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  • Twitter: giro di vite contro troll, abusi e molestie con nuovi strumenti

    Twitter: giro di vite contro troll, abusi e molestie con nuovi strumenti

    Lo aveva promesso Jack Dorsey qualche giorno fa annunciando un “nuovo approccio” contro gli abusi su Twitter e così è stato. Twitter ha introdotto nuovi strumenti per segnalare molestie anche quando l’autore ha bloccato la vittima e per vietare la creazione di nuovi account fake.

    Appena una settimana fa Jack Dorsey, CEO di Twitter, aveva annunciato in un tweet il “nuovo approccio” verso gli abusi sulla piattaforma a 140 caratteri. Alla sollecitazione di Dorsey era poi seguita la dichiarazione di Ed Ho, VP of Engineering, che annunciava il lancio si questi nuovi strumenti per contrastare abusi e fenomeni di troll. Questo per Twitter è da sempre un grande problema, al punto, come certamente ricorderete, che alcune celebrità avevano minacciato di abbandonare la piattaforma perchè non sopportavano più certi contenuti e soprattutto l’atteggiamento aggressivo di alcuni account. A volte lo stesso blocco non bastava perchè gli stessi erano poi liberi di aprire un nuovo account e ricominciare. Adesso, tutto questo comincia ad essere contrastato da Twitter in una maniera più approfondita e adeguata.

    twitter abusi troll strumenti

    Annunciando questi nuovi strumenti Twitter in realtà non fornisce informazioni dettagliate. Ma intanto vediamo di cosa si tratta.

    https://twitter.com/TwitterSafety/status/828968790494883840

    Twitter da qualche mese ha cominciato a mettere in pratica un piano per contrastare questi fenomeni, ma con risultati non soddisfacenti. Il primo problema che Twitter adesso cerca di risolvere è quello che riguarda le persone che sono staste bloccate per impedire loro di poter aprire nuovi account. Sono tanti gli esempi che si potrebbero fare, ma intanto questo potrebbe risolvere davvero il problema, anche se non è spiegato come questo verrà messo in atto.

    Altro strumento che Twitter introduce è quello della “ricerca sicura” che rimuove tutti quei tweet con contenuti che contengono informazioni sensibili e tweet da account bloccati o quelli a cui si è tolta la voce. Il tutto sarà nella disponibilità degli utenti attraverso dei filtri che saranno aggiunti nelle prossime settimane, quando verranno rilasciati questi strumenti.

    Nuovo strumento di contrasto è quello di cancellare le risposte ai tweet che siano potenzialmente aggressive e di scarsa qualità, in modo da far emergere le conversazioni più interessanti. Spesso capità infatti che il contenuto aggressivo rischia di nascondere il contenuto che potrebbe in realtà arricchire la conversazione, con la conseguenza che gli utenti abbandonano la stessa conversazione. E in alcuni casi cominciano ad usare meno la piattaforma.

    Le novità cominceranno a comparire nelle prossime settimane e solo allora avremo le idee più chiare. Intanto Twitter comincia a prendere in considerazione il problema e corre, forse in grave ritardo, ai ripari. Tutto questo quando domani si sapranno i risultati finanziari relativi al quarto trimestre del 2016. Un’occasione per comprendere lo stato di Twitter, soprattutto in chiave futura.

  • Twitter, ecco la tab Esplora che mostra tutto in un unico posto

    Twitter, ecco la tab Esplora che mostra tutto in un unico posto

    Twitter ha deciso di introdurre la tab Esplora, una sezione che andrà a comprendere i risultati di ricerca, gli argomenti di tendenza e anche Momenti, l’ultima tab inserita. Un nuovo cambio che di fatto mette i secondo piano i Momenti per raccogliere in un unico luogo tutto ciò che serve sapere su quello che accade in tempo reale.

    Come sapete, Twitter ha un problema, certo non solo uno come la storia recente ha dimostrato, ma uno prevale su tutti. Ed è un problema strettamente legato al prodotto, ancora precepito dagli utenti, iscritto e non, come “difficile da usare”. Molti utenti ancora non sanno usare bene Twitter e, spesso, questo problema viene riscontrato perchè proprio la piattaforma non aiuta da questo punto di vista. Come abbiamo sempre detto, Twitter è una finestra sul mondo, è una piattaforma dalla quale osservare ciò che accade in tempo reale. Ecco, approcciare alla piattaforma con questa visione, forse potrebbe rivelarsi utile per comprenderla al meglio. Twitter ha cominciato a prendere coscienza di questa difficoltà riscontrata dagli utenti e, ultima in ordine di tempo, presenta una novità che dovrebbe aiutare gli utenti a scoprire meglio ciò che accade.

    twitte esplora tab

    La novità annunciata da Twitter si chiama Esplora ed è la nuova tab che sull’app prende il posto di Momenti. In pratica Esplora diventerà il contenitore di tutto ciò che accade sulla piattaforma. Saranno quindi rintracciabili, dall’interno della sezione, i Momenti, che non scompaiono ma vengono sensibilmente derubricati, gli argomenti del momento e anche le ricerche; nonchè i video live. Tutto all’interno di un unico spazio, con l’obiettivo di indurre gli utenti a vedere Twitter come una piattaforma attraverso la quale esplorare quelli che sono gli avvenimenti. Invece l’atteggiamento che prevale tra gli utenti è quello di vedere Twitter come una piattaforma per sapere la notizia del momento.

