Categoria: Web & Tech

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  • Nel processo d’acquisto online per gli utenti il supporto è fondamentale [Infografica]

    Nel processo d’acquisto online per gli utenti il supporto è fondamentale [Infografica]

    Da un’indagine commissionata da LivePerson, che vi presentiamo oggi accompagnata da un’infografica, si rileva che oltre l’80% degli utenti dichiara di aver bisogno di supporto durante il processo d’acquisto online. L’indagine analizza il comportamento d’acquisto dei consumatori online e il loro livello di engagement

    LivePerson, fornitore leader di soluzioni di online engagement intelligente e in tempo reale ha commissionato a una società indipendente un’indagine volta ad analizzare il comportamento d’acquisto di oltre 5.700 utenti, di cui 530 italiani, di siti di e-commerce, turismo, intrattenimento, telecomunicazioni e utility.

    In molti casi, le abitudini individuate così come la propensione allo shopping online hanno messo in evidenza una netta spaccatura tra le aspettative dell’utente e l’offerta delle aziende, soprattutto in termini di customer service. Sebbene l’accesso immediato alle informazioni in ogni luogo e da ogni dispositivo stiano cambiando il modo in cui i consumatori effettuano i loro acquisti, il supporto offerto dall’azienda non deve diminuire, anzi. Quanti clienti si sentono abbandonati a sé stessi davanti ai loro pc, smartphone o tablet? Più di quanti non si pensi, soprattutto in Italia.

    Utenti italiani: esperti o principianti?

    Il sondaggio ha chiesto innanzitutto agli intervistati di indicare il loro livello di esperienza in qualità di online shopper: il 28% degli intervistati si è definito principiante, ossia alla ricerca attiva di un supporto durante il processo d’acquisto; il 56% si è attribuito un livello di expertise medio, definendosi in linea di massima autosufficiente, e solo il 16% si è dichiarato un vero ‘guru’ in materia, tanto da poter dare consigli ad altri utenti. Tra i campioni analizzati, i tedeschi sembrano essere i più pratici in fatto di acquisti sul web (87% degli intervistati), mentre gli italiani si vedono invece come i meno esperti (solo il 55% degli intervistati dichiara di un livello di expertise medio o alto).

    Questa percezione trova conferma nelle abitudini d’acquisto: tra tutti i Paesi analizzati, sono infatti gli espertissimi tedeschi (53%) ad affermare di spendere più sul web che nei negozi, seguiti dagli inglesi (47%) e dagli americani (40%). Chiudono la classifica gli italiani: solo il 27% degli intervistati spende di più online.

    Ricevere supporto online non è scontato!

    A livello globale, sebbene solo 1 intervistato su 6 richieda effettivamente un supporto durante il processo d’acquisto online, l’83% dei consumatori online ammette che potrebbe averne bisogno. Tra i Paesi analizzati il Regno Unito è il meno propenso a cercare supporto (solo il 13% degli intervistati si dichiara a favore), mentre l’Italia è quello che lo è di più (43%).

    Durante il processo d’acquisto, il 71% degli utenti si aspetta di trovare supporto entro 5 minuti, il 31% si aspetta invece un aiuto immediato. La velocità di reperimento delle informazioni è risultata essere meno importante per i tedeschi (48% degli intervistati), ma fondamentale per americani (81%), inglesi, francesi e italiani (tutti al 73%). Se il supporto non fosse offerto entro il tempo indicato, il 48% si rivolgerebbe a un sito competitor o abbandonerebbe l’acquisto. In questo senso, il Regno Unito presenta la più alta percentuale di ‘disertori’ (58%) mentre gli italiani sono i più persistenti: solo il 30% è pronto a indirizzarsi altrove mentre il 9% opta per l’abbandono dell’acquisto.

    Velocità e dialogo: gli elementi differenzianti dello shopping online

    Quando è stato chiesto agli utenti cosa determina il successo di un’esperienza di customer service, due sono state le risposte principali: la rapidità nella risoluzione di un problema (per l’82% degli intervistati) e la capacità di risoluzione in un unico passaggio (first-contact resolution, 56%).

    Interessante notare che il 93% dei consumatori ritiene che il supporto in tempo reale possa tornare utile in più fasi del processo d’acquisto. Il 51% dichiara inoltre che, se potesse usufruire di una Live Chat, sarebbe più propenso all’acquisto, trend particolarmente forte in Italia, sostenuto dal 60% degli intervistati che, sempre in caso di Live Chat disponibile, esprimono una maggiore propensione a rivolgersi allo stesso sito una seconda volta e a fidarsi del brand.

    Spiega Mario Manzoli, Regional Sales Manager di LivePerson per l’Italia:

    Presso consumatori e aziende è ancora largamente diffusa la percezione del web come ambiente self-service. La realtà dei fatti indica però che i consumatori online si aspettano e hanno bisogno di ricevere lo stesso livello di supporto che troverebbero in un negozio fisico: se questo tipo di supporto non viene erogato – e, per di più, in breve tempo –  essi sono disposti ad abbandonare l’acquisto o a dirigersi su di un sito concorrente. Per fidelizzare i propri clienti, i business online devono essere capaci di identificare il livello e la tipologia di supporto richiesta dal consumatore, analizzando il suo comportamento e rispondendo di conseguenza”.

    A questo link potete visionare l’intera ricerca.

    Ora raccontateci come vi comportate voi nel momento di effettuare un acquisto onlie, vi ritrovate nelle casistiche rilevate dall’indagine?

    Infografica_Italia_LivePerson

  • Esimple vola negli Usa al Mind The Bridge con in3Dgallery

    Esimple vola negli Usa al Mind The Bridge con in3Dgallery

    Esimple, con il progetto “in3Dgallery”, si aggiudica un posto in prima fila nell’acceleratore d’impresa di Mind The Bridge, importante fondazione che si occupa di selezionare e finanziare startup di talento

    Siamo ben felici di sapere che Esimple con il progetto “in3Dgallery” si aggiudica un posto per volare negli Usa al Mind The Bridge 2013, direttamente nella Silicon Valley. Più che un traguardo, questo per Esimple è l’inizio di un viaggio che da ora in poi si farà molto interessante. Ma andiamo per ordine.

