Categoria: Twitter

Tutte le news sulla piattaforma da 280 caratteri

  • Twitter, i tweet si possono condividere in DM

    Twitter, i tweet si possono condividere in DM

    twitter-dm

    Twitter rilascia una nuova funzionalità che permette di condividere i tweet anche attraverso i DM, i messaggi privati. Le conversazioni quindi si possono sviluppare anche privatamente sulla piattaforma da 140 caratteri. I cambiamenti che Dick Costolo aveva promesso cominciano ora a vedersi

    Twitter comincia a dare seguito a quelle che la settimana scorsa Dick Costolo aveva annunciato come prossime novità. E tra quelle annunciate c’era proprio quella di introdurre una funzionalità che potesse migliorare la messaggistica privata all’interno della piattaforma. Una mancanza sottolineata dallo stesso CEO di Twitter e che doveva essere colmata. Ed eccola arrivata, appunto.

    Con un post sul blog ufficiale Twitter annuncia l’avvio della possibilità di condividere i tweet anche attraverso i DM, i Direct Messages, ossia i messaggi privati. La funzione è già attiva su Twitter.com, via web, su TweetDeck per Chrome e Windows, per Mac arriverà presto. Ed è possibile anche via mobile su Android e iOS dopo aver effettuato l’aggiornamento dell’applicazione.

    tweet in dm

    Per condividere i vostri tweet in DM da Twitter.com e TweetDeck basta semplicemente selezionare il tweet, cliccare su “Altro” (i tre pallini) e selezionare “Condividi via Messaggio Diretto“. Da mobile è ancora più semplice perchè dopo aver selezionato il tweet è sufficiente premere a lungo sul tweet stesso e poi cliccare “Condividi via Messaggio Diretto”. La persona a cui invierete il tweet riceverà una normale notifica di messaggio.

    Con questa nuova funzione Twitter si concentra sulla messaggistica, la parte che in effetti mancava sulla piattaforma. Ovviamente sarà da verificare quanto questa fosse necessaria e se poi gli utenti ne faranno uso. Il tutto si colloca all’interno di una strategia che più volte abbiamo sottolineato, ossia quella di incrementare il coinvolgimento degli utenti, soprattutto dei nuovi utenti, quelli che si avvicinano per la prima volta alla piattaforma. In pratica gli utenti hanno adesso la possibilità di sviluppare conversazioni in privato in quanto troverebbero difficoltoso farlo in pubblico, difficoltà in effetti tutta da verificare.

    Se la vogliamo dire tutta, per quanto sia presentata come novità, questa non lo è affatto. Si ripropone uno schema già visto non solo in epoca recente ma addirittura nelle prima chat degli anni ’90, quando si selezionava l’utente con cui poi conversare “a parte”.

    Oggi Twitter ha bisogno di utenti, un grande bisogno, e ha necessità che gli stessi trascorrano sulla piattaforma più tempo possibile. Vedremo se gli effetti andranno in questa direzione.

    In attesa di altre novità che non tarderanno ad arrivare, che ne pensate voi? Raccontateci la vostra impressione.

  • Twitter, tutti i tweet sono ricercabili dal 2006 ad oggi

    Twitter, tutti i tweet sono ricercabili dal 2006 ad oggi

    tweet-ricercabili

    Twitter in un post sul blog ufficiale annuncia che da oggi tutti i tweet, si parla di centinaia di miliardi, sono ricercabili. In verità lo erano già prima ma con forti limiti. Adesso sono rintracciabili dal 2006 ad oggi. E’ quindi possibile risalire a tutti i tweets del terremoto in Giappone, #JapanEarthquake, oppure delle Elezioni Usa del 2012, #Election2012

    Twitter ha annunciato attraverso un post sul blog ufficiale, a firma di Yi Zhuang, ingegnere che si occupa della parte search della piattaforma, che da oggi tutti i tweet dal 2006 ad oggi sono ricercabili. Un bel passo in avanti rispetto alla situazione attuale. Sì perchè i tweet che noi ogni giorno inviamo sono già rintracciabili, ma solo fino ad una settimana indietro, quelli più vecchi venivano rintracciati sono se avevano ottenuto un forte livello di condivisione, quindi molti RTs e preferiti. Stiamo parlando di una enorme massa di tweet che si potrebbe definire come centinaia di migliaia, l’intero indice sarebbe di “mezzo trilione di documenti” che cresce al ritmo di diversi miliardi di tweet a settimana.

    Con questa nuova possibilità, sarà possibile quindi rintracciare tutti i tweet durante il terremoto in Giappone, #JapanEarthquake, i tweet delle elezioni Usa del 2012, #Election2012, oppure ancora rintracciare i tweets relativi al recente referendum in Scozia, #ScotlandDecides, e tanti altri ancora. Come ricorda Zhuang, questa possibilità sarà disponibile per tutti gli utenti nei prossimi giorni.

    L’operazione è frutto di un lavoro iniziato nel 2012 quando l’indice 2 miliardi di tweet, tra quelli più condivisi, nel 2013 venne poi esteso e poi in questo anno l’indice è stato esteso ancora di più. Il post di Zhuang si spinge poi nello spiegare tutto il meccanismo che portato alla costruzione dell’indice che è quindi in grado di sostenere una tale mole di dati.

    Ecco questa è una nuova funzione che renderà Twitter ancora più completo, sempre nell’ottica di migliorare l’esperienza di utilizzo degli utenti. Come detto all’inizio, la rintracciabilità esisteva già prima ma per periodi francamente ridotti che non esaudivano le effettive richieste degli utenti. E quasi sempre bisognava ricorrere a applicazioni di terze parti per poter avere un minimo di ricerca più approfondita (basti pensare a Topsy), se non rivolgersi qui https://twitter.com/search-home.

    E voi che ne pensate?

