Categoria: Mobile Tech

Qui troverete tutte le notizie del mondo Mobile

  • In Italia crescono gli acquisti e pagamenti via Mobile

    Nonostante gli italiani non rinuncino facilmente al contante e ai pagamenti con carta di credito, nel nostro paese crescono i nuovi sistemi di pagamento digitali, che comprendono e-commerce, e-payment, mobile commerce, mobile payment, che crescono del 20% nel 2014, passando da 15 a 18 miliardi di euro.

    Come sappiamo gli italiani sono ancora molto legati ai pagamenti in contanti e ai pagamenti con carta di credito. Ma come rileva l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, questi sistemi crescono sempre più lentamente, mentre crescono in modo sensibile i nuovi sistemi di pagamento digitali. E parliamo di e-commerce; e-payment, cioè il pagamento da pc di ricariche e bollette; mobile commerce, acquisto di beni e servizi o contenuti cellulare via smartphone tramite app o mobile site; mobile payment (remote e proximity), cioè i pagamenti di ricariche telefoniche, parcheggi, mezzi pubblici, multe via smartphone; mobile POS e contactless payment, che rappresentano i pagamenti mediante carta contactless.

    Ebbene, nel 2014 i pagamenti elettronici con carta di credito crescono solo dell’1,6%, passando da 126 a 128 miliardi di euro, mentre i nuovi sistemi di pagamento digitali crescono del 20%: passano da 15 a 18 miliardi di euro e conquistano il 12% dell’intero mercato dei pagamenti digitali, che può così registrare un incremento complessivo del 3,6% e arrivare a quota 146 miliardi di euro.

    La quota principale appartiene all’e-commerce e all’e-payment che insieme valgono l’86% dei pagamenti digitali innovativi. E mentre l’e-commerce registra una crescita del 18% toccando i 12,8 miliardi di euro, l’e-payment vale quasi 2,5 miliardi di euro, in gran parte transati per il pagamento di ricariche e bollette.

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    La componente più dinamica dei nuovi sistemi di pagamento digitali è rappresentata dal mobile payment & commerce di beni e servizi. Nel 2014 infatti questa componente cresce del 55% e supera i 2 miliardi di euro. La componente del Mobile Commerce di beni e servizi continua nella sua crescita e raddoppia, passando da 610 milioni di euro nel 2013 a 1,2 miliardi di euro nel 2014, pari al 9% del totale transato via e-commerce (nel 2013 rappresentava il 4,5%). Questa crescita è spiegata da un lato dal crescente numero di esercenti che stanno attivando iniziative di vendita anche tramite app o siti mobile, la ricerca rivela infatti che circa 110 esercenti tra i primi 200 nell’e-commerce offrono una soluzione di Mobile Commerce (erano 75 nel 2013); dall’altro, da una maggiore predisposizione da parte degli utenti che vedono il Mobile come uno strumento utile (e comodo) anche per acquisti e pagamenti più tradizionali.

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    Il Mobile Remote Payment di beni e servizi, cioè il pagamento dei biglietti di trasporto pubblico locale, parcheggi, ricariche telefoniche e bollettini, cresce e raggiunge i 160 milioni di euro. Le ricariche telefoniche continuano a rappresentare il 70% del mercato (+22% rispetto al 2013). Crescono anche i pagamenti di bollette e bollettini (+37% rispetto al 2013). Ma il vero protagonista è il trasporto pubblico che quadruplica il transato per servizi legati al mondo del trasporto (biglietti dei bus, pagamenti delle soste e car sharing). Nel 2014 sono stati acquistati più di 3 milioni di biglietti, pagati oltre 2 milioni di servizi di car sharing e pagate 1 milione di soste attraverso il telefono cellulare. In Italia, dei 235 servizi di Mobile Remote Payment (erano 135 nel 2013), il 77% è legato al trasporto pubblico.