    Di Esimple ne abbiamo già sentito parlare, infatti l’azienda toscana con il suo progetto è stata tra le startup finaliste del TechCrunch Italy, evento unico finora in Italia di TechCrunch, il più autorevole blog di innovazione e tecnologia del web, che ha avuto come partner, nella selezione delle startup rappresentanti dell’ecosistema tecnologico e innovativo del nostro paese, proprio MTB.

    E ancora, in3Dgallery è presente anche al MTB Venture Camp 2012, che si è tenuto lo scorso ottobre a Milano nella sede del Corriere della Sera, per l’ultimo girone ad eliminazione prima di volare per San Francisco.

    Veniamo dunque a quello che succede in questi giorni: due dei soci sono appena volati negli States, gli altri due sono rimasti ad Arezzo, a tenere il comando dello staff.

    Esimple

    A San Francisco, Esimple, con il neo-costituito spin-off “in3Dgallery”, è entrata nella culla per eccellenza delle più importanti startup di successo degli ultimi anni, ed ha vinto, oltre ad una partecipazione economica in società da parte della fondazione, un percorso di formazione ed accelerazione della durata di tre mesi.

    E non è tutto, infatti all’inizio di questo mese è nato, in seno a Mind The Bridge, Mind The Seed ovvero un fondo di seed venture, con base negli Stati Uniti, che si propone di investire nelle migliori startup che partecipano ai diversi programmi previsti dalla fondazione. Con MTS nasce quindi il primo investitore istituzionale nelle start up, una realtà che può contare su una nuova generazione di imprenditori, sia italiani che stranieri, e che pone nuovi obiettivi alle attività no-profit di MTB: creare valore per gli investitori attraverso storie di successo. E questo è un altro punto a favore di Esimple che può contare, non solo sulle competenze di chi li accoglierà a San Francisco, ma anche sulla disponibilità di capitali con cui far crescere le proprie idee.

    Ma il 2013 è anche l’anno della espansione internazionale. Le aziende che nascono nella Silicon Valley sono “globally minded”, ovvero hanno sì centro negli Usa per business, strategia e marketing ma mantengono, al contempo, un cuore pulsante in Europa con laboratori di ricerca e sviluppo.

    Il 2013 sarà per Esimple l’anno della svolta, in America. In un team pronto ad investire sulle loro idee, finalmente a contatto con una realtà che pensa in grande.

    E noi non possiamo che fare un grosso in bocca al lupo e continueremo certamente a seguirli come sempre.

    in3Dgallery
    in3Dgallery è un innovativo tool dedicato al mercato dell’immagine digitale, basato sull’accattivante tecnologia web 3D in tempo reale che migliora l’esperienza di visualizzazione di foto e immagini attraverso un’applicazione web, facebook o mobile. in 3Dgallery è uno strumento-per fotografi, artisti, musei o ogni altro utente che vuole condividere le proprie foto in un modo innovativo invitando ospiti da ogni parte del mondo
  • Banjo reinventa la social TV con la nuova versione per iPad e tablet

    Banjo reinventa la social TV con la nuova versione per iPad e tablet

    Abbiamo già parlato di Banjo, mobile app di geolocalizzazione che recentemente ha lanciato anche la versione italiana. E oggi presenta la nuova versione per iPad e tablet, strizzando l’occhio alla Social Tv

    Tablet_banjo1Banjo, la principale piattaforma di geolocalizzazione per la condivisione di feed dai più diffusi social network, annuncia il lancio della prima versione per tablet disponibile per iPad e Android. La community di Banjo, che conta oggi 3,5 milioni di utenti , si prepara ad aumentare ancora nei prossimi mesi, grazie alla nuova release e a una più capillare diffusione dell’app, che con l’aggiunta di Olandese e Arabo è ora disponibile in 13 lingue.

    Mentre la versione per smartphone segue le logiche di un impiego on the move, la nuova versione tablet è pensata prevalentemente per chi accede all’app da casa e va di pari passo con le esigenze dettate dal fenomeno della Social TV. L’utilizzo di Banjo come secondo schermo infatti permette una maggiore e migliore interazione con i più seguiti eventi sportivi e culturali del momento trasmessi dai principali broadcaster e commentati in diretta dagli amici a teatro o allo stadio. Gli utenti tablet, grazie a Banjo, possono ora ricevere su una sola piattaforma aggiornamenti e foto postati dai propri contatti social sul posto e commentare a loro volta, da casa, quello che stanno vedendo in TV o sui feed aggregati da Banjo.

    Le dimensioni più grandi del dispositivo permettono di visualizzare le mappe e i feed in un’unica schermata, semplificandone notevolmente la fruizione e garantiscono risultati superiori in termini di engagement dell’utente, che può godere di una migliore resa di immagini e video e ottenere così un punto di vista unico e alternativo sull’evento che sta seguendo.

    “Abbiamo scelto l’Italia come mercato chiave per il lancio della nuova versione tablet in Europa, poiché costituisce per noi un “test bed” fondamentale per verificare il successo dell’app e si colloca nella top 5 mondiale dei mercati in cui intendiamo espanderci: gli italiani sono un popolo che più di qualsiasi altro tende ad intrecciare relazioni e valorizzare le connessioni sociali e questo orientamento si riflette anche sulla costante crescita del mercato dei dispositivi mobile, con tassi di penetrazione elevatissimi ed un bacino potenziale di 23 milioni utenti che accede ai social network da smartphone o tablet, in costante aumento ” Afferma Damien Patton, founder di Banjo. “Questa tendenza si riflette sul boom che sta vivendo il fenomeno della Social TV, per cui abbiamo deciso di sviluppare un nuovo prodotto per migliorare ulteriormente l’esperienza di condivisione dell’utente, dotandolo di un secondo schermo in grado di offrirgli una visione alternativa: così, ad esempio, mentre guardo una partita in TV, posso entrare nel “luogo” Banjo “Serie A” e interagire con l’evento sportivo, grazie alle foto postate in diretta dai miei amici o dai giornalisti allo stadio, che seguo su Twitter.”

