Categoria: Web & Tech

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  • Videology in partnership con AddThis per ottimizzare la piattaforma

    Videology in partnership con AddThis per ottimizzare la piattaforma

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    Videology, piattaforma di video advertising leader sul mercato rivolta a editori, agenzie e advertiser, ha siglato una partnership con AddThis che le permetterà di risolvere il problema della disponibilità globale dei dati. Ora può contare sulla capacità esclusiva di creare profili in mercati dove mancano dati tradizionali

    Videology, piattaforma di video advertising leader sul mercato rivolta a editori, agenzie e advertiser, ha siglato una partnership con AddThis che le consentirà di individuare pubblici specifici, persino in mercati dove i dati convenzionali sono scarsi o non disponibili.

    L’accordo offre a Videology la possibilità di creare profili basati sugli interessi degli utenti e sulle relative demografiche dedotteI tool di AddThis vengono utilizzati su oltre 14 milioni di siti di tutto il mondo, generando un notevole volume di dati comportamentali che forniscono a editori e pubblicitari preziose informazioni  sui clienti e consentono alle piattaforme di advertising di operare sulla base di questi segmenti.

    Informazioni proprietarie, unite ai dati di AddThis, offrono a Videology la capacità esclusiva di creare per i pubblicitari segmentazioni di consumatori sia di gruppi target standard che di audience specifiche, e di agire e perfezionarsi poi sulla base di questa segmentazione. Inoltre, Videology ha la capacità di fornire questo livello granulare di targhetizzazione in ogni mercato grazie ai dati comportamentali di AddThis che includono vista, ricerca, URL e metadati dedotti basati su oltre 100 miliardi di pagine caricate al mese.

    I dati sono attualmente disponibili in USA, Canada, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi, e saranno presto introdotti in Russia, Australia, Sud Est Asiatico, America Latina e Regno Unito. Seguiranno altri mercati, man mano che la presenza globale di Videology continua a espandersi.

    In molti paesi non esistono fornitori  consolidati di dati e la ricerca di quelli necessari per abilitare una targhetizzazione precisa non è del tutto impossibile. Questo accordo ci permette di creare all’istante segmenti e categorie in tutto il mondo”,  dichiara Catherine Hallam, Director, Product, Data Strategy & Analytics di Videology. “Di conseguenza, stiamo contribuendo a risolvere un problema storico del programmatic buying, aiutando i marketer di tutto il mondo a prendere decisioni più ponderate”.

    I dati di AddThis riflettono gli interessi degli utenti web di tutto il mondo”, afferma Mike McGowan, Senior Vice President of Business Development and General Counsel di AddThis. “La nostra partnership con Videology è un grande esempio del valore aggiunto che si crea quando i dati di AddThis si integrano con le piattorme di adversting leader di oggi”.

    Videology ha già cominciato a utilizzare le informazioni per creare segmenti ad hoc per campagne e anche per identificare i potenziali consumatori in mercati divisi per specifici prodotti, come potrebbero essere una nuova TV o un’auto.  In USA e Canada, per esempio, l’estesa tassonomia standard di AddThis è completamente integrata nel Videology Campaign EngineSM, consentendo agli utenti della piattaforma di pianificare ed eseguire campagne basandosi sulle audience di AddThis, come per esempio i segmenti di Small Business, Auto e Gaming.

    In Spagna, come ulteriore esempio, Videology ha usato questi  dati per creare segmenti di audience più ampi quali per esempio beni di lusso maschili e femminili, e profili femminili suddivisi per età e istruzione. Uno strumento prezioso, in un mercato dove il reperimento di dati sufficienti ad ottimizzare le opportunità di video targhetizzato può rappresentare una problematica.

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  • CircleMe, per Natale regali esclusivi per i suoi utenti

    CircleMe, per Natale regali esclusivi per i suoi utenti

    CircleMe, il network online che permette alle persone di interagire attraverso i loro interessi, si prepara al Natale e per l’occasione ha previsto regali esclusivi per i suoi utenti: biglietti da visita personalizzati e la possibilità di scaricare musica legale e gratuita

    Su CircleMe l’innovativo network che consente alle persone di interagire direttamente con i propri interessi, potete già trovare le vostre strenne di Natale, uniche ed esclusive per chi non smette mai di coltivare le proprie passioni. Se non siete ancora utenti del network, allora tutto quello che dovete fare è registrarvi, anche utilizzando il vostro account Facebook, su circleme.com per godere di due speciali iniziative pensate apposta da CircleMe per festeggiare il Natale con la propria community.

    Il primo dei due regali sono biglietti da visita personalizzati sulle proprie passioni. E proprio grazia alla collaborazione con MOO.COM, azienda internazionale specializzata nella creazione e stampa di biglietti da visita, tutti gli utenti registrati a CircleMe possono ricevere gratuitamente in regalo 50 biglietti da visita personalizzati CircleMe, dal design unico ed esclusivo. Le business card, infatti, vengono create sulla base del singolo profilo utente: sui biglietti da visita sarà possibile trovare stampate alcune delle proprie passioni, quelle che si seguono sul network appunto. Unica spesa prevista, quella di spedizione. Per creare i propri biglietti da visita personalizzati, basta andare a questo link http://www.circleme.com/personal_cards e in fondo alla pagina cliccare su “Get Cards”. A quel punto, verrà richiesto di indicare i dati personali e una selezione delle passioni preferite per avere i propri biglietti da visita personalizzati. Seguono alcuni veloci passaggi e, nel giro di pochi giorni, ecco che i biglietti saranno fatti recapitare direttamente a casa.