    Il Mobile Remote Payment & Commerce di contenuti digitali cresce di circa il 20% nel 2014, sorpassando i 760 milioni di euro, spinto dal mondo delle app che rappresenta oltre il 38% di questo settore.

    Stenta a decollare il Mobile Proximity Payment & Commerce, cioè gli acquisti e pagamenti “in prossimità” e agevolati dalla tecnologia NFC. Sono circa 12 milioni gli utenti con in mano un telefono cellulare NFC e oltre 250.000 i POS contactless attivi. Ancora poche le SIM NFC (si stimano circa 800.000 SIM già in mano ai consumatori), ma con la promessa da parte degli operatori telefonici di raggiungere quota 5 milioni entro la fine del 2015.

    Si allarga invece la possibilità di pagare in negozio con carte contactless e Mobile POS, le transazioni hanno raggiunto i 300 milioni di euro nel 2014. L’infrastruttura contactless è, infatti, cresciuta nel 2014: 1 carta su 8 è contactless (si stimano 12 milioni di carte a fine 2014, raddoppiate rispetto al 2013) e 1,2 milioni (pari al 10% del totale) sono le carte attive.

  • Goleador League, ecco la nuova app per iOS e Android

    Goleador League, ecco la nuova app per iOS e Android

    Goleador, le mitiche caramelle gommose, tornano con una nuova app: Goleador League. L’applicazione contiene un trading card game che promette divertimento.

    Vi ricordate le Goleador, le caramelle gommose lanciate alla fine degli anni ’80? Ebbene, non che siano sparite dal mercato, anzi, ma oggi tornano con una grande novità. Infatti, la doppia caramella gommosa che è diventata un mito arriva oggi con un trading card game che promette ore di divertimento, unita alla ricerca delle “figurine” rare come si faceva da bambini. Questi sono gli ingredienti di Goleador League, la nuova App di Goleador disponibile su AppStore e Google Play.

    Il funzionamento dell’app è semplice ed immediato: una volta scaricata, si riceve subito un primo pack di “figurine” virtuali, con le quali si può subito schierare la propria formazione e iniziare a giocare contro la cpu o contro gli amici.

    Goleador

    Ma questo è soltanto l’inizio: i personaggi delle figurine sono più di 120, e per potenziare il tuo team e collezionarli tutti basta scrivere il codice che trovi all’interno delle lastrine Goleador, in tal modo riceverai dei personaggi bonus.

    L’App però non stimola soltanto il collezionismo, ma sul modello dei giochi di carte tanto di moda tra i ragazzini, per formare un team veramente invincibile si dovranno trovare le card più rare e potenti, solo così si potrà scalare le vette della Goleador League. Ma come negli anni 70 si cercava disperatamente la figurina di Pizzaballa, mitico portiere di riserva introvabile per tutti i “cacciatori” di figurine Panini, trovare la card del Goleador non sarà per nulla un impresa facile.

    Se volete anche voi divertirvi con Goleadord League non vi resta che andare su Google Play o su AppStore e scaricare l’app per il vostro dispositivo. Da quel momento il divertimento è assicurato.


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  • TIM, gli acquisti di app si fanno anche con il credito telefonico

    TIM, gli acquisti di app si fanno anche con il credito telefonico

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    Telecom Italia in partnership con Microsoft lancia l’operator billing su Windos Phone Store e su Google Play. In questo modo gli utenti TIM potranno acquistare app, come WhatsApp, e giochi utilizzando anche il proprio credito telefonico

    Fare acquisti dal proprio dispositivo mobile è ormai un’attività abbastanza diffusa nel nostro paese, notoriamente uno dei paesi europei con la più alta penetrazione Mobile. Quindi basta avere una carta di credito (o paypal) associata a proprio account per poter acquistare da un mobile marketplace i giochi e le app che più piacciono. Ma esiste anche un’alternativa e cioè l’operator billing, ossia la possibilità di poter utilizzare i credito telefonico della propria sim prepagata per fare acquisti. Una bella comodità, specie se si tratta di piccoli acquisti come appunto possono essere le app e i giochi.

