Categoria: Web & Tech

In questa categoria si trovano articoli sul Web 2.0, comunicazione, internet, web, tecnologia, social media,

  • Land Rover approda al native advertising con WeTransfer

    Land Rover approda al native advertising con WeTransfer

    land-rover-wetransfer

    Interessante partnership quella tra Land Rover, leader indiscusso tra i fuoristrada, e WeTransfer, un vero esempio di native advertising. Per i “trasferimenti pesanti”, fino alla settimana prossima, approdando su WeTransfer vedrete una Land Rover Defender pronta a prendere in carico i vostri files. L’hashtag dedicato è #WeDefender

    A pensarci bene, il progetto non solo è interessante ma anche geniale, perchè i due protagonisti di questo esempio di native advertising si sposano alla perfezione per l’idea. E infatti stiamo parlando di Land Rover, brand automobilistico e leader indiscusso per i fuoristrada, quindi in grado di caricare pesi notevoli, e WeTransfer, il sito che permette di trasferire files notevolmente pesanti, non facilmente trasferibili via email, per intenderci. Ebbene, questi due brand che trattano “mezzi pesanti” hanno lanciato un originale progetto di native advertising, infatti da venerdì scorso e per una settimana, andando sul sito di WeTransfer, gli utenti vedranno infatti comparire sul proprio schermo una Land Rover Defender, che si posiziona in modo tale che il vano di carico coincida perfettamente con il box di upload dei file, permettendo di caricare virtualmente i propri file pesanti direttamente sul fuoristrada.

    Pulsanti dedicati permettono poi, oltre a condividere la campagna su Facebook, di scoprire le caratteristiche di carico del Defender e prenotare un test drive gratuito.

    Insomma, se è vero che il native advertising è una delle nuove frontiere dell’advertising, ci piaceva portarvi a conoscenza di questo simpatico esempio, che rende bene il significato del Native Advertising. E se vogliamo approfondire un attimo sulla definizione, allora ci dobbiamo per forza rifare a Dan Greenberg, CEO di Sharethrough uno dei primi ad coniare questo termine. Ebbene, Dan descrive la Native Advertising come

    Un tipo di media integrato nel design e dove gli annunci pubblicitari sono parte del contenuto”

    Proprio quello che si vede nel progetto di Land Rover e WeTransfer che potete vedere a questo link.

    [divider]

  • Work Maker, come sarà il Lavoro del Futuro [Evento]

    Work Maker, come sarà il Lavoro del Futuro [Evento]

    work-maker

    Work Maker è una giornata dedicata a Lavoro per vedere come sta cambiando e come sarà nel futuro che si terrà a Bologna giovedì 19 Giugno 2014, presso la sede della Regione Emilia Romagna. L’occasione sarà dunque quella di riflettere su come ripensare il Lavoro, nell’ottica di creare nuove imprese

    Come sta cambiando e come sarà il Lavoro nel Futuro? Domande che ormai da tempo ci poniamo un po’ tutti, consapevoli che ad oggi il lavoro è diverso e va verso nuove strade, tutte da conoscere e da percorrere. Ecco che allora #WorkMaker, la giornata organizzata da Consorzio Spinner che si terrà giovedì 19 Giugno presso la sede della Regione Emilia Romagna a Bologna (zona Fiera), via Aldo Moro 50, può essere una bella occasione per affrontare questi temi e scoprire quali sono le nuove frontiere del lavoro oggi e quali saranno quelle del futuro.

    La giornata, organizzata in laboratori e talk, ha l’obiettivo di riflettere su un tema quanto mai emergente e necessario per affrontare i nuovi scenari economici: ovvero un ripensamento del lavoro, nell’ottica di creare nuove imprese e rivedere l’idea di cosa significa nel 2014, non solo in termini di modelli e professioni, ma anche di luoghi.

    I Laboratori e i talk sono aperti a studenti, professionisti, aspiranti imprenditori, startuppers e a tutti coloro che stanno conducendo una riflessione sul cambiamento. Verranno condotti e moderati da alcuni professionisti di spicco che – da anni – si occupano di questi temi o seguono il progetto Spinner, dedicato proprio a valorizzare i progetti e le idee innovative delle persone, in Emilia Romagna.

    Per partecipare è necessario iscriversi: i laboratori sono a numero chiuso per una maggiore efficacia operativa. Per iscriversi, il modulo è sul sito workmaker.

    #workmaker è anche il nome del challenge organizzato in collaborazione con Instagramers Italia in occasione di questa iniziativa. Fino al 16 giugno è stato possibile partecipare e raccontare i lavoro con un’immagine usano proprio l’hashtag #workmaker. Nella giornata di giovedì con gli scatti migliori sarà allestita nella sede del convegno una Mostra Digitale.

    Su questi temi verrà attivata anche una conversazione online, quindi il nostro invito, fino al 19 giugno compreso, è quello di seguirlo, partecipando e usando l’hahstag ufficiale #workmaker su tutti i canali Social.