    CircleMe_Biglietti-da-visita

    Il secondo regalo esclusivo da CircleMe è dedicato a tutti gli amanti della musica. Grazie alla collaborazione con Kiver, agenzia di marketing digitale, CircleMe premierà gli utenti più attivi sulla piattaforma con musica in formato mp3 da scaricare gratuitamente, scegliendo nel vasto archivio di FreeHit, la piattaforma di download di Kiver. Ricevere questo regalo è molto semplice: basta dimostrare di essere attivi su CircleMe, invitando i propri amici a provare la piattaforma (http://circleme.com/users/import), oppure diventando un utente molto “influente” grazie all’elevato numero di persone che ti seguono sulla piattaforma o, ancora, postando in modo continuativo storie e notizie interessanti per la community. In aggiunta, basta cliccare ‘Like’ sulle pagine del proprio musicista/gruppo preferito: alcune di queste pagine potrebbero dare accesso ad imperdibili pacchetti musicali che regalano 3 canzoni da scaricare. L’utente che avrà diritto a scaricare i brani gratuiti, vedrà comparire su CircleMe l’icona di un vinile sul lato destro di qualsiasi pagina. A quel punto basterà un click per scegliere dall’archivio Kiver quali canzoni scaricare.

    CircleMe_Mp3_2

    La musica è senza dubbio una delle passioni più condivise in rete e offline, quindi abbiamo aderito senza esitazione all’iniziativa di CircleMe che permette agli utenti più attivi di creare il proprio sottofondo musicale per le prossime feste natalizie con gli mp3 di FreeHit di Kiver” dichiara Fabio Bonvini Cervio, Head of Business Development diKiver. “Un vero regalo per chi dimostra la propria “influenza” sulla piattaforma di CircleMe”.

    CircleMe è una piazza virtuale dove poter vivere, approfondire e scoprire ciò che appassiona nella vita. Disponibile via web e come app per iPhone, sulla piattaforma è possibile connettersi con oltre 1 milione di passioni divise per categorie tematiche come ‘Musica’, ‘Film’, ‘Libri’ o ‘Personaggi famosi’, a cui si aggiungono altri 11 milioni di interessi potenziali, accessibili grazie all’integrazione con diversi database. Gli utenti hanno la possibilità di proporre e inserire nuovi interessi e anche di proporsi come curatori dei contenuti delle pagine, in modo da partecipare attivamente alla crescita della piattaforma.

    Allora, se volete ricevere i due regali, vi basta solo registrarvi su CircleMe.

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  • Fare business con gli SMS. Webinar di MailUp con Marco Massarotto

    Fare business con gli SMS. Webinar di MailUp con Marco Massarotto

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    E’ possibile fare business con gli SMS? Secondo Nielsen l’invio di SMS resta ancora una delle attività più coinvolgenti che si effettuano su telefonini e smartphone, con un grosso potenziale. MailUp ha quindi organizzato per oggi, 28 Novembre dalle ore 16.30, un interessante webinar sul tema con l’aiuto prezioso di Marco Massarotto, founder e CEO di Hagakure

    Secondo le ultime rilevazioni Nielsen, inviare SMS resta ancora tra le attività più coinvolgenti che si effettuano su telefonini e smartphone: per questo il suo potenziale è da tenere in grande considerazione anche in ambito business. La comunicazione via SMS è diretta e chiara: inoltre gli SMS hanno dei tempi di lettura quasi immediati, alti tassi di apertura e la possibilità di personalizzare e automatizzare gli invii, in tutto il mondo e in tutte le lingue. Nel webinar di MailUp, in programma oggi, giovedì 28 novembre alle ore 16.30, gli esperti dell’azienda leader in Italia nell’Email Marketing, spiegheranno con dovizia di dettagli come ideare campagne di comunicazione efficaci attraverso l’SMS marketing.

    L’appuntamento vedrà anche il prezioso contributo di Marco Massarotto, Founder & CEO di Hagakure (una delle web agency più importanti d’Italia), nonché autore del libro “Mobile Marketing: riflessioni sul nuovo rapporto tra azienda e consumatore”. Insieme a Massarotto si comprenderà come applicare tutte le regole e le strategie dell’SMS marketing per creare campagne di successo finalizzate alla fidelizzazione dei clienti acquisiti, ma anche al raggiungimento di nuovi potenziali prospect. Il seminario online sarà anche l’occasione per presentare il decimo Ebook tematico di MailUp: “SMS: sai che puoi usarli per fare business? 5 idee per integrare email ed SMS senza dar fastidio”. La guida di MailUp spiegherà in 5 mosse: come sfruttare i vantaggi dell’SMS, le Golden Rules dell’SMS Marketing, come scrivere e inviare SMS, come ideare una campagna di SMS e come inviare il messaggio giusto, al momento giusto.

    Per scaricare l’Ebook di MailUp sugli SMS, visita il sito: http://bit.ly/MailUpEbook10.

    Come partecipare al webinar

    Le iscrizioni sono ancora aperte e si effettuano online all’indirizzo http://www.mailup.it/email-marketing-webinar.htm. Il giorno dell’evento, cioè oggi, verrà inviato via email un link per collegarsi al webinar. Il seminario è aperto ai primi 500 iscritti che si collegheranno oggi, giovedì 28 Novembre, e ricordiamo alle ore 16.30.

    MailUp

    MailUp è la piattaforma di email marketing più scelta in Italia per l’invio di Email, Newsletter e SMS. Nata nel 2004, MailUp permette alle aziende di creare, inviare e monitorare in pochi clic campagne di comunicazione di successo profilate sui propri destinatari. La società, con sede a Cremona e Milano, è presente sul mercato internazionale tramite la controllata MailUp Inc. di San Francisco.

