Categoria: Web & Tech

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  • Da LivePerson ecco alcuni consigli strategici per i retailer

    Da LivePerson ecco alcuni consigli strategici per i retailer

    LivePerson, fornitore leader di soluzioni di online engagement intelligente e in tempo reale, offre qualche utile consiglio agli online retailers e a tutti coloro che gestiscono siti e-commerce per cercare di ridurre al minimo i tassi di abbandono e incrementare i tassi di conversione. Vediamo quali sono

    Il carrello riempito e poi abbandonato è uno degli aspetti più frustranti per chiunque gestisca un sito di e-Commerce: perchè l’utente perde tempo a riempirlo per poi piantarlo in asso? Qualunque sia la ragione, obiettivo del retailer è quello di ridurre i tassi di abbandono e incrementare quelli di conversione. Mario Manzoli, Regional Sales Manager di LivePerson per l’Italia offre, a questo proposito, quattro consigli strategici dal punto di vista del live engagement.

    No alla navigazione in solitario

    In particolar modo con l’avvento dei social media, è cambiato l’utilizzo che l’utente fa di internet: da un approccio self-service, che prevedeva la ricerca autonoma di informazioni, si è passati a privilegiare l’interazione, sia con gli altri utenti sia con il brand. Ma se il dialogo è un’aspettativa ormai più che lecita, è compito del retailer valutare di volta in volta il momento più opportuno per avviarlo. Offrire un supporto online – e far sì che questo venga accettato – è tutta una questione di tempistica: non bisogna assillare l’utente ma nemmeno lasciarlo troppo a lungo in navigazione solitaria.

    Erogare informazioni personalizzate e rilevanti

    Una volta avviata l’interazione… cosa dire? Le perdite di tempo non giovano a nessuno, per questo sarà importante offrire un aiuto rilevante rispetto al contesto. Sebbene molti utenti abbandonino l’acquisto, capita spesso che questi trovino il carrello ancora pieno quando tornano sul sito a distanza di tempo (perché, probabilmente, avevano creato un proprio account). In questi casi, gli agenti di chat possono offrire assistenza proattiva ‘agganciandosi’ proprio al carrello ancora inevaso e fornendo, ad esempio, maggiori informazioni sugli oggetti inseriti oppure suggerendo prodotti complementari.

    Conoscere il cliente

    L’analisi dello storico di un utente e del suo comportamento online può spesso ricondurre alle ragioni dell’abbandonano.  Sapere cosa l’utente ha acquistato in passato, quali pagine ha visualizzato di recente e su quali si è soffermato, consente al retailer di tracciare un profilo della persona seduta dall’altra parte del pc, profilo che, più sarà dettagliato, più gli consentirà di andare a segno con l’offerta. I consumatori odierni hanno fissato standard molto alti: comprendere e anticipare i loro desideri può essere di grande aiuto tanto nella definizione di strategie online quanto nella vendita.

    Rassicurare il cliente

    Mai sentito parlare della ‘sindrome del rimorso’? Si tratta di un ‘male’ piuttosto comune tra gli acquirenti online. L’intenzione d’acquisto c’è, ma quando arriva il momento di tirare fuori la carta di credito, subentra il dubbio: non sarà troppo caro? Mi serve davvero? Potrei spendere i miei soldi in modo migliore? In uno store tradizionale, i commessi sono abituati ad avere a che fare con clienti interessati ma dubbiosi che… necessitano di essere ‘rassicurati’. Sebbene il sorriso confortante dell’assistente alla vendita non sia visibile sul web, il retailer deve però cercare di ricreare sul proprio sito le stesse sensazioni e gli stessi valori del negozio fisico, in altre parole, la stessa esperienza d’acquisto. Sul web, è la live chat ad assumere il ruolo del ‘rassicuratore’, in quanto cerca di colmare quel gap tra i livelli di servizio di un store tradizionale e uno online. Online è molto più facile abbandonare l’acquisto a favore di un competitor con migliori condizioni di vendita: per questa ragione è più che mai fondamentale giocare sugli elementi differenzianti, primo fra tutti il customer service. Un intervento cortese, tempestivo e intelligente può fare la differenza!

    Allora, che ne pensate? Avete qualche altro suggerimento da aggiungere?

  • New Media, doppia crescita nonostante la Crisi

    New Media, doppia crescita nonostante la Crisi

    Nuovi scenari per i Media nella loro corsa verso la digitalizzazione secondo l’Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano. La crisi limita e razionalizza i budget pubblicitari: i canali tradizionali, Tv, stampa e radio, registrano un calo tra il 10 ed il 20% nel 2012. Ma i media digitali continuano la loro crescita e arrivano a 5,4 miliardi di €, pari a un terzo del mercato complessivo dei Media

    Se il mercato complessivo dei Media è in calo del 5%, sull’onda del -10% registrato dai media tradizionali, i new media digitali continuano a crescere: più 3 %. Ma è soprattutto il New Internet a spingere la crescita dei media digitali: più 90% nel 2012. È quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano. I dati della ricerca, presentata oggi a Milano presso il Campus Bovisa in occasione del Convegno “New Internet +90%: inizia a delinearsi il nuovo scenario dei Media”, mostrano come canali Video online, Social Network, Applicazioni, Smartphone e Tablet possano diventare il motore del cambiamento del mondo dei Media.

