Categoria: E-commerce

Qui trovate tutte le notizie, i dati e le statistiche relative all’E-commerce, un fenomeno in continua crescita in Italia

  • E-commerce, ecco i mercati più grandi del mondo

    E-commerce, ecco i mercati più grandi del mondo

    Remarkety, piattaforma e-commerce per il data driven marketing, ha realizzato una ricerca, con relativa infografica, che mostra i mercati dove l’e-commerce è più grande. Forse non sarà una sorpresa per voi, ma la Cina è il paese dove il fenomeno è più forte, gli Usa sono secondi. L’Italia è fuori dai primi 10.

    L’e-commerce è ormai un fenomeno in forte crescita in tutto il mondo che nel 2014 faceva registrare un valore di oltre 1.200 miliardi di dollari. Anche nel nostro paese il fenomeno è in forte crescita, anche se restiamo ancora indietro in Europa in termini di penetrazione del fenomeno. E per conoscere quali sono i paesi, i mercati, dove l’e-commerce è più forte, Remarkety, società che ha realizzato una piattaforma e-commerce per il data driven marketing, ha realizzato una ricerca, e la relativa infografica (che trovate in fondo al post), in cui vengono evidenziati i paesi in cui l’e-commerce è effettivamente un fenomeno affermato, con una certa maturità, se si può dire così. La ricerca ha preso in esame diversi elementi tra i quali anche la penetrazione mobile in ogni paese o anche le abitudini di acquisto degli utenti.

    E allora si scopre, forse nemmeno con tanta sorpresa, che al primo posto di una classifica di dieci, la Cina è il mercato più grande con un valore di 506,66 miliardi di dollari. E’ chiaro che il fattore popolazione, specie in questo caso, conta parecchio in termini di dimensione del mercato. Gli utenti internet in cina sono 600 milioni e il 75% di essi prima di acquistare qualcosa online preferisce ricevere una mail con una promozione, elemento utile da sapere dunque. E proprio per questo gli acquisti vengono effettuati da mobile (33% da smartphone e 33% da tablet) proprio perchè da questi dispositivi è possibile controllare meglio la propria casella di posta elettronica. Inoltre, l’età media in Cina degli utenti che acquistano online è di 25 anni.

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    Al secondo posto in questa classifica troviamo gli Usa, che solitamente si pensi siano il mercato più grande in termini di e-commerce ma non è così. Negli Usa il valore del commercio online è di 349,06 miliardi di dollari e il 28% degli utenti effettua acquisti online da dispositivi mobili. Nonostante quasi 200 milioni di utenti online, c’è da dire però che solo il 28% delle piccole imprese ad oggi riesce a vendere online, anche se la ricerca registra anche che il 57% dei negozi americani vende anche online. Molti utenti poi considerano importante il fatto di poter controllare i prodotti che acquisteranno online in un negozio a loro vicino.

    Al terzo posto troviamo il Regno Unito che è poi il mercato più grande in Europa. In Uk il valore dell’e-commerce è di 93,89 miliardi di dollari con il 28,6% degli utenti che effettua acquisti online da dispositivi mobili. Le vendite online sono già il 13% dell’economia del Regno Unito e sono il 14% delle vendite al dettaglio. PayPal è il sistema di pagamento più usato, poi carta di credito. Non è più diffuso il pagamento in contanti alla consegna, cosa invece ancora molto presente in Russia. Più di un terzo delle vendite in Uk si verificano dopo le 18, quindi dopo la giornata lavorativa e a quanto pare l’invio di email promozionali funziona meglio se lo si effettua proprio nelle ore serali.

    In quarta posizione troviamo il Giappone che si distingue per il fatto che in questo paese si registra la percentuale più alta di utenti che effettua acquisti da smartphone, il 46% delle vendite le si effettua proprio da questo dispositivo mobile. Il valore dell’e-commerce in Giappone è di 79,33 miliardi di dollari. L’80% circa della popolazione online in Giappone fa acquisti online.

    Potete poi scorrere gli altri dati dall’infografica.

    Come avrete notato, in questa classifica a 10 manca il nostro paese. Con 11 milioni di utenti che fanno abitualmente acquisti online, e 22 milioni che fanno almeno un acquisto online nella loro vita, il valore dell’e-commerce in Italia per il 2015 sarà di 15 miliardi di euro, quindi 16,9 miliardi di dollari. Ecco perchè spiegato il motivo per cui non rientra nella classifica a dieci, visto che il decimo paese è il Brasile con un valore di 18,8 miliardi di dollari.

    L’e-commerce nel nostro paese è in forte crescita, nel 2014 il valore era di 13,2 miliardi di dollari, e sta crescendo molto il fenomeno del mobile commerce. Il valore delle vendite da mobile supera i 2 miliardi di euro e fa registrare una incidenza complessiva del 10% sul totale. La penetrazione del fenomeno complessivo dell’e-commerce resta ancora molto bassa, attestandosi intorno al 3,5%.

