Categoria: Startup Business

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  • Ecco i Big del Web attesi a TechCrunch Italy 2013

    Ecco i Big del Web attesi a TechCrunch Italy 2013

    Sale l’attesa per il prossimo TechCrunch Italy 2013, il più grande evento dedicato alle startup organizzato in Italia che si terrà il 26 e 27 Settembre 2013 al Maxxi di Roma. Oggi sono stati annunciati i nomi di altri illustri ospiti, veri Big del Web, come Matthew Prince di CloudFlare e Lucas Carné di Privalia, ma ce ne saranno anche altri. Intanto mancano pochi giorni, 4 agosto, per poter partecipare all’evento a tariffa ridotta

    Nuovi nomi eccezionali si aggiungono all’agenda di TechCrunch Italy che va ormai definendosi giorno dopo giorno, dopo i nomi già annunciati di Amelia Showalter, Director of Digital Analytics per la campagna di rielezione del Presidente Obama, e Michael Widenius, Co-Founder e autore principale di MySql. Il più grande evento italiano dedicato al digitale e alle startup, co-organizzato da Populis e TechCrunch, ospiterà alcuni tra gli imprenditori digitali più affermati, che hanno saputo trasformare in pochi mesi una grande idea in un’impresa da miliardi di dollari.

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    Tra i Big del Web ospiti dell’evento, sono attesi anche Matthew Prince, co-founder e CEO di CloudFlare e Lucas Carné, co-founder e CEO di Privalia.

    Mancano pochi giorni per accedere all’evento a tariffa ridotta: solo prenotandosi entro il 4 agosto è possibile acquistare i ticket Early Bird a 299€ (invece che a 399€). I biglietti scontati sono limitati e saranno disponibili fino ad esaurimento su Eventbrite, per assicurarsi un’occasione unica per incontrare di persona i protagonisti del web.

    Matthew Prince, dopo il lancio nel 2010 di un servizio in grado di migliorare la sicurezza e le prestazioni di qualsiasi web property, ha portato la startup ad un valore presunto di oltre un miliardo di dollari, garantendo massima protezione e velocità a oltre un milione di siti, con un network di 23 data centers distribuiti in tutto il mondo. Lucas Carné è uno dei più influenti imprenditori al mondo nello scenario dello shopping online: dal 2006, anno della fondazione di Privalia, il gruppo è cresciuto a ritmi incredibili, raggiungendo il +32% nel 2012, con un fatturato totale di 422.5 milioni di Euro.

    Matthew-Prince,-co-founder-e-CEO-di-CloudFlareCloudFlare è stato lanciato al TechCrunch Disrupt SF nel settembre 2010. Da allora, teniamo gli occhi puntati in attesa della prossima grande idea che verrà presentata ad un evento di TechCrunch”, ha affermato Matthew Prince “Sarà davvero interessante vedere quali grandi novità emergeranno da nuovi eventi internazionali. E’ fantastico constatare che TechCrunch si stia espandendo a livello globale e siamo emozionati all’idea di prendere parte al prossimo TechCrunch Italy.”

    Lucas-Carné,-co-founder-e-CEO-di-PrivaliaE’ nostro dovere promuovere la digital economy e ispirare i principali attori a farne parte: imprenditori, professionisti, inventori, grandi gruppi…” ha commentato Lucas Carné, “La tecnologia sta cambiando il modo in cui viviamo. Ma siamo appena all’inizio. Non possiamo ancora immaginare il livello di disruption e le nuove opportunità che raggiungeremo quando i nativi digitali diventeranno la futura classe dirigente. Applicare le nuove tecnologie al modello di business utilizzato dagli off price merchants tradizionali ha permesso a Privalia di creare in Italia un designer brand outlet da 100M€ in meno di 5 anni.”

    Al MAXXI i protagonisti della Net Economy si incontreranno per condividere con la platea storie, strategie e modelli di business vincenti, in un momento di networking che saprà ispirare il mercato tech&innovation europeo. L’evento sarà un’occasione imperdibile per conoscere da vicino i protagonisti dell’innovazione mondiale: due giorni di pitch, conferenze, incontri one-to-one per discutere di nuovi modelli disruptive di (RE) Design e di come il web possa ispirare e reinventare il tessuto economico italiano ed europeo.

    “Il nostro ecosistema industriale ha bisogno di trovare nuovi approcci per reinterpretare le eccellenze già esistenti, dalla moda, al turismo, al design, ma deve anche incoraggiare la nascita di progetti mai visti prima, in grado di stravolgere interi settori.” Commenta Luca Ascani, co founder di Populis e co organiser dell’evento. “TechCrunch Italy sarà un momento di confronto per stimolare gli imprenditori e la classe dirigente italiana a pensare in grande ed uscire dai propri confini. Non esistono occasioni simili nel nostro Paese e, con centinaia di ospiti già iscritti, ci aspettiamo un’affluenza numerosa come alla scorsa edizione, che ha registrato oltre 1400 partecipanti”.

    La scaletta degli incontri prevede una lista di nomi incredibili, dal mondo dei new media a quello della ricerca scientifico- tecnologica, dai social alle nuove tecnologie per il controllo remoto degli oggetti, dalle risorse umane all’ecosostenibilità e infine Venture Capitalist, angel investor e acceleratori d’impresa.