    Ebbene, da oggi anche Telecom Italia rende possibile questa opportunità per i clienti TIM, grazie alla partnership nata con Microsoft gli utenti TIM potranno accedere al Windows Phone Store e acquistare con il proprio credito le app che più interessano, come ad esempio WhatsApp. E questa stessa possibilità è estesa anche per Google Play, il marketplace di Android.

    Per poter fruire di questa possibilità basterà possedere uno smartphone con sistema operativo Windows Phone 7 o 8 versione aggiornata all’ultima disponibile, avere un account Microsoft e poi nel momento dell’acquisto scegliere l’opzione “Credito TIM”. E’ utile sapere anche che il costo del contenuto che si vuole acquistare non deve avere un costo superiore di 12,5 € + IVA. Comunque, per quanto riguarda il Windows Phone Store trovate tutte le informazioni su questa pagina.

    Anche nel caso possediate un dispositivo Android, dovrete essere registrati al market con un account Google, quando acquistate per la prima volta, scegliere come opzione di pagamento la “fatturazione TIM”. Nel caso abbiate già scelto in precedenza un altro metodo di pagamento, si può selezionare comunque il credito telefonico dal menù “Opzioni di pagamento” dello store. Anche in questo caso il costo del contenuto non deve essere superiore a 12,5 € + IVA. Tutte le informazioni relative a Google Play le trovate su questa pagina.

  • Google Translate, ecco la traduzione simultanea con Word Lens

    Google Translate, ecco la traduzione simultanea con Word Lens

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    Google Translate sta per trasformare il nostro dispositivo mobile in un traduttore simultaneo grazie a Word Lens. Il nuovo aggiornamento consente di acquisire anche l’immagine di un testo in maniera simultanea dalla fotocamera senza fare click. L’aggiornamento sarà disponibile nei prossimi giorni per Android e iOS.

    Forse questo nuovo aggiornamento di Google Translate (utilizzato da mezzo miliardo di persone, per un totale di oltre 1 miliardo di testi tradotti al giorno) potrà davvero essere di aiuto quando ci si trova in viaggio in un paese di cui non si conosce bene la lingua (a quanti sarà capitato!), per evitare di tirar fuori traduzioni spesso fuorvianti per l’esigenza del momento. Ebbene, il nuovo aggiornamento dell’app di Google Translate trasformerà il nostro smartphone in un vero traduttore simultaneo. E tutto questo sarà possibile grazie a Word Lens, l’applicazione che il colosso di Mountain View ha acquisito nel maggio del 2014, applicazione che appunto permette la traduzione simultanea di testi direttamente dalla propria fotocamera. Il nuovo aggiornamento quindi è basato su questa tecnologia capace di tradurre tesi da immagini anche senza fare click sulla propria fotocamera.

    Quindi se vi trovate in un posto di cui non conoscete la lingua locale, una volta scaricata l’app non vi resterà altro che prendere il vostro smartphone, inquadrare un cartello stradale, un’insegna, un cartello e l’app in poco tempo, vicino al tempo reale, vi rilascia la traduzione. E voi ne sarete molto contenti. Per chi non avesse mai usato Word Lens l’impatto sarà quasi “magico”.

    La traduzione è disponibile in 36 lingue e la funzione di traduzione istantanea è attualmente disponibile da e verso l’inglese associato alle lingue più diffuse (francese, tedesco, italiano, portoghese, russo, spagnolo). E presto il servizio sarà disponibile per altre lingue.

    Il secondo aspetto interessante di questo nuovo aggiornamento è che con Google Translate sarà possibile tenere una conversazione con un interlocutore straniero semplicemente toccando il microfono sull’applicazione. Da quel momento l’app si trasforma in un traduttore vocale, riconoscendo immediatamente la lingua di partenza. E una volta riconosciute le due lingue non sarà più necessario riattivare il microfono.

    Gli aggiornamenti saranno disponibili nei prossimi giorni per Android e per iOS.

