Categoria: Mobile Tech

Qui troverete tutte le notizie del mondo Mobile

  • Android supera Windows come sistema operativo più usato nel 2017

    Android supera Windows come sistema operativo più usato nel 2017

    Dopo che nel 2016 avevamo assistito al sorpasso, a livello globale, del mobile su desktop per la navigazione in internet (in Italia lo scorso anno), nel 2017, secondo quanto rilevato da StatCounter, Android, il sistema operativo di Google per i dispositivi mobili, ha superato Windows. Un risultato ottenuto grazie alla popolarità di Android in Africa e in Asia, dove è il sistema operativo più usato.

    Chi l’avrebbe mai solo pensato che un giorno Windows, il sistema operativo per personal computer più usato da sempre sarebbe mai stato superato da un sistema operativo per dispositivi mobili. Impensabile solo dieci anni fa, quando Google lanciò la prima versione del suo software nel 2008. Ebbene, quello che era impensabile è successo. StatCounter ha rilevato che negli ultimi 12 mesi, quindi da gennaio a dicembre 2017, Android ha superato Windows come sistema operativo a livello globale: 39,86% per il sistema operativo di Google, 36,2% per il sistema operativo nato nel 1985.

    Un sorpasso che si aggiunge a quello che si registrò nel 2016, quando il Mobile superò il Desktop per la navigazione in internet, a livello globale, sorpasso che avvenne poi nel maggio del 2017 anche nel nostro paese.

    Le statistiche di StatCounter sono elaborate su campioni di oltre 10 miliardi di pagine visitate ogni mese, per oltre 2 milioni di siti web.

    android supera windows 2017 statcounter

    E non è neanche la prima volta che succede, già ad aprile dello scorso anno vi era stato un altro sorpasso, ma durò per poco. Invece stavolta si tratta di un sorpasso netto, trainato per lo più dal grande successo che Android ha ottenuto nei continenti di Africa e Asia. Già, perchè se diamo uno sguardo più specifico, notiamo che Windows resta il più usato in Europa, America, Oceania dove le percentuali evidenziano uno scarto del 10/15% a favore del sistema operativo della casa di Redmond.

    In Afria e in Asia invece Android è quasi vicino e supera il 50%: è al 49,2% in Africa e al 54% in Asia.

    android windows italia 2017 statcounter

    In Italia si verifica la situazione già rilevata in Europa. Windows resta il sistema operativo più usato con 45,7%, Android segue con 26,9%, terzo iOS con 12,9% e poco vicino troviamo Os X con il 12%. E, sempre nel nostro paese, tra i sistemi Windows più usati al primo posto si piazza Windows 10 con 49,6%, seguito da Windows 7 al 35%. Mentre Windows XP resiste ancora con il 3,4% superiore del 2% di Windows 8.

  • WhatsApp, dal 31 dicembre addio a Blackberry e Windows Phone 8

    WhatsApp, dal 31 dicembre addio a Blackberry e Windows Phone 8

    A distanza di un anno, quando WhatsApp annunciò che l’app avrebbe cessato di funzionare su alcuni sistemi operativi Blackberry e Nokia, la società di proprietà di Facebook chiude il cerchio, facendo sapere che dal prossimo 31 dicembre 2017 l’app non sarà più funzionante su Blackberry e Windows Phone 8.

    Alla fine dello scorso anno WhatsApp fece sapere che l’app avrebbe cessato di funzionare su alcuni sistemi operativi come Blackberry e Nokia, facendo restare attivi i Blackberry 10 e i Windows Phone 8. Ebbene, dal prossimo 31 dicembre 2017 tocca proprio a questi ultimi due sistemi operativi per chiudere il cerchio e per dire addio, completamente a Blackberry e Windows Phone.

    whatsapp blackberry windows phone 2017

    WhatsApp su questi ultimi sistemi operativi continuerà a funzionare ma dal nuovo anno non si potranno più creare nuovi account o verificare quelli esistenti. E, avverte la società oggi di proprietà di Facebook, alcune opzioni potrebbero improvvisamente smettere di funzionare.

    Cosa fare a questo punto? Ovviamente questa operazione spingerà gli utenti a spostarsi verso nuovi sistemi operativi e le alternative non sono molte. Se si vuole continuare ad usare un Blackberry allora è il caso di dotarsi di un dispositivo con sistema operativo Android, e ce ne sono diversi; ad un dispositivo Android come ce ne sono tanti sul mercato con sistema operativo dal 4.0 in su; ad un iPhone con sistema operativo 7 o superiore; oppure, se proprio non si può fare a meno di Windows Phone, l’importante che abbia un sistema operativo superiore a 8, ma ricordatevi che poi il Windows Phone è diventato Windows 10 Mobile ed è praticamente morto. Quindi, questa è l’occasione di passare ad Android o ad iPhone.