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  • Black Friday e Cyber Monday anche in Italia grazie ad Amazon.it

    Black Friday e Cyber Monday anche in Italia grazie ad Amazon.it

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    Anche in Italia su Amazon.it impazzano gli sconti del “Black Friday” (29 Novembre) e del “Cyber Monday” (2 Dicembre) che segnalano per tradizione l’avvio allo shopping natalizio. Da venerdì quindi centinaia di prodotti offerti con sconti che arrivano fino al 50%. E anche su App Shop ci saranno grandi occasioni mettendo a disposizione 8 app gratis e decine con sconti oltre al 50%

    Tenetevi pronti perchè anche in Italia arrivano il Black Friday (Venerdì 29 Novembre) e il Cyber Monday (Lunedì 2 Dicembre), che segnano l’apertura della stagione di shopping natalizia, con Amazon.it e Amazon App Shop festeggiando con centinaia di prodotti offerti con sconti che arrivano fino al 50%.

    Le offerte saranno disponibili dalle ore 9:00 del mattino di venerdì 29 novembre fino a mezzanotte e nuovamente dalle 9:00 del mattino del 2 dicembre fino a mezzanotte. Chi è alla ricerca del regalo perfetto da mettere sotto l’albero di Natale può quindi navigare tra le offerte delle numerose categorie di prodotti cliccando a questo link: www.amazon.it/offerte. Ecco un assaggio delle categorie cui appartengono gli oltre 250 prodotti che saranno disponibili a prezzi scontati in una delle tante offerte di venerdì e lunedì prossimi:

    • Elettronica e Informatica
    • Casa e cucina
    • Film e TV
    • Videogiochi
    • Musica
    • Orologi

    Il Black Friday arriva anche su App Shop proponendo 8 app gratis e altre scontate con oltre il 50%. Applicazioni come Fruit Ninja, Sonic The Hedhehog e Angry Bird Space, saranno disponibili gratuitamente e grandi classici, perfetti per le vacanze natalizie, come Tetris, Monopoli o Scrabble saranno scontate di oltre il 50% su App-Shop Amazon a partire da venerdì  fino a domenica. Altre offerte su ulteriori titoli saranno disponibili per tutta la settimana con sconti superiori al 50% tra cui Prince of Persia: The Shadow and The Flame, Need for Speed: Most Wanted, Order and Chaos e Edjing Premium DJ mix rec studio.

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    Un’occasione da non perdere dunque per arricchire il proprio catalogo di app sul proprio Kindle Fire HDX, ma anche su tutti gli smartphone e tablet con sistema operativo Android. Di seguito, le 8 applicazioni offerte gratuitamente tra venerdì e domenica per un valore complessivo di oltre 13€:

    • Quell – Fallen Tree Games – EUR 0,79
    • Fruit Ninja – Halfbrick Studios Pty Ltd – EUR 0,72
    • Bloon TD 5 – Ninja Kiwi – EUR 2,22
    • Hambo – Miniclip.com – EUR 0,89
    • Sonic The Hedgehog  – Sega of America – EUR 2,22
    • Angry Birds Space (AD-Free) –  Rovio Entertainment Ltd. – EUR 0,75
    • Angry Birds Space HD (Kindle Tablet Edition) –  Rovio Entertainment Ltd. -EUR 2,26
    • Tartarughe Ninja: Corsa sui Tetti – Nickelodeon – EUR 2,92

    Per consultare le altre offerte relative alle applicazioni disponibili su App-Shop Amazon, visitate la pagina www.amazon.it/AppBlackFriday.

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  • Groupon compie 5 anni e regala ai suoi utenti 2 milioni di euro

    Groupon compie 5 anni e regala ai suoi utenti 2 milioni di euro

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    Groupon, leader negli acquisti online, compie 5 anni e ha pensato di fare un regalo ai tanti utenti italiani. Domani, 27 novembre, i più affezionati frequentatori del servizio, riceveranno una mail all’interno della quale scopriranno se hanno ricevuto il credito in regalo. Groupon, nata nel 2008 a Chicago, è oggi presente in 48 paesi e ha 200 milioni di utenti iscritti

    In genere quando si compiono gli anni si è soliti riceverli i regali, ma Groupon ha pensato bene di invertire le cose, facendo un regalo ai suoi utenti nel giorno del suo compleanno. Domani, 27 Novembre 2013, il popolare servizio leader nel settore degli acquisti online e del commercio locale, compie 5 anni, nacque infatti nel 2008 a Chicago e regala a molti degli utenti italiani 2 milioni di euro in credito Groupon in diversi tagli.

    In pratica, molti dei clienti affezionati riceveranno una mail speciale da Groupon, nella quale scopriranno in poche mosse se hanno ricevuto il credito regalo. I clienti potranno loggarsi nel loro account dal sito o dall’App e verificare, nella sezione “Il mio credito”, se hanno ricevuto il credito e la data di validità dello stesso.

    Groupon ha ottenuto risultati straordinari in soli 5 anni: 48 paesi nel mondo, più di 500 mercati, 200 milioni di iscritti, più di 500.000 partner, più di 60 milioni di download dell’app Groupon.

    In questi 5 anni il nostro successo non sarebbe stato possibile senza il supporto dei nostri clienti che ogni giorno dimostrano con entusiasmo di amare le proprie città” afferma Eric Lefkofsky, CEO di Groupon. “Raggiunti questi risultati, vogliamo fermarci un attimo e ringraziare i nostri clienti per aver scelto Groupon.”