    L’intento di Banjo è quello di condurre idealmente l’utente sul posto in cui si svolge un evento, e fargli vivere un’esperienza di coinvolgimento diretto, di “teletrasporto”, grazie al potere della condivisione social. Il lancio della prima versione per tablet permette di potenziare ulteriormente questo effetto e costituisce una svolta per il modo di fare informazione, fornendo all’utente un punto di vista alternativo a quello offerto dalla TV ed aprendo, al tempo stesso, nuove interessanti opportunità per la generazione di revenue.

  • Gift, didattica e social media marketing [Infografica]

    Gift, didattica e social media marketing [Infografica]

    In un periodo di bilanci e di trend, ci sembra naturale porre l’attenzione su uno dei degli argomenti più evocati di fine anno, “il contenuto”. Poniamo quindi una serie di riflessioni a disposizione di chi si voglia confrontare sulla tematica del “cosa scrive un’azienda sui social network”? Uno spunto di conversazione sull’efficacia della comunicazione online che parte da un’esperienza ed un’osservazione personale

    Quando ho iniziato a studiare Social Media Marketing, nei webinar notturni di oltreoceano imperversava una parola chiave “gift“, una sorta di “do ut des” applicato alla presenza dei brand sui social network. In molti hanno identificato la chiave del word of mouth con il “regalare” qualcosa di tangibile per ottenere fan, follower o visibilità. Quel gift nel tempo si è trasformato nelle mie considerazioni in una sorta di Sacro Graal difficile da individuare, fino a diventare poi un’obbiettivo e trasformarsi nell’”aggiungere qualcosa”, “fare la differenza”, “contribuire”. Il contenuto diventa quindi mezzo fondamentale per andare in quella direzione, un fulcro introno al quale incentrare la propria strategia di marketing, un percorso verso il quale orientare le aziende che cercano risultati.

    Contenuto come mezzo, “gift” come fine, ROI come obbiettivo, Social Network come strumento.

    Seguendo questo schema mi sono chiesta se non fosse corretto tentare di intraprendere un percorso comunicativo “didattico” che avesse come argomento gli strumenti social. Ho provato quindi a strutturare una comunicazione su elementi che dessero un contenuto direttamente fruibile alla community di riferimento, per aumentare nell’utente il grado di comprensione degli strumenti e delle loro potenzialità, dandogli dei contributi utili per il suo percorso di autodidatta atto alla sperimentazione delle pratiche e degli strumenti stessi.

    Uno dei risultati è questa infrografica che è stata “tradotta” in italiano su richiesta di un utente che probabilmente sta cercando di comprendere meglio le possibilità di Facebook. Lo scopo è quello di avvicinare l’utente agli strumenti di social media marketing e nel contempo di fargli comprendere l’importanza delle strategie e delle competenze utili al raggiungimento degli obbiettivi.

    E’ ancora presto per poter parlare di risultati concreti ma qualcosa si è mosso.

    Pensate che questa teoria della didattica si possa applicare anche ad altri settori? Avete avuto esperienze simili?

    L’esigenza del “fai da te” è ancora molto viva e anziché svendere la propria professionalità inseguendo il cliente ideale, credo sia preferibile cercare di dare all’utente ciò di cui avesse bisogno, mettendo in piedi una serie di “gift” di contenuto, evitando l’aggressività del “se hai fatto così hai sbagliato” ma con la determinazione di chi sa quanto è complesso lo sviluppo quotidiano della propria professione di Social Media Marketer.

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  • Akamai, ecco lo Stato di Internet nel terzo trimestre del 2012 [Infografica]

    Akamai, ecco lo Stato di Internet nel terzo trimestre del 2012 [Infografica]

    Akamai rende pubblico oggi il rapporto sullo Stato di Internet relativo al terzo trimestre del 2012. L’Europa è responsabile di quasi un quarto degli attacchi informatici. L’Italia è penultima in Europa per numero di connessioni broadband e high broadband

    Akamai Technologies, Inc. (NASDAQ: AKAM), importante piattaforma cloud che consente di offrire agli utenti un’esperienza online sicura e a elevate prestazioni, in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo, ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al terzo trimestre 2012 (disponibile all’indirizzo www.akamai.com/stateoftheinternet).

    Basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform il rapporto offre un’analisi approfondita di dati quali penetrazione di Internet, origine degli attacchi informatici e velocità di connessione globale e locale.

    Il Rapporto seguente include anche un’analisi della ‘Operazione Ababil’ che, lo scorso settembre, ha visto una coalizione di criminali informatici sferrare una serie di attacchi DDoS a danno delle istituzioni finanziarie statunitensi e un esame dell’utilizzo di browser mobile per tipologia di connessione al network, effettuata tramite Akamai IO.

    Penetrazione globale di Internet: oltre 68 milioni di indirizzi in più rispetto al terzo trimestre 2011

    Sono più di 680 milioni e provengono da 243 Paesi, gli indirizzi IPv4 unici che, nel terzo trimestre 2012, si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform: circa l’11% in più rispetto allo stesso periodo l’anno precedente.

    Poichè, in molti casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui, Akamai stima che il numero totale di utenti web unici connessi alla sua piattaforma durante il trimestre sia ben superiore al miliardo.

    Tra i Paesi con il maggior numero di indirizzi IPv4 connessi alla Intelligent Platform spicca l’Italia, che si piazza in nona posizione nella top ten globale grazie a un’impressionate crescita anno su anno (+27%), seguita dal Regno Unito (in quinta posizione) con una crescita del 18%.