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  • Google: ecco 3 nuove app sperimentali sulla Mobile Photography, per Android e iOS

    Google: ecco 3 nuove app sperimentali sulla Mobile Photography, per Android e iOS

    Google sperimenta sulla Mobile Photography e presenta 3 app sperimentali per migliorarle con i feedback degli utenti. Le app si chiamano Storyboard, Selfissimo e Scrubbies e si focalizzano sul riconoscimento degli oggetti, sulla segmentazione delle persone, su algoritmi di stilizzazione e migliori tecnologie per codificare e decodificare le immagini.

    Google vuole sperimentare nuove tecnologie sulla Mobile Photography e per questo lancia tre nuove applicazioni per migliorarle con i feedback degli utenti. Il progetto si chiama “Appsperiments” e prevede il lancio di 3 applicazioni: Storyboard, Selfissimo (sì, avete letto bene!) e Scrubbies. Le app si focalizzano sul riconoscimento degli oggetti, sulla segmentazione delle persone, su algoritmi di stilizzazione e migliori tecnologie per codificare e decodificare le immagini. Sono quindi app che si preparano all’ondata di telefoni con fotocamere più intelligenti, sul mercato ne sono già presenti modelli molto interessanti, tra cui proprio il Google Pixel 2.

    La prima si chiama Storyboard, disponibile solo per Android, che da ai propri video un layout da vignetta. Per ottenerlo basta girare un video e caricarlo sull’app. I fotogrammi vengono selezionati automaticamente e viene poi applicato uno dei dei stili disponibili.

    storyboard google app

    La seconda si chiama Selfissimo!, disponibile per iOS e Android, e si comporta come se fosse un fotografo automatico, scattando foto in bianco e nero (ci vorrebbe anche un effetto a colori per la verità). E’ sufficiente avviare l’app e da quel momento comincerà a scattare fino a quando non si resterà fermi. Una volta che si tocca di nuovo lo schermo l’app si ferma e sarà possibile rivedere le immagini, rimuovere quelle che piacciono di meno oppure salvare tutti gli scatti.

    selfissimo google

    La terza si chiama Scrubbies, disponibile solo per iOS, e permette di gestire la direzione e la velocità del video. Serve quindi a catturare alcuni momento dei video. Basta girare un video per poi mixarlo come un Dj. Lo scrabbing con un dito riproduce il video, lo scrubbing con due dita cattura il momento in modo da poterlo salvare e condividere.

    scrubbies google

    Google invita quindi, non solo a scaricare le app, ma a usare e lasciare i propri feedback per poter sviluppare gli “appsperiments” e migliorare le tecnologie. Insomma gli appsperiments non finiranno certo qui.

  • Gli italiani nel 2017 navigano sempre più da mobile e per la maggior parte da app

    Gli italiani nel 2017 navigano sempre più da mobile e per la maggior parte da app

    Gli italiani confermano di navigare sempre più da mobile che da desktop e il recente “Global Mobile Report” di comScore lo conferma. 6 minuti su 10 sono trascorsi online da dispositivi mobili e il 26% della popolazione online italiana naviga esclusivamente da smartphone o da tablet. Tra le app social, Facebook si conferma la più usata, seguita da Instagram.

    Gli italiani da sempre hanno una forte preferenza per il mobile, una passione che, almeno dal 2011, è cresciuta nel tempo. E questa passione si manifesta, per lo più, per quanto riguarda la navigazione su internet. Qualche mese fa vi avevamo riportato che nel mese di marzo di quest’anno in Italia la navigazione da mobile aveva, per la prima volta, superato quella da desktop. Un fatto eccezionale, in linea con quanto accaduto in altri paesi, che si spiegava proprio in questa grande passione che gli italiani hanno verso i dispositivi mobili.

    Negli anni vi abbiamo raccontato, qui sul nostro blog, come questa passione si sia sviluppata, concentrandosi proprio sulla navigazione online, rilevando anche che gli italiani usano davvero poche app sul proprio dispositivo.

    italiani mobile 2017

    Ebbene, alla luce di quanto detto, il recente “Global Mobile Report” di comScore (indagine effettuata in 14 paesi del mondo) conferma che gli italiani navigano online sempre più da mobile e questi sono i dati più aggiornati.

