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  • Twitter, il nuovo aggiornamento grafico non è quello che serviva davvero

    Twitter, il nuovo aggiornamento grafico non è quello che serviva davvero

    Twitter da ieri ha rilasciato un aggiornamento grafico tra i più importanti da quando l’app è stata creata. Ma resta comunque solo un aggiornamento grafico e non aggiunge nulla di sostanziale rispetto all’uso e al miglioramento generale della piattaforma. Serve ben altro.

    Twitter da ieri ha rilasciato un aggiornamento grafico della piattaforma che comprende sia la versione web desktop che l’app mobile. si evidenzia un miglioramento, appunto grafico, sia per quanto riguarda la pagina profilo che per quanto riguarda il contenuto stesso, i tweet. Ora è presente un bel po’ di grassetto per evidenziare i titoli, aspetto che si coglie di più dalla versione mobile. Sono state sostituite un po’ di icone che di fatto non aiutavano l’utente, specialmente la risposta ad un tweet. Adesso l’icona della freccia a sinistra viene sostituita da una nuvoletta che ricorda in effetti quella dei commenti, delle conversazioni.

    twitter aggiornamento grafico app mobile desktop

    Delle novità avete sicuramente già letto ovunque, a partire dal blog ufficiale che ha annunciato l’aggiornamento. Quello che possiamo dire è che si tratta solo di un aggiornamento grafico, nulla di più. Per alcuni piacevole, per altri meno, ma resta solo un miglioramento grafico, necessario certo, ma resta solo quello. A differenza di quello che sostiene Twitter, quando dice di “aver ascoltato attentamente i suggerimenti degli utenti“. Ma non è vero, Perchè se davvero avesse voluto ascoltare i suggerimenti degli utenti, allora ieri ci saremmo aspettati il modifica tweet, tanto per citare uno dei suggerimenti che tanti, in coro, da tempo stanno chiedendo. A fine 2016 è stato lo stesso Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, a chiedere agli utenti che cosa vorrebbero da Twitter. Ovviamente la maggior parte ha chiesto il modifica tweet. Da quello che sembrava l’orientamento del CEO, questa funzionalità potrebbe essere introdotta entro l’anno. Siamo a giugno e, forse, l’occasione poteva essere questo importante aggiornamento grafico. Significa che ci toccherà attendere ancora. Purtroppo.

    twitter aggiornamento

    L’aggiornamento non è piaciuto molto, per la verità. Addirittura su Motherboard sostengono che sia qualcosa di già visto. In effetti, a guardar bene, non ci si è inventati nulla. Ma sapete a cosa lo paragonano? A Google Plus. Forse non ve lo ricordate, magari lo usate poco, ma il profilo circolare in effetti ricorda proprio Google Plus. Ora, questo non sembra proprio un bell’auspicio. Ma, scherzi a parte, l’aggiornamento non convince.

    Lo scorso anno, lo ricorderete, Twitter aveva avviato una campagna per spiegare al mondo cosa è davvero Twitter. Una bella iniziativa per trasmettere il concetto che Twitter è il luogo dove le notizie accadono, una “finestra sul mondo”. Quello che serviva sapere ai tanti utenti, oltre 1 miliardo, che visitano twitter.com, ma poi ne restano registrati appena 320 milioni.

    Gli utenti vogliono usare Twitter, ma vogliono che sia più facile da comprendere, vogliono anche nuove funzionalità, come il modifica tweet, per usarlo al meglio. Vogliono usare la piattaforma in sicurezza.

    L’aspetto grafico, in questo contesto, per quanto piacevole, non aggiunge nulla di più.

  • Twitter punta sui contenuti video in streaming con 16 nuovi partner

    Twitter punta sui contenuti video in streaming con 16 nuovi partner

    Twitter punta, a ragione, sui contenuti video. I dati per primo trimestre in effetti avevano premiato l’idea di puntare su questa modalità con le partite della NFL. L’annuncio viene dato rivelando la nuova strategia che comporta 16 nuove partnership tra cui figurano Bloomberg, The Verge, BuzzFeed e altri.

    Qualche giorno fa, descrivendo e commentando i dati del primo trimestre del 2017 di Twitter, avevamo sottolineato come la crescita degli utenti, che ora è di 328 milioni, fosse stata anche grazie alla partnership video con la NFL. E avevamo sottolineato come forse quella crescita potesse essere solo una piccola fiammata, visto che ora la NFL ha chiuso un accordo con Amazon. Ma Twitter, un po’ a sorpresa, dimostra di non voler demordere, e forte delle 800 ore di video che aveva coinvolto 45 milioni di utenti, rilancia con una nuova strategia che vede la partecipazione di ben 16 nuovi partner per trasmettere centina a di ore di video. 

    Come ricordavamo, i dati finanziari, per certi positivi soprattutto perchè avevano rivelato, dopo due anni, una crescita della base utenti, avevano premiato l’azienda in borsa con una crescita a due cifre. L’effetto lo si è avuto quando due giorni fa a “New Fronts” Jack Dorsey, CEO di Twitter, ha annunciato la prima grande partnership video con Bloomberg, uno dei 16 partner. Segno che i mercati apprezzano il fatto che Twitter stia provando a muovere le acque, infatti ieri il titolo TWTR ha guadagnato il 6,4%. Va detto anche, per essere precisi, che il rialzo è frutto anche dell’acquisto di un nuovo pacchetto di 574 mila azioni, pari a 9,5 milioni di dollari di investimento da parte di Dorsey. Un “attestato di fiducia” premiato dal mercato, fino ad ora.

    twitter partner video streaming franzrusso.it 2017

    I nuovi partner appartengono a più settori, quindi si va dalle News, allo Sport all’intrattenimento. Twitter quindi punta a spaziare sulla varietà dei contenuti video da trasmettere nel tentativo di coinvolgere un pubblico sempre più vasto con partite, notizie, curiosità ed eventi live. Si tratta, in ogni caso, di contenuto originale, e questa non è cosa da poco.