    All’elenco degli speaker si aggiungeranno nuovi protagonisti nelle prossime settimane:

    1.    Matteo Achilli, Founder, Egomnia

    2.    Giorgio Brenna, Chairman e CEO Italy, Leo Burnett Italia

    3.    Gil Blander, Founder, InsideTracker

    4.    Roberto Bonanzinga, Partner, Balderton

    5.    Phil Bosua, Founder & CEO, LIFX

    6.    Mike Butcher, European Editor, TechCrunch

    7.    Lucas Carné, Co Founder, Privalia

    8.    Josef Dunne, Founder, Bableverse

    9.    Fabrice Grinda, Angel Investor & Co-Founder, OLX

    10. Jeff Hagins, Founder & CEO, SmartThings

    11. Gregoire Lassalle, President, AlloCine

    12. Vito Lomele, Founder, Jobrapido

    13. Massimo Magrini, Co Founder, United Ventures

    14. Jose Marin, Investor, Co-founder & Co-CEO, IG Expansion

    15. Nenad Marovac,  Managing Partner, DN Capital

    16. Stefano Parisi, Chairman, Chili TV

    17. Damien Patton, Founder & CEO, Banjo

    18. Gioia Pistola, Co-Founder & CMO, Atooma

    19. Matthew Prince, Co-Founder, Cloudflare

    20. Francesca Romano, Founder & CEO, Atooma

    21. Ryan Rzepecki, Founder & CEO, SoBi

    22. Amelia Showalter, Former Director of Digital Analytics Obama Re-election Campaign

    23. John Underkoffler, Founder, Oblong Industries

    24. Martin Varsavsky, Founder, FON

    25. Renaud Visage, Co Founder, Eventbrite

    26. Michael Widenius, Co Founder, MySql and MariaDB Foundation

    27. Andreas Wiele, President, Axel Springer

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    Le startup che vorranno esporre il proprio progetto al MAXXI possono assicurarsi gli ultimi stand disponibili nella Startup Alley, in vendita su Eventbrite a 999€

  • L’Impresa entra nelle scuole con BizWorld Italia e Mind the Bridge

    L’Impresa entra nelle scuole con BizWorld Italia e Mind the Bridge

    Dopo il grande successo ottenuto negli Usa e in altri paesi, il celebre corso americano per startupper in erba fondato dal venture capitalist Tim Draper arriva anche nel nostro paese grazie all’Associazione Culturale no-profit BizWorld Italia, di cui Mind the Bridge diventa partner attivo. Obiettivo comune promuovere la cultura del fare impresa tra i giovanissimi

    Non è mai troppo presto per imparare cosa significhi essere imprenditori e come nasca e si gestisca un’impresa. Soprattutto quando la formula adottata è quella del divertimento e del gioco. Da queste premesse parte ufficialmente anche in Italia BizWorld, il celebre corso americano per startupper in erba fondato nel 1997 dal venture capitalist Tim Draper per la promozione della cultura imprenditoriale presso i ragazzi delle scuole medie.

    impresa startup-scuola-BizWorld-Italia-mind-the-bridge

    Dopo anni di crescente successo negli Stati Uniti, Paesi Bassi, Korea, India e Singapore e un primo progetto pilota realizzato a Torino nei mesi scorsi, BizWorld approda infatti nel nostro paese con la nascita dell’Associazione Culturale no-profit BizWorld Italia, nata per volontà dell’imprenditore torinese Adriano Marconetto (co-fondatore in passato di Vitaminic, Electro Power Systems e, recentemente, di ProxToMe) che oggi annuncia l’ingresso della Fondazione Mind the Bridge tra i propri soci e nell’Executive Board.

    Fu proprio Marco Marinucci, fondatore di Mind the Bridge, a parlarmi di BizWorld un anno fa – dichiara Adriano Marconetto – e sono felice che la sua fondazione abbia deciso di unire le forze con BizWorld Italia per far crescere anche presso i ragazzi italiani la consapevolezza che, un giorno, crearsi un lavoro può essere meglio che cercarsene uno”

    La scuola dell’obbligo italiana non prevede, come noto, alcun momento di insegnamento dei principi di base dell’economia e dell’imprenditorialità e BizWorld si propone per l’appunto di ridurre questo gap attraverso un corso divertente e multidisciplinare di circa 15 ore durante il quale gli studenti di una classe di terza media vengono suddivisi in 4 gruppi (startup), ciascuno dei quali deve confrontarsi con gli altri nel progettare, produrre e vendere i braccialetti dell’amicizia. I ragazzi si danno un ruolo all’interno della propria “azienda”, imparano a negoziare con investitori e banche, definiscono politiche di prodotto, di prezzo e di marketing e comprendono come una buona strategia possa condurli a creare profitto e valore per tutti gli azionisti.

    Sono anni che lavoriamo per diffondere in Italia una cultura ‘positiva’ dell’imprenditorialità, mestiere incredibilmente importante per il futuro di ogni paese ma che da noi è stato, in misura crescente, abbandonato e stigmatizzato – commenta Alberto Onetti, Chairman di Mind the Bridge – Il nostro ingresso nell’associazione BizWorld Italia ci permetterà di contribuire ulteriormente all’educazione imprenditoriale, aggiungendo anche i giovanissimi. Si tratta di un investimento a lungo termine, ma la capacità di guardare lontano è proprio quello che serve al nostro paese e che purtroppo manca da tempo”

    Il primo corso pilota in Italia si è tenuto nei mesi scorsi a Torino presso la Scuola Media Alvaro Modigliani e proprio a questa prima esperienza Super Quark, il popolarissimo programma di Piero Angela in onda su Rai 1, ha dedicato un servizio ad hoc sabato scorso. Per chi si fosse perso la puntata, è possibile rivederla a questo link.

    BizWorld logoBizWorld svolge questo corso in un’ottica totalmente no-profit e ricerca volontari esperti di economia e imprenditoria, imprenditori, startupper e insegnanti per individuare scuole medie interessate ad attivarlo nel corso del nuovo anno scolastico.

    Chi fosse interessato può consultare la pagina Facebook di BizWorld Italia; consultare il sito di Mind the Bridge www.mindthebridge.org oppure inviare una mail a info@mindthebridge.org .

