Tag: banca ifis

  • Botteghe Digitali, la ricerca di artigiani digitali alla Maker Faire

    Botteghe Digitali, la ricerca di artigiani digitali alla Maker Faire

    La Maker Faire è ormai prossima, si terrà a Roma dal 16 al 18 ottobre, il più grande evento dedicato all’innovazione del mondo. E in occasione di questo grande evento vogliamo parlarvi oggi di Banca Ifis che con “Fare Impresa Futuro”, in collaborazione proprio con la Maker Faire, lancia il progetto “Botteghe Digitali”, alla ricerca degli artigiani del futuro per il nuovo progetto del 2016.

    La Maker Faire è ormai alle porte, si terrà infatti a Roma da 16 al 18 ottobre, il più grande evento al mondo dedicato all’innovazione. E l’evento romano ha dimostrato di essere davvero l’evento più interessante da questo punto di vista e l’edizione di quest’anno si annuncia ancora più ricca. L’occasione della grande fiera può essere però anche un momento non solo per riflettere il ruolo delle aziende dal punto di vista dell’innovazione e della tecnologia, su quali saranno le “invenzioni” più all’avanguardia che cambieranno il futuro. Ma questa è anche l’occasione per riflettere e, soprattutto, l’occasione per guardare al futuro. Un futuro che è fatto di tante aziende, anche piccole, quindi anche di artigiani. Si, gli artigiani, gli esperti che sanno usare gli attrezzi, quelli che con la loro creatività e la loro passione possono cambiare e trasformare oggetti. Pensate che prima della rivoluzione industriale tutta la produzione era affidata a loro

    botteghe-artigiani-digitali-fare-impresa-futuro

    Ebbene Banca Ifis con “Fare Impresa Futuro”, in collaborazione proprio con la Maker Faire, lancia il progetto Botteghe Digitali, ossia gli artigiani del futuro per il nuovo progetto del 2016. Si è alla ricerca dunque di artigiani in grado di innovare e ammodernare l’artigianato italiano tradizionale, un settore prezioso che appartiene alla nostra storia e che oggi ha bisogno di essere sostenuto per competere e per affrontare le sfide del futuro. L’Italia ha una grande tradizione da questo punto di vista ed è, non a caso, il primo paese in Europa per le imprese artigiane. Gli elementi che distinguono l’artigianato italiano sono la profonda conoscenza delle tradizioni e del territorio, la lavorazione basta su elevata qualità in virtù del grande talento degli artigiani italiani. Tutto questo però può essere innovato in modo tale che l’artigianato italiano sia in grado di guardare al futuro.

    Ad esempio, Lino vedrà ripartire la sua azienda nel settore della stampa? Lino rappresenta proprio uno dei tanti artigiani italiani che ha iniziato la sua attività negli anni ’50 e che oggi si trova a doversi misurare con l’innovazione del suo settore. Un passaggio non facile quello di Lino, ma con l’aiuto degli artigiani digitali saprà di nuovo rendere competitiva la sua azienda per ripartire.

    Per questo vi invitiamo tutti coloro che sono veri artigiani digitali e che parteciperanno alla Maker Faire a candidarsi al progetto Botteghe Digitali 2016, per essere protagonisti del futuro.

    Per informazioni vi invitiamo a consultare il sito fareimpresafuturo.it. Qui trovate i video che sono stati realizzati e a questo link la partnership con la Maker Faire.

  • Usare i Social Media per le informazioni finanziarie

    Usare i Social Media per le informazioni finanziarie

    social-media-informazioni-finanziarie

    E’ possibile usare i Social Media per distribuire informazioni finanziarie? La risposta è sicuramente sì, e l’uso di Twitter o LinkedIn in funzione delle “investor relations” sta cominciando a prendere piede in modo consistente. Uno studio ci dice che solo il 10% delle aziende “Fortune 100″ usa i social media per questo scopo. E in Italia? Vediamo insieme un esempio

    I Social Media si distinguono per caratteristiche come dinamicità, quindi velocità nel distribuire informazioni, e anche per la caratteristica del “tempo reale”, quello che non accadeva prima, in buona sostanza. Il tema che affrontiamo oggi si lega molto al periodo di questi giorni, contraddistinto dalla fase in cui le aziende rendono pubbliche le informazioni finanziarie ai loro investitori e ai media. E allora abbiamo voluto dare uno sguardo al fenomeno cercando anche di segnalare qualche esempio nostrano.

