Categoria: Web & Tech

In questa categoria si trovano articoli sul Web 2.0, comunicazione, internet, web, tecnologia, social media,

  • Windows 8 ottiene una quota di mercato del 7,39% in Italia

    Windows 8 ottiene una quota di mercato del 7,39% in Italia

    Qualche giorno fa Net Applications, attraverso i suoi molteplici tools, aveva dato un quadro della situazione del mercato Usa dei sistemi operativi desktop. Da questa indagine si evidenziava Windows 8 giunto al 7,41% nel mese di agosto 2013, in crescita dal mese precedente. E in Italia? Secondo StatCounter – Global Stats è quasi identica, cioè 7,39%, in crescita

    Nei giorni scorsi Net Applications ha diffuso i dati relativi al mercato dei sistemi operativi sia desktop che mobile. E rimanendo sul mercato del desktopo, oltre a segnalare la quota di mercato Microsoft del 91,2%, un dato ormai consolidato nel tempo, si evidenziava una crescita del sistema operativo Windows 8, l’ultimo nato in casa Microsoft (di cui dal 17 Ottobre sarà possibile scaricare gratuitamente dallo store il tanto atteso aggiornamento 8.1). La quota di mercato Usa di Windows 8 si attesta ora al 7,41%, un dato in crescita rispetto al mese di luglio quando era al 5,4%. Una crescita di due punti percentuali che pare siano stati dovuti anche alla recente riapertura dell’anno scolastico negli Stati Uniti, quindi al maggior uso di pc con sistema operativo appunto Windows 8. In calo Windows Xp, mentre mantiene la sua quota di mercato Windows 7.

    Bene. E in Italia?

    Non avendo dati da parte di Net Applications riferiti al nostro paese, abbiamo consultato le statistiche che periodicamente StatCounter – Global Stats pubblica, secondo molteplici indicatori. Allora abbiamo anche noi provato a vedere come e se Windows 8 cresce nel nostro paese. Quindi abbiamo di fronte questa fotografica.

    Windows 8 ad agosto 2013 in Italia è al 7,39%, quindi una quota molto simile a quella Usa, ed è uno dei due sistemi in crescita, l’altro è iOS che passa dal 3,78% del mese precedente, al 4,09% del mese di agosto. Windows 8 a luglio 2013 in Italia era al 6,77%. Da sottolineare, e lo si vede bene dal grafico, il sistema operativo è sempre in crescita sin dal suo debutto nel nostro paese.

    windows 8 it italia agosto 2013

    In calo, anche se di poco, Windows 7 ora al 49,05%; in calo anche Windows Xp, anche questo di poco, ora al 19,6%.

    Ora, è vero che da noi ad Agosto non aprono le scuole come negli Usa, avverrà il mese prossimo, ma certamente sarà utile vedere se ci sarà una crescita ulteriore. Al di là dell’apertura dell’anno scolastico (siamo sicuri che da noi susciterà effetti?) è anche vero che si è ripresa l’attività lavorativa a pieno ritmo e sarà interessante vedere se anche questo può provocare qualche spostamento ulteriore.

    Ovviamente ci ritorneremo.

    E voi quale sistema operativo state usando? Vi piace Windows 8?

  • Groupon lancia Groupon Maps, il Gps dei deals in città

    Groupon lancia Groupon Maps, il Gps dei deals in città

    Groupon Italia annuncia oggi una nuova opzione per tutti i suoi utenti. Da oggi infatti viene lanciato “Groupon Maps”, uno strumento che permette agli utenti di ricercare le migliori offerte in bassa alla loro posizione geografica o in base alla categoria. Un modo quindi per orientarsi tra le tante offerte il supporto della geolocalizzazione dei deals

    Groupon Italia annuncia Groupon Maps, il nuovo strumento che permette ai clienti iscritti, a quello che è il 30° sito più cliccato d’Italia, di cercare e trovare facilmente le migliori offerte in città in base alla loro posizione geografica o alla categoria dei deal. Come funziona?

    Usare Groupon Maps è semplicissimo: basta scegliere la propria città e cliccare Maps sul menu in alto; appariranno tutte le offerte locali sulla mappa della città classificate, con un menu a tendina, in base alla categoria di consumo (ristoranti, bellezza e benessere, sport e tempo libero, hotel e viaggi, servizi, salute), per rendere ancora più facile per gli utenti la ricerca di una specifica esperienza o necessità.

    Groupon-Maps

    Groupon Maps è la conferma di un significativo passo avanti verso la nuova strategia Pull che Groupon sta adottando”, afferma Giuliomario Limongelli, International Vice President per il Sud Europa. “Groupon infatti non è più soltanto una piattaforma Push che invia i deal ai clienti tramite newsletter, ma un luogo che permette ai clienti di trovare le migliori offerte in base alla zona in cui vivono o in base al tipo di offerta e categoria di consumo che stanno cercando.