    Dal 2008 a oggi, infatti, il mercato complessivo dei Media, che include introiti pubblicitari e ricavi pay è passato da 18,4 miliardi di € a 15,9, con una riduzione di 2,5 miliardi. Nell’ultimo anno la contrazione è stata pari al 5%. Ma non tutti i canali Media stanno registrando un trend negativo afferma Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio New Media & New Internet:

    I New Media, infatti, dal 2008 a oggi, sono cresciuti senza mai subire alcuna battuta di arresto. Con 5,4 miliardi di euro nel 2012 sono arrivati a pesare per oltre un terzo del mercato complessivo dei Media, quando solo 4 anni fa contavano per poco meno di un quarto. Nel 2013 si prevede una crescita del 6% circa che porterà il valore del mercato intorno ai 5,7 miliardi di euro, pari al 36% del mercato complessivo dei Media.”

    Aggiunge Riccardo Mangiaracina, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio New Media & New Internet:

    La crescita dei New Media è stata supportata da quella del digitale terrestre, il cui mercato registra un +6%, e da quella di tutti gli Internet Media, ovvero tutti i media digitali veicolati attraverso Internet, che hanno ottenuto un incremento del mercato pari all’11%”.

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    All’interno dei Media digitali, la componente più dinamica è sicuramente quella connessa al nuovo paradigma di Internet – il cosiddetto New Internet – che si basa su sette componenti principali: i nuovi device – Smartphone, Tablet, Connected Tv – che moltiplicano le occasioni di fruizione di Internet; i Social Network che, stanno sempre più diventando il luogo privilegiato di interazione digitale; le Applicazioni, che semplifica l’accesso ai contenuti; i modelli di business basati sulla vendita di contenuti a pagamento; i Video che si stanno diffondendosi in modo pervasivo in Rete. Tutte queste componenti sono molto più adatte al contesto italiano rispetto al “vecchio” Internet nato ormai 20 anni fa. Si svincolano parzialmente dal Pc per legarsi ai nuovi device (più in linea con le preferenze degli italiani), si basano sui Social Network (di cui gli italiani sono tra i principali fruitori) e sui Video (che nel nostro Paese sono più graditi rispetto al formato testuale).

    E infatti il mercato media abilitato dal New Internet – Video online, Social Network, Applicazioni, Smartphone e Tablet – cresce del 90% nel 2012.

    Il numero di Smartphone presenti in Italia è infatti cresciuto del 30% tra il 2011 e il 2012 raggiungendo i 32 milioni di unità, con una penetrazione del 60% e sono già circa 320 le applicazioni Media di varie testate disponibili per questi dispositivi. Il mercato Media veicolato attraverso questo device è cresciuto del 70% rispetto al 2011.

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    I Tablet in Italia hanno invece registrato nel 2012 una straordinaria crescita di oltre il 150%rispetto al 2011 e sono, attualmente, più di 3,5 milioni. Le testate giornalistiche che stanno creando un’app ad hoc sono in forte crescita: +46% nel 2012, per un totale di oltre 300 app disponibili. Il mercato è cresciuto del 90%.

    Le Connected Tv hanno un potenziale non ancora sfruttato: sono 2,5 milioni in Italia, in crescita di oltre il 120% rispetto al 2011, ma solo il 18% sono connesse. Attualmente i ricavi sono di tipo pay, legati soprattutto a servizi premium come Cubovision e Chili.

    Il mercato delle app in generale ha invece riscosso ottimi risultati: nell’ultimo anno sono state 800,000 le app scaricate. Il 70% ed il 64% degli utenti rispettivamente di Tablet e Smartphone scaricano e utilizzano applicazioni su questi dispositivi: ne installano mediamente 29. Tra queste, quelle utilizzate nell’ultimo mese sui Tablet sono 15, mentre sugli Smartphone sono 9.

    Già il 25% delle testate è entrato in questo canale, per un totale di circa 750 app.

    I ricavi pubblicitari sono promettenti anche sui Social Network: nel 2012 è stata registrata una crescita del 60%. L’85% degli utenti Internet li utilizza e la maggior parte di loro (circa il 95%) interagisce su Facebook: una platea da 23 milioni di persone.

    Una platea altrettanto vasta è quella che visualizza i Video online: a fine 2012 sono oltre 25 milioni gli utenti che li fruiscono, pari a quasi l’85% degli Internet User – in crescita del 30% circa rispetto al 2011. L’Italia sta recuperando terreno rispetto agli “utenti Video” nei principali Paesi europei, che crescono nel 2012 a ritmi inferiori a quelli registrati in Italia (Germania +3%, Francia +5%, UK +8%). Pre-rolle overlay permettono di sfruttare al meglio questa vetrina: il 50% della crescita dell’advertising in tutto il mercato Internet Media è dovuto a questo specifico canale.

    La penetrazione sempre più elevata delle nuove tecnologie ha inevitabilmente cambiato usi e costumi degli italiani nella fruizione dei Media. Il Tablet, in particolare, più di tutti gli altri nuovi device, sta modificando oggi le abitudini e le modalità di fruizione in ambito Media. Dai dati Doxa emerge come un Tablet user su tre dichiara di leggere meno quotidiani, meno libri e meno periodici cartacei; circa un Tablet user su quattro di navigare meno da Pc e di guardare meno programmi televisivi: tutte queste funzioni vengono già svolte direttamente sul dispositivo.

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    Ma un tablet o uno smartphone non risultano essere sostitutivi dei media tradizionali: il loro utilizzo è spesso complementare. Il 57% di chi guarda la TV, infatti, utilizza spesso almeno un altro device connesso: Tablet o smartphone. Di questi il 23% commenta sui social media e nelle chat e il 54% di chi utilizza un tablet davanti alla TV lo fa per riempire tempi morti, il 43% per lavoro/utilizzo dei social media. L’utente oggi non sta sacrificando l’offerta televisiva tradizionale a favore di quella online, ma al contrario la sta estendendo/completando in quei momenti della giornata in cui non ha accesso ad uno schermo televisivo, per fruire sia di video con contenuti molto mirati che per vedere quello che si è perso in Tv.

