Categoria: Web & Tech

In questa categoria si trovano articoli sul Web 2.0, comunicazione, internet, web, tecnologia, social media,

  • Audiweb Marzo 2011, cresce il numero degli italiani online

    In base ai dati di Audiweb Database, nel mese di marzo 2011 l’audience online cresce del 12,4% su base annua raggiungendo 25,9 milioni di Italiani dai 2 anni in su che hanno navigato almeno una volta attraverso un PC. Mentre sono 13,3 milioni gli italiani attivi, in aumento rispetto al mese precedente.

    Audiweb LogoAudiweb pubblica la nuova edizione di Audiweb Trends, il report trimestrale della Ricerca di Base sulla diffusione dell’online in Italia basata su 10.000 interviste a un campione rappresentativo della popolazione italiana tra gli 11 e i 74 anni.Sono inoltre disponibili i nuovi dati di Audiweb Database sull’audience online del mese di marzo 2011. Dal nuovo report Audiweb Trends, realizzato da Audiweb in collaborazione con DOXA, emerge una crescita costante di tutti i principali indicatori sulla diffusione dell’online in Italia. (altro…)

  • L’importanza del Blog aziendale

    Da un pò di tempo si dice che l’era del blog sia morta, schiacciata dall’arrivo dei social network, sempre più visitati. Ma alcuni studi dimostrano che il blog è in risalita, anche quello aziendale. Vediamo alcuni aspetti interessanti

    Corporate BlogNe abbiamo discusso qui, un pò di tempo fa, ma è sempre un argomento che interessa da vicino, ossia quello di considerare l’era dei Blog come fosse in esaurimento. Si dice che non abbiano più quella forza di attrazione degli inizi, sempre più schiacciati dalla forza dei social network, ormai capaci di offrire agli utenti, diversi strumenti, anche alternativi all’uso dei blog. Ma un recente studio, ad opera di HubSpot, dimostra che il blog è in risalita e ci concentriamo oggi sul blog aziendale, che non va considerato come strumento alternativo ai social media, nella costruzione di una strategia di comunicazione, anzi. Il blog aziendale, oggi, costituisce la base per una buona strategia che comprende anche l’uso, mirato e ragionato, dei social media. Sono due aspetti che vanno considerati nel loro insieme. Sarebbe un errore considerarrli come aspetti separati, o, peggio ancora, come antitesi l’uno rispetto all’altro.

    Crescita Blog aziendaliSecondo la recente indagine condotta da HubSpot, il blog aziendale è cresciuto fino al 65% nel 2011,  nel 2010 era al 61% e nel 2009 era al 48%. Quindi, un bel balzo in avanti, e non indietro, come ci si sarebbe aspettati. Da evidenziare il fatto che questa crescita viene rilevata in un momento in cui, come dicevamo prima, apparentemente, il blog appare in difficoltà di fronte alla crescita esponenziale dei social media. Ma perchè questo? Come è potuto succedere? In realtà, le risposte a questi interrogativi sono molto semplici. Ma proviamo ad andare per ordine.

    Prima di tutto, c’è una forte consapevolezza, in ambito aziendale, dell’importanza dei contenuti, in ottica di ottimizzare una strategia di comunicazione sui social media. E un blog che genera contenuti, ben strutturati e organizzati, non fa altro che dare una grossa mano nella gestione dell’immagine e delle attività di un’azienda su Twitter, su Facebook o su LinkedIn.

    Da considerare un altro aspetto molto importante, in ambito di blog aziendale, o corporate blog. E cioè che il blog da la possibilità di sviluppare e approfondire argomenti che sarebbe impossibile fare su Twitter o su Facebook, per ovvi motivi. Su Twitter, perchè è difficile sintetizzare un argomento esteso in 140 caratteri. Su Facebook, più o meno per lo stesso motivo.

    Altro apsetto importante è che i blog danno la possibilità di costruire conversazioni solide, lasciando la possibilità alle persone che vi partecipano di partecipare attivamente lasciando commenti, facendo domande e lasciando dei feedback. Compito dell’azienda è quello di partecipare alle conversazioni, senza mai abbandonarle a se stesse, e farlo con il massimo della trasparenza e anche credibilità. Dando ascolto alle opinioni di chi partecipa alle conversazioni che sono il vero valore che un’azienda deve preservare sempre, cercando di prendere in considerazione i consigli che questi danno, che sono sempre preziosi.

