Categoria: Startup Business

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  • Spreaker si sdoppia in due app e raggiunge i 4 milioni di utenti

    Spreaker si sdoppia in due app e raggiunge i 4 milioni di utenti

    Spreaker, la startup bolognese nata nel 2010, ha annunciato oggi il lancio di due nuove applicazioni: Spreaker Studio, che permette di trasmettere in diretta con una console professionale, e Spreaker Radio, che permette di avere i podcast preferiti sempre a portata di mano. E con l’occasione, Spreaker annuncia di aver raggiunto i 4 milioni di utenti

    Spreaker, la startup nata a Bologna nel 2010, una delle prime piattaforme in podcast nell’era dei Social Media, in questi anni ha conosciuto una crescita importante e oggi ha annunciato la nascita di due nuove applicazioni:

    Spreaker Studiola nuovissima app per Android che permette agli utenti di trasmettere in diretta con una console professionale  e l’aggiunta di effetti sonori (la versione iOS sarà disponibile a Febbraio 2015).

    Spreaker Radio: l’app per l’ascolto che permette agli utenti di interagire con i tuoi ascoltatori e di avere a disposizione tutti i podcast dei tuoi Dj preferiti a portata di mano.

    Spreaker Studio dunque è focalizzata sulla creazione di contenuti audio. La separazione dell’app dall’originale permette all’utente un’esperienza più snella per lo streaming di programmi radio in diretta o per il consumo di podcast in un secondo momento. Gli ascoltatori hanno quindi a disposizione una versione semplificata per navigare all’interno della stessa in qualsiasi momento.

    spreaker-studio

    Gran parte degli utenti di Spreaker la utilizzano l’applicazione come strumento per estendere o sostituire la radio tradizionale e trovare contenuti originali, seguendo stazioni e argomenti di proprio interesse. L’applicazione oggi è disponibile disponibile per iOS, Android o Windows Mobile e Spreaker DJ è supportata anche da iPad.

    spreaker-logo

    Ma l’altra notizia è che Spreaker ha raggiunto i 4 milioni di utenti. Un traguardo importante per la startup e pensare che solo due anni fa gli utenti sulla piattaforma erano 1 milione. Segno che l’app piace, l’idea piace e la startup ha ancora davanti a se un enorme potenziale da esprimere.

    E questa crescita è anche sostenuta da dati concreti. Aumenta l’uso di podcast, sempre più fruiti anche da mobile, e che i principali fruitori hanno un’età compresa tra i 18 e i 24 anni. E il 30% degli americani ascolta podcast.

    Questo sviluppo nella storia della nostra azienda è un salto enorme per i nostri utenti. Ora che abbiamo raggiunto i 4 milioni di utenti è il momento di diversificare i nostri prodotti, tenendo conto c’è una vasta gamma di persone che preferisce ascoltare passivamente e c’è un’altra gamma di persone che crea attivamente grandi contenuti audio, Così abbiamo deciso di fare un app specifica per ogni gruppo “, ha detto Francesco Baschieri, co-fondatore e CEO. “Con Spreaker Studio chiunque può costruirsi e mantenere un proprio pubblico, mentre gli ascoltatori possono gestire i loro podcast preferiti e la radio direttamente dal dispositivo mobile preferito.”

    Come detto all’inizio, Spreaker è in forte crescita e ora ha una sede a San Francisco.

  • Digital Magics, l’exit di Prestiamoci vale 5,3 milioni di euro

    Digital Magics, l’exit di Prestiamoci vale 5,3 milioni di euro

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    Digital Magics, incubatore di startup, ha avviato il processo di exit di Prestiamoci, la startup finanziaria italiana per il prestito fra privati. La startup viene valutata 5,3 milioni di euro e si fonderà con la norvegese TrustBuddy: l’unica società al mondo di Peer-to-Peer Lending quotata in Borsa

    Digital Magics, incubatore certificato di startup innovative quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo: DM), ha avviato il processo della settima exit (cessione di una società). È previsto che Prestiamoci, l’unica startup italiana autorizzata come finanziaria da Banca d’Italia per la gestione di una piattaforma di prestiti fra privati su internet, si fonderà con TrustBuddy International AB: l’unica società di Peer-to-Peer Lending al mondo a essere quotata in Borsa.

    Il valore dell’operazione, che prevede l’acquisto del 100% delle azioni di Agata S.p.A. (società che detiene e gestisce il marchio Prestiamoci), ammonta complessivamente a 5,3 Milioni di Euro: 1,5 Milioni saranno corrisposti per cassa e 3,8 Milioni in azioni di TrustBuddy, a una valutazione di mercato che verrà fissata in prossimità del closing. In aggiunta i soci di Prestiamoci riceveranno 10 milioni di opzioni di acquisto delle azioni di TrustBuddy, con rapporto di concambio 1 opzione 1 azione entro il 2018 e uno strike price pari al 160% del prezzo medio del titolo in prossimità del closing. L’operazione è soggetta a due diligence e ad approvazione delle autorità competenti e il closing sarà effettuato entro due settimane dall’ottenimento di dette autorizzazioni.

