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  • Raccontami di me, quando il branded content è fatto bene

    Raccontami di me, quando il branded content è fatto bene

    Il futuro della pubblicità è il branded content, ma bisogna dire che non è alla portata di tutti. Ecco un bellissimo esempio, di quando il contenuto incontra l’arte cinematografica e nasce un piccolo gioiello come “Raccontami di me”, il branded content di Banca Mediolanum con protagonista Anna Foglietta.

    Vi è mai capitato di incontrare voi stessi, nel passato e nel futuro? Avete mai chiesto un consiglio a qualcuno e avete poi verificato se quel consiglio era valido? Tutte queste domande chissà quante volte ce le siamo poste, forse tante e forse anche ogni giorno, tanto sono importanti. Incontrare noi stessi per capire se in passato abbiamo ricevuto buoni consigli per il futuro è cosa ardua, ma è l’idea che è alla base di un bellissimo cortometraggio di cui vogliamo parlarvi. Lo avrete già sicuramente visto, ma ci è particolarmente piaciuto, in quanto pensiamo che sia uno dei migliori esempi di “branded content” che passa attraverso il contenuto in stile cinematografico, sotto forma di short film o corto metraggio. Parliamo di Raccontami di me, il corto metraggio che è visibile dal 16 ottobre dal sito AscoltaBuoniConsigli.it e anche in tv sulle principali reti nazionali sotto forma di spot da 30 secondi.

    raccontami di me mediolanum branded content

    Negli ultimi tempi, specie negli ultimi mesi, si è ravvivato il dibattito per cui l’advertising sia ormai superato e che il branded content sia il futuro della pubblicità. Per quel che ci riguarda, siamo convinti che sia così, ma siamo anche convinti che il branded content non sia per tutti.

    Da sempre pensiamo che, all’interno del contesto pubblicitario, per essere efficace un contenuto deve emozionare e deve essere in grado di dare la possibilità all’utente, in qualche modo, di immedesimarsi o di rivedersi in certe situazioni. L’utente a cui si vuole parlare deve essere coinvolto. Il messaggio che deve arrivare all’utente deve emozionare, deve far riflettere, deve indurre a pensare e deve offrire poi la soluzione.

    https://youtu.be/JWeIQbmXI4k

    Raccontami di me” è questo, un bellissimo esempio di brandend content, quando l’arte cinematografica viene sperimentata in un contesto pubblicitario. Molto elegante, sofisticato, un film tutto al femminile, divinamente recitato da Anna Foglietta, che nel film rappresenta l’età adulta di Beatrice, dalla giovane attrice Paola Frasca (sentiremo parlare di lei), che rappresenta l’età della giovinezza, e da una sempre elegante Anita Zagaria, l’età matura.

    In poco più di 10 minuti la storia mette l’utente di fronte al proprio passato, al proprio presente e al proprio futuro. Il tema centrale è la fiducia, sempre molto difficile da conquistare e da ricevere, perché, come sappiamo è sempre molto facile per tutti noi “sentire”, ma lo è molto meno “ascoltare”. La trama coinvolge e la regia di Laura Chiossone (“Genitori quasi perfetti” il suo recente film proprio con Anna Foglietta) la si avverte subito, delicata quasi melodica. Il tutto accompagnato dalle musiche del giovane compositore Edoardo Vella.

     

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    Paola Frasca in “Raccontami di me”
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    Anna Foglietta in “Raccontami di me”
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    Anita Zagaria in “Raccontami di me”

    Il cortometraggio dimostra di essere un formato sempre più interessante per la pubblicità” – dice Laura Chiossone – “quello che viene definito ormai ‘brandend content’. Si tratta di un racconto breve dove è possibile sviluppare una espressione artistica più elevata, diversa dal solito contenuto pubblicitario, con una sua unicità, una sua fisionomia e originalità, dove il tempo limitato non impedisce di raccontare una storia con una sua profondità”.

    Il messaggio finale è quello di portare l’utente su AscoltaBuoniConsigli.it, anche solo per scoprire che cosa c’è scritto in quel biglietto.

    “Questa volta abbiamo voluto sperimentare una nuova modalità di comunicazione facendo ricorso a una delle sue espressioni più alte, il cinema” afferma Gianni Rovelli, Direttore Comunicazione e Marketing Commerciale di Banca Mediolanum. “Il periodo che stiamo vivendo ci ha stimolato un messaggio meditato, con riferimento ai temi centrali della vita. Mai come adesso è necessario pensare alla sicurezza del proprio futuro anche attraverso una corretta pianificazione finanziaria”.

    Il corto si basa su una idea dell’agenzia spagnola Santa Marta & Astorga, l’adattamento della sceneggiatura è stato curato da Armando Testa, mentre la casa di produzione è Movie Magic.

    E voi vi siete mai chiesti se avete fatto le scelte giuste?

    SCHEDA TECNICA SPOT BANCA MEDIOLANUM
    CLIENTE Banca Mediolanum
    SOGGETTO Raccontami di me
    DIRETTORE  COMUNICAZIONE E MARKETING COMMERCIALE

    BANCA MEDIOLANUM

     

    Gianni Rovelli

    AGENZIA Armando Testa
    PROJECT LEADER CREATIVO Roberto Vella
    ART DIRECTOR Sebastien Sardet
    COPYWRITER Alice Franco
    DIGITAL A. Falcone, R. Gargano, G. Colia, R. Pignataro
    CASA DI PRODUZIONE Movie Magic
    REGIA Laura Chiossone
    DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA Guido Mazzoni
    POST PRODUZIONE Band
    MUSICA Edoardo Vella

     

  • Brandend Entertainment di successo, ecco il caso di Vodafone Unlimited

    Brandend Entertainment di successo, ecco il caso di Vodafone Unlimited

    Oggi parliamo di Branded Entertainment, un’evoluzione del Content Marketing, ancora non molto sviluppata in Italia, e vogliamo parlarvi del caso di successo di Vodafone Unlimited che ha realizzato una strategia agganciando il popolare programma televisivo “Amici 14”. E i risultati sono molto interessanti.