    [divider]

  • I Contenuti devono essere sempre disponibili per gli utenti, anche in vacanza

    I Contenuti devono essere sempre disponibili per gli utenti, anche in vacanza

    contenuti-cloud-storage-mobile

    Un recente sondaggio di F-Secure ha dimostrato che gli utenti vogliono accedere sempre ai loro contenuti, anche quando si trovano in vacanza. Immagazzinare e rivedere le foto scattate o ascoltare la propria musica preferita, diventa un’esigenza anche in momenti di svago e necessita quindi di strumenti adeguati

    Abbiamo spesso raccontato qui sul nostro blog di quanto e come il mobile sia sempre più parte delle nostre vite, i dispositivi mobili sono ormai una parte integrante delle nostre giornate. Non solo servono per telefonare, ma anche per scattare immagini che amiamo poi rivedere. Sappiamo bene che i dispositivi mobili non sono dotati di spazi di memoria molto grandi, anche se le dotazioni dei dispositivi di ultima generazione sono piuttosto capienti, ma sempre di più aumenta l’esigenza di avere strumenti, specie in cloud, che ci aiutano a risolvere questo problema e ci permettono quindi di rivedere le nostre foto quando vogliamo, anche in vacanza.

    Un recente sondaggio di F-Secure ha infatti dimostrato che gli utenti vogliono accedere sempre ai loro file da mobile anche quando si trovano in vacanza. E visto che ormai l’Estate è alle porte, immaginiamo che siano in tanti a porsi questo tipo di problema. Intanto nel sondaggio, il 94% di chi ha risposto ha dichiarato di fare foto digitali mentre è in viaggio. Nonostante smartphone e tablet siano formidabili per fare foto e filmati, esistono altri modi in cui questi dispositivi possono aiutarvi a rendere veramente esaltanti le vostre avventure estive, dalla pianificazione iniziale fino a quando se ne rivivono i ricordi.

    Al sondaggio hanno partecipato 224 utenti Internet nel mondo attraverso i canali social di F-Secure (Facebook, Twitter e Google Plus) e attraverso il blog Safe and Savvy; l’indagine è stata condotta tramite Surveygizmo nel mese di maggio 2014.

    L’86% degli intervistati vorrebbe accedere dai propri dispositivi a tutti i file musicali, video, documenti e altri contenuti durante le vacanze. In questo caso, un servizio di “group collaboration” accessibile da ogni dispositivo potrebbe essere la soluzione perfetta per essere certi che ognuno partecipi alla pianificazione di destinazioni e attività. Ebbene:

    • il 45% ha dichiarato di salvare o sincronizzare le proprie foto su un servizio cloud;
    • il 55% le tiene sulla propria fotocamera o smartphone e le trasferisce o carica su un altro storage successivamente;
    • il 33% ha dichiarato di aver perso foto e video che erano stati salvati sui propri dispositivi (smartphone e tablet) ma senza backup;
    • solo il 37% ha affermato di sentirsi a proprio agio nel condividerle su Facebook.

    Una soluzione potrebbe essere proprio quella di F-Secure, cioè Younited, il servizio di cloud storage che abbiamo avuto modo di conoscere in anteprima a Helsinki nel novembre scorso. Con Younited, che nel frattempo è stata migliorata ancora, potete:

    • pianificare le vostre avventure insieme agli altri. La nuova funzionalità Group Spaces di younited consente ad amici e familiari di collaborare per organizzare e pianificare viaggi o eventi. In Group Spaces si possono riunire file di qualsiasi tipo e lavorarci in modo collaborativo mentre sono archiviati in un unico posto sicuro. La funzione Group Spaces usa esclusivamente lo spazio di archiviazione dell’account host.
    • accedere ai contenuti mentre siete in vacanza. Salvare i propri contenuti digitali su younited significa potervi accedere sempre, anche quando siete via. State andando a fare una corsetta e volete ascoltare la vostra musica preferita? Con younited per accedere ai vostri contenuti come se foste a casa!
    • mantenere al sicuro le foto delle vostre vacanze qualsiasi cosa accada. Gli imprevisti accadono, specialmente quando si è in vacanza. Anche se vi dovesse capitare di perdere o subire il furto del telefono, mettete al sicuro i vostri ricordi salvandoli su younited. Suggerimento: è possibile risparmiare sulle tariffe di roaming per il backup delle foto usando il wi-fi dell’hotel di notte. Ogni contenuto salvato su younited è criptato anche durante il trasferimento, quindi il salvataggio sarà sicuro anche se il wi-fi non dovesse esserlo.
    • condividere le foto con i vostri cari, in modo sicuro. Condividete le vostre esperienze in modo sicuro solo con chi volete. younited è particolarmente utile per chi non ama condividere foto su Facebook o su altri social network in quanto i vostri contenuti sono archiviati solo su younited e ciò che viene condiviso è un link alla foto.
    • creare un evento in cui ognuno possa dare il proprio contributo. Siete a un matrimonio, a un concerto o a un altro grande evento? Con younited Events per creare uno spazio dove tutti i partecipanti possano condividere le proprie foto, così da non perdere alcun particolare.