    Su 10 minuti di navigazione online, 6 vengono effettuati da dispositivi mobili (62%) un dato che si può dire essere simile a quello degli Usa (65%) e Regno Unito (61%). In Indonesia si arriva al 90% e in India all’86%, in Messico al 75%. Ma, forse, il dato più rilevante, quello che fissa un dato importante è che il 26% della popolazione internet italiana naviga esclusivamente da dispositivi mobili, smartphone o tablet. Stiamo parlando di oltre un quarto della popolazione online in Italia, vale a dire quasi 10 milioni di persone. Dato che assume una rilevanza ulteriore se lo confrontiamo a quello di paesi come la Germania (4%), Regno Unito (8%) Stati Uniti (12%). In India poi si arriva al 70%, per il fatto che lì non esiste una banda larga ed è il motivo per cui Facebook ha scelto proprio il paese asiatico per sperimentare e realizzare il programma internet.org per portare internet attraverso strumenti alternatici come mongolfiere o droni.

    italiani mobile 2017 minuti navigazione

    italiani mobile 2017 dispositivi mobili

    Interessante notare anche i minuti di navigazione medi per utente. I paesi sud americani si rivelano essere tra i primi al mondo da questo punto di vista: Argentina (5,6 minuti); Brasile (4,5 minuti). In Italia invece ci si ferma a 2,85 minuti, poco sopra ai 2,84 dell’India.

    Come già sottolineato in una precedente occasione, anche questo rapporto evidenzia che il traffico internet effettuato da dispositivi mobili in Italia è per l’87% realizzato dall’utilizzo di applicazioni mobili. Quindi la gran parte del navigazione avviene da app. Ma il dato ancora più sorprendente è che in realtà le app che gli italiani utilizzano sono poche: solo 11 app riescono a raggiungere una audience più consistente.

    Va detto anche che gli italiani ormai effettuano operazione di banking più da mobile che da desktop e che il tempo trascorso per la navigazione tra la categoria retail è ormai il 52%.

    Ma a guidare la classifica delle app social più utilizzate in Italia troviamo, come sempre, Facebook al 42%. Tra le più usate troviamo anche Instagram, che si ferma sotto il 20%. Non sono indicati altri dati, ma questo è sufficiente per dire che gli Italiani navigano più da mobile e lo fanno, nella maggior parte dei casi da app come Facebook, e tutto torna. Il binomio Facebook e Instagram, con proporzioni simili a quelle italiane si manifesta un po’ ovunque a livello globale, tranne in Indonesia dove l’app social più utilizzata è Instagram al 45%. Da notare che in Malesia, dopo Facebook, la più usata è WeChat e che in Francia è Snapchat. In Canada si registra invece l’utilizzo di Facebook più alto al 79%.

    italiani mobile 2017 facebook instagram

    Allora, questi i dati più interessanti del rapporto di comScore che ci conferma, ancora una volta, che il nostro paese comincia ad essere davvero a trazione mobile per quanto riguarda la navigazione in internet. E si registra un utilizzo più alto di paesi europei e degli Stai Uniti. E’ un dato che per certi versi riflette una situazione della banda larga del nostro paese non ottimale.

    E voi che ne pensate?

  • Lenovo e Disney presentano Star Wars: Jedi Challenges in Realtà Aumentata

    Lenovo e Disney presentano Star Wars: Jedi Challenges in Realtà Aumentata

    E’ stato annunciato ieri da Lenovo il lancio di “Star Wars: Jedi Challenges”, un nuovo prodotto dedicato alla saga Star Wars. Con il nuovo Lenovo Mirage AR e la spada laser l’esperienza di combattere con Kylo Ren sarà davvero immersiva. Il dispositivo sarà disponibile già nei prossimi giorni ed è possibile prenotarlo subito.

    [Berlino] – Se siete tra quelli appassionati che da sempre sognavano di combattere contro Kylo Ren, o Darth Vader, prima o poi, allora state tranquilli perchè il vostro sogno sta per avverarsi. E’ di ieri, qui a Berlino in occasione di IFA 2017, l’annuncio da parte di Lenovo del lancio, in partnership con Disney, di “Star Wars: Jedi Challenges“, un dispositivo in realtà aumentata che permetterà di combattere con tanto di spada laser, e anche di un segnalatore acustico per meglio definire la posizione dell’avversario, con Kylo Ren. Il dispositivo sarà disponibile già nei prossimi giorni ed è possibile prenotarlo subito su www.jedichallenges.com. L’annuncio viene fatto in occasione del Force Friday 2, l’evento globale dedicato “Star Wars: Gli Ultimi Jedi” che si terrà dal 1° a 3 settembre 2017.