    Intanto diciamo subito che in ottica di utilizzo dei Social Media per la distribuzione di informazioni finanziarie e per le relazioni con gli investitori, anche la SEC, l’organo di controllo di Wall Street (l’equivalente della nostra Consob) nel 2013 ha aperto a questa tipologia di comunicazione, anche se molte aziende, scettiche sostanzialmente, non ne hanno approfittato. Uno studio del 2013 rivela che solo il 10% delle aziende inserite nella classifica “Fortune 100″ utilizza i social media per informare investitori e media, e in un altro studio condotto da CommPro, risulta che solo Google e General Electric hanno preso ad utilizzare i social media in questa ottica.

    Twitter, ad esempio, ha aperto un account dedicato per comunicare i dati relativi alle proprie trimestrali, TwitterIR (@TwitterIR). Di recente lo abbiamo seguito per l’ultima trimestrale, quella del Q2 2014, e tutte le informazioni erano collegate ad un hashtag #twtrearnings, semplice quanto efficace, fruibili in tempo reale con materiali e dichiarazioni del CEO e di altri responsabili.

    Un’altra ricerca,  “Investor Relations 2013 BNY Mellon“, ha di fatto fornito un dato relativo alle aziende globali e ci dice che solo il 27% delle aziende quotate a livello mondiale usano i Social Media per relazionarsi coi propri investitori. La ricerca ha rilevato, con una certa sorpresa a dire il vero, che l’Europa Occidentale è la regione con il più alto utilizzo dei social media per le informazioni finanziarie. Il 45% delle aziende twitta le proprie informazioni finanziarie, in aumento rispetto al 2012, quando erano il 32%. Per una volta l’Europa è avanti agli Usa, di solito all’avanguardia specie per ciò che riguarda i social media.

    Prima di passare a segnalarvi un caso “nostrano” di utilizzo dei Social Media nelle relazioni con gli investitori e nella comunicazione dei dati finanziari, è opportuno sottolineare che stiamo parlando di un tipo di attività non molto semplice da attuare. Quello che ha sicuramente contribuito a sdoganare questo tipo di utilizzo è stato certamente l’intervento, autorevole, della SEC andando nella direzione che ormai il 49% degli investitori cerca informazioni relative ai propri investimenti anche sui Social Media. Ma è opportuno che alla base di tutto ci sia una strategia mirata; serve un gioco di squadra per cui ognuno dei membri del team si effettivamente coinvolto in maniera attiva, in modo da poter offrire un contributo valido; bisogna focalizzarsi sui Social Media, andando quindi oltre le email e le telefonate, realizzando dei contenuti da distribuire mano a mano e che siano anche in grado di essere coinvolgenti; bisogna essere veloci, capaci di sintetizzare al meglio le informazioni, tenendo sempre presente lo scopo da raggiungere. Detto questo, ci sembra che l’esempio di Banca Ifis sia degno di segnalazione, da questo punto di vista.

    Proprio ieri la banca veneta ha pubblicato i dati relativi ai primi sei mesi del 2014. Un appuntamento importante, senza dubbio, ma la banca ha voluto concentrare una buona parte delle proprie risorse, nell’ottico di comunicare e informare, utilizzando proprio i Social Media. E il risultato è stato efficace e anche coinvolgente. I canali utilizzati per questa campagna di comunicazione rivolta agli investitori e ai media finanziari sono stati Twitter, utilizzato in maniera attiva riportando i dati in tempo reale, poi Facebook, LinkedIn, Slideshare, attraverso il quale sono state condivise tutte le informazioni con i relativi grafici, YouTube, utilizzato per i video. L’hashtag usato era #Risultati1H2014 e anche #Results1H2014, per le comunicazioni in lingua inglese. Il tutto è stato preceduto da una campagna di comunicazione per la “conference call“:

    [slideshare id=37636351&doc=presentazione20141hita-140804063641-phpapp02]

    Una campagna ben studiata a livello di strategia che ha coinvolto diversi canali, segno del coinvolgimento del gruppo e ce lo conferma lo stesso Amministratore Delegato di Banca Ifis, Giovanni Bossi:

    Abbiamo creato una presenza capillare nei social network per raggiungere, anche attraverso il web, non solo i nostri clienti – imprese, famiglie e risparmiatori – ma anche tutti quegli interlocutori online con i quali la banca conversa.