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  • L’Ideario per l’Agenda Digitale della Regione Umbria

    L’Ideario per l’Agenda Digitale della Regione Umbria

    [dropcap]A[/dropcap]l via il progetto di costruzione dell’Agenda Digitale della Regione Umbria con l’inaugurazione di uno spazio in Rete per raccogliere le idee. Già 42 le idee proposte per “l’ideario” che hanno come tema il benessere, la cultura e la collettività

    La Regione Umbria invita alla partecipazione per la costruzione dell’Agenda Digitale tramite l’inaugurazione di uno spazio in Rete (http://umbriadigitale.ideascale.com) nel quale raccogliere le idee di quanti intendono migliorare la qualità della vita del posto in cui vivono. “Idee che nascono dai sogni e dai bisogni, idee che possono essere realizzate mettendo in campo soluzioni innovative, nuove pratiche di collaborazione, nuove tecnologie e nuovi modelli organizzativi. Servono le idee di chi crede nell’innovazione, nel cambiamento e nell’opportunità sociale che rappresentano”. Si apre in questo modo “l’ideario”, inaugurato appena qualche settimana fa ma che vanta già un centinaio di utenti iscritti, 42 idee proposte, 27 commenti e 242 voti espressi (http://www.umbriadigitale.it/2013/03/18/lideario-si-popola-di-sogni-progetti-e-aspettative/).

    Le idee progettuali generate attraverso la consultazione pubblica saranno utilizzate nel percorso dell’Agenda digitale dell’Umbria, ed in particolare nel breve periodo le idee contribuiranno alla definizione degli interventi da attuare nell’Agenda digitale dell’Umbria nel periodo 2013-2014 (su cui si aprirà un successivo percorso di progettazione partecipata) e nel medio/lungo periodo le idee serviranno come riflessioni sul tema “Crescita digitale” utili per la programmazione 2014-2020 (attualmente in corso di elaborazione).

    Tutte le idee raccolte saranno anche la base di lavoro per l’evento regionale #umbriadigitale che si terrà il 15-16 aprile 2013 a Terni presso il Centro Congressi Hotel Giò di Perugia, e che vuole rappresentare l’inizio di un percorso partecipato ed aperto ai cittadini per la costruzione dell’agenda digitale.

    “Il programma di legislatura – spiega la presidente della giunta regionale Catiuscia Marinipunta ad una pubblica amministrazione più efficiente e allo sviluppo dell’economia della conoscenza e della green economy come motore di sviluppo del nostro territorio. Si tratta di cogliere i benefici degli investimenti in Ict in Agenda ad oggi realizzati e di massimizzarne i ritorni, puntando sulla mobilitazione creativa della platea degli attori pubblici e privati del territorio, nella progettazione e costruzione consapevole dei servizi digitali”.

    I tre temi proposti nell’ideario sono stati quelli che fanno dell’Umbria un’eccellenza, ovvero: benessere, competitività, qualità della vita e salute; cultura, natura, centri storici e territorio; comunità, solidarietà, sussidiarietà e specializzazione.

    L’idea più votata finora si presenta con il titolo “Risultati delle analisi cliniche per posta elettronica” e propone l’invio tramite posta elettronica dei referti delle analisi del sangue, seguita da quella da “Wi-fi nei treni regionali” e “Servizi turistici basati sulla localizzazione”, che vorrebbe veder realizzato un sistema che consenta al turista di accedere ad una serie di contenuti e servizi in base alla sua geolocalizzazione.

    Numerosi sono gli incontri programmati in questi giorni presso le facoltà universitarie oltre che con tutti gli stakeholder finalizzati a presentare gli obiettivi di #umbriadigitale e ad arricchire questo “ideario ” dell’innovazione in Umbria.

  • Settore Finance, +15% nei primi 2 mesi del 2013 in pubblicità contestuale

    Settore Finance, +15% nei primi 2 mesi del 2013 in pubblicità contestuale

    Sono in crescita gli investimenti sulla piattaforma 4W Marketplace per quel che riguarda il settore finance, ossia banche, assicurazioni e istituti di gestione del credito. +15% il dato registrato nei primi due mesi del 2013 in pubblicità contestuale

    Banche, assicurazioni e istituti di gestione del credito hanno confermato i propri investimenti per la pubblicità contestuale su 4w Net, network di 4w MarketPlace, registrando nei primi due mesi del 2013 un incremento del 15% rispetto all’anno precedente. Un trend di crescita positivo che si aggiunge ai risultati degli stessi investimenti del 2012, aumentati del 14% rispetto al 2011. Anche quest’anno 4w MarketPlace – che opera nel mercato della pubblicità online a performance su internet con i principali editori italiani e agenzie media – è stato scelto come advertising network premium privilegiato dalle più importanti aziende del finance italiane e internazionali.

    Nel 2012 le campagne promozionali online finanziarie hanno raggiunto ottimi risultati: il numero complessivo di click registrato corrisponde al 30% del totale dei click del network di 4w MarketPlace. Un network che comprende più di 120 testate online e 19 gruppi editoriali premium con oltre 16 milioni di utenti unici ogni mese.

    4w MarketPlace offre audience2 qualificate con cui interagire e permette di valorizzare il brand in un contesto di qualità, ottimizzando la comunicazione pubblicitaria con strumenti di targetizzazione e di retargeting.

