Tag: 2015

  • Year in Review, ecco come è stato il 2015 su Facebook

    Year in Review, ecco come è stato il 2015 su Facebook

    La fine dell’anno si avvicina e si comincia a tirare qualche somma. Dopo aver visto qualche giorno fa l’anno su Twitter, conosciamo oggi come è stato il 2015 su Facebook, in Italia, con “Year in Review”. E vediamo che l’Expo di Milano è primo tra gli argomenti più discussi e primo tra i luoghi.

    Manca poco ormai alla fine di quest’anno e anche i Social Media cominciano a fare il punto di quello che gli utenti hanno condiviso e discusso. E dopo aver conosciuto cosa abbiamo condiviso in 140 caratteri con #YearOnTwitter, oggi scopriamo di cosa abbiamo discusso e cosa abbiamo condiviso su Facebook con Year in Review, e all’interno del sito dedicato potete vedere tutto ciò di cui si è discusso nel 2015 yearinreview.fb.com/2015.

    E così, come avevamo già notato su Twitter, anche su Facebook Expo 2015 risulta essere l’argomento più discusso e non è certamente una sorpresa. L’evento che è durato ma maggio a fine ottobre, di cui si è molto parlato, anche sui Social Media, ha di fatto monopolizzato le conversazioni. Per non parlare dell’ultimo mese con le ormai celeberrime file al padiglione del Giappone con tante ore di attesa. E infatti non è neanche una sorpresa che l’Expo di Milano sia primo anche tra i Luoghi più condivisi durante l’anno. 

    Facebook 2015 italia

    Sempre per quanto riguarda gli argomenti più discussi, dopo Esposizione Universale, troviamo le Elezioni Regionali 2015; Juventus-Champions League; il Festival di Sanremo; la Crisi economica della Grecia. Poi Mattero Renzi, Papa Francesco, Vasco Rossi, gli attacchi di Parigi dello scorso 13 novembre e, infine, la crisi dei rifugiati. E anche in questa classifica il problema dei migranti si trova all’ultimo posto.

    Tra i Luoghi più condivise dell’anno, dopo l’Expo, troviamo il Colosseo, Gardaland, i Musei Vaticani, lo stadio di San Siro, l’Arena di Verona, la Basilica di San Pietro, l’Acquario di Genova, il Duomo di Milano e Piazza di Spagna.

    Questi dati vengono fuori tenendo conto della frequenza con cui gli argomenti e i luoghi sono stati citati nelle varie conversazioni, all’interno di un’analisi di tipo anonimo con cui sono stati aggregati tutti i post. E il risultato è questo.

    Questi sono i tre stickers più usati durante l’anno su Facebook:

    stickers facebook 2015

    A livello globale, e il video fa appunto riferimento a questa tipologia, spiccano le Elezioni Presidenziali negli Usa che stanno sempre più entrando nel vivo; gli attacchi a Parigi del 13 novembre; la crisi siriana; il terribile terremoto in Nepal; la crisi economica in Grecia.

    2015 Year in Review from Facebook on Vimeo.

    Star Wars è il film più citato, e il prossimo 16 dicembre arriverà anche nelle sale italiane; Obama è il politico più discusso a livello globale, seguito da Donald Trump, il miliardario candidato alla Casa Bianca che di recente ha detto anche di voler chiudere Internet. Ed Sheeran è l’artista dell’anno su Facebook e supera anche una star come Taylor Swift. Il Trono di Spade è il programma televisivo dell’anno.

  • #YearOnTwitter: il 2015 in 140 caratteri in Italia e nel Mondo

    #YearOnTwitter: il 2015 in 140 caratteri in Italia e nel Mondo

    Ed ecco, come ogni anno, che Twitter presenta #YearOnTwitter, in collaborazione con @GettyImages, la rassegna di tutto ciò che è accaduto durante l’anno in 140 caratteri. Per quel che riguarda l’Italia, tra gli eventi, è da segnalare #Expo2015 ma anche #messinasenzacqua. Tra gli spettacoli trionfa #Amici14, #Renzi il politico più citato.

    Si avvicina la fine dell’anno ed è tempo di fare un po’ di bilanci, quello a cui più o meno state cominciando a pensare anche voi. E il punto sull’anno che sta per terminare è un momento molto sentito anche sul web e sui Social Media. Lo fanno i motori di ricerca così come anche i Social Media, mostrando ciò di cui si è discusso e cioò che è stato più condiviso sui canali. Ed oggi è la volta di Twitter che rilascia il suo #YearOnTwitter, in collaborazione con @GettyImages, mostrandoci di cosa abbiamo discusso durante l’anno in 140 caratteri. E quindi diamo uno sguardo ai temi che abbiamo twittato di più in questi ultimi 12 mesi concentrandoci sul nostro paese e offrendo anche qualche dato di cosa è accaduto a livello globale.