    E visto che ormai il Natale si avvicina, questa sarebbe una buona occasione per utilizzare il credito sul Jingle Shop, la pagina dedicata allo shopping natalizio dove trovare le migliori offerte per cose da fare, vedere, mangiare o comprare durante le prossime festività. Disponibile al link natale.groupon.it, anche via App mobile, propone idee regalo, la possibilità di scoprire quello che la propria città ha da offrire, viaggi imperdibili e biglietti per eventi e spettacoli.

    Fateci sapere se riceverete domani il regalo e poi raccontateci come lo vorrete usare!

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  • Italiani e E-commerce. Gli Heavy Buyers italiani sono gli umbri

    Italiani e E-commerce. Gli Heavy Buyers italiani sono gli umbri

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    Sappiamo bene quanto il binomio Italiani e E-commerce stia dando vita ad un rapporto sempre più in crescita. E oggi, grazie sempre alla ricerca che Ipsos ha condotto per Webloyalty, possiamo tracciare la mappa dell’acquirente italiano online e scoprire che gli heavy buyers italiani sono gli umbri

    Dopo aver visto alcuni utili dettagli sulla ricerca “E-commerce in Italia: motivazioni e trend degli acquirenti online”, con un focus specifico sul fenomeno in crescita del cashback, ossia il meccanismo che prevede il rimborso per il consumatore di una parte della cifra spesa per ogni acquisto effettuato online, passiamo oggi a conoscere meglio chi sono gli acquirenti online in Italia, o meglio, conosciamo chi in Italia sono gli heavy buyers. E lo facciamo sempre grazie alla ricerca condotta da Ipsos per Webloyalty, azienda specializzata in programmi di sconti e nella generazione di reddito supplementare per aziende che fanno commercio online.

    Come sappiamo il nostro paese vive una condizione sicuramente non facile per quanto riguarda le connessioni alla rete e pensate che solo il 14% delle abitazioni è connessa tramite fibra ottica e a questo va anche associato il dato per cui ancora il 37% degli adulti in Italia non ha mai usato Internet. Ma nonostante tutto questo, i risultati di una ricerca condotta su quasi 5000 consumatori europei emerge la forte propensione all’acquisto dimostrata dagli utenti e-commerce italiani: quasi tre italiani su quattro tra quelli che si affidano al commercio digitale, infatti, hanno effettuato almeno cinque acquisti negli ultimi sei mesi.

    Dall’E-commerce  emerge, quindi, una tendenza che può permettere di colmare, almeno parzialmente, il gap nei confronti degli altri paesi europei in fatto di uso delle tecnologie digitali. In particolare, secondo la ricerca Ipsos – Webloyalty condotta su più di 1500 acquirenti nostrani,  ben il 75,9% degli italiani che utilizzano l’e-commerce è classificabile nella categoria degli “heavy buyer (in contrapposizione ai cosiddetti “occasional buyer”), cioè tra coloro che hanno effettuato più di 4 acquisti su canali online negli ultimi 6 mesi. Addirittura il 69% ha superato i 5 acquisti. C’è una stretta connessione, inoltre, tra chi si affida in maniera massiccia all’e-commerce e la persona che all’interno della famiglia è responsabile della maggior parte degli acquisti nel loro insieme (il 76,6% si classifica tra gli heavy buyer).

    Interessante appare lo spaccato che riguarda le singole regioni italiane e la suddivisione tra “grandi compratori” e “acquirenti occasionali”, con dati che per alcuni versi appaiono inaspettati: tra gli Heavy Buyers, a cui spetta la leadership dei grandi clienti dell’e-commerce in Italia, troviamo gli utenti dell’Umbria (89,5% di “grandi compratori” contro il 10,5 di “acquirenti occasionali” ), seguita nella top ten dagli utenti della Liguria (87,2% vs. 12,8%), da quelli della Toscana (83,6% contro 16,4%), da quelli della Basilicata (rispettivamente 80% e 20%), da quelli della Lombardia (79,4% vs. 20,6%), da quelli della Sardegna (78,9% contro 21,1% ), da quelli del Piemonte (rispettivamente 77,8% e 22,2%), da quelli dell’Emilia Romagna (77,2% vs. 22,8%), da quelli del Lazio (76,5% contro 23,5%) e e infine da quelli Veneto (75,9% a fronte del 24,1%).

    Al contrario, le regioni dove si concentrano maggiormente gli “acquirenti occasionali” sono il Trentino Alto Adige (50% di acquirenti occasionali e di grandi compratori), il Friuli Venezia Giulia (36,4% di occasionali contro 63,6% di clienti abituali dell’e-commerce) la Calabria (33,3% di occasionali vs 66,7% di abituali), la Campania  (29,1% occasionali e 70,9% abituali) e l’Abruzzo (rispettivamente 27% e 73%). Percentuali che solo in alcuni casi rispecchiano quelle relative all’utilizzo di Internet e all’accesso alla banda larga nelle varie zone del nostro Paese.

    I dati della ricerca dimostrano come l’e-commerce, una volta conosciuto, sia molto apprezzato dagli utenti e rappresenti una via privilegiata per stimolare i consumi, oltre a incrementare  la capacità di spesa degli acquirenti”, ha dichiarato Alexandre Cotigny, Direttore Generale Sud Europa di Webloyalty. “L’obiettivo dei player del settore deve essere quello di accrescere la conoscenza del commercio digitale, sia mediante forme di education per vincere residue resistenze culturali, sia tramite la proposta di programmi di promozione e scontistica specifici – come “Acquisti e Risparmi” di Webloyalty – e l’utilizzo del cashback, il meccanismo di rimborso parziale della spesa effettuata online, capace di garantire un incremento della domanda per le imprese e un risparmio concreto per gli utenti.”