  • Spreaker e iHeartRadio insieme per parlare a 180 milioni di utenti

    Spreaker e iHeartRadio insieme per parlare a 180 milioni di utenti

    Spreaker, la startup bolognese che permette a chiunque attraverso la propria piattaforma di diventare un dj utilizzando il web o lo smartphone, annuncia oggi una partnership importante con iHeartRadio. La piattaforma di streaming di Clear Channel è stata sviluppata insieme a Spreaker e permette di raggiungere 180 milioni di utenti

    Siamo interessati ormai da sempre a Spreaker, ne seguiamo volentieri tutte le tappe di crescita e tutte le fasi di sviluppo. Ed è per questo che vi portiamo a conoscenza di questa nuova grande notizia. Spreaker, la startup made in Italy che permette a chiunque di trasformarsi in DJ radiofonico utilizzando il web o lo smartphone, che ad oggi conta 2 milioni di utenti registrati, annuncia oggi un’importante partnership con iHeartRadio, la piattaforma di streaming di Clear Channel.

    Clear Channel Media & Entertainment (oltre 243 milioni di persone raggiunte ogni mese) è l’azienda Media con maggiore il maggiore reach negli Stati Uniti, includendo anche televisioni e Internet. Possiede 850 stazioni radio AM/FM presenti nei principali mercati USA e ha sviluppato la piattaforma iHeartRadio – fruibile su web, smartphone, tablet e un grande numero di altri dispositivi.

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    Obiettivo della collaborazione è dare la possibilità agli utenti iscritti a Spreaker di trasmettere i propri show attraverso il nuovo servizio iHeartRadio Talk, e comparire assieme a celebrità del calibro di Ryan Seacrest, Glenn Beck, Mario Lopez e a testate come ABC News, Wall Street Journal, Fox SportsHuffington Post.

    Con oltre 180.000.000 di download su varie piattaforme, iHeartRadio è una delle applicazioni più scaricate di sempre ed è stata la più veloce nella storia a raggiungere i 20 milioni di utenti registrati: più rapidamente di Facebook, Google+ o Twitter. Clear Channel utilizzerà Spreaker come strumento per consentire ai propri artisti e DJ di trasmettere – anche in diretta – su iHeartRadio; allo stesso tempo, tutti gli utenti iscritti a Spreaker potranno inviare i propri show allo staff di iHeartRadio e, se approvati, avranno accesso al vasto pubblico di questa piattaforma.

    Questa partnership è una grande opportunità per chiunque voglia misurarsi come conduttore  radiofonico”, ha dichiarato Francesco Baschieri, CEO e fondatore di Spreaker. “Il mondo della radio e dei media sta cambiando velocemente e oggi è davvero possibile condividere idee, opinioni e farsi ascoltare. Siamo molto felici di poter offrire ai nostri utenti la possibilità di diventare famosi in tutto il mondo e siamo entusiasti di lavorare con Clear Channel, che sta investendo tantissimo sulle nuove piattaforme digitali”

    spreaker

    L’annuncio della collaborazione arriva in un momento particolarmente positivo per Spreaker; l’azienda italiana è stata recentemente insignita del premio quale migliore startup europea al Microsoft BizSpark Summit di Berlino da parte di una giuria composta da fondi di Venture Capital internazionali.

  • Sportboom.it, quando lo sport è social e si fa con gli amici

    Sportboom.it, quando lo sport è social e si fa con gli amici

    Sportboom.it, giovane startup tutta italiana, è il primo servizio online che da vita ad un nuovo modo di fare sport. Con Sportboom.it adesso lo sport si fa social ed è più bello farlo con gli amici. E ce n’è davvero per tutti i gusti, dalle arti marziali al parapendio, dal tennis al go-kart fino alla zumba e al paintball. Vediamo allora come funziona

    Se siete tra quelli che hanno voglia di provare sempre nuove attività sportive in città oppure siete tra quelli che desiderano una vacanza all’insegna dell’avventura, ecco che oggi vi presentiamo un nuovo strumento che senza dubbio vi aiuterà a trovare lo sport che fa per voi, a buon prezzo e da praticare con gli amici.

    Si tratta di Sportboom.it, il primo servizio online per cercare e acquistare le migliori offerte legate al mondo dello sport anche con il proprio gruppo di amici. Conta già 100.000 visite al mese e dispone un database di oltre 20.000 strutture sportive censite. Su un’unica piattaforma, è possibile cercare, scegliere e acquistare l’attività sportiva preferita, scegliendo tra più di 400 offerte per oltre 100 sport diversi e 200 strutture sportive su tutto il territorio italianoSu Sportboom.it è possibile trovare proposte per avventure estreme come il parapendio, il rafting o il driving racing, corsi per adulti e bambini che vanno dalla zumba alla boxe fino al tennis e, ancora, sport e attività perfette per l’estate come il kite surf, hydrospeed o beach volley. Sono disponibili su tutto il territorio nazionale, abbonamenti, pacchetti e attività a prezzi scontati soprattutto per chi vuole praticare sport con gli amici. Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta, l’unico requisito è la passione per lo sport.

    Come funziona

    Con Sportboom.it è possibile trovare l’attività, il corso o l’abbonamento più adatto ai propri gusti o attitudini, basta andare su www.sportboom.it e iniziare la ricerca. Una volta individuata l’offerta, si procede alla registrazione al sito, anche tramite account Facebook, per acquistare direttamente online e iniziare a vivere un’esperienza coinvolgente e divertente.

    La caratteristica principale di Sportboom.it è la possibilità di risparmiare nell’acquisto se si riesce a coinvolgere più amici nell’attività. Grazie alla funzione “Best with Friends” è possibile acquistare a prezzi ancora più scontati pacchetti di attività, in base al numero di persone coinvolte: si invitano gli amici via email o Facebook e poi, in base a coloro che hanno deciso di partecipare, sarà mostrato il costo finale a persona con la possibilità, inoltre, di scambiarsi domande e commenti.

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    Sportboom.it vuole essere un modo totalmente nuovo per coinvolgere le persone in chiave tipicamente social. L’idea nasce da tre giovani ragazzi di Milano, Alessandro Braga, Leone Hassan e Michele Norsa legati da una lunga amicizia e passione per lo sport. A dicembre 2011, Sportboom ha vinto il concorso Start Up Boosting organizzato dal MIP Politecnico di Milano per identificare le startup digitali emergenti di maggior valore nel panorama italiano.

