dal Garante della concorrenza e del mercato sono molto gravi, e vanno dalla mancata o molto ritardata ordinazione e consegna dei prodotti tecnologici acquistati online, alla scorretta gestione delle richieste di rimborso a seguito di annullamento dell’ordine.

    L’Antitrust ha annunciato, con comunicato stampa di oggi 9 ottobre 2015, il provvedimento di sospensione delle vendite di prodotti tecnologici non disponibili sul sito techmania.it. La decisione è avvenuta a seguito dell’accertamento delle gravi condotte poste in essere dal professionista, che ha proceduto alla vendita – con incasso del corrispettivo anticipato – di prodotti non disponibili in magazzino o addirittura non ancora ordinati, e gestito in modo scorretto le richieste di rimborso a seguito dell’annullamento degli ordini.  Vediamo cosa ha dato origine alla decisione dell’Agcm e le motivazioni del provvedimento.

    Techmania: vendite sospese dall’Antitrust per pratiche ingannevoli

    techmania.it

    Il procedimento n. PS10171 è stato aperto dall’Agcm a seguito delle segnalazioni di 180 consumatori, a partire dal mese di giugno del 2015. A seguito delle segnalazioni e di informazioni acquisite dall’Authority in merito all’applicazione del codice del consumo, è emerso che Techmania S.r.l. ha posto in essere pratiche commerciali scorrette nella vendita di prodotti tecnologici mediante il sito internet techmania.it. In particolare, i prodotti acquistati – e per i quali è stato versato un corrispettivo – non sono stati consegnati ai consumatori nella maggioranza dei casi. E’ stato rilevato, altresì, che il professionista, nonostante le numerose richieste di adempimento – cui sono seguite le richieste di rimborso -, raramente ha rimborsato i consumatori.

    L’Authority ha avviato la fase istruttoria ed effettuato indagini mediante il software gestionale di Techmania s.r.l., a seguito delle quali è emerso che:

    • nei mesi di giugno, luglio, agosto e metà settembre del 2015 il numero degli annullamenti è stato di gran lunga superiore a quello degli ordini effettuati;
    • dal 1° giugno al 22 settembre 2015, data dell’ispezione, a fronte di circa 2.268 ordini sono state effettuate soltanto 288 consegne.

    Sulla base di quanto emerso nel corso delle indagini, l’Agcm ha ritenuto sussistere il c.d. “fumus boni juris” della pratica commerciale sopra descritta, in violazione degli artt. 20, 24 e 25, lettera d) – le condotte del professionista potrebbero ostacolare o “condizionare indebitamente la libertà di scelta del consumatore medio in relazione all’esercizio di diritti contrattuali e/o all’eventuale cessazione del rapporto contrattuale” -, nonchè dell’art. 61, del codice del consumo, secondo cui il professionista deve consegnare i beni acquistati dal consumatore senza ritardo ingiustificato, o comunque nel termine di 30 giorni dalla data nella quale il contratto è stato concluso.

    L’Antistrust ha, infatti ritenuto che il comportamento del professionista sia particolarmente grave e tale da mettere in discussione la natura dell’attività di ecommerce svolta da quest’ultimo. L’alto numero di ordini non evasi e di richieste di annullamento – evidentemente effettuate dopo numerose richeste e solleciti di adempimento – fanno pensare che l’organizzazione e la gestione siano fortemente deficitarie, non giustidicabile da un periodo di temporanea difficoltà di approvvigionamento e “incompatibile con l’offerta ai consumatori di beni di consumo e con le iniziative promozionali che il professionista svolge per accreditarsi presso i consumatori”.

    Analogamente, sono incompatibili con una regolare attività di ecommerce le condotte  di Techmania in merito alle richieste di rimborso da parte degli acquirenti/consumatori. Le indagini effettuate hanno evidenziato, infatti, che la società ritarda la gestione delle richieste di rimborso e fornisce risposte elusive, standard ed evasive, all’evidente scopo di ostacolare l’esercizio di un fondamentale diritto del consumatore. Le somme pagate dovrebbero, al contrario, essere immediatamente rimborsate a seguito dell’annullamento degli ordini a causa del “mancato rispetto della consegna dei beni ordinati e pagati”. Sul punto, l’Agcm precisa che risulta significativo “sia il criterio con il quale vengono scelti i pochi consumatori che sono stati rimborsati, ovvero in base unicamente all’intensità della reazione del consumatore, nonchè le indicazioni fornite al call center e orientate a esasperare i consumatori probabilmente nella speranza che desistano dal riproporre le legittime istanze di restituzione di quanto pagato”.

    L’Agcm precisa, infine che sussiste il c.d. periculum in mora, poichè la condotta dal professionista, altamente offensiva, è attuale: il sito internet techmania.it, infatti, è ancora attivo e – viste le numerose offerte di prodotti tecnolocici presenti, potenzialmente idonee a raggiungere un notevole numero di consumatori, i quali potrebbero decidere di effettuare l’acquisto pagando il prezzo, con il rischio di non vedersi consegnata la merce e di non riuscire a recuperare le somme pagate – si rende necessario procedere con urgenza alla sospensione dell’attività di vendita di prodotti non disponibili sul sito techmania.it.