    Questa nuova funzionalità è attiva su tutte le città italiane in cui Groupon è presente e permetterà ai clienti di trovare quello che desiderano, dove lo desiderano” conclude Limongelli. “Inoltre questa novità offre ancor più visibilità ai nostri partner e alle loro offerte sul web”

    Groupon afferma che per il momento il lancio del nuovo strumento è visibile online dalla versione desktop e che presto sarà disponibile anche per mobile, che soddisfa maggiormente le richieste di clienti e partner, ottimizzando allo stesso tempo la ricerca delle offerte sul sito.

  • Yahoo batte Google, non accadeva da cinque anni

    Yahoo batte Google, non accadeva da cinque anni

    Secondo quanto rilevato da comScore, nel mese di Luglio 2013 Yahoo! è risultato essere più più visitato di Google. In termini di visitatori unici, Yahoo! è stato visitato da quasi 197 milioni di persone, mentre Google si ferma a 192 milioni. Il dato è ancora più interessante se si pensa che questo non si verificava ormai dal 2008

    Immaginate cosa ha potuto esclamare Marissa Mayer, CEO di Yahoo! quando ha saputo di questo risultato, per lei in primis, eccezionale? Ovviamente “Yahoooooooo!“. Infatti, non ci poteva essere esclamazione di gioia più adatta di questa a sottolineare il fatto che Yahoo! ha battuto Google, il più grande motore di ricerca della rete. Stiamo parlando degli Usa, certo, ma la notizia è sensazionale comunque, proprio perchè si tratta di due rivali molto agguerriti. E agguerrita è stata certamente la conduzione dell’azienda da parte di Marissa Mayer, proprio ex di Google, tra l’altro, culminata nell’acquisizione della piattaforma di blogging Tumblr, acquisizione che fece molto discutere anche per il prezzo, ossia 1,1 miliardi di dollari.

    yahoo-logo

    Comunque, restando sulla notizia, Yahoo, secondo quanto rilevato da comScore, nel mese di Luglio 2013 è risultato essere, in termini di visitatori unici, il sito più visitato con quasi 197 milioni di visitatori. al secondo posto, si piazza Google, con 192 milioni di visitatori unici. Segue poi Microsoft, 179 milioni e 600 mila, e poi Facebook con 142 milioni di visitatori.

    Come ha sottolineato Marketing Land, questo dato non si registrava negli Usa dal 2008, ossia da 5 anni.

    yahoo google luglio 2013 comscore

    Pensate che nel mese di giugno Google era a 193 milioni e Yahoo! a 189 milioni; nello stesso periodo del 2012 Google era a 190 milioni mentre  era terza con 163 milioni di visitatori. Ora a vedere i dati odierni, si è trattato davvero di un bel balzo in avanti.

    Molti hanno subito pensato che questo risultato fosse stato condizionato dall’acquisizione di Tumblr da parte di Yahoo!, ma da comScore hanno escluso che questo dato specifico abbia avuto alcuna influenza, trattandosi di un dato che viene fuori da una serie di fattori come anche lo stesso periodo preso in considerazione.

    Come dire, si potrebbe essere di fronte ad un caso. Ma sta di fatto che comunque sia la strategia della Mayer ha comunque riportato Yahoo a poter competere con Google quasi ad armi pari, almeno per quando riguarda l’advertising e quindi il settore search.

    Ora, tutti ad attendere i dati del prossimo mese per verificare la tenuta di Yahoo oppure se si sia trattato davvero di un caso. Staremo a vedere.

  • Tok.tv arriva in Italia e lancia Juventus Live

    Tok.tv arriva in Italia e lancia Juventus Live

    TOK.tv, la prima social tv che consente agli utenti di interagire via voce guardando un programma o un evento sportivo, arriva in Italia lanciando “Juventus Live”, l’app per iPhone e iPad dedicata a tutti i tifosi juventini ma anche a tutti gli appassionati di calcio

    TOK.tv, la prima Social Tv company fondata da Fabrizio Capobianco, con sede a San Francisco, arriva finalmente anche nel nostro paese e lo fa lanciando “Juventus Live”, l’app per iPhone e iPad che consentirà a tutti tifosi juventini, ma anche a tutti gli appassionati di calcio. Ma come funziona TOK.tv? TOK.tv permette di riscoprire l’esperienza e il divertimento di guardare un programma televisivo o un evento sportivo insieme con gli amici. Se è vero che il fenomeno della Social Tv e quindi del “second screen” è in forte crescita nel nostro paese, e ve lo documentiamo periodicamente, allora Tok.tvsarà certamente in grado di intercettare questo trend, offrendo un’esperienza nuova e diversa. Si perchè con TOK.tv non si scrive, ma si interagisce con gli amici via voce. Quindi è sicuro che quel momento importante che volete condividere coi vostri amici non lo perderete di certo, cosa invece possibile se dovete scrivere ad esempio un sms.

    tok.tv juventus live

    Come funziona Juventus Live

    Juventus Live permette ai tifosi juventini di riscoprire l’esperienza (e il divertimento) di guardare la partita insieme in TV. Infatti Juventus Live si parla con gli amici lontani, quindi immaginate l’esperienza di gridare tutti insieme al momento del gol, proprio come se foste nel vostro salotto di casa. E, aspetto non da poco, con Juventus Live non c’è bisogno di mandare un SMS al momento del rigore, perdendosi l’azione dopo.