    Younited è disponibile gratuitamente o con abbonamenti Medium e Premium per sistemi operativi iOS, Android, Windows Phone 8, Windows e Mac, così come in versione web. Per Linux è disponibile ma non ufficialmente supportato. La versione gratuita offre tutte le funzionalità con 5 GB di spazio storage sicuro. La versione Medium espande la capacità di storage a 200 GB al costo di €74,99 all’anno, quella Premium arriva a 500GB per €120 all’anno.

    Younited Events è gratuito per tutti gli utenti. E’ disponibile come app scaricabile per iOS, Android e Windows Phone 8, e per desktop e notebook.

    Allora, se anche voi avete questo tipo do esigenza, provate younited, usatelo e poi fateci sapere cosa ne pensate.

    [divider]

     

  • Un anno dopo il caso Snowden, intervista a Mikko Hypponen di F-Secure

    Un anno dopo il caso Snowden, intervista a Mikko Hypponen di F-Secure

    snowden

    E’ già passato un anno dalle rivelazioni di Edward Snowden che ha provocato il NSA Gate, facendo conoscere al mondo il più grave caso spionaggio tecnologico mai verificatosi. E per l’occasione vi proponiamo il parere di un esperto di sicurezza, Mikko Hypponen di F-Secure, che ci parla degli eventi accaduti e del loro impatto sulle persone e sulle aziende

    Un anno fa le rivelazioni di Snowden stavano appena cominciando a scioccare il mondo intero. Secondo Mikko Hypponen, esperto di sicurezza e Chief Research Officer di F-Secure, oggi possiamo dire di stare meglio proprio grazie alle azioni compiute da Edward Snowden. Le aziende e i consumatori sono più attenti alla privacy e si pongono domande su cosa accada ai loro dati. E’ in atto una conversazione globale su problematiche complesse relative a tecnologia, sicurezza e privacy. Hypponen ha risposto ad alcune nostre domande sull’impatto dell’effetto Snowden nel mercato della sicurezza, sul cambiamento nel comportamento dei consumatori verso le aziende e sulle rivelazioni più importanti emerse durante l’anno.

    Quali sono stati i fatti più importanti svelati da Snowden secondo la sua opinione?

    La prima rivelazione, PRISM, è stata cruciale. Ha svelato a tutti noi che servizi che conosciamo e usiamo, come Google e Apple, vengono sorvegliati. L’aver svelato che le telefonate di alcuni leader stranieri come Angela Merkel venivano spiate è stato importante – anche se non certo sorprendente. La fuga di notizie sul catalogo ANT dell’NSA in dicembre ha mostrato quanto sia avanzata la tecnologia usata dalla NSA. Ha fornito dettagli tecnici sugli strumenti di sorveglianza già in uso cinque anni fa. La rivelazione su Quantum ha messo in luce come gli Stati Uniti usino attivamente i kit di distribuzione malware per colpire i loro target. Infine, le rivelazioni dal nuovo libro di Glen Greenwald mostrano che l’NSA ha accesso a Microsoft SkyDrive o OneDrive. Non si era mai saputo fino ad oggi che SkyDrive fosse a disposizione dell’NSA.

    Quale rivelazione l’ha sorpresa di più?

    Quella relativa all’agenzia di sorveglianza della Gran Bretagna, GCHQ, che spiava le persone durante le loro chat via webcam. A cosa diavolo stavano pensando?

    Le rivelazioni di Snowden hanno avuto impatto sul modo di fare business dei vendor di security?

    Sicuramente. Specialmente per le aziende al di fuori degli Stati Uniti. Noi ora abbiamo la responsabilità di rispondere ai clienti in tutto il mondo che preferiscono fare affari con società non statunitensi. Sono in F-Secure da 23 anni e posso dire che la nostra azienda non ha mai avuto così tanti cambiamenti come nell’ultimo anno. Abbiamo cambiato il nostro look, il nostro slogan e la nostra mission, avviato nuove aree di business e rilasciato molti più nuovi prodotti rispetto a qualsiasi anno precedente, molti dei quali sono focalizzati sulla privacy.

    Mikko-Hypponen-David-Haaselhoff
    Mikko Hypponen insieme a David Hasselhoff

    E riguardo alla gestione dei dati dei clienti?

    Le rivelazioni non hanno avuto molto impatto su come F-Secure gestisce i dati dei clienti perché la privacy è sempre stata al centro delle nostre attività. Ma ci hanno spinto a pubblicare recentemente un whitepaper che spiega come vengono raccolti i dati per le nostre soluzioni di Internet Security. Nell’ultimo anno, le persone sono diventate più attente a ciò che accade ai loro dati. I software di sicurezza operano a un livello basso e hanno ampio accesso al sistema, come vendor di security volevamo essere in prima linea. Siamo stati il primo e, finora, l’unico vendor di soluzioni di security a documentare quale tipo di dati raccogliamo sui sistemi degli utenti finali e come li rendiamo anonimi. Sfidiamo tutti gli altri vendor di security a fare lo stesso.

    Ma le persone stanno realmente abbandonando i servizi Internet basati negli USA?

