Categoria: Twitter

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  • Twitter sarebbe pronta ad eliminare il limite dei 140 caratteri

    Twitter sarebbe pronta ad eliminare il limite dei 140 caratteri

    Da quanto riporta Re/Code, Twitter starebbe testando la possibilità di eliminare il limite dei 140 caratteri per i tweet e fissarlo a 10 mila, lo stesso limite che vale oggi per i DM. Secondo le notizie raccolte la funzionalità potrebbe essere rilasciata entro il primo trimestre di quest’anno. Ma sarebbe davvero la soluzioni ai problemi che attanagliano Twitter?

    La notizia sta facendo il giro del web in queste ore e si tratta di rumors ovviamente. Ma quello che riporta oggi Re/Code potrebbe essere una notizia non da poco. E’ vero che se ne parla da tempo, ma questa potrebbe essere la conferma che davvero ci si sta lavorando.

    twitter limite 140 caratteri

    Ebbene, secondo le fonti raccolte da Re/Code, Twitter starebbe lavorando per eliminare il limite dei 140 caratteri che caratterizza l’utilizzo della piattaforma. E si starebbe lavorando su una modalità che fissa la lunghezza del contenuto a 10 mila caratteri, ossia il limite che è già in atto per i DM. Ricordiamo che il limite dei 140 caratteri vigeva anche per i messaggi privati, eliminato poi lo scorso agosto, un’operazione che ha permesso la possibilità di utilizzare i DM come servizio di messaggistica, ma che ha fatto subito pensare che qualcosa si stesse muovendo anche per i tweet.

    E, sempre secondo le fonti raccolte da Re/Code, la nuova funzionalità potrebbe essere rilasciata addirittura entro il primo trimestre di quest’anno. Ma Non ci sono ancora conferme ufficiali.

    La funzionalità a cui si starebbe lavorando avrebbe l’obiettivo di non stravolgere il design attuale e il rischio di stravolgere la timeline degli utenti in effetti è molto alto. Ma si starebbe pensando ad una soluzione “estensibile”, cioè una volta cliccato il tweet viene fuori tutto il resto del contenuto. Infatti provare a realizzare una soluzione che permetterebbe la visualizzazione di tweet più lunghi potrebbe poi portare ad un coinvolgimento minore da parte degli utenti. E allora perchè cambiare?

    In effetti il punto è proprio questo, Jack Dorsey, nominato CEO permanente lo scorso ottobre, prendendo il posto del dimissionario Dick Costolo, ha la necessità di cambiare, quasi un obbligo, per dare una risposta prima di tutto agli investitori che chiedono a gran voce un cambio di passo, vista la crescita piatta della base utenti. Il CEO a “tempo parziale” (dedica infatti la mattina a Twitter e i pomeriggio a Square, l’altra sua società di cui è fondatore e CEO) deve dare un segnale.

    Ma siamo sicuri che sia davvero questa la strada per il cambiamento, ossia la strada per dare una scossa? In realtà questa sarebbe una forzatura, eliminare la funzionalità che più di ogni altra caratterizza la piattaforma significa snaturarla, non cambiarla o valorizzarla. E poi gli utenti più affezionati non capirebbero, non la comprenderebbero e di conseguenza potrebbe rivelarsi un fallimento. Perchè invece non puntare su un progetto già troppe volte annunciato, in vigore negli Usa cero ma non in altri paesi, come Moments che permetterebbe già una migliore comprensione della piattaforma ai meno avvezzi coi 140 caratteri? Moments permetterebbe agli utenti di seguire con più ordine le varie storie di conseguenza verrebbe ridotto il “rumore” della timeline che tante volte non permette di seguire le varie notizie con ordine. Questa è già una soluzione in essere, ma evidentemente potrebbe non bastare.

    UPDATE

    E vista la grande risonanza che ha avuto la notizia, è arrivata anche la risposta del CEO di Twitter, Jack Dorsey, che in un tweet ha pubblicato una nota per spiegare che Twitter in quanto “veloce, pubblico, di natura live conversational” manterrà sempre così la sua natura. Per questo motivo “la maggior parte dei tweet sarà sempre breve…”.

    E aggiunge anche che non ci sarà il timore di aggiungere nuove “utility” per potenziare la piattaforma.

    A dire il vero, non sembra proprio una smentita, anzi. E non chiarisce bene proprio la questione. Sembra proprio presagire il fatto che la novità è ormai dietro l’angolo.

    Allora siamo pronti a dire addio ai 140 caratteri?

  • L’inizio del Giubileo di Papa Francesco visto dai Social Media

    L’inizio del Giubileo di Papa Francesco visto dai Social Media

    Ieri Papa Francesco ha aperto la Porta Santa in San Pietro che dà inizio all’Anno Santo, il Giubileo straordinario voluto dal Papa dedicato alla Misericordia. Si tratta del primo Giubileo nell’era dei Social Media e per questo motivo abbiamo voluto vedere come è stato vissuto su questi canali nella giornata.