    Tutti i top trend del 2015 sono da oggi consultabili sul sito dedicato 2015.twitter.com ma in Italia gli utenti hanno raccontato la loro esperienza legata ad #Expo2015 (@Expo2015Milano), aggiornandoci sui tempi di attesa (ricorderete le file di ore e ore per il padiglione del Giappone e l’ironia che ne è conseguita), e raccontando la bellezza e la vita dei padiglioni. E attraverso Twitter, in migliaia hanno interrogato @AskExpo, il primo servizio di social customer care creato da Twitter per una manifestazione di questa importanza, ottenendo risposte precise e puntuali.

    #YearOnTwitter twitter 2015

    Anche nel 2015 Twitter si è dimostrato il canale che meglio riesce a coniugare condivisione e intrattenimento, specie per quel che riguarda i grandi spettacoli TV. La TV viene vissuta quindi luogo d’elezione per commentare in tempo reale gli show del piccolo schermo, fino a dar vita a conversazioni originali, che a volte sono diventate dei veri e propri tormentoni. Ma Twitter, anche in questo 2015 ha saputo interpretare al meglio un’altra sua grande caratteristica che è quella legata al mondo delle Informazioni, delle news. Basti pensare a #messinasenzacqua, la chiamata a tutti i follower fatta da Fiorello per sensibilizzare il governo ad attivarsi per il grave problema idrico che aveva colpito la città siciliana.

    Twitter è stata, come sempre, la piattaforma ideale sulla quale le persone hanno potuto condividere il loro pensiero, esprimere le proprie emozioni e commentare in tempo reale i più importanti eventi di cronaca. Dalle news globali, come gli attacchi terroristici in Francia (#CharlieHebdo, #PrayForParis), ai diritti civili negli USA con #BlackLivesMatter e #LoveWins, fino alle questioni politiche prettamente italiane come #labuonascuola, #Ddlconcorrenza, il dibattito sui #migranti e #mafiacapitale.

    E parlando di intrattenimento, nel 2015 il gruppo d’ascolto televisivo su Twitter ha fatto da cassa di risonanza a talent show quali #Amici14, #XF9 e The Voice of Italy (#tvoi), a programmi molto popolari come #uominiedonne e #GF14, #chilavisto e #cepostaperte, ma anche alle serie tv come #BraccialettiRossi e #Violetta.

    Per quanto riguarda lo sport, il calcio è tra le prime posizioni sia a livello globale, con il Manchester United (#MUFC) e il Liverpool (#LFC) sia in Italia con #SerieA, #calciomercato e #Juventus.

    Questi di seguito sono gli hashtag più popolari, nel 2015, in Italia divisi per categoria:

    twitter-hashtag-2015-italia

    Invece, parlando dei tweet più condivisi, a livello globale #YearOnTwitter evidenzia i tweet dei membri dei One Direction, il tweet del Presidente Usa, Barack Obama, festeggia la storica decisione della Corte Suprema di legittimare il diritto al matrimonio per le coppie dello stesso sesso:

    #YearOnTwitter twitter 2015 RT

    Questi sono i nuovi account, tra le celebrità, che sono stati attivati nel 2015 in Italia e nel mondo. E troviamo Geppi Cucciari (@GeppiC), Cristina D’Avena (@CristinaDAvena) e Marco Bocci (@MarcoBocci); anche la sfera istituzionale rivela qualche sorpresa con Equitalia (@equitalia_it), l’Arma dei Carabinieri (@_Carabinieri_) o la Guardia di Finanza (@GDF). Per il calcio, fra i nuovi arrivati troviamo il portiere della Nazionale italiana, Federico Marchetti (@fmarchetti22). A livello internazionale, troviamo Adrien Brody (@AdrienBrody), Antonio Banderas (@antoniobanderas), Chris Hemsworth (@ChrisHemsworth), Guillermo del Toro (@RealGDT), Guy Ritchie (@RealGuyRitchie), James Earl Jones (@JamesEarlJones), Luc Besson (@LucBesson), Matt LeBlanc (@Matt_Leblanc), Melissa McCarthy (@MelissaMcCarthy), e Diana Ross (@DianaRoss).  Ma è stato l’anno in cui è approdato su Twitter Edward Snowden (@Snowden), colui che ha scoperchiato lo scandalo della NSA; e poi Barack Obama (@POTUS – President Of The United States), e Caitlyn Jenner (@Caitlyn_Jenner). Quest’ultimo ha fatto registrare il nuovo record di 1 milione di followers in 4 ore, battendo proprio @POTUS.