    Inoltre, prima, durante e dopo la partita è possibile leggere le news sulla squadra, consultare le statistiche o salvare i momenti più belli vissuti con gli amici grazie alla Social Photo. E’ sufficiente premere un bottone e mettersi in posa: la foto sarà poi condivisibile su Facebook. Per non dimenticare mai più l’emozione di quel goal allo scadere del 90°.

    Siamo sicuri che questa app avrà un grande successo, proprio perchè, come dicevamo prima, mette insieme ingredienti fondamentali come la social tv e la Juventus, una delle squadre di calcio più amate in Italia e nel resto del mondo, seguita da milioni di tifosi. Pensate che la fanpage della Juventus su Facebook conta ben 6,8 milioni di fans.

    TOK.tv non è nuova in eventi sportivi. Infatti tra il 2012 e il 2013 TOK.tv ha lanciato TOK Baseball (tra le top 10 app della categoria “Sport” negli Stati Uniti), TOK Football. Non solo sport, però. Anche se finora unico esperimento non sportivo, TOK.tv ha anche lanciato TOK for Oscars, in occasione degli Oscars 2013.

    Vi abbiamo incuriosito abbastanza? Siete tifosi della Juventus o comunque appassionati di calcio? Seguite la social tv?

    Bene, allora visto che il campionato è ormai alle porte, scaricate lapp e poi venite a raccontarci la vostra esperienza e le vostre impressioni.

  • Su LinkedIn adesso bastano 13 anni per avere un account

    Su LinkedIn adesso bastano 13 anni per avere un account

    Anche LinkedIn in questo periodo è preso da una serie importante di aggiornamenti e rinnovi. Solo ieri venivano annunciate le pagine University. Ma sempre ieri sono state aggiornati i “Termini di Servizio” che estendono la possibilità anche a chi ha 13 anni di aprire un account sul social business network per antonomasia. Sarà un bene?

    Come abbiamo già sottolineato, questa è un’estate piena di fermento per i Social Media. Abbiamo visto insieme a voi tante novità e all’appello mancava proprio LinkedIn. E in effetti non si è fatto attendere. Quello che è ormai tono come il social business network per antonomasia, fondando nella costruzione di relazioni professionali la propria ragion d’essere, da oggi, per essere più precisi da ieri, introduce delle novità importanti, tali da, forse, modificarne la natura stessa. Esageriamo? Su questo ci sarà sicuramente da discutere.

    La grossa novità è che ieri nel dichiarare, dal blog ufficiale, di aver modificato i “Termini di Servizio” dell’utilizzo del social network, viene introdotta la possibilità che anche utenti dell’età di 13 anni possono accedere alla piattaforma aprendo un proprio account. Fino ad ora il limite di età era fissato ai 18 anni. E ovviamente questa estensione viene comunque messa in atto con le dovute accortezze come il fatto di rendere visibili al minimo i dati personali ed evidenziano con link appositi i rischi per la sicurezza, introducendo anche il “Family Center” per avere tutte le informazioni su come usare LinkedIn nel modo sicuro.

    linkedin-logo

    Proprio ieri LinkedIn introduceva un’altra importante novità, cioè l’introduzione delle “University pages” che, come dicono a LinkedIn, serviranno a mettere in contatto studenti ed ex-studenti di connettersi, comunicare ed esplorare tutte le varie possibilità di carriera che si potranno prefigurare. Un’idea, tutto sommato, molto interessante che rimane nel solco base del business networking.

    Ritornando all’abbassamento d’età dai 18 ai 13 anni, la domanda che ci poniamo è quindi: ma è davvero necessario? Già fa discutere e non poco il fatto che su Facebook, social network più generalista di LinkedIn, i minorenni possono già avere un proprio account e proprio mentre negli Usa si assiste ad un dibattito interessante sull’impatto che proprio Facebook avrebbe sui tee-agers, che senso avrebbe per una piattaforma come LinkedIn estendere l’accesso anche a chi ha meno della maggiore età?

    Il rischio è anche, come già qualcuno accennava, che LinkedIn veda crescere, da adesso in poi e in maniera esponenziale, il numero di account fake o spam oppure che di utenti che invece di creare profili per cercare lavoro o opportunità di business pensino a giocare. E cosa ne pensano allora i 225 milioni di utenti della piattaforma? Sarebbe interessante saperlo.

    Bella l’idea di cominciare già sin da subito ad infondere argomenti legati alla carriera, alle possibilità professionali, insomma a fare in modo che questi giovani pensino già a costruire il proprio futuro. Ma il rischio che le cose non vadano per il verso giusto c’è tutto.

