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  • Twitter spiega meglio le sue regole su odio o spam, ma adesso serve agire

    Twitter spiega meglio le sue regole su odio o spam, ma adesso serve agire

    Uno dei grandi problemi di Twitter è quello di permettere agli utenti di usare la piattaforma in tutta sicurezza. In questo senso, l’azienda guidata da Jack Dorsey ha sentito il bisogno di aggiornare le regole di utilizzo, spiegandole meglio. Tutto bene, ma se no si passa all’azione, le regole, anche spiegate, non servono.

    Come più volte abbiamo ricordato qui sul blog, è che il vero problema di Twitter è quello di consentire agli utenti di poter usare la piattaforma a 140 caratteri (ancora per poco) in tutta sicurezza. La sensazione è che Twitter sia diventato, per certi versi, un luogo dove tutto (o quasi) sia consentito senza che ci sia un intervento chiaro. Eppure le regole ci sono. Ora, nel tentativo di migliorare il senso di sicurezza, Twitter ha aggiornato le regole, un aggiornamento non nella sostanza, ma solo nel tentativo di spiegare meglio le regole. Un aggiornamento sostanziale è stato annunciato per il prossimo 22 novembre.

    twitter regole

    Cosa cambia allora rispetto alle regole in vigore? Nulla, solo che Twitter ci tiene a specificare alcuni aspetti. In tema di comportamento abusivo, quindi illecito e fuori dalle regole, specificando meglio i fattori che individuano tale comportamento. Ora, una volta che un utente viene sospeso per comportamento abusivo, Twitter invierà una mail spiegando quali regole sono state violate, questo perchè in precedenza molti si sono visti sospendere l’account senza una spiegazione. Twitter da adesso in poi considererà il contesto in cui il contenuto è stato generato prima di intervenire, cercando di capire se si tratta di un contenuto generato volutamente, se si tratta di un episodio isolato o se si tratta di un contenuto da considerare degno di nota. E su questo ci sarebbe molto da discutere.

    Ma Twitter prova a chiarire le regole anche facendo alcuni esempi pratici. Twitter interverrà ad esempio anche su espressioni come “grave crimine” o “scene dell’incidente“, più o meno il senso in italiano dovrebbe essere questo. E’ la prima volta che Twitter fa esempi così espliciti.

    Twitter fa chiarezza anche sul tema dell’autolesionismo e sul suicidio, ma fa anche chiarezza in tema di spam, tema molto avvertito dagli utenti. In relazione a questo aspetto, Twitter specifica che si concentrerà, esaminando l’account dopo le segnalazioni, sull’atteggiamento e non solo sul contenuto specifico. In pratica se sei uno che condivide spesso contenuto spam allora sarai soggetto alle regole; se invece il tuo contenuto è considerato ma spam ma non hai un atteggiamento votato alla condivisione di contenuto spazzatura allora è probabile che Twitter non interverrà.

    L’azienda di San Francisco specifica poi meglio le regole in tema di minacce, violenza, contenuti di odio, ma resta sempre, a veder bene, che manca sempre l’azione. Nel senso che, come confermato da Twitter in questa occasione, le regole ci sono, quello che è mancato è l’intervento sanzionatorio. Twitter nel tempo è diventato un luogo dove fare più o meno quello che si vuole senza essere puniti. E questa è una sensazione che hanno tutti, celebrità o meno. Resta questa sensazione di incapacità di intervenire. Pensate, l’assurdo, che gli stessi molestatori su Twitter sono riusciti a far bannare le loro vittime proprio grazie alle regole di Twitter.

    Come sapete, in seguito alla vicenda che riguarda Harvey Weinstein, l’attrice Rose McGowan si è vista sospendere il suo account, senza motivo e senza una spiegazione. Stava usando Twitter per condividere sue informazioni su caso Weinstein. In risposta a questa sospensione è nato #WomenBoycottTwitter, un movimento spontaneo su Twitter che invitava tutte e donne a boicottare Twitter. Un problema enorme per Twitter che adesso è chiamata a risolvere una volta per tutte.

    Va bene spiegare, ma adesso Twitter è arrivata l’ora di agire per davvero, perchè da qui passa anche la crescita degli utenti.

  • Twitter, il nuovo approccio contro abusi e troll sta funzionando

    Twitter, il nuovo approccio contro abusi e troll sta funzionando

    Nel mese di gennaio Ed Ho, responsabile ingegneri di Twitter, aveva annunciato un “nuovo approccio” contro abusi e troll per rendere più sicura la piattaforma. A distanza di sei mesi, Twitter dice che quell’approccio sta funzionando: gli account sospesi generano il 25% di tweet offensivi in meno; il 65% degli account sospesi subisce questa restrizione solo una volta.