    TrustBuddy, fondata nel 2009 in Norvegia, è leader mondiale nel suo segmento e attiva sul mercato di 9 Paesi europei. Con oltre 300.000 utenti e sette sedi in Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Estonia e Polonia, TrustBuddy è la più grande piattaforma di intermediazione nella concessione di prestiti a breve termine e dal 2011 è l’unica società di social lending al mondo a essere quotata in Borsa, sul NASDAQ OMX First North, sistema multilaterale di negoziazione della Borsa di Stoccolma. Con questa acquisizione di Prestiamoci, una volta finalizzata, la società norvegese entrerà nel mercato italiano tramite una finanziaria regolamentata da Banca d’Italia e punterà ad accelerare il proprio sviluppo dei prestiti a lungo termine su internet, consolidando ulteriormente la leadership europea e internazionale.

    Digital Magics e gli altri investitori di Prestiamoci, fra cui molti appartenenti al Digital Magics Angel Network diventeranno con questa operazione importanti azionisti di TrustBuddy. Digital Magics detiene attualmente circa il 22,4% di Agata S.p.A., considerando anche la diluizione dovuta alle stock option riservate al top management, con un valore di carico di circa 300 mila Euro. Alla finalizzazione dell’operazione la plusvalenza dalla cessione sarà di circa il 300%, dopo poco più di un anno dal primo investimento.

    La storia di Prestiamoci è un esempio eccellente del valore aggiunto da Digital Magics: partendo da un modello di business disruptive e innovativo che nel resto del mondo registra tassi di crescita a due cifre, Prestiamoci ha ottenuto, in una fase di rilancio, supporto manageriale e strategico dal venture incubator Digital Magics. In meno di un anno l’incubatore e il management di Prestiamoci (Daniele Loro, Michele Novelli, Stefano Miari e Federico Provinciali) sono riusciti a rilanciare e riorganizzare la società, fino a renderla una realtà di successo tanto da attrarre l’attenzione di importanti investitori internazionali e da firmare l’accordo con TrustBuddy.

    Nell’ottobre del 2013 Prestiamoci aveva concluso un round di finanziamento di 550 mila euro, mentre a settembre di quest’anno ha concluso un nuovo round da 450 mila euro.

     

  • Enjore, la startup dei tornei pronta al grande salto

    Enjore, la startup dei tornei pronta al grande salto

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    Enjore, la startup nata nel 2012, è oggi pronta al grande salto. In meno di due anni la piattaforma, che permette di organizzare qualsiasi torneo in chiave social, fa registrare numeri e interesse crescenti. Il sogno dunque continua e sono in arrivo nuovi finanziamenti che permetteranno a Enjore di crescere ancora di più

    Enjore nasce nel 2012 da un’idea di Nicola Taranto, oggi CEO della startup. L’idea di Nicola è stata quella di creare una piattaforma che permettesse agli utenti di gestire e vivere competizioni attraverso un sistema organizzativo molto semplice. Enjore, come qualsiasi social network, sfrutta le potenzialità legate alla condivisione di informazioni e contenuti multimediali, all’interno della propria community. E’ quindi un vero social network che, grazie alle sue caratteristiche, dà modo a organizzatori, giocatori e tifosi, di vivere on-line le loro passioni. Su Enjore è possibile organizzare qualsiasi tipo di torneo: da quello sportivo, come tornei di calcio, pallavolo, pallacanestro, pallamano, pallanuoto, rugby, tennis, hockey, tennis tavolo, baseball e football americano a quelli legati al mondo dei videogame, specie di FIFA e PES. Si possono organizzare anche tornei di calciobalilla e di subbuteo.

    Enjore ha subito catturato l’interesse degli organizzatori di tornei e nel giro di pochi giorni dal lancio, erano già un centinaio  i tornei organizzati attraverso la piattaforma.

    Pochi mesi dopo l’inizio dell’avventura, nel marzo del 2013 viene costituita la società e arriva il primo investimento seed di 150 mila euro, che permette a Enjore di migliorare la piattaforma e di far crescere il proprio team.

    Da questo momento in poi, Enjore ottiene un continuo e rapido sviluppo. Aumentano i tornei organizzati sulla piattaforma,  localizzati in Italia, ma anche in Spagna, America Latina e Bulgaria dove Enjore è in forte espansione.

    La crescita e la diffusione della piattaforma in tutto il mondo trova una nuova conferma quest’estate, quando la Rugby League Commonwealth Championship decide di servirsi ufficialmente della piattaforma per la gestione del campionato, un importante evento al quale hanno preso parte le nazionali di Inghilterra, Australia, Canada, Jamaica, Galles, Scozia, Papua Nuova Guinea e Sud Africa, con migliaia di visitatori da tutto il mondo.

    Grandi multinazionali come Hewlett Packard, CarlsbergAdecco e molte altre hanno usato e continuano ad usare la piattaforma Enjore per organizzare i propri tornei aziendali e interaziendali.