    Twitter ha spiegato che si è arrivati all’introduzione della tab Esplora dopo un periodo di test che ha permesso di comprendere meglio come la vedessero gli utenti. E proprio gli utenti hanno dichiarato che la tab Esplora li ha aiutati a trovare più facilmente le notizie, cosa è di tendenza e cosa è popolare in quel preciso momento.

    twitter tab esplora ios

    Twitter in negli ultimi due anni ha effettivamente fatto diverse spostamenti di tab al fine di rendere l’applicazione più usabile per gli utenti. Ricorderete certamente l’addio alla sezione Scopri dell’app che diede spazio poi ad un maggiore dettaglio delle tendenze. Ma ha anche introdotto “Mentre non c’eri” la modaltà che permette agli utenti di non perdersi nulla delle notizie che scorrono sulla timeline quando non si è online. Per non parlare di Momenti, funzionalità che avrebbe dovuto risollevare l’utilizzo dell’app soprattutto in termini di coinvolgimento. E invece, colpa anche di un grande ritardo nel rilascio della modalità per tutti (praticamente è avvenuto qualche mese fa), si è rivelata una modaità di scarso interesse per gli utenti che non l’hanno compresa fino in fondo.

    Adesso si riparte con Esplora, ma di fatto è la bocciatura della modalità Momenti che non scompare, ma viene comunque ridimensionata. Vedremo quali saranno i risultati.

    La tab Esplora sarà disponibile da subito su twitter.com e sull’app per iOS, entro poche settimane lo sarà anche su Android.

  • Ecco 3 strumenti per Content e Social Media Marketing nel 2017

    Ecco 3 strumenti per Content e Social Media Marketing nel 2017

    Il nuovo anno è appena iniziato e allora è il caso di cominciare a dotarsi di qualche strumento per lavorare sul Content e sul Social Media Marketing in maniera più curata e veloce nel 2017. E allora ecco 3 strumenti che potranno adattarsi al vostro metodo di lavoro come Adobe Spark, Pixabay e PostReach. Scopriamoli insieme.

    Il nuovo anno è appena iniziato, certo, siamo ancora un po’ più rilassati, le feste non sono ancora finite, ma è il caso di cominciare a pensare a strumenti che possano rendere il nostro lavoro, specie se si lavora sul Content e sul Social Media Marketing, più curato e più veloce. Già, perchè spesso velocità e cura dei dettagli non vanno spesso d’accordo ed è sempre difficile riuscire a trovare l’alchimia giusta. E allora oggi vogliamo proporvi 3 strumenti che potranno aiutarvi in questa direzione, tre strumenti semplici ma al tempo stesso efficaci. Certo, leggendo qua e là, soprattutto in questo periodo, ci sono centinaia di pagine online che offrono una lista infinita di strumenti da provare, ma qui vogliamo consigliarvene 3, per essere più focalizzati sull’argomento e per averli testati.

    social media marketing tool #smmtool17 franzrusso.it

    Sono tre strumenti che per certi versi si legano anche tra loro, ma poi starà a voi riuscire a trovare nella vostra cassetta degli attrezzi la giusta collocazione, per l’uso che vi sarà più adatto. Noterete uno strumento specifico per i blog e per le pagine web che si vogliono monitorare, avendo la possibilità di estrapolare dati in poco tempo. Altro elemento che lega questi strumenti sono le immagini. Spesso chi lavora nel Social Media Marketing deve “velocemente” creare un contenuto che sappia veicolare al meglio il messaggio che si vuole comunicare. “Velocemente!” – chissà quante volte ve lo sarete sentito dire.

    Allora, cominciamo a vedere il primo strumento:

    Pixabay – è un motore di ricerca di immagini e video che offre più di 790 mila contenuti, tra immagini, foto, video, vettoriali, gratis. Ogni giorno la community di Pixabay contribuisce a caricare 1.000 nuovi contenuti, tra immagini e video. E tutti i contenuti vengono rilasciati con licenza Creative Commons CC0, quella che permette di utilizzare i contenuti per qualsiasi scopo, quindi con eccezioni molto limitate.

    pixabay strumenti social media marketing 2017

    Pixabay è quindi uno strumento perfetto per realizzare post o articoli sul vostro blog, offrendo una varietà di contenuti davvero apprezzabile. Consigliato.

    Adobe Spark – è uno strumento di Adobe, gratuito, che permette di realizzare:

    • Post, ossia testo e grafica ottimizzati per i vari canali social come Twitter, Facebook, Instagram e altri. E’ possibile anche realizzare velocemente meme, annunci, banner e tanto altro ancora;
    • Page, ossia testo con immagini o video utile per creare una vera e propria storia. SI può usare questa modalità per presentare i propri servizi o lavori, oppure una narrazione, in stile story telling;
    • Video, ossia testo con immagini e anche suoni per realizzare velocemente delle animazioni video. Anche qui, può essere usato per presentazioni, per eventi, guide, documentazioni e altro.

    L’esempio che vedete è sulla creazione di un Post, è sufficiente creare un nuovo contenuto, individuare il canale per impostare le misure adeguate (esempio Facebook), per poi scegliere il tema da utilizzare, le immagini da includere, con la possibilità di modificare stili e fonte del testo. Dopo aver realizzato l’immagine, questa la si può salvare o condividere sul canale che si vuole utilizzare per il contenuto. Uno strumento veloce e utile.

    PostReach – è uno strumento di content marketing che offre informazioni dettagliate come visualizzazioni e condivisioni per una singola pagina. Uno strumento di monitoring da avere per offrire i risultati della vostra strategia di content marketing. Una volta effettuato l’accesso sulla piattaforma, avrete da subito l’occasione di sfruttare i 21 giorni di uso gratuito, fatelo, alla fine potre valutare se usare la piattaforma con 10 dollari al mese oppure acquistare l’uso completo per un anno. Una volta che avete linkato il vostro sito o blog, dopo poco tempo, PostReach vi rilascerà i dati per ogni singolo contenuto con visualizzazioni, le ultime visualizzazioni nei 30 giorni, la reach potenziale e le condivisioni. Una volta che avrete cliccato sul contenuto che vi interessa per realizzare il vostro report, PostReach vi fornirà tutta una serie di dati dove, ovviamente, la componente social è quella più importante.