    Papa Francesco con l’apertura della Porta Santa ha dato inizio ieri ufficialmente dal Giubileo straordinario, da lui fortemente voluto, che sarà dedicato alla Misericordia. Un evento straordinario di cui negli ultimi mesi si è discusso molto per i rischi e per le vicende legate strettamente alla città di Roma. La partecipazione dei fedeli è stata forse inferiore a quello che ci si aspettava di fronte ad un evento come questo, l’ultimo Giubileo era stato quello indetto da Papa Giovanni Paolo II 15 anni fa. E il Giubileo di quest’anno cade 50 anni dopo il Concilio Vaticano Secondo. Si tratta poi del primo Giubileo alla presenza di due papi, Papa Francesco e Papa Benedetto XVI.

    giubileo papa francesco

    Ma il Giubileo di Papa Francesco è anche il primo Giubileo dell’era del Web e soprattutto dei Social Media, ed è per questo, come già facemmo in occasione della Canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, che abbiamo voluto vedere come è stato vissuto l’evento sui Social Media.

    Abbiamo seguito, grazie alla collaborazione di Talkwalker, diversi hashtag e il più seguito e discusso è stato sicuramente #GiubileodellaMisericordia che ha totalizzato 17.500 conversazioni, seguito poi da #Giubileo, con 12.100 conversazioni, poi #PortaSanta con 10 mila conversazioni. Molto citato è stato ovviamente #PapaFrancesco con 3.632 citazioni, poi Pontifex (@pontifex) con 12.700 citazioni; #PopeFrancis con 3 mila citazioni; @pontifex_it con 2.868 citazioni; @pontifex_es con 4.200 citazioni; #PapaFrancisco con 2.300 citazioni.

    giubileo

    Tutte le conversazioni che abbiamo monitorato hanno generato 71.500 conversazioni. Da segnalare che molto seguito è stato anche #FiatLux con 5.200 conversazioni. La stragrande maggioranza delle comversazionii si è tenuta su Twitter: 71.000.

    La sola reach di #GiubileodellaMisericordia è di 187,1 milioni; #Giubileo fa invece registrare una reach di 232 milioni, l’hashtag è stato usato molto anche in altri paesi.

    I picchi che abbiamo registrato sono stati quelli per #GiubileodellaMisericordia alle ore 11.15 con 1.102; #PortaSanta on 832 tweet; #Giubileo con 594 tweet. Altro picco è stato poi alle 19.45 con #FiatLux: 453 tweet.

    Le conversazioni che abbiamo monitorato hanno generato oltre 105 mila temi e in questo grafico vedete quelli più twittati:

    giubileo temi

    Abbiamo anche notato che il 55,7% degli utenti che hanno conversato sui Social Media sono uomini e il 44,3% donne.

    giubileo genere

    E questa è una panoramica dei paesi che hanno partecipato di più alle conversazioni. A parte l’Italia, si notano i paesi dell’America del Sud, con Brasile e Argentina in testa, e gli Usa.

    Questi gli influencer, in questo gli account più coinvolgenti. E come notate, non poteva mancare Dio (@lddio)!

    giubileo influencer twitter

    E adesso vediamo quali sono stati i contenuti più condivisi durante tutto l’arco della giornata, e cominciamo da Facebook:

    [fb_embed_post href=”https://www.facebook.com/alessia.marcuzzi/posts/960758637292856:0/” width=”600″/]

    «Abri as portas da justiça, nelas entraremos para dar graças ao Senhor.»Foi com estas palavras que D. António Marto,…

    Posted by Santuário de Fátima on Martedì 8 dicembre 2015

    Per la prima volta due papi hanno attraversato la Porta santa

    Posted by la Repubblica on Martedì 8 dicembre 2015

    «Asciughiamo qualche lacrima e doniamo un po’ di gioia».Giubileo, Papa Francesco apre l'Anno Santo.

    Posted by Corriere della Sera on Martedì 8 dicembre 2015

    โป๊ปเปิดประตูศักดิ์สิทธิ์ในมหาวิหารเซนต์ปีเตอร์สมเด็จพระสันตะปาปาฟรานซิสทรงเปิดบานประตูสำริดศักดิ์สิทธิ์ในมหาวิหารเซ็น...

    Posted by บีบีซีไทย - BBC Thai on Martedì 8 dicembre 2015

    Watch the full replay & take action to protect species >> racingextinction.com #StartWith1Thing

    Posted by The Cove on Martedì 8 dicembre 2015

    Non è solo questione di fuso orario

    Posted by la Repubblica on Martedì 8 dicembre 2015

    Live NOW from the Vatican: Join the Racing Extinction team as they illuminate St. Peter’s Basilica with inspiring images...

    Posted by Cornell Lab of Ornithology on Martedì 8 dicembre 2015

    Questi invece i tweet più condivisi:

    E questi i contenuti più condivisi su Instagram:

    THIS MORNING #vatican #popeFrancis #papaFrancesco #papaFrancisco #papstFranziskus #papeFrançois #папафранциск

    Un video pubblicato da VATICAN.VA (@vatican__) in data:

    Giubileo :')

    Una foto pubblicata da Paola Puggioni (@paolis995) in data:

    Dai contenuti che vi abbiamo mostrato avrete notato che #FiatLux ha avuto molto successo.

    Questo un po' il nostro resoconto della giornata, anche se continueremo in questi mesi a seguire l'evento.


