Categoria: Twitterviste

Le curiose e interessanti interviste via Twitter e in 140 caratteri di Emma Dal Cortivo a personaggi del web e blogger italiani

  • Twittervista a Davide Rizzo, co-founder di Metwit il social meteo

    Twittervista a Davide Rizzo, co-founder di Metwit il social meteo

    Riprendiamo con la serie di twitterviste dopo due settimane di pausa. Sono state due settimane davvero intense a causa del mal tempo che ha messo in ginocchio mezza Italia. Parliamo oggi proprio di meteo:  Davide Rizzo (aka @davrizzo), ci spiega cos’è Metwit di cui è co-founder, come funziona e da quali esigenze nasce. Buona lettura, rigorosamente di 140 caratteri alla volta!

    Ciao Davide e benvenuto, presentati con un tweet a chi ci legge
    Ciao, mi chiamo Davide Rizzo, ho 25 anni, CTO e co-founder di Metwit e drop out da ingegneria informatica

    Quest’ultima cosa che dici ‘vanta’ precedenti illustri…che sia di buon auspicio?
    È una decisione non banale e sta a me farla fruttare. I precedenti illustri possono incoraggiare, il resto ce lo dobbiamo mettere noi!

    Parliamo allora di Metwit, che cos’è?
    Metwit è un servizio che aggrega in tempo reale le informazioni relative al tempo meteorologico prodotte dalla gente.

    Una sorta di meteo in tweet…
    Esatto. Su Twitter ci sono oltre 300.000 tweet quotidiani con la sola parola “weather”. La gente comunica su questo tema e le informazioni sono utili a tutti.

    (altro…)

  • Twittervista a Fabrizio Verrocchi di Decoro Urbano: PA e cittadinanza attiva

    Twittervista a Fabrizio Verrocchi di Decoro Urbano: PA e cittadinanza attiva

    La twittervista di oggi piacerà a chi crede nell’Open data e nell’Open Government. Fabrizio Verrocchi (aka @thomazmagnum), art director della romana Maiora Labs, startup che opera in ambito mobile, web, social e advertising, ci spiega cos’è “Decoro Urbano”, la app che permette ai cittadini di mettersi in contatto diretto con le Pubbliche Amministrazioni. Buona tweet-lettura!

    decoro urbanoBenvenuto  Fabrizio, presentati con un tweet ai nostri lettori.

    Salve a tutti, sono Fabrizio Verrocchi, art director in @maioralabs e responsabile della community di Decoro Urbano.

    In tal proposito, il motto di Mariora Labs ultimamente è “WE DU!”…ci spieghi perché?

    WE DU è il claim con il quale abbiamo caratterizzato Decoro Urbano, che è partecipazione al 100%. “noi siamo Decoro Urbano”, “noi facciamo”. (altro…)

  • Twittervista ad Alessandro De Giorgi: uno sguardo sull’editoria digitale

    Twittervista ad Alessandro De Giorgi: uno sguardo sull’editoria digitale

    Cominciamo questo 2012 con una twittervista di attualità: Alessandro De Giorgi (aka @futurodeilibri) è amministratore della multimedia agency Boré srl il cui core business è Youcanprint, con l’attività di self-publishing. Con lui abbiamo dato uno sguardo all’editoria di oggi, alle potenzialità del digitale e alle prospettive future. Buona tweet-lettura!

    Ciao Alessandro e benvenuto, con il tweet di apertura raccontaci di cosa ti occupi.

    Grazie a te dell’invito. La mia passione più grande è l’editoria, e per fortuna ne ho fatto un lavoro al quale mi dedico e amo tantissimo

    Dato che parleremo anche di editoria digitale, possiamo ricordare cosa è e cosa NON è un ebook?