    Il primo partner ad essere stato annunciato è Bloomberg, con cui Twitter ha già collaborato altre volte. La partnership prevede la trasmissione 24 ore su 24 di contenuti in streaming, gratuiti, 7 giorni su 7. Gli altri sono:

    • Sport – WNBA (lega femminile di basket) una partita a settimana per le stagioni 2017-2018-2019; MLBAM, 3 ore una volta a settimana; Stadium, programmazione 24/7; The Players’ Tribune; PGA Tour, 31 tornei per un totale di 70 ore di video.
    • News – Bloomberg Media, programmazione esclusiva 24/7; The Verge, programmazione del gadget show dal prossimo autunno, Cirucuit Breaker; BuzzFeed News, programmazione quotidiana di Morning Feed; Cheddar, programmazione quotidiana alle 9 del mattino da Wall Street.
    • Intrattenimento – Live Nation, concerti live a partire dal 13 maggio; IMG Fashion, cuorisità e backstage dalle settimana della moda di Milano, New York, Parigi e Londra; Propagate, programmazione di #whatshappening.

    Twitter ha anche annunciato nuove partnership esclusive con Viacom per trasmettere gli MTV Movie & TV Awards e l’evento annuale Video Music Awards.

    Insomma, almeno su questo fronte Twitter dimostra di avere (finalmente) una strategia chiara da seguire e sicuramente porterà giovamento all’intera piattaforma. A questo punto è lecito attendersi una adeguata attenzione a tutto il resto, perchè se è vero che il coinvolgimento aumenta è necessario che la stessa piattaforma sia resa più facile da usare. E’ vero che con la programmazione della NFL gli utenti entrati in contatto sono stati 45 milioni, ma non tutti poi sono diventati nuovi utenti. Ecco, questa è la prova che, nonostante gli sforzi, Twitter resta ancora “difficile da usare” per molti. Sarebbe un peccato non agire su questo punto, nonostante tutti gli sforzi programmati.

    [l’immagine di copertina è stata creata da @franzrusso; qualora l’interessato la ritenesse inopportuna, verrà rimossa immediatamente]

  • Twitter, crescono gli utenti globali: adesso sono 328 milioni

    Twitter, crescono gli utenti globali: adesso sono 328 milioni

    I dati relativi al primo trimestre del 2017 di Twitter fanno effettivamente tirare un po’ di respiro. Dal punto di vista finanziario, la società guidata da Dorsey riduce le perdite fino a 61,6 milioni di dollari. Ma dal lato utenti, Twitter cresce del 6% fino a 328 milioni totali. Crescono gli utenti attivi al giorno: +14% in un anno. E il titolo vola a Wall Street.

    Twitter, dopo diversi mesi, realizza un quarter decisamente più positivo rispetto a quanto ci aveva abituati, di sicuro uno dei migliori dal 2015. Se ricordate, avevamo dato notizia dei dati dell’ultimo trimestre del 2016 con una previsione in negativo, e dal punto di vista finanziario che dal punto di vista della crescita della base utenti. Ebbene, i dati del primo trimestre del 2017 fanno ritornare il sorriso a San Francisco. Certo, non sono dati che fanno saltare dalla sedia per la gioia, ma sono comunque dati positivi, nel loro complesso, dati positivi che mancavano da troppo tempo. Ma il sorriso dura poco, purtroppo, perché la crescita della base utenti è sicuramente figlia della iniziativa che Twitter aveva lanciato insieme alla NFL per la trasmissione live di alcune partite del campionato, una bella occasione e una giusta intuizione. Peccato che adesso la NFL abbia raggiunto l’accordo con Amazon.

    twitter utenti globali primo trimestre 2017

    Dal punto di vista finanziario, Twitter registra nei primi tre mesi del 2017 un abbassamento delle perdita netta a 61,6 milioni di dollari, (-9 centesimi per azione), erano 80 milioni di dollari (-12 centesimi per azione) nello stesso periodo del 2016. Questi dati vedono però annullati dal fatto che nei primi tre mesi dell’anno Twitter ha visto ridursi il fatturato dell’8% su base annua, adesso è di 584 milioni di dollari, comunque superiore alle attese. L’utile risulta pari a 11 centesimi di dollaro per azione, superando le stime degli analisti che non andavano oltre 2 centesimi di dollaro. Dati che in effetti non risollevano di molto la situazione finanziaria, nonostante la riduzione delle perdite.

    twitter ricavi calo primo trimestre 2017

    Dal punto di vista della base utenti, Twitter vede finalmente apparire il segno più in maniera più decisa facendo degnare una crescita del 6% in un anno, arrivando a 328 milioni di utenti totali, i dati degli analisti prevedevano una crescita fino a 321 milioni di utenti. Il dato forse più significativo di questi dati è che cresce il numero degli utenti attivi al giorno: +14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una crescita che è dell’11% rispetto agli ultimi dati, quelli dell’ultimo quarter del 2016.