    (l'immagine di copertina è stata reperita dal Web ed è stato difficile risalire all'autore, qualora l'autore,  o chi per lui, lo ritenesse un uso improprio, siamo pronti a rimuoverla)

  • #YearOnTwitter: il 2015 in 140 caratteri in Italia e nel Mondo

    #YearOnTwitter: il 2015 in 140 caratteri in Italia e nel Mondo

    Ed ecco, come ogni anno, che Twitter presenta #YearOnTwitter, in collaborazione con @GettyImages, la rassegna di tutto ciò che è accaduto durante l’anno in 140 caratteri. Per quel che riguarda l’Italia, tra gli eventi, è da segnalare #Expo2015 ma anche #messinasenzacqua. Tra gli spettacoli trionfa #Amici14, #Renzi il politico più citato.

    Si avvicina la fine dell’anno ed è tempo di fare un po’ di bilanci, quello a cui più o meno state cominciando a pensare anche voi. E il punto sull’anno che sta per terminare è un momento molto sentito anche sul web e sui Social Media. Lo fanno i motori di ricerca così come anche i Social Media, mostrando ciò di cui si è discusso e cioò che è stato più condiviso sui canali. Ed oggi è la volta di Twitter che rilascia il suo #YearOnTwitter, in collaborazione con @GettyImages, mostrandoci di cosa abbiamo discusso durante l’anno in 140 caratteri. E quindi diamo uno sguardo ai temi che abbiamo twittato di più in questi ultimi 12 mesi concentrandoci sul nostro paese e offrendo anche qualche dato di cosa è accaduto a livello globale.

    Tutti i top trend del 2015 sono da oggi consultabili sul sito dedicato 2015.twitter.com ma in Italia gli utenti hanno raccontato la loro esperienza legata ad #Expo2015 (@Expo2015Milano), aggiornandoci sui tempi di attesa (ricorderete le file di ore e ore per il padiglione del Giappone e l’ironia che ne è conseguita), e raccontando la bellezza e la vita dei padiglioni. E attraverso Twitter, in migliaia hanno interrogato @AskExpo, il primo servizio di social customer care creato da Twitter per una manifestazione di questa importanza, ottenendo risposte precise e puntuali.

    #YearOnTwitter twitter 2015

    Anche nel 2015 Twitter si è dimostrato il canale che meglio riesce a coniugare condivisione e intrattenimento, specie per quel che riguarda i grandi spettacoli TV. La TV viene vissuta quindi luogo d’elezione per commentare in tempo reale gli show del piccolo schermo, fino a dar vita a conversazioni originali, che a volte sono diventate dei veri e propri tormentoni. Ma Twitter, anche in questo 2015 ha saputo interpretare al meglio un’altra sua grande caratteristica che è quella legata al mondo delle Informazioni, delle news. Basti pensare a #messinasenzacqua, la chiamata a tutti i follower fatta da Fiorello per sensibilizzare il governo ad attivarsi per il grave problema idrico che aveva colpito la città siciliana.

    Twitter è stata, come sempre, la piattaforma ideale sulla quale le persone hanno potuto condividere il loro pensiero, esprimere le proprie emozioni e commentare in tempo reale i più importanti eventi di cronaca. Dalle news globali, come gli attacchi terroristici in Francia (#CharlieHebdo, #PrayForParis), ai diritti civili negli USA con #BlackLivesMatter e #LoveWins, fino alle questioni politiche prettamente italiane come #labuonascuola, #Ddlconcorrenza, il dibattito sui #migranti e #mafiacapitale.

    E parlando di intrattenimento, nel 2015 il gruppo d’ascolto televisivo su Twitter ha fatto da cassa di risonanza a talent show quali #Amici14, #XF9 e The Voice of Italy (#tvoi), a programmi molto popolari come #uominiedonne e #GF14, #chilavisto e #cepostaperte, ma anche alle serie tv come #BraccialettiRossi e #Violetta.

    Per quanto riguarda lo sport, il calcio è tra le prime posizioni sia a livello globale, con il Manchester United (#MUFC) e il Liverpool (#LFC) sia in Italia con #SerieA, #calciomercato e #Juventus.

    Questi di seguito sono gli hashtag più popolari, nel 2015, in Italia divisi per categoria:

    twitter-hashtag-2015-italia

    Invece, parlando dei tweet più condivisi, a livello globale #YearOnTwitter evidenzia i tweet dei membri dei One Direction, il tweet del Presidente Usa, Barack Obama, festeggia la storica decisione della Corte Suprema di legittimare il diritto al matrimonio per le coppie dello stesso sesso:

    #YearOnTwitter twitter 2015 RT

    Questi sono i nuovi account, tra le celebrità, che sono stati attivati nel 2015 in Italia e nel mondo. E troviamo Geppi Cucciari (@GeppiC), Cristina D’Avena (@CristinaDAvena) e Marco Bocci (@MarcoBocci); anche la sfera istituzionale rivela qualche sorpresa con Equitalia (@equitalia_it), l’Arma dei Carabinieri (@_Carabinieri_) o la Guardia di Finanza (@GDF). Per il calcio, fra i nuovi arrivati troviamo il portiere della Nazionale italiana, Federico Marchetti (@fmarchetti22). A livello internazionale, troviamo Adrien Brody (@AdrienBrody), Antonio Banderas (@antoniobanderas), Chris Hemsworth (@ChrisHemsworth), Guillermo del Toro (@RealGDT), Guy Ritchie (@RealGuyRitchie), James Earl Jones (@JamesEarlJones), Luc Besson (@LucBesson), Matt LeBlanc (@Matt_Leblanc), Melissa McCarthy (@MelissaMcCarthy), e Diana Ross (@DianaRoss).  Ma è stato l’anno in cui è approdato su Twitter Edward Snowden (@Snowden), colui che ha scoperchiato lo scandalo della NSA; e poi Barack Obama (@POTUS – President Of The United States), e Caitlyn Jenner (@Caitlyn_Jenner). Quest’ultimo ha fatto registrare il nuovo record di 1 milione di followers in 4 ore, battendo proprio @POTUS.

