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  • Twitter, gli ads adesso si gestiscono anche da mobile

    Twitter, gli ads adesso si gestiscono anche da mobile

    Twitter rende possibile la gestione degli ads anche da mobile e quindi sarà possibile da oggi monitorare gli annunci da qualsiasi luogo ci si trovi. La gestione da mobile è disponibile per tutti gli inserzionisti a livello globale dall’app Twitter per iOS e per Android.

    Il fatto di poter monitorare i propri annunci pubblicitari da mobile è oggi un’opzione non più trascurabile. Avere la possibilità di poter intervenire sulle campagne in qualsiasi momento, e da qualsiasi luogo ci si trovi in quel momento, è quasi un’esigenza, oltre che una comodità. Ed ecco che anche Twitter rende, finalmente, possibile la gestione degli ads da mobile.

    Da oggi sarà quindi possibile controllare le performance della campagna, ottimizzare il budget e la pianificazione, e quindi anche rispondere alle notifiche. La feature è disponibile per tutti gli inserzionisti a livello globale dall’app Twitter per iOS e per Android.

    Salvatore Ippolito, Country Manager di Twitter Italia ha così commentato:

    Grazie a Twitter Ads companion, abbiamo semplificato e reso ancora più immediato il processo di gestione delle campagne su Twitter. Ogni inserzionista, infatti, sia esso un cliente diretto o un’agenzia che gestisce campagne per conto terzi, ha oggi a disposizione uno strumento aggiuntivo per monitorare e ottimizzare, in modo tempestivo, i propri investimenti su Twitter”.

    Queste, in dettaglio, le possibilità che adesso vengono offerte agli advertiser:

    Monitorare la performance

    Da oggi è possibile monitorare la campagne in corso, o rivedere quelle passate, direttamente dal proprio dispositivo mobile. Twitter Ads companion fornisce informazioni relative a visualizzazioni, interazioni, spesa, cost per engagement e tasso di engagement. Con Twitter Ads companion è possibile vedere un riepilogo di tutte le campagne attivate oppure controllare la performance di una campagna specifica.

    Ottimizzare le campagne

    Estendere una campagna di successo o fare degli aggiustamenti a un budget già stanziato è ancora più semplice. Con Twitter Ads companion puoi modificare il bid, il budget e il timing della campagna. Questo strumento ti consente inoltre di mettere in pausa oppure riattivare una campagna.

    Rispondere alle notifiche

    Con Twitter Ads companion è anche possibile effettuare modifiche in base alle notifiche che ricevi sulla campagna. Per esempio, immaginiamo tu riceva una mail in cui ti viene comunicato che il budget della tua campagna si è esaurito. Da oggi potrai semplicemente cliccare sul link presente nella mail per essere reindirizzato direttamente a Twitter Ads companion e avere così la possibilità di aggiungere budget e prolungare la tua campagna.

    Come iniziare

    Twitter Ads companion è uno strumento mobile pensato per essere utilizzato dopo aver impostato le campagne da laptop o da computer desktop. Chiunque abbia un account Twitter Ads pu accedervi dall’app Twitter. Per gli utenti dotati di un iPhone 6 o successivo, basta entrare nel proprio profilo Twitter e cliccare sull’icona del grafico per accedere a Twitter Ads.

    Su iPhone5 o versioni precedenti, per accedere a Twitter Ads bisogna aprire il proprio profilo Twitter e cliccare sull’icona delle impostazioni. Su Android, si deve aprire la finestra delle impostazioni e cliccare sulla voce Twitter Ads.

    Altre informazioni su Twitter Ads companion sono disponibili nel Twitter Help Center.

  • E su Pinterest arriveranno anche gli ads

    E su Pinterest arriveranno anche gli ads

    pinterest-ads

    Pinterest nel panorama dei social network che ultimamente si danno battaglia in termini di novità, non resta certo a guardare. E infatti, Ben Silbermann, fondatore del social network, annuncia che presto verranno introdotti gli ads sotto forma di “promoted pins”. Ma cerchiamo di capire meglio come funzioneranno

    Anche Pinterest ultimamente è fucina di novità tanto quanto gli altri Big della scena social network, dai pin “scontati” all’upgrade del “pin button“. Ma il social network che vede oramai raggiunti i 70 milioni di utenti, sebbene più della metà siano americani (in Italia si registra un utilizzo attivo da parte di circa un milione di utenti di cui i 2/3 sono donne), annuncia, nella persona del suo fondatore Ben Silbermann, di avere in programma per il futuro il lancio degli ads e specifica però che tali strumenti di advertising per le aziende, non avranno le caratteristiche invasive viste altrove:

    non saranno banner o pop up;

    non saranno “ingannevoli”, sarà sempre chiaro che si tratta di un pin sponsorizzato;

    non saranno irrilevanti (questa è la sfida più ardua  a mio avviso);

    saranno passibili di verifica: il miglioramento del servizio di feedback renderà possibile far sapere cosa ne pensano gli utenti per evitare di proporre contenuti indesiderati. In questo modo la profilazione dei pin dovrebbe essere più interessante e utile per i brand.

    Nel prossimo futuro Pinterest vede quindi l’arrivo degli ads ma le premesse di trasparenza e rilevanza fanno sperare che imparino dagli errori degli altri, in particolare di Facebook che ultimamente sembra vivere un periodo di decadenza di creatività per le inserzioni.

    Doteranno le aziende di strumenti idonei alla corretta profilazione?

    Pinterest a differenza di Facebook è un social network ancora di “nicchia”, possiamo quindi immaginare una maggiore attenzione al contenuto delle inserzioni?

    Su questo social network ritrovarsi pin che sponsorizzano diete con immagini poco qualificanti dell’essere umano sarebbe un tremendo autogol visto che, ancor di più che sugli altri social, qui si parla tramite immagini!

    E ancora, il contributo chiesto agli utenti che dovrebbero individuare come indesiderati taluni pin è corretto? E’ la sola soluzione contro l’arrivo indiscriminato di inserzioni pubblicitarie?