     

    Sono numeri che fanno sperare, certo, ma serve adesso passare ad una fase più consolidata e concreta. La chiave sta nel coinvolgimento degli utenti, e la crescita del 14% degli utenti giornalieri ne è la prova. Serve di più, come abbiamo sempre sostenuto, e speriamo che questi dati continuino nei mesi a seguire.

    E intanto il titolo vola a Wall Street, adesso con +9,3% a 16 dollari per azione, un po’ di respiro dopo il continuo crollo delle scorse settimane.

  • Le Storie #AFiancodelCoraggio vincono anche sui Social Media

    Le Storie #AFiancodelCoraggio vincono anche sui Social Media

    #AFiancodelCoraggio è il progetto letterario di Roche con l’obiettivo di promuovere cambiamento culturale nell’approccio ai tumori femminili. Un tema non facile da affrontare, ma su Twitter l’hashtag è stato molto discusso, condiviso, segno che con la giusta attenzione questi temi possono sostenuti con la partecipazione di tutti.

    #AFiancodelCoraggio è il progetto letterario di Roche con l’obiettivo di promuovere cambiamento culturale nell’approccio ai tumori femminili. Ieri sera, 4 aprile 2017, si è tenuta a Roma la premiazione della storia più coinvolgente, scelta tra i 3 finalisti, presenti sul palco, selezionati tra 37 storie, “37 racconti per 37 uomini che hanno combattuto al fianco delle proprie donne“, come ha sottolineato Gianni Letta, presidente della giuria. Ha vinto Fabio, nel suo racconto aveva definito il tumore “come una partita di tennis”, aggiungendo poi, riferendosi alla compagna, “lei ha vinto perchè ha le palle”. A sostenere le storie vi erano tre attori: Sabrina Impacciatore, Richy Tognazzi e Alessandro Preziosi.

    Abbiamo avuto modo di sentire storie di uomini che sono state a fianco delle proprie donne e con coraggio hanno affrontato la loro sfida più grande. 37 storie emozionanti, toccanti, fatte anche di sorrisi.

    #afiancodelcoraggio

    #afiancodelcoraggio premiazione

    Ebbene, insieme ad alcuni colleghi, abbiamo raccolto la sfida, ossia quella di provare a far emergere questo premio, fissandoci l’obiettivo di portare, nella serata della premiazione, l’hashtag #afiancodelcoraggio, più in alto possibile nei trending topics su Twitter. Volevamo che il tema fosse più visibile possibile, al fine di coinvolgere quanti più utenti possibili, sapendo bene che si trattasse, anche nel nostro piccolo, di una sfida. Ma bella. Allora insieme a Silvio De Rossi, Raffaele Romeo Arena, Luca Talotta, Riccardo Mantica, Claudio Gagliardini, Andrea Carini, Cristiano Carriero e Giacomo Lucarini (tutti uomini) abbiamo raccontato la serata su Twitter, sapendo bene anche per noi era storie che in qualche modo ci coinvolgevano.

    E con grande orgoglio e soddisfazione quello che era in nostro obiettivo lo abbiamo, non solo raggiunto, e questo grazie ai tanti utenti che ci hanno seguito con interesse e passione.

    L’hashtag ha ottenuto 995 tweet da 227 utenti unici. La reach è stata di 19,2 milioni di utenti, con un coinvolgimento netto di 2.100 utenti.

    risultati #afiancodelcoraggio

    Tra i temi toccati durante la diretta su Twitter sono emersi “uomini”, “donne”, “amore”, “coraggio”, “malattia”, temi che descrivono il tono delle conversazioni.

    Nella nostra analisi siamo in grado anche di dire che il 52% degli utenti che partecipavano alle conversazioni su Twitter erano proprio donne, è questo per noi è un altro motivo di grande soddisfazione perchè era quello che volevamo ottenere; il 48% erano uomini.

    genere #afiancodelcoraggio

    E questi invece sono gli utenti che sono stati in grado di coinvolgere di più durante la diretta della serata:

    influencer #afiancodelcoraggio

    Insomma, è stata per noi una bellissima esperienza, toccante e coinvolgente. Siamo stati orgogliosi si aver potuto dare il nostro contributo. E siamo anche felici di constatare che, davvero, il web, la rete, i social media, non sono luoghi così brutti come spesso si tende ad evidenziare. Sono anche luoghi dove poter parlare di temi così sensibili, e la risposta si è fatta sentire.

  • Twitter si ricorda di TweetDeck e considera una versione a pagamento

    Twitter si ricorda di TweetDeck e considera una versione a pagamento

    Twitter starebbe studiando l’ipotesi di rilasciare una versione di TweetDeck, l’applicazione che offre agli utenti una dashboard attraverso la quale gestire account e informazioni. La notizia nasce da un sondaggio che Twitter sta conducendo su power user. Non sarebbe una cattiva idea, ma erano necessari sei anni per ricordarsi di avere TweetDeck in casa propria?