    L’ebook è un file di parole e immagini e rispetto al libro cartaceo “non puzza” ma è interattivo e può essere letto su pc, mobile, reader. (altro…)

  • Twittervista a Lorenzo Pisoni, uno degli ideatori di Flashbook

    Twittervista a Lorenzo Pisoni, uno degli ideatori di Flashbook

    Per questa twittervista pre-natalizia abbiamo pensato a un personaggio un po’ diverso dal solito. Lorenzo Pisoni è uno studente di Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, utilizzatore di Facebook è riuscito con qualche amico a ideare un flashmob tutto particolare in cui i libri (in ogni loro forma) sono i protagonisti. Una chiacchierata in tweet che vuole anche aprire una riflessione sullo stato della Cultura in Italia. Buona lettura!

    Ciao Lorenzo, saluta i nostri lettori presentandoti in 140 caratteri.

    Ciao a tutti studio filosofia in Statale, sono milanese d’importazione e tendo a dedicarmi a progetti oltre lo studio e il lavoro.

    Studi a Milano ma sei di Arenzano (Genova) e lavori in una scuola americana come Community Assistant… un mix culturale non indifferente…

    Tre case, tre anime, una sintesi. Di certo al momento gli stimoli non mancano, ma la difficoltà è metterli insieme!

    Cosa significa invece studiare Filosofia nel 2011?

    E’ un continuo riformulare alcune problemi fondamentali producendo sempre significati nuovi che colgono aspetti profondi della realtà.

    Quale pensiero filosofico pensi ci sia dietro ai Social Networks?

    Democrazia e liberismo perché la concorrenza tra le idee è l’unico principio regolatore. Risultato: tante idee e positiva incoerenza.

    Qual è il Social Network che più utilizzi di più e perché?

    Facebook per l’organizzazione di appuntamenti, eventi, feste… puoi unire virtualmente e poi fisicamente molte persone con il minimo sforzo.

    So che al momento sei iscritto a Twitter ma lo usi poco. Quali caratteristiche potrebbero però convincerti a seguirlo di più?

    Mi piace la possibilità di selezionare chi seguire e quindi di cercare chi ha qualcosa da dirmi. Inoltre apprezzo la concisione dei tweet.

    Che nickname sceglieresti?

    Il mio nome reale o l’abbreviazione: Piso.

    A proposito di nomi, per un periodo su Facebook eri Traitanti Uno… perché questa scelta?

    Virtualmente puoi cambiare identità. Di fatto il profilo FB è la tua storia quindi il nome risulta superfluo. Era una divertita provocazione.

    Che cos’è un Flashbook?

    Un flashmob in cui ci si siede per strada e si legge. Risultato: contrasto tra il caos cittadino e il composto silenzio dei lettori di libri o eReader.

    Come reagiscono i passanti?

    Sono stupiti e subito pur non capendo si complimentano. Credo ne apprezzino la disciplina. Si fermano sempre e questo è l’obiettivo di Flashbook.

    Quando nasce questa idea? Da quale pensiero?

    Dicembre 2010: nel pieno delle manifestazioni studentesche. L’idea è che un simbolo sia molto più potente e comunicativo di una massa caotica.

    Quanti eravate la prima volta e che location avevate scelto?

    In nove studenti universitari davanti alla Rinascente. Era l’11 dicembre.

    In che modo e in che misura Facebook ha contribuito a diffondere la vostra iniziativa?

    Il gruppo su FB ha fatto girare la nostra idea di impegno culturale e sociale: Il 18 dicembre eravamo 150 in piazza, quasi 1000 su FB.

    E gli incontri successivi?

    La partecipazione è aumentata fino ai 500 di piazza Cordusio, ma ha perso in qualità: il silenzio di Flashbook è stimolante se di una minoranza.

    Quanti ne sono stati realizzati e quando sarà il prossimo?

    A Milano circa una decina. Il prossimo sarà a gennaio durante i saldi in data da definirsi.

    Pensi che Milano fosse una città particolarmente predisposta ad accogliere un’iniziativa simile o anche altre città hanno partecipato?

    Il ritmo frenetico di Milano certamente esalta l’effetto scenico della stasi di Flashbook. Venezia, Roma, Arona, Genova hanno poi aderito.

    Ci sono mai stati problemi di ordine pubblico o qualcuno che veniva apposta a disturbarvi nella lettura?

