Categoria: E-commerce

Qui trovate tutte le notizie, i dati e le statistiche relative all’E-commerce, un fenomeno in continua crescita in Italia

  • L’appello di Roberto Liscia a Matteo Renzi per sviluppare l’e-commerce in Italia

    L’appello di Roberto Liscia a Matteo Renzi per sviluppare l’e-commerce in Italia

    ecommerce-pagamenti liscia

    Roberto Liscia, il presidente di Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, chiede al premier, Matteo Renzi, un aiuto concreto per sviluppare con decisione l’E-commerce in Italia, soprattutto per quel che riguarda i pagamenti elettronici

    Nonostante la forte crescita dell’E-commerce nel nostro paese, restano ancora dei limiti che ne frenano lo sviluppo pieno ed esteso. Ricordiamo che nell’ultimo anno la crescita è stata del 17% per ciò che riguarda le vendite online, per un valore che supera i 13 miliardi di euro. Il 20% del mercato è costituito da acquisti effettuati da Mobile e ad oggi sono più di 16 milioni gli shoppers italiani. Di fronte a questo scenario, positivo, ma che pesa complessivamente del 3% (o poco più), Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, rivolge un appello al premier Matteo Renzi per cercare di scardinare l’e-commerce in Italia.

    In occasione della visita di Renzi alla nuova sede di Alcatel Lucent, Liscia  chiede di “continuare sulla via tracciata in tema di pagamenti elettronici, quali l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere disponibili i pagamenti con carte e home banking, così da accelerare i comportamenti digitali degli italiani”.

    La moneta elettronica, insieme all’esplosione dei pagamenti tramite smartphone (+100% nel 2014), rappresenta la vera frontiera che permetterà alle piccole imprese di superare gli ultimi tabù per l’ingresso in questo nuovo e promettente mercato globale dell’E-commerce. Un settore che ormai sta raggiungendo un’età e un’esperienza ragguardevole, al punto da essere la vetrina più efficace per presentare il nostro Made in Italy in tutto il mondo.”

    Ma nonostante queste ultime cifre positive, resta il fatto che in Europa il mercato italiano in termini di E-commerce è il fanalino di coda.

    Le imprese che vendono online sono solo il 4% del totale” – continua Roberto Liscia – “l’accesso alla banda larga rimane carente e la copertura finanziaria per gli investimenti necessari sono ancora un interrogativo non risolto. I servizi digitali della pubblica amministrazione sono pochi, frammentati e di difficile accesso e soprattutto una fetta ancora consistente di italiani ha ancora paura ad effettuare acquisti on line. È evidente che in questo quadro la dimensione delle imprese diventa un fattore abilitante.”

    Il presidente di Netcomm incalza Renzi:

    Nonostante che in Italia le prime 200 imprese web abbiano una quota di mercato superiore al 70%, poche sono le imprese italiane che competono sul mercato internazionale online e il nostro Paese è, di fatto, assente nella competizione internazionale. Stiamo perdendo competitività a livello globale e non riusciamo a sfruttare il potenziale del Made in Italy che potrebbe trovare più facilmente sbocchi su questi mercati.”

    Insomma, Liscia mette in linea quelli che sono i punti su cui intervenire per dare un forte slancio, viste le grandi potenzialità del mercato. Il nostro paese, visto anche quello che raccontiamo qui sul nostro blog, ha grandi possibilità di crescita anche da questo punto di vista, ma serve qualcosa di più.

    Che ne pensate voi? Ha fatto bene Liscia a rivolgersi a Renzi e pensate che il governo possa fare davvero qualcosa di concreto?

  • Twitter testa il Buy Button solo negli Usa, per ora

    Twitter testa il Buy Button solo negli Usa, per ora

    Twitter ha ufficializzato oggi l’avvio della fase di testing del Buy Button cioè del tasto “Compra Ora”, di cui tanto si è parlato nelle scorse settimane. I test saranno effettuati tra un ristretto numero di utenti Usa. E ‘ il primo passo che Twitter compie nella direzione dello shopping via mobile

    In realtà, dopo che Twitter aveva dato il via all’operazione con Amazon per comprare prodotti con un tweet, usando #AmazonCart in Usa o #AmazonBasket in Uk, a molti era sembrato che il passaggio definitivo di Twitter verso lo shopping via mobile fosse giunto. E infatti così è stato. Dopo quattro mesi da quella esperienza, Twitter ufficializza oggi l’avvio di una fase di test del “Buy Button”, ossia del bottone “Compra Ora”. Anche se al momento la fase di test è aperta solo ad una ristretta cerchia di utenti Usa, questo è comunque un passaggio fondamentale che proietta Twitter nella sfera del Mobile Commerce.