    Allora, che ne pensate di questi dati? Siete anche voi tra gli heavy buyers di cui si parla nella ricerca? Raccontateci la vostra esperienza con l’E-commerce.

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  • 99designs, nuove funzionalità nella piattaforma che piace agli italiani

    99designs, nuove funzionalità nella piattaforma che piace agli italiani

    99designs

    99designs a distanza di 9 mesi dallo sbarco nel nostro paese comincia a trarre un primo bilancio che si rivela molto positivo. In pochi mesi infatti la piattaforma online per il design in crowdsourcing in Italia ha fatto registrare 6,700 iscritti e un bilancio di 150 mila euro guadagnati dai creativi appartenenti alla community

    Se vi ricordate vi abbiamo parlato di 99designs esattamente 9 mesi fa proprio in occasione dello sbarco nel nostro paese. E con l’occasione del lancio di nuove funzionalità, la piattaforma online per il design in crowdsourcing trae un primo bilancio per quanto riguarda il nostro paese che è molto positivo. Infatti, in soli pochi mesi, la piattaforma ha fatto registrare 6,700 iscritti e i designer della community hanno accumulato guadagni per un totale di 150 mila euro, davvero niente male. Quindi a voler trarre una prima sintesi, possiamo dire che il binomio design e stile italiano insieme al web sono una mix vincente.

    È un fatto: il design e lo stile italiano piacciono e soddisfano le richieste di aziende e startup locali e internazionali”, commenta Nadine Torneri, Italian Marketing Manager di 99designs. “Abbiamo presentato la piattaforma italiana solo 9 mesi fa, ma la community italiana si è subito dimostrata una delle più attive e apprezzate a livello mondiale.”

    99designs si propone di mettere in contatto le imprese di tutto il mondo con la nostra talentuosa community internazionale”, spiega Eva Missling, General Manager Europe di 99designs. “Il nostro sforzo costante nel miglioramento della piattaforma garantisce ai nostri utenti e alle aziende che si affidano a noi opportunità di collaborazione sempre più remunerative, convenienti e solide”.

    99designs è dunque per molti creativi e giovani imprenditori un punto di riferimento essenziale per tutto quel che riguarda grafica, design e comunicazione visiva. PMI e Startup possono beneficiare di uno scambio di idee su base multi-culturale, anche qualora si trovino nella condizione di lavorare con budget ridotti, mentre a grafici e designer viene offerta la possibilità di aprirsi al mercato internazionale e di trovare clienti in tutto il mondo senza necessità di onerosi investimenti promozionali. E non è raro che le collaborazioni iniziate su 99designs si trasformino in rapporti di lavoro continuativi.

    Sbarcata in Europa nel 2012 con le versioni tedesca e francese, 99designs è arrivata in Italia nel gennaio di quest’anno, lanciando il dominio 99designs.it, come ricordavamo prima. Dopo aver varato piattaforme locali in 6 diverse lingue, 99designs ha concentrato i suoi sforzi nel rinnovamento della piattaforma per una migliore user experience. In linea con il tasso di crescita del mercato mobile, il nuovo portale è pensato per adattarsi automaticamente a tutti i dispositivi: desktop, tablet e smartphone. Le nuove funzionalità e il design rinnovato facilitano inoltre la collaborazione tra la community di designer e le aziende che si servono della piattaforma per l’ideazione e lo sviluppo di progetti creativi, PMI e start-up in primis.

    99designs.it

    Le novità della nuova piattaforma

    • Una nuova area dedicata ai Progetti 1-to-1, che consente alle aziende di collaborare con uno specifico designer in modalità “privata”, agevolando lo sviluppo di collaborazioni durature;
    • Pro Tools, il programma specifico per agenzie di comunicazione e marketing – in modalità White Label che offre la possibilità di nascondere il progetto dai motori di ricerca e che permette a più persone di lavorare contemporaneamente sullo stesso progetto;
    • Swiftly, un nuovo prodotto pensato per progetti di dimensioni ridotte, quali ad esempio modifiche di progetti grafici esistenti.
    •  Nuove categorie, tra cui infografiche, template email e landing page.
    • Portale interamente ridisegnato in modalità “responsive”, ovvero in grado di adattarsi automaticamente alle dimensioni e caratteristiche dello schermo del dispositivo utilizzato dall’utente per accedervi.

    Allora, avete provato anche voi 99designs? Che ne pensate? raccontateci tra i commenti la vostra esperienza.

     

  • Nuove opportunità per aziende B2B da E-commerce e Mobile [Studio]

    Nuove opportunità per aziende B2B da E-commerce e Mobile [Studio]

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    Interessante studio quello che hybris ha commissionato a Forrester Consulting, dal titolo “Online and Mobile are Transforming B2B Commerce”, in occasione del “Game Plan B2B E-Commerce Forum” di Berlino. La ricerca rivela che per le aziende B2B risulta più semplice fidelizzare il consumatore online rispetto a quello offline

    hybris, azienda SAP fornitrice della piattaforma a supporto del commercio a più rapida crescita a livello globale, ha presentato uno studio esclusivo a cura di Forrester Consulting durante “Game Plan B2B E-Commerce Forum”, tenutosi a Berlino  il 28/29 ottobre. Denominata “Online and Mobile are Transforming B2B Commerce”, la ricerca costituisce il più ampio studio globale sull’e-commerce B2B realizzato ad oggi (è possibile richiederne una copia a questo link: http://www.hybris.com/en/b2b-forrester-paper).