    La notizia potrebbe in effetti lasciare perplessi, sorpresi, pensando che forse, data la situazione in cui versa, per Twitter l’ipotesi di lanciare un qualche servizio a pagamento potrebbe non essere l’idea che serve. Ma è tutto da verificare. Quello che si sa, è che Twitter sta cominciando a considerare di rilasciare una nuova versione di TweetDeck a pagamento, con una serie di funzionalità in più, soprattutto dal punto di vista delle analytics. Intanto la vera notizia, se ci pensate un attimo, è che Twitter si sia finalmente accorto di avere TweetDeck, e questo è davvero sorprendente. Andiamo per ordine.

    tweetdeck versione pagamento

    Twitter di solito conduce dei sondaggi con alcuni power user, ossia utenti individuati secondo certe caratteristiche (che non conosciamo), ai quali chiede come sviluppare e potenziare Twitter. Di recente ha chiesto a questi utenti speciali se fossero disposti a considerare una nuova versione di TweetDeck anche a pagamento. A rendere pubblico questo sondaggio è stato Andrew Tavani, giornalista, che con un tweet ha reso pubblico una parte del sondaggio dove si vede anche quella che potrebbe essere la dashboard di TweetDeck a pagamento.

    Un’idea che lascia sorpresi in prima battuta, ma in effetti ha una sua logica. Se ricordate, qualche settimana fa avevamo presentato i dati finanziari di Twitter relativi all’ultimo trimestre del 2016 i quali delineavano una situazione tutt’altro che felice. Infatti, i ricavi erano cresciuti solo dell’1%. Ecco che, data la situazione, Twitter comincia a sondare anche la possibilità di offrire qualche servizio a pagamento. E come fare? Semplice, rovista qualcosa in soffitta e tira fuori TweetDeck.

    Pensate che Twitter acquista TweetDeck nel 2011 per 40 milioni di dollari per poi lasciarlo praticamente abbandonato a sè stesso, senza alcun lavoro di miglioramento, a parte un piccolo aggiornamento nel 2012. Eppure TweetDeck è uno strumento molto utile per giornalisti, per marketers, per tutte le persone che usano Twitter e vogliono qualche informazione in più. Tra l’altro è anche molto semplice da usare. Ma per sei lunghi anni Twitter se n’era praticamente dimenticata si avere in casa sua una piccola piattaforma di analisi e monitoraggio.

    E quanto potrebbe pagare un utente per avere una versione di TweetDeck più ricca? Secondo quello che afferma Tavanni si potrebbe parlare di una cifra pari a 19,99 dollari al mese, ma a Travis Bernard di TechCrunch è stato chiesto anche 4,99 dollari al mese. Quindi le idee su quanto pagare non sono ancora chiare, certo è che Twitter ci sta seriamente pensando al punto che dopo la fuga di notizie sul sondaggio ha dovuto ammettere in maniera ufficiale dichiarando che allo studio c’è l’ipotesi di rilasciare una nuova versione di TweetDeck a pagamento e che questa è una pratica che la società guidata da Jack Dorsey è solita fare.

    Ora, è chiaro che Twitter ha bisogno di far crescere i ricavi, di cominciare a monetizzare seriamente, e subito, visto che la situazione dal punto di vista finanziario non è rosea. Certo, a pensarci meglio, dopo l’effetto sorpresa, pensare ad una versione premium di TweetDeck non è una cattiva idea, ma servivano davvero sei anni per ricordarsi di avercela a disposizione? Ecco, questa è una delle dimostrazione di come Twitter in realtà sia condotta male, nonostante un grande potenziale.

    E voi che ne pensate? Usate TweetDeck e sareste disposti a pagare per usarlo?

  • I (tanti) Bot su Twitter mettono a rischio Jack Dorsey, vicino alle dimissioni

    I (tanti) Bot su Twitter mettono a rischio Jack Dorsey, vicino alle dimissioni

    Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere la ricerca dell’Università della California del Sud e dell’Indiana che hanno rivelato che sono 48 milioni gli account bot attivi su Twitter: il 15% su 319 milioni di utenti. Un dato che è quasi il doppio di quello dichiarato da Twitter nel 2014. Una situazione che sta facendo crescere pressione attorno a Jack Dorsey, ad un passo dalle dimissioni.

    Jack Dorsey è ormai sotto pressione per via della ricerca delle Università della California del Sud e dell’Indiana che ha rivelato che sono ben 48 milioni gli account bot attivi sulla piattaforma a 140 caratteri: il 15% sul totale di 319 milioni di utenti registrati (secondo l’ultimo dato del Q4 2016). Una situazione che sta generando molta pressione attorno al CEO, e co-fondatore, Jack Dorsey, sul punto di dare le dimissioni.

    La notizia viene dal Sunday Times, l’edizione domenicale del Times, secondo il quale questa ricerca avrebbe inferto un altro duro colpo all’advertising su Twitter, che versa già in condizioni non felicissime. Non fa piacere a nessun inserzionista sapere di investire su una piattaforma che conta una percentuale così alta di account bot.

    jack dorsey twitter bot @franzrusso 2017

    Giusto per intenderci, il nome bot deriva proprio dal termine “robot”, stiamo parlando quindi di account “software” impostati per accedere sul canale come farebbe qualsiasi account “umano”, solo che agisce in maniera automatizzata. In parole povere, dietro quell’account non vi è una persona fisica con cui relazionare, no, c’è solo un software che twitta e interagisce (impostato su keyword o hashtag specifici) in maniera automatica. E questo significa falsificare, in parte, l’uso della piattaforma, specialmente una piattaforma come Twitter.