    E Twitter segnala anche gli Emoji più usati sulla piattaforma a 140 caratteri durante tutto il 2015. Come potete notare, il più usato è la faccina che ride fino alle lacrime, quella l’Oxford Dictionaries aveva qualche settimana fa elevato a parola dell’anno:

    #YearOnTwitter twitter 2015 emoji

    Infine, ecco qualche momento vissuto in 140 caratteri, tra i più significativi in Italia e nel Mondo:

    https://twitter.com/jean_jullien/status/665305363500011521

    Questi i più significativi in Italia:

    E allora, questo l’anno che sta per finire visto da Twitter. Ma raccontateci come è stato il vostro anno su Twitter, come lo avete vissuto?

  • La dimensione e la crescita dei Social Media in tempo reale

    La dimensione e la crescita dei Social Media in tempo reale

    Osservare la crescita dei Social Media in tempo reale è sicuramente interessante. Grazie a questa infografica interattiva di Coupofy, possiamo vedere la crescita esponenziale ora per ora, oppure osservare i dati per mese o per anno. In un’ora su Facebook si caricano 8 milioni di foto, su Twitter si inviano 21 milioni di tweet e su Instagram si caricano 3 milioni di foto. Ma guardiamo insieme gli altri dati.

    I Social Media sono ormai diventati strumenti di comunicazione quotidiana per tutti noi. Li usiamo per comunicare, per condividere immagini, video, musica, una nassa di dati notevole che cresce ormai in maniera esponenziale. Ma questa crescita è strettamente legata al numero di utenti che li utilizza, un dato abbastanza ovvio. Sapete bene che il 24 agosto su Facebook si è raggiunto il picco do persone connesse: 1 miliardo di persone connesse in un solo giorno. Praticamente 1 persona su 7 era su Facebook. E il social network più utilizzato sul web continua a crescere, ben 16 milioni di nuovi utenti al mese.

    Allora, siccome ci piace dare i numeri (ma questo ormai lo sapete bene!) oggi vi presentiamo questa interessante infografica interattiva realizzata da Coupofy che ci mostra cosa accade sui Social Media in tempo reale. Sono presi in considerazione i 9 canali più usati, quindi Facebook, Twitter, Google+, LinkedIn, YouTube, Tumblr, Pinterest, Instagram e Reddit.

    Una volta che arrivate sull’infografica interattiva parte il vostro contatore in real time e osservare la crescita esponenziale di questi canali. In alto a destra poi potete osservare cosa accade in un’ora, in un mese o in un anno. Ma guardiamo qualche dato.

    social media-tempo-reale

    In un’ora, prendendo in considerazione questo parametro, su Facebook si registrano 21.600 nuovi utenti; 7.200 sono i nuovi utenti che si connettono da mobile; si scambiano 9 milioni di messaggi; si scrivono 18 milioni di status; si scambiano 3 milioni di links; si inviano oltre 6 milioni di richieste di amicizia; si caricano 8 milioni di foto. Una marea di dati solo a guardarli.

    Ancora, su Twitter in un un’ora vengono inviati qualcosa come 21 milioni di tweet; i nuovi utenti sono “solo” 1.850; i nuovi utenti da mobile solo 1.483. Su YouTube in un’ora si totalizzano 167 milioni di visualizzazioni e vengono caricati 5 video. Su Instagram, in un’ora, si registrano 21.600 nuovi utenti (identico al dato rilevato per Facebook); si registrano 146 milioni di like e vengono caricate 3 milioni di foto. Pensate che il video del nuovo singolo di Adele, “Hello”, in 100 minuti ha generato 1,35 milioni di visualizzazioni.

    Su Tumblr, in un’ora vengono aperti 7.200 nuovi blog; vengono scritti 2 milioni di post e si registrano 3.600 nuovi utenti.

    Dall’infografica interattiva potrete poi voi stessi visualizzare i dati per mese o per anno. Se osservate il dato relativo ai nuovi iscritti, da questa infografica si evidenzia il problema ormai noto di Twitter, uno dei peggiore, se non “il” peggiore visto che Pinterest, nonostante i suoi 1.735 nuovi utenti registrati per ora, è comunque una realtà più piccola e certamente va ad inserirsi in una tipologia più mirata, specifica.

    Insomma, questa infografica ci dà il polso di quella che è la dimensione e il ritmo di crescita dei Social Media oggi, delle vere e proprie macchine seriali da dati, che poi sono i nostri!

  • Twitter: il contatore è volato via

    Twitter: il contatore è volato via

    Lo scorso venerdì 20 novembre 2015 Twitter ha disattivato il contatore accanto al pulsante di condivisione. La modifica ha avuto effetto anche sulle condivisioni conteggiate fino ad oggi, con sorpresa di molti tra blogger e titolari di siti web. Ma Twitter ci aveva avvisato.

