Categoria: Mobile Tech

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  • Phab Plus e Yoga Tab 3 Pro, i gioielli di Lenovo a IFA 2015

    Phab Plus e Yoga Tab 3 Pro, i gioielli di Lenovo a IFA 2015

    Lenovo, in anteprima mondiale mondiale a Berlino, ha presentato diversi nuovi prodotti e non poteva mancare l’attenzione al mobile. La novità è il PHAB Plus, phablet da 6,8″ e poi il nuovo Yoga 3 Tab Pro, tablet da 10 pollici con proiettore integrato che ruota di 180°.

    Grandi novità ieri sera qui a Berlino dove Lenovo ha presentato in anteprima mondiali i suoi nuovi prodotti nelle giornate che precedono l’apertura di IFA 2015, la fiera dedicata al mondo dell’elettronica e della tecnologia tra le più importanti al mondo. E dopo avervi presentato Moto 360, ecco che vi presentiamo anche le altre novità della giornata, sempre dispositivi mobile.

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    Il primo è il nuovo phablet PHAB Plus, uno smartphone da 6,8″ di schermo (FHD) con fotocamera da 13 megapixel; batteria da 3.500 mAh; processore Qualcomm Snapdragon 615; 2 GB di RAM; Android 5.0. Phab Plus ha un’autonomia della batteria che dura tutta la giornata, la possibilità dual SIM e la connettività 4G LTE come uno smartphone. Ottimizzato anche per l’uso con una mano sola, il PHAB Plus offre cinque modi semplici/shortcut per eseguire ancor più facilmente le attività più tipiche. Questo dispositivo nasce, spiega Lenovo, dal fatto che ormai sempre più persone usano i dispositivi mobili per altre attività e solo il 7% lo usa effettivamente per telefonare. E quindi spazio alla musica, all’intrattenimento e ai social media, le attività principali che interessano gli utenti.

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    Altra grande novità e il nuovo YOGA TAB 3 Pro il nuovo un prodotto all’avanguardia della casa cinese.  Questo tablet è il primo da 10 pollici che monta un proiettore da 70’ e che ruota di 180°. YOGA TAB 3 Pro si presenta alla grande offrendo un’esperienza d’uso essendo molto diverso da qualsiasi altro tablet. E’ la prima volta che un tablet è dotato di Dolby Atmos, un potente sound bar JBL per riprodurre il suono in modo più intenso, 18 ore di durata della batteria e uno schermo QHD da 10,1 pollici.

    YOGA TAB 3 Pro è prodotto con materiali di qualità come metallo, alluminio e pelle davvero molto bello a vedersi. Ad accompagnare il Lenovo YOGA Tab 3 Pro ci sono anche gli YOGA TAB 3 da 8 e 10 pollici, con una fotocamera ruotabile di 180°, autonomia fino a 20 ore, supporto LTE e riconoscimento gestuale per foto ancora più semplici.

  • Ecco la nuova serie Moto 360, la star di Lenovo ad IFA 2015

    Ecco la nuova serie Moto 360, la star di Lenovo ad IFA 2015

    Era senza dubbio il più atteso della grande presentazione che Lenovo ha tenuto a Berlino, in occasione di IFA 2015, presentando un anteprima mondiale nuovi prodotti. La nuova serie di Moto 360 è personalizzabile con 300 opzioni e presenta 3 linee: per uomo, donna e sport. Disponibili più di 4 mila applicazioni.

    Qui a Berlino nella prima delle due giornate dedicate alle anteprime che precedono l’apertura di IFA 2015, era senza dubbio il prodotto più atteso. E si è presentato come la vera star di Lenovo che nella serata di ieri ha presentato, sempre in anteprima mondiale, altri nuovi prodotti. Ma Moto 360 era senza dubbio il più atteso e, si può certamente dire, non ha deluso le attese.

    A distanza di un anno dalla prima serie, Moto 360, lo smartwatch di Motorola, storico brand ora di proprietà di Lenovo, si aggiorna, si migliora e si fa in tre. Si perchè lo smartwatch diventa adesso molto personalizzabile con 300 opzioni disponibili e si presenta con una vera Collection: per uomo, donna e per lo sport. Per uomo i formati a disposizione sono due, uno di 46 mm e uno di 42 mm. Ecco il primo passo avanti rispetto alla prima edizione, e cioè che una sola misura non potesse andare bene per tutti e che bisognava dare spazio ad altre tipologie. Per essere davvero un orologio, particolare.