    In pratica, gli utenti vedranno in timeline dei Tweet, pubblicati dai partner per questa fase di test, in cui apparirà il pulsante “Buy” con il quale sarà possibile fare acquisti direttamente dal Tweet. Gli utenti avranno accesso a offerte e prodotti che non saranno disponibili altrove e potranno interagire con questi direttamente dalle app mobile per Android e iOS. I venditori avranno invece l’opportunità di trasformare in vendita la solida relazione costruita con i propri clienti su Twitter. In questa fase preliminare, Twitter ha stretto una partnership con Fancy (@fancy), Gumroad (@gumroad), Musictoday (@Musictoday), e Stripe (@stripe). Altri partner si aggregheranno nei prossimi giorni.

    Twitter Buy Now

    L’acquisto si effettua in pochi click. Una volta premuto il pulsante “Buy”, compariranno alcuni dettagli aggiuntivi sul prodotto e il modulo in cui inserire le informazioni di pagamento e spedizione. Appena completati i campi e confermati i dati, l’ordine sarà effettuato e inoltrato al venditore per la consegna. Le informazioni relative a pagamento e spedizione saranno criptate e archiviate in modo sicuro dopo la prima transazione. Il successivo acquisto su Twitter potrà così avvenire in modo più facile, senza dover reinserire i propri dati che, ovviamente, potranno essere rimossi dal proprio account in qualsiasi momento. La carta di credito sarà gestita in modo sicuro e non sarà condivisa con il venditore senza autorizzazione.

    Il test inizierà con una selezione di artisti, brand e organizzazioni no-profit, eccoli:

    • Beartooth (@beartoothband)
    • Brad Paisley (@bradpaisley)
    • Burberry (@burberry)
    • Dan+Shay (@DanAndShay)
    • Death From Above 1979 (@dfa1979)
    • Demi Lovato (@ddlovato)
    • DonorsChoose (@DonorsChoose)
    • Eminem (@eminem)
    • GLAAD (@glaad)
    • GLIDE (@GLIDEsf)
    • Global Citizen (@GlblCtzn)
    • The Home Depot (@HomeDepot)
    • Hunter Hayes (@HunterHayes)
    • Kiesza (@kiesza)
    • Keith Urban (@keithurban)
    • The Nature Conservancy (@nature_org)
    • Megadeth (@Megadeth)
    • Mike Stud (@mike_stud)
    • Panic! At The Disco (@panicatthedisco)
    • Pharrell (@pharrell)
    • Paramore (@paramore)
    • (RED) (@RED)
    • Ryan Adams (@TheRyanAdams)
    • Soundgarden (@soundgarden)
    • The New Pornographers (@TheNewPornos)
    • twenty one pilots (@twentyonepilots)
    • Wiz Khalifa (@wizkhalifa)
    • 9/11 Day (@911Day)

    E presto se ne aggiungeranno altri.

    E’ certo che con questa mossa Twitter può puntare anche ad un maggiore coinvolgimento degli utenti che saranno portati adesso anche a frequentare di più la piattaforma. Si tradurrà quindi in un maggiore tempo trascorso per utente. Quello che infatti mancava prima. Ovviamente attendiamo il rilascio della nuova funzione anche nel nostro paese.

    Che ne pensate?