    4w MarketPlace grazie alla concessione esclusiva con il Premium Publisher Network – il Consorzio dei più grandi editori italiani fondato da RCS MediaGroup e il Gruppo Editoriale L’Espresso, a cui hanno poi aderito RAI, La Stampa, ANSA, Gruppo Finelco, Class Editori – mette a disposizione dei propri clienti in modo trasparente la propria inventory3 qualificata.

    Operatori finanziari leader di mercato come Agos Ducato, American Express, Banca Popolare di Milano, BinckBank N.V., CheBanca!, Deutsche Bank, Generali, ING Direct, IWBank, Linear e molti altri, continuano ad affidarsi alle professionalità specializzate e alle tecnologie sempre più sofisticate di 4w MarketPlace, nell’ottimizzazione delle performance della pubblicità online all’interno dei siti web delle più importanti testate italiane.

    Paola-Sersale_4w-MarketPlaceSiamo molto soddisfatti della fiducia che le imprese del mondo del finance ripongono nella nostra azienda, confermando gli investimenti di anno in anno”, ha dichiarato Paola Sersale, Head of Sales di 4w MarketPlace, “I leader di questo settore, che si affidano alle nostre competenze, hanno ottenuto un’efficace ottimizzazione degli obiettivi delle loro campagne ADV sul web e hanno raggiunto ottimi risultati, grazie all’audience qualificata messa a disposizione da 4w MarketPlace, alle evolute funzionalità di targettizzazione e alla reportistica puntuale in tempo reale. 4w Net è un network not blind: assicura la trasparenza e la sicurezza che gli annunci pubblicitari siano ospitati su siti premium e ad alto traffico, garantendone così l’efficacia”

  • Banca IFIS pubblica il bilancio sui Social Networks

    Banca IFIS pubblica il bilancio sui Social Networks

    Banca IFIS ha intrapreso ormai da un po’ di tempo un percorso sui social networks improntato si verso la ricerca di nove opportunità di business, ma soprattutto cercando di costruire una comunicazione e una relazione coi propri utenti orientato alla chiarezza e trasparenza. Ecco che in questo contesto, il bilancio è ora reso pubblico anche sui Social Networks

    Da quando Banca IFIS ha approcciato all’utilizzo dei social networks, notiamo che si sta sempre di più imponendo come una delle poche realtà del settore che hanno saputo integrare all’interno della propria organizzazione questo nuovo modi di concepire la comunicazione e la relazione coi propri utenti. Quindi, non solo orientandosi verso quello che è l’aspetto dedicato al business, cioè la possibilità di poter accedere a nuove opportunità di sviluppo, ma soprattutto Banca IFIS è orientata alla interazione attraverso i social network, cerando di raccontarsi e dialogare con tutti gli interlocutori della propria attività. Merito di Banca IFIS è stato quindi di essere “multi canale” e “multi sociale”: attraverso i canali social e la presenza diffusa sul web l’Istituto Bancario si è distinto per la sua capacità di adattarsi a tutti i contesti mutevoli della comunicazione, grazie ad un uso accurato e proattivo della Rete e di tutte le strategie ad esse collegate.

    In questa ottica, Banca IFIS ha dunque scelto di essere social anche per il sito interattivo per l’estratto del progetto di bilancio del 2012: un modo innovativo di presentare i dati economico-finanziari in modo chiaro, veritiero e corretto, enfatizzando la chiarezza espositiva dei fatti rilevanti grazie al racconto di tweet e status Facebook che ne hanno dato notizia.

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    Nel dettaglio l’innovazione introdotta nel sito http://bilancio.bancaifis.it

    • L’homepage è suddivisa in blocchi tematici che raccolgono contenuti multimediali (file PDF, video, presentazioni slideshare, infografiche) sulle varie aree che compongono il progetto di bilancio.
    • I risultati sono espressi in maniera chiara ed intuitiva grazie ad infografiche che raccolgono i principali KPI economico-patrimoniali e la variazione percentuale rispetto al bilancio 2011.
    • Il titolo azionario di Banca IFIS viene raccontato mediante grafici che indicano l’andamento dello share price ed i principali indicatori azionari.
    • Ampio risalto ai social network dove vengono indicati i tutti i canali (Banca IFIS, rendimax, contomax e MondoPMI) suddivisi per profilo con i follower o le view aggiornati.
    • L’intero sito è orientato alla condivisione dei contenuti: ogni pagina infatti permette, attraverso un box dedicato, di stampare, inoltrare via mail, aggiungere delle note e scaricare i dati rilevanti della gestione.
    • La sezione glossario consente una facile lettura delle principali voci di bilancio attraverso la spiegazione dei termini che lo compongono.
    • Il sito è completamente integrato in quello corporate del Gruppo Bancario, migliorando l’interazione e lo scambio di informazioni tra i siti.

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    Si tratta quindi di una modalità di presentare i dati finanziari in maniera nuova, orientata al consumo di informazioni tipico dei social network.​ Vedremo allora quanti seguiranno il suo esempio.

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  • UE difende gli utenti App e crea normativa per trattamento dei dati

    UE difende gli utenti App e crea normativa per trattamento dei dati

    
 [dropcap]L[/dropcap]e  autorità europee per la protezione dei dati
 hanno approvato il primo documento congiunto in merito alla privacy nelle applicazioni mobili nel quale si analizza l’incidenza ed i rischi che riguardano la protezione dei dati

    È la prima legge sulla protezione dei dati nel campo delle Applicazioni mobili, un settore poco coperto in termini di protezione dell’utente (e dei dati), che definisce gli obblighi del rivenditore e degli altri ruoli che intervengono nella distribuzione e nella vendita delle App con particolare attenzione verso le App usate dai minori.