    Come più volte ricordato, uno, dei tanti, problemi che affliggono Twitter è proprio quello legato alla sicurezza, ossia ai continui abusi e contenuti offensivi da parte di certi account. Una situazione che ha di fatto creato un problema di accesso sulla piattaforma, e, in alcuni casi, anche un problema di permanenza. Molti account, soprattutto quelli legati ai personaggi pubblici e alle celebrities, hanno abbandonato la piattaforma per questo motivo. Uno degli ultimi abbandoni che ha fatto molto discutere è stato quello di Ed Sheeran, ad esempio, ma elencarli tutti sarebbe operazione molto ardua. Di fronte a questo problema, Twitter ad inizio anno aveva annunciato un “nuovo approccio” per contrastare il problema legati agli abusi e ai troll. Uno dei punti che prevedeva questo nuovo approccio era quello di intervenire sugli account che usano la piattaforma solo con questo scopo e prendere dei provvedimenti. Un atteggiamento tardivo, per la verità, ma a quanto pare i frutti, a distanza di qualche mese, stanno arrivando.

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    Twitter fa sapere che il “nuovo approccio”, annunciato ad inizio anno da Ed Ho, il capo degli ingegneri di Twitter, sostenuto da lì a poco dal CEO, Jack Dorsey, ha portato ogni giorno ad intervenire contro un numero 10 volte maggiore di account offensivi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Twitter sta anche limitando la funzionalità degli account ritenuti offensivi e, addirittura, sospendendo migliaia di account al giorno. Sono molti gli utenti che ne creano di nuovi anche dopo essere stati sospesi o bloccati. Grazie al “nuovo approccio”, soltanto negli ultimi 4 mesi, ha permesso a Twitter di rimuovere il doppio di questo tipo di account. Oltre ad utilizzare la tecnologia, il team di Twitter monitora costantemente e ogni giorno i contenuti della piattaforma e lavora per migliorare le nostre policy di sicurezza.

    Twitter in questi mesi ha lavorato molto anche sulla comunicazione in relazione a contenuti violenti e offensivi. Gli account che mostrano comportamenti abusivi vengono limitati per un periodo di tempo, restando comunque aggiornati sul motivo di tale limitazione. Gli account che vengono inseriti in questa momentanea limitazione delle funzionalità generano il 25% in meno di Tweet abusivi e il 65 % di questi account rimangono in questa funzione solo una volta.

    Twitter ha introdotto nuove modalità di personalizzazione dell’esperienza, come per esempio la possibilità di applicare filtri alle notifiche e di inserire in modalità “mute” determinate keyword. Il Quality Filter ha aiutato ad avere meno interazioni indesiderate: i blocchi posti dopo le @mention da parte di persone non seguite dall’utente sono scese del 40%.

    Inoltre, Twitter ha stabilito specifiche definizioni e policy per la protezione dalle molestie, che vengono applicate a tutti gli utenti. Le persone definiscono gli abusi in maniera differente, quindi, grazie all’utilizzo di questi nuovi strumenti, ogni utente ha adesso il controllo su quello che vede e vive su Twitter.

    Per il futuro, Twitter promette di lavorare insieme al Trust & Safety Council, gli esperti del settore e ai ricercatori per mantenere alto e costante il livello di feedback. Obiettivo è quello di rendere Twitter un luogo ancora più sicuro dove chiunque possa sentirsi libero di esprimersi senza problemi.

    Staremo a vedere quale saranno gli sviluppi e, soprattutto, visto che tra qualche giorno, il prossimo 27 luglio, saranno resi noti i dati relativi al Q2 2017, sarà interessante vedere la reale conseguenza del “nuovo approccio” sulla crescita della base utenti.

  • Twitter contro gli abusi: ecco la funzionalità Mute e guerra agli ovetti

    Twitter contro gli abusi: ecco la funzionalità Mute e guerra agli ovetti

    Twitter continua la sua lotta contro gli abusi sulla piattaforma e, dopo quelli introdotti poche settimane fa, introduce nuovi strumenti per rendere più sicura la piattaforma. Come la funzionalità Mute che permette ora di rimuovere parole, frasi o intere conversazioni. Viene rafforzato il controllo sui contenuti che possono vedere gli utenti e la possibilità di spospendere utenti molesti in maniera automatica.

    Solo poche settimane fa Twitter annunciava nuovi strumenti contro gli abusi sulla piattaforma, che seguivano l’intento manifestato proprio da Jack Dorsey ossia quello di “un nuovo approccio” nella soluzione di un problema che da sempre attanaglia la piattaforma. Gli strumenti annunciati lo scorso 8 febbraio riguardava la possibilità di impedire ad utenti già bloccati i aprire nuovi account fake, oppure lo strumento della “ricerca sicura” per rimuovere quei tweet che contengono informazioni sensibili e anche la possibilità di cancellare risposte ai tweet paricolarmente aggressive. L’impegno di Twitter si arricchisce, da questo punto di vista, di nuovi strumenti.