    Dall’esterno no, il vero problema è disciplinare i partecipanti e tenerli concentrati. Per questo un grande numero aumenta le difficoltà.

    Rispetto alla prima volta come si è modificato in modalità o princìpi il Flashbook?

    La modalità è identica, certamente Flashbook si è caricato di molti significati, diventando catalizzatore di pensiero critico.

     Anche con te concludiamo facendoti completare e spiegare la frase “Condivido per…

    Condivido per organizzare… le idee e i pensieri.

    Durante queste vacanze di Natale cosa farai?

    Mi prenderò cura delle mie api. Studierò tecniche di memorizzazione e mi riposerò imbottigliando la mia birra Petus.

    Ti ringrazio Lorenzo per la disponibilità, saluta tutti con una citazione dal tuo filosofo preferito…

    Anche se non è il mio preferito “Pensare è agire” Emerson.

  • Twittervista a Johnnie Maneiro, l’anima latina di Clapps.me

    Twittervista a Johnnie Maneiro, l’anima latina di Clapps.me

    La twittervista di questa settimana ha come protagonista Johnnie Maneiro (aka @johnniemaneiro), factotum del web, viaggiatore senza posa, ideatore e developer di Clapps.me. Se vi ho incuriositi almeno un po’, leggete la nostra piacevole chiacchierata: 140 caratteri per scoprite questo eclettico personaggio del web!

    Johnnie ManeiroCiao Johnnie e benvenuto! Presentati ai nostri lettori con un tweet…

    Ciao sono Johnnie, arrivato dal Venezuela 10 anni fa per vivere e lavorare in questo bel paese

    Ti definiresti “globetrotter”? Dove hai vissuto finora? Dove vivrai in futuro? Geolocalizzati per noi…

    Globetrotter sì, prima in Venezuela, diverse città, Caracas, Maracaibo, ecc, Lago di Garda, Milano, Treviso. In futuro? C’è il prosecco in California? (altro…)

  • Twittervista a Fabio Malamocco: il #SocialClaus di questo Natale 2011

    Twittervista a Fabio Malamocco: il #SocialClaus di questo Natale 2011

    Questa settimana abbiamo intervistato Fabio Malamocco (aka @FabioMalamocco) che sta facendo il giro di blog e webmagazine grazie a Caro Babbo Natale, la sua iniziativa social-natalizia che supporta Terre des Hommes Italia. Ecco a voi la divertente chiacchierata, come sempre a misura di tweet.

    Caro-Babbo-Natale.itBenvenuto Fabio! Sei stato per un po’ assente dai social media, saluta tutti con un tweet utilizzando l’hashtag “#misonopersoqualcosa?

    Ciao a tutti ‘mici miei cari! Sono sparito per un pò perchè ero finito per sbaglio nella cartella SPAM…#misonopersoqualcosa?

    Felici di riaverti tra noi! Sul web ora sei come il prezzemolo, ma dove ti troviamo di persona? Fa check-in come su Foursquare…

    Per ora mi trovate ancora a casa con i miei due vecchi… fate pure check-in con Foursquare su Fabio Malamocco’s Office (altro…)

  • Twittervista doppia a Dario Ciracì e Maria Pia De Marzo: con loro il web è in fermento!

    Twittervista doppia a Dario Ciracì e Maria Pia De Marzo: con loro il web è in fermento!

    Dario Ciracì (aka @NewMedia_Tweets) e Maria Pia De Marzo (@mariapiademarzo) sono i nostri twittervistati speciali di questa settimana. Fondatori della social media agency WebInFermento e recentemente premiati con un terzo posto al BeMyApp Bari 2011 dove con il proprio team hanno presentato l’applicazione #nofreejobs per una ricerca geolocalizzata degli annunci di lavoro. Buona tweet-lettura!

    Maria Pia De Marzo_Web in fermentoCiao ragazzi e benvenuti! Salutate i nostri lettori utilizzando un hashtag che vorreste nei TT di oggi!

    Dario: Hola a todos per questa twittervista #infermento!

    Maria Pia: Buon #fermento a tutti!