     

    Oltre quindi a comprendere meglio come il vostro contenuto è stato condiviso e da quale piattaforma, questo strumento vi permette anche di individuare gli utenti che sono stati più capaci, in termini di reach, nelle condivisioni. In altre parole, per ogni post potrete individuare quelli che sono i vostri influencer. Da usare per avere in poso tempo tutte quelle informazioni che vi servono per dettagliare la vostra strategia di Content Marketing, offrendo risultati completi ed esaustivi.

    Bene, questi erano i 3 strumenti di Content e Social Media Marketing che volevamo consigliarvi per il 2017, per fare in modo che il vostro lavoro sia più veloce e curato. Se vi va usateli e fateci sapere cosa ne pensate.

     

  • Twitter, ecco i video live 360 in streaming da Periscope

    Twitter, ecco i video live 360 in streaming da Periscope

    Twitter introduce da oggi lo streaming dei video live 360 da Periscope, l’app di live broadcasting. Sarà quindi possibile osservare i video con modalità panoramica dal vivo anche sulla timeline della piattaforma a 140 caratteri, ma per ora sono solo pochi partners in grado di trasmettere con la nuova modalità. In attesa che venga resa disponibile per tutti.

    Novità di fine anno da Twitter, sperando che questo possa servire a rilanciare la piattaforma, soprattutto in termini di utilizzo e coinvolgimento. Da oggi sono disponibili i video live 360, quelli in modalità panoramica, visibili da tutti, ma solo in pochi, per ora, possono realizzarli da Periscope. Il lancio della nuova modalità di video dal vivo prevede un utilizzo ristretto solo a pochi partners, in attesa che presto possa essere disponibile per tutti gli utenti dell’app di live broadcasting. Potrebbe anche essere poi resa disponibile anche da Twitter, e non sarebbe male come idea.

    twitter periscope video live360

    Visualizzare i video live 360 su Twitter è molto semplice: da desktop è possibile usare il mouse sull’immagine per osservarla in panoramica, mentre da mobile è sufficiente ruotare il proprio dispositivo per la visualizzazione dell’immagine per intero. I video live 360 saranno riconoscibili da un badge sul contenuto, in modo da riconoscerlo subito. Periscope spiega che al momento per creare video in panoramica si dovrebbe usare la camera Insta360 Nano, anche se è possibile sperimentare anche con altre camere.

    Al momento non si conoscono chi sono i partner, Periscope da questo punto di vista non ha fornito informazioni precise, anche se è possibile inserirsi in una lista d’attesa. E per il momento non si conoscono neanche i tempi di rilascio della funzionalità per tutti gli utenti, sarebbe prima utile capire come gli stessi utenti possano creare i nuovi video, senza per forza doversi dotare di una camera apposita.

    Il lancio della nuova modalità annunciato da Twitter segue di pochi giorni quello di Facebook che all’inizio di questo mese ha annunciato l’arrivo dei Live Video 360, una estensione della funzionalità in modalità dal vivo. Per ora limitato, anche in questo caso, a pochi partner come il National Geographic, ma con la previsione di un lancio più ampio a partire dal prossimo anno.

    twitter periscope video live 360 dispositivo

    Per Twitter il 2016 non è stato certamente un anno facile e quindi il lancio dei video live 360 rientra perfettamente in una strategia orientata ad un maggiore coinvolgimento (quindi utilizzo) della piattaforma, allo scopo di rilanciare la crescita della base utenti, ancora ferma. Twitter deve continuare a scommettere e, se possibile, agganciare tutti i trend che possono aiutare a rendere la piattaforma più facile da usare. Ma per fare questo, per condurre questa strategia, non facile, è necessario che alla base ci sia un management adeguato, capace di comunicare e sostenere al meglio il prodotto. Tutto quello che è mancato in questo 2016.

  • Ecco come gli italiani hanno vissuto il 2016 su Twitter

    Ecco come gli italiani hanno vissuto il 2016 su Twitter

    Per sapere se Twitter piace ancora agli italiani e per sapere cosa twittano, allora le risposte sono tutte in questo interessante report di  THE FOOL, realizzato per AGI, con la tecnologia di Crimson Hexagon. Su un campione di oltre 238 milioni di tweet, il più condiviso dell’anno è quello della Croce Rossa Italiana con oltre 22 mila interazioni.

    Dopo aver visto come è stato l’anno su Facebook e su Instagram, è arrivato il momento di vedere come è stato, per gli italiani, l’anno su Twitter. Certo, se vogliamo dirla proprio tutta, per la piattaforma a 140 caratteri il 2016 non è stato proprio un anno esaltante. Tanti, purtroppo, i momenti di difficoltà vissuti in questi dodici mesi, dalla scarsa crescita della base utenti, alle difficoltà riscontare sul prodotto (che è quello poi il vero problema da risolvere) fino alle voci di un possibile acquisto, senza dimenticare la chiusura della sede milanese. Ma Twitter, nonostante il sorpasso subito da Instagram in termini di utenti (9 milioni per la piattaforma di condivisione di immagini e 8 milioni per Twitter) agli italiani piace ancora. E la dimostrazione l’abbiamo con questo interessante studio che THE FOOL ha realizzato per AGI, con la tecnologia di Crimson Hexagon. Un viaggio lungo 12 mesi, tra oltre 238 milioni di tweet, tanti sono stati quelli condivisi nel nostro paese nel 2016, alla scoperta di cosa hanno scritto, rigorosamente in 140 caratteri, gli italiani in questi mesi.