    Come di solito facciamo, ci piace andare alla ricerca di “casi” da proporvi, perchè li riteniamo interessanti e perché sappiamo che possano esserlo anche per voi. Con il caso di oggi vogliamo parlarvi di Branded Entertainment, un’evoluzione del Content Marketing, ancora non molto sviluppata in Italia e per la quale si è alla ricerca di una definizione esatta. Nel tentativo di spiegarla diremo che fare Branded Entertainment significa avvicinare due mondi con l’obiettivo di agganciare una audience mirata, sfruttando il Branded Content come strumento indispensabile per veicolare messaggi esclusivi e ingaggianti. Per estensione possiamo anche affermare che in un progetto di Branded Entertainment ci si ispira alla filosofia e alla cultura del brand, puntando alla creazione di contenuti originali in grado di intrattenere il pubblico in target per l’azienda.

    Come potete immaginare, ci stiamo per addentrare in un tema molto interessante, ancora non molto esplorato ma che nei prossimi mesi o anni caratterizzerà un certo modo di fare comunicazione “mirata“. E il caso di cui vogliamo parlarvi oggi ha il pregio di essere riuscito nel suo intento, raggiungendo un pubblico certamente interessato e agganciandosi ad un contenuto di intrattenimento assolutamente in linea con il brand stesso.

    Brandend-entertaiment-vodafone

    Il caso riguarda Vodafone Unlimited e una trasmissione televisiva di successo come Amici che quest’anno è giunta alla 14° edizione. La compagnia telefonica, leader del settore, ha “agganciato” il celebre programma televisivo con lo scopo di raggiungere un pubblico ben definito al quale proporre il 4G Vodafone, il servizio di connessione mobile di quarta generazione di Vodafone. Gli obiettivi della strategia di Branded Entertainment erano quelli di incrementare la fanbase della pagina Facebook del servizio e, di conseguenza, incrementare anche l’engagement rate, il tasso di coinvolgimento della pagina. Il tutto con un “piano editoriale” non strettamente legato alle tariffe e ai servizi Vodafone ma attraverso la condivisone di contenuti di intrattenimento di sicuro appeal per il target della pagina

    Il target a cui si mirava era infatti quello dei giovani, assolutamente in linea con quello del programma televisivo che abbraccia principalmente un pubblico compreso tra i 13-30 anni.

    Attraverso quindi una strategia che prevedeva una serie di contenuti di branded integration (il brand in questo caso è presente nello show), di branded content (quindi con contenuto che arricchiscono lo storytelling dello show) e di branded entertainment (quindi contenuto che trasformano l’utente attivo in partecipativo) il brand, in quasi 5 mesi di attività, sulla pagina Facebook di Vodafone Unlimited:

    • Ha pubblicato centinaia contenuti;
    • Caricato circa 150 video;
    • Realizzato più di 50 chat con i protagonisti dello Show, ricevendo dai fan migliaia di domande;
    • Realizzato 8 eventi sul territorio sempre con i protagonisti dello Show.

    Si è quindi puntato ad uno strategico mix di contenuti ed eventi che ha portato la community ad interagire con il brand sia online sia offline, in un circolo assolutamente virtuoso.

    Brandend-entertaiment_vodafone

    E i risultati?

    È questa la parte più interessante, perché i risultati di questa strategia sono stati davvero rilevanti. In 5 mesi:

    • La base utenti sulla fanpage è raddoppiata.
    • La reach mensile è stimata in oltre 5 milioni di persone.
    • Un tasso di coinvolgimento sulla fanpage a due cifre.
    • Circa 800 mila interazioni sulla pagine Facebook e più di un milione di visualizzazioni totali dei video.

    Il brand Vodafone Unlimited  nel periodo è quindi emerso, rispetto ai suoi competitor del mercato TLC,  come quello più capace di far crescere la community dei fan e di raggiungere il più alto livello di coinvolgimento sulla fanpage.

    Insomma, i numeri dicono che effettivamente l’operazione ha raggiunto i due scopi che si prefissava all’inizio, e a questi va aggiunto l’elevata relazione che è cresciuta tra gli utenti e la marca, relazione che è continuata anche dopo la fine del programma.

    Il caso dimostra quindi che una comunicazione mirata, agganciando un certo tipo di media, sfruttando altri canali, in questo caso Facebook, può portare il brand ad incrementare sia il numero di utenti, sia il coinvolgimento sui contenuti, raggiungendo soprattutto un obiettivo di fondamentale importanza: la relazione che il brand costruisce con i suoi utenti durante tutto l’arco della campagna. Un “tesoretto” da preservare, proprio perché è questa relazione che dà valore al brand e ai contenuti pubblicati.

    Ci piaceva condividere con voi queste nostre impressioni su questo progetto di Branded Entertainment e siamo sicuri che questo esempio non sarà l’unico. Altri ne seguiranno e certamente potranno trovare ispirazione proprio in questo esempio.

    E voi che ne pensate?

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