    “Circa 3 anni fa ci è balenata l’idea di creare uno strumento che aiutasse a trovare e organizzare cose da fare con gli amici. E cosa c’è di meglio dello sport per divertire, coinvolgere e regalare grandi emozioni?”, ha raccontato Alessandro Braga, uno degli ideatori di Sportboom.it. “Grazie al nostro impegno e dedizione, Sportboom.it è oggi la più grande banca dati di centri sportivi in Italia, con oltre 20.000 strutture sportive censite. Il nostro obiettivo è iniziare a lavorare con ciascuna di queste per offrire a tutti gli amanti dello sport un sito di riferimento e opportunità per creare momenti di aggregazione con i propri amici, in modo sano e positivo”

    In futuro, nell’ottica di rendere la piattaforma sempre più social, ci sarà la piena integrazione di Sportboom.it con Facebook per organizzare e acquistare l’attività sportiva direttamente dal social network, oltre alla possibilità di recensire e pubblicare foto della propria esperienza sportiva con Sportboom. Il tutto anche da mobile perché, a breve, verrà rilasciata anche l’app per Android e iPhone.

    Sportboom.it, infine, guarda all’estero: la piattaforma è presente anche in Germania e nei prossimi mesi ci saranno altre novità sui piani di espansione all’estero.

  • CheckBonus, KeyCapital investe nella store traffic mobile app

    CheckBonus, KeyCapital investe nella store traffic mobile app

    Checkbonus, la nuova store traffic mobile app, annuncia che il venture incubator KeyCapital srl ha deciso di investire nello sviluppo dell’app. CheckBonus è un generatore di store traffic e si presenta come soluzione completamente “mobile”, utile per le aziende del retail per portare nel punto vendita sempre nuovi clienti attraverso nuove modalità di comunicazione ed engagement

    CheckBonus Srl è lieta di annunciare che il venture incubator KeyCapital srl ha deciso di investire  nello sviluppo dell’app CheckBonus.

    checkbonus

    CheckBonus è un generatore di store traffic e si preannuncia come soluzione completamente “mobile” ad uno dei problemi più stringenti del retail, ovvero la perdita di appeal rispetto alla fascia di utenti giovani che sempre più utilizza l’e-commerce come alternativa all’acquisto tradizionale ma che allo stesso tempo sempre più massicciamente usa il mobile come principale shopping assistant.

    Secondo recenti studi Nielsen, oltre il 70% dei possessori di smartphone utilizza shopping apps all’interno dei punti vendita sia come strumenti di potenziamento dell’esperienza d’acquisto o come sorgenti di informazioni per completare (on o offline) l’acquisto.

    CheckBonus è un ausilio significativo per le aziende retail – sia negozi specializzati che GDO – che intendono portare sul punto vendita nuovi potenziali clienti, offrendo a quest’ultimi un sistema di raccolta punti per ogni ingresso, e alle aziende nuove modalità di comunicare efficacemente promozioni e comunicazioni in store, nonché innovative possibilità di misurare il valore della pedonalità.

    KeyCapital Srl ha trovato in CheckBonus una soluzione innovativa ad un trend crescente nella modalità di consumo da parte delle nuove fasce di acquirenti che utilizzano lo smartphone all’interno del punto vendita come strumento decisionale sulle scelte d’acquisto, nonché una risposta efficace ad un’esigenza percepita contemporaneamente sia dalle aziende (più efficacia negli strumenti di store traffic) che dai consumatori finali (incentivi, sconti, deals).

    Il lancio dell’app è previsto per il prossimo settembre 2013. Giorgio di Stefano di KeyCapital srl entrerà nel consiglio di amministrazione di CheckBonus, insieme a Yuri Ceschin e Pierluigi Casolari, rispettivamente  CTO e CEO della startup.

  • Weekend-a-gogo, nuovo finanziamento di 450 mila euro da Principia SGR

    Weekend-a-gogo, nuovo finanziamento di 450 mila euro da Principia SGR

    Weekend-a-gogo, ossia come il weekend si fa anche social. La giovane startup italiana annuncia un nuovo finanziamento di 450 mila euro erogato da Principia SGR per conto del Fondo Principia II. Nata all’interno dell’innovativo FastPrototyping Lab, Weekendagogo cambierà il modo in cui organizzeremo un weekend o una vacanza breve, mettendo in comunicazione l’utente con chi propone pacchetti e con altri utenti

    Il settore del Turismo continua a essere tra i più rilevanti per la nostra economia. Non a caso in questo ambito sono nate startup come Venere.net o Volagratis poi divenute casi di successo mondiale, cui da oggi si aggiunge Weekend-a-gogo. Nella nuova startup, con sede a Napoli, che applica gli strumenti social allo specifico segmento dell’organizzazione del weekend, Principia SGR ha appena investito 450mila euro per conto del Fondo Principia II.

    La nascita di Weekend-a-gogo è stata supportata da Fastprototyping Lab, un innovativo modello per la progettazione e il lancio di startup, dove soci con esperienza consolidata maturata in vari settori mettono a punto e testano l’idea sul mercato con dei prototipi prima di trasformarla in una startup e ingaggiare il team imprenditoriale.

    Nel travel, quello dei weekend o delle vacanze corte è uno dei pochi segmenti in continua crescita: secondo le stime di Phocuswright, nella sola Europa nel 2018 raggiungerà un valore stimabile in circa 36 miliardi di euro. L’idea di Weekend-a-gogo nasce quindi dall’evidenza che sempre di più le abitudini di viaggio dei consumatori vanno nella direzione di vacanze frequenti, ma brevi, nonché dal fatto che, per questa tipologia di viaggi più che per altre, il pacchetto è la soluzione più stimolante e adatta.

    weekend-a-gogo

    L’organizzazione di un weekend è un’attività sociale per eccellenza: un’esperienza che viviamo non solo con familiari e compagni, ma anche con amici o semplici conoscenti aggregati per l’occasione. Il vantaggio competitivo di Weekend-a-gogo è dunque quello di esaltare le dinamiche di convivialità e socializzazione per tutti i 52 fine settimana che ci sono in un anno, ma offrendo anche soluzioni “chiavi in mano” per i weekend fuori casa, ovvero, pacchetti weekend a tema (romantico, benessere & relax, enogastronomico, culturale, sportivo, ecc.) studiati per tutti i gusti e derivati da una profonda conoscenza del segmento da parte dei promotori della community.