  • WhatsApp, 700 milioni di utenti e 30 mld di messaggi al mese

    WhatsApp, 700 milioni di utenti e 30 mld di messaggi al mese

     whatsapp

    WhatsApp inizia il 2015 col botto. Il CEO Jan Koum ha annunciato su Facebook che la piattaforma di messaggistica istantanea ha raggiunto il traguardo di 700 milioni di utenti attivi e che ogni mese i messaggi inviati dalla piattaforma sono 30 miliardi

    La piattaforma di messaggistica istantanea, WhatsApp, di proprietà di Facebook che sborsò quasi 20 miliardi di dollari per accaparrarsela, macina ormai record su record. L’ultimo lo ha annunciato proprio Jan Kloum, CEO della società, che su Facebook (e dove se no?) in un post ha annunciato il traguardo dei 700 milioni di utenti attivi ogni mese sulla piattaforma e che ogni mese sono più di 30 miliardi i messaggi inviati dagli utenti. In sostanza, p come se ogni utente inviasse, mediamente, più di 4 messaggi al giorno.

    Solo nell'agosto scorso WhatsApp contava 600 milioni di utenti attivi. Quindi in pochi mesi è cresciuta del 16,6%, quindi più del 4% ogni mese che in utenti significa 25 milioni al mese. Numeri che rendono bene l'idea del fenomeno che proprio dall'acquisizione da parte di Facebook è sempre cresciuta con costanza. Un anno, più o meno di questi tempi, gli utenti erano 400 milioni (dicembre 2013). E quattro mesi prima erano 300 milioni. Quindi si sono mantenuti i livelli di crescita che abbiamo riscontrato.

    Ed è di ieri la notizia che presto WhatsApp renderà possibili le telefonate proprio in questo anno, dopo l'annuncio ormai dello scorso anno.

    Vale la pena di ricordare che agli italiani la messaggistica istantanea piace e tanto anche. Lo scorso anno un'indagine di AstraRicerche ci disse che l'85% degli intervistati italiani amasse le app di messaggistica istantanea trovandole comode (77%), apprezzate anche perchè sono gratis (46%) e poi perchè permettono di comunicare anche quando si è impegnati a fare altro (45%).

    E sulla base degli utenti mobili italiani, gli utenti che usano WhatsApp sono il 56%. E l'Italia si piazza al terzo posto dopo Spagna (74%) e Germania (61%).

  • Ecco Whooming, l’app contro le telefonate moleste

    Ecco Whooming, l’app contro le telefonate moleste

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    Whooming è l’app gratuita contro il fenomeno dello stalking. E proprio oggi nella Giornata contro la Violenza sulle Donne, l’applicazione lancia nuovi servizi. Obiettivo di Whooming è quello di eliminare definitivamente il problema delle chiamate anonime moleste che spesso rappresentano il primo passo della violenza

    Whooming, letteralmente “Who might be” è  la prima app contro gli stalker. Dopo aver lanciato il servizio gratuito per sapere chi chiama con numero anonimo e aver raggiunto il milione di download fornendo dati utili anche ad alcune indagini della Polizia e delle forze dell’ordine, Whooming (nel suo secondo significato, dal cinese Wu ming, inteso come senza nome, che era la firma dei cittadini cinesi che chiedono democrazia e libertà di parola), raddoppia i servizi per l’utente e scende in campo in una nuova versione oggi, 25 novembre, insieme a milioni di donne che dicono NO alla violenza di genere.

    Gli sviluppatori di Whooming infatti hanno scelto di lanciare proprio nella Giornata contro la Violenza sulle Donne le nuove applicazioni della app con la quale sarà possibile avere un aiuto in più contro le molestie telefoniche. Infatti con la seconda versione di Whooming sarà possibile ricevere la chiamata da anonimo e in tempo reale, svelare sul proprio display l’identità del chiamante. E poi volendo, registrare la chiamata che proviene da numero anonimo. Con questo strumento la vittima ha un elemento decisivo in più, da presentare, eventualmente, a chi indaga.