    Siamo lontani dai numeri che abbiamo appena visto dalla ricerca. Da una parte pesa il fatto che sono ancora tante le attività che non scelgono l’opportunità di vendere online e, tra chi già lo fa, spesso pesa anche la carenza di servizi adeguati. Dall’altra, dal lato utente, pesa anche una livello di fiducia non ancora ai livelli del Giappone, tanto per fare un esempio. Ma siamo sicuri che migliorando i servizi e soprattutto la qualità dei servizi, anche nel nostro paese l’e-commerce potrà assumere una dimensione paragonabile a quella di Uk, Germania o Francia.

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  • Ecommerce, nel 2015 gli acquisti da smartphone valgono 2 mld di euro

    Ecommerce, nel 2015 gli acquisti da smartphone valgono 2 mld di euro

    Alla 10° edizione dell’Ecommerce Forum sono stati presentati i dati relativi all’ecommerce nel 2014 e le previsioni per il 2015. In questo anno l’ecommerce crescerà del 15% per un valore di 15 miliardi di euro. Cresce il mobile commerce: in questo anno il valore delle vendite da smartphone sarà di 2 miliardi di euro.

    Dall’Ecommerce Forum, che si è tenuto oggi a Milano, giunto alla edizione numero 10, arrivano notizie e conferme interessanti per quanto riguarda l’ecommerce in Italia in generale, ma soprattutto per quel che riguarda il Mobile commerce, un settore sempre più in crescita nel nostro paese. Solo qualche settimana fa il Net Retail ci diceva che gli italiani che fanno acuisti online in Italia sono 11 milioni e che 22 milioni sono quelli che hanno effettuato almeno un acquisto nella loro vita. Quindi dati molto interessanti. Ma conosciamo qualche numero presentato oggi a Milano.

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    L’ecommerce in Italia continua a crescere e sempre in doppia cifra. Infatti se nel 2014 la crescita era stata del 16%, nel 2015 sarà del 15%. Il valore complessivo nel 2015 sarà di 15 miliardi di euro. Ma i dati, dal nostro punto di vista, ancora più interessanti sono quelli che si riferiscono al mobile commerce. E infatti, gli acquisti tramite smartphone crescono del 78% nel 2014 e registrano una crescita ulteriore del 68% nel 2015, con un valore triplicato in due anni: si passa infatti da un totale di 610 milioni nel 2013, a 1,8 miliardi di euro nel 2015.

    Sono quindi dati confermano lo stretto binomio che esiste ormai nel nostro paese tra elevato utilizzo di dispositivi mobili per accedere ad internet e crescita nell’uso di dispositivi mobili per effettuare acquisti online.

    (Clicca per vedere la gallery)

    Interessante notare che cresce anche la penetrazione dell’ecommerce nel nostro paese. Nell’ultimo anno si è passati dal 3,6% al 4%. Sono numeri ancora lontani rispetto agli altri paesi europei ma pur sempre indicativi di una tendenza in crescita. Un ruolo chiave in questa crescita l’ha giocato il settore dell’Arredamento che raggiunge quota 350 milioni di €, con una crescita del 75% rispetto al 2014, e anche il Food&Wine enogastronomico che sfiora i 260 milioni di €, con una crescita del 30% rispetto allo scorso anno.

    Le previsioni per il 2015, a livello europeo, dicono che il fatturato complessivo di beni e servizi realizzato via ecommerce sarà di 470 miliardi di euro con una preponderanza del 54% dei beni rispetto al 46% dei servizi. In Europa la popolazione di e-shopper supera i 230 milioni di individui e sono circa 2,5 milioni i posti di lavoro che direttamente o indirettamente l’ecommerce sta generando nel Vecchio Continente. Nel corso del 2014 i 3 Paesi europei in cima all’ideale classifica delle vendite online che catalizzano il 60% delle vendite online sono: UK con 122 miliardi di euro, Germania con 70 miliardi, Francia con 56,8 miliardi.  

  • E-commerce, sono 11 milioni gli italiani che fanno acquisti online

    E-commerce, sono 11 milioni gli italiani che fanno acquisti online

    La rilevazione trimestrale di “Net Retail, Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway, ci dice che nel nostro paese sono 11 milioni che acquistano abitualmente online. E che ben 22 milioni hanno fatto almeno un acquisto nella loro vita.

    Il rapporto tra e-commerce e utenti italiani è in continua crescita e i dati trimestrali di “Net Retail, Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway, e in partnership con Banzai, Postecom e QVC, ce ne danno una ulteriore conferma. I dati ci dicono che sono ormai 11 milioni che abitualmente, almeno una volta al mese, fanno acquisti online, e che sono 16,4 milioni che hanno fatto acquisti negli ultimi tre mesi. Sono poi 22 milioni gli utenti che hanno effettuato almeno un acquisto online nella loro vita.