  • Philae sbarca sulla cometa 67P, la missione Rosetta su Twitter

    Philae sbarca sulla cometa 67P, la missione Rosetta su Twitter

    rosetta-lander

    Per la prima volta nella storia una missione spaziale riesce ad approdare su una cometa. Alle ore 17:04 il lander della missione Esa, Rosetta, ha toccato il suolo della Cometa 67p dopo un’operazione di #CometLanding durata 7 ore. E su Twitter il racconto dell’evento è stato in tempo reale attraverso @ESA_Rosetta, account ufficiale della missione, e @Philae2014, account ufficiale del lander

    Dopo aver accompagnato per mesi la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko in orbita solare, alle ore 17:04 la missione spaziale Rosetta è riuscita nella missione di far atterrare il lander Philae sulla superficie del corpo celeste. E come spesso accade, anche evento straordinario è accaduto e sta ancora accadendo su Twitter. Lo sbarco, infatti, è stato raccontato in tempo reale attraverso un live-tweeting dagli account Twitter @ESA_Rosetta, account ufficiale della missione, e @Philae2014, account ufficiale del lander, che hanno interagito fra di loro dialogando in diretta durante la manovra di atterraggio. Una missione complessa e storica, controllata dal Centro Europeo per le Operazioni Spaziali @Esa (@Esa_Italia nella versione italiana).

    Ecco un esempio di interazione tra i due account:

    Questa foto che vedete nel tweet in basso è la prima cartolina che il lander invia dalla cometa:

    L’annuncio del lander anche in italiano:

    Gli utenti da tutto il mondo stanno seguendo e commentando questo emozionante evento attraverso gli hashtag ufficiali:

    #CometLanding
    #Rosetta
    #67p

    Di seguito alcuni momenti salienti di questo evento raccontato segnalandovi alcuni momenti tra i più condivisi su Twitter:

    – il momento della separazione del lander

    – il momento che segna le operazioni di discesa sulla Cometa:

    – questa è l’immagine del lander nello spazio:

    Questa è l’intera lista degli account ufficiali coinvolti nella missione Rosetta.

    Questo è il tweet con il messaggio video del Capitano Kirk di Star Trek, William Shatner, che fa gli auguri alla missione Rosetta.

    In questi mesi abbiamo imparato a conoscere astronauti che hanno fatto grande uso di Twitter nelle loro missioni, l’italiano Luca Parmitano ci ha regalato immagini mozza fiato, così come gli altri astronauti. Ecco allora una lista di account di astronauti ESA:

    • ESA @esa – 237k followers
    • @astro_andre – 342k followers
    • @Astro_Alex – 190k followers
    • @astro_luca – 136k followers
    • @AstroSamantha – 76k followers
    • @astro_timpeake – 33k followers
    • @Astro_Andreas – 16k followers
    • @Thom_astro – 16k followers

    E questa è una lista di account, tra i più seguiti, di astronauti NASA:

    • @MarsCuriosity – 1,71 mln followers
    • @AsteroidWatch – 1,23 mln followers
    • @NASAJPL – 675k followers
    • @CassiniSaturn – 443k followers
    • @MarsRovers – 263k followers
    • @NASAVoyager – 133k followers
    • @NASA_Orion – 103k followers
    • @NASA_Hubble – 73k followers
    • @NASA_MMS – 5k followers

    Il New York Times ha pubblicato una galleria di immagini di Rosetta imperdibili, facendo anche una comparazione delle dimensioni della cometa con la superficie di Manhattan a New York:

    NYT_comet_manhattan_comparison Rosetta

    The Guardian ha dato invece una copertura dell’evento live che trovate qui.

    Quello che è accaduto oggi ha il sapore di storico e di straordinario allo stesso tempo. Oltre al grande valore scientifico della missione, quello che colpisce è come il web e le nuove tecnologie sono riuscite ad irrompere anche in un evento come questo. Non è fuori luogo paragonare questo evento allo sbarco sulla Luna del 1969, sono infatti due eventi unici nella storia. E mentre allora gli italiani restavano incollati alle tv (per chi l’aveva in casa) a sentire l’annuncio di Tito Stagno, oggi questo racconto avviene sul web e su Twitter in particolare. Anche questo è un segno dei nostri tempi.

  • Il caso Moncler a Report e l’effetto sui Social Media

    Il caso Moncler a Report e l’effetto sui Social Media

    La puntata di ieri di Report ha sollevato un vero e proprio vespaio di polemiche prendendo di mira questa volta Moncler, il brand italiano famoso nel mondo per la produzione di piumini d’oca di lusso. La vicenda ha avuto un effetto immediato sui social media e anche in borsa. Abbiamo voluto verificare l’effetto proprio sui social media con qualche dato

    Ancora una volta una puntata di Report riesce a sollevare un vespaio di polemiche roventi con un effetto immediato su due fronti. La puntata di ieri dal titolo emblematico “Siamo tutti oche” con cui la trasmissione della Gabanelli ha preso di mira Moncler, il brand italiano noto nel mondo per la produzione di piumini d’oca di lusso, indagando e scoprendo il modo in cui l’azienda si approvvigiona delle piume. In sostanza, l’azienda delocalizzerebbe la produzione usando piume di qualità non eccellente. L’aspetto che più ha colpito coloro che hanno seguito la trasmissione è che l’estrazione delle piume avviene quando l’animale è vivo. Per non parlare poi del costo che avrebbe un piumino prodotto per Moncler, ben al di sotto del prezzo abituale.

    Su questo vi invito a leggere il bel resoconto che fa Riccardo Esposito sul tema e le considerazioni di Rudy Bandiera che evidenzia qualche ombra nella stessa indagine di Report. La vicenda ha di certo prodotto due effetti immediati o quasi. Il primo, evidente e per certi versi inevitabile, l’effetto sui Social Media, immediato, con una presa d’assalto dei canali sui cui il brand Moncler è presente, specie la fanpage su Facebook. Già poco prima della mezzanotte sulla bacheca della fanpage di Moncler fioccavano commenti da parte degli utenti, come potete vedere nello screenshot rilevato 10 minuti prima della mezzanotte

    Moncler-FB

    e il tutto è continuato nella giornata di oggi. L’hashtag #Moncler è stabile tra le prime posizioni in trending topics su Twitter. Altro effetto è stato il calo in borsa del titolo “MONC” perdendo il 4,9%. Un effetto che molti non credevano essere possibile, per il fatto che spesso questo tipo di notizie non influiscono particolarmente sull’azienda e sul suo business. E invece in quest caso accade il contrario. Stamattina sulla homepage del sito ufficiale si vedeva questa scritta

    report_moncler

     

    un modo inusuale di rispondere ad una polemica così forte. E invece oggi pomeriggio, forse perchè si è realizzato il tonfo in borsa, Moncler dirama un comunicato ufficiale nel quale mette in chiaro la sua posizione dando “mandato ai propri legali di tutelarsi in tutte le sedi opportune“. La vicenda a quanto pare continuerà ancora per molto. Ma fino al comunicato l’azienda ha dato dimostrazione di chiusura al confronto, mentre invece sarebbe stato meglio agire subito, con una comunicazione che quanto meno contenesse un minimo di spiegazione. Ora, può darsi che Report non sia il solo responsabile del tonfo (pare ci sia alla base anche un outlook negativo sul titolo) ma di certo ha avuto un peso, questo è sicuro.