    Presentatevi a vicenda dicendovi l’un l’altro qualcosa che non vi siete mai detti…

    Dario: Beh, mi presento ricordando a Maria Pia che deve eseguire sempre i compiti che le do! [occhiolino]

    Dario Ciracì_Web in fermentoMaria Pia: Dario sei molto bravo nel tuo lavoro, ma dovresti fermarti un attimino! [occhiolino]

    Socialgirls VS socialboys…chi la spunta e perchè?

    Maria Pia: Ovviamente vincono le #socialgirls perchè siamo più energiche, allegre e sappiamo tener a bada i #socialboys!!

    Dario: Beh le #socialgirls la spuntano nel community management, ma sopra ci sta sempre uno stratega che pianifica le migliori vie e scelte da intraprendere (altro…)

  • Twittervista a Riccardo Mares, il mago @merlinox della SEO

    Twittervista a Riccardo Mares, il mago @merlinox della SEO

    Eccoci giunti al nostro immancabile appuntamento settimanale: il protagonista della chiacchierata in tweet questa volta è Riccardo Mares (aka @merlinox) programmatore, web e app developer, SEO specialist, nonché papà 2.0 di @lucabirillo. Risposte divertenti e tanti spunti interessanti, tutti rigorosamente a portata di tweet. Buona lettura!

    Ciao Riccardo e benvenuto, oggi dimostreremo che Veronesi e Rodigini possono parlarsi senza scannarsi e senza l’uso del dialetto!

    Podemo provarghe, basta ca te fài ea brava.[traduzione: Possiamo provarci, basta che fai la brava]

    Parliamo di te, un altro specialista con origini venete…che la passione per il web sia trasmissibile geneticamente?

    Recenti studi testimoniano che ci sono delle modifiche genetiche durante la vita che si trasmettono. Segnati di domandarlo a @lucabirillo… (altro…)

  • Twittervista a Cristina Simone, social girl tra glamour, SMM e #nofreejobs

    Twittervista a Cristina Simone, social girl tra glamour, SMM e #nofreejobs

    La protagonista di questa settimana è Cristina Simone (aka @cristinasimone), giovane “Social Media Cosa…”, come tutte le sue bio riportano, e docente di Social media & community management allo IED.  Come di consueto domande e risposte in 140 caratteri su #nofreejobs, prospettive future e molto altro. Partiamo!

    Ciao cara (così ti infastidisco da subito) e benvenuta!

    Grazie Emma, vedo che hai letto quello che non mi piace nel mio blog [occhiolino]

    Ovvio che sì, bisogna informarsi bene prima di un’intervista!

    Bene, già mi piaci!

    Sei la nostra prima donna twittervistata! Esprimi con un tweet le tue emozioni a questa notizia usando l’hashtag #emy_twforpresident

    Le #socialgirls hanno fatto centro ancora una volta. #emy_twforpresident

    [momento di riflessione]

    e poi si sa che le ragazze sul web e sui social sono più brave dei maschietti.

    Da subito polemica! Brava!… Cambiamo argomento, presentati ai nostri lettori

    Sono una #socialgirl. Il mio lavoro è la mia passione: i social media. Sono anche blogger. Googlate il mio nome per stalkerarmi meglio.

    Chi tra i tuoi follower lo farà per primo secondo te?

    Se sono miei follower mi hanno già stalkerata! Probabilmente i nuovi…

    Facciamo un giochino (crudele). Se dovessi rinunciare a una di queste cose, a quale rinunceresti? Bici, iPhone, borsa Luis Vitton o Twitter?

    No ma sei crudele…mmm, rinuncerei a twitter, perché potrei usare cmq l’iPhone. Utilizzerei hootsuite!

    So che collabori per il blog di tua sorella  Anna, EcoSpiragli…da fashion victim dichiarata quale sei, com’era vivere con un’ecologista?

    All’inizio le davo molto retta, ma ora la seguo e le chiedo consigli per vivere in modo più eco.  Ad esempio ora uso solo creme biologiche

    Sul tuo blog ti definisci #influenzer di professione… il tuo babbo cosa ne pensa?