    Il dato, in realtà, rilevato dalle due università americane ha suscitato ancora più clamore, e quindi pressione attorno al CEO di Twitter, per il fatto che risulta essere il doppio di quanto rilevato proprio da Twitter nel 2014. Un’indagine interna aveva infatti rilevato una presenza di account bot attorno all’8%.

    twitter bot @franzrusso 2017

    Perchè rischia Jack Dorsey? La risposta sta nei fatti, e non certo solo in questo dato, per quanto rilevante esso sia. La pressione in realtà attorno a Jack Dorsey è alta da un po’, sin da quanto è ritornato in sella a Twitter come CEO, dopo l’infelice conduzione di Dick Costolo, infelice per quel che riguarda la conduzione dell’azienda verso Wall Street. Da quando Dorsey è alla guida di Twitter il titolo in borsa, TWTR, ha perso ben oltre la metà del suo valore. Ricordiamo che il debutto di Twitter era stato sfavillante, aveva fatto anche meglio di Snapchat arrivando fino a 60 dollari per azione. E oggi la situazione è ben diversa. L’azienda vale 10,88 miliardi di dollari e le azioni hanno chiuso venerdì scorso ad un presso di 15,08 dollari.

    Se Dorsey dovesse davvero dare le dimissioni, allora Twitter potrebbe ritrovarsi in una situazione finanziaria per cui il titolo risalirebbe nuovamente e sarebbe poi messa in vendita un secondo dopo. Si aprirebbe un nuovo scenario di incertezza che non farà bene all’azienda. Staremo a vedere.

    [l’immagine con il logo di Twitter è stata realizzata da @franzrusso, nel caso in cui dovesse risultare inappropriata verrà rimossa immediatamente; si prega di citare l’autore in caso di condivisione]

  • Ecco alcune regole per fare un buon Live Tweeting, in modo organico

    Ecco alcune regole per fare un buon Live Tweeting, in modo organico

    Fare Live Tweeting è ancora oggi un’attività utile per far conoscere e raccontare un evento, una conferenza, un brand. Ma esistono alcune semplici, e poche, regole per farlo al meglio, soprattutto per renderla un’attività efficace. Il primo obiettivo è quello di trasmettere Valore finalizzato alla Relazione, in maniera organica.

    So bene che qualcuno di voi si sta chiedendo se, leggendo il titolo, abbia ancora senso fare live tweeting oggi, con tutte le difficoltà in cui versa Twitter. La risposta è assolutamente sì! Soprattutto perché, al di là delle difficoltà in cui versa l’azienda, Twitter è e resta ancora oggi un prezioso strumento per raccontare, informare, trasmettere valore e costruire Relazioni. E quella che abbiamo definito più volte “una finestra sul mondo“. E perché considerare anche un’attività di Live Tweeting? Semplice, perché è questa la migliore attività per raccontare in tempo reale un evento, una conferenza, un brand. Non limitiamoci solo a guardare la base utenti, pensando, perché così è, più ridotta di altre piattaforme. Ma pensiamo anche che su Twitter ogni mese arrivano quasi 1 miliardo di persone perché attratte dai contenuti. Certo, poi i loggati, ossia gli utenti effettivamente registrati sono 319 milioni, ma pensiamo invece all’audience organica che possiamo raggiungere utilizzano Twitter per il racconto live.

    Ecco, oggi voglio parlare di questa particolare attività perché ormai me ne occupo da qualche anno, prima di tutto perché mi piace, così come mi piace Twitter, strumento che mi ha permesso meglio di costruire la mia identità digitale, dopo il blog. E il live tweeting è una delle attività a cui mi dedico con costanza ormai da tempo. Ebbene, sapendo che è un’attività in cui spesso ci si improvvisa, o, anche, la si affronta pensando che sia ala portata di tutti, vi dico che non è così. Fare Live Tweeting, così come per qualsiasi altra attività, non è per tutti e non tutti lo sanno fare in maniera adeguata. Serve molta capacità di sintesi, velocità nel trasmettere e veicolare concetti e pensieri in pochi caratteri, serve molta attenzione per non sbagliare, al fine di non dare l’idea che l’attività sia di scarsa qualità.

    twitter live tweeting regole

    Ma oggi ve ne voglio parlare perché l’impressione che si ha, ogni qual volta che si parla di Live Tweeting, è quella di fare una gara a chi va prima in trending topic, gli hashtag più twittati che si aggiornano sulla piattaforma. Riconosco, e lo sottolineo, che riuscire a portare il proprio argomento dia grande visibilità al proprio racconto, allo scopo di attrarre altri utenti potenzialmente interessati, ma non deve essere questo il primo obiettivo da raggiungere “ad ogni costo”. Il primo obiettivo all’interno di una strategia di comunicazione che preveda anche un’attività di live tweeting è trasmettere contenuti che diano Valore e siano in grado di costruire Relazioni. Tutto qua.

    Allora vediamo di fissare al cune semplici regole tra cosa fare e, soprattutto, cosa non fare.