    Ora fatta questa doverosa premessa, abbiamo voluto indagare, come spesso facciamo in questi casi, sul reale impatto della vicenda sui social media, Twitter in particolare. E con l’aiuto prezioso di Talkwalker abbiamo seguito l’hashtag #Moncler estrapolando un po’ di risultati interessanti. Certo, l’analisi può essere riduttiva, ma quanto meno ci offre uno spaccato misurabile di tutta questa vicenda che, ricordiamolo, non nasce direttamente sui social media (come il caso Barilla ad esempio) ma che sui social media si sviluppa per gran parte sotto forma di proteste da parte degli utenti e dei clienti stessi di Moncler.

    L’hashtag ha raccolto (fino a questo momento) 12.200 risultati così distribuiti: 11.485 tweet (94,4%); 586 contenuti su Instagram (4,8%); 44 notizie (0,4%) ; 21 risultati su flickr (0.2%); 20 risultati su Facebook (0.2%) ; 14 post su Blog (0,1%).

    moncler time

    UPDATE 04/11

    Un aggiornamento sul totale dei risultati rilevati da domenica 2  novembre ad oggi. Ieri ne avevamo rilevati 12.200, oggi (in questo momento) sono 22.200 con questa distribuzione:

    Twitter: 20.874

    Instagram: 1.074

    Notizie: 74

    Facebook: 56

    Flickr: 55

    Blog: 42

    moncler timeline 0411

    Come potete vedere il fenomeno ha avuto due picchi: il primo ieri alle 22 con 1.268 risultati, il secondo oggi alle 14 con 1.413 risultati.

    Diamo adesso un’occhiata alla performance dell’hashtag #Moncler. Come dicevano prima, il buzz che si è scatenato è misurabile in 14.700 risultati, coinvolgendo 12.200 utenti, il punto più alto si è toccato stamattina alle 8

    moncler buzz

    La Reach è di 124,1 milioni, quindi molto alta. è bene su questo punto, spesso molto discusso, fare una precisazione. Il dato non è altro che la somma delle reach raggiunte dalla chiave di ricerca, quello più alto in questo caso è alle 22 e alle 23 di ieri con una reach di, entrambi, 14,3 milioni; altro segmenti alto lo si è avuto oggi alle 12 con 14,28 milioni e poi alle 17 con 11,8 milioni. La somma di tutti i segmenti raccolti nelle ultime ore, praticamente dall’inizio della trasmissione fino a questo momento

    moncler reach

    UPDATE 04/11

    Aumenta di conseguenza anche la Reach che oggi è di 210,8 milioni con un nuovo picco ottenuto oggi alle ore 12 di 20,2 milioni

    moncler reach 0411

    Ora guardiamo gli influencer secondo l’hashtag #moncler, ossia gli account che meglio hanno saputo attrarre l’attenzione degli utenti raccontando cosa stava, e cosa sta ancora, succedendo. In basso una classifica totale (con tutte le fonti di contenuto) stilata per Reach:

    moncler influencer totali

    Questa invece una classifica per engagement

    moncler influencer engagement

    Questa individua i Blog per engagement

    moncler influencer blog engagement

    Infine, questa individua gli account Twitter più coinvolgenti

    moncler influencer twitter engagement

    Questo è poi il sentiment generato dalla vicenda:

    moncler sentiment

    Il 59% è neutro, il 25,8% negativo e il 15,4% positivo. Ci si aspettava forse un dato negativo più pesante.

    Questo un po’ tutto il racconto dei risultati che siamo riusciti ad estrapolare. E’ una vicenda che farà ancora discutere e questi stessi risultati potrebbero subire qualche variazione anche se il picco delle conversazioni è tutto contenuto in questa breve analisi.

    Adesso, come sempre, attendiamo le vostre opinioni a riguardo e raccontateci anche cosa ne pensate della reazione di Moncler.

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  • E’ Torino la città che usa meglio Twitter – #SocialPA

    E’ Torino la città che usa meglio Twitter – #SocialPA

    L’indagine effettuata da FORUM PA, che sarà presentata giovedì 23 Ottobre alla Smart City Exhibition 2014 a Bologna, ci mostra come la Pubblica Amministrazione usa Twitter. Il 57% dei capoluoghi di provincia ha un account su Twitter e la città che sa usare meglio lo strumento è Torino ed è anche la più seguita. Bologna è la città che twitta di più

    L’analisi effettuata da FORUM PA ci mostra come la Pubblica Amministrazione, in questo caso i capoluoghi di provincia, usano Twitter per informare e comunicare con i cittadini. Intanto c’è da dire che il 57% delle 110 città capoluogo ha un account su Twitter. E sulla base di una serie di parametri che vanno dal rapporto tra followers e popolazione, utilizzo delle mention (@) e dei link nei tweets, successo di ogni singolo tweet (calcolato sul numero di volte che viene retwittato), la città che sa utilizzare meglio il social network e con maggior successo è Torino, che si posiziona prima due volte e due volte seconda su sei parametri. A seguire Milano, Roma, Napoli, Firenze e Palermo.

    La ricerca si è poi spinta a confrontare le nostre città con il contesto europeo. Interessante notare che il fenomeno sembra aver “attecchito” solo in alcune nazioni. Molto diffuso ed utilizzato dalle città francesi e spagnole, twitter non è uno strumento amato dalle amministrazioni britanniche o tedesche, né dalle ben più tecnologiche capitali scandinave.