    Le autorità ricordano che il quadro giuridico applicabile a qualunque App che si rivolge agli utenti europei è la Direttiva di Protezione dei Dati 95/46, in combinazione con la Direttiva 2002/58/CE sulla Privacy e Comunicazione elettronica. In particolare sottolinea la necessità di ottenere il previo consenso informato degli utenti.

    Un recente studio riflette che soltanto il 61% delle 150 Applicazioni più scaricate ha una informativa sulla privacy. Per ciò che riguarda il consenso, che costituisce la base giuridica per permettere ad un’azienda di trattare i dati personali di un utente, le autorità sottolineano che spesso questo si riduce ad una casella di verifica che indica che l’utente accetti i termini e le condizioni applicabili, senza offrire una opzione che permetta il rifiuto di tal termini e condizioni. Secondo uno studio realizzato per GSMA, al 92% degli utenti di App piacerebbe che gli si offrisse la possibilità di scegliere a quali funzioni del proprio apparecchio mobile possa accedere l’applicazione ed a quali non possa farlo.

    Questo quadro normativo è applicabile indipendentemente dalla collocazione territoriale dello sviluppatore dell’applicazione o del negozio che la commercializza, perché questi programmi utilizzano attrezzature che si trovano nell’Unione europea, come i computer degli utenti stessi.

    Gli App Store ricevono più di 1.600 nuove Applicazioni ogni giorno e, in media, un utente di uno smartphone ne scarica 37. Queste Applicazioni sono in grado di raccogliere grandi quantità di dati personali attraverso l’accesso, ad esempio, all’album di foto, alla rubrica o ai dati di localizzazione.

    Rischi per la privacy

    Le Autorità collegano il rischio dalla protezione dei dati all’elevato numero di agenti coinvolti nell’ecosistema mobile. Ognuno di loro ha la responsabilità per i suoi utenti in materia di privacy. Mentre gli sviluppatori di Applicazioni perseguono l’obiettivo di fornire servizi nuovi e innovativi, si deve ricordare che le loro Applicazioni possono comportare gravi rischi per la privacy degli utenti di dispositivi intelligenti, se non sono conformi alla legislazione sulla protezione dei dati nell’UE .

    Nella direttiva si definisce che gli utenti devono essere in grado di controllare i propri dati personali. Pertanto, gli sviluppatori di Applicazioni devono fornire informazioni sufficienti sui dati che devono essere trattati preventivamente, in modo che possano ottenere un valido consenso.

    Con questa misura, si precisa che l’utente non deve affrontare una schermata la cui unica opzione è quella di dire”sì” e che si deve permettere la visualizzazione di un pulsante per l’annullamento dell’installazione. L’utente deve essere in grado di sapere a quali informazioni accederà lo sviluppatore della App prima di installarla. In questo senso, lo scopo del trattamento di tali dati deve essere ben definito e comprensibile per l’utente medio, escludendo improvvisi cambiamenti delle condizioni di servizio.
    La direttiva mette in evidenza che il fatto che si clicchi sul pulsante “Installa” non è sia un valido consenso al trattamento dei dati personali, se non accompagnato da sufficienti informazioni sia sulle condizioni di trattamento sia sul fatto che il click sul pulsante “installa” dia di fatto il consenso al trattamento di dati in base alle condizioni dichiarate.

    Diritti degli utenti

    Il responsabile del trattamento dei dati deve informare in merito alla sua identità, a quali dati saranno raccolti, per quale uso o finalità, se queste informazioni saranno cedute a terze parti e in che modo l’utente può revocare il suo consenso e cancellare i suoi dati. La direttiva sottolinea che gli utenti delle Applicazioni devono poter esercitare il proprio diritto di accesso, rettifica, cancellazione e opposizione.

    Trasposizione in italiano dell’articolo “Se aprueba el primer dictamen de privacidad en las Apps móviles”
     
    (image credits: thanks to fotolia.com)
  • Start-up digitali, what’s next? [Evento]

    Start-up digitali, what’s next? [Evento]

    Interessante incontro domani “Startup digitali, what’s next?” organizzato dall’Università degli Studi di Milano e da DLA Piper che si pone lo scopo di tracciare il futuro delle startup digitali e analizzare come l’innovazione, i finanziamenti alle startup, i piani di formazione possano attrarre talenti e capitali

    Appuntamento interessante domani pomeriggio dalle 14,45 a Milano presso l’Università degli Studi dove si parlerà di “Startup digitali, what’snext?”. L’evento organizzato dall’Università degli Studi di Milano e da DLA Piper si propone di aprire un dibattito sul futuro delle startup digitali e su come l’innovazione, i finanziamenti alle startup, i piani di formazione possano attrarre talenti e capitali e se è veramente possibile applicare il modello digitale di New York a Milano.

    A presentare l’evento ci saranno Marco Cuniberti, Università degli Studi di Milano, e Giangiacomo Olivi, DLA Piper. A presiedere l’incontro e ad introdurre al tema della giornata ci sarà Elserino Piol.

    Interverranno:

    Francesco Maria Aleandri, DLA PiperMaria Teresa Cometto, GiornalistaPatrizia Celia, Large Caps & Investment Vehicles, Borsa ItalianaEnrico Gasperini, Presidente e fondatore di Digital MagicsDiana Saraceni, General Partner di 360° Capital PartnersLuigi Tommasini, Senior Partner di Fondo Italiano d’Investimento.