    Se poi vogliamo fare una considerazione in ottica di ottimizzare i contenuti, quindi in chiave Seo, allora non è un mistero dire che a Google i blog piacciono da impazzire. Perchè generano contenuti freschi, ed è quello che Google vuole. E se un’azienda ha la necessità di costruire e organizzare i contenuti, allora il blog divemta una scelta obbligata.

    In ultima analisi, c’è da considerare il fatto che il blog per un’azienda cosituisce, come abbiamo detto, un valore aggiunto, per la possibilità di gestirlo direttamente, quindi intervenire direttamente  e attivamente nella creazione dei contenuti. Aspetto molto apprezzato dalle aziende, in quanto questo era uno di quei limiti coi quali spesso ci si è controntati in passato, quando la gestione dei siti e dei relativi contenuti era fatta in modo statico e anche da terzi. Oggi, nell’era del web 2.0, questo limite è ampiamente superato.

    Di fronte a queste considerazioni, non si può dire che il blog sia in crisi e  il blog aziendale costituisce oggi un’importanza fondamentale per qualunque tipo di attività.

  • YepLike, per condividere cosa vi piace e cosa non vi piace

    YepLike è un’applicazione per Iphone davvero interessante, realizzata dall’ ”Indigeno Digitale“ Fabio Lalli, questa permette di esprimere la propria opinione su cosa ci piace e cosa non ci piace mostrandolo ad amici o colleghi tramite il classico social network di Facebook e Twitter.

    Vi vogliamo segnalare oggi un’applicazione che siamo sicuri interesserà a molti. Ci piace parlarvene prima di tutto perchè è un’applicazione made in Italy e poi perchè, conoscendo il valore dell’ideatore, Fabio Lalli, siamo sicuri che riscontrerà un grande successo. L’applicazione YepLike, dallo slogan “startup in 72h“, è nata da un’idea di Fabio Lalli, appunto, che ha reputato interessante e divertente realizzare questa semplice applicazione in sole 72 ore. Fabio, insieme a Cristiano Severini e Annalisa Puracchio mettendo insieme le forze hanno dato vita a questa virale applicazione. In particolar modo, Fabio Lalli si è occupato di coordinare, promuovere e sviluppare il progetto, mentre Cristiano Severini ha realizzato l’applicazione stessa per iPhone ed è in previsione di realizzare quello per Android e, ci sembra il caso di aggiungere, che sia veramente presto! Infine, Annalisa Puracchio si è occupata dell’interfaccia html e dell’applicazione web. (altro…)

  • Fare Marketing con Foursquare

    E’ possibile fare Marketing con Foursquare? La risposta è sicuramente di sì e si può dire che offre grosse potenzialità da sviluppare e sfruttare. Ecco qualche utile consiglio di Eric Friedman, Responsabile Sviluppo Business di Foursquare

     

    Da poco si è festeggiato con grande successo anche in Italia il Foursquare Day, evento che ha coinvolto milioni di persone in tutto il mondo. Bologna ha dato luogo all’evento italiano con una grande partecipazione di utenti affezionati, di cui vi abbiamo dato un racconto diretto. Foursquare è in crescita, ci sono 8 milioni di utenti registrat e nel 2010 è cresciuto del 3400% e questo trend si registra forte anche nel nostro paese. Così come si può, e lo sappiamo, fare marketing con facebook, questo è possibile anche con Foursquare. Ma come può essere utile? Come può aiutare chi vuole far crescere la propria attività? Vediamo cosa ci dice proprio chi lavora per sviluppare Foursquare in modo tale da fornire strumenti utili per fare marketing, Eric Friedman. (altro…)

  • Il lavoro oggi si cerca online

    Andare alla ricerca di un lavoro oggi è sempre più difficile, anche se non impossibile. E sempre di più sono le persone che svolgono la propria ricerca sul web attraverso migliaia di annunci online sempre più capillari e locali

    In un periodo come questo, segnato da una profonda crisi che dura ormai da quasi tre anni, andare alla ricerca di un lavoro è veramente sempre più difficile. I dati che periodicamente vengono diffusi sulla disoccupazione nel nostro paese sono allarmanti, si parla di media del 8,4% con punta di quasi il 30% al sud di disoccupazione giovanile. C’è da dire che è comunque una crisi che riguarda l’intera Europa, anche se da noi è un pò più sentita. (altro…)

  • I social network sempre più visitati

    Da un’indagine di Royal Pingdom viene fuori che i social network hanno milioni di visitatori al giorno. Ben 29 hanno almeno un milione di visitatori al giorno.