    La ricerca è stata realizzata grazie al supporto e al contributo di Giovanni Arata già autore delle ricerche #TwitterPA e #Facebookpa e realizzata analizzando i dati di twitonomy.com. La ricerca verrà presentata a il 23 ottobre ore 9.30 nel corso dell’evento “ICity Rate 2014: uno strumento per la gestione delle cittàa Smart City Exhibition, la manifestazione di FORUM PA e Bologna Fiere, realizzata d’intesa con ANCI, che si tiene dal 22 al 24 ottobre presso la Fiera di Bologna – #SCE2014.

    twitter-torino

    Torino prima per numero di followers

    Se guardiamo la lista delle città capoluogo di provincia per numero di followers troviamo Torino sul podio con più di 82 mila followers. Torino è anche una delle prima città ad aprire un account su Twitter essendosi iscritta nel 2008; fa meglio Rimini, prima fra i capoluoghi italiani a sposare la piattaforma nel 2007. Al secondo posto, con uno stacco di circa 30 mila followers, seguono Milano e Roma, quasi a pari merito con circa 50 mila followers (rispettivamente 49.700 e 48.900). Seguono Napoli con35.500, Firenze con 26.600 e Bologna con 18.000. Le meno seguite sono Lecce e Brindisi con meno di 300 seguaci e Trento che ne ha ancor meno, anche se va detto che si è iscritta solo pochi mesi fa.

    Bologna è la città che twitta di più

    Bologna è in assoluto la città più cinguettante, vantando una media di 24 tweets al giorno. A seguire Parma con circa 18 cinguettii giornalieri, Roma con 17,11, Milano con 16,24, Torino con 11,33 e Cagliari con 10,8. Mentre Napoli, nella top five delle più seguite in assoluto, cinguetta poco, con una media di circa 3 tweets ogni 24 ore, molto meno di Aosta (7,42) e di Potenza (6,19).  Tra le più silenziose Teramo (0,01), Brindisi e Lecce (0,04), e Catania (0,4). Complessivamente è l’Emilia Romagna la regione italiana che cinguetta di più.

    Ma ci sono città che non hanno sfruttato appieno lo strumento e si limitano a fare semplicemente presenza come Lecce (0,04 tweets/day) e Teramo (0,01 tweets/day) che sono iscritte da quasi due anni e twittano pochissimo. Non utilizzano né mentions, né links.

    Mancano ancora all’appello città come Verona, Salerno, Latina e Padova, Pescara e Messina. Queste amministrazioni non hanno un profilo twitter.

    Torino la città che dialoga di più

    Con una media di 0,85 mentions per tweets Torino è ancora una volta al primo posto tra le realtà che dialogano di più. A seguire Milano a pari merito con Pistoia (0,76%) e subito dopo Gorizia (0,68%), Palermo (0,62%) e Bologna (0,53%). Analizzando l’utilizzo delle mentions salta all’occhio che la maggior parte delle città dialoga con il proprio vicinato: le amministrazioni faticano a tessere ponti di dialogo cinguettanti tra loro e complessivamente i cinguettii rimangono confinati entro i margini urbani locali. L’utilizzo delle mention ci da una indicazione su come una città utilizza a pieno le potenzialità di Twitter, molto più del solo dato quantitativo. Potenza ad esempio (6,20 tweets/day) twittamolto più di Genova, Palermo e Napoli, ma fa poco o niente utilizzo di mentions (0,01%) è, quindi, un utente con scarsa relazionalità.

    Caserta la città che twitta più links

    Caserta (1,7), L’Aquila (1,01), Siena (1) e Grosseto (0,97) sono le città che condividono il maggior numero di tweet contenenti link che rimandano ad altre news, informazioni, utilizzando la piattaforma come eco di notizie. Se l’utilizzo della mention ci indica il grado di relazionalità, l’uso dei link mostra quanto un utente lavora per “informare” piuttosto che “dialogare”. Venezia, ad esempio, ha scelto di usare twitter soprattutto per promuoversi, linkando articoli e info che rimandano ai propri siti. La Serenissima, infatti, non fa minimamente uso di mentions, ma è nella top ten per utilizzo di links (0,93 links per tweet).

    Palermo la città più retwittata

    L’analisi del FORUM PA rivela che ci sono città molto seguite con passione e ritweettate dai cittadini, tra queste Palermo è la prima in assoluto con l’80% di tweet retwittati. Evidentemente i post generano un certo interesse tra la popolazione che replica e condivide, così come accade nel caso di Torino (74,24%), seconda in classifica, seguita da Roma (66,38%), Napoli (61,86%) e Bologna (59%).

    Un’occhiata alle città europee

    L’analisi ci offre anche uno sguardo La città di Vienna è stata su twitter solo da dicembre 2009 a febbraio 2010, due mesi in cui ha twittato due volte, oggi l’account è ancora attivo, anche se silente, e vanta un numero di followers di poco superiore al comune di Vercelli. Sorprendentemente la città di Londra ha soltanto poco più di 13mila followers, e cinguetta con una media di 3,8 tweets al giorno, come Siena e Ascoli Piceno per intenderci. Stoccolma, al confronto con Londra una piccola cittadina, ma supera per followers la capitale britannica con circa 15.000 followers, 3.000 in meno di Bologna (VI° in classifica per followers tra le città Italiane). Inoltre il cinguettio della città di Bari (3,92 tweets/day), tra le meno loquaci nel panorama delle città italiane, supera il ritmo dei tweets al giorno della capitale svedese (3,46 tweets/day). I profili di Barcellona e di Parigi, invece, raccolgono ampi bacini di followers ben superiori ai trend italiani. La città catalana ha circa 116mila followers, mentre la Ville Lumière oltre 212mila, nonostante abbiano entrambe aderito a Twitter solo nel 2009, ben più tardi della precoce Torino che ha iniziato a cinguettare nel 2007.

  • Twitter, il nuovo flusso dei tweet è in base agli interessi

    Twitter, il nuovo flusso dei tweet è in base agli interessi

    twitter-nuovo-flusso

    Twitter continua a rilasciare novità ma stavolta si è di fronte ad una modifica sostanziale e non una semplice feature. Dopo una fase di testing, Twitter annuncia che il flusso dei tweet che visualizziamo sulla nostra timeline comprenderà anche tweet di persone che non seguiamo ma che comunque ci interessano. Addio al flusso cronologico?