    Per l’esattezza, il campione analizzato da THE FOOL è di 238.275.138, tra tweet e retweet, poco meno di 20 milioni di contenuti condivisi al mese.

    Il tweet più condiviso in Italia nel 2016 è della Croce Rossa Italiana

    E il tweet con il maggior numero di condivisioni è quello della Croce Rossa, postato all’alba del 24 agosto scorso, il giorno del terribile terremoto che ha colpito Amatrice e i comuni limitrofi. Le interazioni totali, tra RTs e preferiti, sono state oltre 22 mila:

    E’ la dimostrazione che Twitter per gli italiani è, sì fonte di informazione, come vedremo più avanti, ma è anche uno strumento utile, e questo tweet ne è la chiara dimostrazione.

    Gli hashtag più utilizzati in Italia su Twitter nel 2016

    Non è un caso che l’hashtag più utilizzato dagli italiani, con oltre 1,6 milioni di citazioni, è proprio #news. Segue poi #Sanremo2016 (oltre 1,1 milioni di citazioni), un dato questo che corrisponde all dato che qualche giorno fa Twitter aveva diffuso, alla voce “hashtag più usati in Italia nel 2016”. Sempre tra gli hashtag più usati, troviamo anche #Roma (oltre 1,1 milioni di citazioni).

    twitter italia 2016 the fool tweet hashtag

    Gli account più citati su Twitter in Italia nel 2016

    L’account più citato in assoluto dagli italiani su Twitter, nel 2016, secondo il rapporto di THE FOOL, è @YouTube con più di 2,7 milioni di citazioni, segno che la piattaforma in Italia è molto amata, sia per fatto che sono ormai tantissime le star della piattaforma video seguite su Twitter e sia perchè sono tantissimi i video condivisi a 140 caratteri. Segue poi @Benji_Mascolo (oltre 1,1 milioni di citazioni), del duo Benji&Fede, vedi idoli per i giovanissimi. Tant’è che il secondo del duo, @fedefederossi, è il quarto più citato con oltre 830 mila citazioni e l’account @BenjieFede, con più di 300 mila citazioni, è sesto. Matteo Renzi, oggi ex presidente del consiglio, è invece il terzo account più citato nel 2016 con più di 840 mila citazioni. Nella top ten figurano poi gli account di Repubblica, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, anche questo è un segno che si lega alle #news che abbiamo visto poco fa.

    twitter italia 2016 the fool tweet account

    Il rapporto di THE FOOL, realizzato per Agi, ci dimostra che gli italiani usano Twitter prima di tutto per informarsi, ma esiste poi una grossa fetta di utenti fatta di giovanissimi che seguono i propri idoli, come appunto il duo Benji&Fede, un fenomeno musicale nato grazie a YouTube e sviluppatosi essenzialmente in rete, grazie anche a Twitter.

    Dai tweet che abbiamo visto in evidenza anche il fenomeno della social tv, con programmi molto seguiti sulla piattaforma come #GFVip (più di 970 mila citazioni), #Amici15 (oltre 870 mila citazioni), #uominiedonne (oltre 790 mila citazioni). Un fenomeno che è destinato ad aumentare insieme a quello del second screen.

    Twitter non è un social network “normale”, è molto di più

    E quindi, Twitter piace ancora agli italiani? La risposta è sì, anche se sono ancora pochi quelli che usano la piattaforma, un problema, questo, legato alla difficoltà nell’usare la piattaforma. Questo deriva anche da fatto che spesso, ed è questo l’errore che si commette di più, Twitter viene visto come un normale social network. Ma, come già sottolineato in altre occasioni, Twitter NON è un “normale” social network, è molto di più. E’ una finestra sul mondo dalla quale osservare tutto ciò che accade, è la piattaforma con cui costruire RELAZIONI, che nascono grazie ai vostri contenuti e, soprattutto, alla qualità dei contenuti stessi. Ma su questo torneremo ancora.

    Intanto Twitter non è finito, anzi, speriamo che il 2017 sia il suo anno. Cominciando con un bel rinnovamento nel management.

  • Twitter Momenti, adesso è possibile crearli anche da Mobile

    Twitter Momenti, adesso è possibile crearli anche da Mobile

    A distanza di due mesi dal rilascio per tutti gli utenti (limitato solo al desktop), Twitter Momenti comincia ad essere disponibile, per tutti, anche da mobile. La modalità di narrazione attraverso i tweet, riferiti ad un evento o ad una notizia, potranno essere gestiti anche dai dispositivi mobili, sia iOS che Android.

    Dopo aver rilasciato Twitter Momenti, esattamente due mesi fa, per tutti anche se solo limitatamente al desktop, Twitter comincia, da oggi a rilasciare la modalità di narrazione per tweet anche per i dispositivi mobili, sia iOS che Android. Un passaggio obbligato per Twitter, anche per cercare di rilanciare una modalità, molto attesa, ma che non ha riscontrato il successo che si sperava. E una delle motivazioni era proprio quella che questa modalità, che permette di raccontare un evento o una storia attraverso la raccolta di tweet, non fosse ancora disponibile per i dispositivi mobili. Questa è una modalità che avrebbe dovuto permettere a Twitter di inserirsi nel settore di “raccontare una storia” attraverso contenuti multipli, quindi collezionare veri e propri momenti, un po’ come quello che si vede su Snapchat o su Instagram Stories. Ma, a differenza dei due esempi appena citati, a quanto pare la modalità non è stata molto apprezzata.