    E Twitter segnala anche gli Emoji più usati sulla piattaforma a 140 caratteri durante tutto il 2015. Come potete notare, il più usato è la faccina che ride fino alle lacrime, quella l’Oxford Dictionaries aveva qualche settimana fa elevato a parola dell’anno:

    #YearOnTwitter twitter 2015 emoji

    Infine, ecco qualche momento vissuto in 140 caratteri, tra i più significativi in Italia e nel Mondo:

    https://twitter.com/jean_jullien/status/665305363500011521

    Questi i più significativi in Italia:

    E allora, questo l’anno che sta per finire visto da Twitter. Ma raccontateci come è stato il vostro anno su Twitter, come lo avete vissuto?

  • Italia, ancora indietro per velocità di connessione e banda larga

    Italia, ancora indietro per velocità di connessione e banda larga

    Akamai ha presentato i dati relativi al secondo trimestre del “Rapporto sullo Stato di Internet”, il rapporto con cui elabora lo stato della rete a livello globale. Per quanto riguarda il nostro paese, nonostante qualche progresso, è ancora indietro per velocità di connessione. Per la banda larga, siamo al 70% di adozione; ancora lontana la banda ultra larga.

    Nuova edizione del “Rapporto sullo Stato di Internet” che Akamai elabora ogni trimestre per dare uno spaccato di quale sia lo stato di Internet a livello globale. Sono stati diffusi quindi i dati relativi al secondo trimestre del 2015, il Q2 2015, e come sempre cerchiamo di dare prima qualche dato importante che riguarda direttamente il nostro paese e poi qualche dato a livello globale per fare un veloce raffronto.

    Velocità di connessione, Italia ancora indietro

    Cominciamo subito col dire che nonostante i dati siano in crescita, l’Italia ancora non riesce a risollevarsi dal punto di vista della velocità di connessione, piazzandosi alla 54esima posizione a livello mondiale e 23esima tra i paesi EMEA. Nel secondo trimestre la velocità si attesta intorno a 6,4 Mbps, facendo registrare un aumento del 4,1% rispetto al trimestre precedente, il Q1 2015, e del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, Q2 2014. Il picco di velocità media di connessione in Italia raggiunto nel trimestre in esame è pari al 30,2% ed è penultima a livello EMEA (in discesa dal 68° al 69° posto a livello mondiale), nonostante una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    internet-connessione-banda-larga-italia

    Banda larga e banda ultra larga, Italia in ritardo

    Capitolo banda larga e banda ultra larga. Di banda larga e, soprattutto di banda ultra larga si parla ormai sempre più spesso nel nostro paese, specie in relazione a questo grande progetto infrastrutturale che il governo si appresta a lanciare questo autunno, del valore di 12 miliardi di euro. Speriamo che questa serva a risollevare le sorti dell’Italia da questo punto di vista, anche perchè, al di là dei numeri, ne va della crescita del paese intero.

    Per quel che riguarda la banda larga (>4 Mbps) ci sono buone notizie: in Italia, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le connessioni a banda larga sono cresciute del 13%, raggiungendo una copertura del 70%. Rispetto al trimestre precedente, però, si registra un aumento di solo 1,5%.

    Per quel che riguarda la banda ultra larga (>10 Mbps), invece, anche per il secondo trimestre del 2015, l’Italia, la Turchia e il Sud Africa restano gli unici paesi EMEA a non registrare tassi di adozione dell’high broadband al di sopra del 10%. E, nonostante un lieve miglioramento, il nostro paese si assesta su un valore di adozione dell’8,7%, facendo registrare +35% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e una crescita del 19%, rispetto al trimestre precedente.

    Se guardiamo ai dati relativi alla banda a 15 Mbps, vediamo l’Italia registra solo il 3% delle connessioni uguali o superiori ai 15 Mbps, nonostante un aumento del 17%, rispetto allo stesso periodo del 2014, e del 20% rispetto al primo trimestre 2015. Ed è al 44esimo posto a livello mondiale.

    Questo il quadro italiano e come potete vedere c’è ancora tanto, ma tanto da fare.