    Questa di Twitter di cui parliamo oggi non è una delle tante features che vengono rilasciate per un uso più completo ed esteso della piattaforma, no. E’, da quando Twitter è nato, nel “lontano” 2006, la prima sostanziale modifica sostanziale che rischia anche di stravolgere la piattaforma per come l’abbiamo sempre conosciuta. Esagerazione? Forse no. Come si sa e come abbiamo scritto spesso anche qui, il problema che ha riscontrato Twitter negli ultimi mesi è quello relativo al coinvolgimento degli utenti. Twitter non è uno strumento semplice, ad un primo sguardo risulta complesso e di difficile comprensione e per tanti risulta complicato seguire il flusso dei tweet che spesso viene paragonato ad un “fiume in piena“. Ovviamente queste estremizzazioni, molto comuni, ma che possono essere facilmente superate con la qualità degli account che si seguono, sempre più vicini ai nostri interessi, con le liste che ci aiutano a fare un po’ di ordine, e con gli hashtag per meglio “centrare” gli argomenti. Strumenti di base questi, il tutto deve essere poi completato con l’utilizzo della piattaforma e quindi con la capacità di twittare a 140 caratteri.

    Bene, come annunciato da Trevor O’Brien, ex Google ed ex YouTube, in un post sul blog ufficiale di Twitter, dopo un periodo di esperimenti su un numero ristretto di account, il flusso dei tweets verrà visualizzato ora non più in senso cronologico, quello che (a fatica) abbiamo imparato a conoscere ed usare, ma secondo i nostri interessi e quindi sarà possibile visualizzare anche tweet di account che non seguiamo.

    https://twitter.com/twitter/status/522902216303075328

    Questo dovrebbe migliorare di molto il coinvolgimento degli utenti perchè, come scrive O’Brine, spesso gli utenti “si perdono contenuti che potrebbero risultare interessanti” anche da account che non si seguono. E’ chiaro che se seguiamo degli account di persone che reputiamo interessanti allora siamo già sincronizzati con i nostri interessi, ma può succedere che ci siano dei contenuti che ottengano un forte interesse e che provengano da utenti che non seguiamo. Questo nei fatti potrebbe provocare una maggiore coinvolgimento e potrebbe risultare un prezioso aiuto per coloro che spesso si perdono in una timeline che risulta dispersiva. Ma, secondo il mio modesto punto di vista, abbandona una delle principali caratteristiche più apprezzate, ossia il carattere cronologico, per molti elemento essenziale. In tanti erano abituati a seguire il flusso “in tempo reale”, ora resteranno molto delusi.

    Resterà da capire se questa modalità sarà definitiva o se lascia invece la possibilità di poter ritornare al senso cronologico. Da quello che si sa fino a questo momento, la modifica resta proprio definitiva senza possibilità di poter tornare indietro.

    E come ogni grossa modifica, sostanziale, che si rispetti, anche questa è stata accolta certamente non con grande entusiasmo, anzi. I più critici si sono affrettati a dire che questa è la vera “facebookizzazione” della piattaforma a 140 caratteri. E qui ritorniamo al cruccio di Twitter, ossia il coinvolgimento reale degli utenti sulla piattaforma e questo renderà certamente più appetibile Twitter a chi oggi lo ha usato poco.

    Provocazione, se stiamo assistendo alla “facebookizzazione” della piattaforma, allora la prossima novità sarà il superamento del limite dei 140 caratteri?

    Ma adesso mi piacerebbe conoscere il vostro parere, che ne pensate? Credete davvero che questa nuova modifica renderà la piattaforma più coinvolgente?

    [special thanks to Fotolia for the cover image]
  • Twitter Audio Card, la musica arriva sulla timeline

    Twitter Audio Card, la musica arriva sulla timeline

    twitter-audio-card

    Twitter introduce da oggi le Twitter Audio Card e completa i formati dedicate alle cards. Infatti dopo foto e video la piattaforma implementa una nuova funzionalità dedicata ai contenuti audio. Basta un semplice tap per ascoltare musica direttamente dalla timeline

    Twitter continua a sviluppare l’app e a introdurre novità sempre nell’ottica di incrementare l’engagement degli utenti sulla piattaforma, il vero obiettivo di tutte le novità che sono state introdotte negli ultimi mesi.

    Con le Twitter Audio Card su permetterà agli utenti di poter ascoltare musica direttamente dalla propria timeline. Basterà infatti un semplice tap per scoprire e ascoltare prodotti audio direttamente dall’app. Una volta partita la riproduzione, si può continuare ad ascoltare la musica anche mentre si sta twittando, trascinando il player verso il basso nell’app. Attraverso la partnership con servizi di streaming di terze parti come @SoundCloud, è stato invitato un gruppo di artisti, autori e testate musicali a testare la nuova Audio Card sui dispositivi iOS e Android con diversi tipi di contenuti quali podcast, brani musicali e altri tipi di prodotti audio. Mentre il brano è in riproduzione, è possibile installare l’app nativa SoundCloud e scoprire ulteriori contenuti.

