Categoria: Startup Business

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  • Con Morpheos parte l’avventura di Digital Magics Palermo

    Con Morpheos parte l’avventura di Digital Magics Palermo

    Si chiama Morpheos ed è impegnata nello sviluppo di Momo, un robot domestico dotato di intelligenza artificiale, la prima startup siciliana lanciata da Digital Magics Palermo.

    “Il territorio siciliano è ricco di talenti e giovani creatori” così Gabriele Ronchini, Fondatore e Amministratore Delegato di Digital Magics per il Portfolio Development, annuncia l’arrivo di Morpheos nella squadra dell’incubatore, a poco più di un mese dall’inaugurazione della sede di Palermo, anticipando anche l’arrivo di altre startup, principalmente impegnate nello sviluppo di progetti nel settore Internet of Things.

    momo morpheos

    Ma scopriamo Momo, il robot domestico dotato di un’intelligenza artificiale che promette di rendere la nostra casa o il nostro ufficio un ambiente più sicuro e confortevole, con attenzione alla sicurezza ma anche al risparmio energetico.

    Momo è un dispositivo smart home dotato di sensori gestiti da un’intelligenza artificiale che, grazie a tecnologie proprietarie sviluppate dal team di Morpheos, ha la capacità di riconoscere i volti e di analizzare gli ambienti, adattando in tempo reale luminosità, temperatura e suoni, alle esigenze o all’umore delle persone che li abitano.

    Non sono necessarie installazioni o configurazioni, semplicemente collegandolo alla presa elettrica Momo è già in grado di svolgere molte azioni per cui è stato progettato, come ad esempio la gestione di tutti i dispositivi collegati alla corrente elettrica o accessibili via internet o tramite WiFi.

    Di grande interesse sono le applicazioni rivolte alla sicurezza delle persone, quali ad esempio bambini e anziani. Il dispositivo infatti, grazie ai suoi sensori, è capace di rilevare situazioni di pericolo ed eventuali incidenti domestici e di avvisare in tempo reale, tramite messaggi o via telefono, terze persone. Potremo dire addio a “radioline baby monitor” e dispositivi “salva vita” al collo dei nostri nonni? momo_bollettinopostale morpheos

    Un solo dispositivo per queste e altre applicazioni che vanno dalla regolazione automatica della temperatura di un ambiente o della sua illuminazione, in base alla quantità di persone e ai loro comportamenti, ad azioni “su richiesta” come ad esempio il pagamento di un bollettino postale semplicemente mostrandolo a “Momo”.

    LogoMorpheos2 morpheosUn progetto sicuramente interessante, che si rivolge ad un mercato che vedrà sempre maggiore crescita. Una startup italiana, forte di un team di persone motivate e competenti, che ha vinto nel 2015 il bando Smart & Start Italia, ottenendo un finanziamento di oltre 800.000 Euro e che ha convinto Digital Magics e Factory Accademia, entrate nel capitale sociale di Morpheos.

    Sarà interessante seguire lo sviluppo e la crescita di Momo.

  • #SEweek16 Gli eventi italiani della Startup Europe Week 2016

    #SEweek16 Gli eventi italiani della Startup Europe Week 2016

    Una settimana, più di 40 paesi, oltre 200 città. È la Startup Europe Week, un’iniziativa di Startup Europe e del Comitato Europeo delle Regioni per promuovere l’imprenditorialità, che si terrà in tutta Europa dal 1 al 5 febbraio 2016.

    Siamo abituati ad eventi per startup che seguono format propri della Silicon Valley ma l’Europa ha una cultura, una storia e politiche economiche diverse e richiede quindi un diverso approccio nella promozione dell’imprenditorialità. La diversità delle Regioni Europee è una ricchezza che i promotori della Startup Europe Week vogliono valorizzare, nella convinzione che un ecosistema europeo possa maturare grazie al consolidamento degli ecosistemi locali.