    • Prima di tutto, scegliere un hashtag che sia breve e chiaro, che faccia capire subito di che cosa si vuole parlare. So che non è facile e questa è una delle prime difficoltà da superare, ma una volta trovato, questa è già un grande risultato.
    • Costruire il team che porterà avanti l’attività considerando anche il coinvolgimento di influencer, ossia quegli utenti che sono capaci e coinvolgenti in quella data materia.
    • Comunicare  e fare conoscere l’evento nei giorni precedenti, usando l’hashtag scelto. Questa attività è necessaria per attirare i vostri utenti che di solito vi seguono e per attirarne di nuovi. Promuovetelo anche su altre piattaforme.
    • Durante il live tweeting è necessario ricordarsi di fare un racconto live di quello che sta accadendo. Introdurre le proprie opinioni è utile, ma differenziatele dal racconto.
    • Fare attenzione allo spamming. Twitter, una volta notato una forma di attività irregolare da un account, è anche la velocità con cui si scrive può esserlo, può anche sospendere l’account. Quindi fate molta attenzione.
    • Inserite per ogni tweet un’immagine, questa è una regola non basilare ma sicuramente consigliata. Prima di tutto per dare ancora più capacità di coinvolgimento al vostro contenuto. Da poco le immagini non concorrono più alla composizione del tweet facendovi risparmiare caratteri. E poi perché in un’immagine potete taggare fino a 10 utenti. Badata che la scelta dei 10 utenti non deve essere fatta a caso, pena l’accusa di essere spammer, ma scegliete gli utenti che secondo voi sono potenzialmente interessati al tema e che potrebbero darvi una mano a far conoscere l’evento che state raccontando. Questa è una regola che funziona sempre. Buona norma è di solito avvisare prima quegli utenti che sapete essere interessati ma che non conoscete direttamente, perché vedersi citati in tanti tweet di seguito per alcuni non è proprio il massimo.
    • Come detto, essere in trending topic è molto utile per dare visibilità al proprio evento, ma non deve essere il primo vero obiettivo. Certo, fa piacere quando questo accade, ma se riuscite  a trasmettere valore e ad ottenere interazioni di qualità che possono dare vita a Relazioni anche senza il trending topic, sappiate che l’obiettivo è stato raggiunto.
    • Dovete sapere che esiste un numero per entrare in trending topic, deve quindi verificarsi una massa di contenuto costante e continuativa su quell’hashtag per poi entrare in trending topic. Il difficile poi è entrare nei primi 10 se avete poco tempo a disposizione.
    • Sappiate che per alcuni andare in trending topic è quasi come una gara di 100 metri, vince chi arriva prima, chi è quindi più veloce. Ma vince chi è più veloce a trasmettere valore e a costruire relazioni. Se l’obiettivo, come spesso accade purtroppo, è quello di andare in trending topic usando tool impostati su quell’hashtag in modo tale che tre/quattro utenti facciano in automatico retweet a tutti coloro che twittano in quel momento, nel medesimo secondo (senza per altro essere presenti all’evento), ecco che state vincendo col doping. State quindi invalidando la vostra gara, solo per ottenere una visibilità effimera che no vi porterà la benché minima interazione o relazione. Caso concreto: mi è capitato di recente i osservare alcuni hashtag legati a degli eventi e twittare in alcuni casi, in pochi secondi i miei contenuti erano retwittati sempre dai medesimi utenti, tutti rigorosamente “non presenti” all’evento. Notavo che lo stesso accadeva anche con tutti gli tweet. Quei tre o quattro utenti usavano un tool che faceva RTs automatici su quell’hashtag al fine di figurare come tra gli utenti più attivi (vale anche il retweet) e per fare andare l’hashtag primo in trending topic. Non mi pare ci sia nulla di organico, ma solo un automatismo che non porta valore.
    • E quindi, ricordare che tutta l’attività deve essere monitorata e analizzata con dei tool specifici che vi permettono di estrarre tutti i risultati in modo tale da verificare se avete ottenuto i risultati sperati. Questa è un’attività che non deve assolutamente mancare.

    Mi rendo conto che mi sono dilungato molto e che ci sia bisogno di ritornare sul tema, magari specificando meglio tutte le fasi. Qui ho voluto solo fissare alcune regole di base per lasciare arrivare il messaggio che il live tweeting deve essere fatto da persone che hanno determinate caratteristiche e deve essere fatto, soprattutto, in maniera organica.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter contro gli abusi: ecco la funzionalità Mute e guerra agli ovetti

    Twitter contro gli abusi: ecco la funzionalità Mute e guerra agli ovetti

    Twitter continua la sua lotta contro gli abusi sulla piattaforma e, dopo quelli introdotti poche settimane fa, introduce nuovi strumenti per rendere più sicura la piattaforma. Come la funzionalità Mute che permette ora di rimuovere parole, frasi o intere conversazioni. Viene rafforzato il controllo sui contenuti che possono vedere gli utenti e la possibilità di spospendere utenti molesti in maniera automatica.

    Solo poche settimane fa Twitter annunciava nuovi strumenti contro gli abusi sulla piattaforma, che seguivano l’intento manifestato proprio da Jack Dorsey ossia quello di “un nuovo approccio” nella soluzione di un problema che da sempre attanaglia la piattaforma. Gli strumenti annunciati lo scorso 8 febbraio riguardava la possibilità di impedire ad utenti già bloccati i aprire nuovi account fake, oppure lo strumento della “ricerca sicura” per rimuovere quei tweet che contengono informazioni sensibili e anche la possibilità di cancellare risposte ai tweet paricolarmente aggressive. L’impegno di Twitter si arricchisce, da questo punto di vista, di nuovi strumenti.