    Da notare poi che il limite di età non è lo stesso per tutti i paesi. Infatti è:

    • 14 anni per Stati Uniti, Canada, Germania, Spagna, Australia e Corea del Sud;
    • 16 anni per l’Olanda;
    • 18 anni per la Cina;
    • 13 anni per tutti gli altri paesi, quindi anche l’Italia.

    Questa e le altre modifiche entreranno in vigore a partire dal 12 settembre prossimo.

    Allora, voi che ne pensate di questo abbassamento di età? Ne siete convinti?

     

  • Saymetruth, ecco il Social Network per restare anonimi

    Saymetruth, ecco il Social Network per restare anonimi

    Saymetruth è una startup armena che nei giorni scorsi ha annunciato il lancio di Saymetruth.com, il primo social network attraverso il quale si può restare anonimi. Il progetto è online in fase beta. Lo scopo è quello di permettere agli utenti di dire ad amici e parenti quello che non direbbero mai di persona. Ma c’era bisogno di un social network del genere?

    Come sapete siamo sempre alla ricerca di nuovi progetti e notizie che interessano il web e i social media. E oggi vi parliamo di un progetto che ci ha incuriosito molto, ma che ci sembra al tempo stesso paradossale per quello che è il suo scopo. Tant’è! Stiamo parlando di Saymetruth, una giovane startup armena, fondata da Hrachya Manukyan e da Alexander Adamyan, che nei giorni scorsi ha lanciato il proprio social network, Saymetruth.com. Solo che questo non è solo l’ennesimo social network sulla rete, ha qualcosa di diverso e anche paradossale, come dicevamo prima. Si perchè se lo scopo di ogni social network è quello di mettere in relazione le persone e favorirne la conversazione e lo scambio di informazioni, immagini, video e altro, Saymetruth.com è invece pensato si per favorire le conversazioni tra gli utenti, ma restando anonimi (ma ce n’era davvero bisogno?). In sostanza, se avete qualcosa da dire a muso duro ad un vostro amico o parente che sta lontano e non potete farlo da Facebook, ecco allora vi viene in soccorso questo nuovo social network. Secondo i fondatori, questo social network permetterà alle persone “di essere migliori”. In che senso? Questo davvero ci sfugge!

    saymetruth

    Da quello che siamo riusciti a vedere, si va sul sito, Saymetruth.com appunto, si può accedervi con una veloce registrazione oppure attraverso il login di Facebook oppure ancora senza alcuna registrazione, questa sembra essere la modalità veloce e da preferire, come sostengono gli stessi fondatori. In questo ultimo caso, basta digitare il nome della persona a cui volete dire quello che pensate veramente, in maniera del tutto anonima, e una volta trovata vi viene chiesta la prova del fatto che voi conoscete davvero quella persona, digitando il numero di telefono di quella persona oppure basta essete nella lista degli amici di Facebook. Il codice segreto deve essere di 12 cifre.

    Tutti i messaggi, garantiscono i fondatori, sono e resteranno anonimi. Quindi se avete intenzione di dire ad una persona una qualsiasi cosa che sapete bene la farebbe irritare, sapete che quella persona non saprà mai che siete stati voi a scriverle quel messaggio e le risposte sono pubbliche rintracciabili sul wall dell’utente stesso.

    I fondatori Hrachya Manukyan e Alexander Adamyan mirano a conquistare il mercato internazionale, puntando in questa prima fase agli Usa. Riusciranno nel loro intento? Sinceramente non ne siamo molto convinti, proprio per quell’aspetto paradossale che sottolineavamo prima. Le persone attraverso i social network si raccontano, amano raccontarsi e questo lo constatiamo bene. Certo non avevamo pensato all’idea che si potesse creare una piazza dove restare anonimi e dire ai nostri amici quello che non avremmo il coraggio di dirgli “in faccia”, ossia su un normale social network.

    E voi, avete davvero bisogno di un social network come questo? Che ne pensate?

  • Facebook, ecco cosa cambia con il nuovo News Feed

    Facebook, ecco cosa cambia con il nuovo News Feed

    Come già sicuramente saprete, Facebook nella serata italiana di ieri ha rilasciato una nuova versione del News Feed. Una novità importante in quanto ridefinisce il nuovo algoritmo. Adesso viene data più rilevanza ai contenuti più condivisi e non necessariamente i più recenti. Obiettivo è aumentare sempre di più l’engagement con gli utenti

    Certo che a Menlo Park, quartier generale di Facebook non stanno con le mani in mano, neanche ad agosto. E continuano a lavorare nell’obiettivo, abbastanza evidente, di migliorare l’esperienza degli utenti all’interno di quello che è il più grande social network della rete. Così, dopo gli hashtag, dopo gli Embedded Posts, ecco un’altra grande novità, ossia le modifiche al News Feed. Ieri durante una conferenza stampa sono state presentate le nuove caratteristiche che verranno adottate dal News Feed, ridefinendo l’algoritmo che sta alla base, quello che tutti noi abbiamo imparato a conoscere nel tempo col nome di Edge Rank.