    SEweekThunderclap

    Il duplice obiettivo dell’iniziativa è quello di portare a conoscenza i potenziali imprenditori di tutte le attività, gli strumenti e i finanziamenti a disposizione della creazione d’impresa, sia a livello locale sia comunitario; al tempo stesso, grazie agli oltre 200 eventi organizzati nelle varie regioni, si potrà avere un quadro più dettagliato e realistico delle opportunità e degli strumenti che i vari territori d’Europa possono offrire.

    Tantissimi gli eventi in tutta Italia. Sono in programma iniziative in quasi tutte le regioni italiane, in Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Umbria, Abruzzo, Basilicata e Calabria. In alcune regioni ci saranno eventi in più giorni della settimana come nel Lazio, dove l’evento di lancio si terrà lunedì a Roma presso la sede di Lazio Innova, per proseguire nei giorni successivi con eventi nelle altre province della regione. In Sardegna l’evento di apertura si terrà mercoledì a Cagliari presso l’Open Campus di Tiscali per poi proseguire sia nel capoluogo che a Nuoro e Assemini. Campania, Sicilia, Puglia ed Emilia Romagna sono le altre regioni con eventi in più giorni della settimana.

    Per individuare l’evento più vicino a voi potete utilizzare questa mappa interattiva o consultare il sito ufficiale dell’iniziativa Startup Europe Week.

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    Per seguire gli eventi sui social, l’hashtag da utilizzare è #SEweek16 mentre l’account ufficiale dell’iniziativa su Twitter è @StartupEuW

  • Digital Magics, l’incubatore di startup apre la sua sede a Palermo

    Digital Magics, l’incubatore di startup apre la sua sede a Palermo

    Digital Magics, l’incubatore di startup ha da ieri aperto ufficialmente a Palermo la sua prima sede in Sicilia. L’occasione è stata anche quella di far conoscere lo stato delle startup nella regione. Con 84 startup innovative è Catania la provincia leader nella regione davanti a Palermo (71), Messina (33) e Agrigento (18). In coda sono Enna e Ragusa rispettivamente con 3 e 2 startup attive.

    Digital Magics, business incubator quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (DM),  mette a segno un altro tassello importante per quanto riguarda le startup in Italia e da ieri ha aperto ufficialmente, in collaborazione con la società partner Factory Accademia, Digital Magics Palermo, la sua prima sede in Sicilia.

    digital magics startup palermo

    La nuova sede Digital Magics di Palermo è un open space di 500 metri quadri aperto tutto il giorno (dalle 8.00 alle 21.00) dotato di 12 box separati, scrivanie e sale riunioni e un’area relax. Il Giornale di Sicilia ha creduto fin dall’inizio nel progetto con Factory Accademia diventando partner di Digital Magics sul territorio e mettendo a disposizione gli spazi.

    digital magics palermo

    Uno spazio di co-working in partnership con Talent Garden, il più grande network europeo di co-working focalizzato sul settore digitale (partecipato al 30% da Digital Magics), con cui è stato sottoscritto un accordo strategico. Un punto di aggregazione fisico per gli imprenditori digitali e i creativi, collegato in tempo reale con gli altri 13 TAG italiani (3 a Milano, Roma, Bergamo, Brescia, Cosenza, Padova, Genova, Pisa, Pordenone, Sarzana, Torino) e quelli di Barcellona, Tirana e Kaunas (Lituania).

    L’occasione dell’apertura del nuovo spazio innovativo in Sicilia è stata anche quella di far conoscere lo stato delle startup nella regione. E sono 246 le startup siciliane iscritte al registro nazionale, il 4,8% del totale nazionale. Con 84 startup innovative (34% del totale regionale) Catania è la provincia leader nella regione e precede Palermo che ne ha 71 (29%). Più distanziate le provincia di Messina con 33 startup (13%) e Agrigento con 18 (7%) mentre sono poco più di una decina quelle presenti a Caltanissetta e Trapani (12 ciascuno, 5%), e Siracusa (11 – 4%). In coda alla graduatoria sono Enna e Ragusa dove sono attive rispettivamente 3 (1%) e 2 (0,8%) startup. Si tratta prevalentemente di società a responsabilità limitata (srl) e poche società cooperative.