    Nel suo percorso di sviluppo, Enjore non dimentica il mobile. Da Gennaio scorso è disponibile l’app per iOS e da pochi giorni è disponibile anche quella per Android.

    Vogliamo completare l’esperienza mobile per dare la possibilità agli organizzatori di gestire totalmente una competizione tramite tablet e smartphone” – ci dice Nicola Taranto, CEO di Enjore – “In questo modo favoriremo  anche le competizioni veloci come i tornei di calciobalilla che ultimamente stanno impazzando su Enjore.”

    Ora Enjore si sta preparando a un nuovo grande salto, con l’avvicinarsi di un prossimo finanziamento, che permetterà alla startup di proseguire il suo ambizioso percorso di crescita.

    Vogliamo diventare l’app delle competizioni!” – continua Nicola Taranto – “Già ora in Italia ci riconoscono per questo e lavoriamo ogni giorno perché presto ci conoscano in tutto il mondo!”

    Oggi Enjore sarà presente a #Bootstrap2014, l’evento dedicato alle startup all’interno dell’Internet Festival 2014 che si sta tenendo a Pisa.

  • Buzzoole rappresenterà l’Europa all’Intel Global Challenge

    Buzzoole rappresenterà l’Europa all’Intel Global Challenge

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    Buzzoole, la startup italiana in grado di identificare gli influencer sul web, degli incubatori 56CUBE e Digital Magics, è stata premiata per la categoria ICT e rappresenterà l’Europa alla finale della competition, Intel Global Challenge, a Berkeley in California, dal 3 al 6 Novembre

    Buzzoole, la startup innovativa in grado di identificare gli influencer sul web, si è aggiudicata un premio importnate all’Intel Business Challenge Europe 2014 in Lituania per la categoria ICT e, in virtù di questo risultato, parteciperà alle finali dell’Intel Global Challenge 2014 a Berkeley in California. I vincitori sono stati selezionati dopo 8 mesi fra 25.000 provenienti da 12 Paesi (Israele, Norvegia, Italia, Spagna, Portogallo, Ungheria, Romania, Regno Unito, Bulgaria, Irlanda, Danimarca e Polonia). Sono 5 i team che porteranno i colori dell’Europa dal 3 al 6 novembre negli Usa e Buzzoole è una delle due startup italiane vincitrici dell’edizione europea, candidate entrambe alla finale mondiale.

    Buzzoole è la neoimpresa digitale di 56CUBE, venture incubator di startup nel Sud Italia nato all’interno di Digital Magics, incubatore certificato di startup innovative quotato su AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo: DM). Buzzoole è la prima piattaforma italiana, basata su un algoritmo e una tecnologia proprietari, che permette alle imprese di identificare qualitativamente gli influencer del proprio mercato e, grazie a loro, di generare passaparola online. A febbraio 2014 Buzzoole ha lanciato Finder, il motore di ricerca che permette di trovare gli influencer grazie a specifiche ricerche, da un bacino di più di 2 miliardi di utenti.

    La cerimonia di premiazione si è svolta nel Teatro d’Opera Nazionale e del Balletto Lituano a Vilnius e i vincitori sono stati premiati da Evaldas Gustas, Ministro dell’Economia della Repubblica di Lituania. La giuria era composta da importati venture capitalist, accademici e imprenditori fra cui Jakub Probola Managing Director di Hub:raum, Julie Meyer CEO di Ariadne Capital, e Mindaugas Glodas General Manager di Nextury Ventures.

    Molto soddisfatto Fabrizio Perrone, Fondatore e CEO di Buzzoole, che dichiara:

    Partecipare all’‘Intel Business Challenge Europe 2014’ è stata un’opportunità importantissima per noi. Durante la selezione e i giorni dell’evento ci siamo confrontati con esperti internazionali del mondo digitale e abbiamo presentato Buzzoole a molti investitori, università e imprese interessati a sviluppare il nostro progetto e a collaborare con la nostra startup. Siamo entusiasti di essere stati scelti come rappresentati europei alla finale negli Stati Uniti, per il modello di business originale e scalabile e per lo spirito imprenditoriale. Speriamo che a Berkely andrà ancora meglio

    La competition promossa da Intel è nata per motivare i giovani imprenditori europei a sviluppare tecnologie innovative in grado di risolvere le sfide del mondo reale, sviluppare modelli di business realizzabili e trasferire la tecnologia dai talenti al mercato.

    Ad oggi, la startup registra, senza alcuna operazione di marketing, 13.000 utenti attivi e 5.000 like su Facebook. Buzzoole ha 90.000 Euro di fatturato negli ultimi 3 mesi e mezzo, quando ha iniziato la propria attività commerciale. Conta oltre 20 clienti fra cui Fastweb, Ferrero, Ford, Henkel, Iveco, MailUp, MSC Crociere, Redbull, Vernel, Wind.