    Sentiamo forte l’esigenza” – ci dice ancora Giovanni Bossi –  “di raccontare con tutti i mezzi a disposizione il valore che riusciamo a produrre, sia in termini economici, sia di conoscenza e di supporto a persone e imprese. Twitter da questa prospettiva è uno strumento ottimale per la comunicazione dei risultati finanziari della Banca: da un lato mettiamo a disposizione gli strumenti concettuali minimi per capire il bilancio di una banca, dall’altro raccontiamo le nostre performance, il tutto all’insegna della trasparenza che ci guida in ogni azione. In questo modo riusciamo a condividere la nostra conoscenza e le nostre competenze di investor relation anche sui social, nella speranza che possano essere utili a più persone possibili, del settore e non.

    Di fatto chiunque può chiederci qualsiasi cosa su come facciamo banca, pubblicamente, e noi siamo presenti a rispondere, in linea con la natura stessa delle piattaforme social.”

    Una comunicazione sui Social Media, quella che persegue Banca Ifis, orientata alla trasparenza, vista come un valore attraverso il quale coinvolgere tutti gli utenti interessati alle attività della banca: utenti, clienti, addetti ai media, investitori.

    Insomma, un buon esempio da segnalare anche in ottica di Social Media e Investor Relations.

    [divider]

  • Banca Ifis si racconta con il #30IFISTour

    Banca Ifis si racconta con il #30IFISTour

    banca-ifis-30-anni

    Per festeggiare i 30 anni di attività, Banca Ifis ha organizzato lo scorso weekend un blogtour, #30IFISTour, a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare. Un’occasione attraverso la quale la banca ha raccontato sé stessa, ma soprattutto si è aperta al confronto e al dialogo sui temi della comunicazione digitale

    Siamo sicuri che oggi parlare di “Banca” non sia facile per tanti motivi, ma l’invito che abbiamo ricevuto a partecipare al #30IFISTour ci è sembrata subito un’occasione da non perdere e infatti le attese sono state non solo mantenute ma anche superate. Sì perchè l’occasione del blog tour che Banca Ifis ha organizzato a Roma, nei giorni 25 e 26 Ottobre, all’interno delle tante iniziative per festeggiare i 30 anni di attività, è stata utile per capire che “fare banca”, nel senso vero del termine e non legato esclusivamente alla finanza, si può e c’è già chi lo fa, come Banca Ifis appunto.

    #30IFISTour è stata l’occasione per conoscere meglio le attività di Banca I.Fi.S. (Istituto di Finanziamento e Sconto S.p.A.), nata nel 1983, gruppo bancario indipendente specializzato nella filiera del credito commerciale, del creduto finanziario di difficile esigibilità e del credito fiscale, ma anche l’occasione di conoscere la loro visione del futuro e soprattutto come si stanno muovendo nel presente, specie in ottica di comunicazione e approccio, in generale, al mondo digitale. E, insieme a tanti illustri colleghi, blogger ed esperti del settore, abbiamo avuto il piacere di conoscere e di constatare che Banca Ifis sta approcciando nella maniera corretta al mondo digitale e all’uso dei social media, incentrando il tutto sui valori che caratterizzano la banca stessa, come: condivisione della conoscenza, di valori, di etica. Valori che sono fondamentali e che abbiamo avuto modo di constatare direttamente quanto in effetti lo siano.

    In un clima disteso, accogliente, aperto ad accogliere nuovi spunti e nuove idee, non senza aprirsi raccontando la vita e il modus operandi della banca, nella due giorni romana abbiamo avuto modo di conoscere persone che provano a “fare” una banca che solitamente siamo soliti definire “diversa”, ma non lo è. Quello che prova a fare Banca Ifis è proprio la “Banca”, quella vicina alle piccole e medie imprese e anche quella vicina alle famiglie. Dunque, meno finanza. Ed è forse questo il segreto del loro successo, anzi lo è sicuramente.

    banca-ifis-logoL’approccio alla comunicazione digitale, ai social media, come già detto è stato centrato con l’idea di aprirsi alla rete col dialogo e col confronto diretto coi clienti e utenti. Prova ne è proprio il fatto che la banca stessa grazie a questo tipo di approccio ha dato vita anche a nuovi prodotti come Rendimax Like, nato nel 2011, attraverso un confronto voluto e cercato su Facebook con gli utenti che non hanno fatto mancare il loro prezioso apporto. Questa è una di quelle operazioni che molti vorrebbero fare, ma spesso non vi si riesce proprio per il fatto che non si approccia nella maniera giusta, ossia con l’apertura al dialogo e al confronto. E quanto vi si riesce, come in questo caso, il risultato che ne viene fuori è catalogabile come “quasi” ottimale, nel senso che si è creato un qualcosa che davvero tiene conto delle esigenze delle persone. Ecco, i social media servono anche a questo.