    A Catania e Palermo, dove si concentrano più della metà delle startup siciliane, le aziende innovative si occupano soprattutto di produzione di software e consulenza informatica: se nel palermitano e nel siracusano rappresentano il 30%, nel catanese arrivano al 47%. Sono tante anche a Messina (30,8% del totale) e Siracusa (33,3%). In provincia di Palermo (17,2%) ci sono in percentuale più startup nel settore della ricerca scientifica e sviluppo che a Catania (14,1%). Fra le startup anche diversi studi di architettura e ingegneria, collaudi e analisi tecniche. Ad Agrigento sono quasi un quarto del totale (21,4%), a Palermo il 7,8%.

    La capitalizzazione media delle startup siciliane, secondo i dati di Digital Magics, è di 10 mila euro.  Se a Palermo sono il 76% del totale (54 su 71) a Catania arrivano al 77% (65). Anche a Messina pesano per oltre i due terzi (76% e 25) così come ad Agrigento (78%) e Caltanissetta (83%). Si scende sotto questa soglia solo a Trapani (67%) e Siracusa (72%). Nel catanese solo il 14% (12) delle imprese innovative ha un capitale sociale fino a 50 mila euro mentre sfiorano il 5% (4) quelle con capitale da 50 a 250 mila euro. Sono meno le startup palermitane con capitale da 10 a 50 mila Euro (quasi il 10% del totale), ma sono di più (8%) quelle da 50 a 250 mila euro. L’unica startup siciliana che supera i 5 milioni di euro di capitale sociale è nel ragusano e opera nel comparto energetico.

    In Sicilia la prima startup viene fondata nel 2009, ma il vero boom di iscrizioni nel Registro delle Imprese Innovative si è registrato nel 2014 (84 iscrizioni in Sicilia) con Palermo (33) davanti a Catania (25). Nel 2015 il trend è rallentato stavolta con una maggiore natalità di imprese innovative nel catanese (23) rispetto al capoluogo (19).  L’analisi di Digital Magics sul versante economico-finanziario ha evidenziato come grazie al fondo di garanza per le startup del Ministero dello Sviluppo Economico, fino all’agosto dello scorso anno, sono arrivati in Sicilia quasi 6,5 milioni di euro mentre nel 2014 su 297 operazioni di venture capital appena 5 hanno riguardato l’isola contro i 13 della Campania.
    digital magics startup italia palermo

    Come potete vedere dalla tabella in alto, le regioni con la più alta densità di startup in Italia sono la Lombardia (21,9%), Emilia Romagna (11,2%) e Lazio (9,7%). La Sicilia ha una densità di startup del 4,8%, mentre la Campania è la prima regione del sud da questo punto di vista con una densità di startup del 6%.

  • Startup, tutti i numeri sugli investimenti in Italia nel 2015

    Startup, tutti i numeri sugli investimenti in Italia nel 2015

    Dopo la panoramica mondiale sulle startup del precedente articolo, vediamo  qual è la situazione italiana degli investimenti, grazie ai numeri diffusi da StartupItalia! e FinSMEs.

    Come di consueto dicembre è il mese di resoconti e considerazioni su quanto è accaduto nell’anno che si sta per concludere. I numeri sono sempre protagonisti e ci offrono una panoramica precisa, anche se in parte suscettibile di interpretazioni diverse.

    startup business soldi

    Nel precedente articolo ho parlato dell’infografica realizzata da Coupofy, che offre un’idea d’insieme dell’ecosistema startup mondiale; al termine vi invitavo però ad approfondire i dati sulle startup italiane da fonti nazionali ufficiali per avere una visione più precisa e aggiornata sul loro numero. Per una valutazione e un confronto sul tema degli investimenti in Italia invece, oggi ci vengono in aiuto i dati diffusi da StartupItalia! e FinSMEs.
    E qui, come era ovvio aspettarsi, le proporzioni ci danno contezza della consistenza dell’ecosistema startup nazionale.