    Realizzata con l’obiettivo di indagare l’impatto dell’e-commerce sulla vendita di prodotti e servizi in ambito B2B, la ricerca ha messo in evidenza la fondamentale trasformazione del processo di acquisizione e mantenimento dei clienti. Non solo: la ricerca mostra che le aziende B2B che non scelgono l’online e il mobile come canali principali rischiano di perdere quote di mercato a breve e medio termine, oltre a un significativo vantaggio competitivo sul lungo periodo. Solo negli Stati Uniti, il fatturato proveniente dall’e-commerce B2B è ormai il doppio di quello B2C e genera vendite annuali pari a 559 miliardi di dollari (fonte: Key Trends In BtoB eCommerce For 2013, Forrester Research, Inc., 18 ottobre 2012).

    Presto o tardi, tutte le aziende B2B dovranno implementare strategie di e-commerce efficaci: il rischio è che i loro clienti si rivolgano a quei concorrenti che, invece, lo hanno già fatto”, dichiara Brian Walker, senior vice president, strategy, di hybris. “Una volta riconosciuto il potenziale e il valore del mercato online, risulterà evidente alle aziende anche il ruolo che l’e-commerce gioca nel mantenimento e nella fidelizzazione dei clienti esistenti.”

    Più in generale, dalla ricerca “Online and Mobile are Transforming B2B Commerce” sono emersi tre assunti principali:

    • Vendere online e su dispositivi mobile rappresenta un’opportunità senza precedenti per le aziende B2B.
    • Le aziende B2B che attendono troppo tempo prima di sviluppare una strategia eCommerce corrono un rischio sia a breve sia a lungo termine.
    • Gli strumenti di self-service stanno cambiando il modo in cui i clienti B2B interagiscono con le aziende.

    I clienti B2B sono, allo stesso tempo, anche acquirenti B2C: ciascuno di essi è dunque abituato a dinamiche di ricerca e acquisto dei prodotti proprie del mondo consumer, le quali hanno trasformato, di conseguenza, modalità e aspettative legate a ricerca e acquisto dei prodotti B2B. Per sottolineare questo punto, la ricerca mostra infatti che ‘il 50% delle aziende B2B che vendono online direttamente ai propri business partner ha indicato che i propri utenti finali si rivolgono a siti web consumer o versioni B2B dei siti consumer per l’acquisto di prodotti e servizi business”. Questo trend di crescita degli acquisti online è stato anche ripreso in un’altra sezione dello studio, che ha evidenziato come ‘il 69% delle aziende oggetto d’indagine pensa di sospendere definitivamente la pubblicazione dei cataloghi cartacei nei prossimi 5 anni”.

    Lo studio ha inoltre dimostrato che i clienti B2B ricorrono sempre più ai dispositivi mobili per acquistare online: le aziende B2B intervistate già attive sul web hanno infatti dichiarato che più della metà dei loro clienti utilizza smartphone e tablet per ricercare e acquistare a livello di business.

    Il mobile si sta affermando come canale primario per il commercio B2B. Le aziende devono sviluppare strategie che consentano ai loro clienti di vivere esperienze d’acquisto ineccepibili e coerenti, siano esse online, su smartphone o tablet”, aggiunge Walker.

    Secondo Forrester, chi acquista solo online è più propenso ad aggiungere articoli al carrello e tornare nuovamente a far shopping presso lo stesso rivenditore rispetto ai clienti che, invece, acquistano solo offline. Le aziende B2B intervistate hanno inoltre rivelato che le strategie di upselling e cross selling, così come quelle di fidelizzazione, sono molto più efficaci sul web che non nei negozi fisici.

    La ricerca mostra inoltre che i clienti B2B hanno elevato le proprie aspettative relative all’esperienza di shopping. In particolare, desiderano maggior flessibilità in fase d’acquisto online e un accesso al customer service online e mobile 24 ore al giorno.

    L’e-commerce B2B offre ai clienti pieno controllo sulla loro shopping experience: i clienti richiedono tecnologie a supporto di funzioni di ricerca, acquisto e customer service ma, naturalmente, alle loro condizioni”, dichiara Walker. “Le aziende B2B devono dunque garantire un’esperienza molto simile a quella tipica del mondo B2C durante tutto il ciclo di vita del cliente: solo così potranno primeggiare sulla concorrenza sia in termini di vendite sia in quanto a fidelizzazione.”

    Gli acquirenti B2B ricercano e acquistano prodotti online più di quanto abbiano mai fatto in passato.  Per beneficiare delle opportunità dell’e-commerce, queste aziende devono però investire nelle tecnologie a supporto dell’e-commerce nel momento in cui questo cresce ed evolve, concentrandosi sui canali online e mobile – i più critici per il futuro – e prepararsi ad affrontare concorrenti tanto in ambito B2B quanto in ambito B2C.