    Cresce dunque la frequenza con cui si fanno gli acquisti online che ha portato ad oltre 200 milioni di transazioni nel 2014, pari a 3,4 transazioni per acquirente nei tre mesi (un acquisto in media la mese). Una crescita che era stata già rilevata negli ultimi due anni e che nel 2014 è stata del 22,1%. E negli ultimi sei mesi il 75% degli acquirenti online hanno effettuato acquisti utilizzando in modo esclusivo il sito web.

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    Anche se la ricerca evidenzia una nuova modalità di acquisto attraverso le applicazioni mobili. Tra i 16 milioni di acquirenti online degli ultimi sei mesi viene rilevato che il 18,3% di essi ha effettuato acquisti utilizzando un’app su smartphone e l’11,5% di essi almeno un acquisto utilizzando un’app su tablet. Sono ancora pochi casi di acquirenti online che negli ultimi mesi hanno compiuto i propri acquisti utilizzando unicamente le App dei merchant sui dispositivi mobili: l’1,0% per gli utenti di tablet e l’1,6% per gli utenti di smartphone.

    Ma chi è che compra online in Italia? La ricerca ci fornisce anche alcuni dati utili per tracciarne un profilo, allora:

    • età compresa tra i 25-44 anni (quelli che acquistano meno hanno dai 55 anni in sù); da notare però che l’11,4% degli acquirenti abituali ha in media 54 anni;
    • in prevalenza sono uomini (57%) e la concentrazione di laureati è tre volte superiore alla media della popolazione;
    • coloro che fanno acquisti online si concentrano nei grandi centri urbani: al crescere della dimensione del centro di residenza cresce la concentrazione di acquirenti online nella popolazione. Nei piccoli centri, quelli al di sotto dei 10 mila abitanti, si trova 1 acquirente online ogni 5,8 individui, mentre nei grandi centri 1 ogni 2,1.

    E cosa comprano?

    Intanto la ricerca rileva che gli utenti si rivolgono, per effettuare i loro acquisti, a quelli che vengono definiti e-retailers, ossia “operatori che sono nati con la Rete e non esistevano prima dell’avvento di Internet”, seguono poi i “Marketplace”, ossia “quelle piattaforme che abilitano lo scambio di prodotti tra consumatori o tra aziende e consumatori finali”. Tornando alla domanda che ci ponevamo, “cosa comprano gli utenti online”, la ricerca rileva che l’effetto stagionale sulla distribuzione della spesa è evidente: a dicembre tornano prevalenti i prodotti a scapito dei servizi in seguito alla riduzione dell’incidenza dei servizi turistici dopo l’estate. A dicembre il 26% degli acquisti online è rappresentato da viaggi e turismo. Abbigliamento e calzature, elettrodomestici, prodotti alimentari e servizi online a pagamento sono le categorie che sono cresciute di più negli ultimi anni.

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    Lo scontrino medio degli acquisti online è di 90 € e la ricerca rileva inoltre che lo scontrino medio della donna è leggermente inferiore a quello dell’uomo, di circa sette punti percentuali. Gli acquisti delle donne generano il 39% del valore complessivo del Net Retail perché, insieme allo scontrino medio più basso, le acquirenti di sesso femminile sono caratterizzate dalla minore frequenza di acquisto rispetto agli uomini. Da rilevare che le donne acquistano più ebook degli uomini.

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    Infine, la ricerca rileva anche che il device utilizzato per effettuare acquisti in sostanza incide sula frequenza stessa con cui si effettuano acquisti online. E quindi, gli acquirenti online da smartphone fanno acquisti più frequenti, caratterizzati da un importo medio paragonabile a quello di chi utilizza altri dispositivi: si tratta quindi di un segmento più alto spendente.

    Ecco questi i dati più rilevanti della ricerca, adesso ci piacerebbe conoscere le vostre abitudini di acquisto e se riscontrate anche voi i dati evidenziati dalla ricerca. Raccontateci le vostre esperienze.

  • Ecco Sistema Economy, la nuova soluzione per l’e-commerce

    Ecco Sistema Economy, la nuova soluzione per l’e-commerce

    Nexive, operatore di servizi postali leader del settore con più di 700 filiali sul territorio, estende i suoi servizi all’e-commerce lanciando “Sistema Economy”, nuovo prodotto pensato per le aziende che necessitano di un delivery leggero.

    Nexive, primo operatore privato del mercato postale nazionale, allarga la gamma dei servizi dedicati all’e-commerce con il lancio di Sistema Economy, il nuovo prodotto studiato per le aziende B2C che necessitano di un servizio di delivery leggero ed a valore aggiunto. Una soluzione per la consegna di pacchetti fino a 2 Kg che si avvale della capillarità e dell’affidabilità del network Nexive: più di 700 filiali su tutto il territorio nazionale. Quindi Nexive conferma quanto Luca Palermo, CEO di Nexive, ci raccontò nella nostra intervista dello scorso anno, quando affermava che “nel prossimo futuro, e cioè noi vogliamo essere la piattaforma postale per eccellenza nelle poste e nell’e-commerce”. E questo nuovo servizio testimonia la strategia dell’azienda.