    Per usare Whooming basta registrarsi al sito www.whooming.com e poi seguire le semplici istruzioni di configurazione. In questo modo ogni volta che si rifiuterà una chiamata anonima, verrà automaticamente deviata a Whooming che la trasformerà in cifre numeriche.

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    Obiettivo di Whooming è quello di eliminare definitivamente il problema delle chiamate anonime moleste che spesso rappresentano il primo passo della violenza. Perché nascondere la propria identità dietro ad un telefono? Ognuno ha il diritto di sapere chi lo sta chiamando, ed è proprio su questo proposito che si basa l’azione di Whooming.

    Con la nuova versione, Whooming si arricchisce di diverse modalità per rispondere ai bisogni più diversi. Resta l’offerta base gratuita, ma arrivano anche nuove opzioni per chi decide di comprare il pacchetto premium o anche solo di condividere su Facebook la propria preferenza.  E’ sufficiente un click per avere i servizi premium per 24 ore.

    Per far funzionare Whooming è necessario che sia attiva la deviazione di chiamata: all’arrivo di una chiamata anonima bisogna rifiutarla, così Whooming potrà “agganciarla” e riconoscere il numero. Whooming non invade la privacy in quanto identifica solamente il numero della telefonata e lo inserisce nell’elenco chiamate all’interno del profilo dell’utente interessato. Alcuni telefoni non hanno la possibilità di rifiutare la chiamata se occupato; in questo caso Whooming potrà essere utilizzato durante la notte attivando la deviazione su tutte le chiamate. Il servizio funziona sia con i fissi sia con i cellulari e senza costi di attivazione. Per qualsiasi tipo di problema si potrà contattare l’assistenza attiva 24 ore su 24.

  • Pharmawizard, l’app per conoscere meglio i farmaci

    Pharmawizard, l’app per conoscere meglio i farmaci

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    Da oggi scaricando l’app Pharmawizard sarà possibile cercare e confrontare informazioni ufficiali sui medicinali e trovare le farmacie in modo facile e intuitivo. Tutte le informazioni sui farmaci saranno quindi a portata di mano. L’app è disponibile per Android e iOS

    Quando la tecnologia incontra le competenze in campo farmaceutico ecco che nasce Pharmawizard, il nuovo servizio digitale che aiuta gli utenti a orientarsi nel mondo del farmaco semplificando la ricerca e l’organizzazione delle informazioni collegate ai medicinali. Attraverso l’app per dispositivi Android e iOS, Pharmawizard mette a disposizione degli utenti informazioni ufficiali e affidabili tratte dalla Banca Dati del Farmaco e dagli Open Data del Ministero della Salute, per la prima volta rese chiare e facilmente consultabili.

    Il motore di ricerca di Pharmawizard, grazie a sofisticate tecniche semantiche è stato progettato in modo da rendere la ricerca di farmaci come nizagara 100 un utente inesperto più semplice e flessibile. Cercando il nome del farmaco si può sapere se si tratta di un prodotto di marca, equivalente o della stessa classe terapeutica, se serve la prescrizione o se rientra nella categoria di automedicazione. Digitando un sintomo, si ottengono indicazioni sui medicinali da banco per disturbi passeggeri e di lieve entità (raffreddore, tosse, ecc.) e, in caso di bisogno, su dove si trova la farmacia aperta più vicina. Pharmawizard seleziona le parti più rilevanti dei foglietti illustrativi (i cosiddetti bugiardini), permettendo di capire in pochi click quali sono le indicazioni terapeutiche, le controindicazioni, le interazioni e di confrontare tra loro i farmaci. Inoltre, l’applicazione permette al consumatore di risparmiare soldi mettendo in relazione il prezzo di un farmaco di marca e quello del suo equivalente.