    Come ben sappiamo Facebook ad oggi è il più grande social network della rete con i suoi 600 milioni di utenti registrati in tutto il mondo. Ma la sfera dei social network è grande e ci sono altri social network che godono di un bacino di utenti e di un traffico di tutto rispetto. E in alcuni paesi Facebook non è il social network più diffuso. Prendo spunto da uno studio, come sempre interessante e preciso, condotto da Royal Pingdom, dove si evince che in termini di traffico esistono ben 29 social network che fanno almeno un milione di presenze quotidianamente. Significa che oltre Facebook esiste altro. (altro…)

  • Google aggiorna i Profili Personali

    Da oggi Google modifica e aggiorna la pagina dei profili personali, quella che visualizzate quando accedete con il vostro account. Ecco cosa cambia

    Google ha ridisegnato le pagine dei Profili, le pagineche tutti gli utenti Gmail possono impostare con immagini e informazioni che riguardano la propria persona o la anche la propria attività. E’ una cambiamento importante perchè molto utile afi fini della ricerca. Infatti,se impostate il vostro profilo Google visibili a tutti, esso sarà probabilmente in cima ai risultati di ricerca di Google quando qualcuno proverà a cercare il vostro nome nel tentativo di avere maggiori informazioni su di voi, e quindi è una parte importante da curare per il vostro brand personale. (altro…)

  • Il blog al tempo dei social media

    Un interessante articolo apparso sul New York Times mette in risalto il fatto che i giovani usano i blog sempre di meno usando molto di più twitter o facebook. E’ la fine dei blog?

    La fine dei Blog?
    La fine dei Blog?

    Se ne parla ormai da un pò di tempo del fatto che l’uso dei blog starebbe perdendo interesse tra i navigatori della rete, veicolando i propri pensieri, contributi, messaggi sul web attraverso i social media. Il microblogging, twitter per intenderci, ossia il concetto di mandare un messaggio in 140 caratteri, supera il concetto stesso del blog. Almeno così sembra e in questo articolo pubblicato sul sito e sulla versione cartacea del New York Times si mette in evidenza come i giovani desiderano raggiungere il proprio pubblico attraverso i social media, perchè sicuri che il loro messaggio, contenete video, foto, sia sicuramente visto.

    La Internet e American Life Project del Pew Research Center ha registrato che dal 2006 al 2009, il blogging tra i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 17 anni si è dimezzato, ora il 14 per cento dei bambini di quelle età che usano Internet hanno un blog. Nella fascia di età compresa tra i 18 e i 33 anni il blogging è sceso di due punti percentuali nel 2010 rispetto ai due anni precedenti.

    Politweets featured on The Huffington Post
    Image by jgarber via Flickr

    Molti di quelli che si definiscono ex-bloggers, dicono che hanno abbandonato il blogging perchè stufi di passare il tempo a scrivere lunghi post che poi nessuno avrebbe letto; altri invece dicono che non aveva più senso continuare perchè è più semplice mantanere rapporti coi propri contatti attraverso i social network. Ma non si corre il rischio di parlare di due cose differenti? O meglio, sarebbe anche interessante sapere, da questi ex-blogger, quale fosse il motivo per cui hanno aperto un blog, quale obiettivo si proponevano. Il problema di veicolare i propri messaggi esiste, ma va affrontato in maniera diversa. Non credo che Arianna Huffington nel creare il suo blog, The Huffington Post, non si sia posta il problema di come raggiungere il più vasto pubblico per comunicare le sue notizie. E vedi com’è finita. The Huffington Post è stato venduto ad AOL per 315 milioni di dollari, essendo diventato un vero e proprio sito di news online, con milioni di visitatori al giorno. Certo, chi vuole aprire un blof lo fa per svariati motivi, anche solo per il paicere di scrivere e non per la necessità di essere letti da milioni di persone. Va considerato anche questo.

    E’ vero che oggi per essere connessi col mondo non è necessario avere un blog, facebook e twitter mettono in condizione chiunque di poter comunicare col mondo intero. Ma come dice anche Elisa Camahort Page, co-fondatrice di BlogHer, un blog dedicato alle donne molto conosciuto negli Usa, il blog rimane il luogo più adatto per approfondire una discussione.