    Sistema Economy nasce dunque all’insegna della semplicità e della convenienza, grazie alla sua facile gestione ed ai costi contenuti di spedizione. Tanti i servizi inclusi, come l’SMS di alert che viene inviato al destinatario prima della consegna, il track&trace su un portale dedicato e le flyer per le spedizioni.

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    Posizionandosi in prima linea a sostegno della crescita del mercato e-commerce (+17% 2014), Nexive ha arricchito la gamma dei propri servizi per soddisfare le specifiche esigenze di questo segmento attraverso soluzioni differenziate in grado di consolidare la relazione sempre più strategica tra le aziende ed i consumatori. Sistema Economy è proprio il frutto di una attenta analisi di questi bisogni del mercato: nel 2014, il peso delle spedizioni e-commerce è arrivato al 60%, come emerge da ricerche Nexive e dall’Osservatorio B2C del Politecnico di Milano.

    Sistema Economy integra l’offerta Parcel di Nexive, che include anche:

    •  Sistema Completo, specifico per l’e-commerce, ricco di servizi a valore tutti inclusi nel prezzo e che garantisce la massima semplicità, consentendo di scegliere 5 taglie nell’opzione per volume o peso;
    • Sistema Espresso, che permette consegne rapide, tracciabili e convenienti in tutta Italia, ideale per le aziende B2C che movimentano grandi volumi di pacchetti.

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    La scelta di introdurre Sistema Economy nella nostra offerta Parcel testimonia l’impegno di Nexive per indirizzare al meglio le esigenze di un mercato sempre più diversificato e composito,” ci ha dichiarato Benedetto Mangiante, Direttore Marketing & Innovation. “Siamo convinti che attraverso le nostre soluzioni di consegna e alla affidabilità del nostro network postale, potremo offrire sempre più valore aggiunto alle aziende italiane e supportare la crescita dell’eCommerce”.

    Ulteriori informazioni su Nexive e sui servizi offerti sono disponibili sul sito web www.nexive.it.

  • Natale 2014, i regali si acquistano via Mobile [Infografica]

    Natale 2014, i regali si acquistano via Mobile [Infografica]

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    Nuova e interessante indagine, con infografica e in anteprima, a cura di Osservatori.net che ci dimostra come il Mobile sia sempre di più lo strumento ideale dal quale fare acquisti online. A Natale si registrerà una crescita del 120% sulle vendite da smartphone con una spesa di 300 milioni di euro. Gli acquisti dal proprio smartphone crescono in un anno del 100%

    I risultati che stiamo per vedere insieme a molti non suoneranno nuovi, anche perchè spesso sul nostro blog siamo soliti raccontare come gli acquisti da mobile sia sempre più in crescita. Ma questa ricerca in anteprima, con infografica, a cura di Osservatori.net, “Natale 2014 Lo Shopping è Mobile“, ci offre un quadro di quelli che sono gli acquisti fatti durante il periodo natalizio, quindi abbiamo un riscontro diretto del momento. E dalla ricerca risulta che gli italiani nel periodo natalizio spenderanno circa 300 milioni di euro da smartphone, con un aumento del 120% sulle vendite rispetto a allo stesso periodo dello scorso anno. Ma vediamo insieme alcuni dati in dettaglio e cosa gli italiani acquisteranno per questo Natale 2014 dal proprio smartphone.

    Dall’infografica si evince come la tendenza da parte degli italiani ad acquistare tramite smartphone sia cresciuta esponenzialmente negli ultimi quattro anni, passando dai 74 milioni di euro del 2011 agli 1,2 miliardi del 2014. Dal 2013 al 2014, in particolare, l’aumento degli acquisti dal proprio telefono cellulare è stato del 100%. Mentre la crisi abbatte i consumi e i prezzi dei prodotti tipici delle festività continuano a salire, i dati relativi agli acquisti online per Natale 2014 sono in totale controtendenza: gli italiani spenderanno infatti il 17% in più rispetto al 2013 sui siti di E-commerce alla ricerca di doni originali, disponibili spesso a prezzi scontati, per i propri amici e familiari, per un totale di circa 2,7 miliardi di euro.

    Tra le categorie merceologiche più gettonate dagli e-shoppers italiani in questa stagione natalizia, al primo posto troviamo abbigliamento e accessori, che scavalcano informatica ed elettronica. Sul più basso gradino del podio troviamo invece viaggi e cene, a testimonianza del fatto che anche in tempi di crisi gli italiani non rinunciano alle vacanze e ai piaceri del palato.