    La prima sensazione che si ha appunto guardando il nuovo Moto 360 è che adesso sembra proprio un orologio, proprio come quelli che di solito ci piace portare al polso.

    Lenovo sostiene anche che adesso Moto 360 ha uno schermo più ampio del 22% rispetto ad un Apple Watch.

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    Se la prima edizione aveva evidenziato una durata limitata della batteria, la seconda edizione di Moto 360 prevede una batteria che dura più a lungo, l’azienda afferma che adesso dura 2 giorni.

    Moto 360 è adesso personalizzabile, i cinturini infatti si possono staccare facilmente e si possono scegliere tante tipologie sia in metallo che in pelle, a seconda del look che si preferisce. Inoltre ci sono raffinate lunette disponibili in diverse varianti. Il modello per le donne è di 42 millimetri e presenta cinturini più stretti, anche qui ci sono tante possibilità di personalizzazione.

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    Moto 360 è equipaggiato con la migliore tecnologia Android Wear e questo permette di aver un controllo ancora più diretto delle funzionalità del proprio smartphone dando un’occhiata alle notifiche e permettendo anche di rispondere ai messaggi con la voce. Lo smartwatch è dotato di Wi-Fi e questo consente di restare connessi anche quando il tuo telefono è al di la del range del Bluetooth. Vi è poi la funzione esclusiva “Live Dial” che consente di raggiungere più facilmente, grazie a delle scorciatoie disponibili sulla superficie dell’orologio, le app che più si utilizzano.

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    Altro modello è poi Moto 360 Sport, dedicato a tutti coloro che amano fare sport e desiderano avere a portata di polso alcune informazioni specifiche. Questo modello prevede un Gps che monitora la velocità, la distanza che si percorre e l’andatura, mentre un sensore cardiaco traccia altri importanti valori vitali. Si può archiviare e ascoltare la musica preferita direttamente dal tuo polso. Inoltre, il nuovo display ibrido AnyLight permette di  leggere chiaramente tutte le informazioni anche in condizioni di eccessiva luminosità.

    Ecco, queste sono le informazioni più importanti che riguardano Moto 360 e va detto sarà disponibile negli Usa da subito e da ottobre in tutti gli altri paesi. I prezzi variano a seconda del design e della linea, a partire da € 299.

  • Ecco AgendaDottori, l’app che si rivolge ai medici di Dottori.it

    Ecco AgendaDottori, l’app che si rivolge ai medici di Dottori.it

    Con la crescita del fenomeno della “sanità digitale”, crescono anche progetti come il portale Dottori.it che ha lanciato AgendaDottori, l’app che consente ai medici di poter gestire l’agenda e le prenotazioni mediche direttamente dal proprio smartphone. Al momento l’app è solo per iOS, ma presto sarà disponibile anche la versione per Android.

    Cresce il fenomeno della “sanità digitale”, quello che viene definito di solito e-Health (oppure eHealth), ossia la gestione dei servizi per la salute che può avvenire anche con l’utilizzo di dispositivi mobili e applicazioni. Con l’effetto di rendere più facile agli utenti la possibilità di poter prenotare una visita e anche con l’effetto di migliore gestione e comunicazione con il medico e la stessa struttura sanitaria. Per questo il portale dei medici italiani, Dottori.it, ha lanciato nelle scorse settimane l’applicazione AgendaDottori, un’applicazione al momento disponibile solo per iOS ma che presto lo sarà anche per Android.

    AgendaDottori ha come primo effetto quello di aumentare il numero di pazienti migliorando la gestione degli appuntamenti anche via smartphone. L’applicazione è facile da usare ed intuitiva e consente la gestione delle richieste di appuntamento 24 ore su 24, confermandole con un semplice click, consultare gli impegni giornalieri e settimanali e tutti dettagli dei singoli appuntamenti, modificandoli o annullandoli direttamente via smartphone. E quindi il medico potrà leggere in tempo reale le informazioni sui pazienti, avendo accesso alle loro anagrafiche digitali in ogni momento, dato che tutti i dati restano salvati sul device mobile.

    agendadottori-app

    Interessante è lo  Smart Timing che  individua e suggerisce gli orari migliori in cui fissare un nuovo appuntamento per aiutare l’utente ad avere un’agenda sempre ottimizzata e smart.  Ed è sufficiente utilizzare AgendaDottori per aiutare il medico a gestire le agende di tutti gli studi, utilizzando i colori per permetterti per riconoscere facilmente la sede di riferimento per ogni appuntamento. E in aiuto c’è sempre la funzione filtro.