    Lenovo Disney Star Wars Jedi Challenges

    La realtà aumentata è sempre stata una componente importante della saga Star Wars e oggi questa diventa ancora più coinvolgente per tutti gli appassionati grazie al visore Lenovo Mirage AR, alla spada laser che è controllabile in modo semplice compiendo i gesti di un vero Jedi, fungendo da puntatore e controller, e dal segnalatore acustico che posizionato sul pavimento funge da base per i sensori delle cuffie. Tutti coloro che vorranno cimentarsi per diventare un vero Jedi potranno allenarsi in diverse situazioni, con tante modalità di gioco.

    Lenovo Mirage necessita di uno smartphone ed è compatibile con sistemi Android e iOS, dopo aver scaricato la Jedi Challenges app.

    Lenovo introduce quindi una modalità di gioco e una nuova modalità di racconto ancora più immersiva e coinvolgente. E non vi è dubbio che le stesse modalità, nel corso degli anni, saranno sempre più estese.

    Se siete appassionati del genere, allora non perdete Star Wars: Jedi Challenges”, disponibile da novembre e prenotabile da subito ad un prezzo indicato di 299 euro.

  • Snapseed 2.15, nuovo strumento Curve e altri aggiornamenti

    Snapseed 2.15, nuovo strumento Curve e altri aggiornamenti

    Google ha annunciato il prossimo aggiornamento di Snapseed, la versione 2.15, che conterrà anche lo strumento “Curve”, molto utile per per definire al meglio la luminosità e i colori dell’immagine che si sta modificando. Oltre a questo, viene migliorato lo strumento “Testo” e la funzionalità di rilevamento del volto.

    Se siete tra quelli che scattano e condividono immagini attraverso i social media, allora non potete non conoscere, e non avere, Snapseed, una delle migliori app di foto ritocco esistenti sul mercato. L’applicazione è oggi di prorietà di Google che la rilevò nel 2012 dalla Nik Software, l’azienda che aveva realizzato l’app che già nel 2011 era stata eletta “Applicazione dell’anno per iPad”. Il momento di rilancio vero e proprio dell’app, grazie alla mano del colosso di Mountain View, è stato nel 2015, quando venne lanciata la versione 2.0 dell’applicazione, un grosso aggiornamento che la rilanciava in maniera significativa.

    snapseed aggiornamento 2.15

    Nel corso di questi mesi l’app, con decine di milioni di download (completamente gratuita) ha continuato ad aggiornarsi, ma ecco che ieri viene annunciato un nuov oimportante aggiornamento, la versione 2.15, che rende l’app ancora più comppleta e interessante. Con questo aggiornamento, disponibile per Android e iOS, viene aggiunto lo strumento “Curve”, strumento che chi maneggia applicazioni anche desktop per ritoccare le immagini conosce già molto bene. Questo strumento è importante perchè permette di definire al meglio la luminosità dell’immagine e anche i colori.

    snapseed aggiornamento 2.15 curve

    Il tutto è gestibile attraverso un tocco sulla linea retta che si vede posizionata a 45°: nel momento in cui intervenite sulla retta verso l’alto, ecco che create una curva che rende più luminosa l’immagine; nel momento in cui intervenite verso il basso, create una curva che renderà l’immagine più scura. Questo in maniera molto sintetica, sarete poi voi ad usare meglio lo strumento intervenendo sull’immagine.

    Oltre a questo interessante strumento, l’aggiornamento 2.15 di Snapseed migliora lo strumento “Testo”, quello che consente di scrivere sulle immagini. Da oggi è possibile aggiungere una vera e propria casella di testo e aggiungere anche dei paragrafi, quindi più righe di testo. Immaginate di avere una bella immagine evocativa e di voler aggiungere un vostro pensiero o una bella citazione.

    L’aggiornamento migliora anche lo strumento di rilevamento del volto: in pratica se l’app non individua da subito il volto, esiste l’opzione per “impegnarsi di più”. Google fa sapere che anche le immagini in “bianco e nero” adesso saranno migliorate di qualità.

    Insomma, con gli smartphone che ormai sono delle piccole reflex digitali a portata di mano, Snapsedd sarà sicuramente quella che molti di voi da oggi dovranno avere per migliorare la qualità delle proprie immagini.

  • Vodafone Pay, il modo più semplice per effettuare acquisti da smartphone

    Vodafone Pay, il modo più semplice per effettuare acquisti da smartphone

    Vodafone Pay è l’app che permette agli utenti di effettuare acquisti semplicemente avvicinando lo smartphone al POS, senza aprire l’app. Vodafone Wallet è stata premiata tra i migliori sistemi di pagamento contactless e loyalty mobile dell’anno al Payment Awards 2016 di Londra. Ecco la nostra prova.