    Weekend-a-gogo di fatto è un “Weekend Hub”, ovvero un innovativo sistema distributivo di offerte di pacchetti weekend, che si alimenta dall’interazione in modalità social tra gli utenti del servizio e i fornitori di pacchetti turistici. Si tratta di un progetto in evoluzione che oggi, alla partenza, già consente di individuare il proprio pacchetto weekend migliore selezionando tipologia, area geografica e date desiderate, avendo in cambio la visualizzazione di tutte le proposte più interessanti e originali del momento, prenotabili direttamente online dal sito. Al termine del weekend, il cliente può poi postare un giudizio, nonché condividere la propria esperienza attraverso i social più noti.

    A settembre verrà lanciata la parte social di Weekend-a-gogo che permetterà di realizzare non solo una community di scambio di opinioni, preferenze, giudizi e conoscenza, ma anche di avere a disposizione un luogo dove organizzare e vivere il viaggio insieme con il proprio circolo sociale e attivare nuovi contatti per l’organizzazione dei viaggi in compagnia di persone con gli stessi interessi.

    Da qui a 5 anni, Weekend-a-gogo ha l’obiettivo di aggregare almeno 600 mila clienti attivi in tutta Europa, generando un volume di vendite di 150 milioni di euro, unicamente attraverso il potenziale social del weekend. Per la propria crescita e potenziamento, il progetto conta di poter aggregare ulteriori investitori a partire dal Sud Italia. In particolare, business angel che vogliano contribuire anche operativamente alla costruzione del business e alla valorizzazione del potenziale turistico di quell’area d’Italia. Anche in questa strategia di fund raising, che vede il coinvolgimento di Business Angel dopo l’ingresso di un Venture Capitalist, si manifesta l’approccio innovativo di Weekend-a-gogo, che spera di arrivare a coinvolgere nell’equity anche i propri fornitori e clienti grazie all’uso del crowd funding.

    Commentando il finanziamento della start-up, Roberto Mazzei, Presidente e Amministratore Delegato di Principia SGR, dice:

    Abbiamo investito in un progetto, quella della vendita on line di pacchetti weekend, che ci sembra ambizioso e che interviene in un segmento, il turismo on line, in cui si intravedono ulteriori spazi di crescita molto interessanti. Come nella vendita di tradizionali pacchetti turistici on line, il cuore è proprio nella piattaforma tecnologica, sviluppata ad hoc per il delivery del servizio. Pensiamo che il team imprenditoriale anche grazie alle sue passate esperienze, sia uno degli elementi fondanti del progetto. Il modello di business di Weekend-a-gogo ha delle chiare e immediate ricadute per il Sud, area in cui investiamo, e coniuga in modo veramente innovativo la concretezza di un prodotto turistico di qualità con una strategia social di ampio respiro non dettata dalle mode del momento. Così il Fondo Principia II gestito da Principia Sgr ha aggiunto un’altra realtà al suo portafoglio di aziende digitali, intervenendo anche nell’ambito del turismo on line.”

    “Il pacchetto weekend è l’unico prodotto turistico che funziona tutto l’anno e che ha valenze social molto forti”, spiega Andrea Elestici, CEO di Weekend-a-gogo. “Perciò si presta in particolar modo alla nascita di una vera e propria community di persone riconducibili a gruppi d’interesse comuni, che creano un enorme valore aggiunto, grazie alla forza dei social network”.

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    Il Team

    Per far partire Weekend-a-gogo nel modo migliore, sono state ingaggiate professioniste con un solidissimo know-how nel mondo turistico: Letizia Orsini, una startupper seriale che, dopo aver lanciato due compagnie low-cost in Italia (gofly e tuiFly), è stata anche pioniera dei coupon in Let’s Bonus, di cui ha curato il lancio, inventando anche i weekend coupon, e Roberta Marchioro, che, dopo svariate esperienza professionali nel settore – tra le quali Buon Weekend – ha seguito lo start-up dei cofanetti regalo Boscolo Gift fino a diventarne responsabile operativa.

    E’ inoltre in corso la ricerca e selezione di 100 soci operativi, che saranno formati in collaborazione con le principali Università del Turismo italiane per diventare Weekend Destination Marketers. Weekend-a-gogo ha la sua principale sede operativa a Napoli perché punta a sfruttare l’elevato potenziale turistico del sud Italia specialmente come destinazione per Nord Europei.

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    Cos’è il FastPrototyping Lab

    Weekend-a-gogo è il primo spin-off di FastPrototyping Lab, un nuovo modello di incubatore di start-up.

    “Nel Lab, i soci – imprenditori e professionisti di lunga esperienza – lavorano in prima persona sulle idee, nate in gran parte all’interno, che perfezioniamo utilizzando la nostra struttura di esperti”, spiega Jaap Kalma, uno dei soci del Lab.

    “Solo dopo aver superato vari test di mercato, trasformiamo i prototipi in aziende a tutti gli effetti, ingaggiando il team di startupper esperti che reputiamo più adatto a implementarli con successo su larga scala. Così riusciamo a sviluppare le idee migliori e con maggior probabilità di successo”, aggiunge Lorenzo Brenta, altro socio del Lab.

    A questo link potete conoscere gli altri soci fondatori del FastPrototyping Lab.