    Pharmawizard non si sostituisce al medico, alle sue prescrizioni e competenze, rappresenta piuttosto una fonte d’informazioni aggiuntiva e autorevole, ricca di funzioni studiate e ideate appositamente per essere il punto di riferimento degli utenti per quanto riguarda la salute e i medicinali, offrendo un servizio sociale al cittadino e contribuendo all’abbattimento del digital divide nel mondo della salute.

    Lavorando come farmacista ho sperimentato in prima persona come spesso i clienti siano confusi in merito a medicinali e terapie e basandomi sulla mia personale esperienza mi sono detta: perché non creare un servizio per aiutare le persone a fare scelte più consapevoli e informate? Ho coinvolto esperti di tecnologia digitale, finanza e marketing per realizzare la mia visione; cosi è nato Pharmawizard”, spiega Luana Longo, fondatrice di Datawizard, società che ha creato Pharmawizard. “Oggi l’applicazione risponde al bisogno dei cittadini di essere informati sull’uso e consumo consapevole di un medicinale. Ma non ci fermiamo qui: la visione complessiva del nostro progetto è molto più ambiziosa e prevede – già dai prossimi mesi – la realizzazione di ulteriori funzioni a copertura di tutto il processo di scelta, acquisto e gestione del farmaco da parte del cittadino”.

    Il servizio lanciato è solo il primo passo di un progetto molto più ampio, che prevede un’evoluzione nel tempo e lo sviluppo di ulteriori e innovative funzioni indirizzate sia ai consumatori, per una gestione completa dei farmaci, sia al mondo sanitario e delle farmacie.

    Una maggiore conoscenza del farmaco, delle sue modalità di assunzione e di eventuali farmaci equivalenti contribuisce a evitare lo “spreco banale” relativo a una spesa non corretta dei farmaci e ad arginare il problema della mancata aderenza  terapeutica, il cui effetto negativo sulle tasche dei cittadini, secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, costa circa 125 miliardi di euro l’anno.

    L’app di Pharmawizard è disponibile su Google Play e iTunes Store.

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  • Più Internet e più Mobile, ecco l’app di Radio RAI

    Più Internet e più Mobile, ecco l’app di Radio RAI

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    Ecco l’app di Radio RAI che permette agli utenti di accedere a una serie di contenuti multimediali che arricchiscono la fruizione dei programmi, dandoci l’accesso all’intera offerta multimediale disponibile per ogni canale di Radio Rai. Con una particolare attenzione per l’informazione. L’app è gratuita ed è disponibile per iOS, Android, Blackberry

    Qui sul nostro blog da sempre raccontiamo di come il Mobile stia sempre di più prendendo piede nella nostra società, dando la possibilità di fatto agli utenti di poter fruire dei contenuti preferiti anche in movimento. E in questo contesto vi presentiamo oggi l’app di Radio RAI, l’applicazione che vi permette di ascoltare la radio da mobile e di fruire di tutti i contenuti che essa propone. Del resto, la radio è sempre stata vicina alle persone nel loro movimento; basta pensare alla tipica famiglia di qualche anno fa in passeggiata domenicale: il padre con la radiolina all’orecchio intento a seguire le dirette sportive di “tutto il calcio minuto per minuto”. Un’immagine che con il tempo si è dissipata, ma non di è dissipata certo la radio che continua invece ad evolversi, quindi a vivere il cambiamento dei nostri tempi.

    E proprio in questo che è l’anno della radio, si celebrano infatti i 140 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi, i 90° della radiofonia Italiana, il 40° compleanno delle radio private, Radio Rai potenzia la sua offerta con la propria app. L’obiettivo è portare la Radio di qualità sempre più vicina al suo pubblico, anche grazie alla nuova incarnazione dell’app, che ci porta la Radio RAI, in modalità crossmediale, sui cellulari e i tablet. Aggiungendo ai contenuti “naturali” un valore aggiunto non banale. Oggi è possibile ascoltare in mobilità, in diretta, anche quei canali di Radio RAI che non erano disponibili in radio. L’app permette di accedere a una serie di contenuti multimediali che arricchiscono la fruizione dei programmi, dandoci l’accesso all’intera offerta multimediale disponibile per ogni canale di Radio Rai: Radio 1, Radio 2, Radio 3, Fd4, Fd5, Isoradio, GR Parlamento e i tre canali di webradio Rai, Wr6, Wr7 e Wr8.