    Vi sono piaciuti i cuoricini su Twitter? Mentre tutti discutevamo, chi entusiasta chi infastidito, di questa nuova e frizzante feature, non ci siamo accorti che, oltre alle stelline sarebbe scomparso qualcos’altro.

    Da venerdì 20 novembre, dopo circa 5 anni di onorato servizio, il contatore delle condivisioni Twitter è andato in pensione, portando via con sé quei numeretti, tutt’altro che insignificanti, frutto di anni di fatica e di investimenti di tanti blogger di tutto il mondo. Siamo tornati a zero!

    In molti siamo rimasti sorpresi salvo poi accorgerci che Twitter ci aveva avvertito, anche se in realtà alla notizia non era stata data tanta evidenza.

    Il 23 settembre 2015 Twitter, annunciando il restyling dei pulsanti, sia di condivisione sia di “follow”, informava della rimozione del contatore come “semplificazione” dei tweet button.pulsanti Twitter

    Successivamente, il 6 ottobre scorso, sul blog Twitter è stato pubblicato un articolo
    dal titolo “Hard decisions for a sustainable platform” in cui Michael Ducker, il Group Product Manager di Twitter, spiegava come l’abolizione del contatore sarebbe stata una scelta obbligata per aggiornamenti tecnici sostanziali (migrazione da Cassandra a Manhattan). Il tutto ovviamente per migliorare la nostra esperienza su Twitter… che suona un po’ come “Stiamo lavorando per voi”.
    E la data era già decisa, ineluttabile: venerdì 20 novembre 2015.

    Nello stesso articolo Michael Ducker, sottolineando che la riattivazione del contatore con i nuovi sistemi sarebbe economicamente troppo onerosa, sminuiva l’impatto che la rimozione di questa funzione avrebbe avuto sui contenuti condivisi.

    Ma facciamo una pausa, vi offro un caffé!
    Davanti alla scelta tra due bar, uno stracolmo di persone e uno con due soli clienti davanti al bancone, voi dove andreste a prendere il caffè?

    È proprio vero che quel numeretto non influisca sulla visibilità dei nostri contenuti?

    In un mondo “social” dove i numeri sono il motore di tutto, un contatore di condivisioni non solo è utile per gli inserzionisti di un sito o di un blog ma induce i lettori a condividerlo a loro volta.
    Un articolo con molte condivisioni, nel veloce e “leggero” mondo social, equivale ad un articolo di qualità, un articolo che valga la pena di essere letto e sicuramente condiviso. Sappiamo tutti che non è necessariamente così, come non è certo che il caffè sia più buono nel bar più affollato, ma nella velocità dell’online il riflesso è condizionato, la condivisione è compulsiva. Crediamo di avere libero arbitrio ma in realtà abbiamo comportamenti molto più prevedibili di quanto pensiamo.
    E lo sanno bene anche Linkedin, che investendo sui contenuti conosce bene il valore del contatore, e Facebook, che sull’evidenza dei numeri ha creato un impero economico.

    Queste dinamiche le conoscono bene anche gli inserzionisti di siti e blog a cui, oltre ai dati “in entrata” ai contenuti a loro dedicati, interessa moltissimo quel numeretto accanto alle iconcine social.

    Ma come correre ai ripari, quali soluzioni si potranno adottare?
    In attesa di conoscere le applicazioni di terze parti che saranno in grado di offrire nuovamente questo prezioso dato, per ora l’unica soluzione, lato client, per visualizzare il numero delle condivisioni è quella offerta da BuzzSumo, che ha sviluppato una estensione per il browser Chrome.

    Personalmente trovo la decisione dell’abbandono del contatore da parte di Twitter un po’ azzardata ma lo scopriremo solo twittando.

  • Twitter, solo 4 milioni di utenti in più in 3 mesi

    Twitter, solo 4 milioni di utenti in più in 3 mesi

    C’era molta attesa per i risultati del Q3 2015 di Twitter, i dati finanziari del terzo trimestre, il primo dopo la nomina di Jack Dorsey come nuovo CEO permanente. La fotografia che si può fare è che, nonostante tutto, le finanze sono più positive dei dati della base utenti, cresciuta solo di 4 milioni in tre mesi. Adesso la base è di 320 milioni.

    Sinceramente non ci si aspettava certo i fuochi di artificio dalla  pubblicazione dei dati relativi al Q3 2015 di Twitter, il terzo trimestre di quest’anno e il primo da quando Jack Dorsey è stato nominato CEO permanente della società. Dai dati emerge dunque che la situazione finanziaria della società è più positiva rispetto a quella della base utenti. I ricavi, adesso di 569 milioni di dollari, sono cresciuti del 58% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (361 milioni di dollari, Q3 2014), battendo le previsioni che davano una cifra tra i 545 e 560 milioni di dollari.

    twitter-base-utenti

    Twitter continua ad essere un’azienda in rosso, le perdite adesso sono di 132 milioni di dollari, situazione comunque migliore se paragonata a quella dello scorso anno quando le perdite erano di 175,5 milioni di dollari. Le previsioni, per quanto riguarda i ricavi del prossimo trimestre sono di 695/700 milioni di dollari, in calo rispetto alle previsioni degli analisti.