  • Dengen Chronicles, Mangatar rilascia la prima beta pubblica

    Dengen Chronicles, Mangatar rilascia la prima beta pubblica

    Dengen Chronicles, il nuovo trading card game creato da Mangatar, inizia ufficialmente la fase di sperimentazione ludica. E’ di oggi infatti la notizia che Mangatar, la giovane startup salernitana tra le più promettenti e attive nel panorama italiano, ha rilasciato la prima beta pubblica del gioco ambientato nel mondo del manga giapponese

    Di Dengen Chronicles vi avevamo già parlato alla fine del 2012, a proposito del finanziamento ricevuto da Digital Investments SCA SICAR con dPixel a fare da advisor. Grazie a quel finanziamento Dengen Chronicles ha avuto una forte accelerazione, fino ad arrivare ad oggi. Dengen Chronicles, ideato e realizzato da Mangatar, la startup salernitana tra le più attive in Italia, è oggi un prodotto maturo che rappresenta al meglio le ambizioni e le capacità del team, già onorato del Premio Nazionale per l’Innovazione 2012. Il nuovo gioco, entrato in beta pubblica, si avvale delle ultime tecnologie web ed è un potente work in progress che garantisce continui rilasci di nuove funzionalità.

    Oggi facciamo level up! Dengen Chronicles è il gioco che avremmo voluto realizzare dal primo momento. Per Mangatar rappresenta non solo un’innovazione tecnologica, con nuove soluzioni tecniche ed un approccio più vicino al mondo mobile, ma un’evoluzione importante del nostro dna da startup. Finalmente ci presentiamo al mercato con un prodotto maturo ed in grado di competere con i principali player internazionali del settore.” dichiara il CEO Andrea Postiglione.

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    Dengen Chronicles ha un legame speciale con Mangatar Saga, che in un anno di attività ha raccolto quasi sessantamila utenti e ha permesso di raccogliere un numero notevole di feedback. Il costante dialogo con i giocatori è stato prezioso e determinante per la realizzazione del nuovo gioco, che è stato ideato con il duplice fine di soddisfare gli utenti di Mangatar Saga e di conquistarne nuovi.

    Niccolò Sanarico, associato di dPixel, esprime la sua soddisfazione in merito:

    In questi sei mesi, il team ha lavorato intensamente per realizzare la propria visione. Siamo molto orgogliosi di quello che Dengen Chronicles sta diventando – un social card game davvero completo per tutti gli amanti dei manga.”

    La completezza di Dengen Chronicles risiede nella sua specifica complessità, che colloca il gioco in una posizione originale rispetto ai competitor. Le dinamiche dei Trading Card Game si uniscono a quelle dei Role Playing Game creando interessanti peculiarità:

    • Personalizzazione. Il deck dei giocatori non viene scelto casualmente dal sistema, ma ogni singola carta può essere personalizzata nel dettaglio. Attraverso la personalizzazione i guerrieri migliorano le proprie abilità ed evolvono.
    • Strategia. A differenza dei Trading Card Game puri, Dengen Chronicles contiene una parte di strategia molto importante, tipica dei Role Playing Game. Una serie di funzionalità gestionali e strategiche sono state implementate in modo tale da rendere l’esperienza di gioco più coinvolgente e duratura.
    • Scontro. Il team di Mangatar ha ideato una modalità di scontro altamente innovativa che prevede la rappresentazione dei combattimenti sotto forma di un fumetto manga e l’archiviazione di tutti gli eventi all’interno di un albo personalizzato in una sorta di cronologia fumettistica .
    • Socialità. Altra dinamica rilevante che si inscrive nella complessità del gioco è quella social. In una prossima release verranno introdotte le “coven” e alcune modalità di scontro di gruppo che è raro vedere nei giochi di carte.

    “Con questo gioco vogliamo accontentare tanto i più fedeli utenti di Mangatar, che ritroveranno il look and feel che hanno amato nel nostro primo titolo, tanto i gamers più appassionati che scopriranno un card game non convenzionale, che riunisce elementi di strategia tipici degli RPG, possibilità di personalizzazione illimitate, senza dimenticare la dimensione social. Il tutto immerso in un contesto manga in grado di trasformare l’esperienza di gioco in un vero e proprio fumetto.” conferma Raffaele Gaito, co-Founder di Mangatar.

    Fabio Lalli, CEO di IQUII e advisor di Mangatar, attesta:

    Ho conosciuto i ragazzi di Mangatar tre anni fa durante un aperitivo di networking nel quale mi illustrarono il loro progetto. Quello che mi colpì di loro fu la determinazione, la preparazione del team ed il loro affiatamento. E’ difficile trovare dei progetti in cui il team sia così forte e strutturato e penso che questa sia la loro vera forza. Il progetto ha delle potenzialità enormi e si va ad inserire in un segmento di mercato in forte crescita e con un alto potenziale di business.”

    Vi invitiamo quindi a provare il gioco, ricordandovi che è gratuito e che va bene per piattaforma PC/Mac, è un browser game.

  • TechCrunch Italy 2013, aperte le selezioni per la Startup Competition

    TechCrunch Italy 2013, aperte le selezioni per la Startup Competition

    Sono ufficialmente aperte da oggi le selezioni per la Startup Competition in vista del TechCrunch Italy 2013 che si terrà a Roma il prossimo 26 e 27 settembre 2013 al Maxxi. Saranno 8 le startup ammesse al pitch finale e al vincitore andrà un premio di 50,000 € offerto da Populis, organizzatrice dell’evento insieme a TechCrunch

    Aprono il 27 giugno le selezioni per la Startup Competition di TechCrunch Italy, una sfida a colpi di pitch, con un premio complessivo del valore di 50.000€ offerti da Populis, che vedrà alternarsi le 8 startup selezionate di fronte all’advisory board di TechCrunch. Una giuria composta da venture capitalist, innovatori ed esperti sarà chiamata infatti a decretare il vincitore della 2° edizione del più grande evento italiano dedicato al digitale e alle startup, co-organizzato da Populis e TechCrunch, che si terrà a Roma il 26 e 27 settembre al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

    A partire da oggi,  giovedì 27 giugno, e fino a mercoledì 17 luglio sarà possibile inviare una presentazione del proprio progetto (non più di 15 slide) a startups@techcrunch-italy.com. Al fine di gestire al meglio l’alto numero di candidature, verrà data priorità ai progetti che saranno accompagnati da una demo video, di durata non superiore ai 2’ (non obbligatoria, ma fortemente consigliata). Le candidature pervenute oltre il 17 luglio non verranno prese in considerazione.