    Pertanto, l’Antistrust ha emesso il prvvedimento con il quale ha ordinato a Techmania s.r.l. la sospensione di tutte le attività di vendita – mediante il sito technomania.it – di prodotti non disponibili e dell’addebito anticipato di somme per prodotti in realtà non giacenti nei magazzini della società o non pronti per la consegna. Il provvedimento dovrà essere eseguito entro 3 giorni dalla comunicazione, ma è comunque possibile proporre ricorso presso il TAR competente entro 60 giorni dalla comunicazione.

    Il provvedimento dell’Antitrust è l’occasione per precisare che l’attività di ecommerce richiede organizzazione e gestione molto precise e puntuali, nonchè l’adeguamento alle norme del codice del consumo. Visto l’aumento delle attività di commercio online, peraltro, il Garante della concorrenza e del mercato effettua una continua attività di monitoraggio. Nel comunicato stampa con il quale ha annunciato l’adozione del provvedimento di sospensione nei confronti di Techmania s.r.l., infatti, l’Authority precisa che “Il nuovo intervento dell’Autorità si aggiunge a quelli precedenti sulle vendite a distanza, confermando ulteriormente che il settore necessita di un organico monitoraggio per assicurare comportamenti corretti da parte delle imprese che operano nell’e-commerce, anche in rapporto alla posizione particolarmente debole dei consumatori in questo campo”.

    Avete avuto esperienze positive o negative con Techmania? Fatecelo sapere nei commenti!

  • E-commerce e PMI: c’è ancora tanta tanta strada da fare

    E-commerce e PMI: c’è ancora tanta tanta strada da fare

    Una ricerca condotta da TNS per eBay e Confcommercio ha messo in evidenza che esiste ancora una gran parte delle PMI che non crede nell’E-commerce. Ben il 92% delle piccole e medie aziende italiane non considera proprio il commercio online. L’88% ritiene poi che l’e-commerce sia poco o per nulla utile.

    Non è la prima volta che sottolineamo questo dato e cioè che esiste ancora una certa resistenza da parte delle PMI italiane, come sappiamo il cuore della nostra economia. E quello che emerge da questa nuova indagine condotta da TNS per Confcommercio e eBay, purtroppo ne è ancora una prova. Solo che stavolta i numeri sono molto più pesanti. Nel senso che, mentre in Italia il fenomeno E-commerce è in continua crescita, e quindi ci sono sempre più persone che acquistano online, dall’altro, invece, c’è un numero enorme di aziende, piccole e medie, che non crede che il commercio online possa essere un fattore di crescita per la propria azienda. E’ evidente il forte contrasto che constatiamo, come è altrettanto evidente che in questo modo di perde, senza esagerare, una grande opportunità. Ed è per questo motivo, come tra l’altro evidenziato dalla stessa ricerca di TNS, l’e-commerce in Italia ha una penetrazione del 4%, in altri paesi si parla di numeri a doppia cifra: in Francia, Germania e Inghilterra le percentuali vanno dal 12 al 16%.

    ecommerce-pmi-tns-franzrusso.it

    Qualche dato della ricerca di TNS

    L’indagine è stata condotta su un campione di 202 PMI che non fanno commercio online provenienti da tutta Italia. I settori di provenienza delle aziende sono alimentare; salute e bellezza; casa, arredamento, giardino e bricolage; auto/moto – ricambi e accessori; abbigliamento e accessori – moda; elettronica.

    Dal punto di vista della “dotazione digitale”:

    • il 95% delle aziende ha una connessione a internet (quindi neanche la totalità);
    • l’80% dei dipendenti di queste aziende ha un computer o device mobile;
    • il 52% dichiara di avere un sito internet ma non lo utilizza per vendere online.

    Detto questo, vediamo che la ricerca ha rilevato.

    Ebbene, il 92% delle aziende che hanno partecipato a questa ricerca sostiene di  non aver mai preso in considerazione di utilizzare l’e-commerce. Se siete rimasti impressionati da questa affermazioni, allora potete stare tranquilli perchè ce ne sono degli altri.

    Infatti, l’88% delle aziende intervistate ritiene l’e-commerce poco o per nulla utile. E su questa affermazione si comprende facilmente lo sconforto di quanti di voi fanno divulgazione, formazione proprio sul tema e-commerce. Ed è facile comprendere che a questo punto bisogna fare leva sul tema culturale relativo alle nostre aziende. Queste affermazioni sono figlie di una continua ritrosia verso il digitale, in generale. E’ necessario fare leva sul concetto che è in atto un cambiamento che non significa buttare via tutto quello che si è fatto o che da un giorno all’altro nulla sia più utile. Il cambiamento è un fattore determinante per la crescita di un’azienda, specie per un’azienda medio-piccola. Il cambiamento comporta un rinnovamento del proprio modo di fare business. E, come questa ricerca ci conferma, la vera paura sta proprio in questo.

    Esiste poi un 26% di aziende che teme che il il commercio elettronico possa essere rischioso per il proprio commercio tradizionale, quando invece potrebbe essere i contrario. Il 69% è poi convinto che l’e-commerce non porti a un aumento di fatturato;  72% pensa che l’e-commerce sia un canale complesso;  il 56% ritiene che necessiti di investimenti considerevoli (vero fino ad un certo punto); il 43% è convinto che l’e-commerce sia adatto solo alle grandi aziende, ma niente di più falso ovviamente; il 21%, infine, ritiene che i propri prodotti non siano adatti alla vendita online e questa percezione raggiunge il suo picco tra le aziende del settore alimentare (il 44%).

    Insomma, tra E-commerce e PMI c’è ancora tanta, ma tanta, tanta strada da fare.

    E voi che ne pensate?

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