    Banca Ifis comunica molto sulla rete attraverso Facebook, Twitter, il sito web, Salva Risparmio (Blog).

    L’esperienza su Facebook ha permesso di accendere discussioni, anche molto frequentate, visti quelli che sono i numeri, segno che quando si toccano temi come i “soldi” e il “risparmio”, la gente interagisce e molto anche. Quindi l’operazione messa in campo h fatto sì che la banca potesse portare direttamente a “casa sua” la conversazione, monitorandola direttamente su Facebook, luogo che si è rivelato ottimale per questo tipo di operazione.

    Dunque l’operazione strategica di comunicazione online è stata gestita in modo che  i temi del risparmio venissero affrontati attraverso Facebook e il blog Salvarisparmio,  mentre i temi che toccano il modo di “Fare Impresa” vengono sviluppati attraverso l’account @MondoPMI, il Blog Mondo PMI, ma anche con #impresadigitale, un ciclo di eventi per la digitalizzazione della PMI in collaborazione con Digital Accademia. Insomma, strategia diversificata per parlare a tutti gli utenti interessati ad interagire con Banca Ifis. Perchè le banche devono parlare a tutti, persone, artigiani, imprenditori.

    Quello che è riuscito a fare la banca è certamente avere una diretta percezione di quello che è il servizio/prodotto che si è offerto. Un’operazione complicata, ma che si rivela essere sempre il “segreto” da sfruttare nell’ottica di riuscire ad offrire sempre il meglio ai propri clienti. Se ci pensate un’operazione quasi impossibile da mettere in pratica solo qualche anno fa, se non attraverso dispendiose operazioni che non riuscivano mai a dare il risultato “ottimale” a cui si mira. Mentre oggi, se lo si fa con l’approccio giusto.

    Da questa esperienza quindi cogliamo il modo di “fare banca” nella maniera giusta, aperta al dialogo, aperta ad ascoltare i propri clienti, senza dover per forza rincorrere l’ultimo titolo finanziario per cavalcare l’onda del momento. Quello che abbiamo avuto modo di vedere in questi due giorni è quello che la Banca in realtà è, fatta di persone animate da un senso di partecipazione che fa davvero la differenza. E questo, caso non comune, lo so nota anche dal di fuori.

    Ringraziamo Banca Ifis per questa esperienza, augurando loro di continuare il loro cammino verso quello che è il loro unico obiettivo, “fare la banca” come si deve. E ringraziamo anche i professionisti che sono intervenuti a questa due giorni romana che hanno arricchito e dato grande valore a questa esperienza, con i loro interventi, i loro spunti e le loro idee di cui la banca, siamo sicuri, farà certamente tesoro.

     

     

  • Banca IFIS pubblica il bilancio sui Social Networks

    Banca IFIS pubblica il bilancio sui Social Networks

    Banca IFIS ha intrapreso ormai da un po’ di tempo un percorso sui social networks improntato si verso la ricerca di nove opportunità di business, ma soprattutto cercando di costruire una comunicazione e una relazione coi propri utenti orientato alla chiarezza e trasparenza. Ecco che in questo contesto, il bilancio è ora reso pubblico anche sui Social Networks

    Da quando Banca IFIS ha approcciato all’utilizzo dei social networks, notiamo che si sta sempre di più imponendo come una delle poche realtà del settore che hanno saputo integrare all’interno della propria organizzazione questo nuovo modi di concepire la comunicazione e la relazione coi propri utenti. Quindi, non solo orientandosi verso quello che è l’aspetto dedicato al business, cioè la possibilità di poter accedere a nuove opportunità di sviluppo, ma soprattutto Banca IFIS è orientata alla interazione attraverso i social network, cerando di raccontarsi e dialogare con tutti gli interlocutori della propria attività. Merito di Banca IFIS è stato quindi di essere “multi canale” e “multi sociale”: attraverso i canali social e la presenza diffusa sul web l’Istituto Bancario si è distinto per la sua capacità di adattarsi a tutti i contesti mutevoli della comunicazione, grazie ad un uso accurato e proattivo della Rete e di tutte le strategie ad esse collegate.