    AgendaDottori lavora anche in assenza di connessione, avendo la possibilità di consultare l’agenda e pianificare la giornata anche nelle situazioni più difficili.

    L’app è disponibile per iPhone e iPad ed è scaricabile dall’Apple Store, ma molto presto sarà disponibile anche una versione per Android.

  • Amyko, ecco il braccialetto per le emergenze

    Amyko, ecco il braccialetto per le emergenze

    Amyko è il braccialetto ideato da una startup italiana, la WeCare fondata da Filippo Scorza e Riccardo Zanini, che grazie alle informazioni contenute al suo interno può soccorrere o anche salvare la vita di una persona. La tecnologia sviluppata si basa su NFC. Su Indiegogo si può ancora contribuire a finanziare il progetto per produrre il braccialetto su larga scala.

    A vederlo sembra un normale braccialetto di plastica, di quelli che se ne vedono tanti ormai, spesso non proprio utilissimi. Ma Amyko è un’altra cosa. Non è un semplice braccialetto di plastica, ma è molto di più. Senza esagerare, Amyko è l’evoluzione della wearable technology, la tecnologia dei dispositivi indossabili che spesso viene circoscritta solo agli smartwatch. In realtà i dispositivi indossabili possono davvero essere utili.

    amyko-indiegogo

    Come utile è Amyko, il braccialetto realizzato da una startup, la WeCare, fondata da due ragazzi italiani, Filippo Scorza e Riccardo Zanini, che dopo aver iniziato ad elaborare, e a mettere insieme le loro idee, nel 2013, adesso vogliono provare a fare quel salto in più che permetterebbe loro di produrre Amyko su larga scala. Per questo motivo è stata lanciata una campagna su Indiegogo con l’obiettivo di raccogliere 70 mila dollari, utili per permettere un lancio su larga scala. Mancano ancora pochi giorni al termine della campagna e potete contribuire acquistando il braccialetto oppure facendo una donazione.

    Cos’è e come funziona Amyko

    Amyko è un braccialetto innovativo che permette di far leggere informazioni importanti di tipo anagrafico, di reperibilità o su un particolare regime terapeutico o alimentare archiviate precedentemente nel cloud privato Amyko direttamente sul cellulare di un eventuale soccorritore o familiare. E’ un braccialetto facilmente indossabile da grandi e piccoli che garantisce a tutti sicurezza e serenità in caso di bisogno.

    amyko-funzionamento

    Pensate ad un bambino che si perde al parco o in una piazza molto affollata, ecco che un braccialetto come Amyko potrebbe davvero essere di grande aiuto.

    Associate il braccialetto alle informazioni pubbliche e private di un utente, basterà poi avvicinare il braccialetto ad uno smartphone con tecnologia NFC, la stessa utilizzata per i pagamenti, per visualizzare tutte le informazioni. E in caso di particolari necessità e in situazioni di pericolo dall’app partirà una telefonata al numero della persona precedentemente inserito, quindi di un parente o di un amico. In pratica, l’applicazione riconosce il tag NCF che legge un URL collegato al cloud personale dell’utente, avendo la possibilità di scegliere anche quali informazioni rendere visibili senza app, e ne visualizza il profilo sanitario. Il tag NFC comunica al telefono un URL che, una volta aperto dal browser in https, richiede il codice univoco stampato nella parte posteriore del braccialetto. Inserendo tale codice di verifica, il soccorritore può visualizzare i dati personali per prestare un primo soccorso in maniera mirata o risalire ai contatti delle persone di fiducia indicate. Il soccorritore può anche mettersi in contatto con queste semplicemente toccando il numero visualizzato (tap to call).

    amyko-braccialetto

    Amyko è composto da un modulo centrale, all’interno del quale viene “annegato” il tag NFC in fase di stampaggio e da una serie di ulteriori moduli componibili che consentono all’utente di costruire il proprio braccialetto adattandone la misura e customizzandolo in diversi colori, materiali e stampe. Il materiale utilizzato per il braccialetto un bicomponente, termoplastico completamente riciclabile e atossico, ma sono allo studio altri materiali per rendere Amyko indossabili anche in occasioni diverse.

    Questa è l’evoluzione wearable che ci piace.