    Abbiamo visto infatti quali sono i cosiddetti “unicorni”, ovvero startup la cui valutazione supera il miliardo di dollari; abbiamo visto acquisizioni per cifre da capogiro (come i 19 miliardi di dollari per Whatsapp). In Italia si parla di 1 miliardo di euro di investimenti e finanziamenti da destinare alle startup di casa nostra, come obiettivo complessivo da raggiungere entro il 2018.

    Ma veniamo ai dati che sono stati raccolti da StartupItalia! e FinSMEs direttamente dalle notizie comunicate da startup e investitori durante questo ultimo anno. Nel 2015 in Italia sono stati raggiunti 97,977 milioni di euro in 74 operazioni di investimento.

    InfograficaInvestimenti_startupitalia

    (Clicca sull’immagine per visualizzarla in modalità estesa)

    Un numero preciso ma che, per la natura della raccolta dei dati, come dichiarato da Startup Italia, non può tenere conto della totalità dei finanziamenti; alle operazioni di investimento inferiori ai 300.000 euro infatti viene data raramente evidenza e comunicazione dagli stessi investitori o dalle startup che li ricevono.

    Ad ogni modo si rimane verosimilmente entro la soglia dei 100 milioni, ben al di sotto dell’obiettivo di 1 miliardo da raggiungere in meno di 3 anni. Ce la faremo?

    Opinioni a parte, un dato su tutti sembra pesare sulla risposta a questa e ad altre domande sull’”ecosistema italico”, ed è la distribuzione dei fondi raccolti: dei quasi 98 milioni di investimento totale, 63,5 sono stati raccolti da due sole società. Startup italiane… in parte. Si chiamano Gelesis (che ha raccolto 31,5 milioni) e M.Gemi (che ha ricevuto quest’anno 32 milioni), società che hanno i loro centri di ricerca e sviluppo rispettivamente in Salento e a Firenze ma entrambe la sede legale a Boston.
    Il finanziamento più alto ricevuto da una startup italiana è quindi quello di MoneyFarm con 16 milioni di euro.

    Sono dati che fanno riflettere. Qual è la vostra opinione?

  • Startup, tra angeli e unicorni ma con i piedi per terra

    Startup, tra angeli e unicorni ma con i piedi per terra

    Angeli e unicorni. No, non sono favole, parliamo di startup, in qualche caso di startup “da favola”, gli unicorni per l’appunto, ma pur sempre di imprese. Imprese innovative che a volte riescono a conquistare il mercato con una velocità che va oltre ogni ragionevole previsione. A volte.

    C’è chi parla di “bolla”, chi di innovazione “disruptive”, certo è che alcune di queste imprese sono riuscite a conquistare un pubblico vastissimo, generando profitti attraverso l’ideazione e lo sviluppo di soluzioni a problemi diffusi e, non di rado, inducendo nuovi bisogni, creando nuovi consumatori. Un sogno partito dalla Silicon Valley dove, nel secolo scorso, le visioni di pochi sono diventate realtà, quelle realtà che oggi trainano il mercato del web e della tecnologia e fanno ormai parte della nostra quotidianità.

    Startup. Una realtà ma anche una suggestione che alimenta ogni giorno sogni e polemiche che possono trovare conferme o smentite solo nei numeri.
    Ed è proprio dalla ricerca di questi numeri che nasce l’infografica realizzata da Coupofy.com. L’analisi è stata condotta consultando 38 fonti (per chi volesse approfondire sono indicate in fondo all’infografica stessa) e ha portato alla luce dei fatti interessanti.
    Qual è il paese più imprenditoriale al mondo? L’Uganda, con il 28,1% di popolazione adulta impegnata in attività imprenditoriali.
    In Nigeria ci sono tante startup quante in Germania.
    L’India, per numero di startup, sembra essere seconda solo agli Stati Uniti.
    In Cile le startup possono richiedere $40.000,00 di finanziamento pubblico a fondo perduto.