    Twitter-Q3-2015-utenti-attivi

    Ma il dato che interessava davvero era quello relativo alla base utenti, e infatti da questo punto di vista i dati rivelano che permane ancora una condizione problematica. Ad oggi gli utenti attivi su Twitter sono 320 milioni, crescono di 4 milioni rispetto all’ultimo trimestre, quando erano 316 milioni. Un dato molto deludente. E le previsioni erano di 324 milioni, cioè 8 milioni in più. Il risultato è stato solo della metà. Lo scorso trimestre gli utenti erano stati + 8 milioni.

    Risale ad appena un mese fa la notizia che Instagram ha superato proprio Twitter raggiungendo i 400 milioni di utenti attivi.

    Gli utenti crescono dunque di 33 milioni in un anno, cioè 2,75 milioni di utenti al mese, quindi una crescita dell’11%. E la base di utenti dagli Usa resta immobile per il terzo trimestre consecutivo.

    Resta quindi il problema della crescita e il sospetto è che anche le ultime novità legate a Moments o a Twitter Poll non risultino efficaci fino in fondo. La sensazione è che sia necessario intervenire con altre modifiche per riportare gli utenti su Twitter. Anche perchè esiste un grande potenziale che guarda Twitter dal di fuori ma evita di registrarsi, per colpa della piattaforma ancora difficile da usare. Infatti l’introduzione di Moments dovrebbe (condizionale d’obbligo) servire proprio a questo, a convertire quei potenziali utenti in utenti registrati.

    Altri dati interessanti riguardano il Mobile:

    • l’86% dei ricavi totali di Twitter proviene proprio dal mobile advertising;
    • l’80% degli utenti attivi di Twitter arriva proprio dal Mobile.

    Ad oggi Dorsey sta lavorando più su una riorganizzazione della società, ricordiamo il taglio dell’8% circa dei lavoratori, allo scopo di rendere più efficiente la società. Ma adesso è il momento di lavorare sulla piattaforma, e non è escluso che vengano introdotte anche soluzioni impopolari, che farebbero discutere come l’eliminazione del limite dei 140 caratteri esistente per i tweet, non esiste più per i DM.

    Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi.

  • Social Media: accrescere l’Engagement con il Contenuto

    Social Media: accrescere l’Engagement con il Contenuto

    Quali sono i principali obiettivi che ci si pone in una strategia di Social Media Marketing? La risposta ce la da un’indagine di Ascend2 che ha chiesto a 294 professionisti quali fossero i principali obiettivi. Al primo posto figura quello di aumentare l’engagement con il proprio pubblico; al secondo quello di accrescere la brand awareness.

    Molti di voi sanno cosa significa approntare una strategia di Social Media Marketing, quali sono le difficoltà che si presentano puntuali. Come tutte le strategie, anche una strategia di SMM ha bisogno di fissare degli obiettivi, concetto che potrebbe apparire banale, ma è opportuno sottolinearlo, proprio per trasmettere l’idea che la strategia va pensate, ragionata, rapportata alle esigenze che si presentano. E quindi alla domanda “quali sono i principali obiettivi da porsi in una strategia di Social Media Marketing?” possiamo dare una risposta con i dati che ci offre questa ricerca di Ascend2 che ha chiesto a 294 professionisti del marketing, vendite e business, provenienti da ogni parte del mondo, quali fossero gli obiettivi che si prefiggono, sintetizzata anche da eMarketer.

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    Ebbene, da quello che si vede i marketers usano costantemente i Social Media non solo in ottica di brand awareness, ma soprattutto per dialogare e accrescere il coinvolgimento del proprio pubblico. E questo è da ritenersi un po’ il senso di una strategia per un’azienda. Il dialogo va cercato per coinvolgere il proprio pubblico per far sì che la stessa azienda possa crescere, possa migliorarsi, possa dare la giusta attenzione alle persone che apprezzano quello che fa, e quindi anche acquistando e servendosi dei prodotti e/o servizi che propone.

    social-media-obiettivi-engagement

    Come potete vedere, questo obiettivo è stato indicato dal 64% degli intervistati. Al secondo posto troviamo un altro grande obiettivo  che è quello di accrescere la brand awareness indicato dal 54% dei marketers intervistati.

    social-media-obiettivi-contenuto

    E quale tattica risulta più efficace? La risposta a questa domanda apparirà, anche in questo caso, scontata ma, come sappiamo bene, senza Contenuto non vi può essere una strategia efficace. E allora ecco che al primo post troviamo proprio la tattica di creare un contenuto coinvolgente, 82%. La stessa tattica risulta poi essere la più difficile da realizzare (69%).

    Per il 54% degli intervistati una tattica utile è quella di “postare” sui social networks, considerata difficile da applicare per il 19%. Notare che scrivere sul blog è indicato al 25% e postare su un “microblog” (leggasi Twitter, ad esempio) solo al 4%.

    social-media-obiettivi-contenuti-efficaci

    Parlare di Social Media Marketing oggi è molto diverso rispetto solo a pochi anni fa, oggi c’è maggiore consapevolezza da parte delle aziende, sono infatti temi affrontati con maggiore “maturità” se vogliamo usare questo termine. E se ne trova conferma anche alla domanda “quanto è cambiata l’efficacia della strategia di social media marketing?“. Il 77% in sostanza afferma che è cresciuta l’efficacia delle loro strategie: cresciuta significativamente per il 30%, cresciuta lievemente per il 47%. Di conseguenza aumenta anche il budget, cresce infatti per il 69% degli intervistati

    E qual è la tipologia di contenuto più efficace? Al primo posto troviamo, ovviamente (è il caso di dire) i Video (69%), poi le infografiche (50%), e poi i post sul blog (35%). Il visual content è quindi il contenuto più efficace.