    Vediamo velocemente qualche dato a livello globale.

    Nelle prime dieci posizione per velocità di connessione ci sono ben 7 paesi europei: Svezia, Svizzera, Paesi Bassi, Norvegia, Lettonia, Finlandia e Repubblica Ceca rispettivamente nelle posizioni dalla quarta alla decima. Tutti i Paesi europei considerati hanno, anche in questo periodo, superato la soglia convenzionale dei 4 Mbps di velocità di connessione media, mentre 17 hanno superato la soglia dei 10 Mbps, e sono: Svezia, Svizzera, Paesi Bassi, Norvegia, Finlandia, Rep. Ceca, Danimarca, Romania, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Austria, Germania, Portogallo, Slovacchia, Ungheria e Polonia.

    Per quanto riguarda la banda larga, la Corea del Sud è ancora il primo paese al mondo nella penetrazione dei 25 Mbps. In Europa, la Svezia è prima con una penetrazione del 15%.

    Per quanto riguarda il Mobile, il numero di abbonati ai servizi dati mobili è cresciuto rapidamente determinando un aumento del traffico dati insieme ad un aumento continuo del volume medio di dati scambiati per abbonato. In base ai dati di traffico raccolti da Ericsson, il volume di traffico dati mobile è cresciuto del 15% tra il primo e il secondo trimestre 2015 e del 55% rispetto al secondo trimestre dell’anno passato. I dati relativi alla velocità di connessione mobile e sull’uso dei browser non sono stati inclusi in questo report a causa dei cambiamenti man mano apportati per rifinire ulteriormente gli algoritmi Akamai per l’identificazione delle reti mobili.

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  • Social Media e Internet 2015, uno sguardo all’Italia

    We Are Social pubblica il report annuale “Digital, Social & Mobile in 2015” che ci offre un quadro ampio della situazione globale e in particolare del nostro paese. In Italia cresce la penetrazione di Internet, oggi al 60%, e siamo connessi in media 4,5 ore al giorno; 2,2 ore da mobile. Come nel 2014, spendiamo 2,5 ore sui Social Media.

    Come già successo lo scorso anno, proviamo a dare un’occhiata allo stato dei social media, del mobile e del digitale in generale grazie al corposo report di We Are Social, “Digital, Social & Mobile in 2015“, una panoramica di 240 paesi, con alcuni dettagli economici per le nazioni più importanti. Ovviamente, così come lo scorso anno ci concentreremo sul nostro paese per scoprire se sia cambiata la penetrazione di Internet e se abbiamo cambiato il modo i usare i social media e il mobile, ormai sempre più parte della nostra vita di tutti i giorni. Sono dati utili che ci permettono di capire lo stato attuale del digitale in Italia e nel mondo. Qualche giorno fa riportavamo una infografica che ci riassumeva lo stato dei social media nel 2014, quindi una buona base per iniziare il 2015. Con questo report completiamo ancora di più le informazioni, avendo la possibilità di conoscere come gli utenti vivono e usano il digitale.

    Allora, cominciamo col di re che al mondo ci sono oltre 7 miliardi di abitanti e che il 42% di essi, poco più di tre miliardi, ha la possibilità di accedere a Internet (con una crescita del 21%). La penetrazione mondiale dei social media è del 29%, ossia oltre 2 miliardi di persone (+12%); esistono poi 3,6 miliardi di utenti mobile, con una penetrazione mondiale del 51% (+5%), e sono 1,7 miliardi gli utenti che accedono ai social media da mobile, con una penetrazione del 23% (+23%). Questi dati a livello globale, quindi i dati che via via andremo a conoscere per quanto riguarda il nostro paese, rapportandoli anche con altri paesi. In Europa la popolazione internet è di 584 milioni, su una popolazione effettiva di 837 milioni di persone, quindi si registra una penetrazione internet del 70%. E sono 387 milioni  gli utenti europei che hanno un account sui social media.

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    Andando a conoscere in dettaglio qualche numero riguardo al nostro paese, notiamo che rispetto allo scorso anno la penetrazione internet è cresciuta di 2 punti percentuali. Infatti era al 58% nel 2014 ed è al 60% nel 2015, lo stesso dato che fa registrare anche la Russia. Davanti a noi tutti i grandi paesi più digitali, da notare il sorpasso del Canada oggi con una penetrazione del 93% sugli Emirati Arabi, primi lo scorso anno.