  • I siti E-commerce in Italia ancora poco attrezzati per il Mobile

    Una nuova ricerca di Idealo, comparatore di prezzi online presente anche in Italia, mette in evidenza come i siti e-commerce in Italia, confrontati con quelli di Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Polonia, siano ancora poco strutturati. Solo la metà dei siti offre adeguata esperienza mobile ai propri utenti

    Ormai sappiamo bene quanto l’E-commerce sia un fenomeno in forte crescita anche in Italia, e qui sul nostro blog cerchiamo di raccontarvi proprio questo processo di evoluzione che procede in maniera spedita. L’ultima edizione del Netcomm E-Commerce Forum 2014 ci ha disegnato quale sia lo scenario del fenomeno oggi in Italia. 13 miliardi di euro di fatturato per l’E-commerce totale, con una previsione di crescita per questo anno del 17% e un fatturato di 13,2 miliardi di euro. Tasso di penetrazione che sale dal 3% al 3,6%, uno dei più bassi in Europa (in Uk è del 15%), ma è tra quelli che fa registrare una crescita più alta nell’ultimo anno. Segno che le potenzialità in Italia sono ancora molto alte. E quello che fa registrare numeri eccezionali è proprio il Mobile Commerce che “pesa” nel mercato E-commerce italiano il 9% e che fa registrare un tasso di crescita del 289%, con 1 miliardo di euro di valore. Insomma, numeri che evidenziamo, anche qui, il legame forte tra e-commerce e mobile, sempre in forte crescita nel nostro paese.

    Ma se proviamo ad andare a fondo rispetto proprio al fenomeno Mobile Commerce, notiamo che a livello strutturale, quindi di possibilità che i siti di e-commerce offrono ai loro utenti in modo da avere una esperienza di acquisto mobile ottimale, il nostro paese è indietro. E ce lo rivela una nuova ricerca di Idealo, comparatore di prezzi presente anche nel nostro paese, che ha effettuato una ricerca comparando i siti di e-commerce di Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Polonia.

    Europa-Mobile commerce

    La ricerca è stata condotta prendendo in considerazione questi parametri: siti ottimizzati per la visualizzazione su smartphone/tablet e offerta di apposite app per dispositivi iOS e Android. Ebbene, l’Italia da questo punto di vista mostra un ritardo notevole rispetto agli altri paesi europei. Riassumendo i punti chiave della ricerca:

    • il Regno Unito è il paese che mostra di essere ormai avanti a tutti;
    • il 64% dei siti e-commerce tedeschi ha un sito mobile e il 50% ha anche una app mobile;
    • dal punto di vista generale, il design responsive è ancora poco diffuso;
    • le app per iOS sono più diffuse di quelle per Android;
    • l’offerta Mobile in Italia è ancora molto esigua.

    Scendendo nel dettaglio dell’offerta Mobile, notiamo che l’86% dei vendors in Regno Unito offre una esperienza di acquisto mobile ai propri utenti completa e ben attrezzata, sia dal punto di vista del sito che dall’app dedicata. Poco più dietro, al 74% troviamo i siti e-commerce di Spagna e Francia che offrono una buona esperienza mobile. In Germania troviamo una percentuale del 68%, anche in questo caso si tratta di una buona esperienza Mobile. I vendors italiani che offrono una adeguata esperienza  mobile ai propri utenti sono solo il 50%, peggio di noi fa la Polonia (46%). A dimostrazione che, nonostante la forte crescita del fenomeno Mobile Commerce nel nostro paese, resta da fare molto, anche se le potenzialità sono enormi.

    mobile_vs_responsive mobile commerce

    Ricordiamo che i vendors per offrire una buona esperienza mobile possono attrezzarsi con un sito ottimizzato per mobile, la scelta ottimale, anche se richiedi uno sforzo maggiore dal punto di vista organizzativo. Oppure adottando una versione responsive, più immediata e dinamica come soluzione, anche se può presentare, proprio nel caso di siti e-commerce, alcuni limiti. La ricerca, da questo punto di vista, rileva che l’82% dei siti monitorati preferisce la prima soluzione, ossia quella del sito mobile. La versione responsive resta scarsa ovunque, anche se in Spagna si registra il livello massimo di adozione con il 18%.

    iOS_vs_Android_IT mobile commerce

    Per quanto riguarda lo scenario legato alle app, c’è da dire che la ricerca rileva che in Europa ci si concentra di più nel realizzare siti ottimizzati per smartphone e tablet, piuttosto che per le app mobile. Caso particolare in Francia, dove il 56% degli e-commerce propongono un’applicazione, contro il 52% dei siti ottimizzati per i dispositivi mobili. In Regno Unito la percentuale è del 52%, in Germania il 50%, in Spagna il 40%.