    Ma vediamo quali sono queste caratteristiche.

    Story Bumping

    I tecnici di Facebook valutano visibili per ogni utente una media di 1.500 posts, provenienti da pagine, amici, brand che si seguono e questi venivano resi visibili secondo un principio che metti in evidenza i post più recenti. Fino ad ora, quindi, i post nel news feed ci vengono mostrati in base a quella che è il nostro rapporto amicale con gli utenti e in base alla freschezza del contenuto stesso. Con lo Story Bumping invece le storie meno fresche, anche quelle che l’utente non ha avuto modo di vedere perchè offline, se continuano a ricevere interazioni, quindi like, commenti, verranno mostrate alla cima del nostro news feed. Il grafico che vedete, mostrato sul blog ufficial di Facebook che ha illustrato le novità, lo mostra in maniera abbastanza evidente.

    facebook news feed

    Ovviamente l’obiettivo è quello di migliorare l’esperienza degli utenti su Facebook e quindi aumentare il grado di coinvolgimento, l’engagement, degli stessi. Di recente si è parlato più volte di un calo di engagement sui contenuti di Facebook, bene lo Story Bumping mira ad coinvolgere ancora di più gli utenti e a mostrare posts che evidentemente sono interessanti per gli utenti, secono un principio diverso questa volta, orientato più a premiare le condivisioni.

    Quindi il nuovo algoritmo tiene conto di:

    • quante volte interagiamo con un amico, una pagina o un personaggio pubblico;
    • quante condivisioni, like, commenti ottiene il post, considerando in particolare quelle dei nostri amici;
    • quante volte in passato si è interagito con quel tipo di contenuto;
    • se qualcuno ha segnalato o nascosto quel contenuto.

    Sulla base di questi nuovi principi, in fase di testing si è notato che:

    • è aumentato del 5% il numero di likes, commenti e condivisioni per quanto riguarda i contenuto postati da amici;
    • è aumentato dell’8% il numero di condivisioni, likes e commenti sulle pagine;
    • è aumentato il numero di storie lette, dal 57% al 70%.

    Last Actor

    Con questa nuova caratteristica verranno prese in considerazione le ultime 50 condivisioni e interazioni più recenti. Obiettivo è quello di mettere in evidenza contenuti provenienti dall’utente, actor, con cui ci si è relazionati maggiormente di recente. E’ chiaro che per chi è per i brand il desiderio è quello di essere in quelle 50 per essere. In fase di test si è visto un miglioramento non proprio eclatante, si è passati dall’1% al 2%, ma Facebook vuole comunque dare il via a questa nuova modalità.

    Chronological Ordering

    Questa nuova modalità per ora è stata solo annunciata e rimane ancora da applicare. Se adesso provassimo ad aggiornare i vari status su Facebook per raccontare la diretta tv di un programma o una partita di calcio questi verrebbero pubblicati senza seguire un ordine cronologico. Con Chronological Ordering, invece sarà possibile pubblicare posts e vederli apparire, in riferimento ad un dato evento, in ordine cronologico, appunto.

    facebook chronological-by-actor

    Queste nuove ridefinizioni dell’algoritmo non riguarderanno i contenuti pubblicitari, per i quali Facebook adotta altri strumenti, ma come già detto saranno molto utili al fine di aumentare l’esperienza su Facebook e l’engagement degli utenti.

    Allora che ne pensate di queste nuove caratteristiche?

     

  • Big Data, quali sono le implicazioni per l’E-commerce

    Big Data, quali sono le implicazioni per l’E-commerce

    L’E-commerce è un degli ambiti in cui i Big Data risultano essere più strumentali allo sviluppo del business. Perché sono importanti e come stanno rimodellando il settore? Ce ne parla Luca Collacciani, Regional Manager di Akamai

    Nei prossimi anni, è lecito pensare che il cittadino medio sarà dotato di almeno 5 dispositivi connessi: Smartphone, PC, tablet, console portatili e persino elettrodomestici. Mentre aumentano le possibilità di connessione alla rete, aumenta anche l’orda di dati generati dai molteplici comportamenti dei consumatori. Saranno proprio i Big Data a influenzare e definire le modalità con cui l’azienda sceglierà di interagire con il suo pubblico.

    Obiettivo di ciascun brand sarà quello di essere rintracciabile sempre e ovunque e far vivere ai propri clienti e un’esperienza online ineccepibile, tagliata sulle esigenze dettate dal dispositivo utilizzato, dalla location, dal tipo di browser e dai bisogni stessi del consumatore.  Questo è ciò che, in Akamai, si definisce Situational Performance, e rappresenta una vera svolta nella fruizione del web: ciò che si offre non è un semplice sito ma una vera e propria esperienza.