    Se da un lato alcuni di questi dati sorprendono, ce ne sono altri che confermano tendenze ormai note a chi si interessa di questo settore, come ad esempio il costante e risoluto impegno di Israele nello sviluppo di un ecosistema capace di attirare startup da paesi stranieri, con uno stanziamento di ben $450.000.000,00.

    Scorrendo l’infografica ci si imbatte nel capitolo “unicorni”. Già, gli unicorni esistono ma, come tali, sono la minima parte della scuderia mondiale delle startup. Anche se per essere considerate “unicorni” queste imprese devono superare il miliardo di dollari di valutazione da parte delle società di venture capital, nella top ten illustrata da Coupofy.com, al decimo posto troviamo Dropbox, con una valutazione di ben 10 miliardi di dollari, “solo” un miliardo in meno di Pinterest. Risalendo la classifica troviamo nomi come Snapchat e Airbnb, rispettivamente al quinto e terzo posto con valutazioni di 16 e 25,5 miliardi, per raggiungere l’Olimpo con i 51 miliardi di dollari di Uber. Se la top ten è quasi a totale appannaggio degli Stati Uniti, anche se non si possono non notare i dati di Cina e India, tra i nuovi unicorni troviamo l’europea BlaBlaCar, con una valutazione di 1,6 miliardi di dollari.

    (Cliccando sull’immagine si può consultare l’infografica sul sito Coupofy.com)

    startup unicorni

    Fiumi di dollari anche per le acquisizioni. Nella top ten in questo caso troviamo Facebook sia al decimo sia al primo posto, rispettivamente per l’acquisizione di Instagram per un miliardo di dollari a quella di WhatsApp per 19 miliardi!

    Tra le startup più influenti sul web troviamo invece Prezi al decimo posto, Hootsuite al sesto e sul podio Mailchimp, Behance ed Eventbrite rispettivamente al primo, secondo e terzo posto.

    Vi invito a scorre questa interessante infografica per scoprire tutti i dati della ricerca condotta da Coupofy.com.
    Dopo la consultazione dei dati riferiti all’Italia, indicati nell’infografica, vi consiglio un confronto e un approfondimento dei dati pubblicati dalle fonti ufficiali nazionali, come ad esempio il Report delle startup innovative del Registro Imprese [qui il Report in PDF].

    Dati curiosi e interessanti e cifre da capogiro. Voi cosa ne pensate?

  • Accenture Digital Hackathon, ultimi giorni per iscriversi

    Accenture Digital Hackathon, ultimi giorni per iscriversi

    Accenture lancia il suo primo hackathon in Italia che si terrà il 28 e 29 novembre. La maratona digitale della durata di 24 ore sarà all’insegna della sperimentazione e della creatività, ingredienti essenziali per trasformare le idee in realtà. Le iscrizioni terminano questa settimana, quindi davvero pochi giorni per non perdere questa occasione.

    Accenture, uno dei gruppi di consulenza di direzione più importanti al mondo, lancia il suo primo hackathon, Accenture Digital Hackathon, nel nostro paese che si terrà il 28 e 29 novembre. La sfida è rivolta a sviluppatori, designer ed esperti di marketing, con una maratona digitale di 24 ore all’insegna della sperimentazione e della creatività, ingredienti essenziali per trasformare le idee in realtà.

    accenture-digital-hackathon

    Al centro della sfida c’è l’ideazione, il disegno e lo sviluppo di prototipi per un’applicazione.

    Possono partecipare a #AccentureDigiHack, in maniera gratuita, gruppi di massimo 5 persone o singoli, i quali saranno poi invitati a creare gruppi in sede di gara. Il nostro invito è quello di registrarvi o a far registrare chi tra i vostri contatti potrebbe essere e fatelo in fretta anche. Il termine ultimo per le iscrizioni era stato previsto per il 15 novembre, ma ora è stato esteso per permettere ai tanti di partecipare e c’è tempo ancor questa settimana. Quindi davvero fate in fretta.