  • Tok.tv, ecco Juventus Live 2.0 con il record di 10 mila selfie

    Tok.tv, ecco Juventus Live 2.0 con il record di 10 mila selfie

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    Tok.tv, la prima social tv che permette di interagire via voce guardando un programma o un evento sportivo, con l’avvio del campionato di Serie A, lancia Juventus Live 2.0, la nuova versione dell’app dedicata ai tifosi juventini. E per l’occasione debutta “Social Selfie” che alla prima uscita segna il record di 10 mila selfie

    A distanza di un anno, Tok.tv, la prima social tv che permette agli utenti di interagire via voce guardando un programma o un evento sportivo, in occasione dell’avvio del Campionato di Serie A 2014/2015, lancia “Juventus Live 2.0″, la nuova versione dell’applicazione dedicata ai tifosi juventini, e non solo, che venne lanciata proprio lo scorso anno. La nuova app, disponibile gratis App Store, Play Store e Galaxy Apps, comprende nuove features come:

    • l’applicazione è ora disponibile anche in spagnolo e indonesiano, oltre che in inglese e in italiano;
    • tutti i video esclusivi della Juventus sono visualizzabili direttamente dal news feed;
    • partita per partita, i tifosi troveranno nuovi sfondi per le Social Selfie, cori e suoni;
    • ora è disponibile il calendario con tutti i match della Juve in campionato e nelle gare internazionali;
    • le statistiche diventano ancora più ricche con i widget su formazione e possesso palla disponibili su tablet;
    • gli utenti saranno adesso sempre aggiornati sulla loro squadra del cuore grazie a video, news e Twitter highlights consultabili senza lasciare l’app.

    E il primo match della Juventus, quello vinto sul Chievo, ha fatto registrare un record importante per la social tv company. Infatti durante il primo match i selfie che gli utenti hanno voluto scattarsi sono stati ben 10 mila, un record assoluto proprio nel giorno del debutto ufficiale della “Social Selfie”. Solo la scorsa stagione i selfie erano stati in tutto, 80 mila e questo rende la dimensione del record e anche del fatto che questo verrà probabilmente superato nel corso della nuova stagione. Specie quando si mettono insieme passione per lo sport e voglia di condivisione, come appunto può essere un selfie.

    Ma le buone notizie per Tok.tv non sono finite, anzi. L’avvio di questa nuova stagione corrisponde anche con un nuovo finanziamento del valore di 1 milione di dollari.

    Questo nuovo e importante round è frutto di una serie di investimenti da parte di angels internazionali, in particolare il 30% del totale da capitali italiani e il resto da realtà statunitensi”, ci dice Emanuela Zaccone, co-founder e Social Media Strategist di Tok.tv.

    E siamo sicuri che questi nuovi finanziamenti porteranno Tok.tv a crescere ancora di più, offrendo sempre nuove soluzioni di condivisione e di passione per lo sport.

  • Prestiamoci, la startup di sharing economy rinnova il suo sito

    Prestiamoci, la startup di sharing economy rinnova il suo sito

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    Prestiamoci, la prima startup finanziaria per chi investe e per chi chiede prestiti personali, lancia la nuova versione del sito, grazie al supporto dell’incubatore Digital Magics, per rispondere all’esigenza degli italiani di avere nuovi servizi finanziari accessibili e disponibili per tutti

    Ne avevamo parlato l’ultima volta in occasione del finanziamento di 550 mila euro ricevuto lo scorso ottobre proprio da Digital Magics e oggi otrniamo a parlarvi di Prestiamoci, la prima e unica startup finanziaria italiana che gestisce una piattaforma web per il prestito fra privati, che lancia la nuova versione del sito. Su www.prestiamoci.it le persone che vogliono investire denaro vengono messe in contatto con chi vuole ottenere un prestito per esempio per ristrutturare un appartamento, comprare un’auto, organizzare un matrimonio o pagarsi gli studi. Lo sviluppo di Prestiamoci, che ha rilanciato anche il modello di business, è supportato da Digital Magics, incubatore di startup quotato su AIM Italia, che affianca i fondatori della neo impresa digitale per l’aspetto strategico e tecnologico.

    Prestiamoci è una startup innovativa che coniuga il mondo della sharing economy tipico del web con le regole del sistema bancario. Investire nel vantaggioso mercato dei prestiti fra persone non è più caratteristica esclusiva delle banche, ma diventa accessibile a tutti. Sul nuovo www.prestiamoci.it in maniera facile, veloce e trasparente gli investitori possono prestare capitali a privati, e allo stesso modo coloro che hanno bisogno di un prestito possono richiederlo. Sono più di 450 i prestatori iscritti che hanno investito su Prestiamoci: sono stati erogati 360 prestiti per un totale di oltre 1,7 milioni di Euro. Il prestito medio è di 5.000 Euro.

    Autorizzata da Banca d’Italia, Prestiamoci si avvale di professionisti esperti del settore e propone ai prestatori, che vogliono investire capitali e guadagnare, prestiti selezionati; mentre ai richiedenti offre tassi di interesse più bassi rispetto al mercato. L’obiettivo è quello di ottenere un rendimento maggiore del 6% annuo per tutti i prestatori. L’investimento attraverso la piattaforma di Prestiamoci può avvenire in due modi:

    1. maniera manuale, al prestatore verranno fornite informazioni dettagliate (durata, tasso, oggetto, merito creditizio, presenza di altri debiti), per poter scegliere in totale autonomia;
    2. processo completamente automatico, delegando alla piattaforma la scelta dei prestiti per ottenere il rendimento desiderato.