    Vodafone Pay è l’app che permette agli utenti di effettuare acquisti semplicemente avvicinando lo smartphone al POS. Detto così può sembrare un sogno, ma è davvero così. Il servizio fa parte dell’applicazione mobile Vodafone Wallet ora disponibile solo sul market Android, Google Play. Non è un caso che Vodafone Wallet, il portafoglio digitale, sia stata premiata tra i migliori sistemi di pagamento contactless e loyalty mobile dell’anno al Payment Awards 2016 di Londra.

    Vodafone Pay è quindi il sistema di pagamento digitale che permette di associare tutte le carte di credito Visa e MasterCard e, da qualche mese e per la prima volta in Italia, anche il proprio account PayPal, per effettuare acquisti con lo smartphone in tutti i negozi e punti vendita dotati di POS contactless. Visto il nostro interesse per il mobile payment, che tanto piace agli italiani ed è un fenomeno in crescita, e visto anche il nostro interesse per verificare a che punto è la diffusione del contactless, tema di cui ci siamo occupati qui, abbiamo deciso di provare il servizio.

    vodafone pay nfc wallet

    Nell’intento di verificare l’utilità del servizio, abbiamo per prima cosa scaricato l’app Vodafone Wallet sul nostro dispositivo Android e abbiamo inserito le carte di credito, insieme al conto PayPal. Abbiamo voluto anche arricchire la dotazione inserendo all’interno dell’app anche le nostre carte fedeltà. Insomma, abbiamo dotato l’app al completo per iniziare il nostro test.

    Prima di tutto ci siamo dedicati alla sezione “trasporti” dell’app per l’acquisto dei biglietti dell’autobus, a Milano. Con Mobile Ticketing abbiamo scelto la città, ce ne sono già decine disponibili, e abbiamo a questo punto acquistato il nostro biglietto con il nostro credito telefonico. Niente di più facile e comodo allo stesso tempo, senza dover pensare di andare a fare il biglietto e quindi la fila, niente di tutto questo. Ma il bello dell’utilizzo di questa app in effetti dovevamo ancora scoprirlo.

    E quindi, dopo aver caricato i nostri metodi di pagamento, decidiamo di effettuare l’acquisto in un negozio. E’ bastato recarsi in un negozio, scegliere un prodotto e recarsi in cassa per effettuare il pagamento. Per questo, è stato sufficiente poggiare lo smartphone vicino al POS e il pagamento è stato effettuato in pochi secondi, tra l’altro, trattandosi di un pagamento al di sotto dei 25 euro, non è stato necessario inserire alcun PIN. Una situazione assolutamente comoda, non c’è che dire, lo stesso sarebbe stato anche se avessimo usato il nostro conto PayPal.

    L’app permette di avere il controllo di tutte le transazioni effettuate e, dal punto di vista della sicurezza non si corre alcun rischio. Con Vodafone Pay i dati non vengono salvati sul telefono, come accade nella maggior parte dei casi, ma restano tutti sulla SIM. Questo significa che in caso di furto o perdita dello smartphone, l’utente può limitarsi a bloccare la sola SIM card chiamando il servizio clienti Vodafone (190), senza intervenire sulle carte di credito. Non una cosa di poco conto, dunque.

    Ecco, dopo il nostro piccolo test, possiamo dire che effettuare pagamenti con Vodafone Pay è davvero sensazionale, senza sembrare esagerati. E siamo anche sicuri che proprio attraverso questa app la modalità di pagamento mobile attraverso NFC potrà diffondersi sempre di più. Tenuto conto che oggi i pagamenti attraverso dispositivi mobili valgono quasi 2 miliardi di dollari, con una crescita nel 2015 del 71% (dati Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano), sicuramente nei prossimi mesi questi dati saranno ancora più alti, grazie alla diffusione di app come Vodafone Pay che permettono davvero i pagamenti, senza complicare la vita, ma in vero stile #easylife.

    Il nostro invito è dunque quello di provare l’app di Vodafone e di verificare voi stessi la veridicità del nostro racconto.

  • Gooligan, la campagna malware che ha violato oltre 1 milione di account

    Gooligan, la campagna malware che ha violato oltre 1 milione di account

    Si chiama Gooligan la nuova campagna malware scoperta dalla società Check Point, specializzata in cyber security, che ha violato fino ad ora oltre 1 milione di account Google. Questa nuova ondata di malware prende di mira i dispositivi Android con l’obiettivo di scaricare un software dal quale poi scaricare applicazioni malevoli.