    Si potranno vincere premi ad alto tasso tecnologico:

    • il Samsung Gear VR;
    • il Drone Phantom 3:
    • una 3D printing pen o una Raspberry Pi.

    Si avrà anche l’occasione di entrare in contatto con i professionisti di Accenture, che faranno da mentor lungo tutta la durata della maratona e potranno selezionare i partecipanti per opportunità di stage o assunzione dell’area Digital o in altre aree business dell’azienda.

    La giuria dell’Accenture Digital Hackathon è composta da David Casalini, Davide Genco, Davide Dattoli, Federico Barilli.  Ospite speciale della giuria tecnica è Milano JS.

    Per tutte le altre informazioni vi invitiamo a visitare la pagina dedicata all’hacktahon:  accenture.it/digitalhackathon.

  • Addio a Enrico Gasperini, fondatore di Digital Magics

    Addio a Enrico Gasperini, fondatore di Digital Magics

    Triste notizia per quel che riguarda il digitale in Italia, è venuto a mancare Enrico Gasperini, fondatore di Digital Magics, uno dei più attivi incubatori di startup, e presidente di Audiweb.

    Triste notizia quella di oggi, nella notte tra il 5 e 6 novembre è venuto a mancare Enrico Gasperini, 53 anni originario di Cesena, imprenditore del digitale, tra i pionieri nella costruzione e diffusione della cultura digitale e di Internet in Italia.

    Enrico Gasperini è stato anche fondatore di Digital Magics, uno degli incubatori di startup tra i più attivi in Italia. Fondata ne 2004, insieme a Alberto Fioravanti, Gabriele Ronchini e Gabriele Gresta, Digital Magics dal 2008 comincia ad operare come incubatore aziendale di startup innovative digitali. A maggio del 2013 quotazione all’AIM, Mercato Alternativo del Capitale di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale di crescita. E a fine luglio dello stesso anno, la società entra in Borsa.

    Enrico-Gasperini-Digital-Magics

    Tra le startup che sono incubate da Digital Magics ricordiamo Buzzoole, Intertwine, Plannify, Cambio Merci, Tripitaly, Prestiamoci, Almadom.us e Profumeria Web.

    All’Internet Festival di Pisa dello scorso ottobre Gasperini aveva presentato un white paper” per le startup, un documento con cui si rivolgeva al governo indicando gli 8 punti necessari per lo sviluppo dell’ecosistema legato all’Innovazione nel nostro paese. Tra i punti c’è anche la richiesta della crescita al 30% delle detrazioni per chi investe nei giovani e in startup.

    Digital Magics ha emesso stamane un breve comunicato con cui ricorda il proprio presidente:

    È mancato questa notte a tutti noi, amici e collaboratori, Enrico Gasperini, uno dei più grandi innovatori che il nostro Paese potesse vantare nell’ambito dell’imprenditoria digitale, ma soprattutto uomo di grandissima umanità e generosità.

    Con infinito dispiacere e immenso dolore comunichiamo che i funerali di Enrico saranno domani Sabato 7 novembre alle 15 presso la Chiesa di Santa Barbara in Piazza Santa Barbara a San Donato Milanese (fermata M3 S. Donato).

    Dal 2007 Enrico Gasperini era anche presidente di Audiweb, l’ente italiano che rileva i dati di audience di internet in Italia, offrendo al mercato dati sulla fruizione del mezzo sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

  • Appathon 2015, prorogate le iscrizioni al 25 ottobre

    Appathon 2015, prorogate le iscrizioni al 25 ottobre

    Le iscrizioni per Appathon 2015, l’hackathon che si terrà il 7 e 8 novembre prossimo, che quest’anno avrà ancora di più una dimensione internazionale, sono state prorogate di una settimana. Infatti adesso c’è tempo per iscriversi fino al 25 ottobre. Il montepremi è di 50 mila euro.