    Chi investe con Prestiamoci mette a disposizione un capitale che viene suddiviso in quote: in questo modo tutti i prestatori diversificano le proprie scelte, riducendo il rischio e ottimizzando gli investimenti. Su www.prestiamoci.it sarà molto semplice per un investitore raggiungere una diversificazione su almeno 100 prestiti, con un investimento limitato.

    Oltre che per i tassi di interesse molto favorevoli, chi investe in Prestiamoci lo fa anche per una valenza sociale che difficilmente trova in altre forme d’investimento: un prestatore di 55 anni, della provincia di Monza Brianza, si è iscritto alla piattaforma per scoprire come funziona questo modello di business innovativo e per capire se è possibile applicarlo a una comunità chiusa di finanziatori come i gruppi di acquisto e le associazioni di famiglie, che si riconoscono intorno a valori condivisi e caratterizzati da un alto grado di fiducia, per finanziare singoli progetti sociali.

    Con Prestiamoci è possibile ottenere un prestito per comperare un’auto, per ristrutturare un appartamento,  oppure per sposarsi.

    I prestiti personali sono da sempre esistiti, oggi con Prestiamoci la gestione del credito tipica delle banche si fonde con la velocità e le caratteristiche del digitale”, ha dichiarato Michele Novelli, Partner di Digital Magics e CEO di Prestiamoci, “Grazie alla nostra startup anche le persone che prima non pensavano di chiedere un prestito o di investire nei prestiti adesso possono: Prestiamoci è uno strumento per ottenere facilmente liquidità, un’alternativa alla banca con efficienze e risparmi di costo evidenti”.

    Prestiamoci è un marchio di proprietà di Agata S.p.A., società iscritta all’albo degli intermediari finanziari. Autorizzata nel 2009 da Banca d’Italia, Prestiamoci si pone l’obiettivo di sviluppare il mercato dei prestiti tra persone (P2P) che permette agli investitori di prestare denaro a privati e aziende.

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  • Buzzoole lancia il contest la #navedeigiovani per MSC Crociere

    Buzzoole lancia il contest la #navedeigiovani per MSC Crociere

    Buzzoole, startup italiana dell’incubatore 56CUBE, ha lanciato nei giorni scorsi l’iniziativa “La Nave dei Giovani”, #navedeigiovani hashtag ufficiale, per MSC Crociere, e si concluderà il prossimo 30 Maggio. Il contest coinvolgerà utenti di Facebook e Twitter invitandoli a condividere contenuti sui viaggi da crociera

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    Logo-MSC-CrociereMSC Crociere, la compagnia turistica leader nei mercati crocieristici del Mediterraneo, Sud Africa e Brasile, lancia il contest online La Nave dei Giovani e si affida a Buzzoole, la startup italiana dell’incubatore 56CUBE, in grado di identificare gli influencer sul web. La tecnologia innovativa di Buzzoole sarà in grado di individuare e coinvolgere gli utenti più idonei sui social network Facebook e Twitter, per sponsorizzare, condividere e diffondere i contenuti relativi ai viaggi durante le crociere.

    Logo BuzzooleL’iniziativa, il cui hashtag ufficiale è #navedeigiovani, è partita Martedì 15 aprile 2014 e si concluderà Venerdì 30 maggio 2014. Possono partecipare solo gli utenti selezionati fra gli iscritti a www.buzzoole.com, seguendo le istruzioni riportate nel brief del contest.  Il miglior ambassador, scelto da MSC in base al passaparola generato e alla qualità dell’indagine di mercato, riceverà un pass speciale e diventerà l’ospite d’onore della crociera La Nave dei Giovani a bordo di una delle due navi della flotta: MSC Sinfonia e MSC Armonia.

    Gli utenti coinvolti posteranno i contenuti forniti da MSC e Buzzoole, condividendoli con i loro amici e follower attraverso i propri profili social e generando passaparola online sulla crociera La Nave dei Giovani. I post e i tweet così generati riporteranno le informazioni sui servizi offerti durante le crociere in programma per questa stagione, sugli eventi che si terranno a bordo e includeranno una o più domande da rivolgere ai propri amici/follower.

    La Nave dei Giovani rappresenta per Buzzoole una sfida importante che accettiamo con grande piacere ed entusiasmo.”, dichiara Fabrizio Perrone, Fondatore e CEO di Buzzoole. “Grazie alla partnership con un’azienda internazionale come MSC Crociere e a questo contest dimostreremo l’importanza del passaparola virale online per i brand: questo accordo ci da la carica e la fiducia giusta per continuare dando sempre il massimo”.