    Saranno ammesse alla Startup Competition solo le startup fondate da non più di 24 mesi, che non abbiano già ricevuto investimenti superiori ai 2 milioni di Euro; tra queste, verrà assegnata una corsia preferenziale a quelle che verranno presentate per la 1a volta al mercato e alla stampa in occasione di TechCrunch Italy. Verranno ammessi anche pitch su nuovi prodotti lanciati da aziende già esistenti, mentre non saranno presi in considerazione lanci di nuove funzionalità su progetti già conosciuti.

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    Sarà possibile partecipare alla Startup Competition solo se regolarmente iscritti all’evento, come partecipanti o espositori inseriti nella Startup Alley (Info e costi).

    Il 23 agosto, al termine delle selezioni, verranno annunciate le 8 startup chiamate ad esporre a turno il proprio progetto, il 26 e 27 settembre, durante un pitch di non più di 3-5 minuti a testa, di fronte ad un selezionatissimo advisory board composto da:

    • Paolo Barberis (Fondatore di Dada e Nana Bianca)
    • Roberto Bonanzinga (Balderton)
    • Fausto Boni (360 Capital)
    • Mike Butcher (TechCrunch)
    • Max Ciociola (MusixMatch)
    • Luca De Biase (Nòva 24 – Agenzia Digitale)
    • Mauro del Rio (Buongiorno!)
    • Riccardo Donadon (H Farm)
    • Lorenzo Franchini (Italian Angels For Growth)
    • Massimiliano Magrini (Union Ventures)
    • Marco Marinucci (Mind The Bridge)
    • Salvo Mizzi (Working Capital)
    • Mauro Pretolani (TLCom)
    • Massimo Sideri (Corriere della Sera)

    Il premio finale, offerto da Populis, consisterà in un fondo di 10.000€ e un pacchetto di visibilità di 40.000€ sulle media properties del Gruppo, fondato da Luca Ascani e Salvatore Esposito, che comprende alcuni tra i siti di news online più visitati in Italia, Germania e Brasile (Blogo, Excite Europe, Blog.de, Cidade Internet, Populis – ex-mokono, etc.).

    Il ritorno in Italia di uno dei più autorevoli eventi nell’ecosistema internazionale delle startup, prevede un palinsesto grandioso: una due giorni di startup showcase, incontri, pitch, keynote e conferenze con alcune tra le voci più influenti al mondo nell’universo dell’innovazione digitale. Renaud Visage, co-founder di Eventbrite, Damien Patton, founder di Banjo, John Underkoffler, founder di Oblong e ideatore dell’interfaccia del film Minority Report, Amelia Showalter, former Director of Digital Analytics per la campagna di rielezione del Presidente Obama, Michael Widenius, Co Founder e autore principale di MySql, e molti altri si incontreranno a Roma per parlare di (RE) Design e conoscere il meglio dell’innovazione italiana.

    I biglietti, validi per entrambe le giornate, sono limitati e disponibili su Eventbrite a 399€ fino ad esaurimento; il costo del biglietto intero in late booking sarà di 499€.

    Uno degli aspetti più rilevanti al momento del lancio di una startup è la capacità di imporre la propria voce, portando il proprio progetto al centro delle conversazioni online per conquistare l’interesse degli utenti e degli investitori. Ecco perché, per l’edizione di quest’anno, abbiamo deciso di affiancare ad un premio in denaro un massiccio piano di visibilità media sulle properties del Gruppo Populis, che conta oltre 50 mln di visitatori in Italia e all’estero. A questo si aggiunga l’enorme risonanza che offrirà il livestreaming su TechCrunch e la successiva coverage riservata al vincitore: mai come oggi per una startup è importante adottare un approccio internazionale fin dal giorno 0 per emergere in uno scenario sempre più affollato e tra i nostri obiettivi c’è proprio quello di trasmettere questo tipo di visione” , ha commentato Luca Ascani, co-founder di Populis e co-organiser dell’evento.

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    TechCrunch Italy nasce dalla collaborazione tra Populis – una delle media technology company a maggiore crescita in Europa (Source: #1 Deloitte Fast 50 Ireland, #7 Deloitte Fast500 EMEA, GP Bullhound Media Momentum 2011), editore di Blogo.it (3° polo d’informazione online in Italia), fondata da due partner italiani, Luca Ascani e Salvatore Esposito, e leader europeo nella produzione di contenuti verticali – e TechCrunch la “Bibbia” dell’informazione tecnologica online a livello mondiale, forte di una redazione di esperti attenti a scovare nuove start up, recensire i progetti web più innovativi e annunciare in tempo reale tutte le breaking news sul mondo della tecnologia.

  • 4W MarketPlace, Daniele Costenaro nuovo Head of Automated Trading

    4W MarketPlace, Daniele Costenaro nuovo Head of Automated Trading

    Daniele Costenaro è il nuovo Head of Automated Trading di 4w MarketPlace, l’advertising network premium che opera nel mercato della pubblicità online a performance su internet con i principali editori italiani e agenzie media

    Daniele Costenaro, 36 anni, lavora da 10 anni nel mondo dei media e dell’advertising digitale. Nel 2006 entra in DMC, centrale media del Gruppo Fullsix, dopo due anni entra in RCS MediaGroup ricoprendo il ruolo di Acquisition Manager per campagne advertising sui principali canali digitali del gruppo editoriale. Dal 2009 al 2012 lavora per la sede italiana di TradeDoubler, leader nell’online affiliate marketing, prima come Account Director e poi come Head of Client Services, gestendo diversi progetti fra cui: Direct Line, Groupon, Expedia, Findomestic.