    Dopo il grande successo riscosso lo scorso anno, Appathon 2015 saprà ripetersi sicuramente. Infatti, a grande richiesta vengono prorogate le iscrizioni, ci sarà tempo fino al 25 ottobre per iscrivere il proprio team, il termine inizialmente previsto era fino al 18 ottobre.

    appathon-2015

    La nuova edizione si annuncia ancora più interessante e di respiro internazionale. L’hackathon si terrà infatti in Italia ma anche in Austria e in Germania. In questa nuova edizione di Appathon 75 team di web developer, designer e marketing specialist si cimenteranno ad ideare applicazioni e idee. Parliamo quindi di un evento che unisce diversi ambiti e quindi diversi elementi che vanno considerati quando ci si cimenta in un progetto che non vuole essere solo ragionare sull’idea tecnologica, ma trovare anche soluzioni di marketing e comunicazione. Aspetti questi ultimi che spesso mancano.

    In Italia e Austria si ragionerà sui pagamenti digitali con una sfida sul Customer Centric Wallet, e poi ogni Paese avrà due temi specifici:

    • in Italia i team si affronteranno su social media customer services e servizi a valore aggiunto;
    • in Austria saranno impegnati su advisory e wealth planning;
    • in Germania lavoreranno su wearables & mobile banking, digital private banking e servizi premium.

    Il tempo che si avrà a disposizione è di 24 ore.

    Le APP migliori verranno premiate con un montepremi complessivo di oltre 50.000 euro e numerosi premi speciali come stage, licenze software e partecipazioni a corsi di digital innovation.

    https://youtu.be/mk-cVGiU6-k

    Ma oltre al contesto internazionale e all’ampio spettro dei temi toccati, la capacità creativa e innovativa dei concorrenti sarà chiamata a confrontarsi con due ulteriori livelli di profondità:

    • Alcune delle app dovranno poter essere utilizzate su wearable device, in particolare Apple Watch e Samsung Gear
    • In Italia e Germania, le app potranno essere sviluppate con l’utilizzo delle cosiddette API (Application Programming Interface) ovvero dei codici di programmazione che consentono di sviluppare un vero e proprio prototipo dell’app.

    A questo punto non ci resta che ricordarvi ancora una volta che le iscrizioni saranno aperte fino al 25 ottobre, quindi una settimana in più rispetto alla data prevista. E noi continueremo ad aggiornarvi sulle novità.

  • Uala e Immobiliare.it: accordo di investimento da 5 milioni di euro

    Uala e Immobiliare.it: accordo di investimento da 5 milioni di euro

    Immobiliare.it, leader nel settore immobiliare online, decide di investire nel beauty. E’ notizia di oggi della chiusura di un accordo di investimento da 5 milioni di euro in Uala, startup che ha realizzato il primo network online di saloni di bellezza. La giovane startup potrà quindi svilupparsi ancora grazie proprio a questo importante investimento.

    Immobiliare.it, leader in Italia per quanto riguarda l’immoboliare online, e Uala, startup che ha realizzato il Italia il primo network online di saloni di bellezza, ha chiuso un accordo che porta l’azienda immobiliare ad investire 5 milioni di euro nella giovane startup del settore beauty. L’accordo di investimento permetterà a Uala di contare sui capitali necessari per sviluppare pienamente il proprio business nei prossimi tre anni.

    Dei 5 milioni di euro finanziati con l’accordo annunciato oggi, 2 provengono da un aumento di capitale e 3 da una linea di fido. L’operazione si concentrerà sulla crescita del sito Uala.it, vero motore della startup, e permetterà alla startup un’accelerazione nei piani di sviluppo tecnologico e negli investimenti pubblicitari online e offline.

    Uala-home

    Uala nasce appena un anno fa e non solo consente di verificare le disponibilità delle agende dei saloni, ma anche di fissare appuntamenti per i trattamenti. In pochissimo tempo ha saputo imporsi come leader in Italia per i servizi di prenotazione dei migliori centri estetici e, negli ultimi sei mesi, ha triplicato il traffico sul proprio sito passando dai 10.000 visitatori unici di febbraio, agli oltre 50.000 previsti per settembre.