    Già il nome rende bene l’idea di cosa si tratta e, ovviamente, non prelude a nulla di buono. Gooligan è una vera e propria campagna malware, realizzata da un gruppo di hacker, che ha colpito oltre 1 milione di account Google, ma i numeri sono destinati a salire perchè il ritmo degli account violati cresce di 13 mila dispositivi al giorno. Si tratta del più grave episodio di violazione che abbia mai colpito Google che, come fa sapere l’azienda, sta lavorando a stretto contatto con Check Point, l’azienda specializzata in cyber security che ha scoperto Googligan.

    gooligan android malware franzrusso it 2016

    Attraverso Gooligan vengono prelevati i token degli utenti, ossia i codici che stanno ad indicare l’identità elettronica degli utenti, utile per poi accedere ai dati di Gmail, Google Photos, Google Docs, Google Play, Google Drive e G Suite. Obiettivo è quello di prendere il controllo totale del dispositivo per poi introiti con l’installazione illecita di app da Google Play, facendole pagare ovviamente alla vittima. Secondo i dati che fornisce Check Poin, Gooligan ogni giorno installa almeno 30.000 app sui dispositivi che colpisce, ovvero più di 2 milioni di app dall’inizio della campagna. Un dato che preoccupa è che centinaia di milioni di account sono legati ad email aziendali, questo potrebbe a sua volta contribuire alla diffusione di Gooligan con conseguenze ancora peggiori.

    gooligan works check point android

    gooligan places check point-android

    E quali sono i dispositivi Android a rischio? Check Poin fa sapere che Gooligan colpisce le versioni di Android come Jelly Bean, KitKat e Lollipop, ossia circa il 74% dei dispositivi Android in uso attualmente.

    Il team dei ricercatori di Check Point ha scoperto la prima volta Gooligan nel 2015, la scorsa estate è poi riemerso sotto sotto una nuova forma e da quel momento ha infettato, come dicevamo prima, almeno 13.000 dispositivi al giorno. Il 57% di questi dispositivi è localizzato in Asia, mentre il 9% circa è in Europa; il 19% in America (Nord e Sud) e il 15% in Africa.

    Nel caso il vostro dispositivo fosse infettato da Gooligan, la soluzione sarebbe quella di formattare il dispositivo e installare un sistema operativo pulito.

    Questa la lisa delle app violate che ha fornito Check Point, prendetene nota:

    • Perfect Cleaner
    • Demo
    • WiFi Enhancer
    • Snake
    • gla.pev.zvh
    • Html5 Games
    • Demm
    • memory booster
    • แข่งรถสุดโหด
    • StopWatch
    • Clear
    • ballSmove_004
    • Flashlight Free
    • memory booste
    • Touch Beauty
    • Demoad
    • Small Blue Point
    • Battery Monitor
    • 清理大师
    • UC Mini
    • Shadow Crush
    • Sex Photo
    • 小白点
    • tub.ajy.ics
    • Hip Good
    • Memory Booster
    • phone booster
    • SettingService
    • Wifi Master
    • Fruit Slots
    • System Booster
    • Dircet Browser
    • FUNNY DROPS
    • Puzzle Bubble-Pet Paradise
    • GPS
    • Light Browser
    • Clean Master
    • YouTube Downloader
    • KXService
    • Best Wallpapers
    • Smart Touch
    • Light Advanced
    • SmartFolder
    • youtubeplayer
    • Beautiful Alarm
    • PronClub
    • Detecting instrument
    • Calculator
    • GPS Speed
    • Fast Cleaner
    • Blue Point
    • CakeSweety
    • Pedometer
    • Compass Lite
    • Fingerprint unlock
    • PornClub
    • com.browser.provider
    • Assistive Touch
    • Sex Cademy
    • OneKeyLock
    • Wifi Speed Pro
    • Minibooster
    • com.so.itouch
    • com.fabullacop.loudcallernameringtone
    • Kiss Browser
    • Weather
    • Chrono Marker
    • Slots Mania
    • Multifunction Flashlight
    • So Hot
    • Google
    • HotH5Games
    • Swamm Browser
    • Billiards
    • TcashDemo
    • Sexy hot wallpaper
    • Wifi Accelerate
    • Simple Calculator
    • Daily Racing
    • Talking Tom 3
    • com.example.ddeo
    • Test
    • Hot Photo
    • QPlay
    • Virtual
    • Music Cloud

     

  • Honor 8: il brand per i Millennials arriva in Europa con il suo flagship phone

    Honor 8: il brand per i Millennials arriva in Europa con il suo flagship phone

    Da Parigi, l’esperienza dell’attesa presentazione del nuovo smartphone Honor 8, il potente dispositivo dal design elegante che guarda decisamente ai Millennials. Dopo Asia e America, Honor 8 arriva in Europa con tre fotocamere: una frontale da 8 Mpx e due posteriori da 12 Mpx. Ma scopriamo tutte le nuove caratteristiche.

