Categoria: Mobile Tech

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  • Nel 2012 il turismo ha investito solo il 6% nel mobile advertising

    Nel 2012 il turismo ha investito solo il 6% nel mobile advertising

    Abbiamo trattato anche di recente del mobile advertising e di come sia in costante crescita. Oggi, grazie a questa indagine di madvertise lo vediamo in relazione al turismo, un settore strategico per il nostro paese. Dalla ricerca risulta che solo il 6% degli investimenti provenienti da settore è stato dirottato sul mobile advertising nel 2012

    Logo MadvertiseNel 2012 le prenotazioni di viaggi attraverso i cellulari si sono duplicate e ad oggi, in Italia, gli smartphone rappresentano oltre il 50% dei telefoni totali, secondo l’ultima rilevazione della School of Management del Politecnico di Milano. ll settore turistico, però, non ha ancora completamente realizzato che la telefonia è lo strumento ideale per promuovere i suoi pacchetti vacanza e infatti, secondo i dati raccolti da madvertise, la piattaforma europea dedicata al mobile advertising, nel 2012 le aziende presenti nel settore del turismo hanno destinato solo il 6% del loro budget complessivo marketing a smartphone e tablet.

    L’analisi è stata realizzata da madvertise in occasione della prossima fiera del Turismo (BIT 2013), che si terrà a Milano da oggi al 17 Febbraio e mostra come l’inarrestabile crescita dei dispositivi di ultima generazione non abbia ancora sufficientemente convinto gli inserzionisti del settore del turismo ad investire nella pubblicità mobile.

    Senza dubbio questo dato è sorprendente perché il turismo, uno dei principali motori dell’economia italiana e uno dei pochi settori che sono cresciuti lo scorso anno, è uno dei mercati che desta maggior interesse tra i consumatori, muovendo complessivamente 82.883 milioni di €, secondo l’ultimo dato rilevato dal Ministero del Turismo, affari Regionali e lo Sport.

    Secondo i dati elaborati da madvertise, i formati pubblicitari come il pre roll e il rich media possono aiutare il settore turistico ad incrementare le vendite fino al 30%, moltiplicando fino a sette volte l’interesse del consumatore. Con l’aggiunta di video che occupano quasi la totalità dello schermo, si attira maggiormente l’attenzione del consumatore, creando così un’interazione maggiore con la campagna pubblicitaria.

    Secondo il vice presidente di madvertise per la Spagna e l’Italia, Paolo Vanossi,

    “il cosiddetto couponing è il fenomeno che interessa maggiormente le aziende del settore turistico. Il lancio di campagne basate sulla geolocalizzazione, con annunci adattati all’ubicazione dei consumatori, così come le offerte circa le destinazioni e le vacanze low cost, possono arrivare a moltiplicare di dieci volte l’impatto dei messaggi, garantendo il ritorno sull’investimento.”

    Le applicazioni, infinite possibilità

    Anche il mercato delle applicazioni mobile che, secondo i dati di settore, muove 350 milioni di euro all’anno con 45.000 milioni di download, è ricco di prodotti destinati al settore turistico. Sono molteplici le applicazioni che, gratuite o a pagamento, consentono di scegliere le crociere, che collegano i consumatori alle agenzie di viaggio online e agli hotel, che facilitano l’acquisto dei biglietti aerei, che permettono di scaricare le carte d’imbarco, ecc.

    Tra le molteplici applicazioni che gli utenti possono trovare, ce ne sono alcune che promuovono il turismo come MiNube, un servizio che consente agli appassionati di viaggi di scoprire gli angoli più belli del mondo, così come i ristoranti dove poter mangiare a buon prezzo.

    App TrivagoPer quelli che invece hanno già scelto la destinazione e che cercano un alloggio low cost, l’applicazione Trivago cerca e confronta le migliori offerte tra 400.000 hotel in Europa. Questa applicazione garantisce agli utenti una media di risparmio del 35%, scegliendo semplicemente la città e le date in cui si desidera partire.

    Allo stesso modo app e siti mobile come Qype o Around me aiutano i viaggiatori a trovare i migliori negozi, hotel e ristoranti e a scoprire la vita notturna, i concerti in programma, ma anche tutti i servizi utili come bar, banche, stazioni di servizio nella destinazione prescelta.

    L’applicazione Ocean Cruiseline Webcam Network è stata pensata per gli amanti delle crociere e, ancor prima di imbarcarsi, mostra come sarà la nave su cui viaggeranno e quello che vedranno una volta saliti a bordo. Inoltre, per coloro che esigono un’organizzazione perfetta evitando così di dimenticarsi il necessario per il viaggio, c’è l’applicazione Bagcheckr che aiuta l’utente a creare una lista di tutto il necessario e a controllare il peso del bagaglio.

    Speriamo che questi dati possano essere utili e che possano contribuire ad avviare una discussione proprio al Bit 2013. Ovviamente ne seguiremo le evoluzioni.