    Conformemente all’aumento del tasso di penetrazione dei dispositivi mobili fra la popolazione italiana di tutte le età, rispetto al 2013 è cresciuta del 65% la percentuale di consumatori che effettuano acquisti da tablet e smartphone, merito anche dell’aumento di applicazioni ad hoc e siti responsive che facilitano lo shopping da mobile. Ma il computer continua a essere il device preferito per gli acquisti online con una percentuale pari all’80%, mentre lo smartphone, terzo in classifica con il 9%, accorcia le distanze rispetto al tablet, 11%.

    E per comprendere meglio la portata del fenomeno del “mobile commerce” in Italia, l’infografica riporta un confronto fra l’Italia e l’estero: con una percentuale pari al 20% e a pari merito con la Spagna, il nostro Paese è fra le nazioni con il più alto tasso d’incidenza degli acquisti da tablet e smartphone sul totale del valore del mercato e-commerce nel 2014 (13 miliardi di euro). A guidare la classifica ci sono USA e UK, con una percentuale del 25% su un totale rispettivamente di 329 e 76 miliardi di euro; la Germania è seconda con un tasso d’incidenza del 22% rispetto ai 30 miliardi del valore totale del mercato.

    Allora, cosa ne pensate di questi dati? Anche voi avete fatto i vostri acquisti di Natale via mobile? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

    Infografica e-commerce Natale 2014

  • Ecco le origini del Black Friday in un’infografica

    Ecco le origini del Black Friday in un’infografica

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    Oggi è il venerdì del Black Friday, il giorno dopo la festa del Giorno del Ringraziamento negli Usa che di fatto apre la stagione degli acquisti natalizi, a livello globale ormai. In questa giornata saranno tante le occasioni da non farsi scappare. Proviamo a vedere insieme allora le origini del Black Friday con l’aiuto di questa interessante infografica

    Ormai siamo in quello che si attende da qualche anno con ansia in questo periodo. E’ infatti arrivato il Black Friday, il fenomeno che negli Usa è molto popolare ma che negli ultimi anni si sta diffondendo a livello globale, Italia compresa. Per chi ancora non lo conoscesse e si sta chiedendo “Ma che cos’è questo famigerato Black Friday?” proviamo a dare una risposta guardano un po’ quelle che sono le origini del fenomeno anche con l’aiuto di questa interessante infografica che oggi vi proponiamo.

    Il Black Friday è l’evento che da alcuni anni da il via ufficiale alla stagione dello shopping natalizio, è quindi il momento che sdogana la voglia di acquisti proprio nell’avvicinarsi delle periodo natalizio. Ogni anno questa giornata cade nell’ultimo venerdì del mese di novembre e nel corso di questa giornata, migliaia di negozi e catene commerciali s’impegnano a offrire sconti e promozioni di portata eccezionale. Tant’è vero che sono in milioni le persone negli Stati Uniti e nel mondo ad appostarsi fuori dai negozi già prima del loro orario di apertura e ad assalirli letteralmente per accaparrarsi le occasioni migliori. Giusto per dare qualche dato, nel 2013 sono stati più di 140 milioni gli americani hanno approfittato di queste imperdibili offerte, arrivando a spendere fino a un totale di 57,4 miliardi di dollari (1,2 miliardi solo di vendite online). Una somma con cui si potrebbero acquistare qualcosa come 40 mila Ferrari oppure 100 Gulfstream.

    Il Black Friday non è una festa, ma ci sono stati negli Usa, come la California e altri che osservano “The Day after the Thanksgiving Day” come una festività, infatti gli uffici pubblici restano chiusi. Sapete perchè si chiama proprio Black Friday?

    Black Friday è un nome con cui si indicava del 19° secolo negli Usa veniva associato alla crisi economica del 1869. Il nome comincia a comparire poi nel 1961 a Philadelphia e stava ad indicare il pesante traffico di auto e pedonale che caratterizzava il giorno dopo la festa del Giorno del Ringraziamento. Dal 1975 in poi questa definizione comincia ad essere usata al di fuori di Philadelphia. Un’altra versione dell’origine di questa definizione si riferiva al ricavato dei commercianti che da gennaio a novembre era “rosso”, nel senso che si guadagnava poco, e in quel venerdì dell’anno invece cominciavano a guadagnare, in “nero”. Molti negozi agli inzi aprivano alle sei di mattina, poi qualcuno cominciò ad aprirli anche alle 5. Fino a quando nel 2011 si arrivò ad aprirli a mezzanotte.

    Il paese che cerca più di tutti il Black Friday online, su Google, è il Brasile con quasi 3 milioni di ricerche (riferite al 2013), segue poi, a sorpresa, gli Usa con 2,57 milioni di ricerche; a seguire la Germania, primo paese europeo, Spagna, Francia e infine l’Italia con 95 mila ricerche.