    In Italia la percentuale è del 25% e in Polonia il 10%. Da notare, in media, la prevalenza di app per iOS.

    Ecco, questo lo scenario italiano rispetto al Mobile Commerce che, come detto prima, ha fatto registrare una crescita eccezionale. Di conseguenza, se ci si concentrasse a superare i grossi limiti evidenziati dalla ricerca, allora il fenomeno potrebbe volare su cifre ancora più alte.

    E voi che ne pensate? Raccontateci, tra i commenti, la vostra esperienza di acquisto via mobile.

  • Gli acquisti si fanno sempre di più online e il 15% da Mobile

    Gli acquisti si fanno sempre di più online e il 15% da Mobile

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    Secondo uno studio condotto da Netcomm con Human Highway e in collaborazione con Banzai, Postecom e QVC, gli italiani negli ultimi tre mesi hanno continuato ad effettuare acquisti online. Sono ormai 21 milioni gli italiani che hanno effettuato almeno un acquisto via web. E oggi, il 15% degli acquisti è effettuato da un dispositivo mobile

    Gli italiani acquistano sempre di più online e questo succede perchè acquistare via internet da la possibilità di risparmio, evidente, unno dei primi fattori che determina l’acquisto. Ma anche per comodità, altro fattore assolutamente non trascurabile. In questi ultimi mesi abbiamo sempre cercato di vedere da vicino come gli italiani si avvicinassero agli acquisti online, e, come vi abbiamo raccontato, è un fenomeno che continua a crescere, dando vita ad un fenomeno che sta acquisendo una certa rilevanza. E oggi vi parliamo di questo studio di Netcomm con Human Highway e in collaborazione con Banzai, Postecom e QVC che ci da un quadro più recente per ciò che riguarda gli acquisti online nel nostro paese, negli ultimi tre mesi. Un sorta di trimestrale, visto che questo è il periodo, sugli acquisti online.

    Intanto, sono più di 21 milioni gli italiani che almeno una volta nella vita hanno acquistato beni o servizi via web, e sono più di 16 milioni gli italiani che hanno fatto acquisti negli ultimi 3 mesi. Gli e-shopper abituali, che comprano su base mensile, a maggio 2014 sono diventati 10 milioni e sono aumentati di oltre il 26% nell’ultimo anno. Il totale degli atti di acquisto degli e-shopper è di oltre 100 milioni di operazioni nell’ultimo semestre, il 26% in più rispetto allo stesso periodo del 2013, con la proiezione di arrivare a 200 milioni di operazioni per fine anno. ll 56% dei beni acquistati è stato un prodotto fisico, mentre il restante 44% un servizio o un bene digitale.  Crescono, e questo è un dato importante, gli acquisti online da parte degli italiani per ciò che riguarda il comparto turistico. Si passa dal 25% del Net Retail di marzo al 34% di giugno. E Internet strumento importante per prendere decisioni di acquisto in questo senso, infatti quasi un acquisto tradizionale su quattro è influenzato in modo decisivo dalle informazioni raccolte online. Lo stesso si può dire per l’acquisto tradizionale di pacchetti vacanza e soggiorni turistici: nel 33% dei casi questi acquisti sono profondamente influenzati dalle informazioni raccolte e analizzate in Rete.

    Questi i fattori che hanno determinato questi trend di crescita per quanto riguarda gli acquisiti online.

    Di sicuro, cresce tra gli italiani la familiarità con il web, e questo è un dato ormai assodato; cresce la diffusione della banda larga, anche se sappiamo bene che il nostro paese da questo punto di vista deve fare ancora molto, essendo fanalino di coda in Europa; aumentano gli accesi da Mobile, visto che gli acquisti da Pc sono ormai in declino; migliora l’offerta dei venditori online e migliora anche la qualità dei servizi di acquisti e di consegna delle merci.