    Big-Data

    Qualunque sia la circostanza, requisito fondamentale per l’utente è un accesso veloce e senza problemi che consenta la navigazione di un sito dove, come e quando lo si desideri, nella cucina di casa propria così come all’interno di uno store: in un futuro non troppo lontano, non è da escludere che gli acquirenti potranno ricevere sul loro cellulare un coupon digitale personalizzato a seconda del reparto in cui si trovano, ad esempio.

    Ad oggi, perseguire una strategia che raggiunga un target preciso al momento giusto e attraverso il canale più appropriato diventa imprescindibile per ogni business. Per non essere travolte dalle impressionanti quantità di dati generate dai consumatori, le aziende non solo devono comprendere il potenziale che i Big Data dimostrano di avere su più fronti ma devono saperlo sfruttare per processi di decision-making più informati e accurati che permetteranno loro di trarre il massimo vantaggio da un mondo sempre più iperconnesso.

    (l’immagine è di Ben Chams su fotolia.com)

  • MutuiSupermarket.it, è online la nuova versione del sito

    MutuiSupermarket.it, è online la nuova versione del sito

    MutuiSupermarket.it, leader per la comparazione e scelta del proprio mutuo su internet, rilascia oggi l’innovativa versione 3.0 del suo portale. Look & feel dinamico e moderno, modalità di interazione ridisegnate per un utilizzo più intuitivo e piacevole, contenuti inediti e nuovi calcolatori proprietari. Il tutto con un obiettivo in mente: fornire risposte personalizzate, chiare e efficaci per trasformare la scelta del mutuo sul web in un processo alla portata di tutti

    MutuiSupermarket.it – il broker di mutui on line divenuto in soli due anni il nuovo punto di riferimento di famiglie e privati per la scelta del proprio mutuo su internet – rilascia oggi l’innovativa versione 3.0 del suo rinomato portale. Il nuovo sito, sviluppato dal team marketing, operations e software development della società, è stato riprogettato partendo dall’osservazione degli elementi di successo dei principali player web a livello internazionale, come Apple, Google, Amazon e numerosi comparatori online. Tutte le migliori esperienze globali presentano alcuni elementi distintivi in comune: offrono un servizio quanto più efficiente, utile e intuitivo possibile, permettendo un’interazione piacevole e dinamica in un contesto grafico semplice e accattivante, curato in ogni minimo dettaglio.

    MutuiSupermarket.it

    Seguendo gli stessi principi guida, MutuiSupermarket ha ridisegnato il suo portale dalla prima all’ultima pagina. Una nuova grafica ancora più moderna e attraente con ampio ricorso a video e elementi grafici di immediata comprensione, un’organizzazione dei contenuti per sezioni tematiche di facile fruizione, permettono all’utente un’interazione rapida e intuitiva. Tutto ciò per fornire un’esperienza di scelta del prodotto mutuo comparabile a quella che si vive quando si sceglie un prodotto al supermercato o al proprio negozio di fiducia.

    Al nuovo ‘Look & Feel’, si accostano i calcolatori proprietari MutuiSupermarket.it, unici sul mercato, che si rinnovano in stile e contenuto, quali il Valuta Immobile (per una rapida valutazione del prezzo minimo e massimo dell’immobile di interesse grazie ai dati dell’Agenzia delle Entrate), il Calcola la Rata futura del Mutuo a Tasso Variabile (per una simulazione grafica dell’andamento della rata del proprio mutuo a tasso variabile nel corso del piano di rimborso) e il Compara Mutui (per un confronto agevole e immediato fra le principali caratteristiche di due offerte di mutuo).

    Siamo felici di rilasciare oggi la versione 3.0 di MutuiSupermarket.it, forti di un successo che in poco più di due anni ha superato le nostre aspettative. La nuova veste del sito è il risultato di oltre 8 mesi di lavoro del nostro team, impegnato a rendere MutuiSupermarket.it il miglior servizio per la comparazione e scelta del mutuo on line – dichiara Stefano Rossini, fondatore di MutuiSupermarket.it – . Il futuro della distribuzione dei prodotti di credito è digitale, come dimostrato dalle esperienze dei mercati esteri, dalla forte crescita della popolazione italiana online e dal livello delle vendite di tavolette elettroniche e dispositivi mobile, oggi regolarmente utilizzati come mezzo di scelta e preparazione all’acquisto di ogni bene e servizio. Anche se con ritmi differenti, stiamo assistendo a quanto ha rivoluzionato il mondo della musica, dei film e dei libri e questo grazie anche a banche e istituti di credito visionari che comprendono le potenzialità dei nuovi modelli di business on line. Seguendo questo trend, continueremo nei prossimi mesi a investire in maniera sempre più rilevante sulla piattaforma, per trasformare la scelta del mutuo su internet in un processo alla portata di tutti, fornendo risposte gratuite chiare, personalizzate e sempre più efficaci.”