    Gli indirizzi IPv4 disponibili sono ormai prossimi all’esaurimento. I dati pubblicati dai RIR (Regional Internet Registers) hanno rivelato che il consumo da parte del RIPE NCC (RIPE Network Coordination Centre) si è stabilizzato a metà settembre, quando il Registro ha raggiunto il suo ultimo blocco di indirizzi IPv4. il RIPE NCC ha anche annunciato che, in futuro, l’assegnazione di indirizzi IPv4 tenderà a diminuire sempre più, dichiarando che ‘è ormai fondamentale effettuare la migrazione all’IPv6 per garantire la continuità delle proprie attività online e la futura crescita di Internet’.

    Traffico legato agli attacchi informatici: dopo l’Asia, l’Europa è la seconda fonte di attacchi

    Attraverso i rilevamenti di un set distribuito di agenti attivi su internet, Akamai è in grado di monitorare il traffico legato agli attacchi informatici e individuare sia i Paesi origine del maggior numero di attacchi sia le porte loro obiettivo.

    Anche nel terzo trimestre 2012, la Cina continua ad essere la principale fonte di attacchi, essendo responsabile di quasi un terzo del totale (33%), più del doppio rispetto al trimestre precedente. Gli USA permangono in seconda posizione, generando il 13% degli attacchi osservati.

    Esaminando la distribuzione geografica del traffico legato agli attacchi, nel terzo trimestre 2012, l’Europa è stata responsabile di quasi un quarto del totale. Il Paese europeo che ha generato più attacchi informatici è stata l’Italia (1,7%), in calo – seppur di poco – rispetto al trimestre precedente.

    La Porta 445 (Microsoft-DS) è sempre la porta più colpita (dal 30% degli attacchi), seguita dalla Porta 23 (Telnet), con il 7,6%.

    Adozione broadband: sono i Paesi Bassi e la Svizzera le nazioni più veloci d’Europa

    Connessione-broadband-EMEALe connessioni broadband (superiori ai 4 Mbps) continuano ad andare per la maggiore. Paesi Bassi e Svizzera dominano la classifica europea con la più alta percentuale di adozioni di banda larga (oltre 80%). Entrambe distaccano di parecchio Belgio, Danimarca e Repubblica Ceca, con il 68% delle connessioni. Rispetto allo scorso anno, da notare i progressi della Francia, che ha registrato una strabiliante crescita del 70% (arrivando ad avere il 47% di connessioni broadband).

    Con un aumento di 17 punti percentuale rispetto al trimestre precedente, i Paesi Bassi raggiungono la Svizzera in quanto a nazione europea che ha fatto registrare la più alta percentuale di adozione anche in fatto di high broadband: entrambi i Paesi contano il 22% delle connessioni alla piattaforma Akamai superiori ai 10 Mbps, una percentuale molto più alta rispetto al livello di adozione globale dell’11%.

    Connessione-high-broadband-EMEAUn’analisi anno su anno rivela che l’high broadband si sta diffondendo sempre di più in Europa: se i Paesi Bassi hanno avuto la percentuale di crescita più bassa (+1%), il Regno Unito vanta invece la più alta (+145%). Molti Paesi hanno poi registrato un aumento percentuale a due cifre: Danimarca (+64%), Svezia (+61%); Finlandia (+73%); Belgio (+57); Germania (+42%); Spagna (+111%) e Francia (+79%).

    In Italia, l’adozione della banda larga, rispetto al 2011 è calata del 4% e quasi del 9% rispetto al trimestre precedente, arrivando a stabilizzarsi al 25%. Siamo ancora molto lontani dal resto d’Europa e dalla media globale di adozione broadband (pari al 41%).

    E’ invece aumentata dello 0.8% la high broadband: ad oggi il 2,7% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, una crescita del 7,5% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.

    Tirando le somme a livello europeo, l’Italia si piazza però al penultimo posto per numero di connessioni sia broadband sia high broadband: peggio solo la Turchia.

    Media-picchi-velocità-connessione-EMEA

    In Italia, la velocità media di connessione nel terzo trimestre 2012 si attesta sui 3.9 Mbps, più lenta del 2.6% rispetto al trimestre precedente e del 2,2% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.  Il picco di velocità di connessione raggiunto in Italia è pari a 19,2 Mbps, maggiore del 19% rispetto allo scorso anno.

    Connettività mobile: connessioni più veloci per gli utenti russi e spagnoli

    La velocità media di connessione maggiore misurata nel terzo trimestre 2012 è stata di 7,8 Mbps, offerta da un provider russo che ha raggiunto anche il picco medio di velocità di connessione (39,42 Mbps), seguito da un provider spagnolo a 33 Mbps.

    I dati raccolti da Akamai IO nel trimestre analizzato mostrano che, la maggior parte (37.6%) delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform provengono da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (35.7%).

    I trend cambiano nel momento in cui vengono inclusi nell’analisi tutti i network (non solo quelli cellulari): in questo caso, da Safari Mobile giungono circa il 60,1% delle richieste e da Android Webkit circa il 23,1%.

    In Italia esiste un divario di circa 1,2 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (3,1 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (1,9 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 13,4 Mbps ai 16,4 Mbps. 

    Operazione Ababil

    Akamai è stato coinvolto nel progetto a difesa delle organizzazioni colpite da una serie di attacchi DDoS – la cosiddetta ‘Operazione Ababil’ – che ha avuto luogo lo scorso settembre. Gli attacchi osservati da Akamai hanno riportato le seguenti caratteristiche:

    –          Fino a 65 Gbps del traffico totale legato agli attacchi ha avuto target diversi e utilizzato tecniche distinte;

    –          Una porzione significativa (quasi 23 Gbps) del traffico legato agli attacchi era indirizzato a server DNS;

    –          Il traffico legato agli attacchi diretti alla infrastruttura DNS di Akamai hanno incluso sia il traffico UDP sia il traffico TCP, allo scopo di sovraccaricare i server di false richieste;

    –          La maggioranza del traffico legato agli attacchi ha riguardato la richiesta di accesso a pagine web legittime dai siti dei clienti Akamai su http e https per cercare di sovraccaricare i web server;

    –          Parte del traffico legato agli attacchi è stato costituito da pacchetti ‘junk’ automaticamente individuati dai server Akamai;

    –          Parte del traffico legato agli attacchi è stato costituito da massicce richieste http alle parti dinamiche di un sito (come le pagine di ricerca).