    Questi i partner e gli artisti coinvolti:

    
 • @ThatKevinSmith
    • @WhiteHouse
    • @NASA
    • @CricketAUS
    • @TheWorldGame
    • @ThisAmerLife
    • @NPR
    • @planetmoney
    • @neiltyson
    • @glennbeck
    • @washingtonpost
    • @EW / @EWLive
    • @BleacherReport & @BR_Radio
    • @radiobandnewsfm
    • @bandnewsfmrio
    • @R_Bandeirantes
    • @rstnoar
    • @radioesportesfm
    • @NFSAonline
    • @serial
    • @EBCnaRede
    • @pitchfork
    • @abexlumberg@bbcworldservice
    • @MadDogRadio
    • @odesza
    • @laidbackluke
    • @cashcash
    • @mau5trap / @deadmau5
    • @alt_J

    • @sigurros
    • @gilbertogil
    • @PartyOMO
    • @MajidJordan
    • @steveaoki
    • @feedme
    • @sizerecords / @maxvangeli
    • @MartinGarrix
    • @Coldplay
    • @whoszed
    • @davidguetta
    • @madeon
    • @GuySebastian
    • @cashtimelife
    • @chancetherapper
    • @RickRubin
    • @mikecaren
    • @ollyofficial
    • @george_ezra
    • @Savagesband
    • @Chromeo
    • @portugaltheman
    • @Prioryband
    • @DillonFrancis
    • @OnBandstand
    • @MigosATL

    twitter-audio-card_blog

    Ad esempio, @DavidGuetta  ha appena rilasciato un nuovo remix in esclusiva per i suoi 15,6 milioni di follower su Twitter:

    Anche l’astro nascente del Rap di Chicago @ChanceTheRapper ha offerto agli appassionati di hip hop il suo nuovo singolo “Hate”, con un Tweet:

    E come dicevamo prima, sono stati diversi i prodotti e le funzionalità implementate lanciati da Twitter per  rendere i contenuti sempre più multimediali e migliorare l’esperienza degli oltre 271 milioni di utenti sulla piattaforma. Oggi su Twitter è possibile caricare fino a un massimo di 4 immagini per Tweet e taggare fino a 10 persone senza che questo influisca nel conteggio dei 140 caratteri; arricchire un Tweet con un’immagine animata (GIF), o con un Vine, un video-loop di 6 secondi; riprodurre i video con un solo tap e senza dover uscire dall’app di Twitter, grazie alle Twitter Video Card.

    Insomma, alla fine Twitter è riuscita a raggiungere l’obiettivo di portare la musica direttamente sull’app.

    Ma voi twitteri che ne pensate? Vi piace ascoltare musica mentre twittate?

  • Ecco Nielsen Twitter TV Ratings: 2,6 milioni i tweet a Settembre

    Ecco Nielsen Twitter TV Ratings: 2,6 milioni i tweet a Settembre

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    Disponibile da oggi anche in Italia, a quasi due anni dal suo debutto negli Usa, Nielsen Twitter TV Ratings, lo strumento che misura le conversazioni su Twitter relativi alle trasmissioni tv. A Settembre i tweet complessivi sono stati 2,6 milioni da 240 mila persone. X Factor è il programma più twittato nell’ultima settimana

    Finalmente a quasi due anni dal suo debutto negli Usa, Nielsen Twitter TV Ratings lo strumento che misura le conversazioni su Twitter relativamente alle trasmissioni televisive, grazie all’accordo pluriennale tra le due società. Un argomento che ci interessa molto e chi ci segue lo sa bene. Ogni settimana cerchiamo, con l’aiuto dei dati raccolti da Blogmeter o da Reputation Manager, di raccontare com’è andata la settimana precedente dal punto di vista televisivo sui social media. Parliamo quindi di Social Tv, un fenomeno che in Italia ha conosciuto, e continua a conoscere, un grande successo e una grande partecipazione da parte degli utenti.

    Ma parliamo quindi di Second Screen e come vedete nel grafico, sono 29,1 milioni gli italiani che usano altri dispositivi mentre guardano la tv: 21,5 milioni usa lo smartphone e 4,6 milioni usa il tablet:

    second-screen-italia-nielsen-twitter-tv ratings

    E questo invece il grafico che sintetizza le attività che si svolgono dai propri dispositivi mentre si guarda la Tv:

    attività-second-screen-italia-nielsen-twitter-tv ratings

    Sin da subito, per le sue caratteristiche, Twitter si è dimostrato lo strumento più adatto per condividere commenti, impressioni e pareri sui vari programmi televisivi. Basta ricordare il grande successo che ormai da tre edizioni ottiene X Factor, ma possiamo citare anche The Voice oppure i vari talk show, come Servizio Pubblico, Ballarò, Piazza Pulita. Uno studio di Nielsen dello scorso anno arrivò a sostenere che l’attività degli utenti su Twitter mentre guardano un programma in televisione può, ma non è sempre detto, portare anche ad un aumento dell’audience televisiva dello stesso programma. E questo in alcuni casi possiamo dire che si è verificato anche nel nostro paese.

    Ecco che l’arrivo di Nielsen Twitter TV Ratings renderà ancora più interessante seguire il fenomeno della social tv in Italia, con dati che verranno aggiornati di settimana in settimana e noi ve li mostreremo e li commenteremo.

    E in occasione del lancio in Italia del nuovo strumento vengono resi noti i primi dati. Sono 2,6 milioni i tweet sui programmi televisivi postati a settembre. Circa 240 mila persone (unique author) hanno twittato almeno una volta su quello che stavano guardando in TV: questi tweet hanno generato complessivamente oltre 128 milioni di impression (numero complessivo delle volte in cui i tweet relativi a un programma sono stati visti) e un’audience media di 225 mila persone al giorno.

    I dati quindi che verranno tenuti in considerazione, e che in parte abbiamo già imparato a conoscere, sono i tweet, i unique author e la reach, ossia impression e unique audience relativa ai tweet stessi.

    Ogni giorno centinaia di migliaia di telespettatori discutono, condividono e leggono su Twitter opinioni su quello che stanno guardando in TV” – ha dichiarato Giovanni Fantasia, Amministratore Delegato di Nielsen. “I social network e il second screen stanno cambiando l’industria televisiva. Nielsen, che ha colto fin da subito l’importanza di questo fenomeno, da oggi offre al mercato uno strumento innovativo in grado di supportare i broadcaster nel valutare il coinvolgimento dei propri telespettatori e aiutare inserzionisti e agenzie a massimizzare il ritorno dei propri investimenti in comunicazione attraverso la risonanza dei social network”.

    Ogni settimana, dunque, Nielsen elaborerà una classifica dei cinque programmi di prima e seconda serata che hanno generato l’audience più ampia su Twitter durante la settimana precedente. Sono esclusi gli eventi sportivi e le repliche. La top5 sarà pubblicata sul profilo Twitter di Nielsen Social Italy, @NielsenSocialIT.