    In questa ottica, Banca IFIS ha dunque scelto di essere social anche per il sito interattivo per l’estratto del progetto di bilancio del 2012: un modo innovativo di presentare i dati economico-finanziari in modo chiaro, veritiero e corretto, enfatizzando la chiarezza espositiva dei fatti rilevanti grazie al racconto di tweet e status Facebook che ne hanno dato notizia.

    dati-economici-banca-ifis

    Nel dettaglio l’innovazione introdotta nel sito http://bilancio.bancaifis.it

    • L’homepage è suddivisa in blocchi tematici che raccolgono contenuti multimediali (file PDF, video, presentazioni slideshare, infografiche) sulle varie aree che compongono il progetto di bilancio.
    • I risultati sono espressi in maniera chiara ed intuitiva grazie ad infografiche che raccolgono i principali KPI economico-patrimoniali e la variazione percentuale rispetto al bilancio 2011.
    • Il titolo azionario di Banca IFIS viene raccontato mediante grafici che indicano l’andamento dello share price ed i principali indicatori azionari.
    • Ampio risalto ai social network dove vengono indicati i tutti i canali (Banca IFIS, rendimax, contomax e MondoPMI) suddivisi per profilo con i follower o le view aggiornati.
    • L’intero sito è orientato alla condivisione dei contenuti: ogni pagina infatti permette, attraverso un box dedicato, di stampare, inoltrare via mail, aggiungere delle note e scaricare i dati rilevanti della gestione.
    • La sezione glossario consente una facile lettura delle principali voci di bilancio attraverso la spiegazione dei termini che lo compongono.
    • Il sito è completamente integrato in quello corporate del Gruppo Bancario, migliorando l’interazione e lo scambio di informazioni tra i siti.

    canali-social-banca-ifis

    Si tratta quindi di una modalità di presentare i dati finanziari in maniera nuova, orientata al consumo di informazioni tipico dei social network.​ Vedremo allora quanti seguiranno il suo esempio.

    Enhanced by Zemanta
  • Contomax, il conto nato sulla rete parte il 7 gennaio

    Contomax, il conto nato sulla rete parte il 7 gennaio

    Contomax, il conto nato grazie ai suggerimenti della rete di Banca IFIS, è arrivato ormai ai nastri di partenza. Da 7 gennaio 2013 sarà infatti pronto per essere attivato

    Contomax, il conto corrente crowd di Banca IFIS, sarà operativo a partire dal 7 gennaio, e attivabile dal sito www.contomax.it. Innovativo fin dagli esordi, guarda al futuro come linea guida per lo sviluppo, offrendo soluzioni allineate con il mondo dell’online in cui nasce. Da subito ad alto rendimento, semplice e sicuro.

    Nato grazie alla collaborazione degli internauti, che hanno partecipato a una serie di sondaggi online, e che con oltre 12.000 preferenze espresse, hanno permesso di determinare i principali servizi che offrirà, contomax risponde alle esigenze dei risparmiatori.
    I servizi disponibili:

    • il bancomat evoluto (che permetterà anche di effettuare acquisti online sul circuito Maestro);
    • la sicurezza verrà garantita dal sistema Token;
    • inoltre saranno possibili la domiciliazione delle utenze e il pagamento del Telepass, e i giroconti.

    Da subito disponibili anche altri servizi, tra cui la possibilità di fare ricariche telefoniche.

    Contomax nasce quindi come conto corrente basico, ma con già a bordo i principali servizi, permettendo di operare in tutta sicurezza. La partecipazione all’evoluzione del conto continuerà attraverso la conversazione con gli utenti sui social network: www.facebook.com/contocorrente.contomax e https://twitter.com/contomax4you.

    Qualche settimana fa Banca IFIS aveva voluto chiudere il concorso StreetNetwork creato appositamente per dare un vestito grafico proprio a Contomax. La giornata che si è svolta nella splendida cornice di Venezia ha visto il giovane artista genovese Riccardo Bernucci, vincitore del concorso, realizzare l’opera dal vivo. Un momento accompagnato da un flashmob in cui ballerini di hip hop al ritmo di musica che si sono esibiti intorno all’artista all’opera, colorando ulteriormente un’atmosfera già di festa. Alla giornata stakeholder, appassionati d’arte, blogger che hanno partecipato dando il loro contributo grazie ai social network e ai blog diffondendo nel mondo virtuale lo spirito di StreetNetwork. In serata la premiazione istituzionale nella suggestiva cornice di Villa Furstenberg, la sede di Banca IFIS, a Mestre.