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    Il valore degli acquisti online di beni e servizi ha superato i 14 miliardi di euro nel 2013, su un totale delle vendite Retail in Italia di circa 700 miliardi, ed è proiettato a raggiungere i 18 miliardi nel 2014. L’inizio dell’estate evidenzia, come di consueto, un forte interesse verso le categorie di viaggi e turismo: cresce la platea degli acquirenti dei servizi turistici insieme alla spesa media per acquirente. L’effetto complessivo dell’incremento del settore turistico nel paniere degli acquisti online è ben visibile secondo tre indicatori: le due categorie di riferimento, prodotti fisici da una parte e i servizi e i beni digitali dall’altra, vanno ormai verso un livello di equilibrio generale; aumenta il valore di spesa per utente che passa da 80 (marzo) a 100 euro (giugno). Per gli importi maggiori si preferisce pagare con bonifici e via Pc; aumento del valore complessivo delle transazioni che cresce negli ultimi tre mesi del 13,5%.

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    Il 77,9% delle transazioni effettuate negli ultimi tre mesi sono state effettuate via web, direttamente dal sito del venditore online. Ma aumentano le transazioni realizzate via app. Tra gli oltre 16 milioni di acquirenti online degli ultimi tre mesi si rileva che il 16,4% di essi ha fatto almeno un’esperienza di acquisto utilizzando un’App su Smartphone e il 10% di essi almeno un acquisto utilizzando un’App su Tablet. Anche se dallo studio si evidenzia come l’incidenza degli acquisti online da dispositivi mobili è in crescita ma a un ritmo inferiore rispetto a un anno fa.

    Gli utenti, come abbiamo già detto, acquistano dop aver raccolto informazioni via web e infatti il 30% degli acquisti tradizionali del paniere considerato è influenzato in modo decisivo dalle informazioni raccolte online. E sono molto apprezzate anche le informazioni che i venditori online riescono a veicolare attraverso i social media. E ci sono settori del retail tradizionale molto influenzati dalle informazioni presenti in Rete: primo tra tutti l’acquisto di automobili, un atto che avviene quasi esclusivamente nel canale tradizionale, ma per il quale si stima che il 29% dei percorsi di acquisto attraversino un momento decisivo sul Web. Lo stesso si può dire per l’acquisto tradizionale di pacchetti vacanza e soggiorni turistici: nel 40% dei casi questi acquisti sono profondamente influenzati dalle informazioni raccolte e analizzate in Rete.

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    Lo scontrino medio della donna è sostanzialmente pari a quello dell’uomo, solo leggermente più basso di circa tre punti percentuali. Ma gli acquisti delle donne generano il 45% del valore complessivo del Net Retail. Tuttavia, in alcune categorie la maggioranza del valore degli acquisti è prodotto dalle acquirenti di sesso femminile.

    Gli acquisti online sono in gran parte pagati al momento dell’ordine e solo nel 13% dei casi vengono saldati alla consegna o nel momento di utilizzo del servizio (per es., al termine di un soggiorno in Hotel). Il pagamento online contestualmente all’acquisto è in continua crescita, dall’83% del 2013 all’87% della rilevazione di giugno.

    Questo il quadro generale. Ma voi acquistate online? E qual è la vostra esperienza a riguardo? Raccontatecela tra i commenti.

  • Cresce il numero di italiani che fa la spesa online [Infografica]

    Cresce il numero di italiani che fa la spesa online [Infografica]

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    Con il crescere del fenomeno E-commerce nel nostro paese, cambiano le abitudini di acquisto. E grazie anche a questa indagine di Coop online, con infografica, notiamo che sempre più italiani comprano i beni di consumo ordinari online per risparmiare e per confrontare meglio i prezzi. L’utente è quindi sempre più preparato e informato

    Abbiamo più volte affrontato il tema dell’E-commerce qui sul nostro blog e di come questo fenomeno sia ormai in forte crescita nel nostro paese. E in questo contesto vogliamo oggi parlarvi di questa ricerca ad opera di Coop Online che ha lanciato un’infografica che ci mostra come è cambiato il modo di fare la spesa degli italiani negli ultimi anni, orientata sempre più verso la modalità online. E il ridimensionamento degli standard di vita degli italiani dovuto alla bassa congiuntura economica ha profondamente modificato le loro abitudini ed i modelli di consumo. Inoltre, una forte propensione all’innovazione e al cambiamento sembra essere stata la soluzione scelta dagli italiani per difendere il loro livello di vita. Ecco quindi individuati i punti che spiegano la crescita della spesa online negli ultimi 5 anni. Le famiglie usano sempre di più il web per cercare promozioni, sconti e confrontare i prezzi con il risultato che il consumatore è più informato e consapevole.