    E, in occasione del lancio, Nielsen ha diffuso la classifica dei top10 programmi dell’ultima settimana (6 – 12 ottobre), sulla base della uniqie audience, ossia il numero di account che hanno effettivamente visto almeno un tweet relativo a un programma TV:

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    Dove si vede, come previsto, al primo posto X Factor 60 mila tweet, 13.300 unique author, 131.700 unique audience, 3.4 milioni di impressions. Al secondo posto, Che tempo che fa del 12 Ottobre, cioè la puntata dove sono stati ospiti gli U2, con 10.800 tweet e 112.400 unique audience. Terzo Pechino Express, con 58.300 tweet e 92.600 unique audience.

    Da notare che dei talk show in onda in questa stagione televisiva, non sono entrati in classifica nè Ballarò e nè il nuovo programma (gemello) di Floris su La7, Di Martedì.

  • Roger Federer e la creatività dei suoi followers con #PhotoshopRF

    Roger Federer e la creatività dei suoi followers con #PhotoshopRF

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    Ecco una Twitter Story interessante che val la pena di essere raccontata. Ieri Roger Federer ci ha fornito un esempio fantastico di come si possa interagire con una fanbase globale su Twitter in maniera originale. E la risposta è stata tale da far nascere l’hashtag #PhotoshopRF

    La Twitter Story che vi proponiamo oggi è davvero interessante, un esempio di come una base di followers può essere coinvolta nella maniera corretta e anche in un modo davvero originale, per generare interazione e condivisione. E la risposta non poteva essere che entusiasta. Certo, stiamo parlando di Roger Federer, campione del tennis mondiale, leader incontrastato per lunghi anni, con più di 2 milioni di followers ed anche uno dei 5 tennisti più seguiti su Twitter.

    In pratica, in occasione dell’International Premier Tennis League, che si terrà il prossimo 7-8 dicembre 2014, dovrà recarsi in India. E dato il poco tempo a disposizione per la visita, Federer ha pensato bene di chiedere direttamente ai suoi followers, su Twitter, un consiglio su quali attrazioni turistiche non dovrebbe perdersi una volta arrivato a Delhi:

    Tramite l’hashtag #PhotoshopRF, i fan sono stati invitati a condividere dei fotomontaggi in cui mostrare l’immagine del campione davanti ai panorami più celebri:

    E i followers non si sono fatti attendere, accogliento con entusiasmo la richiesta del campione e non hanno assolutamente deluso le sue aspettative. In questa Custom Timeline una selezione dei migliori Tweet:

    Twitter è molto seguito in occasione di eventi sportivi è infatti è attivo anche un account dedicato, @Twittersports. E abbiamo visto anche nei recenti Mondiali di Calcio in Brasile, quanto Twitter siano uno strumento preferito per seguire eventi di questo tipo. E il tennis non è da meno, durante il torneo di #Wimbledon di questa estate, l’85% dei giocatori teste di serie del singolare maschile e femminile erano su Twitter.

    Come dicevamo prima, Federer è uno dei 5 tennisti più seguiti su Twitter, ecco gli altri nomi:

    1. Rafael Nadal (@RafaelNadal) — 6,75 milioni di follower
    2. Serena Williams (@serenawilliams) — 4,4 milioni di follower
    3. Novak Djokovic (@DjokerNole) — 3,45 milioni di follower
    4. Andy Murray (@andy_murray) — 2,7 milioni di follower
    5. Roger Federer (@rogerfederer) — 2,2 milioni di follower

    Insomma, Twitter offre diverse modalità di interazione e offre allo stesso modo, agli utenti la possibilità di esprimersi in tanti modi. Twitter è un social network e come tale permette di vivere esperienze di condivisione al pari di qualsiasi altro. Con un nato hashtag sul momento, Federer è stato bravo a suscitare la curiosità, e la creatività, dei suoi followers. Ecco, questo piccolo esempio che vi abbiamo raccontato, grazie ai datti messi a disposizione da Twitter, rende bene l’idea di come alle volte basti veramente poco per suscitare la voglia di partecipazione e di condivisione da parte degli utenti.

    E voi che ne pensate di questo esperimento?

  • Come cambierà Twitter? Ecco qualche consiglio

    Come cambierà Twitter? Ecco qualche consiglio

    Conversazione a due oggi, insieme a Salvatore Russo, @WMSaver, proviamo a vedere come Twitter potrebbe migliorare ancora, aggiungendo alcune funzionalità, adesso necessarie. Rinfrescando anche alcune funzioni poco usate e poco conosciute

    E’ davvero un piacere oggi avere ospite qui Salvatore Russo, che tutti voi già conoscete, esperto di Web e Social Media Marketing e da poco lo trovate in libreria con il suo masterpiece “Scopri Google Plus e conquista il Web” (edito da Dario Flaccovio Editore, con la copertina rossa, e quale se no?). Insieme a Salvatore da alcuni giorni ragionavamo su come Twitter potesse migliorare alcune funzionalità, specie nel momento in cui accelera su azioni tese a monetizzare, una novità assoluta. E quello che segue è un post a 4 mani con 2 Russo. Un caso a dir poco eccezionale.

    twitter consigli

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    Salvatore Russo

    Mi occupo di Marketing, Consulenza Aziendale e Formazione dal 1998. Ho partecipato alla progettazione, sviluppo e gestione di importanti portali e piattaforme di e-commerce italiani. Dal 2011 mi occupo della direzione marketing di 6sicuro di cui sono anche l’ideatore del blog, coordinatore generale e il principale punto di riferimento dell’intera squadra di blogger e giornalisti.

    Google+FacebookTwitter e LinkedIn

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    Da alcuni mesi, Twitter ha un po’ rivoluzionato la propria piattaforma cercando di migliorare il suo livello di coinvolgimento e, soprattutto, il tempo di utilizzo da parte degli utenti. Per questo motivo ha introdotto delle novità per rendere la piattaforma più adatta ad un coinvolgimento maggiore, basti pensare al redesign del layout dei profili.

    Ma Twitter, di recente e su forte richiesta degli investitori, ha cominciato a mettere in atto delle azioni rivolte a monetizzare, e vediamo quali.