    twitter abusi strumenti ovetti

    Quello che introduce oggi Twitter, annunciandoli in un post sul blog ufficiale, è la possibilità di attivare la funzionalità “Mute” con la quale è possibile rimuovere parole specifiche, nomi di account inclusi, per un tempo indeterminato o anche per un giorno, una settimana, o un mese. Altra possibilità che viene data agli utenti è quella di disattivare gli utenti con gli “ovetti”, ossia quegli account che non utilizzano una loro immagine profilo, ma usano quella di default, e quasi sempre sono proprio account fake. E si possono disattivare anche gli utenti che non hanno verificato l’indirizzo email o il numero di telefono. Una funzionalità non da poco questa, perchè di fatto impone agli utenti, e quindi a quelli che vogliono utilizzare la piattaforma per altri scopi, di verificarsi in due passaggi. Significa quindi rendere più difficoltoso, per tutti questi utenti, l’accesso alla piattaforma.

    twitter abusi notifiche

    twitter abusi mute

    Inoltre, Twitter si affida al “machine learning” per individuare in modo automatico contenuti non appropriati. Quando Twitter rileva che ci sono account che continuano a twittare verso account che non li seguono o che utilizzano la piattaforma per altri scopi che potrebbero essere configurati in abusi, a quel punto Twitter interviene sospendendo l’accesso alla piattaforma. Anche questo è un’altra azione interessante che andrà a limitare la presenza di account molesti sulla piattaforma. L’accesso dovrebbe essere sospeso per una durata di 24 ore, ma Twitter comunque non comunica il tempo di sospensione.

    Si tratta di strumenti annunciati oggi che entreranno sulla piattaforma gradualmente, a livello globale, entro poche settimane, massimo due/tre. Twitter quindi intensifica il suo impegno nel contrastare l’uso della piattaforma a scopi di abusi e mira questa volta a contrastare gli utenti che usano la piattaforma a scopi molesti. Un cambio radicale si trategia che per Twitter potrebbe significare molto, essendo questo uno dei grandi problemi che certamente hanno frenato la crescita della base utenti.

    #UPDATE

    Twitter ha cominciato a rilasciare gli strumenti descritti, come potete vedere dalle immagini qui in basso

    Staremo a vedere quali saranno le evoluzioni e gli sviluppo. E voi cosa ne pensate?

  • Nel giorno di San Valentino Twitter lancia la emoji per #LoveHappens

    Nel giorno di San Valentino Twitter lancia la emoji per #LoveHappens

    La parola più twittata del 2016 è Love in 12 lingue diverse, con 2,5 miliardi di citazioni. E nel giorno di San Valentino, Twitter lancia una emoji speciale con #LoveHappens. Ma Twitter è anche il luogo dove Grumpy Carer cerca quello che serve per il suo figlio autistico e anche la storia di Bana al-Abed, la bambina di 7 anni che ha raccontato la tragedia di Aleppo: “Love is greater than Hate”.

    Come diciamo spesso, Twitter è una finestra sul mondo dalla quale osservare tutto ciò che accade nel mondo, e questo vale anche oggi, il giorno di San Valentino. Per l’occasione, Twitter lancia una emoji speciale che si può sbloccaare semplicemente aggiungendo #LoveHappens ai vostri tweet. Un’altra emoji speciale appare con #ValentinesDay e #valentines. E di amore su Twitter, a quanto pare, si parla ogni giorno. Dovete sapere che la parola “Love” è la più twittata del 2016 con 2,5 miliardi di citazioni, in 12 lingue diverse.

    twitter #lovehappens emoji san valentino 2017

    twitter #lovehappens emoji

    E tanti sono anche gli hashtag e le emoji che si possono scegliere per parlare d’amore su Twitter. Per questo San Valentino, Twitter ha esaminato tutti i tweet che hanno collezionato il maggior numero di “like” ❤ su Twitter, a partire dal 14 febbraio dello scorso anno. Alcuni di questi, come #Love, #LoveisLove e #loveTwitter sono anche nella classifica degli hashtag più utilizzati in Italia lo scorso anno, accanto ai più classici #Amore e #SanValentino.

    twitter hashtag top ten #lovehappens

    Queste le emoji a tema amore che hanno riscosso più successo su Twitter nel 2016:

    twitter emoji top ten #lovehappens

    Twitter è un luogo dove stringere Relazioni, dove coversare ma anche dove chiedere aiuto, come fece, a novembre dello scorso anno, il papà @GrumpyCarer che aveva bisogno di trovare una tazza @tommeetippee_UK che fosse chiusa con un coperchio per il figlio autistico. E questa è stata la risposta:

    Bana al-Abed, la bambina di sette anni  che con i suoi Tweet ha raccontato la tragedia dell’assedio di Aleppo, ha guadagnato centinaia di migliaia di seguaci su Twitter. L’account di Bana è stato creato a settembre 2016 e ha spinto tutto il mondo a Twittare il sostegno per la gente di Aleppo.

    Bana da allora è stata evacuata senza rischi e con il suo account sta ricordando a tutti che l’amore è più grande e più forte di tutto.

    Twitter è anche luogo dove ci si incontra e dove nascono delle belle storie come questa. La scorsa estate, una giovane coppia inglese è convolata a nozze dopo essersi conosciuta proprio grazie a Twitter: lei, Victoria Carlin, appassionata dei Tweet divertenti e brillanti dell’account della catena di librerie Waterstones, ha deciso di indagare chi ne fosse l’autore e, una volta scoperta l’identità di Jonathan O’Brien, ha deciso di farsi avanti portandogli la colazione in ufficio. Di queste storie ce ne sono tantissime.