  • StreetNetwork, premiazione a Venezia dell’artista Riccardo Bernucci

    StreetNetwork, premiazione a Venezia dell’artista Riccardo Bernucci

    Concorso molto interessante quello ideato da Banca IFIS e dedicato al mondo della street art che oggi ha avuto la sua giornata finale, divisa fra Venezia e Mestre. Veloce, immediato, d’impatto, virale, caratteristiche assolutamente social

    StreetNetwork-contomaxStreetNetwork il concorso di Banca IFIS ha visto la sua giornata finale a Venezia oggi con una performance live dell’artista vincitore Riccardo Bonucci. Nel perfetto spirito 3.0 della comunicazione dell’istituto bancario, la giornata ha coinvolto davvero tutti: stakeholder, appassionati d’arte, blogger e il pubblico di una location speciale come Venezia. Tutti hanno potuto dare il loro contributo grazie ai social network e ai blog diffondendo nel mondo virtuale lo spirito di StreetNetwork. Non è mancata anche una premiazione istituzionale nella suggestiva cornice di Villa Furstenberg, la sede di Banca IFIS, a Mestre.

    Dopo aver superato la selezione della giuria specializzata, guidata dalla critica d’arte Fabiola Naldi, e il parere del mondo del web, il giovane artista genovese Riccardo Bernucci si è aggiudicato il primo premio e oggi ha dato mostra della sua arte in una memorabile performance live in Stazione Santa Lucia a Venezia, realizzando minuto dopo minuto, passo dopo passo, l’opera che gli ha concesso di aggiudicarsi la preferenza del pubblico e “vestire” graficamente contomax, il conto corrente online di Banca IFIS attualmente allo studio. Un momento speciale cominciato di prima mattina e conclusosi dopo pranzo, accompagnato da un flashmob in cui ballerini di hip hop al ritmo di musica si sono esibiti intorno all’artista all’opera, colorando ulteriormente un’atmosfera già di festa. Molti i curiosi e il pubblico che hanno assistito alla performance.

    Nel pomeriggio invece, lo scenario si è spostato a Villa Furstenberg, dove Mauro Lupi, esperto di comunicazione e social media marketing ha moderato la premiazione ufficiale, con ospiti e blogger, che hanno condiviso le loro visioni sul mondo social e sull’iniziativa.

    “Reputo centrale il rapporto con il cliente e che questo sia impostato sull’ascolto dei mercati, sulla comprensione dei bisogni e sulla proposta e realizzazione di nuove soluzioni, nel rispetto della sostenibilità  Banca IFIS ha preso da tempo questa direzione, cercando il cambiamento e l’innovazione che il mercato richiede.” commenta Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Banca IFIS, che prosegue: “StreetNetwork é un’idea creativa e l’opera vincitrice – come le tante altre partecipanti – è davvero straordinaria. Siamo felici di premiare Riccardo oggi. Inoltre StreetNetwork é un segno, un omaggio ad un mondo che rappresenta per la nostra banca il modo di comunicare, ascoltare e raccontare, le idee, i percorsi, la relazione che il nostro progetto ha con ognuno dei nostri clienti. Il social nasce nel web, il web é il nostro presente cosí come il dialogo. E vogliamo sia sempre piú anche il nostro futuro. Ringrazio gli streetartists, chi li ha votati, e chi ogni giorno dialoga con noi.”

    La giornata di oggi è stata l’ultima fase del concorso, che era cominciato con l’iscrizione degli artisti e la scelta delle più meritevoli da parte della giuria. Dopo questo primo step la democrazia della rete ha votato, dal 1° al 26 novembre, la propria composizione preferita. I voti sono arrivati da tutta Italia e hanno decretato il vincitore finale. La lotta è stata serrata perché tutti gli artisti avevano dato sfogo alla propria creatività realizzando dei lavori meritevoli e originali. Un’iniziativa di successo che ha definitivamente aperto il mondo social al binomio street art e banca.

    (photo credits: @polimathia)