    twitter momenti mobile

    Eppure Twitter avrebbe dovuto puntare molto su rilascio della modalità per i dispositivi mobili, non fosse altro per il fatto che l’82% degli utenti di Twitter accede sulla piattaforma proprio da mobile e che il 90% delle visualizzazioni di contenuti video avviene proprio sui dispositivi mobili. Quindi, perchè aspettare così tanto tempo? Una risposta la si può avere anche guardando il modo in cui è stata gestita questa modalità, che avrebbe potuto davvero rilanciare la piattaforma a 140 caratteri, tra lo abbiamo sostenuto diverse volte qui sul nostro blog. Inizialmente la gestione dei contenuti avveniva attraverso una redazione; solo dopo oltre un anno si è deciso di renderla accessibile a tutti gli utenti, in modo da farli diventare narratori di storie in prima persona. A pensarci prima, sarebbe stato molto meglio.

    https://twitter.com/twitter/status/803995039663726592

    Come creare Twitter Momenti da mobile

    Ad ogni modo, creare Twitter Momenti anche da mobile non è così diverso dalla modalità che abbiamo conosciuto per desktop. Dalla vostra timeline, sul vostro dispositivo iOS o Android, una volta individuato il tweet che vi sembra adatto per la vostra storia, non dovete fare altro che fare tap sulla freccia che trovate in alto al tweet sulla destra. Una volta fatto questo potete o creare un nuovo momento oppure aggiungere il tweet ad un momento già esistente. Ripetete questa operazione fino a quando non avrete collezionato i tweet che vi permetteranno rdi raccontare al meglio la storia. Dopo di che, ottimizzate il vostro momento, scegliendo anche una copertina di riferimento.

    Bene, questa è la modalità che permette di creare Twitter Momenti anche da Mobile, senza dover aspettare di raggiungere un pc per poterlo fare, un grande passo in avanti. Ma ora è necessario che Twitter spinga davvero molto su questa modalità, se vuole davvero affiancarsi a Snapchat, che con le Stories raccoglie 50 milioni di utenti al giorno su questa modalità, oppure Instagram che di utenti, attorno alle Instagram Stories ne raccoglie 100 milioni al giorno. Un’operazione non facile, certo, ma per Twitter è giunto il momento (guarda caso!) di spingere sull’acceleratore, in attesa che un buon management prenda le redini della società per traghettarla in acque migliori.

    [l’immagine di copertina è stata realizzata da @franzrusso, nel caso dovesse risultare inadeguata per i legittimi proprietari dei loghi, verrà rimossa immediatamente. Tutti coloro che volessero condividerla, sono pregati di citare l’autore]

  • Twitter, al via la ristrutturazione e chiude la sede di Milano

    Twitter, al via la ristrutturazione e chiude la sede di Milano

    Twitter nei giorni scorsi ha annunciato un piano di ristrutturazione che porterà alla riduzione del 9% della forza lavoro. Un piano che investirà anche le sedi locali dell’azienda. Questo comporterà la chiusura della sede di Milano, la sede di Twitter Italia srl nata nel 2014 con la nomina di Salvatore Ippolito come country manager. E ora che succederà?

    La notizia era cominciata a circolare già qualche giorno prima della presentazione della terza trimestrale del 2016, Bloomberg aveva infatti dato la notizia che Twitter avrebbe dato il via, nei giorni successivi, ad un piano di ristrutturazione. Piano che comporterà la riduzione del 9% della forza lavoro dell’azienda, ossia circa 300 dipendenti. Non è la prima volta che Twitter si trova di fronte all’adozione di un piano del genere, già esattamente lo scorso anno Jack Dorsey come prima azione del suo mandato aveva dato il via ad un piano di licenziamenti, soprattutto ingegneri. In questo caso, il piano di ristrutturazione riguarderà anche le sedi locali dell’azienda di San Francisco.

    twitter chiude sede milano

    E di conseguenza questo piano di ristrutturazione riguarderà anche il nostro paese. La notizia quindi è che dopo due anni chiuderà la sede di Milano, quella che era stata avviata con la nomina di Salvatore Ippolito come country manager di Twitter Italia.

    Il comunicato ufficiale di Twitter

    La chiusura della sede italiana riguarderà i 16 dipendenti della sede che vedranno la propria posizione regolata dalle trattative sindacali che hanno iniziato il proprio iter. A conferma di questa notizia, c’è un comunicato ufficiale di Twitter che riportiamo per intero:

    Twitter ha recentemente annunciato una riduzione del 9% della forza lavoro. L’annuncio, e la modalità in cui potrà impattare gli uffici locali, sono soggetti alle leggi dei singoli Paesi, così come ai processi regolatori e di consultazione con Sindacati, autorità e altre strutture rappresentative a livello locale. Il nostro scopo è di assicurare che qualsiasi proposta riguardante il futuro dell’ufficio italiano sia pienamente discussa come parte essenziale dei processi di consultazione previsti”.

    E’ dunque la conferma di tutto, ossia delle difficoltà in cui riversa l’azienda, costretta a rivedere il suo piano di sviluppo locale con l’obiettivo di risparmiare nei costi.

    Twitter Italia, il lavoro di due anni

    Ma la chiusura di Twitter in Italia ha un significato più ampio. In questi due anni Twitter in Italia, attraverso la sede italiana, ha conosciuto un momento di riconoscibilità locale assolutamente da non sottovalutare. Il lavoro fatto dalla sede italiana è stato enorme, nonostante tutte le difficoltà del caso. Molte aziende, e anche molti utenti, si sono avvicinati alla piattaforma proprio perchè vedevano una presenza fisica anche in Italia. Tante iniziative belle e interessanti sono state fatte in Italia, da ultima proprio quella dedicata al nostro paese come #ItalyFoodWeek con oltre 7 milioni di tweet, un risultato che ha visto una grande partecipazione di aziende e utenti. E tantissime le iniziative che Twitter Italia ha contribuito a fare crescere in questi due anni, inclusa una grande attività di divulgazione su come usare la piattaforma in vari settori.

