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  • Su WhatsApp arrivano i Canali in stile Telegram

    Su WhatsApp arrivano i Canali in stile Telegram

    Su WhatsApp arrivano i Canali in vero stile Telegram. Da quello che si vede dalla versione beta per Android, ognuno potrà creare il proprio canale per condividere informazioni e aggiornamenti. La sezione comprenderà gli status che appariranno come le Stories su Instagram.

    WhatsApp si evolve sempre di più mantenendo fede al progetto iniziale, quello voluto da Mark Zuckerberg, di trasformare l’app in una sorta di utility app. L’evoluzione corre e dopo gli avatar lanciati qualche mese fa, adesso si comincia a sapere qualcosa di più sui canali broadcasting di cui si parla da fine dell’anno scorso.

    Grazie a quanto scoperto da WaBetaInfo, scopriamo che dalla versione beta 2.23.8.6 per Android, disponibile su Play Store, appaiono quelli che vengono definiti, appunto, Canali.

    Si tratta di una funzionalità, one-to-many (uno a molti), che potrà essere usata per trasmettere informazioni, permettendo agli utenti di ricevere aggiornamenti da altri. Se si è pratici di Telegram, noterete che le similitudini con i canali dell’app di messaggistica concorrente sono tante. Per non dire identiche.

    Parliamo di canali ma si potrebbe parlare anche di newsletter inviate sempre all’interno di WhatsApp.

    Qualche informazione in più per inquadrare la funzionalità e spiegare meglio alcuni passaggi.

    canali whatsapp beta android franzrusso.it

    I Canali su WhatsApp sono strumenti ad uso privato, significa che le informazioni dell’utente e i numeri di contatto non saranno visibili ad altri all’interno del canale.
    I canali non saranno crittografati end-to-end. Questo è comprensibile, dato che ogni canale avrà diversi iscritti. Le chat e le chiamate di WhatsApp continueranno a essere crittografate end-to-end, e quindi nessuno potrà spiare le vostre conversazioni.

    All’interno dei Canali, nessuno sarà in grado di vedere chi seguite, indipendentemente dal fatto che faccia parte o meno dei vostri contatti. Un aspetto interessante è che non ci saranno raccomandazioni algoritmiche che suggeriscono contenuti correlati.

    Secondo quanto riferito, i canali di WhatsApp saranno contrassegnati da maniglie. Quindi, per cercare un canale WhatsApp specifico basterà inserire il nome utente all’interno dell’app. In questo modo sarà più facile trovare un canale particolare, eliminando la necessità di affidarsi a siti web esterni per raggiungere il canale desiderato.

    È necessario sottolineare che si tratta di una funzionalità in beta, ancora invia di sviluppo, e non disponibile per tutti gli utenti. Questa versione di cui stiamo parlando è solo per Android. Probabile che la versione per iOS possa subire qualche piccola modifica di design.

    Da quello che si vede dagli screenshot diffusi da WaBetaInfo, i Canali appariranno sottoforma di “Aggiornamenti” tra “Chat” e “Chiamate”. Accedendo ai Canali, la parte superiore sarà occupata dagli Status che verranno visualizzati come le Stories su Instagram.

    Ora, dopo aver spiegato tutto, si può assolutamente affermare che questa è una funzionalità del tutto simile ai Canali di Instagram. Una funzionalità che permetterà quindi di condividere gli aggiornamenti del proprio sito web, del proprio blog.

    Con la differenza che stiamo parlando di un’app, WhatsApp, che è molto usata dagli italiani. Stiamo parlando di oltre 33 milioni di utenti, secondo gli ultimi dati del 2022.

  • Gli italiani amano sempre di più i video online

    Gli italiani amano sempre di più i video online

    Secondo un’indagine comScore e Demoskopea, in Italia sono più di 24 milioni gli spettatori di video online a Maggio 2012, l’equivalente dell’84% della popolazione online. Rispetto al maggio 2011 l’Italia fa registrare una crescita del numero di spettatori unici di video online del 27%

    YoutubecomScore, Inc. (NASDAQ: SCOR) e Demoskopea, partner esclusivo di comScore in Italia, qualche giorno hanno diffuso i risultati di un’indagine sul consumo di video online da casa e lavoro a Maggio 2012 nei principali mercati europei (EU5 – Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna). La metodologia Unified Digital Measurement (UDM) di comScore offre una soluzione per la misurazione dell’audience digitale con un approccio standard in tutto il mondo. Alla base della misurazione le rilevazioni person-level del panel globale comScore (2 milioni di persone nel mondo, di cui più di 30.000 in Italia) combinate con metriche censuarie (lato server). La tecnologia comScore permette di misurare gli spettatori unici, il numero di video e la durata della visione, tracciando il consumo del singolo video indipendentemente dal sito che lo ospita. (altro…)