    [Da Parigi] – Eccomi a Parigi, una delle città più belle del mondo, dopo Roma naturalmente. Perché è stata scelta per ospitare la presentazione del nuovo flagship di questo giovane ma molto ambizioso produttore di smartphones? Teniamo un po’ di suspance e, prima di sciogliere questo dubbio, soddisfiamo la curiosità degli appassionati di tecnologia.

    Dopo Asia e America, Honor 8 arriva in Europa: si tratta di un device dual sim nativo (come tutti gli Honor) con supporto per tutte le bande mondiali 2G, 3G e 4G.

    honor 8 arriva in europa

    In sintesi, queste le specifiche:

    Interfaccia EMUI 4.1 (basata su Android 6 “Marshmallow”) CPU octa-core (!) fino a 2.3 GHz, con tecnologia 16 nm FinFET, affiancato da un co-processore i5, chipset Kirin 950 SoC, 32 o 64GB di spazio, 4GB di LPDDR4 RAM, display FHD 5.2″ 1080p, full set di sensori (NFC compreso!) con batteria fissa da 3.000 mAh, che promette un’ottima autonomia 1,22 giorni di uso intenso (grazie alla funzione quick charge in 10 minuti garantisce 1,5 ore di autonomia full features) e ben 3 fotocamere!

    honor 8 dal vivo

    Torniamo alla domanda iniziale: “Parigi e non Berlino o Londra, che ultimamente rivaleggiano sul piano tecnologico?”

    Semplicemente perché, citando Eva Wimmers, WEU Honor President / Vice President Honor Global: Parigi ha tutto ciò che contraddistingue il nuovo Honor 8: prima di tutto stile, oltre all’altissima tecnologia.
    La prima caratteristica sta alla alla base dell’azzeccato claim: “Beauty. Your Own Way.

    Lascio ai siti specializzati le disamine più squisitamente tecniche e mi concentro qui sulle  principali caratteristiche estetiche, costruttive e di semplificazione delle operazioni quotidiane che questo notevole pezzo di ingegneria offre per 399€ (32Gb) o 449 (64Gb), sicuramente un prezzo al di sotto di qualsiasi terminale vagamente paragonabile, permettendo di fatto a tutti di accedere ad un flagship phone.

    honor 8 versioni prezzi

    Come voi anche io mi sono chiesto com’è possibile tutto questo stile e tecnologia con prezzi così bassi.

    Ce lo ha brillantemente spiegato Mr. George Zhao, il Presidente di Honor in persona:

    “Azzerando i costi legati alla distribuzione tradizionale grazie ad internet!”

    (Honor vende direttamente in tutta Europa attraverso il proprio portale vMall https://www.vmall.eu/it e garantendo, al contempo, supporto ed assistenza attraverso la rete di punti fisici gestiti da Huawei, l’altra prestigiosa società del gruppo, ndr).

    honor 8 flagship

    honor 8 millennials

    Dal punto di vista costruttivo, il nuovo flagship di Honor, rappresenta un’assoluta eccellenza in quanto non impiega componenti plastiche per scocca o profili, bensì una lega metallica lucidata con le stesse tecnologie impiegate per i diamanti: questo conferisce all’Honor 8 una finitura satinata, che non fa quasi percepire la giuntura col vetro.

    Il vetro, per me materiale sempre meraviglioso, è impiegato sia per il lato frontale che per quello posteriore: quest’ultimo è composto da 15 strati (!) intervallati da speciali filtri incisi al laser – tali da produrre un effetto cangiante mai visto prima – che conferisce alle quattro colorazioni, blu, nero, bianco e oro, un carattere ed uno stile unico.

    honor 8 15-strati di vetro della-scocca

    L’assenza del benché minimo spigolo o asperità, l’innesto morbido del nuovo sensore d’impronte 3DSecure a 4 livelli (dichiarato praticamente impossibile da ingannare) sul retro, uniti al fatto che e che le 2 (si DUE) fotocamere posteriori sono “annegate” nella scocca, rendono Honor 8 un oggetto dal design e stile inconfondibile ed al vertice della categoria, rivaleggiando con “quei terminali” considerati totem del moderno design.