  • Payleven: ecco Chip & Pin, novità nel mobile payment

    Payleven: ecco Chip & Pin, novità nel mobile payment

    payleven lancia la più innovativa soluzione tecnologica per i pagamenti mobili in Europa: è arrivato Chip & PIN, totalmente certificato da Visa e Mastercard. Una soluzione ideale per piccoli e medi esercenti. Le spedizioni del nuovo dispositivo partiranno dal 18 febbraio

    payleven, pioniere dei pagamenti mobili in Europa,  ha lanciato l’innovativa soluzione Chip & PIN. Da oggi, piccoli e medi esercenti possono registrarsi su www.payleven.it e ordinare il nuovo dispositivo ad un prezzo speciale di lancio di 49€. Il 18 febbraio partiranno le spedizioni.

    Grazie a Chip & PIN, payleven è la prima in Europa ad essere compatibile con tutti i circuiti di carte di credito e debito più utilizzati. Il dispositivo è ufficialmente certificato ad accettare tutte le carte marchiate Visa e V-pay ed inoltre è il primo super-esercente di Visa (c.d. Visa PSP). payleven continua ad avere la certificazione di Mastercard e Maestro.  Le altre soluzioni di pagamenti mobili supportano le soluzioni striscia e firma e chip&firma, che offrono un livello di sicurezza minore e quindi creano più complicazioni nell’accettazione delle carte.

    “La missione principale di Visa Europe è da sempre la sostituzione del contante, strumento di pagamento obsoleto e inefficiente.” – commenta Davide Steffanini, Direttore Generale Italia di Visa Europe  – “Uno dei nostri principali obiettivi in Italia è raggiungere una vasta rete di accettazione che permetta una rapida diffusione e utilizzo delle carte e dei dispositivi di pagamento a marchio Visa. La soluzione di payleven è ottima per le migliaia di piccoli esercenti e imprese presenti in Italia oggi. Queste aziende saranno in grado di accettare i pagamenti Visa in maniera comoda e conveniente.”

    payleven_iphone

    payleven è la prima società pan-europea che lancia una soluzione Chip & PIN totalmente certificata. La soluzione Chip & PIN utilizza un dispositivo compatto e sicuro che dà la possibilità di inserire il PIN direttamente sulla sua tastiera e si collega allo smartphone o al tablet via Bluetooth. Permette ai suoi clienti di avere una soluzione di pagamenti mobili di prossima generazione. Chip & PIN offre lo stesso livello di sicurezza di un POS tradizionale, grazie alle certificazioni EMV di secondo livello e la certificazione PCI 3.1.  Di conseguenza, gli esercenti hanno la massima protezione contro le frodi (cosa non possibile con le soluzioni senza il PIN).

    “Siamo entusiasti del lancio di una soluzione completa e perfetta per il mercato europeo.  Ci siamo impegnati duramente per rispettare tutti i requisiti di sicurezza dei principali circuiti – Visa e Mastercard.” – dice Alberto Adorini, fondatore e amministratore delegato di payleven Italia – “Ma ora con Chip & PIN possiamo offrire ai nostri  esercenti gli standard di sicurezza più alti nei pagamenti con carta. In una soluzione che è anche totalmente mobile, più flessibile e conveniente rispetto ai tradizionali POS.”

    I termini di payleven sono chiari e trasparenti:  nessuna commissione nascosta e nessun canone mensile. Tutto si basa esclusivamente su una commissione sul transato del 2,75% più 19 centesimi per transazione. Utilizzando payleven nessun pagamento è “troppo piccolo”: si possono accettare pagamenti con carta a partire da €1.  La soluzione Chip & PIN sarà disponibile in tutti i mercati Europei nei quali è presente payleven incluso Regno Unito, Germania, Italia, Olanda e Polonia ad un prezzo di lancio di €49.

  • Banjo ti porta a Sanremo, ecco il primo luogo personalizzato in Italia

    Banjo ti porta a Sanremo, ecco il primo luogo personalizzato in Italia

    Ban.jo, la piattaforma di geolocalizzazione che da poco è approdata anche nel nostro paese, oggi vi porta tutti a Sanremo. Proprio in occasione dell’inizio del Festival della Canzone Italiana che si tiene proprio a Sanremo, basterà dalla home accedere al “luogo” dalla home della app e arriverete direttamente nella città dei fiori

    Banjo, la principale piattaforma di geolocalizzazione per la condivisione di feed dai più diffusi social network, porta la sua community italiana a Sanremo, con il lancio del primo “luogo” italiano personalizzato. Grazie a Banjo infatti sarà possibile accedere direttamente dal luogo predefinito “Sanremo” in Home Page e seguire dal red carpet e dalla prima fila dell’Ariston tutti i momenti più emozionanti del Festival.

    Banjo è l’unica app geolocalizzata che permette di seguire in tempo reale i principali eventi culturali e sportivi attraverso l’aggregazione di post, immagini e video condivisi dal proprio network di amici e connessioni comuni, offrendo un punto di vista unico dai luoghi in cui si sta svolgendo lo spettacolo. Accedendo a Banjo dal proprio dispositivo mobile, l’utente può vedere in tempo reale, ovunque si trovi, l’arrivo dei vip, i backstage e tutte le immagini che raccontano il Festival aggregate live in un unico “luogo” virtuale, sentendosi teletrasportato nella kermesse.