    State-of-Internet_Q3-Infographic-EMEA_Akamai

  • Smartphoneography, 10 consigli su come scattare immagini con gli smartphone

    Smartphoneography, 10 consigli su come scattare immagini con gli smartphone

    Con la diffusione degli smartphone sempre più tecnicamente avanzati è cresciuto sicuramente il numero di persone che scattano foto col proprio dispositivo dotato di fotocamera all’avanguardia. iStockphoto propone a questo punto un vero decalogo per realizzare immagini di qualità nel seguire il fenomeno del momento, la Smartphoneography. Vediamo quali sono

    La smartphoneography si è diffusa enormemente in pochissimo tempo. Oggi abbiamo in mano, o in tasca, potenti dispositivi pieni di strumenti e applicazioni che consentono di acquisire, modificare e distribuire immagini in modo efficiente e flessibile. Gli smartphone sono in grado di produrre immagini di qualità sufficiente per applicazioni commerciali, a patto che chi li utilizza conosca gli aspetti di base della creazione di immagini.

    Per migliorare le foto scattate con smartphone sono necessari gli stessi principi che si applicano alle foto realizzate con fotocamere SLR o di altro tipo. La fotografia è fotografia: gli strumenti possono variare, ma i fattori che determinano l’impatto di una foto sono sempre gli stessi, indipendentemente dal dispositivo che si usa.

    Detto questo, uno smartphone è diverso da una fotocamera e richiede un po’ di pratica. Ecco alcuni suggerimenti utili per migliorare la qualità delle foto scattate con i vostri telefoni.

    1. Conoscere lo smartphone

    Scopri come funziona la fotocamera del telefono cellulare e impara a conoscerne le limitazioni. Perché le limitazioni, in effetti, esistono. In genere queste fotocamere hanno una gamma limitata di velocità dell’otturatore e un’apertura fissa, pertanto le principali regolazioni interne dell’esposizione vengono effettuate adattando l’ISO. Fortunatamente esistono app che consentono di aggirare o superare queste limitazioni.

    2. Conoscere le app

    Smartphoneography_app

    Le limitazioni di uno smartphone possono essere superate utilizzando le app giuste.

    Camera+™ e Camera Awesome™ (solo per Apple® iOS) includono strumenti per la gestione di griglia e livelli, l’editing delle immagini ed eccellenti controlli per esposizione e messa a fuoco. Offrono inoltre affidabili filtri e interfacce per caricare e condividere rapidamente le immagini nei siti di social media.

    Le app di editing, come Adobe® Photoshop® Express, Photoforge e SnapSeed di NIK® Software (per iOS e Android), includono effetti e controlli eccellenti.

    L’otturatore lento può creare splendidi effetti dovuti all’esposizione prolungata, come flussi d’acqua o scie luminose nelle ore più buie, mantenendo al minimo il rumore ISO.

    Salva sempre le immagini alla massima risoluzione possibile e creane una copia prima di applicare qualsiasi filtro. Alcune app non consentono di annullare le operazioni. Non sprecare un buono scatto per una scelta troppo impulsiva del filtro.

    3. Regolare correttamente l’esposizione

    L’immagine finale risulta sempre migliore se si regola correttamente l’esposizione nella fotocamera. Questo vale sia per le fotocamere mobili che per i DSLR. Anche tenendo conto delle fantastiche app di editing e dei filtri disponibili, i principi fondamentali dell’esposizione sono sempre gli stessi. Regola l’esposizione correttamente nella fotocamera e poi divertiti a elaborare l’immagine.

    Le fotocamere con sensori piccoli hanno bisogno di luce. Sfrutta il sole, mettiti all’ombra, usa un foglio di carta per ottenere luce indiretta, aspetta la luce giusta, usa un flash o lo schermo di un altro cellulare come sorgente di luce. Insomma, usa tutte le tue conoscenze per ottenere la luce migliore. E sii paziente.

    Usa il flash della fotocamera del cellulare solo come ultima risorsa. È probabilmente peggiore di quello della vecchia Nikon Coolpix.

    4. La composizione è (ancora) fondamentale

    Anche in questo caso, utilizza tutte le competenze e le conoscenze che già possiedi. Per la buona composizione delle foto scattate con gli smartphone valgono gli stessi principi applicati a qualsiasi altra fotografia:

    • Presta attenzione al livello, tenendo sotto controllo l’orizzonte e gli elementi verticali. Molte app per fotocamera includono griglie e livelli dell’orizzonte.
    • La regola dei terzi è sempre una buona regola. Non centrare sempre il soggetto.
    • Utilizza curve e linee convergenti.
    • Utilizza spazi positivi e negativi.
    • Impara a conoscere il colore. Sfrutta i colori complementari. Utilizza schemi di colore e forme per rendere più interessante la composizione.
    • Osserva gli sfondi. I pali che spuntano dalla testa delle persone o le linee che ne tagliano una parte rovinano le foto mobili come avviene per qualsiasi altra foto.
    • Sii diretto. Non aspettare di trovare casualmente la composizione perfetta e non accontentarti di quello che hai già. Sposta oggetti e persone. Regola l’inquadratura in modo da ottenere esattamente ciò che vuoi.
    • Esci dagli schemi. Ma sappi quando e perché farlo.