    La storia di Uala nasce infatti 12 mesi fa da un’idea di Alessandro Bruzzi, CEO di Uala:

    Vedevo che la mia ragazza impiegava molto tempo per organizzare le prenotazioni dal parrucchiere, o dall’estetista o, in generale, nei saloni di bellezza. Ho pensato sarebbe stato bello darle la possibilità di verificare online o via smartphone le agende e prenotare semplicemente con un click”.

    Grazie alla collaborazione di molte persone che si dedicavano al progetto nei fine settimana pur vivendo in luoghi diversi, poco per volta il progetto ha preso forma andando online il 1 settembre 2014 con il nome di Uala, che nasce dall’italianizzazione del termine “voilà”, a ricordare la bella sensazione che si prova dopo un trattamento di bellezza. E dopo l’accordo di oggi quel progetto potrà crescere ancora.

  • Barcamper Garage, a Bologna nasceranno le nuove startup

    Barcamper Garage, a Bologna nasceranno le nuove startup

    Barcamper Garage è il nuovo programma di accelerazione di startup e spazio di innovazione che avrà luogo a Bologna. Il programma prenderà il via nei primi mesi del 2016 e sarà affiancato da un fondo venture capital. Verranno realizzati investimenti per 50 milioni di euro.

    Aprirà nei primi mesi del 2016 a Bologna Barcamper Garage, il programma di accelerazione di startup e spazio di innovazione che sarà affiancato da un fondo venture capital. Gli investimenti che verranno realizzati saranno per un totale di 50 milioni di euro. Bologna si appresta ad avere il suo acceleratore di startup con l’obiettivo di attirare e lanciare 50 startup provenienti da tutta Italia.

    Barcamper Garage è un progetto che nasce dalla collaborazione tra Unindustria, Comune di Bologna e Dpixel, l’azienda fondata da Gianluca Dettori, che è poi l’anima del progetto. L’acceleratore sarà realizzato alle Aldini Valeriani, all’interno degli spazi dell’ex laboratorio edile. Per chi non fosse di Bologna, gli istituti Aldini sono la prima scuola superiore pubblica e gratuita d’Italia ed è ormai attiva da oltre 160 anni sul territorio bolognese, distinguendosi come scuola d’eccellenza.

    bologna-startup-barcamper-garage-franzrusso.it--2015

    Il progetto Barcamper Garage nasce nel 2013 dall’idea della costituzione di un Fondo per le Startup, al quale il Comune di Bologna avrebbe contribuito anche mettendo a disposizione del patrimonio, così come avviene oggi, visto che le Aldini sono appunto comunali.

    L’area complessiva in cui verranno ospitate le startup che arriveranno da tutta Italia è di 800 metri quadri, un’area dismessa che verrà quindi riqualificata e dove si avrà l’occasione di lavorare a stretto contatto con il team di Dpixel e mettere a punto i propri progetti, prototipi, business plan e contatti con gli investitori. Una parte dello spazio e dei contenuti sarà specificatamente dedicato alla fabbricazione digitale e al making. L’apertura del Barcamper Garage si colloca all’interno di un più ampio progetto di sostegno anche finanziario allo sviluppo dell’imprenditorialità e dei talenti innovativi che avrà il proprio fulcro nelle attività del progetto Primomiglio già supportato da Fondo Italiano di Investimento, Banca Sella Holding e anche da Unindustria Bologna.

    L’idea che sta alla base di questo ambizioso progetto è quindi quella di realizzare un grande spazio aperto dove si svolgeranno le attività di sviluppo delle startup in collaborazione con i duemila studenti dell’istituto tecnico. E con l’obiettivo di far crescere le neo imprese, l’altro grande obiettivo è quello di fare di Bologna un polo nazionale della creatività e dell’innovazione tecnologica. Una sorta di capitale della Silicon Valley emiliana.

    E’ un progetto che ci piace e che continueremo a seguire, aggiornandovi sugli sviluppi.

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