  • Il 60% degli italiani ha uno smartphone e usa molto WhatsApp

    Il 60% degli italiani ha uno smartphone e usa molto WhatsApp

    Secondo un’indagine condotta da comScore, gli italiani amano e usano gli smartphone più degli altri cittadini europei. Il 60% degli italiani possiede uno smartphone e lo usa per app di messaggistica istantanea e per social network. Infatti, WhatsApp è l’app più usata dagli italiani.

    Gli italiani amano e usano molto gli smartphone. In effetti non sarebbe neanche una notizia, essendo ormai un dato abbastanza assodato. Ma vi parliamo dei dati della nuova ricerca comScore sul mobile in Europa perchè, in relazione al nostro paese, troviamo in effetti mole conferme. Di recente vi avevamo riportato i dati di Audiweb del mese di marzo 2015 in cui si vedeva bene che gli italiani navigano su internet sempre più da Mobile e si dedicano ai social network. E poi i dati del recente Rapporto Assinform 2015 ci avevano confermato proprio questo, e cioè che gli italiani sono sempre più digital grazie al Mobile e ai Social Media.

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    I dati di comScore ci offrono qualche dato in più, in un contesto dunque già conosciuto, con un piccolo raffronto con gli altri paesi europei. E’ quindi interessante notare che il 60% degli italiani possiede uno smartphone e che lo usa per più tempo e per più servizi. La ricerca è mirata ai paesi EU5, ossia Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Il sistema mobile operativo più usato in Italia è Android (67%) e cresce del 7% rispetto al 2014; Apple nel nostro paese detiene una quota di mercato stabile tra il 2014 e quest’anno (17%); Windows è ancora indietro (11%).

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    Anche comScore rileva che gli italiani amano particolarmente le app di messaggistica istantanea (52%), preferite dal 75% degli uomini (60% è il dato riferito alla media europea) e dall’83% delle donne (63% media europea). E non è un caso quindi che anche comScore (così come rilevato anche dal Rapporto Assinform 2015) rilevi WhatsApp come l’app più usata (59,6%). Interessante notare che WhatsApp risulta essere l’app più usata dagli under 35 (69,2%) ma anche dagli over 35 (52%). I possessori di smartphone più giovani poi usano Facebook (59,4%) e poi Google (56,8%). Guardano a possessori over 35 le posizioni si invertono, infatti troviamo prima Google (46,4%) e poi Facebook (40,1%).

    comscore-smartphone-app-browser---franzrusso.it--2015

    Non vi sarà certo sfuggito che Twitter compare solo per quanto riguarda gli utenti smartphone più giovani con una percentuale di utilizzo del 10,2%, in ultima posizione tra le 15 app più usate dagli smartphone. Mentre non compare, ovviamente, nella media e nella classifica delle 15 app più usate dagli over 35.

    Notate che gli under 35 usano più eBay (14,2%) che Amazon (13,8%). Negli over 35 si invertono, anche se le percentuali d’uso sono molto vicine: Amazon (9,8%) e eBay (9,6%).

    Guardando alle categorie di app più consultate, notate che, da mobile, dopo il Meteo (una costante ormai, 33,2%), troviamo il social networking (31,5%). Poi troviamo la consultazione delle mappe (26,8%) e la consultazione delle email (23.8%). Da browser invece gli italiani usano molto fare attività di search (37,9%), è del 15,2% rispetto alle app), leggere notizie (35,6%), il Meteo (29,1%, percentuale più bassa rispetto all’app) e poi attività di intrattenimento (27,9%), messaggistica istantanea (27,7%) e poi social networking (27,3%, anche in questo caso dato più basso rispetto alle app).

    Infine, per quanto riguarda le abitudini di acquisto degli utenti smartphone italiani, la ricerca rileva differenti atteggiamenti per quanto riguarda la tipologia dei beni acquistati. Infatti, gli utenti che possiedono un iPhone sono più propensi all’acquisto di beni per la Persona, abbigliamento, biglietti aerei e offerte giornaliere. Gli utenti che possiedono smartphone Android invece sono più propensi ad acquistare prodotti di elettronica, o per la casa, e giochi per bambini. Mentre gli utenti che possiedono Whindows Phone sono più propensi all’acquisto di libri o prodotti per cura e igiene personale.

    Allora, cosa ne pensate di questi dati?

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  • Periscope su Android, in Italia ancora nessun boom

    Periscope su Android, in Italia ancora nessun boom

    Periscope ha debuttato su Android ormai quasi due settimane fa e con App Annie abbiamo verificato che l’eventuale boom in realtà non c’è stato. Nei primi giorni l’app di video live streaming, di Twitter, ottiene il suo massimo, ma in quelli successivi comincia la fase calante. Andamento simile un po’ ovunque.