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  • AppsBuilder, nuovo round da 1 milione di euro da United Ventures

    AppsBuilder, nuovo round da 1 milione di euro da United Ventures

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    AppsBuilder, la startup italiana che consente la pubblicazione e la distribuzione di mobile apps, ha annunciato un nuovo round da 1 milione di euro da United Ventures. La raccolta della società raggiunge quota 2,5 milioni di euro e il nuovo finanziamento servirà per la crescita su nuovi mercati e per investire su nuovi prodotti

    AppsBuilder, la piattaforma per la pubblicazione e distribuzione di app mobile, annuncia un nuovo round di 1 milione di euro da parte di United Ventures, primo fondo di investimento in Italia nel settore delle tecnologie digitali. L’investimento di United Ventures porta così a 2,5 milioni di euro il finanziamento totale ricevuto dalla società a partire dalla sua fondazione nel 2011.

    Obiettivo primario di questa nuova iniezione di capitale è l’accelerazione ulteriore della crescita sui mercati esteri più competitivi. L’azienda si concentrerà, inoltre, sull’acquisizione di nuovi talenti nell’ottica di un piano strategico che mira a rendere il prodotto altamente competitivo e a raggiungere gli obiettivi di business determinati da uno dei settori di maggior traino sui mercati globali.

    La startup fondata da Luigi Giglio e Daniele Pelleri, con un aumento di fatturato del 40% negli ultimi sei mesi e circa 1 milione di utenti in oltre 70 paesi del mondo, continua il suo percorso di crescita e si attesta come alleato strategico per PMI e grandi aziende che mirano a costruire una solida presenza sul mercato mobile e raggiungere nuovi clienti grazie alle app.

    Il nuovo finanziamento consentirà ad AppsBuilder di potenziare il settore della ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di ampliare il proprio portfolio di servizi e prodotti mobile entro il 2015.

    United Ventures è entusiasta di investire in una società così innovativa guidata da un team ambizioso e altamente qualificato. Siamo estremamente fiduciosi nelle capacità di crescita di AppsBuilder e ci aspettiamo risultati straordinari per il 2014 e per il futuro”, ha dichiarato Massimiliano Magrini, Co-founder e Managing Partner di United Ventures.

    Nel 2013 gli utenti dell’applicazione erano più di mezzo milione e ad un anno di distanza sono 800 mila, con una media di quasi 7.400 applicazioni create ogni mese. L’applicazione è usata in 70 paesi ed i servizi sono diffusi in sei differenti lingue.

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  • Nasce RCS Nest per un nuovo modello di incubazione digitale

    Nasce RCS Nest per un nuovo modello di incubazione digitale

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    [fontpress type=”webfonts” name=”Abel” size=”25px” color=”#000000″]E’ stato presentato ieri RCS Nest, l’acceleratore di startup che porta la firma di RCS MediaGroup e di Digital Magics, che inaugura un nuovo spazio per l’innovazione digitale in Italia. All’evento che si è tenuto in via Rizzoli, sono state presentate le nuove startup NetworkMamas, Dunkest e Intertwine e le attività delle neo-imprese già incubate, Made.com, Twigis e MyBeautyBox[/fontpress]

    Di RCS Nest avevamo parlato in occasione, qualche mese fa, dell’annuncio della nascita del progetto e della nascente partnership tra il Gruppo RCS e Digital Magics, venture incubator di startup innovative. E ieri il progetto è stato presentato ufficialmente a Milano in via Rizzoli alla presenza anche dell’Amministratore Delegato di RCS MediaGroup, Peter Scott Jovane, e anche del presidente e fondatore di Digitale Magics, Enrico Gasperini. L’occasione è stata quella di presentare le startup già incubate e per presentare il progetto.

    Il principio che sta alla base di questo progetto è quello di offrire alle startup italiane un nuovo spazio dove poter meglio affinare il proprio talento e quindi partecipare attivamente al processo di innovazione digitale nel nostro paese. Lo scopo è quello di mettere insieme le competenze, le conoscenze e le idee affinchè queste startup possano poi affermarsi nel panorama dei new media, del marketing online e delle piattaforme tecnologiche.

    Le startup prescelte potranno quindi confrontarsi con manager e i professionisti, per indirizzare la progettazione e la realizzazione delle idee di business, potranno partecipare a incontri e seminari di formazione, e avranno a disposizione l’innovativo spazio ospitato in via Rizzoli, usufruendo anche dei servizi digitali del Gruppo RCS.

    La selezione delle startup avviene in base al livello di innovazione proposto dal progetto e alla coerenza e strategicità rispetto alle attività di RCS nei campi di digital media, dell’e-commerce, dei servizi di marketing b2b, e nello sviluppo di piattaforme tecnologiche. Il team di RCS NEST ha ricevuto ad oggi 55 progetti (che si aggiungono al bacino di Digital Magics), ne ha approfonditi 35, e ha scelto le tre startup che vengono presentate oggi.