    Quando queste rivelazioni sono diventate di dominio pubblico, molte persone hanno detto che non volevano più salvare i propri dati presso grossi provider statunitensi. Ma in pratica, non vi è stato un massiccio spostamento tra i consumatori. Serve tempo e fatica per lasciare i vecchi servizi e adottarne di nuovi. Le aziende, d’altro canto, hanno avuto un maggior impatto e stanno spostando i dati dai servizi cloud basati negli USA. Ora sanno che quando salvano i loro dati nei cloud americani, il governo degli Stati Uniti ha il diritto di poterli controllare e devono considerare questo fatto molto seriamente.

    Quali sono le alternative ai servizi basati negli USA?

    Dove sono i principali motori di ricerca europei? I servizi di web mail? E quelli di cloud storage? Queste domande spiegano perché F-Secure ha deciso di entrare nel mercato del cloud storage – poiché non abbiamo trovato alternative in Europa e riteniamo nostra responsabilità fornirne una.

    Come si è comportato il governo americano a suo parere? Qualche miglioramento in vista?

    Hanno già fatto dei cambiamenti. Ma in sostanza tutti i cambiamenti che abbiamo visto sono stati rivolti a migliorare la privacy dei cittadini statunitensi, non degli stranieri. I politici devono soddisfare chi li vota e noi stranieri non potremo votare contro di loro. 

    Cosa le dà speranza?

    Edward Snowden mi dà speranza. E’ un ragazzo che ha sacrificato tutto per salvarci e noi come cittadini del mondo dovremmo essergli riconoscenti. Non tutto quello che ha fatto è tecnicamente corretto, ha tradito la fiducia del suo datore di lavoro ed è venuto meno agli accordi di riservatezza, ma nonostante tutto ha fatto la cosa giusta. Ora sappiamo molto riguardo la sorveglianza che i paesi dell’alleanza ‘Five Eyes’ stanno conducendo. Anche altri Paesi stanno spiando, ma non ne abbiamo prove concrete solo perché non hanno ancora avuto un loro Snowden. Quindi, spero vengano alla ribalta più Snowden da altre superpotenze.

    Cosa si aspetta che facciano i leader del mondo?

    Forse dovremmo rispondere alla domanda “Cosa dovrebbe fare la gente?” Le persone comuni non dovrebbero essere preoccupate, dovrebbero essere indignate. Per cambiare le cose serve un processo politico. Votate, parlate ai vostri rappresentanti, fate valere le vostre opinioni e unitevi al nostro movimento.

    F-Secure ha lanciato qualche settimana fa il manifesto#digitalfreedom e siete tutti invitati a contribuire a svilupparlo. E’ un documento in crowdsourcing che sarà usato per promuovere la libertà digitale nel mondo. Quindi, tutti coloro che sono preoccupati per la libertà digitale e la privacy possono contribuire con le loro idee e opinioni, anche con una sola frase. Il manifesto è sotto licenza creative commons ed è aperto ai vostri contributi fino al 30 giugno.

    Tutte le info le potete trovare su f-secure.com/digitalfreedom.

    [divider]

  • Kindle Cloud Reader, da oggi gli ebook si leggono senza download

    Kindle Cloud Reader, da oggi gli ebook si leggono senza download

    Kindle-Cloud-Reader

    Kindle Cloud Reader da oggi è disponibile anche nel nostro paese. L’app gratuita di Amazon permette di leggere milioni di libri, o i loro estratti, su tutt i desktop browser senza download o installazioni. I libri sono disponibili immediatamente, senza bisogno di aspettare per un download. Kindle Cloud Reader è disponibile anche per Safari su iPad

    Amazon annuncia che da oggi è disponibile anche in Italia Kindle Cloud Reader, l’app gratuita che consente di leggere i libri Kindle immediatamente utilizzando solo il proprio browser. Kindle Cloud Reader consente di leggere i propri libri online o offline, senza bisogno di alcun download o installazione. Inoltre, come già avviene tra tutte le app Kindle, anche Kindle Cloud Reader sincronizza contemporaneamente, e in automatico, la libreria Kindle e l’ultima pagina letta, i segnalibri, le note e le evidenziazioni per tutti i libri Kindle.

    Kindle Cloud Reader è disponibile all’indirizzo leggi.amazon.it/, a partire da oggi, su tutti i desktop browser più comuni (Chrome, Firefox, Safari, e Internet Explorer) e su Safari per iPad.

    Kindle Cloud Reader è un altro grande passo avanti nel perseguimento del nostro obiettivo ‘Comprate una volta, leggete dappertutto’” afferma Jorrit Van der Meulen, vice president Kindle, Amazon EU SARL. “Con Kindle Cloud Reader, è davvero possibile iniziare immediatamente la lettura senza download o installazioni. Pensiamo che i clienti in Italia apprezzeranno molto questa nuova app Kindle.”