    In realtà ci si aspettava qualcosa di meglio. Se è vero, come è vero, che Android è più diffuso di iOS anche nel nostro paese, e vista l’attesa che si era creata, allora è il caso di dire che ci si aspettava davvero qualcosa in più. A circa due settimane dal debutto, così come abbiamo fatto al debutto su iOS, abbiamo verificato, con App Annie, quale fosse lo stato dell’app di video live streaming in Italia, e non solo.

    Ebbene, nel primo giorno Periscope in Italia, su Android, diventa la quinta app più scaricata nella categoria “Social”, è invece più indietreggiata nelle altre categorie generali. Il debutto su iOS in realtà fece registrare numeri più bassi. Ma nel corso dei giorni Periscope diventa la terza app più scaricata della categoria “Social”, risultato evidente, calando poi dal 4 giugno in poi. A livello di categorie generali, Periscope riscontra un andamento ascendente fino al 3 giugno, quando è la 36° app più scaricata su Android (andamento riscontrato più o meno ovunque), per poi far registrare un andamento discendente da quel giorno i poi, fino ad arrivare alla data di ieri con questi numeri: 6° app più scaricata nella categoria “Social” e 91° in quella generale.

    Periscope-android-italia

    Come già specificato in altre occasioni, stiamo parlando di un’applicazione un po’ particolare, non proprio generalista che si rivolge ad un pubblico particolare, quello più avvezzo alle caratteristiche di “broadcaster”. Ma, anche su Android, vengono fuori i limiti evidenziati già con iOS. Primo tra tutti è la “pesantezza” dell’app: nel caso la si usasse in 3G, perchè non si ha a disposizione una wifi, l’app “consuma molto”. Ma anche dal punto di vista della durata della batteria, con o senza wifi, l’app anche in questo caso “consuma molto”. Due elementi su tutti che di fatto scoraggiano un uso più generale.

    Ma forse questi dati possono essere letti anche in un altro senso e quindi essere visti come dati positivi, in effetti arrivare ad essere la terza app più scaricata non è poi così male. Sicuramente il dato che più di ogni altro va messo in evidenza è che già nel giro di pochi giorni è iniziata la fase calante e non è escluso che questo possa continuare in questo senso anche nei prossimi. Situazione analoga riscontrata anche in altri paesi con, più o meno, la stessa dinamica e le stesse caratteristiche, e situazione già riscontrata su iOS.

    Segno che l’app è e resterà un fenomeno circoscritto, almeno finora. Forse l’estensione dell’aggiornamento, anche su Android, rilasciato in questi giorni per iOS, che vede la traduzione in italiano e anche l’aggiunta della modalità “Esplora il mondo”, può risollevare un po’ le sorti. Ma serve davvero altro.

    Allora, che ne pensate? Siete tra quelli che hanno scaricato l’app su Android e non siete rimasti soddisfatti? Raccontateci la vostra esperienza.

  • E finalmente Periscope arriva anche su Android

    E finalmente Periscope arriva anche su Android

    A due mesi dal lancio, Periscope oggi approda anche su Android. L’app per il live streaming che tanto sta facendo discutere è disponibile per dispositivi con almeno la versione del sistema operativo Kit Kat (Android 4.4). Per il resto l’app ha le stesse caratteristiche di quella vista su iOS. E da oggi vedremo se l’app si diffonderà di più.

    Era attesa ormai dal primo giorno della sua comparsa, ossia dal 26 marzo scorso, e oggi finalmente, per la felicità di tutti gli androidiani, Periscope è disponibile anche per Android. L’app è disponibile in Google Play e per essere scaricata è necessario che abbiate un sistema operativo almeno nella versione Kit Kat (Android 4.4), altrimenti non potrete usarla.

    Da oggi i potenziali broadcaster con Android potranno dare sfogo all’attesa e soprattutto alla loro fantasia per dare vita a live streaming in tempo reale direttamente dal proprio smartphone. L’applicazione conserva tutte le caratteristiche che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere dalla versione iOS. E quindi è possibile attivare broadcast pubblici o privati (riservati a utenti specifici), abilitare la possibilità di commentare solo a chi si segue e interagire con un utente che sta facendo un live streaming chattando e inviando gli ormai famosi “cuoricini”.

    periscope-android

    A queste si aggiungono alcune caratteristiche esclusive per Android, come:

    • il design dell’applicazione è “Material-inspired”, uno stile familiare e moderno al quale gli utenti Android sono abituati;
    • gli utenti Android hanno un maggiore controllo sulle notifiche push di Periscope, come ad esempio le “First Time Broadcast notifications” (quando un utente che già si segue su Twitter trasmette su Periscope per la prima volta) e le “Share notifications” (quando qualcuno che si segue su Periscope condivide il live streaming di qualcun altro);
    • Periscope per Android offre anche la “Resume notification” che permette all’utente di tornare a seguire un live streaming che ha dovuto interrompere (per esempio a causa di una telefonata o di un messaggio);
    • i replay vengono salvati senza richiedere al broadcaster di fare upload del file. Questo permette di risparmiare sia tempo sia traffico dati.

    Dal blog ufficiale di Periscope si informa di nuovi aggiornamenti che presto saranno rilasciati per Android nelle prossime settimane.

    Intanto quello che ci interessa davvero sapere è se il rilascio per Android potrà aiutare Periscope dal punto di vista di una maggiore diffusione. Nelle scorse settimane ci eravamo concentrati proprio su questo punto notando un calo di interesse a livello globale, quindi non solo circoscritto al nostro paese.

    La situazione di Periscope ad oggi in Italia è questa (con l’aiuto di App Annie):

    periscope-aprile-maggio-italia

    In posizione 18 nella categoria Social Networking e in posizione 159 nella classifica generale.

    Questa invece la situazione negli Usa:

    Periscope--aprile-maggio-Usa

    In posizione 24 nella categoria Social Networking e in posizione 194 nella categoria generale.

    A questo punto non ci resta che attendere qualche giorno per verificare l’impatto del rilascio per Android di oggi, cosa che vi documenteremo certamente e seguiteci.

    Allora, siete contenti voi androidiani di questo rilascio?

  • Ecco la nuova offerta 3 per i titolari di carta PAYBACK

    Ecco la nuova offerta 3 per i titolari di carta PAYBACK

    3 in partnership con PAYBACK, il programma multi-partner che permette di accumulare punti da usare poi come sconti, consente ai titolari di carta, fino al 30 giugno, di scegliere ALL-IN 300 PAYBACK e avere 300 minuti di chiamata, 300 sms e 2 GB di traffico internet, per sempre, a 5€ al mese.

    3 in partnership con PAYBACK riserva una offerta davvero speciale per tutti i possessori della carta. PAYBACK è il nuovo programma multi-partner che permette di raccogliere punti grazie ai partner che partecipano al programma. I punti raccolti dai titolari possono essere poi trasformati in sconti presso i negozi oppure per richiedere dei premi a catalogo.

    L’offerta che 3 mette a disposizione dei titolari di carta PAYBACK e disponibile fino al 30 giugno. In pratica passando al nuovo operatore potrete scegliere la ricaricabile ALL-IN 300 PAYBACK e con 5 euro al mese (invece di 10 euro) avrete, per sempre:

    • 300 minuti di chiamate (75 minuti a settimana);
    • 300 SMS (75 SMS a settimana);
    • 2 GB di traffico internet (500 MB a settimana).

    payback

    Per aderire a questa offerta è molto semplice. Basta rivolgersi ad un negozio 3 Store, mostrare la vostra carta PAYBACK e attivare l’offerta ALL-IN 300 PAYBACK. In caso di richiesta di portabilità sulla nuova SIM attivata con ALL-IN 300 PAYBACK, il numero di telefono non deve essere stato 3 nei 60 giorni precedenti alla portabilità verso 3. Poi è necessario abbinare il numero della vostra carta PAYBACK al vostro numero 3 entro 15 giorni dall’attivazione della SIM 3. Se non si effettua questa operazione allora il rischio è quello di perdere il vantaggio della tariffa speciale e pagherete 10 € al mese invece di 5 €. Per effettuare l’abbinamento vi consigliamo di dare un’occhiata a questa pagina. Il numero 3 deve essere abbinato ad una carta PAYBACK utilizzata almeno una volta o registrata entro il giorno dell’acquisto della SIM 3.

    Una volta effettuato l’abbinamento, sulla vostra carta PAYBACK saranno automaticamente accreditati 2 punti ogni euro speso per ogni ricarica telefonica che effettuerete. E’ possibile abbinare fino a 5 utenze telefoniche 3 alla stessa carta PAYBACK: potrete così avere più opportunità per accumulare punti con 3.