    Le 2 camere posteriori sono da 12Mpx (quella a colori con sensore  RGB e quella monocromatica di 1.25 um, che ricordano molto la dotazione del cugino maggiore Huawei P9) e sapranno dare grandi soddisfazioni anche ai fotografi professionisti, con l’innovativo Professional Mode,ma anche all’utente medio che vuole puntare, scattare ed avere un risultato ineccepibile.

    honor 8 Le due fotocamere

    La camera frontale, pensata appositamente per i selfie, non è da meno ed è stata corredata di “Beauty features” in linea coi SW di fotoritocco!

    Tutto ciò premesso, qual’è l’every day experience attesa?

    Siccome honor 8 non è solo #ForTheBrave ma è stato appositamente pensato sia per i Millennials che per coloro che si sentono “giovani in spirito” (come orgogliosamente rivendicato dal Presidente Zhao) è stato corredato del giusto mix di caratteristiche tecniche ed estetiche per soddisfare un pubblico così eterogeneo.

    Ricapitolando…
    Dotazione tecnica di altissimo profilo (difficile trovare di meglio sotto i 400€ come da scheda comparativa in calce), schermo e fotocamere a dir poco notevoli, lunga autonomia e design curato nei minimi dettagli.
    Cosa volere di più?

    honor 8 Scheda Comparativa

    Come sempre sarà il Mercato l’ultimo imparziale giudice del successo del nuovo flagship di Honor, ma per quanto ho potuto testare personalmente a Parigi, i presupposti per l’ennesimo successo di pubblico ci sono tutti.

    Tu, cosa ne pensi? Facci sapere ;)

    Honor 8 è per ora in vendita solo nella versione 32 MB a 399 Euro a condizioni vantaggiose nel negozio ufficiale vMall oppure su Amazon Italia.

  • Twitter, da oggi disponibile su Android la Modalità notturna

    Twitter, da oggi disponibile su Android la Modalità notturna

    Annunciata qualche giorno fa da oggi Twitter ha attivato sui dispositivi Android la “Modalità notturna”. Una nuova interfaccia più scura per rendere meno fastidiosa la consultazione della timeline nelle ore notturne. Per ora solo su Android ed è presumibile che presto lo sarà anche per iOS.

    Gli utenti Twitter possessori di dispositivi Android da oggi hanno una funzionalità in più ed è quella della “Modalità notturna” per poter meglio godere l’app e consultare meglio la timeline nelle ore notturne. Considerando che da qualche mese Twitter ha aggiornato il design e i colori, facendo diventare il bianco come colore predominante rispetto alla precedente versione, e considerando che di notte o al buio tutto quel bianco può risultare fastidioso, ecco che con questa modalità la consultazione e l’utilizzo dell’app diventa meno stressante.

    twitter android modalità notturna franzrusso.it 2016

     

    Come attivare la Modalità notturna su Android

    Prima di tutto è necessario effettuare l’aggiornamento dell’applicazione nella versione attuale, la 6.7.0. Fatto questo passaggio e accedendo all’app, una volta che avete cliccato sul vostro profilo in alto a sinistra vi si aprirà il menù solito. Da oggi noterete che dopo la voce “Connetti” troverete “Modalità notturna”. Per attivarla è sufficiente che voi spingiate verso destra il bottoncino che trovate sulla vostra app. Da quel momento l’applicazione avrà uno sfondo blu scuro molto più rilassante del bianco prevalente che di solito caratterizza l’app.

    twitter android modalità notturna

    Per disattivare questa modalità, è sufficiente ritornare sul vostro profilo, dopo aver visualizzato il vostro menù e individuato il bottoncino, spostate verso sinistra il tasto. Da quel momento la modalità notturna è disattivata e ritornerete alla modalità solita. Al momento non esiste un meccanismo automatico per attivare la modalità, quello sarebbe stato davvero comodo.

    twitter android modalità notturna

    La Modalità notturna è disponibile per ora solo su Android

    Il risultato è molto gradevole, l’applicazione diventa molto più piacevole da consultare e non modifica o altera in alcun modo l’applicazione. E non è esclusa che questa possa diventare per voi la modalità standard, a quelo punto è solo una questione di gusti.

    Al momento come dicevamo in apertura, la “Modalità notturna” è disponibile solo su dispositivi Android e non su iOS, è presumibile però che lo sarà molto presto.

    Allora, voi l’avete già usata? Cosa ne pensate? Raccontateci la vostra esperienza.