    Queste di seguito, le funzionalità offerte di Kindle Cloud Reader:

    • possibilità di leggere più di 2,5 milioni di libri Kindle immediatamente con il proprio browser;
    • il libro che si sta leggendo è automaticamente disponibile per l’utilizzo offline, ed è possibile scegliere di salvare un libro per la lettura offline in qualsiasi momento;
    • gli aggiornamenti software e delle funzioni sono automatici, senza bisogno di download;
    • personalizzazione del layout della pagina scegliendo la dimensione del carattere, il colore del testo, il colore dello sfondo e altre opzioni;
    • visualizzazione, aggiunta e modifica di note, evidenziazioni e segnalibri, anche quelli fatti su altre app Kindle o su Kindle
    • sincronizzazione dell’ultima pagina letta tra Kindle e tra le app Kindle gratuite in modo da poter sempre riprendere la lettura da dove era stata interrotta;
    • ricerca all’interno del libro per trovare un argomento, un personaggio, o una sezione che si desidera rivedere.
    • Kindle Cloud Reader è disponibile a partire da oggi su Chrome, Firefox, Safari per iPad e desktop, e su Internet Explorer (versione 10 e successive).

    Se siete già clienti di Amazon potete da subito cominciare a leggere i vostri libri Kindle immediatamente utilizzando Kindle Cloud Reader all’indirizzo https://leggi.amazon.it/.

    Per maggiori informazioni sulla altre app Kindle per la lettura, inclusi Kindle per iOS e Kindle per Android, allora potete consultare l’indirizzo www.amazon.it/appkindle.

    [divider]

  • Debutta oggi il nuovo operatore postale Nexive. Intervista al CEO Luca Palermo

    Debutta oggi il nuovo operatore postale Nexive. Intervista al CEO Luca Palermo

    nexive-logo

    Da oggi debutta il nuovo operatore per i servizi postali Nexive che nasce da TNT Post, molto conosciuto e attivo nel nostro paese. L’operazione di rebranding arriva oggi al passaggio dello switch-off ufficiale quando 600 filiali distribuite sul territorio cambieranno pelle. Per l’occasione abbiamo intervistato Luca Palermo, CEO di Nexive

    Diventa attivo a tutti gli effetti sul territorio nazionale Nexive, il nuovo operatore per i servizi postali che nasce dall’operazione di rebranding intrapresa da TNT Post, operatore olandese molto conosciuto e attivo nel nostro paese. L’operazione che prevede oggi lo switch-off ufficiale coinvolgerà 600 filiali, dirette e indirette, distribuite su tutto il territorio nazionale, che vedono l’impiego di 5.500 addetti. Nexive a tutti gli effetti raccoglie dunque il testimone di TNT Post per puntare verso le nuove sfide del futuro. Ma ci ha affascinato l’operazione di rebranding, non molto comune nel nostro paese e non solo, un’operazione che punta non solo a rinominare l’azienda ma a trasmettere ai propri utilizzatori dei servizi che l’azienda resta quella ma con l’obiettivo mi migliorare e di offrire servizi sempre migliori. In occasione della conferenza stampa organizzata venerdì scorso al Palazzo del Ghiaccio di Milano, abbiamo avuto l’occasione di intervistare Luca Palermo, già CEO di TNT Post e che adesso è alla guida di questa nuova sfida.

    Luca-Palermo--AD-Nexive
    Luca Palermo, CEO Nexive

    Allora Luca Palermo, ci può spiegare cosa ha spinto l’azienda a cambiare nome?

    In realtà il passaggio di cambio nome è un passaggio obbligato dal punto di vista legale, perchè dopo la separazione da TNT Global Express, la società ha dovuto intraprendere un percorso per cercare di darci un nuovo nome. Ed è stata l’occasione per cercare di individuare un nome che indicasse quello che vogliamo essere oggi, con la nostra capacità di raccogliere le sfide ma anche che potesse rappresentare al meglio le nostre strategie future.

    E come nasce appunto il nuovo nome Nexive? Cosa rappresenta?

    Nexive nasce proprio con la nostra visione del futuro. La sua radice, “Nex“, che nasce dalla parola inglese next, vuol dire sì futuro ma anche, proprio nella sua accezione classica, “vicino” che esprime bene i concetto di quello che davvero vogliamo essere, ossia il punto di contatto tra il mondo fisico e il mondo digitale, o ancora, vogliamo rendere la vita sempre più facile tra chi spedisce e chi riceve.

    E quindi cosa vi aspettate voi da Nexive in termini di business? Quali saranno le vostre strategie da questo punto di vista?

    Partirei con l’esprimere meglio quella che è e che sarà la nostra Vision nel prossimo futuro, e cioè noi vogliamo essere la piattaforma postale per eccellenza nelle poste e nell’e-commerce. Quindi il nostro obiettivo principale è quello di mettere in relazione consumatori, aziende, Pubblica Amministrazione e cittadini. Potrà sembrare l’”uovo di Colombo”, ma di fatto è quello che vogliamo fare. E per fare questo dobbiamo adeguarci ai nuovi trends del mercato.

    Quindi servizi sempre più flessibili, guardando al digitale?

    Guardi il concetto è sempre questo e cioè sopravvive chi si evolve. E quindi credo che il mestiere dei servizi postali sia in evoluzione, non in via d’estinzione.

    E allora quanto vi aspettate in termini concreti dal digitale e quanto invece vi aspettate dai servizi postali classici?