    In Italia, negli ultimi due anni l’interesse al Black Friday si è diffuso esponenzialmente soprattutto sul web, grazie, in particolare, a grandi aziende quali Apple e Amazon che già a partire dal 2011 hanno lanciato le prime iniziative promozionali associate a quest’evento. E anche quest’anno sono numerosi i negozi online e i portali web dedicati ai codici sconto che si sono fortemente attivati per offrire occasioni imperdibili agli utenti della rete. Tra questi, ci piace segnalarvi CupoNation, autore tra l’altro dell’infografica che vedete in basso, che ha dedicato un’intera pagina agli sconti del Black Friday: tra le tante opportunità di risparmio dedicate all’evento, segnaliamo il codice sconto Amazon del 50% dedicato a Dvd e Blu-ray, e quello del 20% sugli accessori per tablet.

    Tra i prodotti più ricercati in questo Black Friday saranno in televisori 4k, gli iPhone 5c e 5s, Kindle Fire HD, le cuffie Beats (ormai di proprietà di Apple).

    Quindi per tutti gli amanti dello shopping, in vista delle prossime feste natalizie, non lasciatevi perdere le occasioni che questa giornata vi offrirà e fate buoni acquisti.

    E voi cosa comprerete in questa giornata? Raccontateci la vostra esperienza di Black Friday.

    Black-Friday-Italia-infografica

  • Ecco Twitter Offers, le offerte arrivano sulla timeline

    Ecco Twitter Offers, le offerte arrivano sulla timeline

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    Twitter fa un passo in più nella direzione dell’e-commerce. Da poco è stato presentato sul blog ufficiale Twitter Offers, un modo attraverso il quale agganciare un’offerta direttamente dalla timeline, aggiungerla alla propria carta di credito o di debito e poi riscattare il tutto presso il negozio. Twitter Offers è per adesso solo disponibile negli Usa

    La tendenza, evidente in questa fase dell’anno con il Black Friday e Cyber Monday in arrivo, per non parlare del Natale, è quella di agganciare gli interessi e le conversazioni sui socia media per tramutarli in vendite. Una tendenza che sicuramente avrà modo di consolidarsi meglio nel 2015. E Twitter oggi compie un altro passo in questa direzione, verso l’e-commerce per permettere agli utenti di agganciare offerte direttamente dalla timeline. Ed ecco che negli Usa arriva Twitter Offers, un esperimento che consentirà agli inserzionisti di connettersi con i propri utenti, potenziali acquirenti, su Twitter per poi trasformarli in clienti affezionati sul proprio sito o sulle loro app. L’annuncio è stato dato dal blog ufficiale a firma di Tarun Jain (@tarunkj) responsabile commerce di Twitter.

    Il funzionamento di Twitter Offers è molto semplice.

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    Quando gli utenti vedranno un’offerta sulla loro timeline, la stessa offerta (parliamo di sconti) la potranno agganciare alla loro carta di credito o alla loro carta di debito (una carta prepagata, ad esempio) e riscattare il tutto presso il negozio. Quindi se l’offerta reclama uno sconto di 2€ su un servizio o un prodotto che ne costa 5€, basta pagare con la stessa carta che si utilizza per agganciare l’offerta per pagare il prezzo scontato. Non c’è bisogno quindi di coupon o altro.

    Twitter Offers da quindi la possibilità alle aziende di misurare in maniera rapida il ROI di quella campagna, cosa non da poco. Il tutto senza che l’azienda sia costretta ad usare software particolari o che abbia bisogno di fare una formazione particolare ai propri collaboratori.

    I dati saranno criptati, quindi saranno resi sicuri e gli utenti avranno anche la possibilità di rimuoverli in qualsiasi momento.

    Al momento Twitter Offers è in fase sperimentale negli Usa per il web e per il mobile e Twitter sta lavorando con una serie di brand dei quali ancora non si conoscono i loro nomi, ma verranno rivelati presto.

    Twitter Offer segue a pochi mesi dall’introduzione di Buy, il tasto Compra, che Twitter introdusse nel mese di settembre, sempre solo per gli Usa, la modalità con cui formulare l’acquisto direttamente cliccando il tasto Buy all’interno del tweet.

    La dimostrazione che Twitter vuole agganciare il treno dell’e-commerce, il trend che determinerà il prossimo futuro dei social media, che nel 2015 prenderà una forma più consistente. Dopo la fase delle conversazioni, una volta in grado di conoscere meglio l’utente attraverso le informazioni a disposizione, la fase successiva è quella di agganciare gli interesse per proporre occasioni di acquisto interessanti. Non è un caso che la sperimentazione parta dagli Usa dove risiede la grande maggioranza della base utenti della piattaforma.

    Allora che ne pensate di Twitter Offers?