    Un’altra importante novità è la sezione Guide Mutuo per Esperti, dove gli utenti possono richiedere copia gratuita dell’ultimo bollettino trimestrale Bussola Mutui CRIF – MutuiSupermarket.it e possono scaricare il capitolo I del libro edito dal Gruppo Sole 24 Ore “Il Mutuo Perfetto” di Vito Lops, con dati e simulazioni MutuiSupermarket.it. Prosegue così il percorso di evoluzione di una realtà online che riscuote da tempo il forte favore del mercato e dell’utenza che ne apprezza la professionalità, l’orientamente al consumatore e lo spiccato approccio innovativo. E i numeri sono a confermarlo: oltre 3 milioni di utenti e 2 milioni di richieste preventivo raccolte solo negli ultimi 90 giorni.

  • Brands & Social Media, analisi del settore Editoria [Infografica]

    Brands & Social Media, analisi del settore Editoria [Infografica]

    Nuovo rapporto, diffuso oggi, dell’Osservatorio Brands & Social Media, realizzato da Digital PR e OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, dedicato ad indagare l’uso dei Social Media. In questa nuova analisi il settore preso ad esame è quello dell’Editoria e vediamo che Feltrinelli e Mondadori leader a pari merito. Caratteristiche del settore sono: uso conversazionale di Twitter, specializzazione delle piattaforme e grande coinvolgimento attivo degli utenti

    Dopo aver visto i rapporti dedicati al mondo Fashion e al settore del Design, ecco che oggi viene diffuso il nuovo rapporto dell‘Osservatorio Brand & Social Media, realizzato da Digital PR e OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, dedicato ad indagare l’uso dei Social Media. Quello che vi presentiamo oggi è dedicato ad analizzare il settore dell’Editoria e di come esso si rapporta coi Social Media. Ebbene, ad un primo sguardo emergono delle caratteristiche positive, ossia del fatto che il settore fa un uso conversazionale di Twitter, che esiste una specializzazione nell’utilizzo delle piattaforme e che si cerca sempre un coinvolgimento attivo degli utenti. Per questo terzo rapporto, sono state analizzate 20 case editrici italiane.

    Come dicevamo all’inizio, la leadership della classifica è di Feltrinelli e Mondadori, che ottengono, rispettivamente 52,90 e 52,84 punti. Nelle due edizioni della ricerca Brands & Social Media è la prima volta che la classifica presenta due leader a pari merito, aspetto che segna una crescente maturità nell’utilizzo delle piattaforme social. In generale la classifica descrive un settore in cui l’adozione dei social network è diffusa, ma avviene a più velocità, tanto che il distacco tra il primo e l’ultimo brand in graduatoria è decisamente elevato (da 52,9 a 9,8).

    Le due case editrici leader sono presenti su numerosi social network, ciascuno animato con una strategia chiara e differenziata. Sono numerose le iniziative specifiche per il proprio pubblico che risponde interagendo in modo continuativo. Pur avendo un numero molto diverso di liker su Facebook (rispettivamente 40.397 e 174.906) e di follower su Twitter (rispettivamente 93.634 e 210.350), Feltrinelli e Mondadori generano livelli di engagement degli utenti molto elevati:

    • Feltrinelli domina su YouTube dove, nel periodo di rilevazione, conta una media di 149 commenti per video, 2.607.415 visualizzazioni dei caricamenti e 3.332 iscritti;
    • Mondadori è leader su Facebook dove conta una media di 17,17 like, 109,05 commenti e 22,82 condivisioni per post.

    Fra le altre case editrici si distinguono Newton Compton, Sperling & Kupfer, Chiarelettere e Rizzoli, che sanno suscitare negli utenti un elevato livello di engagement, per esempio su spazi come YouTube dove gli utenti usano lo spazio dei commenti per discutere sui contenuti proposti anche argomentando le posizioni e non soffermandosi solo su espressioni emotive, sebbene con performance più discontinue sulle diverse piattaforme rispetto ai leader.

    Emerge come significativo anche il caso di Einaudi Editore (che si colloca a metà classifica con 24,58 punti). La casa editrice si distingue, infatti, per una strategia di utilizzo intensivo dei social network puntando ad utilizzare un numero più contenuto di social network (spicca per esempio l’assenza su Facebook) in cui però il presidio è costante e il dialogo con gli utenti continuativo.

    La presenza di Einaudi è particolarmente efficace su Twitter, un social network utilizzato nel tempo con strategie originali che hanno reso il suo profilo una best practice – non solo per il mondo dell’editoria – per la sua capacità di coinvolgimento attivo dei fan.

    Complessivamente il settore si muove in maniera differenziata, spaziando da forme di presidio circoscritte e intensive, ovvero poche piattaforme su cui si concentra una forte attività in termini di frequenza di aggiornamento e di engagement degli utenti (come fanno per esempio Einaudi o Rizzoli), a forme di presidio estensive, ovvero molte piattaforme utilizzate in modo integrato (ad esempio Mondadori e Feltrinelli).