    All’evento di ieri sono state presentate le startup già incubate Made.com, un modello innovativo di e-commerce di arredamento, Twigis una community dedicata ai bambini dai 6 ai 13 anni, MyBeautyBox dedicata al mondo della cosmetica. Sono state presentate anche le nuove iniziative selezionate da RCS NEST: NetworkMamas, marketplace dedicato alle mamme italiane che offrono consulenze, lezioni e microlavori, Dunkest, un’interessante community e un fantasy game dedicato al mondo del basket, e Intertwine, una piattaforma web di editing multimediale collaborativo.

    [fontpress type=”webfonts” name=”Signika Negative” size=”15px” color=”#000000″]Poter offrire occasioni per sviluppare il proprio potenziale a giovani imprenditori focalizzati su innovativi progetti di sviluppo digitale, pertinenti al nostro core business editoriale, è centrale nelle nostre strategie” ha commentato Pietro Scott Jovane, AD di RCS MediaGroup. “A pochi mesi dall’annuncio dell’accordo con Digital Magics, è una grande soddisfazione vedere questo laboratorio di creativi e innovatori già al lavoro e, in taluni casi, già portatori di risultati concreti. RCS NEST è perfettamente in linea con gli importanti accordi di partnership che stiamo stringendo per accrescere la componente multimediale di RCS”[/fontpress].

    In occasione dell’inaugurazione di RCS NEST, il country manager di WPP Massimo Costa, l’amministratore delegato di Cefriel Alfonso Fuggetta, e il presidente di Confindustria Digitale Stefano Parisi hanno parlato delle opportunità che scaturiscono dall’innovazione tecnologica e dalla crescita digitale, in una tavola rotonda moderata dal fondatore e presidente di Digital Magics Enrico Gasperini e dal chief digital officer di RCS MediaGroup Alceo Rapagna.

    L’accordo tra Digital Magics e RCS prevede che entrambi selezionino startup innovative nel settore digitale ed elaborino con i fondatori un business plan, garantendo il sostegno delle iniziative selezionate sia dal punto di vista finanziario sia dal punto di vista dei servizi media, logistici e tecnici. È inoltre previsto che, al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo intermedi, si proceda congiuntamente a una ulteriore capitalizzazione delle iniziative, prevedendo che in tali casi RCS MediaGroup possa aumentare la propria  partecipazione accordandosi sulle relative condizioni economiche. L’iniziativa nasce da un accordo di collaborazione tra la controllata RCS Digital Ventures e Digital Magics, sottoscritto l’8 ottobre 2013.

    Ecco una breve presentazione delle nuove startup presentate ieri:

    NetworkMamas

    È una piattaforma dall’utilizzo facile e intuitivo che permette di ottenere consulenze o video-lezioni online da donne esperte in diversi settori, che dopo essere diventate mamme hanno deciso di gestire in autonomia il proprio tempo e la propria carriera. NetworkMamas riunisce in un unico luogo virtuale avvocati, psicologi, architetti, traduttori, truccatori, esperti di tecnologia, marketing e comunicazione, grafica, video e fotografia, ristorazione ed eventi, sport, medicina e salute, finanza e contabilità, arredo, giardinaggio. La piattaforma permette a mamme professioniste di reinserirsi nel mondo del lavoro potendo gestire il loro tempo con maggior libertà e nello stesso tempo propone servizi utili e in tempo reale a chi ne ha bisogno. 

    Intertwine

    È una piattaforma di editing collaborativa, che offre agli utenti la possibilità di creare e pubblicare opere multimediali condivise. Più nel dettaglio si propone di usare l’esperienza dei social per far circolare e stimolare la creatività mettendo a disposizione uno strumento per scrivere utilizzando tutti i mezzi di comunicazioni disponibili, dal testo ai video, alle immagini e ai file audio. Grazie alla vocazione social i suoi utenti possono interagire e collaborare scambiandosi e condividendo parti dell’opera, commenti e suggerimenti.

    Dunkest, the American fantasy basketball

    Attraverso una grafica accattivante e una modalità di gioco semplice e intuitiva, Dunkest propone un FantaBasket Nba completamente inedito in Italia. Creare e gestire una squadra virtuale con giocatori realmente esistenti nei campionati professionistici di riferimento e competere con altri giocatori è facile e divertente, e la piattaforma garantisce la possibilità per gli utenti di creare community private in cui sfidare e invitare i propri amici.

    E queste sono le startup già incubate: 

    Twigis

    Nato grazie alla partnership tra il gruppo israeliano Tweegee e  RCS MediaGroup, Twigis.it è il punto di riferimento online per i bambini di età compresa tra i 6 e i 13 anni, mettendo loro a disposizione uno spazio sicuro e controllato per esprimere la propria creatività, per giocare e imparare, informarsi e interagire con i propri amici e compagni di scuola.

    A sei mesi dal lancio, Twigis.it mostra numeri molto significativi: gli utenti registrati sono passati da 4 mila a oltre 30 mila, con 4.800 profili aperti solo nel mese di gennaio e oltre 360 mila utenti unici.

    Ogni utente registrato su Twigis.it naviga in media 20 minuti. Interessante anche il comportamento dei twigers: uno su quattro legge ogni giorno uno degli articoli pubblicati, che spaziano dalle news italiane a quelle internazionali appositamente realizzate per i bambini.