    E’ molto evidente che il grosso arriverà dai servizi postali classici. Però è anche vero che il digitale sta crescendo e lo sarà sempre di più, visti i grandi numeri che il nostro paese sta sviluppando da questo punto di vista. Guardi, noi contiamo ancora di crescere sul “fisico”, cioè nei servizi postali classici perchè ci sono ancora possibilità nel mercato, ma vogliamo diventare robusti anche nel digitale. E tra l’altro, proprio perchè parliamo di digitale, quindi di e-commerce, domani Nexive farà proprio in questo settore il suo debutto ufficiale partecipando all’ E-commerce Netcomm Forum 2014, un evento molto importante in Italia e anche per noi, ovviamente.

    Ecco questa la nostra breve, ma interessante chiacchierata con Luca Palermo, CEO di Nexive, azienda che da oggi prende ufficialmente il posto di TNT Post. A sostegno di questa operazione, parte da oggi una massiccia campagna di comunicazione in tutta Italia che vedrà il lancio di uno spot televisivo e e anche di una forte comunicazione anche sui Social Media attraverso i canali aziendali che da oggi cambiano pelle.

    [divider]

     

  • Tempo si rinnova e lancia il concorso Pimp My Tempo su Facebook

    Tempo si rinnova e lancia il concorso Pimp My Tempo su Facebook

    pimp_my_tempo

    Tempo, lo storico brand famoso per i suoi fazzolettini, ha deciso di rinnovarsi e ringiovanirsi. Per farlo si è affidato ai ragazzi dello IED di Milano e ha lanciato un concorso su Facebook, “Pimp My Tempo”. Le 4 migliori proposte per i nuovi packaging si sfideranno online

    Tempo, brand storico nato nel 1929 e famoso per i suoi fazzolettini, ha deciso di rinnovarsi e ringiovanirsi, in un ottica di innovazione continua che da sempre contraddistingue il marchio. Nei mesi scorsi ha deciso di rinnovare il packaging del suo prodotto di punta, quello più conosciuto, ossia il Tempo Classic, recentemente eletto Prodotto dell’anno 2014 grazie all’innovazione Cotton Touch. L’azienda ha voluto affidare questa operazione ai ragazzi dello IED di Milano, mettendo in palio per il vincitore una borsa di studio, un viaggio/soggiorno a New York con visita al MOMA e la realizzazione del proprio lavoro su oltre 21 milioni di pacchetti di fazzoletti.

    Nei mesi di Marzo e Aprile, 14 studenti IED del secondo anno dei corsi di Interior Design, Product Design, Fashion Design e Shoes and Accessories Design, Fashion Stylist, Graphic Design, Illustrazione e Animazione e Fotografia hanno avuto modo di incontrare l’azienda e sviluppare il proprio concept per reinterpretare l’essenza del brand. Il tema era volutamente libero, proprio per consentire agli studenti di esprimere la propria creatività e di trasformarla in esecutivo assieme ai tutor professionisti dello IED.

    Ma la parte più interessante inizia proprio in questi giorni. I lavori dei ragazzi passeranno al vaglio dei consumatori attraverso i social media: infatti, nel mese di Maggio saranno proprio gli utenti dei social a decretare il vincitore finale tra 4 i finalisti.

    Il concorso per decidere quali saranno i nuovi packaging è “Pimp My Tempo“, partito su Facebook in questi giorni.

    Dal 7 al 18 maggio tutti gli utenti FB potranno recarsi sulla pagina dedicata per votare la loro creazione preferita. Il 19 maggio sarà poi annunciato il nome del vincitore che riceverà come premio un viaggio a New York per due persone, l’ingresso al Moma e la possibilità di vedere la sua creazione sugli scaffali a partire da settembre 2014.

    Il 6 giugno invece verranno estratti 5 utenti FB che hanno partecipato al contest e premiati con un cofanetto Total Wellness Terme & Relax.

    Abbiamo voluto affidare questo progetto allo IED perché è una delle realtà principali di formazione e supporto dei giovani designer. Il nostro obiettivo è quello di dare un look più fresco e nuovo al nostro prodotto icona, il fazzoletto classico, che da sempre è presente nelle vite di tutti gli italiani. Il giovane designer che riuscirà a combinare la creatività con il rispetto dell’essenza del brand Tempo, vedrà realizzato il proprio lavoro e godrà quindi di grande visibilità. Questo progetto ci sta a cuore, inoltre, perché prevede l’interazione diretta con i consumatori, che sceglieranno in prima persona la loro grafica preferita”, afferma Elisa Albanese, Marketing Manager Tempo.

    Questa iniziativa di Tempo ci è sembrata molto interessante specie in un periodo come questo, un momento in cui sappiamo benissimo quali siano le difficoltà nel campo lavorativo, soprattutto per i giovani. L’occasione che hanno potuto cogliere questi ragazzi è stata proprio quella di potersi presentare come veri professionisti, sfruttando un palcoscenico davvero prestigioso. I ragazzi che hanno partecipato hanno avuto così modo di confrontarsi con la realtà lavorativa, con quello che poi li attenderà fuori. Sicuramente, partecipare a questa iniziativa è servito anche come momento per arricchire il proprio bagaglio di esperienza, utile per il futuro.