    Insomma, la chiusura della sede di Milano non porta nulla di buono, questo è inutile negarlo, e sarà per Twitter ancora più difficile gestire questo bacino di utenti, soprattutto dal lato business, che è poi quello più importante per attirare nuovi clienti. Sarà molto diverso gestire il mercato italiano dall’estero.

    Non sarà sfuggito a molti di voi il ritorno in voga dell’hashtag #quandotwitterchidera, dove molti utenti nei giorni scorsi hanno riversato tutti i propri pensieri nell’eventualità che Twitter dovesse mai chiudere, cosa che non succederà.

    Tutte le 17 persone che sono in Twitter Italia sono dei talenti che non troveranno difficoltà a ricollocarsi, ed è questo il nostro augurio per loro, ma per Twitter questa chiusura non ci voleva. Speriamo che un giorno possa riaprire presto, perchè significherà che le cose hanno ripreso ad andare per il verso giusto.

    #LoveTwitter.

    [l’immagine di copertina è realizzata da @franzrusso, nel caso i proprietari dei loghi lo richiedessero verrà rimossa immediatamente; chiunque volesse condividerla, è pregato di citare l’autore dell’immagine]

  • Twitter, è giunta l’ora di puntare su un nuovo management

    Twitter, è giunta l’ora di puntare su un nuovo management

    Un paio di settimane fa, quando si concretizzò la voce che Twitter fosse in vendita, tre grandi aziende avevano manifestato interesse ad una possibile acquisizione. Solo che dopo la rinuncia di Google e Disney, oggi anche Salesforce, l’unica azienda rimasta, non presenterà un’offerta di acquisto. E il titolo vede un nuovo tracollo a Wall Street. E’ il momento di puntare su un nuovo management.

    La vicenda di Twitter e di una possibile acquisizione sembra oggi arenarsi definitivamente e quindi, nel giro di pochi giorni, lo scenario si capovolge nuovamente, ponendo, a questo punto, un un problema serio. In realtà le voci di una possibile vendita dell’azienda co-fondata da Jack Dorsey, oggi CEO di Twitter, si rincorrono ormai da mesi e che oggi sembra chiudere un capitolo (un primo capitolo, forse).

    Twitter e le pretendenti

    Nei giorni scorsi, dopo il concretizzarsi delle voci di vendita, si erano manifestati gli interessi di alcune aziende, tra queste le più interessate erano sembrate Google e Salesforce, in un secondo momento si era aggiunta anche Disney (Dorsey è consigliere di amministrazione della The Walt Disney Company e amico di Bob Iger, attuale CEO). Qualche giorno fa, lo scorso giovedì, è bastato che Google, prima, e Disney, dopo, annunciassero di non voler procedere alla presentazione di una possibile offerta di acquisizione, per vedere il titolo TWTR perdere oltre il 20% a Wall Street. Restava ancora in corsa Salesforce, azienda che qualche mese fa si era vista soffiare sotto il naso LinkedIn (tra l’altro si è anche opposta in seguito).

    twitter nuovo management franzrusso.it 2016

    Twitter, si ritira anche Salesforce

    Ma ieri è avvenuto un altro episodio. E cioè che Salesforce non presenterà alcuna offerta di acquisto e tale decisione sarebbe stata presa proprio dagli azionisti di CRM che avrebbero fatto pressione affinché l’azienda non acquisisse Twitter. Al momento questo stop verrebbe ad essere visto come una “sospensione”, nel senso che per ora Salesforce non considera un’acquisizione di questo tipo. E quindi, così come accaduto con Google, è bastato che sui mercati si diffondesse la notizia per far perdere al titolo TWTR un altro 11,5% portando il presso per azione a 17,5 dollari. Per Salesforce invece è stato il contrario, il titolo CRM ha guadagnato ieri a Wall Street quasi il 6%.

    Insomma, Twitter adesso si trova a dover trovare presto una soluzione che faccia uscire la società da un possibile pantano, una situazione che non potrebbe essere che dannosa. Adesso serve ben altro. Ma cosa?

    Twitter deve puntare su sè stessa, con un nuovo management

    Twitter deve puntare proprio su Twitter stessa, su una piattaforma a 140 caratteri che ha ancora tutte le potenzialità intatte. In questi ultimi due anni sono stati fatti diversi passi avanti per rendere l’utilizzo dell strumento più semplice e di facile intuizione. Sono stati introdotti nuovi strumenti e nuove funzionalità per consentire un maggiore utilizzo dei 140 caratteri per raccontare cosa succede nel mondo in tempo reale, per costruire relazioni mirate in maniera dinamica e diretta. Twitter è tutto questo e non solo.

    jack dorsey twitter nuovo management franzrusso it 2016
    Jack Dorsey, CEO di Twitter

    Negli ultimi mesi Twitter ha scommesso molto sui video, ha potenziato la relazione con Periscope, ma, soprattutto, sta puntando molto sui live video, sulle dirette di eventi che è possibile seguire direttamente sulla piattaforma. Basti pensare all’investimento fatto per le 10 partite della NFL e per i risultati che sta raccogliendo con oltre 2 milioni di utenti per il primo match. Questo genera coinvolgimento degli utenti, visualizzazioni maggiori e, perchè no, anche la crescita della base utenti. La strada è segnata, ma ancora una volta manca qualcosa che purtroppo, con la mancata possibilità di essere acquisita da un’altra grande azienda, non si è verificata. E che cosa manca?