    5. Incorniciare gli scatti

    Utilizza gli oggetti in primo piano per incorniciare il soggetto principale e aggiungere profondità allo scatto. Fotografa attraverso finestre, specchi o altri oggetti. La cornice fornisce un contesto e rende la foto più interessante.

    6. Cambiare prospettiva

    Cerca angolazioni e punti di vista diversi per rendere più interessante la composizione. Non aver paura di sdraiarti per terra o salire su un terrazzo per ottenere una vista a volo d’uccello. Oggi la fotocamera è molto più piccola, portala dove vuoi.

    Avvicinati e concentrati sui piccoli dettagli, oppure allontanati e aggiungi contesto e senso di profondità.

    Gioca con le app, utilizzando effetti di inclinazione e traslazione, distorsione e messa a fuoco o sfocatura selettiva, per variare le immagini in modo creativo.

    Smartphoneography_foto

    7. Bianco e nero

    Le composizioni in bianco e nero sono applicabili alla fotografia mobile così come a qualsiasi altro tipo di fotografia:

    • La rimozione del colore può aumentarne l’impatto distillando l’immagine fino alla sua vera essenza.
    • Elimina i colori contrastanti.
    • Sfrutta la retroilluminazione e la silhouette.
    • Utilizza il bianco e nero per salvare un’immagine disturbata o con problemi di esposizione.

    Salva sempre l’originale a colori e reimportane una copia per la versione in bianco e nero.

    8. Ritagliare l’immagine

    A volte le cose capitano all’improvviso, è necessario reagire istantaneamente per realizzare lo scatto e non c’è tempo per pensare alla composizione. In tal caso, effettua inquadrature più ampie del necessario e poi ritaglia l’immagine. La risoluzione delle fotocamere degli smartphone aumenta a ogni generazione. Hai moltissimi pixel, quindi realizza lo scatto con app a pieno schermo, come Camera+, e poi modifica l’immagine.

    Quando troverai il tempo per una composizione accurata, ritagliando l’immagine in modo intelligente puoi cambiarne o migliorarne il contesto.

    Prova con un taglio quadrato (come Hipstamatic o Instagram) per attirare l’attenzione sul soggetto principale.

    9. Utilizzare gli accessori

    Se sei amante delle attrezzature, sul mercato puoi trovare tutti i gadget che desideri:

    • Acquista un piccolo treppiede per dispositivi mobili dotato di clip, per ottenere immagini più stabili.
    • In commercio sono disponibili obiettivi applicabili e magnetici di ogni tipo, inclusi fisheye, macro e teleobiettivi. Se possibile, evita lo zoom digitale.
    • Aguzza l’ingegno e usa ciò che hai a portata di mano per risparmiare. Fotografa attraverso l’obiettivo o il mirino della fotocamera compatta o SLR, o addirittura attraverso le lenti di un paio di occhiali.

    10. Fare più scatti (ovvero: scatta-carica-ripeti)

    Il vantaggio della fotografia digitale è costituito dalla disponibilità di una pellicola infinita e dal riscontro istantaneo. Inoltre, la fotocamera può essere tenuta in tasca. Fai una foto. Gli incidenti fortunati e i momenti speciali capitano di continuo.

    A questo punto vi starete chiedendo: “ma nel titolo non c’era scritto 10 consigli?”. Vero, ma ce n’è un’altro che forse vale la pena citare in questa occasione. Ossia:

    11. Apertura mentale

    Molte persone si entusiasmano per le possibilità offerte dalla tecnologia mobile. Ma come avviene per qualsiasi tecnologia, esistono gli scettici. C’è chi dice:

    Sono un professionista dotato di una costosissima attrezzatura professionale e ho investito moltissimo tempo per imparare a utilizzarla, e ora venite a dirmi di utilizzare un giocattolo? Non ho intenzione di perdere tempo. Questo è un lavoro serio, non uno passatempo!

    In effetti la costosa attrezzatura professionale, che richiede un lungo periodo di formazione, costituisce una risorsa preziosa per un fotografo professionista. Nella maggior parte dei casi la 5dMKII è la soluzione ideale per lavorare.

    Ma sono i tuoi occhi, la tua mente e la tua abilità a fare di te un professionista, non certo l’attrezzatura. Di conseguenza, anche uno smartphone può essere uno strumento utile per la realizzazione di foto. Non sostituirà per forza gli altri strumenti, ma è un’alternativa possibile.

    Ti consigliamo quindi di provare, sperimentare e vedere per quali immagini sono adatti questi strumenti. Sfrutta i vantaggi dell’intimità e della spontaneità dello smartphone. E soprattutto, divertiti fotografando!

    Allora, che ne pensate di questi consigli? Siete anche voi tra quelli che ormai non possono fare a meno di scattare immagini col proprio smartphone? Raccontateci la vostra esperienza

  • Enjoy Mobile Payments, al via il nuovo progetto di UBI Banca

    Enjoy Mobile Payments, al via il nuovo progetto di UBI Banca

    UBI Banca avvia la sperimentazione di mobile payments a Varese. Parte quindi il progetto “Enjoy Mobile Payments” che utilizza la tecnologia NFC. Il terzo gruppo bancario italiano crea un ecosistema di pagamenti evoluti in partnership con la Smart City Lombarda

    Ci siamo spesso interessati di mobile payments e oggi vi presentiamo un caso concreto di sperimentazione in questo senso ad opera di UBI Banca, terzo gruppo bancario in Italia che lancia oggi il suo nuovo progetto “Enjoy Mobile Payments“. Basterà quindi avvicinare lo smartphone ai pos di numerosi negozi di Varese per concludere un acquisto: parte dunque oggi la consegna ai primi 50 rappresentanti delle istituzioni (a regime saranno circa 500), della cittadinanza e dei clienti, di altrettanti dispositivi abilitati al pagamento contact-less e dotati di una sim in cui sono memorizzati i dati della carta prepagata Enjoy di UBI Banca.