    Un consumatore del quale l’infografica, che vedete in basso, mostra il profilo tipico unitamente ai fattori che influenzano la sua scelta presentando vantaggi e svantaggi dell’acquisto presso un negozio fisico oppure online. In particolare tra il 2012 e il 2013 si assiste ad un notevole cambiamento dei consumi che vede un aumento degli acquisti online del +17% nel trimestre concluso a febbraio 2014 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Ma cosa acquistano gli italiani? La riduzione delle spese superflue vede diminuire del 20,80% la spesa per abbigliamento e calzature mentre la maggiore attenzione prestata alla cura della casa fa registrare un +42,10% di acquisti online dedicati al settore utensili ed elettrodomestici per la cucina, accessori per l’arredo e strumenti per il bricolage segno di un forte ritorno ad un approccio “fai da te” tra le mura domestiche.

    In questi casi gli italiani preferiscono comprare sul web per approfittare delle promozioni su siti affidabili e dall’offerta ampia e variegata. La scelta degli acquisti è inoltre influenzata nella maggior parte dei casi da suggerimenti di amici e parenti che hanno già effettuato acquisti su determinati siti.

    Il profilo dell’e-shooper che viene fuori da questa indagine ha un’età media di 18-35 anni, con un reddito medio-alto, l’orario in cui preferisce fare i propri acquisti è tra le 21 e le 23; la spesa mensile online, composta mediamente da 10 prodotti, ha un valore di 40 € e ama acquistare da siti specializzati. Il 46,6% preferisce la carta di credito come metodo di pagamento; il 39,2% PayPal.

    Il 73% fa acquisti online perchè consigliato da amici e conoscenti; il 59% perchè riceve informazioni dai Social Media; il 49% perchè influenzato dalla televisione; il 45% perchè influenzato dalla stampa.

    Questo il quadro delineato da Coop online. E voi vi ritrovate in questa analisi? Fate anche voi la spesa online e quali sono i prodotti che acquistate di più?

    Coop-Spesa-online Italia

  • E-commerce: numeri, tendenze e finanziamenti [Open Day]

    E-commerce: numeri, tendenze e finanziamenti [Open Day]

    e-commerce

    Interessante incontro formativo quello che Noetica, in collaborazione con CST Consulting e Gherardi Consulting, propone il prossimo 5 Giugno dal titolo “E-commerce: numeri, tendenze e opportunità di finanziamento”. Un’occasione per fare il punto della situazione e per orientarsi tra le tante opportunità di finanziamenti

    Il fenomeno E-commerce è in forte crescita nel nostro paese, aumentano gli e-shoppers e crescono le opportunità per chi vuole avviarsi al commercio elettronico. Sono ormai 16 milioni gli utenti italiani che acquistano online e continua a crescere nel nostro paese la penetrazione del commercio online, anche se molto ancora resta da fare. Allora, per tutte le aziende che fossero intenzionate ad avviare un’attività di e-commerce, può interessare questo incontro di formazione che Noetica, in collaborazione con CST Consulting e Gherardi Consulting, organizza per il prossimo 5 Giugno, presso l’AC Hotel di via Serlio 28 a Bologna, dalle ore 16 alle ore 19.

    L’incontro è gratuito e sarà l’occasione per affrontare temi come aspetti organizzativi, strategici ed economico-finanziari di un e-commerce. E sarà interessante anche conoscere i vari bandi di finanziamento ormai di prossima uscita, utili a coloro volessero iniziare questa attività.

    Le iscrizioni sono aperte fino al 30 Maggio e il consiglio è quello di affrettarvi in quanto i posti disponibili sono in via di esaurimento.

    Il programma della giornata prevede questi punti:

    • Dati 2013 sull’andamento delle vendite on line, tendenze e prospettive. (Simona Bonciani – Noetica)
    • Vendere on line: per quali aziende (Simona Bonciani – Noetica)
    • Gli step di un progetto e-commerce (Simona Bonciani– Noetica)
    • Il budget e la pianificazione economico-finanziaria (Carlo Stanzani – CST Consulting)
    • Le opportunità di finanziamento (Elisa Gherardi – Gherardi Consulting; Stefano Fattorini)

    A questo link trovate tutte le informazioni che vi necessitano.

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