    Manca un management competente e capace di condurre Twitter verso la strada dei live video e verso nuovi traguardi. In poche parole, tutto il management, a partire da Jack Dorsey, attuale CEO e co-fondatore di Twitter (insieme a Evan Williams e Biz Stone), deve cambiare. Serve nuova linfa per traghettare l’azienda verso questa situazione che rischia di diventare sempre più pesante.

    Del resto, l’idea di un nuovo management è quello che da due anni chiedono gli investitori. Adesso è giunta l’ora di agire perchè Twitter è ancora vivo.

  • E finalmente Twitter Momenti è disponibile anche in Italia

    E finalmente Twitter Momenti è disponibile anche in Italia

    Dopo aver annunciato lo scorso agosto che Twitter Moments sarebbe stato aperta a tutti, ecco che Twitter da oggi rende disponibile Twitter Momenti anche in Italia. Da oggi quindi gli utenti potranno creare le proprie storie, raccontando news e fatti con tweet ed opinioni correlate.

    L’attesa è durata un anno dal lancio ufficiale di Twitter Moments, il lancio infatti è avvenuto nell’ottobre del 2015. Ma da oggi Twitter Moments è disponibile anche in Italia. Un annuncio che si attendeva proprio in queste settimane dopo che ad agosto era stato annunciato che la funzionalità sarebbe stata aperta a tutti. Quello che era definito inizialmente come “Project Lightning”, per via dell’iconcina del fulmine che lo contraddistingue, da oggi finalmente arriva anche in Italia.

    Come sappiamo, anche perché abbiamo seguito molto da vicino Twitter Momenti proprio attendendo questo annuncio, all’inizio il servizio veniva gestito da una redazione interna a Twitter, la quale selezionava i “momenti” attraverso un’attività di content curation, scegliendo i temi e quindi i contenuti correlati, ossia tweet, immagini, video da Periscope e Vine. Ma l’obiettivo, come appunto è stato dichiarato lo scorso 9 agosto, era sempre stato quello di rendere Twitter Moments aperto a tutti, nel senso che ogni utente potesse liberamente raccontare le proprie storie e come le stesse si sviluppano.

    twitter moments momenti

    Come creare storie con Twitter Momenti

    Per iniziare a creare dei Momenti, basta cliccare il bottone “Altro” su un Tweet, quello che si vede in basso contrassegnato dai tre pallini orizzontali, selezionare “Nuovo Momento” per aggiungere il Tweet a un nuovo Momento e creare la propria storia su Twitter. Ogni Momento completato o in bozza sarà salvato nella sezione Momenti all’interno propria pagina profilo su Twitter.com.

    I Momenti permettono al agli utenti, ai brand e ai creatori di contenuti in generale, di creare e vivere storie ancora più ricche, raccogliendo una molteplicità di Tweet diversi che, insieme, rendono Twitter uno strumento così potente.

    Ecco alcuni dei Momenti creati dai partner e brand che hanno testato questa funzionalità in Italia nei mesi passati:

    Rai Sport – Il beach volley italiano entra nella storia

    Grande Fratello Vip – #GFvip, Best Moments – Week 1

    Trash Italiano – Maria Express – Ritorno agli Elios

    Samsung Italia  – #GalaxyS7RioStories

    Suggerimenti per creare storie con Twitter Momenti

    Questi invece i suggerimenti su come creare i propri Momenti:

    1. I Momenti sono un modo per raccontare storie su Twitter tramite una collezione di Tweet.
    2. Le storie migliori hanno un inizio, una metà e una fine. E così dovrebbe essere il tuo Momento.
    3. Fai un titolo breve, ma descrittivo.
    4. Usa la descrizione per dare un assaggio di quello che la gente troverà nel tuo Momento.
    5. Dai vita al tuo Momento con foto, GIF, video e Vine.
    6. Non troppo lungo, non troppo corto. Rendi veloci i Momenti con circa 10 Tweet.
    7. Rendi i tuoi Momenti mobile friendly usando solo la parte rilevante delle immagini e tagliando il resto.
    8. I tuoi Momenti possono includere i Tweet di chiunque — i tuoi, dei tuoi amici o del ragazzo della porta accanto.
    9. La tua foto di copertina è come la copertina di un libro. Scegline una a cui le persone non riescano a resistere!
    10. Quando stai creando un Momento, trova facilmente altri Tweet scorrendo la pagina verso il basso.
    11. Non fare troppo affidamento sui link. Prova a raccontare tutta la storia dentro il tuo Momento.
    12. Top Tweet della settimana? Miglior GIF del giorno? Sono alcuni suggerimenti per grandi Momenti.

    Twitter Momenti viene oggi lanciato in tutto il mondo e per ora sarà possibile utilizzarlo solo su twitter.com, presto sarà disponibile anche sull’app mobile di Twitter.

    Allora, siete pronti anche voi ad utilizzare questa nuova modalità?

  • Twitter in vendita, quali vantaggi per Google o per Salesforce

    Twitter in vendita, quali vantaggi per Google o per Salesforce

    I rumors si rincorrono ormai da mesi, in estate c’era stata una continua fuga di notizie, ma ieri si è verificata un’improvvisa accelerazione. Twitter è in vendita e in pole position, per acquisire l’azienda guidata dal CEO e co-fondatore Jack Dorsey, ci sono Google e Salesforce. Ma cosa comporterebbe per questi colossi acquisire una piattaforma come Twitter?