  • Natale 2014, quasi 10 milioni di italiani faranno acquisti online

    Natale 2014, quasi 10 milioni di italiani faranno acquisti online

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    Secondo gli ultimi dati raccolti da Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano in collaborazione con Human Highway, sono quasi 10 milioni gli italiani che in occasione del Natale 2014 effettueranno acquisti online. Erano 7,2 milioni nello stesso periodo dello scorso anno

    Come era prevedibile, anche in occasione del Natale 2014 gli italiani non rinunceranno a fare i propri regali natalizi online e il dato è in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo gli ultimi dati raccolti da Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano in collaborazione con Human Highway, attraverso una ricerca che ha considerato gli ultimi tre mesi, con un focus particolare sugli acquisti natalizi, sono infatti quasi 10 milioni gli italiani che faranno acquisti online, per la precisione: 9,2 milioni. Erano 7,2 milioni un anno fa, quindi si registra un aumento di quasi il 30%. La spesa si aggira intorno ai 2,5 miliardi di euro.

    Ancora una volta abbiamo la dimostrazione di quanto gli italiani apprezzino l’E-commerce anche in occasioni speciali come è appunto il Natale. E il tasso di crescita registrato in questo periodo dell’anno risulta superiore a quello degli acquirenti online in generale, indice evidente di come la prassi di acquisto online sia ormai stata assunta a “nuova normalità” da molte persone.

    E saranno 2 milioni gli italiani che effettueranno acquisti natalizi principalmente o esclusivamente su internet, registrando un aumento del +35% rispetto allo scorso anno. Un segmento che rappresenta circa il 20% di coloro che dichiarano di acquistare almeno un regalo di Natale sul web e composto da persone che si rivolgono in prima istanza alla Rete già per compiere buona parte dei loro acquisti abituali, dai libri all’elettronica, dai viaggi ai contenuti digitali. Il trend di crescita è confermato, inoltre, dall’analisi delle intenzioni di acquisto per questa stagione: il 35% degli acquirenti online dichiara infatti che quest’anno farà più acquisti di regali di Natale online rispetto all’anno scorso. La quota di coloro che sono orientati a fare meno acquisti di regali online scende negli anni, indice della soddisfazione verso una soluzione che risulta comoda e piena di opportunità.

    Il 2014 è stato un anno positivo per l’E-commerce italiano” – dichiara Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, Consorzio del Commercio elettronico italiano – “In particolare, in vista del periodo natalizio l’aumento degli acquirenti online come vediamo è una tendenza che si conferma in crescita ormai da quattro anni. Nel corso del 2014 abbiamo assistito a un forte incremento del numero degli e-shoppers. Secondo i dati degli ultimi mesi gli italiani che hanno comprato online almeno una volta nella vita sono 21,8 milioni, di questi 10 milioni sono acquirenti online abituali, ovvero persone che compiono questa operazione una volta al mese. Cifre considerevoli raggiunte grazie alla convergenza di diversi fattori. Tra questi, sicuramente incide la diffusione degli acquisti proveniente da dispositivi mobile, si attesta, infatti, al 23% la quota di chi, negli ultimi sei mesi, ha fatto acquisti via App da smartphone o tablet. Secondo le nostre ultime rilevazioni ogni 100 acquisti online 15 sono originati da dispositivo mobile. Si tratta di un segmento di consumatori molto interessanti in quanto acquistano con importi medi più elevati e con frequenza maggiore della media. Questi fenomeni sono indice del fatto che ci troviamo davanti a una nuova tipologia di consumatore che abbiamo definito Superconsumatore, un individuo abituato alla multicanalità e che possiede il pieno controllo sul processo di acquisto per soddisfare i propri bisogni.”

    In un periodo che vede le famiglie italiane ancora in fase di assestamento rispetto alla crisi economica anche i settori delle flash sales e del couponing hanno giocato un ruolo positivo nello sviluppo dell’E-commerce in quanto propongono prodotti e servizi di qualità a prezzi assolutamente vantaggiosi. Per quanto riguarda, invece, le tendenze nelle diverse categorie l’abbigliamento ha sicuramente avuto un peso rilevante nello sviluppo degli ultimi anni, ma anche il food e l’arredamento si stanno affermando come categorie emergenti”.

    Le categorie che ricavano maggior impulso dagli acquisti della stagione natalizia sono, nell’ordine, prodotti di:

    • Salute & Benessere
    • Attrezzatura sportiva
    • Biglietti di viaggio
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  • E’ online ShoppingVerify, dove recensire i siti e-commerce

    E’ online ShoppingVerify, dove recensire i siti e-commerce

    ShoppingVerify

    Presentato alla Conferenza Europea sull’E-commerce, è da oggi online ShoppingVerify, il sito realizzato da “Casa del Consumatore” che consente agli utenti di lasciare commenti e recensioni sugli e-commerce italiani, europei e del resto del mondo. ShoppingVerify è un’iniziativa del progetto “Check-up Diritti”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico

    E’ stato presentato oggi alla Conferenza Europea sull’E-commerce, ShoppingVerify, il sito realizzato da Casa del Consumatore che permette agli utenti di lasciare  commenti e recensioni sugli e-commerce italiani, europei e del resto del mondo. Il sito, online proprio da oggi, esce in contemporanea nelle versioni italiana, inglese, francese, tedesca e spagnola. Entro la fine di questo anno saranno online anche le versioni greca, rumena e norvegese.

