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  • Fredda accoglienza negli Usa per il film Jobs con Ashton Kutcher

    Fredda accoglienza negli Usa per il film Jobs con Ashton Kutcher

    In questo ultimo weekend nelle sale cinematografiche Usa è arrivato l’attesissimo “Jobs”, il film che narra la vita di Steve Jobs interpretato da Ashton Kutcher. La pellicola però non ha confermato le attese e nella classifica dei film più visti nel fine settimana è solo settimo. Molte le critiche negative di critici e di chi conosceva Steve Jobs

    Non è mail facile raccontare in un film la vita di un personaggio che ha segnato la storia. E si potrebbe fare una lista lunghissima di film che avrebbero potuto essere fatti meglio. Certamente per “Jobs“, il film appena uscito nelle sale cinematografiche Usa, l’attesa era tanta ed era da immaginarsi. Forse, tra i tanti che lo attendevano, nessuno si sarebbe aspettato un’accoglienza così fredda. Il film nella classifica dei film più visti dello scorso weekend si piazza solo settimo con un incasso di 6,7 milioni di dollari.

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    Molti criticano il film nel non aver saputo accentuare o rendere meglio quelli che sono stati i momenti più importanti della vita di Steve Jobs. Soprattutto viene criticata l’interpretazione di Ashton Kutcher che secondo il New York Times “tende a sottolineare i momenti più importanti della sua vita con un sorrisetto”. Ma buona parte della stampa critica negativamente il regista, reo di non aver saputo cogliere pienamente la vita del più grande visionario degli ultimi anni. Il regista del film è Joshua Michael Stern, al suo attivo da regista film come “Swing Vote – Un uomo da 300 milioni di voti” e da sceneggiatore film come “The Contractor“. La sceneggiatura è curata da Matt Whiteley, scrittore, al suo debutto nel mondo del cinema.

    Il Time sottolinea come allo Steve Jobs raccontato nel film manchino quelle caratteristiche per cui è è diventato il grande imprenditore che tutti conoscono, ossia intensità e concentrazione. Ma tutto sommato alla pellicola viene dato un giudizio sufficientemente positivo.

    Alla vista del film, che si apre nel moneto della presentazione dell’ iPod del 2001 e si sofferma sugli anni 1971-1991, tra coloro che si è detto molto contrariato su quello che è stato raccontato vi è Steve Wozniak, co-fondatore della Apple insieme proprio a Steve Jobs. “Sono state raccontate un sacco di cose sbagliate”, è stato il suo lapidario giudizio sul film. Molto più lapidario è stato il suo giudizio, espresso a Gizmodo, sull’interpretazione di Kutcher:

    Ho l’impressione che molto di negativo che viene fuori da questo film dipenda proprio dall’interpretazione di Ashton Kutcher”

    Secondo Wozniak, Steve Jobs nel film è eccessivamente glorificato e viene dato poco spazio a coloro che ebbero un ruolo importante nella fondazione della Apple. Eppure la produzione lo aveva invitato a partecipare alla realizzazione del film chiedendogli di offrire il suo enorme contributo. Ma Wozniak ha preferito declinare l’invito “non appena letta la sceneggiatura”.

    Tra i difensori del film, non ci poteva che essere proprio l’interprete principale, Ashton Kutcher. Per mesi, come ha affermato di recente, ha vissuto come viveva Jobs, leggendo i libri che leggeva lui, mangiando il cibo che usava mangiare Steve Jobs. Imitando i suoi atteggiamenti e comportamenti. Insomma, si è calato completamente nella vita del fondatore della Apple.

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    Da sottolineare che Wozniak è invece il consulente del film in preparazione sulla vita di Steve Jobs, prodotto dalla Sony, e tratto dalla biografia del fondatore della Apple scritta da Walter Isaacson, un best-seller assoluto. La sceneggiatura del film è curata da Aaron Sorkin, lo stesso del film “The Social Network“. Ci sono tutti gli ingredienti, a quanto pare, perchè il film possa far dimenticare “Jobs” e negli Usa sono in tanti a pensarlo. Per vederlo nelle sale però bisognerà attendere il 2015.

    Intanto attendiamo di vedere anche noi in Italia “Jobs”. Il film sarà nelle sale il 3 Ottobre.

  • Airbnb trasforma la scoperta del viaggio social con le Wish Lists

    Airbnb trasforma la scoperta del viaggio social con le Wish Lists

    Airbnb, il marketplace leader mondiale per le sistemazioni social, presenta una nuova funzione, le Wish Lists, che coinvolge la community, quindi gli “influenzatori” chiave per creare una nuova esperienza di viaggio. Ecco come funzionano

    Airbnb-Wish-ListsAirbnb, la community mondiale di persone che intendono scoprire, condividere e affittare sistemazioni uniche in tutto il mondo oggi ha svelato un importante nuovo prodotto: le Wish Lists. Grazie alle Wish Lists Airbnb passerà da una semplice piattaforma che permette solo la ricerca e la prenotazione di un alloggio a una che dà la possibilità ai suoi membri di esplorare un gran numero di sistemazioni originali, scoprire le raccolte preferite dei propri amici, e pianificare il viaggio dei propri sogni. Le Wish Lists forniscono agli utenti un modo profondamente visual di ricercare la sistemazione ideale tra le migliaia di opportunità di Airbnb, permettendo loro di creare e personalizzare le proprie raccolte.  (altro…)

  • Se Charlie Sheen fa il fenomeno su Twitter

    E’ diventato nell’arco di pochi giorni un vero e proprio fenomeno su Twitter diventato uno dei profili più popolari, scalzando addirittura personaggi come Obama

    Charlie Sheen in March 2009
    Image via Wikipedia

    Ultimamente si è parlato di Charlie Sheen più per fatti di cronaca che per le sue capacità artisitiche. Spesso al centro dell’attenzione americana e mondiale per feste che spesso si concludono con qualche sua visita in ospedale. Ma da qualche giorno, precisamente dal primo marzo, da quando ha aperto il suo profilo su Twitter, è diventato una vera e propria star del web. Uno stenterebbe a crederci e giustamente si chiede, ma come ha fatto? Sicuramente il fatto di essere sempre al centro di eventi che hanno a che fare più col gossip che col cinema, accrescono vertiginosamente l’interesse di tutti verso quello che qualche anno fa era una promessa del cinema ad Hollywood. Sysomos ha affettuato uno studio su questo fenomeno e di seguito vi proponiamo ciò che ne è venuto fuori. (altro…)