    Image representing Toni Schneider as depicted ...
    Image via CrunchBase

    In tutto questo, sembra che alcuni servizi che hanno cominciato ad offire per primi servizi di blogging, come Blogger o LiveJournal, stiano cominciando ad accusare questo cambiamento. Molti utenti di questi servizi sembrano preferire per esempio Tumblr perchè è più veloce per inserire contenuti senza necessariamente scrivere lunghi post e poi è anche comodo per l’inserimento di foto. Un servizio di blog come WordPress invece sembra non accusare alcuna crisi. Toni Schneider, amministratore delegato di Automattic, la società che commercializza il software di blogging WordPress, spiega che WordPress è per lo per i blogger più seri ed esperti, non per giovani principianti che poi abbandonano per i social network.

    Dal mio modo di vedere, facebook e twitter non sono diventati tutto ad un tratti nemici del blog. Anzi essi sono strumenti che aiutano il blogging, non lo uccidono. Molti blogger li usano per meglio diffondere i propri post, per coinvolgere un numero maggiore di lettori sul proprio blog. Cosa che faccio anch’io. Sono strumenti che si usano per attrarre più lettori possibili. Poi ognuno fa le considerazioni che crede, usando twitter e facebook piuttostoo che avere un blog. Ma molto risiede in quello che si vuole fare. Se voglio diffondere contenuti, video o foto, per avere un riscontro immediato, senza approfondimento, allora il blog non credo sia la scelta giusta. Se voglio creare una discussione, approfondire un argomento, parlare ad un pubblico di questa o quella tematica, o più semplicemente scrivere per il gusto di farlo, ecco che il blog rimane la scelta più adeguata e viva.

    Qualche mese fa avevo parlato in un altro articolo dell’enorme numero di blog presente nella rete, che in quell’occasione era di oltre 145 milioni. Oggi, secondo i dati sempre aggiornati da BlogPulse, i blog sono oltre 156 milioni con una crescita nelle ultime 24 ore di 75,450 blog.  Non mi sembra che siano pochini, no?

    E voi che ne pensate di questa discussione? Usate più un blog o i social network per veicolare i vostri contenuti? Fatemi sapere!

  • Quanto le aziende sono coinvolgenti sul web

    Più volte ci siamo chiesti se e quanto le aziende usano i social media. Di recente abbiamo parlato di una maggiore presa di coscienza e conoscenza di questi strumenti da parte delle aziende. Ma è veramente così? Ecco i risultati di un recente sondaggio di Alterian.

    Ormai l’incontro tra marketing e social media è avvenuto e il livello di coinvolgimento migliora di giorno in giorno, sebbene lentamente. Una qualità indiscussa dei social media è quella di mettere in condizioni il consumatore di poter sempre monitorare la sua relazione con il brand, la marca, che preferisce, oppure quella con cui vuole iniziare una relazione, raccogliendo informazioni. Un cambiamento è senza dubbio in atto e a questo punto si può dire, per la verità ormai da un pò, che va cambiando anche il concetto di Engagement. Con Engagement si vuole intendere di realizzare una comunicazione che sia coinvolgente, che sappia parlare un pò alle diverse tipologie di clienti sfruttando canali diversi. Ma con un’accezione che si avvicina molto all’idea di convincere. La rete, come si sa, amplifica le relazioni e le conversazioni. Ecco allora che un buon livello di engagement per un’azienda è molto importante. In questo contesto giocano, come dicevamo prima, un ruolo essenziale proprio i social media. (altro…)

  • Ecco come funziona Facebook Messaggi

    Ecco come funziona Facebook Messaggi

    Da qualche giorno stanno cominciando ad arrivare gli inviti per utilizzare il nuovo servizio Facebook Messaggi che permette di utilizzare sms, email e chat tutti insieme. Vediamo come funziona.

    Diciamo che è un servizio che funziona solo per invito e che secondo facebook rivoluzionerà il modo di comunicare. Il nuovo servizio permete di poter utilizzare da un’unica piattaforma email, sms e chat, sposando l’idea di molti che la posta elettronica sia un concetto ormai superato e che bisogna trovare strumenti che possano essere sfruttati al meglio. Non si tratta di un vero servizio di posta elettronica, ma di un sistema che aggrega le comunicazioni che avvengono attraverso Facebook e da qualsiasi client. Facebook Messages è quindi una sorta di aggregatore, un sistema per semplificare la comunicazione online e ricevere, ovviamente, email anche da “utenti esterni”. (altro…)

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