    Particolarmente ricchi i contenuti caricati con oltre 1.000 blog esistenti, 15.000 immagini e 1.600 file audio, e molto attiva la partecipazione con oltre 50.000 commenti.

    Grande attenzione alla sicurezza: tutte le attività e i post sono costantemente moderati e controllati, e ogni discussione o messaggio viene sottoposto ad approvazione prima di poter essere pubblicato, in modo da proteggere i ragazzi da contenuti inappropriati. Ogni giorno il team di moderazione si trovare a gestire ed approvare oltre 1.000 contenuti tra immagini, audio o commenti, e Twigis ha ricevuto la partnership di Telefono Azzurro, Moige, e Polizia Postale e delle Comunicazioni.

    Made.com

    Made.com è un sito di e-commerce di arredamento lanciato in Italia dopo aver ottenuto un grandissimo successo in Inghilterra e in Francia. Propone mobili di design e accessori per la casa di oltre 40 nomi affermati ed emergenti a un prezzo accessibile grazie all’assenza di intermediari tra il produttore e l’utente finale. Lanciato in Italia nel settembre del 2013, la sua piattaforma ha ottenuto oltre 1 milione di visite dal lancio, e ha quasi 3.000 clienti con un database di oltre 20.000 contatti. Tra i prossimi progetti da realizzare anche grazie alla collaborazione di RCS Nest, parteciperà al Salone del Mobile con l’iniziativa “Your home, our showroom”, indirà un contest di giovani talenti in collaborazione con le scuole di design, e aprirà uno showroom milanese. Link?

    MyBeautyBox

    È una community online dedicata alla bellezza con oltre 70.000 utenti unici al mese. Dopo una sottoscrizione online e la creazione di un beauty profile per capire i gusti e i prodotti più adatti per ciascuno, MyBeautyBox invia una box a prezzi molto convenienti. proponendo alle clienti un’ampia scelta di prodotti selezionati tra oltre 90 brand. 

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  • Pick1 annuncia oggi una nuova partnership con SurveyMonkey

    Pick1 annuncia oggi una nuova partnership con SurveyMonkey

    pick1-surveymonkey

    Pick1, la startup italiana con sede a San Francisco, ha annunciato oggi una nuova patnership con SurveyMonkey. La collaborazione consentirà un rafforzamento nella capacità di offrire analisi sui social media in tempo reale

    Ecco una bella notizia che riguarda una delle startup italiane più interessanti. Stiamo parlando di Pick1 che oggi ha annunciato una nuova partnership con SurveyMonkey, azienda leader per quanto riguarda i sondaggi online. Da questa collaborazione nascerà una forte integrazione tra i sondaggi e le opinioni raccolte attraverso i social media, in sostanza i sondaggi potranno in questo modo raccogliere risultati in tempo reale, grazie proprio alla possibilità di accedere a questi strumenti.

    SurveyMonkey è lieta di annunciare la nuova partnership con PICK1 , che ci consentira di aggiungere anche i dati dai social media ai dati raccolti attraverso i sondaggi . Questa integrazione offrirà ai clienti una migliore comprensione del “chi” grazie alle risposte ai sondaggi”, ha affermato oggi Kate Brennan, Director of Business Development di SurveyMonkey

    Con l’integrazione tra PICK1 e SurveyMonkey, l’operazione di abbinare le opinioni dei clienti con le informazioni contestualizzate in tempo reale, è resa molto più semplice”, ha affermato Paolo Privitera, AD di PICK1. “Grazie ai potenti strumenti per i sondaggi di SurveyMonkey, combinati con le nostre profonde analisi sociali e con la capacità di remarketing e retargeting, creare una piattaforma unica, uno strumento facile e veloce da implementare per i clienti che vogliono sapere di più su chi c’è dietro la loro indagine”.

    La partnership consentirà quindi a chiunque volesse andare ad indagare l’atteggiamento dei clienti verso un prodotto o servizio, oppure a chi volesse misurare il grado di soddisfazione dei clienti, di ottenere dei risultati che conterranno anche le opinioni raccolte attraverso i social media. E il risultato lo si ottiene grazie alla piattaforma Pick1 che attinge da oltre 200 social data points, da una dozzina di fonti, incluse Facebook, Twitter, LinkedIn e Google+, e che consente di conoscere la vostra audience nel lungo periodo, fare delle offerte, attivare azioni di retargeting e di remarketing, tutto in tempo reale.

    Ricordiamo che Pick1 nel 2012 ha ricevuto un importante round di finanziamenti del valore di 1 milione di dollari da finanziatori che comprendevano Oliver Fogel, ex amministratore delegato di Telefonica Cile; Jordi Ferrer, ex Head of Digital a TNS Global; Wilson Pais, Head of Innovation di Microsoft e Gonzalo Begazo, ex Direttore Finanziario di Google. 535 mila dollari del finanziamento provenivano da Chile Global Angels, grazie anche al fatto che nel 2012 Pick1 vinse Startup Chile.

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