    Sono mesi che si parla di Twitter in vendita, anzi un anno almeno, ossia da quando la crescita della base utenti ha cominciato a stagnare sempre di più. La conseguenza diretta è stata che gli investitori di Twitter hanno cominciato a lamentare che la piattaforma non avesse il giusto appeal per competere sul mercato. Le performance comunque non sono mai state in grado di tranquillizzarli, una base utenti più ampia degli attuali 320 milioni di utenti attivi (nonostante siano 800 milioni gli utenti che gravitano attorno alla piattaforma ogni mese) permetterebbe a Twitter di dormire sonni più tranquilli. Ma non è stato così, fino ad ora.

    In questi mesi Twitter ha introdotto tutta una serie di novità e strumenti per rendere la piattaforma più facile da utilizzare, già perché un problema sentito dagli utenti, e anche dagli inserzionisti stessi, è che Twitter a 140 caratteri è difficile da usare come un qualsiasi social network. Ma, come sappiamo e come abbiamo imparato in questi anni, Twitter non è un social network qualsiasi, Dorsey lo ha sottolineato spesso in queste settimane. E da poco è stata anche organizzata una campagna video per sottolineare proprio questo aspetto: Twitter è una finestra sul mondo, dalla quale osservare tutto ciò che accade nel mondo.

    twitter vendita salesforce

    Twitter in vendita, lo scenario possibile

    Nel mese di agosto i due maggiori azionisti, cioè il principe saudita Alwaleed bin Talal e Steve Ballmer (ex CEO di Microsoft) si erano uniti nell’intento di vendere l’azienda. La loro posizione era condivisa da buona parte del consiglio di amministrazione, meno che da Dorsey stesso e dagli altri co-fondatori. Nelle scorse settimana una riunione avrebbe in effetti dato il via libera alla vendita, anche se il CEO e tutto il management fosse contrario.

    Ieri CNBC annuncia che Twitter è in vendita (il titolo TWTR a Wall Street ha chiuso a +21% ieri) e che in pole per l’acquisizione ci sono due colossi come Google e Salesforce. Due nomi non certamente nuovi per chi segue questa vicenda da mesi, ne avevo parlato anche al DigitalicX del dicembre 2015 sostenendo che entro l’anno (questo) Twitter sarebbe stata acquisita dal colosso di Mountain View (qui il video).

    Ci sarebbero altre aziende interessate, come Verizon, al momento “scottata” dalla vicenda Yahoo! per via dei 500 milioni di utenti violati e starebbe rivedendo al ribasso la prima offerta di quasi 5 miliardi di euro per acquisire ll’azienda di Sunnyvale; ma ci sarebbe anche Microsoft, guidata oggi da Satya Nadella, che di recente ha acquisito anche LinkedIn.

    Lo scenario che si starebbe paventando sarebbe questo, più o meno. Come riportavano i media Usa ieri, si è in attesa di offerte formali (si vocifera di un’offerta da parte di Google vicina ai 30 miliardi di dollari). Ma quali vantaggi potrebbe portare Twitter per queste due aziende? Proviamo a vederne solo alcuni.

    I vantaggi per Google nell’acquisire Twitter

    E cominciamo da Google. Al netto del grande desiderio di Google di riuscire ad entrare in maniera forte e solida sul mercato dei social media (cosa non riuscita con G+, progetto azzeccato comunque in chiave business), Google, in sintesi, avrebbe un grande vantaggio ad acquisire Twitter per meglio integrare all’interno dei motori di ricerca i tweet; potrebbe in questo modo migliorare il motore di ricerca interno alla piattaforma di 140 caratteri (un sogno!) e, di conseguenza, incrementare le possibilità di advertising per gli inserzionisti. Ma c’è anche un altro grosso vantaggio che potrebbe prevalere su tutti, e cioè le news. Se è vero che Google ha puntato molto in questi anni su Google News, è anche vero che Google ha realizzato soluzioni orientate ai publisher e al mondo dei media proprio per avere il predominio di un settore che coinvolge sempre più gli utenti. Basti pensare al Google News Lab, al potenziamento di Google Trends. Immaginate allora cosa sarebbe tutto questo con la possibilità di integrare in questi servizi anche la potenza di Twitter, vero strumento per essere informati in tempo reale e in modo assolutamente dinamico. Le soluzioni editoriali che potrebbero scaturire da questa acquisizione permetterebbero a Google di mettersi in seria competizione con Facebook.

    I vantaggi per Salesforce nell’acquisire Twitter

    In vantaggi per Salesforce non sarebbero meno evidenti. Azienda fondata nel 1999 da Marc Benioff, oggi anche CEO e chairman dell’azienda di San Francisco, nata come cloud company, con un fatturato dal oltre 6 miliardi di dollari generato soprattutto dal suo potente software CRM (Customer Relationship Manager). L’azienda quindi potrebbe integrare (cosa che per altro già fa) Twitter all’interno della sua piattaforma, sfruttando i 140 caratteri anche in chiave CRM. Va detto che Salesforce era inizialmente l’azienda che aveva mostrato più interesse ad acquisire LinkedIn, poi finita nelle mani di Microsoft. L’interesse per Twitter nasce dall’idea di estendere il raggio d’azione dell’azienda, avendo a disposizione la liquidità necessaria per affrontare questo investimento.

    Questo il tweet di Vala Afshar, Chief Digital Evangelist di Salesforce, ieri, solito a manifestare il suo amore per Twitter, ma ieri questo tweet a molti è sembrato voler dire altro, oltre a confermare l’interesse di Salesforce.

    Resta da capire come si svolgeranno le cose e, soprattutto, bisogna attendere la presentazione formale delle proposte. dal nostro punto di vista, Google appare più avanti. Sarebbe un’occasione da non perdere dopo aver perso per poche migliaia di euro Instagram.

    E voi che ne pensate?

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