    Metodologia della ricerca

    Lo studio Forrester ha esaminato 717 aziende B2B distribuite in tre macro regioni (Nord America, EMEA e area Asia/Pacific), con una media di 240 intervistati ciascuna. Circa la metà dei soggetti – ossia, 353 aziende con un minimo di 100 soggetti in ciascuna delle tre aree esaminate – ha dichiarato di “vendere online direttamente ai loro business partner (B2B)”. Tutti gli intervistati appartengono ad aziende che hanno prodotto almeno 250 milioni di dollari in vendite annuali e sono personalmente responsabili (o, comunque, coinvolti in prima persona) nella vendita di prodotti e servizi online. Forrester ha inoltre intervistato 7 professionisti dell’e-commerce B2B, responsabili del mantenimento delle rispettive attività di vendita online. Infine, la ricerca ha indagato il comportamento d’acquisto in ambito eCommerce e multicanale, considerando anche l’integrazione di strumenti e tecnologie e identificando i dettagli della strutture organizzative internazionali necessari all’erogazione di un e-commerce B2B ineccepibile. Lo studio è stato realizzato tra maggio e luglio 2013.

  • Audiweb Settembre 2013, italiani online in calo rispetto al 2012

    Audiweb Settembre 2013, italiani online in calo rispetto al 2012

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    Audiweb ha diffuso i dati relativi agli italiani online durante il mese di Settembre 2013. E c’è da rilevare subito che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i dati degli italiani online sono in calo.  La popolazione online è in calo del 2% mentre gli italiani online nel giorno medio sono in calo del 6,8%

    Attendevamo proprio i dati Audiweb relativi al mese di Settembre 2013 per capire come fosse cambiata l’audience degli italiani online dopo la pausa estiva. In effetti se guardiamo questi dati rispetto ai due mesi precedenti, ossia Luglio e Agosto 2013, notiamo che si registra un rialzo verso valori che definiamo “normali”, che ci danno il polso della situazione in condizioni quasi ottimali. Ma se guardiamo questi dati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ossia Settembre 2012, notiamo che tutti i dati segnano un calo della popolazione italiana online.

    Audiweb italiani online reach sett 2013

    Infatti, la popolazione online durante il mese di Settembre 2013 è stata di 53,9 milioni, mentre un anno fa era di 55 milioni, quindi si registra un calo del 2%. Gli italiani attivi durante l’ultimo mese sono stati 27,9 milioni, a Settembre 2012 erano 28,7 milioni, quindi si registra un calo del 2,7%. Gli italiani online nel giorno medio a Settembre 2013 sono stati 13,3 milioni, mentre a Settembre 2012 erano 14,3 milioni, quindi si registra un calo del 6,8%. Se poi guardiamo anche il tempo medio speso nel giorno medio vediamo che a Settembre 2013 è stato di 1 ora e 19 minuti, a Settembre 2012 era di 1 ora e 22 minuti, quindi anche qui si registra un calo del 3,8%. E’ la prima volta, da quando seguiamo i dati Auditel mese per mese, che ci capita di vedere tutti questi dati in negativo, su base annua. Il nostro paese dal punto di vista delle connessioni sappiamo avere tanti problemi ed evidentemente questo ha inciso, ma un calo pari ad un milione di utenti online è davvero un dato che non ci aspettavamo, sia per quanto riguardo la popolazione online complessiva (sono pco di più in effetti), sia per quanto riguarda gli italiani online nel giorno medio. Per quanto qualcuno possa ancora considerare questi dati ancora militati, comunque è un dato che va preso in considerazione e che deve far riflettere.

    Ma andiamo avanti con gli altri dati.

    Dal punto di vista socio-demografico, la popolazione online a settembre 2013 risulta essere composta dal 55% di uomini (7,3 milioni) e dal 45% di donne (6 milioni), con una predominanza di utenti tra i 35 e i 54 anni (47,7% degli utenti online nel giorno medio), seguiti dagli utenti 25-34enni (18%) 55-74enni (17,6%).

    Gli utenti tra i 18 e i 24 anni rappresentano una quota minore online (9,7% della popolazione online), ma continuano a presentare i valori piu’ alti di consumo di internet da PC, con 139 pagine viste e 1 ora e 33 minuti a persona dedicati alla navigazione.

    Audiweb italiani online geo_ sett 2013

    Per quanto riguarda la provenienza geografica risulta che il 31,1% degli utenti online nel giorno medio è dell’area Sud e Isole (4,1 milioni), il 26,9% dell’area Nord Ovest (3,6 milioni), il 16,3% del Centro (2,2 milioni) e il 14,4% del Nord Est (1,9 milioni).

    In base ai dati sull’uso del mezzo emerge un’attivita’ rilevante per quasi tutta la giornata, con punte piu’ alte di audience nella fascia pomeridiana. Infatti, tra le ore 15:00-18:00 si rilevano 7,1 milioni di utenti e valori simili nelle fasce 12:00-15:00 e 18:00-21:00 entrambe con 6,9 milioni di utenti online. Durante la fascia serale tra le ore 21 e la mezzanotte risultano online 5,3 milioni di utenti che dedicano in media 32 minuti alla navigazione.

    Dai dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di settembre 2013 risultano circa 6 milioni gli utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con 54,6 milioni di video fruiti (stream views) e una media di 29 minuti di tempo speso per persona. Nel giorno medio sono stati 695 mila gli utenti che hanno visualizzato 1,8 milioni contenuti video, con una media di 8 minuti e 24 secondi per persona.

  • Banca Ifis si racconta con il #30IFISTour

    Banca Ifis si racconta con il #30IFISTour

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    Per festeggiare i 30 anni di attività, Banca Ifis ha organizzato lo scorso weekend un blogtour, #30IFISTour, a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare. Un’occasione attraverso la quale la banca ha raccontato sé stessa, ma soprattutto si è aperta al confronto e al dialogo sui temi della comunicazione digitale

    Siamo sicuri che oggi parlare di “Banca” non sia facile per tanti motivi, ma l’invito che abbiamo ricevuto a partecipare al #30IFISTour ci è sembrata subito un’occasione da non perdere e infatti le attese sono state non solo mantenute ma anche superate. Sì perchè l’occasione del blog tour che Banca Ifis ha organizzato a Roma, nei giorni 25 e 26 Ottobre, all’interno delle tante iniziative per festeggiare i 30 anni di attività, è stata utile per capire che “fare banca”, nel senso vero del termine e non legato esclusivamente alla finanza, si può e c’è già chi lo fa, come Banca Ifis appunto.