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    Sulla rete gli utenti italiani trascorrono di media 4,5 ore di media al giorno (il Censis a dicembre sosteneva fossero più di 5 ore) da laptop o da desktop, mentre sono 2,2 le ore di media giornaliere che trascorriamo su internet accedendo dal nostro dispositivo mobile. Un dato quello del nostro paese che si avvicina alla media (4,4 desktop mobile; 2,7 mobile). Ai vertici di questa classifica troviamo molti paesi definiti oggi “economie emergenti”, ma vanno segnalati i casi dell’Arabia Saudita che fa registrare lo stesso numero di ore, 4,2, da desktop e da mobile; oppure l’Argentina con 4,9 ore da desktop o laptop e 4,2 da mobile.

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    Il report ci dice anche che nel nostro paese il 39% degli italiani effettua acquisti online. Il dato più alto, tra l’altro noto, lo fa registrare l’UK con il 64%, poco distanti sono poi la Germania (63%) e la Corea del Sud (62%).

    E adesso veniamo all’utilizzo dei Social Media. Intanto la penetrazione dei social media nel nostro paese è al 46% ed è cresciuta di 4 punti, era infatti al 42% nel 2014. Cresce la media mondiale oggi al 29%. Mentre la più alta percentuale la troviamo a Singapore, la città stato del sud est dell’Asia, con una penetrazione del 66%.

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    Guardando nel dettaglio delle piattaforme, Facebook, ovviamente, è il social network che vanta il maggior numero di utenti: 1.366 miliardi, seguito da Tencent QQ con 829 milioni di utenti. Da segnalare WhatsApp che in realtà ha da poco superato i 700 milioni di utenti, quindi la posizione in questa classifica non cambia. A seguire Facebook Messenger con 500 milioni di utenti, segno che l’instant messaging è ormai un fenomeno consolidato a livello globale.

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    Sui social media gli utenti italiani trascorrono al giorno 2,5 ore, lo stesso periodo di quello registrato nel 2014. Mentre crescono i valori in generale e quindi crescer la media, lo scorso anno era di 2 ore e oggi è di 2,4 ore. Da notare che in Uk il tempo trascorso è di 2,2 (in aumento ma sotto la media) un dato che conferma comunque quello registrato lo scorso anno; in Canada la media passa da 2,3 ore dello scorso anno a 2,1 del 2015. Al vertice, come lo scorso anno, si conferma l’Argentina con 4,3 ore di media al giorno insieme alle Filippine.

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    Un dato che non conoscevamo lo scorso anno è quello relativo agli utenti che usano i social media da mobile. In Italia la percentuale è del 36%, la media è del 23%. Il dato più alto lo troviamo a Singapore con il 59%. Da notare la Germania al 30%; la Francia con il 36%, mentre Usa e Uk registrano il 50%.

    Scendendo sempre più nel dettaglio per quanto riguarda l’Italia, va detto che è di 36,6 milioni la popolazione internet e 28 milioni sono gli utenti che hanno un account sui social media (dato in crescita dell’8%), il 46% della popolazione totale. Sono 22 milioni gli utenti italiani che accedono ai social media da mobile, il 36% della popolazione totale italiana.

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    Le piattaforme che risultano essere più attive in Italia sono WhatsApp (25%), Facebook (24%) e Facebook Messenger (17%). Nelle prime tre posizioni, due piattaforme sono di messaggistica istantanea, segno, ancora una volta, che gli italiani apprezzano sempre di più questa piattaforme per inviare messaggi veloci e istantanei, appunto. Segue poi Skype (14%), Shazam (11%), Twitter e Google+ (10%), Instagram (6%), LinkedIn e Pinterest (5%).

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    Questo il nostro riassunto dei tanti e interessanti dati che interessano il nostro paese, con uno sguardo come dicevamo rivolto agli altri paese. Ma il rapporto presenta schede dettagliate per tutti i 240 paesi monitorati che val la pena di consultare.

    Comunque sia, il digitale nel nostro paese cresce, lentamente ma cresce. Certo, su scala mondiale siamo su una posizione mediana mentre sono tanti i paesi che si stanno davanti. Su questo bisognerà davvero lavorare molto, un augurio che speriamo possa trovare concretezza nel corso di questo anno. Ma dimostriamo di essere attivi sui social media, con valori sostanzialmente invariati rispetto allo scorso anno, innamorati dei servizi di messaggistica istantanea. Un innamoramento che però troviamo anche in altri paesi.

    Allora, che ne pensate di questi dati?