    Buzzoole

  • La Mobile Economy in Italia vale 25,7 miliardi di euro

    La Mobile Economy in Italia vale 25,7 miliardi di euro

    L’Osservatorio Mobile Economy del Politecnico di Milano rileva che in Italia la Mobile Economy vale 25,7 miliardi di euro, in crescita del 16%. A fare da traino è il Mobile Commerce. Inoltre, entro la fine dell’anno si prevedono 40 milioni di smartphone e 10 milioni di tablet.

    La fotografia che scatta l’indagine a cura dell’Osservatorio Mobile Economy del Politecnico di Milano ci illustra l’Italia sempre più orientata verso il Mobile, in forte crescita. Una crescita che ha fatto emergere un ecosistema, “Mobile Economy“, di servizi rivolti alle aziende e agli utenti che oggi vale 25,7 miliardi di euro.

    E tutto questo è possibile, e diventa realtà, in un paese in cui entro la fine di quest’anno gli smartphone saranno 40 milioni e i tablet saranno 10 milioni, a conferma che il nostro paese continua ad apprezzare particolarmente i dispositivi mobili. Recentemente ne abbiamo avuto una nuova conferma rispetto alle attività che gli italiani fanno da mobile, dedicando più di 13 ore al mese ai social network proprio dai loro dispositivi mobili. Ogni giorno 18 milioni di italiani navigano internet da mobile, sono invece 13 milioni coloro che lo fanno da pc.

    L’analisi dell’Osservatorio Mobile Economy del PoliMi ci dà quindi la dimensione reale, nel nostro paese, di quale sia la forza economica della Mobile Economy che vale quasi l’1,65% del PIL italiano. In uno scenario economico ancora negativo (anche se da più parti cominciano ad intravedersi segnali positivi), la Mobile Economy è quell’insieme di attività che genera valori economici in positivo e genera anche posti di lavoro.

    Conseguenze di questo andamento sono il calo del 16% dei servizi tradizionali erogati dalle telco, mentre invece aumenta la spesa dei consumatori verso la connettività da Mobile: +14%.

    E ancora, un quinto del mercato è costituito dalla vendita di dispositivi mobili, smartphone e tablet, che cresce però “solo” del 3% per il fatto che si è registrato un calo delle vendite di tablet.

    Come dicevamo in apertura, il vero traino della Mobile Economy è il Mobile Commerce, tutte le attività di vendita di beni e servizi da dispositivi mobili, che nel nostro paese fa registrare una forte crescita: +55%. Il Mobile Commerce arriva a pesare il 10% dei consumi della Mobile Economy e il 18% del totale ecommerce italiano. L’acquisto di contenuti Mobile, come giochi, video, news, musica, si avvicina ormai al miliardo alla cifra di 1 miliardo di euro facendo registrare una crescita del 18%. Gli acquisti dagli app store pesano per il 40% di questo segmento.

    Da notare l’effetto che ha l’Internet of Things (IoT) all’interno della Mobile Economy. L’analisi rileva che gli investimenti legati all’IoT valgono oltre un quinto degli investimenti complessivi della Mobile Economy e crescono del 28%. I principali ambiti di sviluppo riguardano il mondo dell’auto, “smart car”, e quello domestico, “smart home” e “smart buildings”. Ricordiamo che in Italia l’IoT vale 1,55 miliardi di euro e che da oggi sono 8 milioni gli oggetti connessi.

    E crescono del 24% gli investimenti per lo sviluppo di App e soluzioni Mobile a supporto sia dei processi interni all’azienda, sia della relazione con il cliente finale. Una componente che pesa il 14% sul totale degli investimenti. Anche la spesa in Comunicazione e Marketing Mobile fa un balzo in avanti, cresce infatti del 41% e conquista l’8% del mercato grazie ad un incremento significativo degli investimenti pubblicitari su smartphone e tablet, che arrivano a valere poco meno del 20% degli investimenti in Internet Advertising.

  • Ecco 2Pay, la mobile payment app facile e sicura

    Ecco 2Pay, la mobile payment app facile e sicura

    Ecco 2Pay, il nuovo sistema di mobile payment che permette di effettuare transazioni a distanza e in prossimità, in tempo reale. L’app, disponibile per iOS e Android, offre numerosi vantaggi sia per i commercianti che per gli utenti. 