    Una particolare attenzione è stata dedicata all’informazione: nuove sezioni sono state dedicate all’informazione del Giornale Radio Rai in cui sarà possibile riascoltare e scaricare le ultime edizioni di Gr1, Gr2 e Gr3 e consultare gli archivi delle edizioni dei giorni precedenti. L’app ci mette a disposizione la Guida Programmi dei prossimi 7 giorni, aprendoci tutto il mondo dei contenuti on demand disponibili per quel programma (audio delle puntate, video e foto) e l’elenco dei programmi on demand disponibili per ogni canale (sia in onda che web only). Ovviamente, potremo riascoltare in podcast tutta una serie di contenuti che ci siamo persi “in diretta”.

    Con l’app Radio RAI possiamo addormentarci con il nostro programma preferito, e lo smartphone si spegnerà da solo; o usare il nostro device come una vera e propria radiosveglia, che ci farà iniziare giornata svegliandoci con il programma radio RAI che preferiamo. L’app ci permette di interagire direttamente con i programmi inviando messaggi ai conduttori utilizzando il proprio smartphone e ascoltare in anteprima la playlist musicale dei tre canali radio delle Rai.

    Se vogliamo ascoltare Radio RAI in auto, specialmente quei canali che non sono disponibili sulle onde hertziane, l’app propone una Modalità Car – un’interfaccia semplificata per cambiare diretta con un semplice tocco, utile nelle situazioni in cui possiamo (e dobbiamo) prestare poca attenzione alla navigazione dell’app.

    Insomma, un’app davvero completa a cui non manca proprio nulla. L’app è completamente gratuita ed è disponibile per:

    • iOS (iPhone, i Pad…)
    • Smartphone e Tablet Android
    • Kindle Fire
    • Blackberry

    Maggiori informazioni potete ottenerle a questo link.

  • Jimdo lancia anche la versione per Android

    Jimdo lancia anche la versione per Android

    Jimdo, il sistema con il quale creare siti web, ha da poco lanciato la nuova versione mobile per Android. Dopo l’app per iOS, “Best App 2013” nell’App Store, l’app per Android completa la famiglia di applicazioni mobile di Jimdo

    Jimdo, è sicuramente uno dei sistemi più intuitivi per creare siti professionali, senza avere particolari nozioni di programmazione. E nei giorni scorsi ha lanciato la sua applicazione per Android. La app offre funzioni avanzate per creare e gestire il proprio sito anche da mobile e, insieme alla pluripremiata app per iOS e alla nuovissima versione da desktop, completa l’offerta multipiattaforma del CMS. L’app per Android permette di creare ed editare un sito web da zero e di aggiornare tutti i siti Jimdo creati da desktop o iOS.

    Quindi, da qualsiasi dispositivo Android gli utenti possono registrare gratuitamente il proprio sito, scegliere nome e template, inserire contenuti come immagini, gallerie fotografiche e testo ma anche aggiungere, cancellare e modificare le pagine, pubblicare post sul blog e monitorare le statistiche degli accessi al sito. Tutto con la stessa usabilità, l’interfaccia intuitiva e il design moderno che caratterizzano il sistema Jimdo.

    Questa release rafforza la nostra leadership come website builder multipiattaforma”, ci dice Matthias Henze, co-fondatore di Jimdo “Jimdo offre adesso la libertà di creare un sito web dal proprio smartphone o tablet Android, di modificarlo in ufficio via desktop e, infine, di riorganizzarlo da iPad sul divano di casa.”

    jimdo-logo

    Vogliamo essere al passo con la flessibilità dei nostri utenti”, afferma Fridtjof Detzner, co-fondatore di Jimdo, “Per le persone c’è sempre meno differenza tra i vari dispositivi mobile e la nostra app interpreta al meglio questa nuova realtà.”