    Uso dei Social Network

    Rispetto ai social network utilizzati si conferma il dominio di Facebook (non utilizzato solo da Einaudi), seguito da Twitter (17 aziende su 20) e da YouTube (15 aziende su 20). Notevole anche la presenza su Anobii e Pinterest (rispettivamente 12/20 e 10/20 case editrici) con board dedicati a copertine e foto. E’ ancora molto limitato l’uso di Google+, dove sono presenti solo 7 aziende con profili “vetrina”. Seppur in numero limitato (7/20) sono presenti blog utilizzati in modo complementare al sito oppure attivati per supportare la promozione di autori e libri.

    Diversificazione della presenza sul Web e sui Social Media

    L’analisi ha fatto emergere una forte differenziazione funzionale degli spazi web utilizzati: al sito internet è affidata la parte informativa e commerciale con la presentazione della casa editrice e del catalogo e gli spazi di e-commerce; Facebook è dedicato all’aggiornamento costante delle uscite e all’attivazione di dinamiche di community con e tra i propri utenti; Twitter viene utilizzato per rilanciare e amplificare la diffusione delle news e YouTube è il repository dei contenuti video (interviste, booktrailer, video di eventi) rispetto ai quali gli utenti sono anche attivi commentatori.

    Una caratteristica specifica del settore è l’utilizzo conversazionale di Twitter. I profili Twitter delle case editrici analizzate sono caratterizzati da ricche dinamiche conversazionali con gli utenti attivate e potenziate dall’attività di retweet dei contenuti più interessanti e capaci di generare dibattiti e discussioni. Fra le forme di engagement degli utenti spiccano lo sharing, soprattutto delle citazioni proposte su Facebook e Twitter, e le conversazioni attivate rispetto alla propria passione per un libro, un autore, una citazione anche attraverso contest dedicati. La condivisione della passione per i libri e per gli autori attiva anche conversazioni fra le case editrici su Twitter, che si richiamano reciprocamente, ulteriore elemento di novità di questo report non riscontrato in precedenti settori.

    Aspetto promozionale

    La promozione per i libri si traduce anche in forme originali, come i booktrailer e le citazioni, spesso elaborate in formati graficamente accattivanti, su Facebook e Twitter.

    Tra le piattaforme analizzate, non poteva in questa analisi mancare Anobii, punto di riferimento importante per i lettori in rete. Le case editrici presenti utilizzano questo social network per costruire librerie dei volumi pubblicati ed entrare in contatto con i lettori del social network.

    La comunicazione 2.0 delle case editrici consente di rendere visibile il vissuto biografico e collettivo legato ai libri – spiega Piermarco Aroldi, direttore di OssCom -. Accanto agli spazi user generated (come i forum, i gruppi di lettura o i profili di Anobii) il social reading trova una nuova declinazione nei profili sui social network delle case editrici sotto molteplici forme: espressione della propria passione per la lettura, racconto della propria storia a partire da un libro, condivisione di recensioni, ricerca di consigli. La citazione è uno degli snodi chiave in cui si esprime questa passione e si adatta al formato breve soprattutto di Twitter prestandosi ad essere condivisa sulle bacheche degli utenti per esprimere un’emozione, uno stato d’animo, un orientamento di gusto. Le case editrici che sanno intercettare questo vissuto in relazione al proprio target sono quelle che ottengono le performance migliori e sanno suscitare elevati livelli di engagement negli utenti/lettori”

    Ancora una volta – dichiara Nicolò Michetti, Amministratore Delegato di Digital PR – i dati di ricerca consentono di rilevare all’interno di uno specifico settore grandi disomogeneità nell’utilizzo dei social media da parte delle aziende, come testimonia il divario importante tra le posizioni in classifica. Al di là dell’esistenza di una piattaforma specifica per gli appassionati di libri (Anobii), alcune case editrici hanno ben compreso l’importanza strategica della comunicazione attraverso i social media, per offrire ai lettori non solo l’opportunità del confronto ma anche valore aggiunto al prossimo libro da acquistare”.

    [divider]

    La Ricerca

    La ricerca, che si propone di analizzare la comunicazione sui social media di alcuni dei più rilevanti brand nazionali e internazionali presenti sul mercato italiano, si avvale di una metodologia in grado di cogliere con precisione uno scenario comunicativo dinamico e sempre in evoluzione grazie a più di 60 diversi indicatori relativi alle variabili di esposizione, di coerenza e di interazione con il pubblico.

    Metodologia

    Per questo report sono state selezionate 20 case editrici selezionandole dalla classifica dei libri più venduti nel 2012 de “La Lettura” (Il Corriere della Sera) e “Tuttolibri” (La Stampa) e come fonte complementare la classifica dei bestseller 2012 di Amazon, saturando progressivamente il campione sulla base delle posizioni ricoperte dalle case editrici.

    La rilevazione dei dati è relativa al mese di giugno 2013.

    Brands-&-Social-Media---infografica---editoria

Benvenuto nella newsletter di InTime Blog!

Iscriviti per ricevere contenuti nella tua casella di posta. Senza essere invadenti ;)

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.