    Allora, non ci resta che invitarvi a partecipare al concorso su Facebook!

     

    [divider]

  • E se Spotify si quotasse… dando vita ad un nuovo mondo?

    E se Spotify si quotasse… dando vita ad un nuovo mondo?

    spotify-ipo

    Qualche settimana è cominciata a circolare la voce che anche Spotify stia cominciando a guardarsi intorno per quotarsi in borsa. Vediamo quindi come la società ha cambiato il mondo della Musica che sta ormai transitando dal concetto di musica digitale a quella in live streaming

    Ho avuto la fortuna fino ad oggi di scrivere qui su InTime di due argomenti che mi stanno molto a cuore, finanza e tecnologia. Ho parlato di nuove società quotate o in procinto di farlo. Oggi mi permetto di dare una mia personale opinione in merito al possibile ingresso di Spotify in Borsa, in considerazione dei numeri fatti grazie alla sua forma in abbonamento.

    Sono passati circa cinque anni dalla fine della mia vita da studente di Sound Design, presso lo IED di Milano. Ma ricordo ancora come se fosse oggi che ognuna di quelle tesi finite per il rotto delle cuffia erano salvate su dei supporti fisici, CD o HD che dir si voglia. Il cloud era quella cosa, nuvolosa appunto, di cui avevo sentito parlare una volta dal mio beneamato Prof. Sergio Messina… E che ancora mi sembrava un lontano, inarrivabile futuro.

    Figuriamoci la musica in streaming!

    Oggi invece non solo la musica digitale, contenuta fisicamente sugli iPod o sui supporti, non è più il futuro, ma si è improvvisamente trasformata in un passato che pian piano si sta avvicendando con la realtà di cui appunto parlavo un attimo fa: la musica “istantanea”, in abbonamento, in streaming.

    Per pochi euro al mese posso ormai avere tutta la musica che voglio, online e offline, scaricando i brani che preferisco sul telefono. Vi direte voi:

    quindi cade il discorso fatto prima sulla musica scaricata e posseduta?

    Ebbene, in realtà no. In realtà i brani con app tipo Spotify non si scaricano per sempre, ma solo finché non decidiamo di sostituirli con altri, finché per esempio la memoria del telefono non è piena o altre amenità simili. Insomma, oggi i problemi sono di altra natura.

    Ma queste righe sono una premessa che serve ad introdurre un discorso ben più ampio. Andiamo a vedere infatti i numeri con una interessante infografica trovata in rete.

    La Rivoluzione Musicale Digitale
    La Rivoluzione Musicale Digitale

    Ci sono infatti molti esempi sulla falsa riga della musica e il primo che mi viene in mente è l’editoria, dove ancora nessuno ha pensato di fare uno “Spotify Libri“. Ma su larga scala mi chiedo, probabilmente un po’ ingenuamente ammetto, perché non ci possa essere uno “Spotify Benzina“? Può sembrare follia pensata così, ma facendo nomi e cognomi la Renault oggi vende l’elettrica Twizy ai propri clienti con un piccolo abbonamento mensile, non per coprire il costo dell’elettricità [ridicolo rispetto ai prezzi della benzina], bensì per sostituire la batteria dell’autovettura, qualsiasi cosa succeda!

    Stiamo vivendo un periodo di crisi, che è allo stesso tempo anche di rinascita sotto certi aspetti. Nuove soluzioni per veicolare vecchi clienti, scovare nuovi clienti, ma anche gli indecisi da indirizzare verso i prodotti in maniera più massiccia, con un abbonamento che aumenterebbe la produzione e darebbe una costante alla linea produttiva.

    I risultati per la musica sono stati questi:

    Il Web Salverà La Musica
    Il Web Salverà La Musica?

     

    Insomma, l’entrata in Borsa di Spotify non sarà l’ennesimo ingresso dovuto a tonnellate di pubblicità che riempiono le casse, bensì ad utenti felici di pagare il loro abbonamento per ascoltare gli artisti preferiti, seguire i loro amici e le playlist del cuore piuttosto che i loro artisti preferiti. Sicuramente qualcosa è cambiato.

    Cambierà qualcosa anche negli altri media? Voi che ne pensate?

  • Rovio, calano i profitti e i Birds sono davvero Angry!

    Rovio, calano i profitti e i Birds sono davvero Angry!

    rovio-angry-birds

    Per Rovio, creatore della celeberrima app Angry Birds, i profitti sono calati del 52%, passando da 56 milioni di € nel 2012 a 27 milioni di € nel 2013. Dalla fredda Finlandia, la saga di Angry Birds aveva fatto scaldare i cuori di milioni di utenti. Ma le vendite tra il 2012 e il 2013 si sono attestate agli stessi livelli, intorno ai 150 milioni di € circa

    Come altre società di cui abbiamo parlato in passato, come King Entertainment e la sua Candy Crush, Rovio è una di quelle nuove realtà che sforna parecchie app all’anno. Poi arriva quella di cui gli utenti si innamorano, quella che accendi nei momenti di noia o per rilassarti prima di andare a letto, insomma quella virale! Ed ecco che ci si costruisce intorno una fortuna, ma forse anche la propria sfortuna. Stiamo parlando ovviamente di Angry Birds.