    Non ha ben capito il mio lavoro, negli ultimi giorni sono stata citata su alcuni quotidiani online e va in giro dicendo che sono una giornalista!

    Restiamo in tema, tutti ti cercano perché creatrice dell’hashtag #nofreejob, puoi spiegare di cosa si tratta a chi se lo fosse perso?

    Un movimento nato per sensibilizzare tutti, soprattutto, i neo-lavoratori sul fatto che lavorare gratis non serve a niente.

    Cosa hai pensato quando hai letto il post di stronco su wikiculture “Caro blogger, ti pago 20 euro al mese e tu mi scrivi 40 pezzi”?

    Un misto tra dispiacere e incaxxatura (si può dire?). Spesso ho notato che le professioni sul web sono un po’ bistrattate.

    Facciamo qualche esempio, tweetta una proposta di lavoro sottopagato che hai ricevuto.

    Personalmente non ne ho ricevute, posso citare una che mi ha riferito mia sorella?

    Certo!

    “Collabora con noi, un articolo al giorno pagato 2€ lordi”

    L’ha accettata?                                             

    Assolutamente no! Le ho detto che non le avrei più parlato! Se vuoi essere un professionista non puoi accettare di non essere pagato

    Che cosa vuoi dire a chi si sente costretto ad accettare proposte simili o peggiori?

    Fino a quando c’è la domanda ci sarà l’offerta. Iniziate a non accettare proposte di lavoro gratis, così potremo cambiare le cose

    infografica-nofreejobsL’infografica* creata con @SimoneCinelli, @WebinFermento, @NadiaPlasti, @ggferrara evidenzia la velocità di diffusione di #nofreejobs:  te l’aspettavi? [*clicca sull’infografica qui a lato per ingrandirla]

     

    Assolutamente no! Né mi aspettavo tutti gli articoli che ne hanno parlato (per ora ne abbiamo contati 40) in meno di una settimana

    Cosa  caratterizza No Free Jobs?

    Il fatto che vorremmo diventare un movimento di sensibilizzazione al cambiamento, partendo dalla protesta per andare oltre.

    Quali sono i rapporti con altre iniziative simili?

    In tanti ci hanno chiesto di collaborare e in futuro l’obiettivo sarà quello di collaborare con tutti gli altri movimenti già esistenti

    @jul_x (citato per “Gratis non si lavora. Si ozia”) auspica che #nofreejobs  non diventi un progetto promozionale, a cosa si riferisce?

    Gliel’ho chiesto su twitter, ma non ho capito. Lui mi ha risposto “prevenire è meglio che curare”

    Da qualche giorno avete anche un sito, come avete intenzione di utilizzarlo? Come andrà avanti #nofreejobs?

    Tante idee in cantiere! Il sito avrà un blog multiautore, la possibilità di scaricare badge, pubblicare annunci #nofreejobs e poi stiamo lavorando sulla geolocalizzazione

    Tornando a parlare di te ma sempre in termini “lavorativi”, preferisci il lavoro da casa o in ufficio?

    Mi piacerebbe farli entrambi… ci sono pro e contro da ambo le parti.

    La tua scrivania: Mac o PC? Thé o caffè? Pupazzetti o oggettini vari dal design meraviglioso ma di cui non si sa bene quale sia il dritto?

    Mac, tante penne, post-it colorati, iphone e carica iphone e tictac.

    Quando eri bambina cosa sognavi di diventare da “grande”? Non dire “l’influenzer” perché non ti credo…

    La professoressa e un pò lo sto facendo. Ho un corso tutto mio in SM & community management al master triennale IED di marketing.

    Pensando a #nofreejobs completa la frase “Condivido per…” scegliendola dal nostro album InTime

    Condivido per…cambiare

    E come @CristinaSimone cosa avresti scelto?

    Condivido per…informare

    Cristina ti ringrazio è stato un piacere, saluta tutti con un motto “digital-fashion-geek”

    Grazie a te @emy_tw , le socialgirls cambieranno il mondo (sperem!)

     

    [Credits foto: © Andrea Palumbo]