    Come abbiamo più volte scritto qui sul nostro blog, l’e-commerce e il mobile in Italia sono sempre più due fenomeni che crescono di pari passo e, in alcuni casi, l’uno fa da traino all’altro. Questo, in sintesi, si traduce anche in un aumento degli acquisti via mobile. Di recente abbiamo riportato, come spesso facciamo, i risultati della ultima Net Retail a cura di Netcomm la quale ha rilevato che è in crescita una nuova modalità di acquisto, ossia l’acquisto attraverso le applicazioni mobili. Tra i 16 milioni di acquirenti online degli ultimi sei mesi viene rilevato che il 18,3% di essi ha effettuato acquisti utilizzando un’app su smartphone e l’11,5% di essi almeno un acquisto utilizzando un’app su tablet. Anche se, va detto, sono ancora pochi coloro che acquistano in via esclusiva attraverso questa modalità: sono infatti l’1,0% per gli utenti tablet e l’1,6% per gli utenti smartphone.

    Ebbene, di fronte a questo scenario, oggi vogliamo farvi conoscere 2Pay, il nuovo sistema di mobile payment che permette di effettuare transazioni a distanza e in prossimità, in tempo reale, davvero con grande semplicità e sicurezza. 2Pay è un metodo innovativo che associa alla semplicità del pagare in contanti (pagamento immediato, sicuro e senza costi, svincolo da carte o conti correnti) i vantaggi derivanti dall’uso della tecnologia digitale (possibilità di effettuare transazioni a distanza e per acquisti on line attraverso il proprio cellulare). Di fatto, 2Pay è un vero e proprio portafoglio elettronico, con numerosi vantaggi per chi lo utilizza.

    2pay

    Come funziona 2Pay

    Una volta scaricata l’app, da App Store per iOS e da Google Play per Android, il primo passaggio è quello di procedere alla registrazione, come azienda per i merchant o come privato per i consumer. Nel momento in cui l’app viene attivata, il sistema creerà un IBAN 2Pay associato al numero di cellulare. Con 2Pay, quindi, le transazioni avvengono semplicemente inserendo il numero di cellulare di chi ricevere il pagamento e il proprio pin di sicurezza. E’ possibile, in alternativa, pagare generando QR code univoci che il commerciante leggerà con il proprio smartphone come se fosse un semplice codice a barre.

    I Vantaggi per i commercianti

    Il sistema di pagamento 2Pay non prevede costi di attivazione o percentuali sulle operazioni effettuate. Abbatte i costi di transazione, portandoli a soli 2 centesimi di euro, a prescindere dal valore del venduto. Il trasferimento di denaro è istantaneo, è garantita la certezza del pagamento e sono eliminati i rischi del salvo buon fine.

    2Pay è dunque uno strumento semplice, veloce ed economico per ricevere pagamenti delle vendite realizzate presso il proprio negozio o store on line. Inoltre, attraverso i servizi di cashback e socializzazione degli acquisti è anche un valido strumento di marketing.

    I Vantaggi per i consumatori

    2Pay è totalmente svincolato da conti e carte. Si ricarica con un semplice bonifico ed è possibile acquistare o trasferire denaro in modo semplice, veloce, sicuro e soprattutto gratuito, infatti non ci sono costi per ricaricare, trasferire contanti o effettuare acquisti. Risulta essere un modo comodo per piccoli e grandi acquisti ma anche per scambi di moneta tra privati, ad esempio tra padre e figlio, oppure in caso di regali in comitiva tra amici, e ovviamente in altri casi.

    Per i vostri acquisti online, inoltre, grazie alla lettura del QR code, con 2Pay non è necessario inserire in rete alcun dato, né personale né di alcuna carta di credito. E un ulteriore incentivo è rappresentato dai servizi di cashback e socializzazione degli acquisti, mediante i quali gli utenti “guadagneranno spendendo”. Nel caso del cashback, comunque a discrezione del commerciante, per ogni acquisto, al cliente verrà riconosciuta una percentuale dell’importo versato come credito spendibile quando, dove e come vuole. E ogni cashback aggiuntivo può essere previsto per gli utenti che condividono l’esperienza d’acquisto sui propri canali social. Un grosso vantaggio tanto per il consumatore quanto per il commerciante.

    Per approfondire la conoscenza di 2Pay vi segnaliamo il sito, 2pay.it, la pagina Facebook e l’account Twitter. Vi anticipiamo che presto il sito verrà aggiornato con nuovi contenuti e nuova grafica e altri canali saranno messi a disposizione degli utenti per avere maggiori informazioni. E anche su questo vi terremo informati.

    Il nostro invito è quindi quello di scaricare l’app e di farci sapere, se vi va, cosa ne pensate.

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