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  • In Italia in calo del 7% la banda larga negli ultimi tre mesi

    In Italia in calo del 7% la banda larga negli ultimi tre mesi

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    Akamai rende pubblico il “Rapporto sullo Stato di Internet” relativo al terzo trimestre 2014. Per quanto riguarda il nostro paese, a proposito di banda larga (>4 Mbps), si registra un calo del 7,3% rispetto al trimestre precedente, ma cresce del 22% su base annua. L’high broadband (>10 Mbps) è in calo del 20% rispetto al trimestre precedente, ma cresce del 58% su base annua

    Ed eccoci a vedere insieme a voi la nuova edizione del “Rapporto sullo Stato di Internet“, realizzato da Akamai, relativo al terzo trimestre del 2014, Q3 2014. E, a differenza delle altre volte, vogliamo subito focalizzarci sul nostro paese, segnalandovi i dati più interessanti che riguardano l’Italia.

    E siccome si parla molto di banda larga, proprio da questo punto vogliamo iniziare. Il rapporto ci dice che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quindi Q3 2013, l’adozione della banda larga (>4 Mbps) in Italia (al 50° posto a livello globale) è aumentata del 22%, raggiungendo il 60%. Ma, rispetto al trimestre precedente, Q2 2014, il rapporto registra un calo nel nostro paese del 7,3%, uno dei cali maggiori tra l’altro. Tanto per restare in Europa, in Svizzera (terza a livello globale) la banda larga è al 93% con una crescita dell’ 0,1% rispetto al precedente trimestre e con una crescita del 3,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E sempre restando nel vicinato, in Germania la banda larga è al 79%, in Francia al 68%. Poi in Olanda è al 90%, in Romania e Danimarca è all’89%, in Belgio all’88%, in Austria all’86% e in Svezia all’84%.

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    Passiamo a vedere l’high broadband, ossia la banda superiore ai 10 Mbps. E anche nel Q3 2014, come già accadde in altri trimestri rilevati dal rapporto, Italia (50° posto a livello globale), Turchia (48° posto a livello globale), Emirati Arabi Uniti e Sud Africa rimangono gli unici paesi a non registrare tassi di adozione dell’high broadband superiori al 10%. Nel trimestre in esame, l’adozione di high broadband in Italia registra una forte diminuzione del 20% rispetto al trimestre precedente, ossia Q2 2014, e una crescita del 58% rispetto allo stesso periodo del 2013. Ad oggi il rapporto rileva che il 5,3% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps. E sempre per guardare cosa succede nel vicinato, anche per quanto riguarda l’high broadband la Svizzera primeggia in Europa (quarta a livello globale) con una percentuale del 54%, facendo registrare un calo del 3,2% rispetto al precedente trimestre e comunque una crescita del 39% su base annua. A ruota, con il 53%, segue l’Olanda (quinta a livello globale) che fa registrare una crescita dell’1,6% rispetto al trimestre precedente e una crescita del 16% su base annua. Il dato più interessante è poi rappresentato dalla Romania (sesta a livello globale) che cresce, dal punto di vista dell’high broadband, del 147% (il dato più alto in Europa, segue Israele con 117%) in un anno, attestandosi ad una quota del 49%, anche se fa registrate un lieve calo dell’1,6% rispetto al trimestre precedente.

    A questo va aggiunto che l’Italia scende dal 41 al 42 esimo posto a livello mondiale, facendo registrare solo il 2,1% delle connessioni superiori ai 15 Mbps, con un aumento del 57% rispetto allo stesso periodo del 2013 (Q3), ma una diminuzione di 16% rispetto al secondo trimestre 2014. Prima, in Europa, sempre la Svizzera con il 30% e una crescita annua del 61%. Anche in questo caso, uno dei tassi di crescita annuo più alti (il secondo) lo si registra in Romania, +179%. Il più alto lo si registra in Sud Africa, 226%. Il più alto in Europa è in Portogallo, +214%.

    Tornando ad altri dati interessanti relativi al nostro paese, vi segnaliamo che nel terzo trimestre 2014, oltre 790 milioni di indirizzi IPv4 si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform da 246 paesi. L’Italia da questo punto di vista resta in nona posizione nella top ten globale, nonostante una diminuzione del 3,3% rispetto al trimestre precedente (Q2 2014) e una diminuzione del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q3 2013) assestandosi a poco più di 18 milioni e mezzo di indirizzi connessi (18.620.207).

    Per quanto riguarda la velocità di connessione, in Italia, la velocità media registrata nel terzo trimestre 2014 è di 5,5 Mbps, in lieve diminuzione del 4,5% rispetto al trimestre precedente (Q2 2014) ma in aumento del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q3 2013). Il picco di velocità media di connessione raggiunto in Italia è pari a 25,3 Mbps, in aumento del 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q3 2013) e una lieve diminuzione del 4,2% rispetto al trimestre precedente (Q2 2014).

    Per quel che riguarda il Mobile, nel trimestre in esame, in Italia la velocità media di connessione mobile si attesta sui 4,8 Mbps con picchi medi di 36Mbps.

    Infine, l’Italia è responsabile dello 0.6% degli attacchi generati.

  • 15 broadcaster europei scelgono Akamai per lo streaming delle Olimpiadi 2012

    15 broadcaster europei scelgono Akamai per lo streaming delle Olimpiadi 2012

    Le Olimpiadi 2012 ormai sono alle porte e 15 broadcaster europei scelgono Akamai per lo streaming dei Giochi Olimpici online. Akamai supporterà l’erogazione live e on-demand delle numerose sessioni di gara: oltre un miliardo di utenti attesi su smartphone e tablet

    AkamaiAkamai Technologies, Inc. (quotata in borsa a Wall Street, NASDAQ: AKAM) la principale piattaforma cloud che consente di offrire agli utenti un’esperienza online sicura e a elevate prestazioni, in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo, supporterà 15 tra i maggiori broadcaster europei – tra cui RTVE, in Spagna – in occasione dei trentesimi Giochi Olimpici. Attraverso l’Akamai Intelligent Platform, la piattaforma altamente distribuita che gestisce fino al 30% del traffico web globale, Akamai si occuperà di garantire una perfetta fruizione live e on-demand delle numerose sessioni di gara previste. Proprio il web sarà il protagonista delle prossime Olimpiadi: secondo un’indagine eMarketer, oltre un miliardo di spettatori si prepara infatti a seguire i Giochi su dispositivi digitali – PC, smartphone e tablet – un dato che non sorprende, se consideriamo la progressiva migrazione di contenuti video su piattaforme online e il conseguente boom delle web TV. Ancor più forte sarà l’impatto dei social network, su cui miliardi di utenti animeranno il dibattito olimpico, commentando le gare e aggiornandosi sul medagliere in tempo reale. (altro…)