    Nel corso dell’incontro sarà presentato il volume “Tech and the City” di Maria Teresa Cometto e Alessandro Piol (prefazione di Carlo De Benedetti). Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo.

    L’ingresso è libero. Si prega di confermare la propria presenza all’indirizzo: infomaster.giurisprudenza@unimi.it

    Insomma, davvero una interessante occasione per approfondire un tema basilare per tutte le startup. Quindi, se ne avete l’occasione, vi invitiamo a partecipare.

     

  • Swisscom e Akamai, accordo per partnership strategica

    Swisscom e Akamai, accordo per partnership strategica

    Akamai sceglie Swisscom come partner d’eccellenza per l’espansione congiunta sul mercato elvetico. I due marchi uniscono le forze per garantire un’offerta a 360 gradi per l’accelerazione delle applicazioni web e la sicurezza del cloud

    Il fornitore di servizi di telecomunicazione svizzero Swisscom SA e il provider di una delle maggiori piattaforme cloud Akamai Technologies, Inc. (NASDAQ AKAM), annunciano oggi la loro partnership strategica incentrata su content delivery, accelerazione delle applicazioni web e sicurezza del cloud. Con questo sodalizio le due aziende si prefiggono di fornire soluzioni volte a migliorare l’esperienza in ambito web e cloud di utenti finali e di classe enterprise in Svizzera. Nel quadro del loro accordo le due aziende hanno deciso di investire in nuove opportunità d’espansione congiunta sul mercato elvetico per quanto attiene le vendite, il supporto alla clientela e il marketing.

    Con oltre 6,2 milioni di clienti di telefonia mobile, 791.000 del servizio Swisscom TV e circa 1,7 milioni di collegamenti a banda larga (settore retail), Swisscom vanta una significativa presenza in tutta la Svizzera e offre un assortimento completo di prodotti e servizi per la trasmissione di voce e dati tramite rete mobile, fissa e basata su IP. Ai sensi dell’accordo, Swisscom fungerà da partner privilegiato di Akamai in Svizzera per l’espansione sul mercato e la rivendita e l’integrazione dell’intero assortimento di servizi di Akamai all’interno delle proprie soluzioni, al fine di offrire servizi a valore aggiunto alla propria clientela.

    Urs Schaeppi, CEO di Swisscom dichiara:

    «Questa partnership strategica è molto interessante per noi. Ci consentirà di abbinare gli innovativi servizi di Akamai alla forza del nostro marchio, alla nostra profonda conoscenza della clientela e al supporto locale che forniamo.  Con le nuove soluzioni potremo rispondere alle crescenti esigenze della clientela  riguardo a efficienza e qualità nella fornitura di contenuti digitali, video e applicazioni cloud. Grazie alla collaborazione con Akamai saremo anche in grado di garantire ai nostri clienti un’adeguata protezione da minacce informatiche sempre più numerose. Offriremo agli utenti eccellenti esperienze online e nel contempo onoreremo la nostra promessa di affidabile partner digitale».

    Mark Vargo, Senior Vice President e General Manager EMEA, di Akamai, in merito al sodalizio sostiene:

    «La partnership permetterà di offrire ai clienti di Swisscom servizi di prima qualità. Dall’integrazione delle soluzioni di Akamai nei servizi di broadcast, hosting o cloud di Swisscom trarranno vantaggi in termini di efficienza, costi e sicurezza sia i clienti B2B sia gli utenti finali. Due marchi d’eccellenza uniscono le loro forze per lanciare nuove suite di soluzioni  che aiuteranno le imprese ad affrontare meglio le sfide di un mondo iperconnesso e in costante evoluzione».

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  • Nuovo Kindle Fire HD 8.9”, l’anti iPad ora disponibile su Amazon.it

    Nuovo Kindle Fire HD 8.9”, l’anti iPad ora disponibile su Amazon.it

    La versione a grande schermo del tablet HD più venduto su Amazon è ora disponibile in Italia, a partire da 269. Kindle Fire HD 8.9” dispone di uno splendido schermo HD, di un sistema audio Dolby stereo in esclusiva e di Wi-Fi ultra veloce. Prezzo a partire da € 269,00

    Kindle Fire HD è sin dalla data di lancio il prodotto più venduto su Amazon in tutto il mondo. Amazon.it annuncia che da oggi, Kindle Fire HD 8.9”, la versione a grande schermo del tablet HD più venduto su Amazon, è disponibile per i clienti di Amazon.it. Kindle Fire HD 8.9” dispone di uno splendido schermo HD 1920×1200 da 254 ppi, un esclusivo sistema audio Dolby, un processore e un motore grafico potenti, doppia antenna e Wi-Fi dual-band con MIMO, a partire da 269 € su www.amazon.it/kindlefireHD.