  • Social Media e 2015, partiamo da questi numeri [Infografica]

    Social Media e 2015, partiamo da questi numeri [Infografica]

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    Il nuovo anno è appena iniziato e per molti sarà interessante vedere come i Social Media evolveranno nel 2015. Ma prima di tutto è utile dare un’occhiata a questi numeri che caratterizzano il 2014, per capire in che modo si svilupperanno i Social Media e quali i canali da tenere d’occhio

    Il 2015 è appena iniziato ma già è forte l’esigenza di provare a capire quali saranno i trends del nuovo anno quando si parla di Social Media. Sicuramente, come abbiamo già sottolineato in altre occasioni, una delle tendenze che seguiranno i Social Media sarà quella di integrare all’interno dei propri canali la possibilità di poter effettuare acquisti. E i canali in questione sono, ovviamente, Facebook e Twitter che verso la fine dello scorso anno hanno cominciato a sperimentare soluzioni in questo senso. Ecco, questa la nostra previsione, ma per poterne formulare delle altre è necessario dare un’occhiata ai Social Media e ai numeri collezionati durante il 2014, un passaggio utile per individuare trend e anche i canali che nel 2015 saranno ancora in grado di crescere.

    Per fare questo ci serviamo dell’utile infografica realizzata da Did It che ha raccolto i punti chiave dei Social Media nel 2014. E vediamoli insieme.

    Il 40% degli utenti accede via Mobile

    Dato interessante questo che conferma quanto il Mobile sia cresciuto dal punto di vista dei Social Media. Durante il 2014 il 40% degli utenti ha utilizzato un dispositivo mobile per accedere al social network preferito. Solo Facebook, la scorsa estate, dichiarava che i suoi utenti che accedevano esclusivamente da Mobile erano il 30%. E’ facile prevedere che questo dato sarò ancora più alto nel 2015, vero?

    Tumblr e Pinterest i canali che crescono di più

    Se proviamo a vedere quali sono i canali che sono cresciuti di più nel 2014, allora la risposta non può non essere che Tumblr e Pinterest, rispettivamente con +120% e +110%. Dati di una certa rilevanza che evidenziamo come il visual sia una componente sempre più importante nell’elaborazione dei contenuti.

    Tumblr e Pinterest sono poi i due canali che vantano una audience più giovane, infatti il 70% dei loro utenti ha un’età compresa tra i 16 e i 34 anni. I più “anziani” sono quelli di Facebook, il 25% ha infatti un’età superiore ai 45 anni.

    Forse nel 2015 non riusciranno a ripetersi con questi dati, ma certamente sono le due piattaforme che vantano ancora ami margini di crescita. Staremo a vedere.

    Snapchat, il più veloce su Mobile

    Restando in tema di immagini, di visual, quello su cui poggia proprio tutto il suo successo, quello che nel 2014 è cresciuto più rapidamente di tutti via Mobile è proprio Snapchat: +56%. Altro ingrediente forte sono i giovani, infatti il 71% dei suoi utenti ha un’età inferiore ai 25 anni.

    YouTube è ancora lì

    L’85% degli utenti internet a livello globale visita ogni mese YouTube. A questo aggiungiamo che ogni mese le ore di video visualizzate sono 6 miliardi e che ogni minuto vengono caricate sui vari canali 100 ore di video. Se è vero, come è vero, che il Video sarà uno dei trend in crescita nel 2015, allora YouTube sarà anche per i prossimi 12 mesi il canale video più utilizzato.

    L’ascesa del Multi-Networking

    Uno degli aspetti più interessanti che evidenzia Did It è proprio quello del fenomeno, in crescita, del Multi-Networking. Il 19% visita abitualmente ogni mese YouTube, Facebook, Twitter e Google+. Il 91% degli utenti Social Media visita poi almeno  YouTube, Facebook, Twitter o Google+ ogni mese.

    Ma Facebook è sempre il numero 1

    Il social network fondato da Mark Zuckerberg nel 2004 resta ancora il social network più usato dagli utenti. Sono infatti 1,35 miliardi gli utenti attivi a livello globale, un numero ormai irraggiungibile per qualsiasi altro social network. Ma Did It evidenzia uno dei tempi che ha caratterizzato il social network, almeno dalla seconda metà del 2014. E parliamo quindi della reach, ancora scarsa. Vedremo cosa succederà nel 2015.

    E voi che ne pensate di questi numeri? Quali saranno, parlando di Social Media, i trend da tenere in considerazione? Raccontatecelo tra i commenti.

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