    Il progetto presentato da Victor Massiah, CEO del Gruppo UBI Banca, con Giuseppe Masnaga, Direttore Generale della Banca Popolare di Bergamo, alla presenza delle autorità cittadine e dei rappresentanti della comunità economico finanziaria locale, tra i quali l’Assessore al Turismo e al Commercio del Comune di Varese Sergio Ghiringhelli, il Presidente della Camera di Commercio di Varese Renato Scapolan e il Segretario Generale Mauro Temperelli, il Direttore del Lab#ID (LIUC – Università Cattaneo) Luca Mari, conferma l’impegno dell’’Istituto bancario nell’innovazione dei servizi alla clientela.

    Enjoy Mobile Payments utilizza la tecnologia NFC (Near Field Communication) e, attraverso la virtualizzazione della carta prepagata Enjoy di UBI Banca all’interno di una sim telefonica di uno smartphone di nuova generazione, permette di effettuare pagamenti in modalità contact-less presso gli esercizi commerciali dotati di un pos con questa tecnologia (in costante incremento sulla piazza di Varese, ad oggi oltre 300 dispositivi abilitati).

    Un’innovazione dunque, che cambia profondamente l’esperienza di acquisto e che vuole contribuire ad accelerare ulteriormente il passaggio auspicato dalla moneta tradizionale a quella elettronica o virtuale grazie anche alle previsioni di diffusione degli smartphone: 32 milioni stimati sul mercato italiano per il 2012, che cresceranno a 50 milioni nel 2015.

    Ma non solo. UBI Banca e Banca Popolare di Bergamo hanno lavorato fianco a fianco con Lab#ID, il centro di eccellenza sui sistemi RFId della LIUC, e le autorità cittadine, contribuendo ad arricchire l’importante iniziativa VareseSmartCity sulla quale da anni si sta profondendo un significativo impegno a livello locale e che riguarderà non solo il sistema dei pagamenti, ma anche altri ambiti quali i servizi al cittadino, i trasporti, l’intrattenimento.

    Il percorso del Gruppo UBI Banca nello sviluppo di questo mercato nasce dalla positiva esperienza avviata da UBI Banca Popolare di Bergamo, in collaborazione con Lab#ID, per l’implementazione in Università, di una carta multifunzione destinata agli studenti, ai docenti e al personale amministrativo per l’accesso ai servizi universitari attraverso modalità contact-Less. Un approccio, quindi, sistemico e strutturato, nel quale il Progetto di UBI Banca Enjoy Mobile Payments ricopre un ruolo fondamentale nel creare il primo “Ecosistema Mobile Payments” in Italia grazie alla collaborazione con la pubblica amministrazione, la comunità economico-finanziaria e il mondo accademico locale.

    L’obiettivo del Gruppo UBI Banca è quello di trasferire l’esperienza di Varese a disposizione del grande pubblico, anche su altre città italiane nel corso del 2013, prevedendo il pieno lancio commerciale a livello nazionale nel 2014.

    Il progetto di UBI Banca “Enjoy Mobile Payments” si avvale dell’importante contributo di aziende leader nel proprio settore, impegnate a valorizzare la tecnologia NFC nell’ambito dei sistemi di pagamento: Vodafone (uno dei maggiori gruppi di telecomunicazioni al mondo, con oltre 400 milioni di clienti in 30 paesi), CartaSi (azienda leader nel mercato dei pagamenti e da tempo attiva nello sviluppo di soluzioni di mobile payment per il comparto Monetica) e SIA (primario processor internazionale dei pagamenti specializzato nella progettazione, realizzazione e gestione di soluzioni innovative volte all’interoperabilità fra telco, banche, imprese e service provider). Inoltre, Samsung, che ha messo a disposizione gli smartphone Galaxy SIII per questa fase pilota.

  • Social Minds, ricerca sull’utilizzo dei Social Media nelle aziende italiane

    Social Minds, ricerca sull’utilizzo dei Social Media nelle aziende italiane

    Vi segnaliamo questo interessante progetto di DML, Social Minds, una ricerca che si pone lo scopo di indagare sull’utilizzo dei Social Media all’interno delle aziende italiane. Si parte con un sondaggio rivolto alle Banche

    DML, società di consulenza e formazione in ambito marketing digitale, lancia questo gennaio Social Minds, un progetto di ricerca che intende analizzare il livello di adozione, utilizzo ed efficacia dei Social media per i processi di comunicazione, marketing e di business in generale da parte di alcuni specifici settori. Il primo settore oggetto della Ricerca sono le Banche, a cui seguiranno le Assicurazioni e gli istituti finanziari. Per lo svolgimento della ricerca Social Minds utilizzerà una metodologia innovativa, di tipo quali-quantitativo che coniuga le tecniche classiche di ricerca (analisi desk, panel online, sondaggio online, interviste in profondità con addetti ai lavori) con l’analisi delle conversazioni online sui temi di settore e la misurazione dell’efficacia dei canali social delle banche utilizzando strumenti di social media analytics.

    social minds

    Il 15 gennaio è stato lanciato un sondaggio online, disponibile a questo indirizzo: http://bit.ly/SocialMindsSurvey rivolto a tutti coloro che lavorano in banca, con un particolare riferimento a chi si occupa di marketing, comunicazione, customer service. A partire da febbraio verranno raccolti con una serie di interviste alcune case study significative del mondo bancario. Le banche che abbiano sviluppato qualche progetto sui Social Media, non necessariamente di marketing e comunicazione, sono quindi invitate a partecipare e a scrivere a info@socialminds.it per raccontare la loro esperienza; il loro racconto sarà inserito nel report conclusivo e la banca sarà invitata partecipare all’evento di presentazione dei risultati.

    Alle banche interessate a partecipare alla ricerca proponiamo tre possibili livelli e modalità di coinvolgimento al progetto:

    1. compilazione del sondaggio online
    2. intervista in profondità su progetti ed esperienze con i social media, nei 4 ambiti Marketing, Support, Innovation, Intelligence.
    3. sponsorizzazione dell’evento di presentazione dei risultati che si terrà a Milano nella prima metà di luglio 2013.