  • Ecco Twitter Poll, lo strumento per fare sondaggi su Twitter

    Ecco Twitter Poll, lo strumento per fare sondaggi su Twitter

    Twitter ha annunciato il rilascio di una nuova funzionalità che avverrà nei prossimi giorni. Si tratta di Twitter Poll, lo strumento utile per creare sondaggi sulla piattaforma da 140 caratteri, con cui gli utenti avranno la possibilità di esprimere la propria opinione sugli argomenti per loro più rilevanti, in pochi click.

    Twitter ha annunciato il rilascio di una nuova funzionalità che avverrà nei prossimi giorni. Si tratta di Twitter Poll, strumento con cui si potranno creare dei sondaggi sulla piattaforma e gli utenti davvero in pochi click potranno esprimere la propria opinione. Ad un primo sguardo, per la stessa natura di Twitter, questa funzionalità sembra adeguata alla piattaforma, crea infatti interazione e permette di conoscere l’opinione del proprio pubblico. Gli utenti, dal canto loro, potranno far valere il loro parere.

    Twitter-Poll

    Già in passato Twitter si era avventurato con diverse modalità per fare sondaggi, twittando domande, tracciando le risposte del pubblico, conteggiando i voti con gli hashtag o chiedendo ai follower di favorire o retwittare un Tweet per votare. Ora, invece, ognuno potrà creare il proprio sondaggio (una domanda e due possibili risposte) direttamente dalla casella di composizione del Tweet e resterà online per 24 ore. Si potrà partecipare a ogni sondaggio e il voto non sarà reso pubblico.

    Nei prossimi giorni la funzionalità attraverso la quale creare sondaggi sarà introdotta gradualmente su Twitter per iOS, Twitter per Android e Twitter.com. Quando comparirà l’icona dei sondaggi nella casella di composizione del Tweet, sarà possibile creare un sondaggio.

    Twitter-Poll-mobile

    Come detto prima, l’idea di lanciare sondaggi in maniera abbastanza rapida come in questo caso, possibilità per tutti, non è male specie per tanti operatori dell’informazione che con questa modalità potranno sondare le opinioni degli utenti per diversi argomenti. Basti pensare alle prossime elezioni negli Usa, uno strumento come questo verrà certamente usato dagli organi di informazione per verificare l’orientamento di voto degli utenti.

    Ma potrebbe essere utile anche per trasmissioni televisive che in un attimo potranno interrogare gli utenti sul tema che si sta trattando durante una data trasmissione.

    Tutto questo, evidentemente, può aiutare il dato dell’engagement sulla piattaforma, un dato che nei mesi scorsi era in calo continuo. Vedremo come verrà accolta dagli utenti.

    E voi che ne pensate? (In attesa di fare anche noi un sondaggio eh!).

  • I nostri tweet da mobile sono più egocentrici e negativi

    I nostri tweet da mobile sono più egocentrici e negativi

    Una recente ricerca della Goldsmith University di Londra, in collaborazione con il Bowdoin College e l’Università del Maine, pubblicata su Journal of Communication, ha rilevato che i nostri tweet sono più egocentrici e negativi da mobile, il 25% in più rispetto a quelli che mandiamo da desktop.

    E’ un dato che ognuno di noi ha una personalità ben definita e che questo si evidenzia anche attraverso i tweet. Ma quello che ha rilevato questa ricerca è qualcosa di più, sempre riferito al nostro modo di twittare. Una recente ricerca della Goldsmith University di Londra, in collaborazione con il Bowdoin College e l’Università del Maine, pubblicata su Journal of Communication, analizzando 235 milioni di tweet, raccolti in 6 settimane durante l’estate del 2013, ha evidenziato che i tweet inviati da mobile sono per il 25% più egocentrici e negativi di quelli che mandiamo da desktop. In pratica, non solo il contenuto che inviamo via tweet rispecchia quella che è la nostra personalità, ma la ricerca rileva, ed è il primo studio che evidenzia questa relazione, anche che ad influire sono anche i dispositivi che di solito utilizziamo proprio per twittare.

    tweet-egocentrici-negativi

    La ricerca poneva diverse domande, dal punto di vista del contenuto, sull’egocentrismo, sul linguaggio femminile/maschile, sui sentimenti negativi o positivi e, infine, da quali piattaforme usiamo twittare di solito.

    Le piattaforme non mobile che usiamo di solito sono web (21,6%), TweetDeck (1,5%; per quanto riguarda le piattaforme mobile di solito twittiamo da iPhone (25,2%), Android (19,2%), Blackberry (8,7%), iPad (2,1%), browser mobile (2,2%).