    Realizzato grazie al contributo del Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da un’associazione nazionale di consumatori libera da rapporti economici con gli e-commerce, ShoppingVerify offre agli utenti la possibilità di segnalare all’associazione e agli altri utenti sia gli abusi che le eccellenze del commercio elettronico.

    Con ShoppingVerify la nostra associazione di consumatori entra nel settore dei commenti e recensioni degli utenti del web, tradizionalmente in mano a pochi colossi internazionali o ad imprese che promuovono i commenti a soli fini pubblicitari o di fidelizzazione. Il sito è semplice da usare e consente a chiunque di conoscere e verificare e-commerce di diverse nazioni, grazie ad una banca dati condivisa tra tutte le versioni di ShoppingVerify e lo strumento della traduzione automatica dei commenti, che consente un reale scambio di idee ed esperienze tra consumatori di diverse lingue” – commenta così Giovanni Ferrari, Presidente di Casa del Consumatore

    ShoppingVerify nasce quindi come strumento di conoscenza per i consumatori ma anche per gli e- commerce, che avranno l’opportunità di rispondere ai clienti ed evidenziare le proprie positive performance a livello internazionale.

    ShoppingVerify è un’iniziativa del progetto “Check-up Diritti”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato da Casa del Consumatore insieme ad Acu, Altroconsumo, Codici e Lega Consumatori.

  • Amazon, 10 mila pick up point presso gli uffici postali

    Amazon, 10 mila pick up point presso gli uffici postali

    amazon-pick-up-point

    Amazon annuncia oggi che i clienti potranno ora scegliere se ricevere i prodotti acquistati a casa propria oppure se servirsi dei 10 mila pick up point presso gli uffici postali. Direttamente dal sito si potrà scegliere l’ufficio postale più vicino e anche l’orario più comodo

    Una decina di giorni fa avevamo parlato del tema “E-commerce e consegna” con una piccola panoramica sull’Italia e sull’estero, riguardo ad un tema in realtà poco approfondito. E la notizia di oggi sicuramente allarga lo scenario italiano visto che Amazon annuncia che i clienti potranno scegliere se ricevere i prodotti acquistati a casa propria oppure se servirsi dei 10 mila pick up points che saranno avviati presso gli uffici postali. La scelta potrà essere fatta direttamente dal sito selezionando l’ufficio postale più vicino e anche l’orario, senza costi aggiuntivi.

    Una volta fatta la scelta del pick up point più vicino, un addetto sarà sempre disponibile al momento della consegna degli ordini fatti su Amazon.it; i clienti potranno pianificare il momento migliore in cui ritirare il proprio ordine nel periodo di tempo disponibile, anche durante il weekend. Gli orari di apertura sono segnalati su Amazon.it in modo chiaro accanto al nome dell’ufficio postale.

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    Al momento dell’acquisto, il sistema mostrerà gli orari di apertura e la posizione di ogni Pick-up Point e i clienti di Amazon.it potranno selezionare l’ufficio postale dove desiderano ricevere il proprio ordine. Se un prodotto risulta troppo voluminoso per poter esser consegnato presso un Pick-up Point, sulla pagina di Amazon.it apparirà la richiesta di scegliere un indirizzo di consegna alternativo. I clienti potranno ritirare i propri prodotti nel Pick-up Point mostrando la carta d’identità oppure potranno autorizzare una terza persona al ritiro. Amazon informerà il cliente non appena il prodotto sarà consegnato nel Pick-up Point selezionato. Se il prodotto non dovesse essere ritirato entro i primi quattro giorni, una seconda e-mail ricorderà al cliente di effettuare il ritiro appena possibile. Dopo altri tre giorni, il prodotto sarà reso ad Amazon e il cliente riceverà automaticamente il rimborso.

    Il servizio Pick-up Point è disponibile per la modalità di consegna 3-5 giorni; è gratuito per i clienti Prime ed è incluso nel costo della modalità di consegna standard (2,80€) per tutti gli altri clienti non abbonati al servizio Prime.

    Un’indagine dello scorso anno della Copenaghen Economics rilevava che i pick up point erano l’alternativa alla consegna a casa (home delivery), seguiti poi dai lockers che stanno cominciando a diffondersi anche nel nostro paese. Mentre in gran parte d’Europa la consegna a casa è il metodo preferito, in Scandinavia invece sono proprio i pick up point ad essere più usati come metodo di consegna.

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