    Jimdo con il rilascio della versione mobile per Android completa la sua gamma e si conferma un valido sistema per chi ha esigenze di spostarsi molto ma non vuole assolutamente rinunciare alla possibilità di creare contenuti interessanti per il suo sito.

    Trovate la versione per Android su Google Play.

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  • Mobile, l’accesso al Web è cresciuto del 67% a livello globale

    Mobile, l’accesso al Web è cresciuto del 67% a livello globale

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    Secondo un ultimo rapporto di StatCounter Global Stats, l’accesso a Internet da Mobile, a livello globale, è cresciuto nell’ultimo anno del 67%. In Italia, secondo questi dati, la crescita è del 118%! E ci sono paesi, come India o Sud Africa, dove l’accesso da Mobile supera quello da Desktop

    L’utilizzo dei dispositivi mobili è in continua ascesa un po’ ovunque e il nostro paese da questo punto di vista non è da meno. E’ un tema che seguiamo spesso qui sul nostro blog e oggi vogliamo ritornarci perchè StatCounter Global Stats ha rilasciato nei giorni scorsi un nuovo e interessante rapporto che dimostra come davvero l’utilizzo del Mobile cresce sempre di più. Negli ultimi 12 mesi, precisamente da Agosto 2013 ad Agosto 2014, l’accesso a internet da dispositivi mobili è cresciuto, a livello globale, del 67%. Un numero comunque impressionante. Ed è ancora più interessante vedere l’evoluzione nei singoli paesi. E’ vero che l’accesso da desktop rimane ancora quello preponderante, al 64%, l’accesso da Mobile passa in un anno da 17,1% a 28,5%.

    accesso internet mobile globale

    Ma il dato davvero rilevante è che ci sono paesi dove il sorpasso del Mobile sul Desktop è già avvenuto. E lo vedete bene in questa grafica realizzata sempre da StatCounter.

    world-map-platform

    In paesi come il Sud Africa, l’India o l’Indonesia, l’accesso al web si opera più da Mobile che da Desktop. Una tendenza questa destinata a crescere e sicuramente, da qui a qualche anno, le aziende dovranno essere in grano, per davvero , di farsi trovare pronte per cogliere al meglio le opportunità che si presenteranno. Ed una evoluzione che sta avvenendo in tempi veloci, se pensiamo che solo fino a tre anni fa l’accesso dal desktop era quello principale.

    Diamo un’occhiata anche ad altri paesi per vedere come evolve l’accesso da Mobile.

    accesso internet mobile italia

    In Italia, ad esempio, l’accesso a Internet da Mobile passa dal 10,15%, ad Agosto 2013, al 22,2%, ad Agosto 2014. Di conseguenza la crescita è del 118%, una delle percentuali più alte riscontrate a livello globale. E notate che a Maggio di questo anno la percentuale era addirittura del 33%, con una diminuzione corrispondente dell’accesso via desktop che toccava il suo punto minimo, 59%. Da Maggio ad Agosto, si registra però una ripresa da desktop, con un corrispondente calo dell’accesso al Web da Mobile. Vedremo se nei prossimi mesi quale direzione prenderà il fenomeno.

    Negli Usa l’accesso da Mobile cresce in un anno del 73%, arrivando al 24,4%, mentre in Uk la crescita è del 69%, arrivando ad essere del 23,2%.

    L’accesso a internet via smartphone cresce più di quello effettuato via tablet, dovuta al fatto che ormai il mercato è invaso da smartphone con schermi più grandi. E da questo punto di vista sarà anche interessante vedere l’evoluzione con l’ingresso sul mercato dell’iPhone 6 Plus.

    I dati di StatCounter si basano su tre milioni di siti monitorati e su 15 miliardi di pagine visitate al mese.

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