    #30IFISTour è stata l’occasione per conoscere meglio le attività di Banca I.Fi.S. (Istituto di Finanziamento e Sconto S.p.A.), nata nel 1983, gruppo bancario indipendente specializzato nella filiera del credito commerciale, del creduto finanziario di difficile esigibilità e del credito fiscale, ma anche l’occasione di conoscere la loro visione del futuro e soprattutto come si stanno muovendo nel presente, specie in ottica di comunicazione e approccio, in generale, al mondo digitale. E, insieme a tanti illustri colleghi, blogger ed esperti del settore, abbiamo avuto il piacere di conoscere e di constatare che Banca Ifis sta approcciando nella maniera corretta al mondo digitale e all’uso dei social media, incentrando il tutto sui valori che caratterizzano la banca stessa, come: condivisione della conoscenza, di valori, di etica. Valori che sono fondamentali e che abbiamo avuto modo di constatare direttamente quanto in effetti lo siano.

    In un clima disteso, accogliente, aperto ad accogliere nuovi spunti e nuove idee, non senza aprirsi raccontando la vita e il modus operandi della banca, nella due giorni romana abbiamo avuto modo di conoscere persone che provano a “fare” una banca che solitamente siamo soliti definire “diversa”, ma non lo è. Quello che prova a fare Banca Ifis è proprio la “Banca”, quella vicina alle piccole e medie imprese e anche quella vicina alle famiglie. Dunque, meno finanza. Ed è forse questo il segreto del loro successo, anzi lo è sicuramente.

    banca-ifis-logoL’approccio alla comunicazione digitale, ai social media, come già detto è stato centrato con l’idea di aprirsi alla rete col dialogo e col confronto diretto coi clienti e utenti. Prova ne è proprio il fatto che la banca stessa grazie a questo tipo di approccio ha dato vita anche a nuovi prodotti come Rendimax Like, nato nel 2011, attraverso un confronto voluto e cercato su Facebook con gli utenti che non hanno fatto mancare il loro prezioso apporto. Questa è una di quelle operazioni che molti vorrebbero fare, ma spesso non vi si riesce proprio per il fatto che non si approccia nella maniera giusta, ossia con l’apertura al dialogo e al confronto. E quanto vi si riesce, come in questo caso, il risultato che ne viene fuori è catalogabile come “quasi” ottimale, nel senso che si è creato un qualcosa che davvero tiene conto delle esigenze delle persone. Ecco, i social media servono anche a questo.

    Banca Ifis comunica molto sulla rete attraverso Facebook, Twitter, il sito web, Salva Risparmio (Blog).

    L’esperienza su Facebook ha permesso di accendere discussioni, anche molto frequentate, visti quelli che sono i numeri, segno che quando si toccano temi come i “soldi” e il “risparmio”, la gente interagisce e molto anche. Quindi l’operazione messa in campo h fatto sì che la banca potesse portare direttamente a “casa sua” la conversazione, monitorandola direttamente su Facebook, luogo che si è rivelato ottimale per questo tipo di operazione.

    Dunque l’operazione strategica di comunicazione online è stata gestita in modo che  i temi del risparmio venissero affrontati attraverso Facebook e il blog Salvarisparmio,  mentre i temi che toccano il modo di “Fare Impresa” vengono sviluppati attraverso l’account @MondoPMI, il Blog Mondo PMI, ma anche con #impresadigitale, un ciclo di eventi per la digitalizzazione della PMI in collaborazione con Digital Accademia. Insomma, strategia diversificata per parlare a tutti gli utenti interessati ad interagire con Banca Ifis. Perchè le banche devono parlare a tutti, persone, artigiani, imprenditori.

    Quello che è riuscito a fare la banca è certamente avere una diretta percezione di quello che è il servizio/prodotto che si è offerto. Un’operazione complicata, ma che si rivela essere sempre il “segreto” da sfruttare nell’ottica di riuscire ad offrire sempre il meglio ai propri clienti. Se ci pensate un’operazione quasi impossibile da mettere in pratica solo qualche anno fa, se non attraverso dispendiose operazioni che non riuscivano mai a dare il risultato “ottimale” a cui si mira. Mentre oggi, se lo si fa con l’approccio giusto.

    Da questa esperienza quindi cogliamo il modo di “fare banca” nella maniera giusta, aperta al dialogo, aperta ad ascoltare i propri clienti, senza dover per forza rincorrere l’ultimo titolo finanziario per cavalcare l’onda del momento. Quello che abbiamo avuto modo di vedere in questi due giorni è quello che la Banca in realtà è, fatta di persone animate da un senso di partecipazione che fa davvero la differenza. E questo, caso non comune, lo so nota anche dal di fuori.

    Ringraziamo Banca Ifis per questa esperienza, augurando loro di continuare il loro cammino verso quello che è il loro unico obiettivo, “fare la banca” come si deve. E ringraziamo anche i professionisti che sono intervenuti a questa due giorni romana che hanno arricchito e dato grande valore a questa esperienza, con i loro interventi, i loro spunti e le loro idee di cui la banca, siamo sicuri, farà certamente tesoro.

     

     

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