    Già, perché il mondo del mobile è perennemente in evoluzione e non tenerne il passo vuol dire cedere lentamente al proprio default. Una saga può durare qualche anno e di fatto i primi anni ha trascinato Rovio ad una crescita esponenziale. Ma qualche anno nel mobile è un’era geologica per la terra. Oggi i giochi sono prevalentemente freemium [giochi scaricabili gratis dal play store che hanno poi oggetti o vite acquistabili durante il percorso] e Rovio non è riuscita a seguire questa conversione rapida.

    In pratica, gli ultimi dati riferiti al 2013 ci rivelano che Rovio ha visto calare i profitti tassati in un anno del 52%, passando da 56 milioni di euro nel 2012, a 27 milioni di euro nel 2013. E rimangono sostanzialmente invariate le vendite, sono 156 milioni di euro di ricavi nel 2013 ed erano 152 milioni di euro nel 2012

    Rovio ha cercato di tenere il passo diversificando, con parchi a tema, film nonché il nuovo Angry Birds Go!, gioco free dai contenuti premium di cui parlavamo poc’anzi. Ma purtroppo tutti dalla tematica principale targata Angry Birds.

    È chiaro quindi che le società che fanno  giochi per mobile si rincorrono giorno dopo giorno, per finire in pasto al compratore finale con poco tempo di giocare e molta voglia di svagarsi. Ci vorrà quindi poco affinché i milioni di utenti si stanchino dell’una o dell’altra moda e destinino le loro attenzioni ad altro. Rovio dovrà accelerare la sua diversificazione puntando all’uscita del film su Angry Birds il prima possibile o finirà per vedere sfumare anche gli altri investimenti.

    [divider]

  • Ecco Dollar Photo Club, immagini di qualità a 1 $ per sempre

    Ecco Dollar Photo Club, immagini di qualità a 1 $ per sempre

    dollar-photo-club

    Arriva anche in Italia Dollar Photo Club, il primo circuito a prezzo fisso per immagini stock di qualità. E la tariffa è davvero il pezzo forte: solo 1$ per immagine e per sempre. Su Dollar Photo Club ci sono già 27 milioni di immagini ad alta risoluzione con licenza royalty free

    Questa di cui vi parliamo oggi può essere una bella notizia e una bella soluzione, anche per rapporto qualità/prezzo quasi imbattibile, per tutti coloro che ogni giorno devono lavorare con le immagini e sappiamo quanto alle volte la ricerca di immagini di qualità ad un prezzo adeguato sia davvero difficile. Quindi proviamo a proporvi questa soluzione.

    logo-dollar photo clubSi chiama Dollar Photo Club ed è il primo sito di immagini stock di qualità professionale a prezzo fisso nel mercato italiano. Su Dollar Photo Club esiste già una collezione di 27 milioni di immagini ad alta risoluzione in licenza royalty free a solo un dollaro l’una, in vendita ad un prezzo unificato, in alternativa alle offerte di altre grandi agenzie che propongono condizioni complicate e abbonamenti difficili da sfruttare appieno.

    Sempre a 1$, sempre in alta risoluzione

    Rivolto ad agenzie di comunicazione, case editrici e grafici, Dollar Photo Club dà accesso al proprio database ad un numero limitato di utenti, per assicurare un servizio impeccabile. L’adesione al club costa 10$ al mese, include il download di 10 immagini, e permette il scaricare ogni immagine supplementare a solo 1$ l’una, sempre in massima risoluzione e in licenza Royalty-Free.

    Il Club offre ai professionisti e alle aziende selezionate che vi aderiscono un accesso privilegiato a contenuti premium, alle promozioni Dollar Photo Club, ad offerte speciali dei partner.

    Dollar-Photo-Club-immagini

    Oleg Tscheltzoff, CEO di Dollar Photo Club, pensa che ci sia bisogno di maggiore semplicità nell’industria della foto stock.

    Tanti clienti restano incastrati in piani che non gli servono realmente, di difficile utilizzo e comprensione. Le strutture tariffarie sono diventate molto complesse, e la semplificazione rappresenta un passo necessario e un vantaggio reale per il cliente”.

    Tscheltzoff aggiunge,

    In gran parte dei casi gli abbonamenti vengono fruiti solo parzialmente, e spesso vengono sprecati. Abbiamo creato Dollar Photo Club per offrire un accesso diretto e semplice ad oltre 27 milioni di foto professionali ad 1$ l’una, con un canone mensile molto basso. I clienti del Dollar Photo Club pagano soltanto ciò che usano, nulla di più, e sempre al prezzo di 1$.”

    Per fare la richiesta di adesione potete anda sul sito www.dollarphotoclub.com.

    [divider]

     

Benvenuto nella newsletter di InTime Blog!

Iscriviti per ricevere contenuti nella tua casella di posta. Senza essere invadenti ;)

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.