    Nell’analisi dei tweet, i ricercatori hanno rilevato che i tweet inviati da mobile non solo sono più egocentrici ma il rapporto tra egocentrismo e non egocentrismo è molto più alto per i tweet inviati da mobile rispetto a quelli inviati da altre piattaforme. I tweet inviati da mobile sono in media 2,5% più egocentrici di quelli inviati da piattaforme non mobile. E questa caratteristica la si evidenzia in particolari momenti della giornata. Ad esempio, i tweet sono meno egocentrici nelle ore del mattino, tra le 9 e le 10, mentre diventa più evidente delle ore pomeridiane e serali. In pratica, quando siamo pià concentrai sulle attività di lavoro o di studio tendiamo a restare concentrati su quello che facciamo, mentre nelle ore in cui siamo meno impegnati in attività, ecco che diventiamo più egocentrici e lo evidenziamo twittando da mobile. E se siamo fuori, tendiamo in generale a twittare di meno.

    La ricerca evidenzia anche che il contenuto dei tweet che inviamo da mobile è anche più negativo, siamo quindi più propensi ad usare parole negative nei nostri tweet. E questo, spiegano i ricercatori, potrebbe essere per il fatto che l’acceso immediato da mobile consente aggiornamenti in tempo reale, di conseguenza siamo portati ad un racconto delle nostre esperienze davvero in tempo reale, quindi dei nostri sentimenti. I tweet negativi sono in percentuale più alti da mobile rispetto a quelli inviati da altre piattaforme. La ricerca evidenzia anche come i tweet siano negativi, da mobile e da desktop, anche al sabato sera. Anche se poi i picchi di negatività si registrano nelle prime ore del mattino, nella tarda serata e, specialmente da mobile, nelle ore diurne del lunedì e del martedì.

    Insomma, la ricerca studia un aspetto che finora non era stato esplorato e cioè che i dispositivi che utilizziamo per comunicare online, da mobile o da desktop, possono influire sul modo in cui comunichiamo. L’accesso in tempo reale garantito dal mobile ci spinge ad un racconto dei nostri sentimenti ormai in tempo reale, di conseguenza raccontiamo ciò che davvero stiamo vivendo. Il fatto che il contenuto sia per la gran parte egocentrico è un aspetto che rispecchia l’utilizzo di strumenti di comunicazione diretta, come appunto è Twitter, usiamo di puù parlare con il “me” e con l'”Io”.

    Allora, sorpresi da questi dati, che ne pensate?

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  • Twitter lancia Moments, adesso è facile seguire le storie

    Twitter lancia Moments, adesso è facile seguire le storie

    Il tanto atteso Project Lightning è finalmente arrivato. Come avevamo anticipato oggi, a proposito della nomina definitiva di Jack Dorsey come CEO di Twitter, ecco che quasi in contemporanea avviene il lancio di Twitter Moments (solo negli Usa per ora), una sezione dedicata agli eventi della giornata che mostra tutti i relativi contenuti e i tweet più condivisi.

    Come avevamo anticipato oggi, a proposito della nomina ufficiale di Jack Dorsey come CEO di Twitter, finalmente Twitter di è deciso a lanciare il tanto atteso Project Lightning. E così, solo negli Usa per ora, in modalità desktop e mobile (iOS e Android), da oggi è disponibile la sezione Moments, visibile tra le “Notifiche” e i “Messaggi”, dove verranno catalogati per argomento gli eventi della giornata. Una volta cliccata la sezione e cliccando su un argomento particolare, su un moment dunque, si aprirà una sezione con un titolo e una descrizione e andando più a fondo verranno visualizzati differenti tipi di contenuti relativi al moment come immagini, video, Gif e Vines. Con un singolo tweet si può mettere tra i preferiti, fare RT e altro, mentre con un doppio tap sul tweet lo si mette automaticamente tra i preferiti.

    twitter-moments

    I vari Moments verranno costantemente aggiornati in modo da vedere sempre come si sviluppa la notizia che è un po’ il senso di “See how the story unfolds“. E sapremo che la notizia ha subito aggiornamenti quando verrà visualizzato un puntino blu in alto a destra del moment stesso.

    https://twitter.com/twitter/status/651382235162001409?ref_src=twsrc%5Etfw

    Insomma, l’elemento che dovrebbe risollevare le sorti di Twitter è finalmente arrivato e attendiamo davvero di vederlo all’opera nel nostro paese. Moments è gestito direttamente da Twitter con due persone che fanno un lavoro di content curation, quindi non è ancora attiva una redazione. Ma è presumibile che ciò avverrà presto visto il lancio prossimo lancio globale. Con Moments Twitter punta ad attrarre tutte quelle persone che trovano difficoltà a seguire le notizie nella timeline, dove in effetti si assiste ad un fiume in piena di tweet dove è facile perdersi.

    Moments a questo punto effettua un lavoro di scrematura degli eventi e dei tweet più importanti, isolandoli da tutto il resto e mettendoli a disposizione degli utenti per una consultazione più ordinata. E’ come se fosse un’istantanea di ciò che di rilevante accade su Twitter, un fermo immagine di un evento attraverso il quale rendersi conto come in effetti si sta sviluppando la notizia.

    Moments arriva in un momento davvero particolare per Twitter e rappresenta davvero la grande occasione per risollevare le sorti della base utenti che ormai in due anni è cresciuta di appena 20 milioni.

    Sempre oggi è nato l’account ufficiale @TwitterMoments e noterete i palloncini che appaiono a celebrare la nascita del nuovo account.

    https://twitter.com/TwitterMoments/status/651382983895711744

    Vedremo quali saranno gli sviluppi e, ovviamente, attendiamo la versione per il nostro paese.

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