    Allora, Buon San Valentino per anche su Twitter #LoveHappens.

  • Ecco come si presenta il 2017 di Twitter: conti in rosso e crescita stagnante

    Ecco come si presenta il 2017 di Twitter: conti in rosso e crescita stagnante

    Twitter ha reso noti i dati relativi all’ultimo trimestre del 2016, il Q4 2016, e il quadro che ne viene fuori non è entusiasmante. I ricavi crescono solo dell’1% e deludono le previsioni, fermandosi a 717,2 milioni di dollari. La base utenti cresce solo di 2 milioni, sono adesso 319 milioni, e le perdite sono di 167,1 milioni, in aumento. Un quadro tutt’altro che idilliaco.

    Twitter ha presentato ieri i dati relativi all’ultimo trimestre del 2016, quello che chiude un anno da dimenticare per l’azienda fondata e guidata oggi da Jack Dorsey. E a vedere i numeri, il 2017 per la piattaforma da 140 caratteri nnon si apre sotto i migliori auspici. I dati pubblicati ieri non sono quelli che ci si aspettava, molti attendevano uno spiraglio positivo, a fronte di uno sforzo fatto sulla piattaforma negli ultimi sei mesi dell’anno scorso. Ma a quanto pare non è stato così. E il titolo ieri ha lasciato sul campo più del 12%, portanto il valore dell’azioni a 16,4 dollari per un valore totale di 12 miliardi di dollari.

    Ma vediamo insieme qualche numero per poi fare qualche considerazione più specifica.

    twitter Q4 2016 2017 conti rosso crescita stagnante

    I dati del Q4 2016 di Twitter erano molto attesi, c’era molta attenzione sull’azienda che nel corso dell’ultimo anno ha ceduto a Wall Street molto del suo valore. L’azienda Twitter ha chiuso l’ultimo trimestre del 2016 con ricavi pari a 717,2 milioni di dollari, al di sotto delle attese che prevedevano una chiusura a 740,1 milioni di dollari. A questo bisogna aggiungere anche la scarsa crescita dei ricavi stessi: +1% in un anno. Erano attesi guadagni per 182 milioni di dollari, invece si sono fermati a 95 milioni di dollari.

    Le perdite nette sono di 167,1 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 90,2 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. La situazione è quindi di perdita, ossia di conti in rosso, una situazione che Twitter si porta dietro dal 2013, proprio dallo sbarco a Wall Street. E Twitter ha messo al primo posto tra gli obiettivi da raggiungere nel 2017 proprio quello di azzerare le perdite. Obiettivo difficile da raggiungere, onestamente.

    La situazione non migliora sul fronte della base utenti. Ma davvero qualcuno sperava che l’endorsement del neo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, potesse servire a rivitalizzare Twitter? Purtroppo, c’era chi ci sperava. Ma la situazione continua ad essere grave. La base utenti al dicembre 2016 è di 319 milioni, con una crescita di soli 2 milioni di utenti rispetto ai tre mesi precedenti. Una crescita in tre mesi dello 0,6%! Numeri che dichiarano una crescita stagnante, ferma. Una considerazione importante è che questa crescita non arriva dagli Usa, fermi a 67 milioni anche a dicembre 2016.

    utenti twitter q4 2016 2017

    La raccolta pubblicitaria è in leggero calo, anche se in una situazione come questa anche un “leggero calo” diventa pesante. Negli Usa si è registrato una calo della pubblicità su Twitter del 5%. Un dato questo che è strettamente legato alla crescita lentissima della base utenti. Les time poi dicono che entro fine anno il calo sarà dell’1,1%.

    [UPDATE – 1]

    Twitter ieri ha perso ancora a Wall Street: -5,06%, valore per azione a 15,58 (quindi sotto i 16 dollari). Il valore complessivo è quindi sceso a 9,76 miliardi di dollari, ossia quasi la metà del valore del 2013, l’anno in cui si quotò in borsa.

    twitter q4 2017 wall street

    Una situazione difficile da gestire e gli effetti degli sforzi fatti sui video non si sono (ancora) visti. Pensate che sono state 4,2 milioni le visualizzazioni su Twitter nell’ultimo dibattivo che chiudeva la campagna elettorale presidenziale Usa; 7,5 milioni quelle raggiunte all’elezione di Trump e 8,6 milioni quelle raggiunte al giuramento. Altri 3,5 milioni sono arrivati dall’esperienza fatta con alcune partite della NFL. Sono state poi 600 le ore di streaming sulla piattaforma di contenuti video live.

    Twitter ha dei seri problemi in apertura di questo nuovo anno, e sono gli stessi dello scorso anno. Solo che adesso i numeri danno una dimensione davvero pesante da gestire. A questo punto non si sa se le prossime feature e quelleda introdurre nelle prossime settimane, come il tab Esplora o i nuov strumenti per contrastare troll e abusi, possano risollevare le sorti.

    Due sono le strade adesso percorribili. La prima, è quella di azzerare il management e assumere persone capaci du rilanciare la piattaforma, a cominciare da Jack Dorsey che dovrebbe fare un passo indietro. La seconda, quella che non è riuscita nel 2016, è vendere la piattaforma. Ormai il valore è calato a tal punto che l’azienda potrebbe essere acquisita ance ad un prezzo inferiore di 10 miliardi di dollari. Una situazione che potrebbe essere allettante. Staremo a vedere.

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