    Kindle Fire HD 8.9” è il prodotto di punta della serie Kindle Fire. Caratteristiche:

    [one_half]
    – uno schermo da 8,9” con risoluzione 1920×1200 da 254 ppi dai vivaci colori
    – doppia antenna, Wi-Fidual-band con tecnologia MIMO
    processore TI OMAP 4470 di ultima generazione e motore grafico Imagination SGX544, in grado di processare più di 12 miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo
    – due altoparlanti stereo con audio Dolby Digital Plus, lo standard per alte prestazioni audio, disponibile esclusivamente su Kindle Fire HD
    batteria di lunga durata – oltre 10 ore
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    videocamera HD frontale per foto e videochiamate grazie all’applicazione Skype, appositamente studiata per effettuare chiamate video in qualsiasi parte del mondo
    ricco ecosistema di contenuti – oltre 22 milioni di applicazioni, giochi, libri; video, film e riviste attraverso applicazioni
    – “Acquista una volta, sempre con te” con le applicazioni Amazon disponibili sul più ampio numero di piattaforme, per godersi i propri contenuti Amazon sul proprio dispositivo
    – L’eccezionale qualità dell’efficiente Servizio Clienti di Amazon

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    Kindle Fire HD è già il prodotto più venduto su Amazon in tutto il mondo e siamo entusiasti di annunciare che da oggi è disponibile la versione a grande schermo del nostro tablet più venduto” ha detto Jorrit Van der Meulen, Vice Presidente Kindle EU. “Pensiamo che ai nostri clienti piacerà navigare su internet, inviare e-mail, giocare, guardare video o film e sfogliare riviste attraverso applicazioni e molto altro sullo straordinario grande schermo HD con Wi-Fi ultra veloce e un audio eccezionale.”

    Ecco alcune considerazioni sul nuovo Kindle Fire HD 8.9″:

    Kindle Fire è un servizio

    Kindle Fire è più di uno straordinario dispositivo, è un servizio. Quando un cliente ordina Kindle Fire, il dispositivo arriva pre-registrato all’account Amazon e contiene una lettera di benvenuto che riporta il nome del cliente. Tutti i contenuti Kindle acquistati dal cliente sono pronti per essere scaricati, permettendo di iniziare subito, senza bisogno di configurare o sincronizzare il dispositivo e senza bisogno di cavi. Kindle Fire consente l’accesso istantaneo direttamente dal dispositivo ai contenuti digitali Amazon e a tutte le funzioni che i clienti apprezzano di più, come i consigli personalizzati, le recensioni dei clienti, gli acquisti 1-Click e altro ancora. Ogni volta che i clienti acquistano su Amazon.it, comprano un Kindle o un contenuto digitale, sanno che possono fare affidamento sull’efficiente Servizio Clienti di Amazon. I clienti acquistano su Amazon.com da più di 15 anni e continuano a farlo grazie a un esperienza d’acquisto senza precedenti.

    Straordinario schermo HD progettato su misura

    Lo schermo da 8,9” di Kindle Fire HD dispone di 254 pixel per pollice con una risoluzione di 1920×1200. Kindle Fire HD utilizza il Gorilla Glass per garantire un’incredibile affidabilità e durata e un sensore touch la minato per ridurre i riflessi e rendere lo schermo più facile daguardare anche quando la luce proviene dall’alto. Inoltre dispone di un filtropolarizzante Advanced True Wide per ottenere lo stesso contrasto e colori vividie intensi da ogni angolazione.

    La batteria dura 10 ore

    Kindle Fire HD 8.9” è ottimizzato per ottenere le massime prestazioni senza sacrificare la durata della batteria, per oltre 10 ore di autonomia.

    Tutti i contenuti – Oltre 22 milioni di canzoni, applicazioni, giochi e libri

    Kindle Fire HD 8.9” offre ai clienti un’ampia selezione di contenuti digitali, tra cui migliaia di applicazioni. Con l’App-Shop di Amazon, i clienti hanno accesso a un’ampia selezione di applicazioni sempre aggiornate così come alla “App gratuita del giorno”, che consiste in un’applicazione popolare a pagamento selezionata e offerta gratuitamente ogni giorno. L’App-Shop di Amazon include funzionalità quali i consigli personalizzati, le recensioni dei clienti e gli acquisti 1-Click. Per fare in modo che i clienti abbiano la migliore esperienza possibile con le applicazioni che acquistano, quest’ultime sono testate da Amazon e usufruiscono dell’eccezionale supporto clienti di Amazon. Le applicazioni e i giochi acquistati da Amazon possono essere utilizzati su tutti i dispositivi Android dei clienti, così da permettere di effettuare l’acquisto di una app o di un gioco una volta e di usufruirne poi ovunque.

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    – I clienti avranno accesso immediato alle applicazioni più popolari tra cui Evernote, Rai TV, Flipboard, Spotify, GialloZafferano, Skyscanner, ognuna ottimizzata per Kindle Fire HD
    – Creato per il gioco, con comandi completi di inclinazione, rotazione, multi-touch e l’esclusivo servizio Gamecircle, Kindle Fire HD permette ai clienti di godersi i più popolari giochi quali Real Racing 3, Subway Surfers, Pou, Temple Run 2, Ruzzle, Angry Birds Star Wars, ognuno ottimizzato per Kindle Fire HD
    Le riviste e i quotidiani più popolari attraverso applicazioni che includono Donna Moderna, Panorama, Vanity Fair, Wired così come Corriere della Sera Digital Edition, La Repubblica e La Stampa
    – Titoli esclusivi e prezzi vantaggiosi: oltre ad applicazioni esclusive per Android come “FC Barcelona iCroms”, i clienti avranno inoltre accesso a una selezione di applicazioni di gioco popolari e leggendarie a soli 0,99 € fino al 17 Marzocome “Modern Combat 4”, “Prince of Persia Classic”, “Petworld 3D”, “Rayman Jungle Run”, “Broken Sword II – The Smoking Mirror: Remastered” e l’italiano“F18 Carrier Landing”
    – 20 milioni di canzoni di centinaia di migliaia di artisti tra cui l’ultimo album di David Bowie “The Next Day” e di Bon Jovi “What About Now”. I clienti potranno ascoltare in streaming gli acquisti dal Cloud, scaricare playlist per l’ascolto offline e archiviare la loro collezione personale nel Cloud per accedervi ovunque e in ogni momento
    – Oltre un milione e mezzo di libri tra cui 300,000 titoli presenti esclusivamente su Kindle Store. Oltre 41,000 libri in italiano:[/one_half]