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/06/Daniele-Costenaro_Head-of-Automated-Trading-di-4w-MarketPlace.jpg” easing=”easeInOutElastic”]Daniele Costenaro, Head of Automated Trading di 4w MarketPlace[/overlayer]

    Dopo una breve parentesi in Xaxis, società di audience buying di GroupM, a giugno 2013 diventa Head of Automated Trading di 4w MarketPlace. In questo nuovo ruolo Costenaro si occuperà dello sviluppo del business Real Time Bidding (RTB) e Programmatic Buying. Costenaro avrà inoltre la responsabilità di coordinare, come Supervisor, le attività della sede di 4w MarketPlace a Fisciano (SA).

    Daniele è la persona giusta per sviluppare l’offerta RTB in modo sinergico al resto dei prodotti di 4w MarketPlace, offrendo servizi sempre più competitivi e all’avanguardia grazie alle tecnologie sofisticate e alle competenze del nostro team”, ha dichiarato Gabriele Ronchini, Fondatore e CEO di 4w MarketPlace

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    4w MarketPlace, è una startup dell’incubatore Digital Magics con sede a Fisciano (SA) e a Milano. Dal 2009 grazie all’accordo in esclusiva con il Premium Publisher Network, Consorzio fondato dal Gruppo Editoriale L’Espresso e da RCS MediaGroup – a cui hanno aderito RAI, La Stampa, ANSA, Gruppo Finelco, Class Editori e le principali testate locali – 4w MarketPlace si è affermata come advertising network italiano per la gestione degli spazi contextual delle maggiori testate online degli editori italiani premium. Da settembre 2011 4w MarketPlace è il primo e unico network italiano ad aver ricevuto da Facebook la certificazione come advertising provider, che abilita 4w MarketPlace alla vendita di pubblicità all’interno del social network. Nell’ottobre 2011 4w MarketPlace entra anche nel mercato mobile, aggregando inventory di applicazioni e di Msite. Nell’ottobre 2012 ottiene un finanziamento di 2,5 milioni di euro da Principia SGR per potenziare lo sviluppo tecnologico. Sono tre gli adnetwork proprietari della società: 4w Net, che offre agli investitori pubblicitari un accesso privilegiato ad audience altamente qualificate e agli editori la massimizzazione dei ricavi dai propri siti internet; 4w Mobile, pensata appositamente per la comunicazione su smartphone, integra la pubblicità contestuale e visual con i vantaggi della geolocalizzazione, e 4w Social, che gestisce l’advertising sui siti e le app integrati a Facebook.

  • Ristoranti 2.0, con restOpolis fidelizzi il tuo pubblico su Facebook

    Ristoranti 2.0, con restOpolis fidelizzi il tuo pubblico su Facebook

    Anche nel mondo della ristorazione cresce l’uso di Facebook a supporto delle attività di marketing e di relazione con clienti e potenziali clienti. restOpolis mette a disposizione un nuovo strumento per rendere ancora più social l’attività promozionale dei ristoranti su Facebook

    Come ormai abbiamo imparato bene, Facebook anche in Italia conta più di 23 milioni di iscritti. E di fronte a questi numeri, è indubbio che Facebook venga sempre più considerato come uno dei principali strumenti a supporto di attività di Web marketing e CRM a cui anche il mondo della ristorazione può ricorrere per comunicare, promuoversi e fidelizzare i clienti, raggiungendo anche quelli potenziali.

    Per soddisfare questa nuova esigenza, restOpolis, il servizio per la prenotazione online di ristoranti totalmente gratuito per gli utenti, ha sviluppato un nuovo strumento per i ristoranti che vogliono sfruttare le opportunità offerte da attività di web e mobile marketing per aumentare la base di potenziali clienti. Si tratta della nuova applicazione per Facebook sviluppata ad hoc per ogni ristorante affiliato a restOpolis, che permetterà di arricchire la pagina Facebook del ristorante con un servizio social dedicato ai propri Fan.

    Il tab “PRENOTA ONLINE Powered by restOpolis” è disponibile su richiesta per tutti i ristoranti che vogliono offrire ai loro utenti la possibilità di prenotare un tavolo senza doversi spostare dalla pagina Facebook del ristorante che stanno visitando.

    Il tutto avviene in maniera automatica, senza necessità di aggiornamenti o manutenzione da parte del ristorante. L’utente può prenotare un tavolo in tre semplici passaggi:

    • Step 1: accedere alla pagina Facebook del ristorante
    • Step 2: cliccare sul tab “PRENOTA ONLINE Powered by restOpolis”
    • Step 3: accedere alla pagina Facebook dedicata (gestita da restOpolis) ed effettuare la prenotazione

    Per i ristoranti affiliati, questa novità rappresenta la piena integrazione con il social network più diffuso al mondo: al momento, infatti, gli utenti possono accedere ai servizi restOpolis tramite il proprio account Facebook.

    restopolis-prenotazione-facebook-bistrot

    Tra i ristoranti affiliati a restOpolis che hanno già scelto di provare questo nuovo strumento, ci sono Hostaria Borromei, Eda Milano e Il Giorno Bistrot (tutti di Milano). restOpolis sta già lavorando con altri ristoranti per integrare l’app nella loro pagina Facebook, a conferma dell’interesse da parte del mondo della ristorazione verso gli strumenti Web a supporto della propria attività.

    RestOpolis è l’innovativo servizio per la prenotazione online di ristoranti che consente, scegliendo liberamente qualsiasi giorno della settimana e anche all’ultimo minuto, di riservare il proprio tavolo.  Per chi è indeciso sul ristorante dove andare a mangiare, basta andare all’indirizzo www.restopolis.com oppure scaricare l’app per iPhone e Android (accedendo anche direttamente con il proprio account Facebook) e scegliere in base a cibo e cucina preferita, zona, fascia di prezzo e promozioni scontate.

    Maggiori informazioni sugli strumenti per la ristorazione offerti da restOpolis sono disponibili all’indirizzo: http://www.restopolis.com/premium

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