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  • La Pubblica Amministrazione e le faccine

    La Pubblica Amministrazione italiana va rimodernata. Paragonata alle altre PA dei paesi europei viene fuori che è costosa e poco efficiente. Il peggio è che ancora oggi è molto lontana dall’integrarsi col web. E Brunetta lancia l’iniziativa “Mettiamoci la Faccia”

    Pubblica Amministrazione e le faccine
    Pubblica Amministrazione e le faccine

    Sul fatto che la nostra Pubblica Amministrazione sia da rimodernare non vi è alcun dubbio. Lo ribadisce anche il premier Berlusconi che in più diun’occasione ha definito la PA “pletorica, burocratica, inefficiente, antiquata e costosissima“. E promettendo, tra le altre cose, che entro il 2012 la PA sarà completamente digitalizzata e che l’uso della carta negli uffici sarà pari a zero. Sarà, ma credo che questo sarà molto difficile da applicare. Ma è mai possibile che ancora oggi si devono registrare file interminabili presso gli uffici pubblici, e penso in particolar modo all’Inps o alle file degli uffici comunali delle nostre città per aver un documento? Può una persona perdere una giornata di lavoro per ritirare un certificato? E’ mai possibile nel nostro paese, ancora oggi, persone anziane o donne incinta debbano stare delle ore negli uffici per richiedere un certificato? Come tutti sapete, perchè comunque tutti noi abbiamo necessità di recarci presso uffici della PA per questa o quella ragione, questo è lo scenario a cui quotidianamente si assiste. In tutta Italia, nord e sud in questo caso sono assolutamente alla pari.

    Non sarebbe meglio approntare subito un processo di revisione dell’organizzazione della PA utilizzando al meglio gli strumenti offerti dal web? Utilizzare la posta elettronica per convocazione negli uffici per ritirare il documento richiesto senza fare fila, previa richiesta via sms o con semplice dell’interessato richiesta sul sito dell’ufficio di competenza. Si tramuterebbe in un risparmio di denaro non indifferente e soprattutto di tempo. In Italia il costo della pubblica amministrazione è superiore di quasi 4 punti percentuali di Pil, pari a circa 60 miliardi di euro, rispetto alla Germania, dove tra l’altro questo sistema di operare integrato al web funziona già in gran parte dei Lander.

    Ed ecco che il Ministro Brunetta ha pensato bene di lanciare oggi una iniziativa, “Mettiamoci la faccia“, che servirà a raccogliere dati sulla qualità dei servizi offerti dalla PA semplicemente con un click su un emoticon.  Capisco anche la simpatia dell’iniziativa, ma non ne capisco l’utilità. A che serve tutto questo quando già si sa che la PA funziona male e a rilento? Forse il Ministero ha bisogno che gli italiani glielo gridano in faccia, ma dubito che questa iniziativa possa ottenere il risultato sperato.

    Non era meglio utilizzare questi soldi serviti a questa iniziativa in maniera diversa, più produttiva per andare nella direzione del vero miglioramento?

  • Obama 2.0

    E’ sicuramente il personaggio dell’anno 2008 ed è il “politico 2.0″ per antonomasia, cioè rappresenta quello che la politica potrebbe fare per migliorare i i rapporti coi cittadini rendendoli più partecipi alle decisioni da prendere. Ed è per questo che Obama crea sul suo sito Open for Questions

    peopleObama1Da quando è stato eletto lo scorso 4 novembre Barack Obama si è messo subito al lavoro, creando la propria squadra con nomi importanti per rilanciare l’economia per contrastare la crisi, ma soprattutto non ha mai perso di vista la caratteristica che più lo ha contraddistinto durante tulla la campagna elettorale. E cioè, mantenere vivo il suo rapporto coi cittadini che sono stati i grandi protagonisti che lo hanno portato ad essere il primo Presidente degli Usa nero. Ha continuato a privilegiare il web come strumento ideale per dare spazio alle richeste dei cittadini americani, sin da subito ha realizzato il sito Change.gov col quale ha descritto le azioni che prenderà nell’immediato parlando a tutti tant’è che pronunciato il suo primo discorso da Presidente eletto proprio su Youtube, sucitando entusiasmo e stupore, soprattutto dai grigiasti della nostra politica.

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  • Politica 2.0? Si!…(forse)

    Finalmente possiamo dire che una nuova fase della Politica Italiana sia iniziata, proprio come volevamo, cioè più attuale e più rivolta anche al web. Ecco perchè si potrebbe parlare di Politica 2.0. Ma sarà veramente così? Basteranno i ministri Gelmini e Brunetta a scuotere un pò l’ambiente? Vedremo.

    Sinceramente, non ne sono molto convinto, anche se, come ha  prontamente  scritto il mio amico Andreas sul suo blog, qualcosa si sta muovendo per il verso giusto. D’accordo che qualcosa si stia muovendo nel nostro grigiore politico, ma finora è poca cosa, e anche, aggiungo, fatta male. Buona l’idea della Gelmini, ministro della Pubblica Istruzione, ad utilizzare il web, quindi Youtube, per aprire al dialogo col pubblico giovane che è un assiduo frequentatore di internet, ma se ci avesse pensato prima non sarebbe stato male. Barack Obama, visto che adesso provano tutti ad imitarlo, ha capito sin da subito che buona parte della sua campagna elettorale andava giocata sul web, avendo ragione, e dopo averla vinta sta continuando su questa strada. E’ riuscito ad intuire che qualcosa stava cambiando nel suo paese e con una strategia del tutto nuova è riuscito a dare forma alla richiesta di cambiamento che veniva dal suo paese e non solo. Il tentativo della Gelmini arriva dopo polemiche, scioperi, proteste che hanno scosso la scuola italiana e non vorrei, come invece credo, tutto questo si vanifichi proprio perchè arrivato tardi e screditato da una politica che non si accorge che il cambiamento in Italia è gia iniziato.

    Quando ho saputo che Brunetta si è iscritto su Facebook per creare un rapporto diretto con gli italiani e con chi quotidianamente si deve misurare direttamente con le ambziose azioni che sta mettendo in atto il ministro, non vi nascondo che sono rimasto piacevolmente sorpreso. Ho pensato che forse, dopo la Gelmini, qualcosa veramente comincia a muoversi. Purtroppo, non è stato così. Guardando il video c’è da restare un attimo perplessi. Ma come si pensa di potersi presentare in quel modo e credere di essere convincenti? E la sciarpetta? Credo che se anche Barack Obama avesse provato a presentarsi con una sciarpetta avrebbe preso una sonora cantonata. A parte la battuta, ma presentarsi in un altro modo no? Cercare anche di fare un discorso compiuto e non una manciata di secondi appena, avrebbe sicuramente dato più senso alla cosa. Non basta dire di “far vedere cosa si fa” ci vuole altro. Cosa ci vorrebbe? Almeno un pò di convinzione in più. Con quella sciarpetta sembra che stia facendo tutto in fretta e furia “che c’ho da fare!”. Purtroppo questo primo tentativo è andato male e non so se ce ne saranno altri. E speriamo che adesso il ministro non decida di mettere i tornelli anche sul web…