    “Sono già centinaia di migliaia gli utenti italiani che hanno scaricato l’app, confermando l’Italia nella top 5 dei nostri mercati. Con il lancio dei nuovi “Luoghi” prevediamo una crescita esponenziale della nostra community, in corrispondenza dei momenti culturali più importanti nel Paese.” Commenta Damien Patton, founder di Banjo, “A breve verrà aperto anche il luogo “Serie A”, che raccoglierà i momenti più discussi del campionato. In Italia sono già circa 23 milioni gli adulti connessi ad almeno un social network da mobile e questo numero aumenta di pari passo con l’incremento delle vendite nel mercato dei dispositivi mobile, tra i pochi a non aver subito una contrazione con la crisi. Con queste premesse continueremo a puntare sul mercato italiano con prospettive di investimenti futuri”.

    La nuova versione per tablet, disponibile per iOS e Android, permetterà di seguire e commentare in diretta uno dei più attesi eventi televisivi da un vero e proprio “secondo schermo”: le dimensioni maggiori rispetto a quelle di uno smartphone permettono infatti una visualizzazione migliore di immagini e video postati dai propri contatti sul posto, offrendo un flusso di immagini e informazioni parallelo a quello ufficiale trasmesso in TV.

    About Banjo

    Banjo è la principale piattaforma di geolocalizzazione e social discovery che aggrega in un solo spazio tutti i feed di amici e follower iscritti ai più conosciuti social network. Banjo è l’unica app che permette di ottenere una visione globale di ciò che sta accadendo in una determinata località attraverso gli aggiornamenti di amici e contatti, sia che si trovino dietro l’angolo così come in qualsiasi parte del mondo. Fondata da Damien Patton durante l’estate del 2011, Banjo ha raggiunto 1 milione di utenti in soli 9 mesi e oggi conta oltre 3,5 milioni di utenti. L’applicazione è disponibile gratuitamente in 13 lingue su Android e iOS e viene utilizzata in più di 190 paesi.

  • La musica social di Spotify arriva in Italia

    La musica social di Spotify arriva in Italia

    Molti lo usano e lo conoscono da tempo, ma per tanti altri questa potrebbe essere l’occasione per conoscerlo. Spotify consente di ascoltare musica in streaming da qualsiasi dispositivo desktop e mobile e ora sbarca anche nel nostro paese

    Sicuramente tanti di voi lo usano già e ne hanno apprezzato le potenzialità, ma adesso tanti altri potranno farlo. Spotify, servizio che consente di ascoltare musica in streaming da pc, smartphone, tablet, insomma da qualsiasi dispositivo, arriva anche in Italia e questo consentirà a tanti di avvicinarsi a questo strumento pensato per gli amanti della musica che vogliono a vere sempre e ovunque la propria playlist.

    A fare da eco al lancio italiano contribuirà l’inizio del Festival di Sanremo che proprio stasera parte con la prima serata, occasione per dare il lancio ufficiale. Le canzoni che gli artisti presenteranno sul palco del Teatro Ariston saranno infatti disponibili in streaming su Spotify presumibilmente entro le 48 ore dopo l’esibizione. Quindi un’occasione per scaricare al app e cominciare a provarla, vedrete che non ve ne pentirete.

    Spotify nasce in Svezia nel 2008 e rapidamente è diventato un fenomeno nel Nord Europa. Ad oggi conta 20 milioni di utenti attivi, di cui 5 milioni abbonati in 17 paesi. Al momento si ha la possibilità di scegliere tra ben 20 milioni di brani.

    Ecco le formule previste, una free e due a pagamento:

    • Spotify Free – accesso gratuti e immediato a milioni di brani musicali, con la presenza di annunci pubblicitari.
    • Spotify Unlimited – si può ascoltare la musica che si preferisce dal proprio computer senza limiti e senza pubblicità, al costo di 4,99 euro al mese.
    • Spotify Premium – accesso senza limiti, su tutti i dispositivi al costo di 9,99 euro al mese.

    Di recente Spotify è stato reso disponibile tra le app di Windows 8 con un periodo di trial di 30 giorni. C’è da dire che la stessa piattaforma di Microsoft comprende già Xbox Music che funziona praticamente allo stesso modo di Spotify.

    veronica diquattro spotify

    A guidare la sede italiana col compito di diffondere Spotify sul territorio italiano come Country Manager è stata chiamata Veronica Diquattro, 30 anni, bolognese, con un passato in Google dove ha lavorato nella sede di Dublino ricoprendo diversi ruoli prima di contribuire al lancio del mercato Android e di Google Play in Italia. Laureata in Economia all’Università di Bologna e con un master conseguito presso l’Università Bocconi, Veronica Diquattro ha iniziato la sua carriera come marketing manager nel settore alberghiero in Perù.