    In cambio della disponibilità e del tempo concesso daremo spazio e visibilità all’interno del report di ricerca con il racconto della propria esperienza social; partecipando anche alla survey online si ha la possibilità inoltre di ricevere in anteprima i risultati del sondaggio e ricevere l’invito per il Convegno di presentazione dei risultati della ricerca, previsto per luglio 2013.

    Per maggiori informazioni e per partecipare alla ricerca scrivete a: info@socialminds.it

    Riferimenti online:

    Sito web: www.socialminds.it

    FanPage: www.facebook.com/SocialMindsIT

    Twitter: @SocialMindsIT

  • Audiweb Novembre 2012, aumenta l’audience nelle ore diurne

    Audiweb Novembre 2012, aumenta l’audience nelle ore diurne

    Audiweb rende noti i dati sull’audience relativi al mese di Novembre 2012. E dato interessante, tra gli utenti attivi nel giorno media, è che aumentano gli italiani connessi nelle ore diurne. Il dato complessivo però è in leggero calo rispetto alla rilevazione precedente, a Novembre gli italiani connessi al giorno sono 14,7 milioni. E nel mese sono 28,8 milioni

    Audiweb rende noti i dati sull’audience relativi al mese di Novembre 2012 dove si nota che aumenta l’attività nelle ore diurne degli italiani. Nelle precedenti rilevazioni avevamo infatti sottolineato come l’attività maggiore si concentrasse piuttosto nelle ore serali. Questa è la caratteristica più rilevante di questi dati. Ma vediamoli meglio nel dettaglio.

    audience_nov12

    Nel mese di novembre 2012 sono stati 28,8 milioni gli utenti online da PC, con un incremento del 6,7% rispetto a novembre 2011. L’audience online da PC nel giorno medio ha registrato un incremento del 9,8% in un anno, con 14,7 milioni di utenti che hanno fruito del mezzo per 1 ora e 28 minuti.

    audience_video_nov12

    Per quanto riguarda i dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di novembre sono state rilevate 54,6 milioni di stream views, con 6 milioni di utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video online su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con una media di 28 minuti e 59 secondi di tempo speso per persona. Sono 1,8 milioni le stream views nel giorno medio, con 726 mila utenti che hanno dedicato in media 8 minuti per persona alla visione dei contenuti video sui siti degli editori iscritti.

    Dati socio-demografici

    audience_nov12_eta

    I dati socio-demografici relativa all’audience online di novembre ci mostrano che la popolazione online nel giorno medio è rappresentata principalmente da 35-54enni (6,9 milioni di utenti) online in media per 1 ora e 27 minuti a persona e 143 pagine viste.

    I più giovani rappresentano quote inferiori ma trascorrono più tempo online: 1,5 milioni i 18-24enni online nel giorno medio per 1 ora e 52 minuti di tempo speso per persona e 200 pagine viste, 2,7 milioni i 25-34enni con una media di 1 ora e 41 minuti online e 174 pagine viste.

    In base ai dati sull’uso del mezzo emerge un’attività rilevante per quasi tutta la giornata. Si registrano livelli elevati già tra le 9:00 e le 12:00 (6,4 milioni di utenti online) e tra le 12:00 e le 15:00 (7,6 milioni di utenti online).

    audience_nov12_ora

    I valori più alti si registrano nella seconda parte della giornata: 8 milioni di utenti online in media per 33 minuti a persona tra le 15:00 e le 18:00 e 8,2 milioni di utenti online in media per 32 minuti tra le 18:00 e le 21:00.

  • The Next Web premia Twago come Best Web App Germany

    The Next Web premia Twago come Best Web App Germany

    Ieri sera si è tenuta la premiazione del The Next Web Startup Europe Awards 2013, un percorso fatto in tutta Europa alla ricerca delle migliori startup, founder e investitori. E Twago è stata premiata come Best Web App – Germany

    La notizia è passata ieri sera quando in Italia infiammava il dibattito sulla presentazione del Facebook Graph Search, ma anche di politica e di sport. Ma ieri sera a Berlino si è tenuta la premiazione del The Next Web Startup Europe Awards 2013, organizzato dall’omonimo web magazine di tecnologia, web e startup tra i più letti sul web con oltre 7 milioni di visite mensili. La manifestazione ha visto ieri l’ultima tappa, quella più importante, ma in realtà la manifestazione è stata itinerante e ha percorso tutta l’Europa alla ricerca della miglio startup, dei migliori founder e dei migliori investitori.

    E twago, giovane startup tedesca, rappresentata in Italia da Silvia Foglia, appunto Country Manager per l’Italia, la più grande piattaforma europea d’intermediazione online tra aziende e freelance per progetti in outsourcing, è stata premiata da Patrick de Laive, co-founder di TNW, come la Best Web App – Germany.

    Gunnar Berning, CEO di Twago, ha dichiarato subito dopo la premiazione:

    gunnar-winning“Non ci poteva essere modo migliore per iniziare in nuovo anno e questo riconoscimento ci incoraggia ancora di più per sviluppare twago e promuoverlo come brand globale. E siamo orgogliosi di essere stati premiati da The Newt Web tra tutte queste straordinarie startup tedesche. Questo è il riconoscimento che il nostro team sta facendo un lavoro eccellente”

    Oltre a twago, sono state premiate altra startup molto conosciute come SoundCloud premiata come Startup of The Year, Earlybird premiata come Best Investor, EyeEm premiata come Best Mobile App, Klash che ha vinto nella categoria Best Design, Quote premiata come Best User Experience e poi Alexander Ljung è stato premiato come Best Co-founder.

    Da parte nostra facciamo le nostre congratulazioni a twago e anche a Silvia Foglia per il traguardo raggiunto e per il lavoro svolto, augurando sempre il meglio. E noi continueremo a seguirli.

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