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    Quello che introduce oggi Twitter, annunciandoli in un post sul blog ufficiale, è la possibilità di attivare la funzionalità “Mute” con la quale è possibile rimuovere parole specifiche, nomi di account inclusi, per un tempo indeterminato o anche per un giorno, una settimana, o un mese. Altra possibilità che viene data agli utenti è quella di disattivare gli utenti con gli “ovetti”, ossia quegli account che non utilizzano una loro immagine profilo, ma usano quella di default, e quasi sempre sono proprio account fake. E si possono disattivare anche gli utenti che non hanno verificato l’indirizzo email o il numero di telefono. Una funzionalità non da poco questa, perchè di fatto impone agli utenti, e quindi a quelli che vogliono utilizzare la piattaforma per altri scopi, di verificarsi in due passaggi. Significa quindi rendere più difficoltoso, per tutti questi utenti, l’accesso alla piattaforma.

    twitter abusi notifiche

    twitter abusi mute

    Inoltre, Twitter si affida al “machine learning” per individuare in modo automatico contenuti non appropriati. Quando Twitter rileva che ci sono account che continuano a twittare verso account che non li seguono o che utilizzano la piattaforma per altri scopi che potrebbero essere configurati in abusi, a quel punto Twitter interviene sospendendo l’accesso alla piattaforma. Anche questo è un’altra azione interessante che andrà a limitare la presenza di account molesti sulla piattaforma. L’accesso dovrebbe essere sospeso per una durata di 24 ore, ma Twitter comunque non comunica il tempo di sospensione.

    Si tratta di strumenti annunciati oggi che entreranno sulla piattaforma gradualmente, a livello globale, entro poche settimane, massimo due/tre. Twitter quindi intensifica il suo impegno nel contrastare l’uso della piattaforma a scopi di abusi e mira questa volta a contrastare gli utenti che usano la piattaforma a scopi molesti. Un cambio radicale si trategia che per Twitter potrebbe significare molto, essendo questo uno dei grandi problemi che certamente hanno frenato la crescita della base utenti.

    #UPDATE

    Twitter ha cominciato a rilasciare gli strumenti descritti, come potete vedere dalle immagini qui in basso

    Staremo a vedere quali saranno le evoluzioni e gli sviluppo. E voi cosa ne pensate?

  • Twitter: giro di vite contro troll, abusi e molestie con nuovi strumenti

    Twitter: giro di vite contro troll, abusi e molestie con nuovi strumenti

    Lo aveva promesso Jack Dorsey qualche giorno fa annunciando un “nuovo approccio” contro gli abusi su Twitter e così è stato. Twitter ha introdotto nuovi strumenti per segnalare molestie anche quando l’autore ha bloccato la vittima e per vietare la creazione di nuovi account fake.

    Appena una settimana fa Jack Dorsey, CEO di Twitter, aveva annunciato in un tweet il “nuovo approccio” verso gli abusi sulla piattaforma a 140 caratteri. Alla sollecitazione di Dorsey era poi seguita la dichiarazione di Ed Ho, VP of Engineering, che annunciava il lancio si questi nuovi strumenti per contrastare abusi e fenomeni di troll. Questo per Twitter è da sempre un grande problema, al punto, come certamente ricorderete, che alcune celebrità avevano minacciato di abbandonare la piattaforma perchè non sopportavano più certi contenuti e soprattutto l’atteggiamento aggressivo di alcuni account. A volte lo stesso blocco non bastava perchè gli stessi erano poi liberi di aprire un nuovo account e ricominciare. Adesso, tutto questo comincia ad essere contrastato da Twitter in una maniera più approfondita e adeguata.

    twitter abusi troll strumenti

    Annunciando questi nuovi strumenti Twitter in realtà non fornisce informazioni dettagliate. Ma intanto vediamo di cosa si tratta.

    https://twitter.com/TwitterSafety/status/828968790494883840

    Twitter da qualche mese ha cominciato a mettere in pratica un piano per contrastare questi fenomeni, ma con risultati non soddisfacenti. Il primo problema che Twitter adesso cerca di risolvere è quello che riguarda le persone che sono staste bloccate per impedire loro di poter aprire nuovi account. Sono tanti gli esempi che si potrebbero fare, ma intanto questo potrebbe risolvere davvero il problema, anche se non è spiegato come questo verrà messo in atto.

    Altro strumento che Twitter introduce è quello della “ricerca sicura” che rimuove tutti quei tweet con contenuti che contengono informazioni sensibili e tweet da account bloccati o quelli a cui si è tolta la voce. Il tutto sarà nella disponibilità degli utenti attraverso dei filtri che saranno aggiunti nelle prossime settimane, quando verranno rilasciati questi strumenti.

    Nuovo strumento di contrasto è quello di cancellare le risposte ai tweet che siano potenzialmente aggressive e di scarsa qualità, in modo da far emergere le conversazioni più interessanti. Spesso capità infatti che il contenuto aggressivo rischia di nascondere il contenuto che potrebbe in realtà arricchire la conversazione, con la conseguenza che gli utenti abbandonano la stessa conversazione. E in alcuni casi cominciano ad usare meno la piattaforma.

    Le novità cominceranno a comparire nelle prossime settimane e solo allora avremo le idee più chiare. Intanto Twitter comincia a prendere in considerazione il problema e corre, forse in grave ritardo, ai ripari. Tutto questo quando domani si sapranno i risultati finanziari relativi al quarto trimestre del 2016. Un’occasione per comprendere lo stato di Twitter, soprattutto in chiave futura.