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    – Oltre15,000 libri al prezzo uguale o inferiore a 3 €
    – La migliore selezione di bestseller in Italia (in base a Servizio Classifiche Arianna di Informazioni Editoriali); tra i titoli vi sono “Il corpo umano” di Paolo Giordano, “Di tutte le ricchezze” di Stefano Benni, “Inverno del mondo” di Ken Follet e, già disponibile in pre-ordine, “Inferno” di Dan Brown
    – Libri per bambini, tra cui gli eBook di Geronimo Stilton, “Il Piccolo Principe” e “i Puffi”
    – Libri di cucina esclusivi di chef famosi come Luca Montersino e Carlo Cracco o conduttori di programmi televisivi popolari come Antonella Clerici e Benedetta Parodi
    – Fumetti come Diabolik, Corto Maltese, Starwars e Zerocalcare
    – Oltre 4,500 titoli KDP tra cui i bestseller “Zona d’Ombra” di Riccardo Bruni, “L’Amazzone di San Giorgio” di Max Dezzi e “Amabilmente Condannato a Moglie” di Alessandro Venturini

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    Da segnalare che manca la fotocamera posteriore e la risoluzione di quella anteriore ci si attendeva fosse un po’ più alta, per il resto è davvero un bel dispositivo.

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  • Atooma, GamePix e Discordia all’Heidelberg Innovation Forum 2013

    Atooma, GamePix e Discordia all’Heidelberg Innovation Forum 2013

    Saranno Atooma, GamePix e Discordia le tre startup italiane che saranno presenti all’Heidelberg Innovation Forum 2013, evento che raduna le 20 migliori imprese europee di industrie creative e le mette in contatto con investitori ed esperti internazionali

    Di loro abbiamo parlato già in altre occasioni e ormai le conosciamo bene e rappresentano le realtà italiane più innovative e web-based del panorama tecnologico mostrano. Stiamo parlando di Atooma, GamePix e Discordia, le 3 realtà laziali che il 20 marzo presenteranno il proprio modello di business all’Heidelberg Innovation Forum, evento che raduna le 20 migliori imprese europee di industrie creative e le mette in contatto con investitori ed esperti internazionali. La partecipazione all’Heidelberg Innovation Forum, permetterà alle due startup incubate da Enlabs e al team Discordia (vincitore del premio Filas “Castro Adventure Game” al Global Game Jam 2013) di definire meglio il proprio modello di business, ricevere supporto nella fase di ricerca dei finanziamenti ed entrare a far parte della community di FAME, il progetto europeo coordinato da Filas che ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle industrie creative.

    Premiata di recente al Mobile World Congress di Barcellona come migliore App, Atooma è stata sviluppata da Simple Srl, una startup formata da quattro ragazzi di 27 anni. Come già ci raccontato Gioia Pistola durante l’intervista che ci concesse qualche mese fa, quest’applicazione Android, che conta già 90 mila utenti, è in grado di interagire con tutte le funzionalità del telefono – dai messaggi alle chiamate, alle email – ed è in grado di automatizzare e personalizzare compiti che normalmente vengono svolti da  App diverse. Attraverso Atooma ad esempio è possibile programmare lo smartphone ad attivare il wifi appena entrati in casa, mandare un messaggio in automatico a qualcuno per avvisarlo che sei rientrato, attivare automaticamente il bluetooth quando si è in auto ma anche disattivare bluetooth, wifi, 3g e abbassare la luminosità automaticamente se si ha la batteria scarica. Il tutto attivando una semplice ‘regola’ e senza bisogno di codici di programmazione.

    Di EnLabs è anche la neonata GamePix, startup specializzata nei giochi online che ha già ideato il videogame BattlePix e che adesso punta alla creazione di un grande game-network: una sorta di sito web con tanti giochi in cui gli utenti possono competere gratuitamente utilizzando un unico avatar virtuale e condividere la loro esperienza con gli amici e altri giocatori sparsi per il pianeta (i videogame utilizzano mappe del mondo reale).  Le partecipazioni di Atooma e GamePix sono frutto anche dell’accordo Filas-Enlabs per operare congiuntamente in favore delle startup del Lazio.

    All’Heidelberg Innovation Forum ci sarà anche Discordia, il team di 6 ragazzi -dai 20 ai 35 anni- che ha vinto la sfida “Castro Adventure Game” lanciata da Filas al Global Game Jam di Roma 2013. Il gruppo è stato premiato per aver realizzato in sole 48 ore la migliore demo usando come riferimento il progetto “La Tuscia Farnese” del Distretto Tecnologico per i beni e le attività Culturali del Lazio (www.futouring.com). La demo vincitrice, “Visions of Eris”, è basata su realtà aumentata e marcatori (oggetti reali come carte o libri) che – una volta inquadrati con il tablet – rendono possibile un’esplorazione in 3d dell’ambiente.

    Sono più di 370 le startup e gli sviluppatori provenienti da 10 diversi Paesi che dal 2005 hanno presentato le loro idee all’Heidelberg Innovation Forum: più della metà hanno avuto importanti contatti con investitori e decision-makers del mercato. E ovviamente, facciamo alle tre startup italiane che saranno presenti a questo importante appuntamento un grosso in bocca al lupo!

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