    Twitter Analitycs

    È disponibile a tutti gli account una dashboard con cui è possibile verificare quanto siano apprezzati i propri tweet! Ad esempio è possibile fare clic su uno qualsiasi dei tuoi tweet per visualizzarne le statistiche generali in tempo reale (retweet, follows, grattini, click su hashtag e click su link), così come tracciare la vostra attività nel corso dell’ultimo mese. Questi sono utilissimi per coccolare il tuo ego, ma ancora di più per giustificare e misurare gli investimenti pubblicitari eseguiti su Twitter.

    ADS Twitter

    E’ ora possibile anche in Italia (Dopo Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Irlanda) creare campagne Advertising. Sono sostanzialmente di tre tipi: sponsorizzazione di un tweet, aumentare i follower ed incentivare il download di un app. Fighissimo. Ti consiglio di leggere gli ottimi post di Leonardo Bellini e Giuliano Ambrosio che ti spiegano come creare la tua prima campagna Twitter.

    Timeline

    Twitter è come una doccia. Entri, ti fai una lavata di informazioni, esci e sei fresco come una rosa. Un sistema fluido di dati con una vita brevissima, pochi secondi . Problema: se aumentano gli inserzionisti questi vorranno avere maggior visibilità e semmai qualche sistema di targetizzazione. Come facciamo?
    Mr. Anthony Noto, CFO di Twitter, ci sta pensando, come tutto il suo team. Rumors vorrebbero che nel prossimo futuro la Timeline storica, basata sulla cronologia dei tweet, sia stravolta da logiche ben diverse, alla Facebook per intenderci. Una Timeline in cui i tweet vengono filtrati e mostrati agli utenti secondo un algoritmo votato al #TiFaccioVedereQuelloCheCredoTiPossaInteressareDiPiùMaSoprattuttoGeneriPiùFatturatoInAdv.

    Molti vedono in questa soluzione il MALE ASSOLUTO, la fine di Twitter, in quanto sarebbe snaturato e reso così simile a Facebook da domandarsi perché continuare ad utilizzarlo. Un’osservazione lecita. Una piattaforma ha senso di esistere se ha una peculiarità che lo rende unico, altrimenti risulta solo una perdita di tempo.

    twitter-consigli

    Sii Propositivo

    Invece di star vicino alle transenne del cantiere a giudicare i lavori, sii propositivo e suggerisci possibili soluzioni alternative allo stravolgimento della timeline.  L’introduzione di semplici features  potrebbero avere un impatto efficace, migliorare l’utilizzo della piattaforma e andare quindi nella direzione di un maggiore coinvolgimento degli utenti. Ecco alcune ideuzze che mi sono venute in mente:

    Eliminare il bottone “Preferiti”

    Oramai è chiaro, tutti lo usano come “mi piace” e non produce nessun dato utile per Twitter. Va detto che Twitter sta sperimentando la visualizzazione anche dei preferiti sulla timeline, come già succede con RT, ma questo non avrebbe un impatto significativo.

    Creazione di nuove funzioni:

    1. Bottone “Mi piace”
      con cui appagare la voglia irrefrenabile di grattini digitali.
      Un “mi piace” è chic e non impegna, a differenza di un ReTweet.
    2. Bottone “Salva”
      prende il posto di “preferiti” e serve appunto per salvare quel specifico Tweet. Utile sia per l’utente che per Twitter, infatti in questo modo potrebbe sapere esattamente cosa interessa e fornire questa informazione ai vari brand.
      Scenario: Salvi un tweet sulle mozzarelle di bufala, quando lo riapri trovi la pubblicità di un caseificio.
    3. Condividi conversazione
      quante volte hai visto screenshot di conversazioni avvenute su Twitter postate su Facebook? Farlo ora è un po’ macchinoso e potrebbe essere un ostacolo per chi non è pratico di queste cose. Un bel tasto risolverebbe il problema. Basta Screenshot sgranati, tagliati male e perdite di tempo, un click e tutto viene postato meravigliosamente.
      Se una conversazione ricondivisa dovesse ricevere diverse visite, potrebbe attivarsi dell’adv.
    4. Modifica
      Un tasto per modificare un tweet, che bello! Ne gioverebbe la comunicazione,  l’efficienza e diminuirebbero gli #EpicFail che piacciono tanto ai saccenti, saputi e saputelli. Semmai a tempo, non puoi modificare il tweet dopo 15 minuti.

    E sempre nell’ottica di migliorare l’utilizzo della piattaforma, val la pena ricordare alcune features poco conosciute dagli utenti, ma che aiutano molto.

    • Custom Timeline
      Tramite Tweetdeck è possibile realizzare una propria Timeline personalizzata contenente solo i tweet che volete visualizzare. Un passaggio ulteriore rispetto a quello che permette la creazione e l’ottimizzazione delle liste.
    • Ti de-followo, perché ti amo troppO
      Capita a tutti di non voler più seguire qualcuno, ma come si fa? Questa operazione viene tracciata tramite diversi tool e l’utente de-followato potrebbe, forse, accorgersene e rimanerci, sicuramente, male! Allora, da qualche mese, Twitter ha inserito il tasto “Mute” (lo trovi nelle impostazione del tuo account) che ti permette di “silenziare” l’utente del quale non vuoi leggere più niente, ma senza fargli sapere che non lo seguite più. Nella versione italiana trovate, la non certamente elegante, “Togli voce a @taldeitali”.
    • Eppur si Retwitta
      Se sei un utente che twitta poco, ma retwitta molto, devi sapere che questo può risultare fastidioso ai tuoi teneri follower. Questi potrebbero brutalmente de-followarti, semmai in modo silente come visto nel punto precedente. A questo punto meglio utilizzare la funzione “Disabilita i Retweet”, con cui appunto si possono silenziare i tuoi continui Retweet dei vostri followers! Datti delle regole, 3 retweet al giorno, se ne vuoi fare di più, devi scrivere qualcosa di tuo! Non vale citare aforismi oppure trenini tipo “Buongiorno Twitterini”, “Buon Pranzo Passerotti” e “Buona notte batuffoli twittosi”. NO!

    Bene, adesso non ci resta che chiedervi cosa ne pensate e se volete suggerire qualche altra funzionalità che in due non siamo riusciti ad aggiungere in più.

    [cover image: @WMSaver]
    (image via Fotolia)